FIRENZE – Il piano strategico regionale per contrastare l’abbandono demografico e rilanciare l’attrattività delle aree interne, montane e periferiche entra nella sua fase operativa. A poco più di due mesi dall’inizio del nuovo anno, l’amministrazione toscana ha ufficializzato l’assegnazione di 3,2 milioni di euro destinati a finanziare le misure del progetto istituzionale “Toscana diffusa”.
L’erogazione di queste risorse, derivanti dalla chiusura di cinque specifici bandi, rappresenta la diretta concretizzazione finanziaria della legge quadro approvata nel corso dell’anno precedente. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha sottolineato come l’ente stia rispettando gli impegni assunti per la tutela dei territori più marginali. A margine dell’assegnazione dei fondi attuali, il vertice della Giunta ha inoltre anticipato un imminente intervento strutturale: a breve verrà pubblicato un ulteriore bando dedicato alla rigenerazione urbana, dotato di un plafond complessivo di 10 milioni di euro, che prevederà un tetto massimo di 500 mila euro per singolo cantiere.
Analizzando il dettaglio delle assegnazioni attuali, una quota rilevante è stata indirizzata al rafforzamento del micro-tessuto economico locale. L’ente ha finanziato 167 esercizi di vicinato (identificati in attività commerciali ed empori con superficie inferiore ai 300 metri quadrati), assegnando a ciascuno un contributo netto di 3.000 euro.
Sul fronte tecnologico, la misura “borghi digitali” ha visto l’approvazione di 17 istanze per l’innovazione di microimprese, assorbendo un volume complessivo di 1 milione e 21 mila euro (con erogazioni variabili dai 20 mila ai quasi 89 mila euro per progetto). Inoltre, attraverso la riapertura di una specifica procedura, sono stati ripartiti 472 mila euro tra sette cooperative di comunità. Si tratta di realtà socio-economiche, supportate dalla Regione sin dal 2018, nate proprio per aggregare i servizi, unire le forze produttive e superare le crisi locali.
Le politiche istituzionali mirano anche a invertire il saldo demografico negativo incentivando i trasferimenti immobiliari. In quest’ottica, sono state accolte e finanziate 91 domande presentate da cittadini che hanno scelto di stabilirsi in queste aree acquistando abitazioni attualmente vuote: a ciascun nucleo è stato riconosciuto un sussidio di 10 mila euro.
Infine, per garantire la tenuta dei servizi primari e il diritto all’informazione anche nelle zone geograficamente più isolate, l’amministrazione ha stanziato 300 mila euro a tutela della rete di distribuzione dei periodici e dei quotidiani. Di questi fondi, 100 mila euro sono destinati direttamente al soggetto distributore, mentre la restante parte garantirà un contributo vitale di 2.083 euro a ciascuna delle 120 edicole ammesse al programma.
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