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        <title>Corriere Empolese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Empoli Valdelsa</description>
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        <pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:32:57 +0000</pubDate>
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                <title>“La richiesta di sangue non va mai in ferie”: appello congiunto di Avis e Regione Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Anche in vacanza c’è chi ha bisogno di una trasfusione</strong>, di un intervento chirurgico, di una terapia. La richiesta di sangue non va mai in ferie”. <strong>È l’appello congiunto di Claudia Firenze, presidente di Avis Toscana, ed Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana,</strong> che stamani (3 agosto) sono andati a donare insieme al <strong>Centro trasfusionale dell’ospedale Piero Palagi di Firenze (Centro di raccolta Avis)</strong>, per lanciare un messaggio ai toscani in vista del mese più critico per le riserve ematiche.</p>
<p><strong>Un gesto simbolico, quello compiuto, fianco a fianco, dalla presidente dell’associazione e dal governatore</strong>, pensato per ricordare che la solidarietà non conosce pause estive e per invitare cittadine e cittadini a non rimandare la propria donazione prima di partire per le vacanze.</p>
<p>“Ho voluto donare oggi insieme al presidente Giani proprio per lanciare un segnale forte – spiega <strong>Claudia Firenze</strong> &#8211; Quello di agosto è il mese più delicato dell’anno per le scorte di sangue e plasma: le donazioni calano fisiologicamente, ma le esigenze degli ospedali restano identiche, se non superiori. “Il sangue e i suoi derivati sono indispensabili in moltissime situazioni, dai trapianti agli interventi d’urgenza, fino alla produzione di farmaci salvavita ottenuti proprio dal plasma. Per questo il nostro invito è chiaro: prenotate la vostra donazione anche nei mesi più caldi, perché è proprio in questo periodo che può fare la differenza”.</p>
<p>“Fino ad oggi siamo riusciti a scongiurare situazioni di emergenza – dichiarano congiuntamente Firenze e <strong>Luigi Conte, presidente dell’Avis comunale di Firenze</strong> – grazie ad un lavoro corale che ha visto protagonisti il Centro regionale sangue, i centri trasfusionali, le strutture sanitarie e le tante associazioni di volontariato presenti sul territorio. Un risultato di cui siamo orgogliosi, <strong>ma che non deve farci abbassare la guardia: la continuità delle donazioni resta la vera sfida di ogni estate</strong>”.</p>
<p>“Donare il sangue è un gesto semplice e sicuro che richiede poco tempo, ma che consente ai nostri ospedali di continuare a salvare vite anche nei mesi estivi – ha detto <strong>il presidente Giani</strong> -. La risposta dei toscani non è mai mancata, ma ad agosto il calo fisiologico delle donazioni rischia di mettere in difficoltà i reparti e gli interventi programmati. Per questo siamo qui oggi: per ricordare a tutti l’importanza di prenotare una donazione proprio in questi mesi. Bastano pochi minuti per fare la differenza per un paziente in attesa di un intervento o di una trasfusione urgente”</p>
<p><strong>Anche quest’anno le sedi Avis di tutta la Toscana organizzano iniziative ed eventi di sensibilizzazione per tenere alta l’attenzione sul tema. Avis ricorda che è possibile donare in piena sicurezza anche durante le settimane più calde: i centri trasfusionali sono climatizzati e restano sempre aperti.</strong></p>
<h3>Come funziona la donazione</h3>
<p>“Per donare – spiega Avis Toscana &#8211; occorre avere compiuto 18 anni, pesare almeno 50 chili ed essere in buona salute. A chi dona per la prima volta vengono effettuati controlli di idoneità, che si ripetono poi ad ogni donazione successiva, a tutela sia di chi dona sia di chi riceve. Si può scegliere il sangue intero oppure la plasmaferesi, la modalità con cui si dona in modo mirato il plasma o altri emocomponenti”.</p>
<p>“Da sfatare &#8211; prosegue l&#8217;associazione &#8211; anche alcuni luoghi comuni:<strong> donare non indebolisce l’organismo e non comporta rischi, a patto di seguire poche semplici accortezze. </strong>Prima di presentarsi a donare è consigliata una colazione leggera, mentre successivamente è opportuno evitare sforzi fisici intensi ed è utile bere molta acqua. Donare è anche un’occasione utile per monitorare periodicamente il proprio stato di salute”.</p>
<p>“Per farlo – conclude Avis Toscana – è <strong>sempre consigliata la prenotazione.</strong> Ci si può presentare anche senza appuntamento, ma prenotare permette di ridurre i tempi d’attesa e, soprattutto, aiuta i centri a programmare meglio le raccolte, sapendo con precisione quali gruppi sanguigni servono e in quale momento”.</p>
<p><strong>Per informazioni su dove e come donare: www.avistoscana.it. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Stamani (3 agosto) la presidente Firenze e il governatore Giani sono andati a donare insieme al Centro trasfusionale dell’ospedale Palagi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:45:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 03 Aug 2026 15:45:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Caldo record in Toscana: la Regione annuncia una legge per la rigenerazione verde urbana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il bimestre di giugno e luglio del 2026 si posiziona al secondo posto tra i periodi più caldi registrati in Toscana dall&#8217;inizio delle misurazioni nel 1955. Con una temperatura media regionale di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="195">25,6 °C</b>, questi due mesi si collocano subito dietro l&#8217;estate record del 2003. Nella sola città di Firenze, i termometri hanno superato i <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="332">36 °C</b> per 27 giorni, accompagnati da altrettante notti tropicali in cui la minima non è mai scesa sotto i 20 °C.</p>
<p data-path-to-node="1">Il quadro climatico è stato delineato dal <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="42">Consorzio LaMMA</b> durante una conferenza stampa a Sesto Fiorentino. Le previsioni indicano che l&#8217;attuale anticiclone subtropicale manterrà le temperature tra i 38 e i 40 °C nelle aree interne della regione fino a sabato 8 agosto. Una parziale attenuazione della morsa di calore è stimata intorno al 9 o 10 agosto.</p>
<p data-path-to-node="2">Per far fronte all&#8217;aumento sistematico delle temperature, l&#8217;amministrazione regionale sta mettendo a punto nuove strategie strutturali. Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="165">Eugenio Giani</b>, ha annunciato l&#8217;arrivo di una nuova normativa: &#8220;All&#8217;inizio di settembre la Giunta intende presentare una legge sulla rigenerazione verde che punta a investimenti per far uscire le città dalla cappa di calore con nuove piantumazioni di alberi e verde&#8221;. La misura è concepita per abbassare le temperature in ambienti urbani attualmente esasperati dalla massiccia presenza di cemento e asfalto.</p>
<p data-path-to-node="3">Giani ha sottolineato anche il ruolo strategico delle infrastrutture idriche, ricordando l&#8217;importanza degli invasi di Bilancino e Montedoglio per fronteggiare la siccità. Ha inoltre citato l&#8217;efficacia dei bacini idrici più piccoli, come il laghetto realizzato vicino ad Asciano nel 2025, che di recente ha permesso agli elicotteri antincendio di rifornirsi rapidamente durante un rogo tra Vico Pisano e la provincia di Lucca. Affrontando il tema dell&#8217;allerta meteo, il governatore ha richiamato i cittadini alla collaborazione: un avviso arancione &#8220;che poi si traduce in fenomeni meteorologici più lievi del previsto non dovrebbe causare proteste, ma conservare il suo valore a livello di prevenzione e attenzione&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="36">David Barontini</b>, ha ribadito l&#8217;urgenza di adattare le politiche territoriali ai cambiamenti climatici, &#8220;traducendo la conoscenza scientifica in interventi concreti&#8221;. A questo proposito ha ricordato il prossimo <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="246">Masterplan della costa</i> e un recente stanziamento di un milione di euro destinato a rinnovare il parco mezzi dei comuni dell&#8217;area fiorentina, con l&#8217;obiettivo di migliorare la qualità dell&#8217;aria e la mobilità sostenibile.</p>
<p data-path-to-node="5">Il commissario straordinario del LaMMA, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="40">Francesco Meneguzzo</b>, ha puntato l&#8217;attenzione sulla persistenza del calore, un fattore che aggrava le conseguenze sulla salute e sul lavoro. &#8220;Il compito del LaMMA è trasformare dati, previsioni e scenari in strumenti utilizzabili dalla Regione e dagli enti locali, perché possano prepararsi e intervenire per tempo&#8221;, ha precisato.</p>
<p data-path-to-node="6">Per supportare ulteriormente le attività di prevenzione, entro l&#8217;autunno del 2026 il Consorzio sperimenterà un nuovo sistema predittivo. Sfruttando tecniche di apprendimento automatico incrociate con i modelli meteorologici, il nuovo strumento fornirà stime sulla probabilità di caduta dei fulmini con 48 ore di anticipo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'analisi del Consorzio LaMMA sulle conseguenze del clima estremo e le nuove strategie di prevenzione e previsione meteorologica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:30:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 03 Aug 2026 15:40:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Donazione di sangue, l’appello di Regione e Avis Toscana per evitare l’emergenza ad agosto</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/donazione-di-sangue-lappello-di-regione-e-avis-toscana-per-evitare-lemergenza-ad-agosto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Con l&#8217;arrivo del mese di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="25">agosto</b>, si ripresenta il consueto calo fisiologico delle donazioni ematiche. Per prevenire carenze nelle strutture sanitarie, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e la presidente di Avis Toscana Claudia Firenze si sono recati questa mattina al Centro trasfusionale dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="308">ospedale Piero Palagi</b> del capoluogo per effettuare un prelievo congiunto.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini sull&#8217;importanza di mantenere costanti le scorte anche durante il periodo delle vacanze. Il fabbisogno della rete ospedaliera non subisce flessioni: le unità raccolte restano determinanti per garantire trapianti, terapie, operazioni chirurgiche e per la produzione di farmaci salvavita ricavati proprio dal plasma.</p>
<p data-path-to-node="2">Attualmente il coordinamento regionale, supportato dalle varie associazioni di volontariato del territorio, è riuscito a scongiurare situazioni di carenza, come confermato dalla stessa presidente di Avis Toscana e dal presidente della sezione comunale fiorentina, Luigi Conte. La criticità principale resta però la garanzia di un afflusso regolare di volontari. &#8220;Il sangue e i suoi derivati sono indispensabili in moltissime situazioni&#8221;, ha spiegato Claudia Firenze, rimarcando come un appuntamento fissato in questi giorni possa fare la differenza per il sistema.</p>
