Allarme Appennino: 67 Comuni toscani rischiano di perdere lo status di ‘zona montana’

La Toscana alza un muro. La nuova mappa dei Comuni montani disegnata dal Governo non piace. Anzi, viene definita senza mezzi termini “inaccettabile“. In Conferenza delle Regioni è andato in scena un fronte comune: i territori dell’Appennino si oppongono compatti ai criteri proposti dal ministro Calderoli.

A preoccupare sono i numeri. Se il provvedimento passasse così com’è, l’impatto sarebbe drastico. A spiegarlo è il sottosegretario toscano Bernard Dika, intervenuto a nome del presidente. La Toscana vedrebbe declassati ben 67 Comuni. Perderebbero lo status di territorio montano e, con esso, risorse e tutele. “Una proposta irricevibile”, attacca Dika. Il rischio è creare una spaccatura pericolosa tra le Alpi e gli Appennini, generando cittadini di serie A e di serie B.

Il governatore Eugenio Giani è netto. La riforma è giudicata divisiva e basata su parametri troppo rigidi, slegati dalla realtà orografica e sociale. “La Regione cerca nel Governo un alleato”, spiega Giani. Le priorità sono la lotta allo spopolamento e la prevenzione del rischio idrogeologico. Temi che richiedono sostegno, non tagli. Secondo il presidente, la direzione presa da Roma va all’opposto di quanto serve per valorizzare le terre alte. La richiesta formale è partita: la Commissione della montagna ha chiesto il rinvio del provvedimento per riscrivere le regole.

REDAZIONE

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