Omicidio di Rob Reiner e della moglie, incriminato il figlio Nick: l’aggravante dell’agguato premeditato

(Adnkronos) –
La procura di Los Angeles ha formalmente incriminato Nick Reiner per l’omicidio dei genitori, il regista e attore statunitense Rob Reiner e la moglie Michele Singer, uccisi nella loro abitazione di Brentwood il 14 dicembre 2025. L’accusa ha adottato una linea particolarmente dura in vista del processo, aggiungendo una nuova aggravante che potrebbe aprire anche alla possibilità della pena capitale. 

Reiner, che si trova in custodia cautelare senza possibilità di cauzione da febbraio, si è dichiarato non colpevole mercoledì scorso davanti al tribunale. Era già accusato di due omicidi di primo grado, con l’aggravante delle circostanze speciali legate alla morte di più persone. In caso di condanna, queste accuse consentirebbero alla procura di chiedere l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. La nuova incriminazione introduce anche l’aggravante dell’omicidio commesso “stando in agguato”, una circostanza che, secondo l’impostazione dell’accusa, indicherebbe la premeditazione. L’accusa non ha ancora deciso se chiedere formalmente la pena di morte. 

“E’ stato un profondo tradimento da parte di qualcuno amato e considerato degno di fiducia proprio dalle persone che è accusato di aver ucciso”, ha dichiarato il procuratore distrettuale della contea di Los Angeles, Nathan J. Hochman. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, nelle prime ore del 14 dicembre Nick Reiner avrebbe accoltellato il padre, 78 anni – celebre regista di “Stand by Me – Ricordo di un’estate”, “La storia fantastica”, “Harry, ti presento Sally” e “Misery non deve morire” – e la madre, 70 anni, nella loro casa. Dopo il duplice omicidio avrebbe lasciato l’abitazione e, alcune ore più tardi, sarebbe stato registrato al Pierside Santa Monica Hotel. L’arresto è avvenuto nella stessa serata a South Los Angeles, nei pressi di un distributore di carburante. 

L’incriminazione, resa pubblica ora, era stata emessa il 20 luglio. Non è prevista un’udienza preliminare per stabilire se gli elementi raccolti siano sufficienti a procedere con il processo. La prossima udienza preliminare è fissata per il 15 settembre. 

Resta inoltre da chiarire se la difesa intenda ricorrere alla tesi dell’infermità mentale. La lunga storia di abuso di sostanze e i problemi psichiatrici di Reiner potrebbero avere un ruolo centrale nel processo e nella successiva determinazione della pena. Secondo quanto riportato da diversi media, l’uomo sarebbe stato diagnosticato con schizofrenia diversi anni fa e sarebbe stato sottoposto a cure per un grave disturbo psichiatrico al momento della morte dei genitori. Alcune ricostruzioni riferiscono inoltre di un cambiamento o di un aggiustamento della terapia farmacologica nelle settimane precedenti all’aggressione. 

Sul fronte della difesa, lo scorso giugno Reiner ha presentato una richiesta nell’ambito della successione per poter accedere a una parte del patrimonio destinato a un trust istituito dai genitori, del valore complessivo di circa 1,5 milioni di dollari. Le somme dovrebbero essere utilizzate per sostenere le spese legali. La difesa è attualmente affidata all’ufficio del difensore pubblico della contea di Los Angeles. Secondo la documentazione depositata, il trust prevedeva distribuzioni obbligatorie: metà del valore spettante a ciascun beneficiario al compimento dei 30 anni e la parte restante al raggiungimento dei 35 anni. Una vicenda patrimoniale che si intreccia ora con un procedimento penale destinato a entrare in una fase decisiva nei prossimi mesi. 

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