<p data-path-to-node="3">A sostegno della campagna è intervenuto anche il governatore Giani, che ha richiamato l&#8217;attenzione sull&#8217;impegno civile: &#8220;Donare il sangue è un gesto semplice e sicuro che richiede poco tempo, ma che consente ai nostri ospedali di continuare a salvare vite anche nei mesi estivi&#8221;. Il presidente ha fatto notare che l&#8217;assenza temporanea dei donatori rischia di compromettere la normale programmazione degli interventi nei reparti.</p>
<p data-path-to-node="4">Per agevolare le operazioni, i centri di raccolta toscani garantiscono l&#8217;apertura continua nei loro locali climatizzati. I requisiti clinici per accedere alla <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="159">donazione di sangue</b> intero o alla plasmaferesi prevedono la maggiore età, un peso minimo di 50 chilogrammi e buone condizioni fisiche generali, accertate tramite specifiche visite preliminari di idoneità.</p>
<p data-path-to-node="5">Dal punto di vista medico, la pratica non comporta alcun rischio di indebolimento per l&#8217;organismo. Le linee guida sanitarie consigliano di presentarsi in struttura dopo aver consumato una colazione leggera, di idratarsi abbondantemente e di evitare sforzi fisici intensi nelle ore successive. L&#8217;accesso ai centri è consentito anche senza appuntamento, tuttavia la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="364">prenotazione</b> è fortemente raccomandata: oltre a limitare i tempi di attesa, permette alla sanità regionale di programmare gli approvvigionamenti in base alle necessità specifiche legate ai vari gruppi sanguigni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente Eugenio Giani e la presidente di Avis Claudia Firenze si sono recati all'ospedale Palagi per un prelievo simbolico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:54:02 +0200</pubDate>
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                <title>Industria, produzione stabile (+0,3%) a Lucca, Pistoia e Prato nel 2° trimestre 2026. Bene la meccanica</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/industria-produzione-stabile-03-a-lucca-pistoia-e-prato-nel-2-trimestre-2026-bene-la-meccanica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il Centro studi di Confindustria Toscana Nord ha diffuso i dati relativi all&#8217;andamento della produzione industriale manifatturiera nelle province di Lucca, Pistoia e Prato per il secondo trimestre del 2026. L&#8217;indagine, che mette a confronto i risultati con lo stesso periodo dell&#8217;anno precedente, evidenzia una sostanziale tenuta del comparto, con una lieve crescita complessiva del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="383">+0,3%</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Analizzando i settori presenti trasversalmente nei tre territori, emergono dinamiche contrastanti. La <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="102">meccanica</b> si conferma il comparto più vitale, registrando un incremento dell&#8217;1,7%. Di segno opposto, invece, le performance di altri rami produttivi: la chimica-plastica segna un lieve calo (-0,3%), seguita dalle macchine-elettromeccanica (-1,1%). Più marcata la frenata per la moda (-2,6%) e, in particolare, per la metallurgia e i prodotti in metallo (-4,6%).</p>
<h3 data-path-to-node="2">Il commento della Presidente Romagnoli</h3>
<p data-path-to-node="3">La presidente di Confindustria Toscana Nord, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="45">Fabia Romagnoli</b>, ha inquadrato i dati locali all&#8217;interno di una cornice più ampia: &#8220;I risultati che emergono dalle nostre rilevazioni su base locale sono in linea con quelli nazionali, a quota +0,2%. Niente di nuovo, quindi, in uno scenario stagnante che non rassicura e che presenta scarse prospettive di cambiamento positivo anche per il trimestre in corso&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Romagnoli ha poi evidenziato le criticità dello scenario macroeconomico internazionale, citando l&#8217;impatto dei conflitti, l&#8217;aumento dei costi energetici, l&#8217;inflazione e la debolezza dell&#8217;export. &#8220;Territori manifatturieri come quelli di Confindustria Toscana Nord riescono a tenersi a galla, con fatica, solo grazie a un impegno delle imprese particolarmente forte e determinato&#8221;, ha aggiunto, sollecitando &#8220;una politica industriale altrettanto forte ed efficace&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">Un richiamo specifico è stato rivolto alle istituzioni europee, accusate di scarsa attenzione verso le esigenze manifatturiere e di un&#8217;eccessiva burocratizzazione, citando come esempi critici la normativa sugli imballaggi e il sistema ETS. Tali fattori, secondo Romagnoli, rischiano di far perdere competitività all&#8217;industria europea, soprattutto nei confronti di mercati come quello cinese.</p>
<h3 data-path-to-node="6">L&#8217;analisi delle singole province</h3>
<p data-path-to-node="7">Nella provincia lucchese la produzione ha registrato un modesto <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="70">+0,6%</b>. Il vicepresidente <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="95">Tiziano Pieretti</b> ha sottolineato le differenze tra i vari settori: &#8220;Se nautica (+6,4%) e meccanica riescono a sostenere i volumi produttivi, trovando supporto soprattutto nel mercato nazionale, dall&#8217;altro lato settori industriali di base e di consumo tradizionale (moda, carta, metallurgia, chimica) evidenziano un certo affaticamento, penalizzati da una dinamica degli ordini, specialmente esteri, in contrazione&#8221;. Pieretti ha definito il quadro &#8220;rassicurante&#8221;, pur non nascondendo le preoccupazioni per il contesto internazionale.</p>
<p data-path-to-node="8">Il territorio pistoiese ha registrato l&#8217;incremento più netto, con un <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="77">+2,4%</b> trainato soprattutto dal balzo del 14,6% del comparto materiali, chimica e plastica. Il vicepresidente <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="186">Massimo Capecchi</b> ha però precisato che i risultati positivi di alcuni settori &#8220;sono determinati sostanzialmente dall&#8217;andamento di alcune specifiche aziende piuttosto che a una crescita settoriale diffusa&#8221;. Segno meno, invece, per calzature (-5,1%), mobili (-3,4%) e abbigliamento (-2,9%). Capecchi ha evidenziato la vitalità della domanda estera (+3,5%) ma ha anche richiesto &#8220;mirate politiche pubbliche di sostegno&#8221; per i comparti in difficoltà.</p>
<p data-path-to-node="9">A Prato il saldo del secondo trimestre è negativo (<b data-path-to-node="9" data-index-in-node="57">-1,9%</b>), influenzato dalla contrazione della metalmeccanica (-8,9%), dell&#8217;abbigliamento (-2,7%) e del tessile (-1,8%). La presidente Romagnoli ha tuttavia intravisto un segnale di &#8220;progressivo avvicinamento al punto di stabilizzazione del sistema&#8221; per il settore tessile pratese, pur ribadendo che la situazione del comparto moda &#8220;richiede attenzioni altrettanto particolari: dalla disponibilità agevole e continuativa di incentivi su fronti strategici come l&#8217;innovazione e l&#8217;internazionalizzazione a condizioni infrastrutturali favorevoli all&#8217;attività d&#8217;impresa&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'allarme della presidente Fabia Romagnoli sul quadro macroeconomico e la stabilità del comparto manifatturiero stretto tra costi e burocrazia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Confindustria Toscana Nord</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 03 Aug 2026 10:00:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 03 Aug 2026 10:00:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/industria-produzione-stabile-03-a-lucca-pistoia-e-prato-nel-2-trimestre-2026-bene-la-meccanica/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Pari nel test con lo Spezia per l’Empoli: Egan ancora a segno</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/sport/pari-nel-test-con-lo-spezia-per-lempoli-egan-ancora-a-segno/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Empoli &#8211; Spezia 1-1</p>
<p><strong>EMPOLI</strong>: Perisan (1&#8217;st Seghetti), Curto (30&#8217;st Rugani), Indragoli (30&#8217;st Tavanti), Tosto, Egan (30&#8217;st Biondini), Yepes (30&#8217;st Huqi), Magnino (30&#8217;st Bembnista), Babalola (18&#8217;st Campaniello), Distefano (1&#8217;st Saporiti), Monaco (18&#8217;st Shpendi), Popov (1&#8217;st Bianchi). A disp. Brancolini, Filippis, Orlandi, Pasalic. All. Pagliuca.<br />
<strong>SPEZIA</strong>: Sarr, Vignali, Hristov (C) (24&#8217;st Spedalieri), Sganzerla, Giorgeschi, Candelari, Joselito, Florenzi (15&#8217;st Limonelli), Cazzadori (42&#8217;st Conte), Mazzocchi (10&#8217;st Di Serio), Djankpata (1&#8217;st Cannavò; 18&#8217;st Ndow). A disp. Doretti, Altemura, Bertoncini, Bandinelli, Benvenuto, Fontanarosa. All. Turati<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Crezzini di Siena (Cecconi di Empoli e Garzelli di Livorno)<br />
<strong>RETI</strong>: 3&#8217;pt Egan, 41&#8217;st Di Serio</p>
<p>VINCI &#8211; Nel centro sportivo di Petroio a Vinci, l&#8217;<strong>Empoli pareggia 1-1 la sfida amichevole contro lo Spezia</strong>. Prima del fischio d&#8217;inizio, le due squadre hanno osservato <strong>un minuto di silenzio in memoria di Franco Baresi</strong>, leggenda del Milan e della Nazionale azzurra, scomparso all&#8217;età di 66 anni.</p>
<p>L&#8217;avvio di gara sorride subito ai ragazzi di mister Pagliuca: <strong>al 3&#8242; stoccata vincente di Egan c</strong>he ribadisce in rete una palla vagante dopo che un primo tentativo di Distefano, deviato da Candelari, si era stampato sul palo a Sarr battuto. L&#8217;Empoli continua a spingere alto nelle prime battute e al 6&#8242; sfiora il raddoppio con Popov, bravo a intercettare un disimpegno errato avversario senza però trovare lo specchio della porta.</p>
<p>Nella fase centrale del primo tempo sale il ritmo degli ospiti, ma la difesa toscana ed un attento Perisan tengono botta: l&#8217;estremo difensore azzurro è decisivo prima su Mazzocchi dagli sviluppi di un corner e poi al 21&#8242; in uscita di testa ad anticipare Florenzi. Al 33&#8242; è ancora Sarr dall&#8217;altra parte a sventare una potenziale occasione in uscita su Egan, <strong>con le squadre che vanno al riposo sul punteggio di 1-0.</strong></p>
<p>Ad inizio ripresa Pagliuca effettua subito tre cambi, inserendo tra gli altri Seghetti tra i pali, Saporiti e Bianchi. Il neoentrato portiere azzurro si mette subito in mostra al 6&#8242; respingendo un tentativo ravvicinato di Cannavò. Superata la mezz&#8217;ora di gioco, l&#8217;Empoli stravolge la formazione con ben sette sostituzioni contemporanee per dare spazio a tutta la rosa (dentro tra gli altri Rugani, Biondini, Huqi e Bembnista).</p>
<p><strong>Il finale riservato al 41&#8242; premia la pressione spezzina</strong>: un fallo di mano in area del neoentrato<strong> Bembnista regala un calcio di rigore agli ospiti.</strong> Dal dischetto Seghetti compie un grande intervento <strong>ipnotizzando Di Serio,</strong> ma non può nulla sulla successiva ribattuta dell&#8217;attaccante che deposita in rete il pallone del definitivo 1-1.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il gol dell'esterno non basta per avere la meglio degli aquilotti nel test di Petroio: Di Serio impatta nel finale di gara]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Empoli . Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Sat, 01 Aug 2026 23:18:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 01 Aug 2026 23:18:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Festa U pioniera di campo largo al via, sindaca Alberta Ticciati: “La prima e a oggi l’unica organizzata da forze del centrosinistra”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/festa-u-pioniera-di-campo-largo-al-via-sindaca-alberta-ticciati-la-prima-e-a-oggi-lunica-organizzata-da-forze-del-centrosinistra/</link>
                <description><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"></div>
</div>
<div dir="auto"><strong>A Venturina Terme, Comune di Campiglia Marittima, provincia di Livorno</strong>, in scena fino al 9 agosto la terza edizione di &#8216;<strong>Festa U. Uniti per un nuovo centrosinistra&#8217;.</strong></div>
<div dir="auto">
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<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Terza edizione di quella che una volta era la Festa de l&#8217;Unità, ma<strong> dal 2024 è diventata Festa U, prima kermesse di campo largo. </strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Targata Pd, M5S, Avs, +Europa,</strong> civismo, con la lista di Campiglia Agorà.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Di fatto <strong><a href="https://www.la7.it/laria-che-tira/video/in-toscana-alla-festa-unitaria-di-pd-e-5-stelle-05-08-2025-606202" target="_blank" rel="noopener">anticipando Festa U sia la coalizione</a> con cui <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/eugenio-giani-presidente-bis-sono-emozionato-grazie-toscana-ha-vinto-una-regione-illuminata-e-riformista/" target="_blank" rel="noopener">Eugenio Giani</a></strong> è stato confermato in ottobre 2025 presidente della Regione Toscana insieme a <strong>Casa Riformista di Matteo Renzi, leader di Italia Viva.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Sia la coalizione a cui la segretaria <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/summit-campo-largo-a-tavola-renzi-non-ce-arrabbiati-e-perche-non-facciamo-parte-di-questo-gruppo-di-sinistra-sinistra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pd Elly Schlein</strong> sta lavorando con </a><strong>Giuseppe Conte, leader M5S, Fratoianni e Bonelli, leader di Avs, per le politiche 2027.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Una <strong>kermesse antesignana di campo largo</strong> che parte nel 2024, anno di amministrative in cui <strong>Alberta Ticciati, Pd, è stata confermata sindaca di Campiglia Marittima con un progetto politico di campo largo.</strong></div>
</div>
</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Sindaca Alberta Ticciati: &#8220;La prima e, ancora oggi, l’unica Festa organizzata dalle forze politiche del centrosinistra</strong>. Una soddisfazione e anche una grande opportunità, quella di mettere a disposizione un terreno di scambio, dialogo e costruzione che può essere da stimolo del dibattito pubblico e politico&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Nel 2024 al debutto di Festa U <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/regionali-toscana-2025-giani-bis-parte-dal-campo-largo-di-venturina-prima-uscita-ufficiale-sul-palco-di-festa-u/" target="_blank" rel="noopener"><strong>arrivò Elly Schlein. Un anno fa da Festa U partì il tour elettorale del Giani bis. </strong></a></div>
<div dir="auto"></div>
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<div dir="auto">
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"></div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Protagonisti di Festa U</strong>, <a href="https://www.facebook.com/photo?fbid=1484339803720876&amp;set=pcb.1484339980387525" target="_blank" rel="noopener"><strong>qui il programma</strong></a>, tra gli altri, Eugenio Giani, la vicepresidente Regione Toscana Mia Diop, i consiglieri regionali M5S Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli, l’ex ministro del lavoro Andrea Orlando, gli europarlamentari Pd Dario Nardella e Nicola Zingaretti, la presidente Provincia di Livorno Sandra Scarpellini, sindaca Castagneto Carducci.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">I consiglieri regionali Lorenzo Falchi e Diletta Fallani, AVS, Alessandro Franchi, Gianni Lorenzetti, Pd.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">I deputati Pd Emiliano Fossi, Arturo Scotto, Andrea Quartini, M5S. Igor Taruffi, responsabile organizzazione nazionale Pd.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Francesca Fabbiani, coordinatrice provinciale M5S, Mario Settino, M5S, vicesindaco Rosignano Marittimo.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Dario Danti, segretario regionale SI, Riccardo Nocchi, segreteria nazionale +Europa.</div>
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</div>
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<p>&nbsp;</p>
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</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A Venturina Terme terza edizione della kermesse targata Pd, M5S, Avs, +Europa, civismo. Attesi, tra gli altri, Giani, Nardella, Falchi, Galletti, Zingaretti, Orlando, Scotto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Alberta Ticciati</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 01 Aug 2026 19:30:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 01 Aug 2026 19:30:55 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <guid>corriereempolese.it-206198</guid>
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                <id>206194</id>
                <type>post</type>
                <title>Odore di bruciato ma non ci sono incendi. I vigili del fuoco: “Arriva dalla Francia in fiamme”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/odore-di-bruciato-ma-non-ci-sono-incendi-i-vigili-del-fuoco-arriva-dalla-francia-in-fiamme/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Dalle prime ore di questo pomeriggio</strong> sono arrivate alla sala operativa dei <strong>vigili del fuoco di Firenze</strong>, diverse chiamate provenienti dalla cittadinanza da tutta la provincia di Firenze, per segnalazioni di <strong>odore di bruciato nell&#8217;aria ma l&#8217;utente non riesce a localizzare l’incendio.</strong></p>
<p>Questo evento è riconducibile ai<strong> fumi degli incendi attivi in Francia</strong> che sono trasportati dai venti provenienti da ovest verso est.</p>
<p>Al fine di non sovraccaricare le linee d&#8217;emergenza, si invita la cittadinanza a contattare il <strong>numero unico 112</strong> quando <strong>l&#8217;avvistamento dell’incendio è individuato tramite fiamme attive o colonne di fumo localizzate.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Decine di telefonate alla centrale operativa di Firenze per segnalazioni. A facilitare lo spostamento il vento che soffia da ovest a est]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 01 Aug 2026 18:50:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 01 Aug 2026 18:50:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>206121</id>
                <type>post</type>
                <title>Torna ad aumentare la dipendenza da fumo, la Regione investe in prevenzione e cura</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/torna-ad-aumentare-la-dipendenza-da-fumo-la-regione-investe-in-prevenzione-e-cura/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>In Toscana quasi una persona su quattro fuma</strong>: i fumatori rappresentano infatti il 23,8% della popolazione. Anche a livello nazionale il tabagismo torna a crescere, trainato dalla diffusione, soprattutto tra i giovani, delle <strong>sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato</strong>, cioè dispositivi che riscaldano il tabacco senza bruciarlo.</p>
<p>Per rispondere a questa evoluzione del fenomeno l<strong>a giunta regionale ha approvato, su proposta dell&#8217;assessora regionale alla sanità Monia Monni, le nuove linee di indirizzo e il nuovo Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) per la dipendenza da tabacco </strong>e da prodotti contenenti nicotina.</p>
<p>Il provvedimento aggiorna gli strumenti di prevenzione e cura alla luce delle più recenti evidenze scientifiche internazionali e rilancia la rete regionale dei <strong>Centri antifumo</strong>, con l&#8217;obiettivo di garantire percorsi di presa in carico omogenei, tempestivi ed efficaci in tutto il territorio toscano.</p>
<p>&#8220;<strong>Prevenire significa salvare vite e migliorare la qualità della vita delle persone</strong> – dichiara il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – Il tabagismo infatti continua a essere una delle principali cause evitabili di malattia e di morte e oggi assume forme nuove, legate anche alla diffusione delle sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato. La Toscana risponde aggiornando i propri strumenti di prevenzione e di cura e rafforzando una rete territoriale che mette al centro la persona, accompagnandola in un percorso concreto per liberarsi dalla dipendenza.&#8221;</p>
<p>&#8220;<strong>Il tabagismo è una dipendenza che va riconosciuta e affrontata con strumenti scientificamente validati</strong> e con un&#8217;organizzazione capace di accompagnare le persone lungo tutto il percorso di cura – spiega l&#8217;assessora  Monni – Con questa delibera aggiorniamo sia le linee di indirizzo sia il Pdta regionale, <strong>uniformando i percorsi assistenziali e rafforzando la rete dei Centri antifumo</strong>. Vogliamo che in ogni parte della Toscana chi decide di smettere di fumare possa trovare risposte qualificate, tempestive e basate sulle migliori evidenze disponibili.&#8221;</p>
<p>Le nuove linee di indirizzo recepiscono le più recenti raccomandazioni dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dell&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss), <strong>estendendo l&#8217;approccio regionale a tutte le principali forme di consumo di nicotina</strong>: sigarette tradizionali, elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato.</p>
<p><strong>Il nuovo Pdta organizza l&#8217;assistenza su tre livelli</strong>. Il primo coinvolge tutti gli operatori sanitari, chiamati a individuare sistematicamente i fumatori in ogni contesto di cura, a registrare l&#8217;abitudine al fumo nella documentazione sanitaria e a incoraggiare chi fuma a smettere, indirizzando quando necessario i pazienti verso i percorsi specialistici.</p>
<p><strong>Il secondo valorizza il ruolo dei medici di medicina generale e degli specialisti</strong>, che valutano la dipendenza, definiscono il percorso terapeutico più appropriato, prescrivono l&#8217;eventuale terapia farmacologica e seguono il paziente nel tempo, indirizzandolo ai Centri antifumo quando è necessario un trattamento specialistico.</p>
<p><strong>Il terzo livello è rappresentato dai Centri antifumo</strong>, attivi presso i Ser.D. e le Pneumologie ospedaliere, dove le prestazioni sono gratuite. Qui vengono offerti programmi personalizzati, individuali o di gruppo, della durata di tre mesi, che integrano counseling cognitivo-comportamentale, supporto psicologico, misurazione del monossido di carbonio espirato, terapie farmacologiche e follow-up a sei e dodici mesi.</p>
<p>Per rendere più efficaci e omogenei gli interventi sul territorio, la delibera introduce inoltre la registrazione sistematica dell&#8217;abitudine al fumo nella documentazione sanitaria,<strong> la cartella clinica informatizzata nei Centri antifumo, il ricorso agli strumenti di telemedicina</strong>, il rafforzamento della formazione degli operatori sanitari e un sistema di monitoraggio della rete regionale dei Centri antifumo.</p>
<p>La delibera dà infine <strong>mandato agli uffici regionali di aggiornare e monitorare la rete dei Centri antifumo della Toscana, rafforzandone l&#8217;integrazione con la medicina territoriale e ospedaliera.</strong></p>
<h3><strong>I dati</strong></h3>
<p>In Toscana il 23,8% della popolazione fuma, <strong>il 18% è costituito da ex fumatori e il 58,2% non ha mai fumato</strong>. Tra i fumatori prevalgono gli uomini e la fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni. Il fumo è inoltre più diffuso tra le persone con maggiori difficoltà economiche (38,5%) e con un livello di istruzione medio-basso (45%).</p>
<p><strong>Un dato significativo riguarda il ruolo del sistema sanitario</strong>: il 55,7% dei fumatori toscani ha ricevuto da un operatore sanitario il consiglio di smettere di fumare, una percentuale superiore alla media nazionale, che si ferma al 47%.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Approvate le nuove linee di indirizzo e il nuovo Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per la dipendenza da tabacco]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 01 Aug 2026 07:59:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 01 Aug 2026 07:59:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Trasporti, scatta la stangata su bus e tramvia: biglietti urbani a 2 euro</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/trasporti-scatta-la-stangata-su-bus-e-tramvia-biglietti-urbani-a-2-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Scattano da oggi (1 agosto) <strong>le nuove tariffe dei titoli di viaggio per bus e tramvia</strong> targati Autolinee Toscane su tutto il territorio regionale. <strong>Un pacchetto di rincari che interessa sia la rete urbana sia le corse extraurbane, fermi restando però alcuni paletti a tutela degli studenti e delle fasce a basso reddito.</strong></p>
<p>Nel dettaglio del trasporto urbano nei capoluoghi, <strong>il biglietto ordinario passa da 1,70 a 2 euro,</strong> mentre nei centri urbani maggiori sale da 1,30 a 1,50 euro. Aumenti in vista anche per i ticket acquistati via sms (da 2 a 2,40 euro, oltre al costo dell&#8217;operatore per l&#8217;urbano capoluogo), per il carnet da 10 corse urbane (da 15,50 a 18,20 euro) e per l&#8217;abbonamento mensile ordinario, che sale da 38,70 a 42,40 euro.</p>
<p><strong>Sul fronte delle linee extraurbane,</strong> la corsa singola per la fascia fino a 10 chilometri aumenta da 1,70 a 2 euro, mentre per la tratta tra 10 e 20 chilometri si passa da 2,90 a 3,40 euro. Di riflesso salgono anche i carnet da 4 corse (rispettivamente a 7,10 e 12,20 euro) e gli abbonamenti settimanali (16 euro per la prima fascia e 20,70 per la seconda) e mensili (che passano a 43,40 euro fino a 10 km e a 56 euro tra 10 e 20 km).</p>
<p><strong>Nessuna stangata invece per le formule a lungo termine e per le categorie protette</strong>: restano del tutto invariati gli abbonamenti trimestrali e annuali, le soluzioni dedicate agli studenti (sia annuali che da dieci mesi), i titoli agevolati con modello Isee e le agevolazioni previste dalla legge regionale 100. Inoltre, <strong>per chi ha fatto scorta di biglietti cartacei o digitali entro il 31 luglio, la validità è salvaguardata: potranno essere regolarmente timbrati e usati fino al 31 gennaio 2027,</strong> così come restano validi fino alla loro scadenza naturale tutti gli abbonamenti già acquistati.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tutti i rincari per la corsa oraria urbana ed extraurbana nei capoluoghi e nei centri minori. Indenni formule a lungo termine e categorie protette]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 01 Aug 2026 07:45:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 01 Aug 2026 07:45:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>206062</id>
                <type>post</type>
                <title>Camera dei Deputati, concorso per diplomati con RAL oltre 50.000 euro: ecco chi può candidarsi</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/camera-dei-deputati-concorso-per-diplomati-con-ral-oltre-50-000-euro-ecco-chi-puo-candidarsi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Basta il diploma per partecipare a uno dei concorsi pubblici più prestigiosi d’Italia. La retribuzione annua lorda supera i 50.000 euro già all’ingresso.</p>
<p>Lavorare alla Camera dei deputati rappresenta uno degli obiettivi più ambiti nel panorama del pubblico impiego italiano. Il concorso per Segretario parlamentare offre infatti la possibilità di accedere a una carriera di prestigio con il solo diploma di scuola secondaria di secondo grado, a fronte di una selezione particolarmente rigorosa.</p>
<p>Ad attirare l’attenzione, oltre alla stabilità del posto di lavoro, è soprattutto la retribuzione annua lorda (RAL). Per profili analoghi delle Amministrazioni parlamentari, la RAL iniziale supera i 50.000 euro, con una progressione economica che può crescere sensibilmente nel corso della carriera.</p>
<p>Per partecipare è necessario possedere:</p>
<ul>
<li>cittadinanza italiana;</li>
<li>diploma di scuola secondaria di secondo grado quinquennale o titolo equipollente;</li>
<li>età compresa tra 18 e 45 anni;</li>
<li>pieno godimento dei diritti civili e politici e gli altri requisiti previsti per l’accesso al pubblico impiego.</li>
</ul>
<p>La selezione è tra le più impegnative della Pubblica Amministrazione e si articola in più fasi. Dopo una prova selettiva con quesiti a risposta multipla, i candidati affrontano una prova pratica sull’utilizzo degli strumenti informatici e una prova orale che verifica le conoscenze nelle materie previste dal bando, oltre alla lingua inglese.</p>
<p>Il Segretario parlamentare svolge attività di supporto ai lavori della Camera, cura la predisposizione di documenti e verbali, collabora con gli uffici parlamentari e partecipa all’istruttoria tecnico-amministrativa delle attività istituzionali. Si tratta di una figura centrale per il funzionamento dell’Amministrazione parlamentare.</p>
<p>Per molti candidati il principale elemento di interesse resta però il trattamento economico. Una RAL superiore a 50.000 euro fin dall’ingresso, unita alla possibilità di progressioni retributive e di carriera, rende questo concorso uno dei più attrattivi per chi desidera costruire un percorso professionale stabile e qualificato nel settore pubblico.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una retribuzione annua lorda (RAL) che supera i 50.000 euro fin dall'ingresso, rendendo questo bando uno dei più ambiti nel pubblico impiego italiano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 17:12:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 31 Jul 2026 17:12:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>205905</id>
                <type>post</type>
                <title>Grosseto aderisce a definizione agevolata, sindaco Vivarelli Colonna: “Debiti alleggeriti da interessi e sanzioni”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/grosseto-aderisce-a-definizione-agevolata-sindaco-vivarelli-colonna-debiti-alleggeriti-da-interessi-e-sanzioni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Il<strong> Comune di Grosseto</strong> aderisce alla <strong>definizione agevolat</strong>a dei debiti affidati all&#8217;Agenzia delle Entrate e Riscossione. Significa in sostanza che sarà possibile regolarizzare la propria situazione debitoria senza dover corrispondere interessi e sanzioni.</p>
<p>Come spiega il Comune di Grosseto, sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e assessora al bilancio Simona Rusconi, &#8220;La misura riguarda tutti i carichi affidati dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e si riferisce non solo i <strong>tributi locali, ma anche a sanzioni della Polizia Municipale, a rette dell&#8217;asilo nido o alla mensa scolastica, così come ad entrate di tipo patrimoniale</strong>. A partire dal 15 ottobre 2026 sarà possibile verificare sull&#8217;area personale del sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate e Riscossione i propri debiti definibili. La quota ricalcolata e quindi decurtata dagli interessi e dalle sanzioni potrà essere pagata in una rata unica entro il 31 marzo 2027, oppure rateizzata fino a 54 rate&#8221;.</p>
<p><strong>Sindaco Vivarelli Colonna e assessora Simona Rusconi</strong>: &#8220;Questa iniziativa nasce con un duplice beneficio: da un lato quello di aiutare cittadini e aziende che intendono sanare la propria posizione, alleggerendo il proprio debito degli interessi e delle sanzioni, dall&#8217;altro consente al Comune di <strong>ridurre contenziosi, recuperare crediti vetusti</strong> e migliorare gli equilibri finanziari grazie all&#8217;ingresso di nuove risorse. Si tratta di un<strong>&#8216;opportunità concreta che favorisce la regolarizzazione di posizioni debitorie</strong> e rafforza il rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadini&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La misura varata da Comune si riferisce a tributi locali, sanzioni di Polizia Municipale, rette asilo nido, mensa scolastica. Sindaco Vivarelli Colonna e assessora al bilancio Simona Rusconi: "Opportunità concreta che favorisce la regolarizzazione di posizioni debitorie"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 18:34:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 31 Jul 2026 20:00:29 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Patenti di guida, i dati del 2025 in Toscana: 160mila esami, il 40% dei candidati bocciato alla teoria</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/patenti-di-guida-i-dati-del-2025-in-toscana-160mila-esami-il-40-dei-candidati-bocciato-alla-teoria/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diffuso i dati statistici relativi agli esami per il conseguimento della patente di guida sostenuti nel corso del 2025. In Toscana, il volume complessivo delle prove ha superato quota 160.000, confermando un&#8217;attività costante sul territorio regionale.</p>
<p data-path-to-node="1">Analizzando i numeri nel dettaglio, emerge una netta preferenza per i percorsi di formazione strutturati. Su un totale di 160.446 esami, ben il 94,53% (pari a 151.662 prove) è stato affrontato da candidati iscritti alle autoscuole. I cosiddetti privatisti rappresentano una netta minoranza, fermandosi al 5,47% con 8.784 esami sostenuti. Ad assorbire questa mole di lavoro sono le 367 autoscuole attive nella regione.</p>
<p data-path-to-node="2">Il percorso per ottenere la licenza di guida si conferma uno scoglio soprattutto nella fase iniziale. Le statistiche mostrano infatti una forte disparità di rendimento tra l&#8217;esame teorico e quello pratico. Le prove di teoria sostenute in Toscana nel 2025 sono state 84.114. Di queste, il 59,66% ha avuto esito positivo, lasciando un consistente 40,34% di respinti, che si traduce in quasi 34.000 bocciature ai quiz. La situazione si ribalta al momento di mettersi al volante. Delle 76.332 prove pratiche effettuate, la percentuale di successo si impenna all&#8217;83,57%, riducendo le bocciature al 16,43%.</p>
<p data-path-to-node="3">La mappa provinciale delinea scenari eterogenei. <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="49">Firenze</b> guida per volume di attività con 52.095 esami totali e 113 scuole guida operative sul territorio. All&#8217;estremo opposto si trova <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="184">Massa Carrara</b>, con 7.863 prove complessive e 20 autoscuole.</p>
<p data-path-to-node="4">Per quanto riguarda le percentuali di promozione, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="50">Pisa</b> si distingue come la provincia toscana con i risultati migliori in entrambe le fasi di valutazione. Nel territorio pisano, i candidati promossi alla teoria raggiungono il 67,02%, mentre alla guida toccano un picco del 90,36% di idoneità.</p>
<p data-path-to-node="5">Faticano maggiormente gli aspiranti patentati di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="49">Grosseto</b> nella prova teorica, registrando solo il 53,30% di idonei. Per quanto riguarda la prova su strada, è <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="159">Pistoia</b> a segnare il tasso di bocciature più alto della regione, con il 22,83% di respinti a fronte di un 77,17% di idonei. Nelle altre province i tassi di promozione alla guida si attestano su livelli intermedi, seppur elevati: <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="388">Lucca</b> raggiunge l&#8217;88%, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="411">Siena</b> l&#8217;86,18%, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="427">Arezzo</b> l&#8217;83,15%, seguite da <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="455">Livorno</b> all&#8217;82,94% e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="476">Firenze</b> all&#8217;81,35%.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il divario tra teoria e pratica: il 40% dei candidati viene bocciato ai quiz, mentre la percentuale di promozione sulla strada sale all'83,57%]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 16:19:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 31 Jul 2026 14:30:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corriereempolese.it-205857</guid>
                <oldGuid>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/patenti-di-guida-i-dati-del-2025-in-toscana-160mila-esami-il-40-dei-candidati-bocciato-alla-teoria/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Picchiano il compagno di scuola e postano il video sul web: 4 minorenni denunciati dalla polizia</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/cronaca/picchiano-il-compagno-di-scuola-e-postano-il-video-sul-web-4-minorenni-denunciati-dalla-polizia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI – <strong>Episodi di violenza e bullismo al termine delle lezioni nei pressi di un istituto scolastico di Empoli</strong>: la polizia ha identificato e denunciato uattro giovani studenti di età compresa <strong>tra i 15 e i 17 anni</strong>, ritenuti responsabili di un&#8217;aggressione in gruppo ai danni di un coetaneo.</p>
<p>Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Firenze, sono scattate a seguito di una de<strong>ttagliata relazione inviata al commissariato di pubblica sicurezza di Empoli dai docenti del plesso.</strong> Gli insegnanti avevano infatti segnalato<strong> frequenti tensioni e litigi tra alunni,</strong> esplosi sia all&#8217;interno sia all&#8217;esterno della struttura, culminati in episodi di vera e propria violenza. <strong>In particolare, al culmine di una di queste liti, uno studente era stato accerchiato e brutalmente colpito con calci e pugni da un gruppo di circa cinque coetanei.</strong></p>
<p>Gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato empolese si sono messi subito al lavoro per far luce sull&#8217;episodio, rintracciando anche <strong>un filmato dell&#8217;aggressione che era stato diffuso sul web</strong>. L&#8217;accurata analisi dei fotogrammi estrapolati dal video, unita all&#8217;ascolto di numerosi testimoni che avevano assistito alla scena, ha consentito ai poliziotti di dare un nome e un volto ai presunti responsabili. <strong>Per i quattro minori, italiani e marocchini, è scattata la denuncia alla procura minorile con l&#8217;accusa di lesioni personali aggravate in concorso.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'indagine è partita da una dettagliata relazione dell'istituto scolastico. Fra i 15 e i 17 anni dovranno rispondere di lesioni personali aggravate in concorso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:02:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 30 Jul 2026 14:56:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Allarme depurazione sulle coste toscane: foci inquinate e cartelli assenti nel mirino di Goletta Verde</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/allarme-depurazione-sulle-coste-toscane-foci-inquinate-e-cartelli-assenti-nel-mirino-di-goletta-verde/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Metà dei punti monitorati lungo le coste toscane presenta livelli di inquinamento oltre i limiti di legge. È questo il bilancio tracciato dalla quarantesima edizione di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="169">Goletta Verde</i>, la storica campagna estiva promossa da Legambiente per la difesa del mare e del litorale. I campionamenti, effettuati dai volontari tra il 6 e l&#8217;8 luglio, si sono concentrati su <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="362">20 punti</b> specifici, di cui 15 presso le foci dei fiumi e 5 a mare. Le analisi microbiologiche hanno evidenziato criticità legate a concentrazioni elevate di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali in dieci aree, individuando nel 20% dei casi siti inquinati e nel 30% fortemente inquinati. Otto dei dieci punti critici corrispondono a sbocchi fluviali.</p>
<p data-path-to-node="1">Il quadro regionale presenta marcate disomogeneità. Nella provincia di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="71">Grosseto</b>, su sei prelievi, tre risultano entro i limiti (fiume Bruna, fiume Albegna e Cala Galera), mentre sono emersi superamenti alla foce del fiume Osa e valori da fortemente inquinato per il fiume Gora a Follonica e il fosso della Tagliata Etrusca ad Ansedonia. In provincia di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="353">Livorno</b>, comprendente l&#8217;Isola d&#8217;Elba, quattro punti su sei rientrano nei parametri di legge; le eccezioni negative riguardano lo scarico di Salivoli, giudicato fortemente inquinato, e il porto di Marciana Marina. Situazione tesa in provincia di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="598">Lucca</b>, con entrambi i siti monitorati oltre i limiti: il fosso Fiumetto è risultato fortemente inquinato e il fosso Abate inquinato. A <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="733">Massa-Carrara</b>, la foce del fiume Versilia è a norma, a differenza dei torrenti Lavello e Brugiano, fortemente inquinati, e del Carrione, inquinato. Risultati interamente positivi per la provincia di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="932">Pisa</b>, dove sia la foce dell&#8217;Arno che quella del canale Scolmatore rientrano nei limiti.</p>
<p data-path-to-node="2">Accanto ai dati sulla qualità dell&#8217;acqua, l&#8217;indagine ha rilevato una forte carenza nell&#8217;informazione fornita ai bagnanti. Nell&#8217;85% dei punti di prelievo mancano i cartelli informativi sulla qualità delle acque, presenti fisicamente solo in tre località. Nei pressi delle foci fluviali, aree per legge non idonee ai tuffi, nel 60% dei casi i tecnici non hanno trovato gli appositi avvisi di divieto di balneazione, la cui installazione spetta alle amministrazioni locali.</p>
<p data-path-to-node="3">I vertici di Legambiente Toscana, Fausto Ferruzza e Federico Gasperini, hanno evidenziato la persistenza di problemi nel sistema depurativo, pur notando alcune schiarite: &#8220;Rispetto allo scorso anno abbiamo rilevato lievi miglioramenti per la qualità delle acque dei fiumi che si riversano nelle zone costiere della Toscana: nell&#8217;area nord il miglioramento ha riguardato in particolare la foce del fiume Versilia. Va meglio anche l&#8217;Elba. Invece rimangono stabili alcune criticità alle foci dei fiumi nella parte centrale e sud della Toscana&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Marco Mancini, dell&#8217;ufficio scientifico nazionale dell&#8217;associazione, ha ribadito la necessità di intervenire sulle reti fognarie: &#8220;Le foci dei fiumi non sono balneabili per legge, ma spesso durante i nostri prelievi vediamo cittadini e cittadine che fanno il bagno nelle zone limitrofe. Per questo i cartelli di divieto di balneazione quelli sulla qualità delle acque diventano fondamentali: la cittadinanza ha diritto di usufruire del mare in maniera sicura e consapevole&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;iniziativa itinerante è sostenuta dai consorzi CONOU e CONOE, realtà impegnate nel settore dell&#8217;economia circolare. Alessia Merlo, responsabile per il CONOU, ha sottolineato il ruolo dell&#8217;educazione per formare cittadini attenti alla sostenibilità. Tommaso Campanile, presidente del CONOE, ha ricordato l&#8217;impatto del recupero degli scarti: nell&#8217;ultimo anno, nella sola Toscana, il sistema consortile ha raccolto circa 7.000 tonnellate di olio alimentare esausto, evitandone la dispersione in mare.</p>
<p data-path-to-node="6">Il viaggio dell&#8217;imbarcazione prevede ora due tappe alla Marina di Punta Ala. Giovedì 30 luglio, a partire dalle 17,00, si terranno laboratori per bambini e un seminario sul turismo sostenibile nell&#8217;ambito delle iniziative di <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="225">Festambiente</i>. Venerdì 31 luglio, alle 11,00 e alle 17,00, andranno in scena ulteriori percorsi didattici e un dibattito pubblico focalizzato sulla tutela della biodiversità.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sotto accusa le foci dei fiumi e la grave carenza di informazioni per i bagnanti: nell'85% dei punti mancano i cartelli sulla qualità dell'acqua]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 12:14:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 29 Jul 2026 23:26:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rapporto Spiagge di Legambiente, la Toscana tra le regioni più colpite da fenomeni metereologici estremi</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/rapporto-spiagge-di-legambiente-la-toscana-tra-le-regioni-piu-colpite-da-fenomeni-metereologici-estremi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE – <strong>La Toscana si conferma tra le regioni italiane maggiormente colpite dai fenomeni meteorologici estremi lungo la fascia costiera</strong>, con ben 88 eventi registrati tra il 2010 e il 2026 e una netta accelerazione che ha visto raddoppiare i casi negli ultimi tre anni. <strong>A scattare la fotografia è il <em>Rapporto Spiagge 2026,</em></strong> lo studio curato da Legambiente in collaborazione con l&#8217;Osservatorio Città Clima.</p>
<p>I dati posizionano il territorio toscano nella parte alta della classifica nazionale per impatto del cambiamento climatico sulle coste, a pari merito con la Campania (88 eventi) e subito dietro a realtà come Sicilia – in vetta con 232 episodi –, Puglia (136), Calabria (104) e Liguria (99). Su scala comunale, la graduatoria dei centri più colpiti dal 2010 a oggi vede in testa <strong>Genova con 50 eventi, seguita da Bari a quota 44 e Palermo a 38</strong>, sulla quale ha pesato in modo significativo anche il recente ciclone Harry che nel gennaio di quest&#8217;anno ha flagellato la fascia ionica della Sicilia.</p>
<p><strong>Oltre ai blitz del maltempo, il dossier analizza la piaga dell&#8217;erosione costiera.</strong> Secondo le rilevazioni effettuate da Ispra tra il 2006 e il 2020, su un totale di 289 chilometri di costa continentale toscana<strong> ben 40 chilometri (pari al 13,8%) risultano soggetti a fenomeni erosivi.</strong></p>
<p>Un altro nodo critico riguarda le foci dei corsi d&#8217;acqua e la qualità delle spiagge accessibili gratuitamente. In Toscana permangono 8,6 chilometri di tratti di costa bassa in corrispondenza dei recapiti di fiumi, torrenti e fossi dove la balneazione è vietata per motivi di inquinamento. Legambiente evidenzia come, in molti contesti orientati alle concessioni balneari, <strong>i tratti di spiaggia libera finiscano per essere relegati proprio nelle porzioni di costa meno pregiate o prossime agli scarichi</strong>. Un&#8217;abitudine a discapito della collettività, pur con le dovute eccezioni virtuose citate dal report, come accade a <strong>Lido di Camaiore</strong>, dove le spiagge libere si trovano in aree costantemente monitorate e perfettamente balneabili.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Piaga anche per l'erosione costiera. Su un totale di 289 chilometri ben 40  risultano soggetti al fenomeno]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 07:52:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 29 Jul 2026 07:52:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Musumeci a Firenze: “Toscana non ha chiesto stato ricostruzione”. Giani: “Siamo in stato emergenza prorogato al 31 dicembre”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/musumeci-a-firenze-toscana-non-ha-chiesto-stato-ricostruzione-giani-siamo-in-stato-emergenza-prorogato-al-31-dicembre/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Botta e risposta a distanza tra <strong>Nello Musumeci, ministro Protezione civile, ed Eugenio Giani, presidente Regione Toscana.</strong></p>
<figure id="attachment_571693" aria-describedby="caption-attachment-571693" style="width: 240px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-571693" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Giani-Regione-240x300-jpg.avif" alt="Musumeci a Firenze: &quot;Toscana non ha chiesto stato ricostruzione&quot;. Giani: &quot;Siamo in stato emergenza prorogato al 31 dicembre&quot;" width="240" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-571693" class="wp-caption-text">(Foto Fb Eugenio Giani)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Musumeci a Firenze</strong> martedì 28 luglio all&#8217;incontro con l&#8217;<strong>Autorità di bacino Distretto Appennino Settentrionale. </strong></p>
<p>Presenti, tra gli altri, Gaia Checcucci, segretaria generale AdB, Francesca Ferrandino, prefetta di Firenze, Francesca Tonelli, presidente Anbi Liguria, Serena Stefani, vicepresidente Anbi Toscana, Alessandro Capecchi, consigliere regionale Fratelli d&#8217;Italia.</p>
<p>Musumeci, FdI, ha premesso come la Toscana sia &#8220;un territorio <strong>particolarmente fragile dal punto di vista del dissesto idrogeologico</strong> attraversato da una importante arteria fluviale che è &#8216;l&#8217;Arno&#8221;. Evidenziando come il sessantesimo anniversario dell&#8217;alluvione di Firenze debba essere ricordato &#8220;non soltanto un momento per rendere omaggio a chi non ce l&#8217;ha fatta, ma anche come riflessione sulla prevenzione strutturale e non&#8221;.</p>
<p>Poi il ministro: &#8220;<strong>La Toscana di risorse col mio governo ne ha avute</strong>. Dal <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/politica/alluvione-musumeci-a-campi-bisenzio-non-e-solo-colpa-della-natura-ma-delluomo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>2023 a oggi da quando abbiamo dovuto registrare la prima alluvione</strong></a>, la Toscana ha avuto <strong>459 milioni e 310mila euro con sei diversi provvedimenti</strong> durante il biennio in cui è rimasto vigente lo stato di emergenza nazionale che consente al commissario delegato, in questo caso al <strong>presidente di Regione,</strong> di poter operare agli interventi previsti dal codice di protezione civile in <strong>regime derogatorio</strong>. Significa che è avvantaggiato sul piano della celerità delle procedure perché si tratta di interventi che devono rimettere in equilibrio il territorio colpito&#8221;.</p>
<p>Quindi Musumeci: &#8220;La <strong>Toscana è una delle poche regioni italiane a non aver chiesto l&#8217;apertura dello stato di ricostruzione&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Immediata la replica di Giani: “Siamo attualmente in <a href="https://www.regione.toscana.it/-/emergenza-alluvione-2023" target="_blank" rel="noopener">stato di emergenza prorogato fino al 31 dicembre 2026,</a></strong> successivamente chiederemo lo stato di ricostruzione. Un iter degli interventi peraltro <strong>concordato a seguito di incontri costruttivi tra il Dipartimento della Protezione civile nazionale</strong> e quello della Regione Toscana di cui<strong> il ministro dovrebbe essere al corrente. Dopo il 31 dicembre sempre in maniera concordata procederemo con i passi ulteriori per lo stato di ricostruzione</strong>”.</p>
<p>Poi Giani, Pd, con una nota: &#8220;La Regione Toscana attraverso i suoi uffici tecnici ritiene opportuno ricostruire il quadro amministrativo e operativo relativo agli <strong>eventi alluvionali del novembre 2023.</strong><br />
Fin dall&#8217;i<strong>mmediata fase emergenziale, la Regione Toscana e la struttura commissariale hanno operato in stretto raccordo con il Dipartimento nazionale della Protezione civile,</strong> provvedendo alla ricognizione dei danni, alla definizione dei fabbisogni e alla programmazione degli interventi necessari al superamento della situazione di emergenza&#8221;.</p>
<p>Quindi: &#8220;Grazie alle attività istruttorie svolte, sono state progressivamente <strong>assegnate risorse statali per oltre 331 milioni di euro, alle quali si aggiungono 66 milioni di euro provenienti dal Fondo di Solidarietà dell&#8217;Unione Europea.</strong> Le risorse hanno consentito di finanziare gli interventi urgenti di cui alle lettere a) e b) dell&#8217;articolo 25 del decreto legislativo n. 1 del 2018, le misure di sostegno a cittadini e imprese previste dalla lettera c) e, successivamente, anche gli interventi strutturali di cui alla lettera d), riconducibili alla fase della ricostruzione e della riduzione permanente del rischio&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per quanto riguarda il <strong>tema dello stato di ricostruzione, la Regione Toscana aveva risposto il 28 ottobre scorso alla richiesta del Ministro per la Protezione civile, r</strong>appresentando come, in quella fase, la priorità fosse garantire la continuità amministrativa e operativa degli interventi già programmati attraverso la proroga dello stato di emergenza e il successivo percorso di subentro nell&#8217;ordinario previsto dal Codice della Protezione civile. Su tale proposta è stata successivamente assunta una diversa determinazione da parte del Governo.<br />
Tale valutazione, condivisa sul piano tecnico con gli uffici del Dipartimento nazionale della Protezione civile, nasceva dalla necessità di <strong>evitare qualsiasi rallentamento nell&#8217;attuazione delle opere</strong> e di accompagnare il completamento degli interventi attraverso uno strumento amministrativo già consolidato e pienamente operativo. La disciplina dello stato di ricostruzione (L. 40/2025) introdotta dal legislatore rappresenta infatti un istituto relativamente recente che, ad oggi, non risulta ancora applicato in contesti caratterizzati dalla complessità e dalle dimensioni dell&#8217;evento che ha interessato la Toscana nel novembre 2023&#8243;.</p>
<p>Prosegue Giani: &#8220;I<strong> risultati conseguiti in questi mesi confermano la validità dell&#8217;impostazione seguita.</strong> Come riconosciuto dallo stesso ministro, gli interventi stanno procedendo e le <strong>risorse assegnate risultano ampiamente programmate dagli enti attuatori,</strong> senza che si siano registrati rallentamenti riconducibili al quadro normativo adottato.<br />
A conferma del percorso condiviso tra Regione e Dipartimento nazionale, il 14 luglio scorso il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha firmato l&#8217;ordinanza finalizzata a favorire il rientro nell&#8217;ordinario a seguito degli eventi calamitosi del novembre 2023, prevedendo, ai sensi del decreto legislativo n. 1 del 2018, la possibilità di continuare ad avvalersi, per i sei mesi successivi, delle deroghe necessarie a garantire la prosecuzione degli interventi già avviati.<br />
In questa fase la <strong>struttura commissariale guidata dal presidente Eugenio Giani</strong> e gli enti locali sono pienamente impegnati nel rispetto delle scadenze previste dal percorso di subentro, con l&#8217;obiettivo di assicurare il rapido avvio e completamento delle opere senza introdurre elementi di incertezza procedurale che possano rallentare investimenti e cantieri già programmati.</p>
<p>Conclude Giani: “La <strong>Regione Toscana accoglie comunque con favore la disponibilità manifestata dal ministro Musumeci sul tema della ricostruzione.</strong> Proprio in considerazione dell&#8217;approssimarsi della conclusione della fase di subentro nell&#8217;ordinario, <strong>nei prossimi giorni inoltreremo una richiesta formale al Governo per l&#8217;apertura del tavolo dedicato alla ricostruzione,</strong> così da definire con adeguato anticipo il percorso amministrativo successivo e consentire la <strong>piena operatività delle nuove misure a partire dal 14 gennaio 2027, data di scadenza del regime in deroga previsto per gli interventi post-evento”.</strong></p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Incontro ministro Protezione Civile con Autorità di Bacino Distretto Appennino Settentrionale. Musumeci: "La Toscana da prima alluvione 2023 ha avuto 459 milioni". Giani: "Iter concordato. Il ministro dovrebbe esserne al corrente. Inoltreremo richiesta formale al Governo per tavolo ricostruzione"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 19:29:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 29 Jul 2026 20:56:34 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Regione Toscana, approvato un piano da 6,5 milioni di euro per l’occupazione delle persone con disabilità</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/regione-toscana-approvato-un-piano-da-65-milioni-di-euro-per-loccupazione-delle-persone-con-disabilita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana ha varato un pacchetto di interventi da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="59">6,5 milioni di euro</b> per favorire l&#8217;ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità. Le misure, approvate dalla Giunta regionale, si applicheranno alle attività avviate a partire dal prossimo 1° agosto.</p>
<p data-path-to-node="1">Il budget è suddiviso in due filoni principali: 4 milioni sono destinati alla platea generale degli iscritti al collocamento mirato, mentre i restanti 2,5 milioni finanziano una linea specifica per la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="201">disabilità psichica</b>. La gestione operativa e il monitoraggio dei fondi sono affidati all&#8217;Agenzia regionale toscana per l&#8217;impiego (Arti), che per l&#8217;occasione adotterà un sistema di valutazione dei risultati occupazionali e procedure digitalizzate semplificate.</p>
<p data-path-to-node="2">Il programma prevede incentivi economici diretti per le imprese. Per le assunzioni a tempo indeterminato, compreso l&#8217;apprendistato, i contributi raggiungono i 15.000 euro, cifra che sale a 20.000 euro nel caso di lavoratori con disabilità psichica. Sono previste ulteriori maggiorazioni per situazioni di particolare fragilità o per le aziende esenti dagli obblighi di assunzione della legge 68 del 1999. Il piano finanzia con contributi mensili anche i contratti a termine e le loro trasformazioni a tempo indeterminato, oltre a riconoscere 3.600 euro per l&#8217;attivazione di tirocini. Recependo il recente decreto legislativo 62 del 2024, le imprese che assumono persone titolari di un progetto di vita riceveranno un bonus aggiuntivo di 3.000 euro, elevato a 4.000 per le disabilità psichiche.</p>
<p data-path-to-node="3">Una quota rilevante delle risorse è mirata al cosiddetto <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="57">&#8216;accomodamento ragionevole&#8217;</b>, ovvero l&#8217;adattamento dell&#8217;ambiente lavorativo e degli strumenti alle esigenze della persona. Le aziende possono richiedere fino a 10.000 euro per l&#8217;adeguamento dei locali, 5.000 per modificare la postazione, 3.000 per le tecnologie legate al telelavoro e 2.000 per facilitare la mobilità verso la sede aziendale. Il piano copre inoltre le spese per la formazione, il supporto tra pari, l&#8217;affiancamento tramite tutor ed educatori, l&#8217;accompagnamento per le disabilità sensoriali e l&#8217;introduzione in azienda di un responsabile per l&#8217;inserimento lavorativo. Spazio anche ai progetti per il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="672">passaggio dalla scuola al lavoro</b>, rivolti a studenti con disabilità o neodiplomati, con fondi fino a 30.000 euro (42.000 per la disabilità psichica), e al sostegno verso il Terzo settore e le cooperative sociali impegnate nella creazione di nuova occupazione.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;intera manovra ha ottenuto il parere favorevole dal nuovo Comitato regionale per la gestione del Fondo per l&#8217;occupazione delle persone con disabilità, l&#8217;organo di concertazione insediatosi il primo luglio a seguito di un decreto presidenziale di maggio. Alla seduta, presieduta dall&#8217;assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi, hanno preso parte Silvio Berlingieri in rappresentanza della Cgil, Alessandro Zeffiri per Confcommercio, Augusto Puddu per Anmic e Davide Lacangellera per il Consiglio delle autonomie locali.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;Con questa programmazione la Toscana rinnova il proprio impegno per un lavoro che sia davvero per tutti&#8221;, hanno dichiarato in una nota congiunta il presidente della Regione Eugenio Giani e l&#8217;assessore Lenzi. &#8220;Non parliamo solo di inclusione come principio ma di strumenti concreti: 6,5 milioni di euro che permettono alle persone con disabilità di entrare nel mondo del lavoro e, soprattutto, di restarci. Abbiamo scelto di rafforzare in modo significativo il sostegno alla disabilità psichica, spesso la più penalizzata nei percorsi di inserimento, e di intervenire non solo sull&#8217;assunzione ma su tutto ciò che la rende stabile: dai tutor agli accomodamenti ragionevoli, fino all&#8217;accompagnamento delle persone con disabilità sensoriale. È un investimento sulla dignità delle persone e sulla capacità delle nostre imprese di essere comunità, prima ancora che aziende. Dentro questo quadro, Arti si pone come uno strumento sempre più semplice e vicino a chi vuole davvero investire sul lavoro come opportunità di vita&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Previsti incentivi fino a 20.000 euro per le assunzioni a tempo indeterminato e fondi dedicati al cosiddetto "accomodamento ragionevole" degli spazi aziendali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 14:07:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 28 Jul 2026 14:07:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Frontale a Fucecchio sulla statale 436: si solleva Pegaso</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/cronaca/frontale-a-fucecchio-sulla-statale-436-si-solleva-pegaso/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FUCECCHIO &#8211; I vigili del fuoco del distaccamento di Empoli, sono intervenuti alle 9,40 circa nel comune di Fucecchio sulla Statale 436 all’altezza del ponte sull’Arno, per <strong>un incidente stradale dove due vetture si sono scontrate frontalmente e una terza vettura è rimasta coinvolta.</strong></p>
<figure id="attachment_571372" aria-describedby="caption-attachment-571372" style="width: 882px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-571372" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-28-alle-12.20.31-jpg.avif" alt="" width="882" height="630" /><figcaption id="caption-attachment-571372" class="wp-caption-text">Incidente frontale a Fucecchio (foto vigili del fuoco)</figcaption></figure>
<p>Inviata una squadra che ha provveduto ad <strong>estrarre dagli abitacoli4 persone,</strong> utilizzando divaricatore e cesoie, per poi <strong>affidare al personale sanitario due persone</strong>. I vigili del fuoco hanno garantito la sicurezza dello scenario durante le fasi di soccorso.</p>
<p>Sul posto è intervenuto anche <strong>l’elisoccorso regionale Pegaso.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Quattro persone coinvolte nell'incidente, i vigili del fuoco hanno estratto due persone dalle lamiere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:22:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 28 Jul 2026 12:22:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Reindustrializzazione, Giani presenta ai sindacati un piano in cinque punti</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/reindustrializzazione-giani-presenta-ai-sindacati-un-piano-in-cinque-punti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Un piano di azione fatto di cinque punti per “dare una scossa” alla<strong> produzione industriale toscana</strong>. Sono gli spunti presentati ai sindacati dal presidente Eugenio Giani durante l’incontro a Palazzo Strozzi Sacrati, convocato dopo <strong>lo sciopero del 9 luglio scorso che aveva richiamato in piazza 5mila lavoratori contro il rischio deindustrializzazione del territorio regionale,</strong> per invertire la rotta e far risalire l&#8217;incidenza del manifatturiero sul Pil regionale dal 19% ad almeno il 20%, come peraltro richiesto anche a livello europeo.</p>
<p>“È un piano aperto a proposte e che si pone come stimolo alla riflessione”, ha detto il presidente, ricordando che a inizio agosto riunirà un tavolo con tutte le categorie economiche.</p>
<p><strong>Per il presidente, la ricetta per il rilancio deve ripartire da una ottimizzazione e valorizzazione dell’utilizzo dei fondi europei, “perché occorre aumentare gli effetti prodotti”.</strong> In secondo luogo occorre agire sulla disciplina urbanistica per “aiutare l&#8217;attrazione degli investimenti”. Fondamentale sarà poi sostenere l&#8217;accesso al credito, e su questo punto Giani pensa al rafforzamento del ruolo di <strong>Fidi Toscana e Sviluppo Toscana</strong>. Tra le direttrici fondamentali, il rilancio dei distretti industriali in ottica allargata di filiere “con una ridefinizione degli interventi pubblici mirati ad alleggerire gli oneri strutturali per le imprese e il costo del lavoro”.</p>
<p><strong>Ultimo punto riguarda l’idea di una legge regionale per le crisi industriali, perché secondo Giani, “è necessaria la creazione di un nuovo quadro normativo regionale dedicato alla gestione delle crisi aziendali, offrendo strumenti legislativi e finanziari certi per sostenere la riconversione delle imprese”.</strong></p>
<p>Alla fine dell’incontro, ha detto Rossano Rossi, segretario generale Cgil Toscana, ha commentato così: “Quello che si è svolto oggi in Sala Pegaso, in Regione Toscana, rappresenta <strong>un punto di partenza importante di approfondimento e valutazione della situazione del sistema industriale toscano.</strong> È un risultato reso possibile anche dalla straordinaria partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori allo sciopero e alla manifestazione del 9 luglio, che hanno imposto con forza il tema dell’industria e del lavoro. <strong>Un punto qualificante del confronto è stata la condivisione, da parte delle organizzazioni sindacali e del presidente della Regione, dell’idea di vincolare gli aiuti pubblici, le agevolazioni e gli incentivi alle imprese alla loro permanenza sul territorio toscano</strong>, affinché le risorse pubbliche producano sviluppo stabile e occupazione di qualità e non finanzino processi di delocalizzazione o disimpegno produttivo”.</p>
<p>“Allo stesso modo, abbiamo ribadito che gli incentivi devono essere sempre accompagnati dalla pratica della contrattazione di secondo livello &#8211; ha proseguito &#8211; È uno strumento indispensabile non solo per affrontare il tema della crescita dei salari, ma anche per rafforzare il monitoraggio sul rispetto dei diritti, della legalità e della qualità del lavoro lungo tutte le filiere produttive. <strong>Competitività, innovazione e buona occupazione devono procedere insieme: questa è la strada per costruire un futuro solido per l’industria toscana</strong>”.</p>
<p>“Nel confronto sono stati affrontati molti altri aspetti &#8211; conclude Rossi &#8211; Come Cgil abbiamo ribadito la necessità di sviluppare il dialogo su più livelli: da un lato sui grandi temi della politica industriale, chiamando <strong>il governo ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità sugli ammortizzatori sociali e sulle strategie nazionali per il rilancio dell’industria</strong>; dall’altro proseguendo il lavoro con la Regione attraverso tavoli di approfondimento settoriali e distrettuali, indispensabili per avere un quadro puntuale delle difficoltà che stanno attraversando i diversi comparti produttivi della Toscana e individuare gli interventi più efficaci. Abbiamo inoltre sottolineato<strong> l’importanza della formazione per accompagnare le trasformazioni digitali, energetiche e produttive in corso</strong>. Ma serve anche un’assunzione di responsabilità da parte del sistema imprenditoriale: le imprese devono investire sul futuro della Toscana, destinando finalmente gli utili all’innovazione, agli investimenti produttivi e al rafforzamento del nostro tessuto industriale”</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dai fondi europei a una legge regionale per le crisi aziendali. Cgil: "Servono competitivà, innovazione e buona occupazione"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:59:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 29 Jul 2026 13:26:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Agricoltura e sviluppo rurale, una proposta di legge in Regione contro il caporalato e per sostenere le imprese</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/agricoltura-e-sviluppo-rurale-una-proposta-di-legge-in-regione-contro-il-caporalato-e-per-sostenere-le-imprese/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Rendere permanente il confronto con il mondo agricolo, promuovere un lavoro regolare e di qualità</strong>, contrastare il caporalato, sostenere le imprese virtuose e semplificare concretamente il loro rapporto con la pubblica amministrazione. Ma anche valorizzare le tradizioni rurali, tutelare il territorio con semplificazioni edilizie a favore delle attività vivaistiche e per gli interventi destinati al benessere animale, <strong>favorire un’alimentazione più sana e rafforzare la capacità dell’agricoltura toscana di affrontare i cambiamenti climatici.</strong></p>
<p>Sono gli obiettivi della proposta di legge <strong><em>Agricoltura e sviluppo rurale in Toscana,</em></strong> approvata dalla giunta regionale su proposta del presidente <strong>Eugenio Giani</strong> e dell’assessore all’economia, al turismo e all’agricoltura <strong>Leonardo Marras</strong>. Un intervento organico, composto da 54 articoli e riguardante undici leggi regionali, che passerà ora all’esame del <strong>consiglio regionale.</strong></p>
<p>“Con questa proposta di legge la Regione Toscana afferma una visione precisa dell’agricoltura: non soltanto un settore produttivo fondamentale per la nostra economia, ma un presidio di lavoro, coesione sociale, salute, cultura e tutela del territorio – dichiara <strong>il presidente Eugenio Giani</strong> –. Mettiamo insieme la dignità dei lavoratori, la competitività delle imprese sane, la semplificazione amministrativa, la qualità dell’alimentazione e la capacità di affrontare la crisi climatica. È un provvedimento ampio e ambizioso, che offre strumenti concreti alla Toscana rurale e rafforza un modello di sviluppo fondato sui diritti, sull’innovazione e sulla cura delle nostre comunità”.</p>
<p>“Abbiamo voluto costruire una proposta per l’intera vita dell’impresa e del territorio rurale – spiega l’assessore <strong>Leonardo Marras</strong> –. La Consulta agricola rende stabile la partecipazione delle parti economiche e sociali. Sul lavoro mettiamo insieme la Rete del lavoro agricolo di qualità, elenchi trasparenti per le assunzioni, regole più chiare per gli appalti, indici di coerenza, assistenza degli enti bilaterali, contrasto al caporalato, tutela delle vittime e premialità per le imprese corrette. Nel rapporto con la pubblica amministrazione introduciamo la diffida per le irregolarità sanabili, il supporto dei Caa, nuovi schedari e controlli digitali, preventivi e uniformi, insieme a tutele specifiche per le aziende colpite da calamità”.</p>
<p>“Semplifichiamo concretamente &#8211; prosegue Marras &#8211; le attività degli imprenditori agricoli, degli agriturismi, dell’enoturismo e dell’oleoturismo, dell’apicoltura, del settore ittico e forestale, dell’impiego dei carburanti agricoli e della tartuficoltura. Introduciamo inoltre semplificazioni edilizie specifiche per i vivai e per le strutture necessarie al benessere animale. Allo stesso tempo salvaguardiamo la cultura del buttero maremmano, rafforziamo la <strong>Banca della terra</strong>, promuoviamo un’alimentazione più sana, favoriamo il recupero del patrimonio rurale senza consumo di nuovo suolo e aiutiamo le imprese a realizzare piccoli invasi per affrontare la siccità. La forza di questa iniziativa sta proprio nella sua organicità: <strong>meno burocrazia inutile per chi opera correttamente e più legalità, innovazione, identità e capacità di affrontare il futuro”</strong>.</p>
<p>Il primo pilastro della proposta è l’istituzione della C<strong>onsulta permanente per l’agricoltura e lo sviluppo rurale</strong>. La Consulta renderà stabile la partecipazione delle organizzazioni economiche e sociali alla definizione e al monitoraggio delle politiche agricole regionali e potrà articolarsi in gruppi di lavoro dedicati a specifiche filiere o questioni. Una parte centrale del testo è dedicata alla qualità e alla <strong>legalità del lavoro.</strong> La Regione rafforzerà la promozione della Rete del lavoro agricolo di qualità, istituita all&#8217;Inps, valorizzando il ruolo dei Centri per l’impiego e il coordinamento tra organizzazioni agricole, sindacati ed enti bilaterali.<br />
Saranno resi strutturali gli elenchi telematici dei lavoratori disponibili all’assunzione nel settore agricolo, per favorire un incontro trasparente e regolare tra domanda e offerta e agevolare le imprese nella ricerca di manodopera.</p>
<p><strong>La giunta definirà inoltre linee di indirizzo e una lista uniforme di controlli preliminari per aiutare le aziende a verificare l’affidabilità delle imprese</strong> alle quali affidano lavori e servizi agricoli. Saranno introdotti indici di coerenza tra tipologia e quantità delle produzioni e fabbisogno di manodopera, elaborati sentita la Consulta agricola, per rendere più uniformi e trasparenti le verifiche.</p>
<p>Gli enti bilaterali assisteranno le imprese nell’applicazione di questi strumenti. Il modello sperimentato con<strong> il progetto Soleil</strong> sarà reso stabile attraverso il raccordo tra il Servizio integrato di inclusione e lavoro, i <strong>Centri per l’impiego e i servizi sociali, sanitari e sociosanitari,</strong> così da rafforzare il contrasto al caporalato e assicurare percorsi coordinati di emersione, protezione e accompagnamento al lavoro delle vittime o potenziali vittime.<br />
Le imprese che adottano comportamenti coerenti con gli obiettivi di legalità e qualità del lavoro potranno beneficiare di criteri di priorità e premialità negli interventi finanziati dalla Regione.</p>
<h3><strong>Meno burocrazia e controlli più moderni</strong></h3>
<p>La proposta introduce la diffida amministrativa per le violazioni formali o comunque sanabili commesse nell’esercizio delle attività agricole, zootecniche, ittiche e forestali. In questi casi sarà privilegiato<strong> il ripristino della regolarità rispetto all’immediata applicazione della sanzione, assicurando criteri uniformi in tutta la Toscana.</strong></p>
<p>Saranno istituiti nell’Anagrafe regionale delle aziende agricole gli schedari olivicolo e frutticolo e sarà ampliato il ricorso ai Centri di assistenza agricola per semplificare l’istruttoria dei procedimenti di competenza della Regione e dei suoi enti.</p>
<p>I controlli sul possesso e sul mantenimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale saranno progressivamente digitalizzati attraverso i dati presenti nel sistema Artea, il monitoraggio delle superfici e l’interoperabilità con le altre amministrazioni. Le imprese potranno così conoscere tempestivamente eventuali anomalie e correggerle prima dell’adozione di provvedimenti sfavorevoli. <strong>Viene inoltre superata la sanzione dell’esclusione, fino a tre anni, dall’assegnazione delle risorse regionali nei casi di accertamento negativo della qualifica.</strong></p>
<p>In presenza di calamità atmosferiche, fitopatie o epizoozie riconosciute a livello nazionale, la giunta potrà stabilire modalità temporanee <strong>per verificare i requisiti di lavoro e reddito necessari al mantenimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale</strong>, tenendo conto della capacità produttiva ordinaria dell’azienda precedente all’evento.</p>
<p>Specifiche equiparazioni alla figura dell’imprenditore agricolo professionale sono previste per le aziende agricole degli istituti agrari e degli Its, mentre, ai fini del governo del territorio rurale, vengono <strong>riconosciute anche le figure del coltivatore diretto e dell’imprenditore ittico.</strong></p>
<h3><strong>Agriturismo, apicoltura e carburante agricolo</strong></h3>
<p>Per gli agriturismi sono previste deroghe temporanee al requisito della prevalenza dell’attività agricola in presenza di eventi di forza maggiore. I controlli sulla classificazione delle strutture saranno affidati ai Comuni secondo il principio europeo del<strong><em> once only</em></strong>, evitando duplicazioni, mentre la verifica della principalità dell’attività agricola resterà alla Regione ma sarà digitalizzata e svolta prevalentemente da remoto.</p>
<p><strong>La proposta chiarisce inoltre le modalità di svolgimento degli eventi promozionali e delle attività di enoturismo e oleoturismo</strong>, consente l’installazione di vetrate panoramiche amovibili e di opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici e ridefinisce la formazione richiesta per enoturismo e oleoturismo.</p>
<p>In materia di apicoltura, <strong>i Comuni potranno istituire zone di conservazione genetica dell’Apis mellifera ligustica</strong>, anche su richiesta degli apicoltori. Viene inoltre eliminata l’esclusione dai benefici regionali come conseguenza delle violazioni in materia apistica.</p>
<p>Per i contenitori mobili di carburante agricolo con capacità inferiore a sei metri cubi viene <strong>eliminato l’obbligo di comunicazione al Suap</strong>. Per quelli tra sei e nove metri cubi, la comunicazione sarà assolta attraverso la<strong> Dichiarazione unica aziendale</strong> e trasmessa automaticamente da <strong>Artea</strong>, evitando alle imprese di fornire più volte le stesse informazioni.</p>
<h3>Il buttero maremmano, l’alimentazione e il territorio rurale</h3>
<p>La proposta riconosce nella legislazione regionale il ruolo di Ente Terre Regionali Toscane quale custode della pratica tradizionale dell’allevamento brado di bovini ed equini maremmani a conduzione buttera. Sarà istituito<strong> il Centro regionale per la formazione e la valorizzazione della pratica tradizionale del buttero maremmano</strong> e la Regione potrà partecipare a programmi nazionali ed europei dedicati alla sua salvaguardia. Viene inoltre attribuita espressamente a Ente Terre la gestione della Banca della terra.</p>
<p>Sul fronte dell’educazione alimentare, il testo interviene per favorire <strong>modelli nutrizionali corretti ed equilibrati nei servizi di ristorazione scolastica e collettiv</strong>a, limitando il consumo di alimenti ultra-formulati e ultra-processati.</p>
<p>Le modifiche alla disciplina del territorio rurale introducono semplificazioni edilizie a favore dei vivai e delle strutture necessarie a garantire il benessere animale, agevolando la realizzazione dei manufatti indispensabili alla conduzione aziendale. Vengono inoltre chiarite<strong> le condizioni per la regolarizzazione degli interventi realizzati senza programma aziendale</strong> e viene favorito lo spostamento delle volumetrie quando non comporta nuovo consumo di suolo. Anche durante la formazione degli strumenti urbanistici resteranno possibili gli interventi consentiti alle imprese agricole.</p>
<h3><strong>Tartufi e risposta alla siccità</strong></h3>
<p>La proposta corregge alcune criticità emerse nell’applicazione della legge regionale sui tartufi. <strong>Saranno digitalizzati i dati relativi alle tartufaie controllate e coltivate</strong>, riviste le disposizioni sulle modalità di cerca, sul calendario per le tartufaie coltivate e chiarite le regole per il rinnovo dei tesserini. <strong>Viene inoltre equiparato il coltivatore diretto all’imprenditore agricolo nelle richieste di riconoscimento delle tartufaie naturali controllate.</strong></p>
<p><strong>Infine, vengono modificate le disposizioni sugli invasi irrigui per facilitare la realizzazione di piccoli bacini aziendali destinati all’accumulo dell’acqua</strong>, nel rispetto delle norme sulla pubblica incolumità. Una misura pensata per aumentare la resilienza delle aziende e fronteggiare la crescente frequenza degli eventi siccitosi.</p>
<p><strong>L’attuazione e gli effetti delle nuove disposizioni saranno verificati attraverso un’apposita clausola di monitoraggio e valutazione.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Fra gli obiettivi anche favorire un’alimentazione più sana e rafforzare la capacità del settore di affrontare i cambiamenti climatici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
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                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:43:25 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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