Caro gasolio, 12 milioni dalla Regione per gli agricoltori e Coldiretti scioglie il presidio

FIRENZE – Si è sciolto in tarda mattinata il presidio di Coldiretti Toscana a Firenze, dopo l’annuncio di una manovra regionale da 12 milioni di euro per sostenere gli agricoltori colpiti dal caro energia. In via Cavour, davanti alla sede del consiglio regionale, erano arrivati agricoltori, allevatori, floricoltori e pescatori da tutta la regione: centinaia i presenti, che da lì si sono mossi verso piazza Duomo; duemila, secondo l’organizzazione. Le settanta tende da campeggio pronte per essere montate ai piedi del Battistero, e che avrebbero potuto trasformare la protesta in un presidio permanente, sono rimaste chiuse.

Lo slogan era “Il gasolio agricolo brucia il futuro degli agricoltori”. Il prezzo del gasolio agricolo ha superato a ottobre 1,60 euro al litro, 20 centesimi in più in due mesi, con il rischio di arrivare a 2 euro. Per le imprese toscane la stima è di 30 milioni di spesa in più rispetto al 2025 solo per il carburante, con un effetto a catena che secondo Coldiretti pesa anche sul carrello della spesa delle famiglie, circa 800 euro in più all’anno.

“Di fronte a una crisi di questa portata serve un atteggiamento diverso e servono misure straordinarie – aveva affermato la presidente Letizia Cesani – Risorse, certamente, da mettere in campo subito, per abbassare la temperatura dell’esasperazione che sta montando nelle nostre campagne. Più aspettiamo, più ci faremo male. Non siamo a chiedere un impegno né una promessa: vogliamo risposte, partendo da un contributo sul gasolio agricolo a integrazione delle misure nazionali”.

Nel documento inviato alla Regione l’organizzazione chiedeva anche la cambiale agraria a tasso zero, le garanzie fideiussorie di Fidi Toscana, l’anticipo dei premi dei bandi e della Pac, un cofinanziamento straordinario sui premi assicurativi e il potenziamento del fondo di solidarietà per i danni catastrofali.

Poi l’incontro con il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras, e la visita al presidio. La manovra comprende 9 milioni contro l’aumento del costo dei carburanti, 2 milioni per i fertilizzanti e 500mila euro, nel bilancio regionale 2027, per le assicurazioni agricole legate ai cambiamenti climatici. “In attesa che il governo faccia la sua parte – spiega Giani – abbiamo individuato una serie di misure che rispondono alle questioni sollevate da Coldiretti. I 9 milioni serviranno a intervenire sul vertiginoso aumento del costo dei carburanti: sono risorse che abbiamo individuato attraverso le economie che si stanno generando sui capitoli del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. Sarà necessaria l’autorizzazione della Commissione europea, che probabilmente potrà affrontare la questione anche in occasione della riunione dei ministri europei dell’Agricoltura del 26 e 27 ottobre”.

La Regione sta inoltre attivando un tavolo con Fidi Toscana e Sviluppo Toscana per valutare un fondo di rotazione che agevoli le imprese che partecipano ai bandi e accelerare l’erogazione degli anticipi.

“Oggi dovevamo dare una risposta concreta – sottolinea Marras – Gli agricoltori sono messi in ginocchio dall’improvviso aumento di diversi costi. Avevamo già proposto alla commissione politiche agricole e al governo di estendere il provvedimento sui fertilizzanti anche alle filiere rimaste escluse, come il vitivinicolo e i produttori di ortaggi e frutta. Ora possiamo procedere perché la Regione inserirà la manovra nella prossima modifica del Piano strategico della Pac e del Complemento per lo sviluppo rurale. Il caro carburanti riguarda tutte le categorie e non può essere affrontato a macchia di leopardo, regione per regione: serve una politica più incisiva a livello nazionale. Sappiamo che queste risorse non sono sufficienti rispetto alla dimensione delle difficoltà, ma rappresentano un segnale concreto, attivato in un quadro di disponibilità molto ridotte, perché la maggior parte delle risorse è già impegnata”.

Soddisfatta Coldiretti. “Oggi siamo tornati in piazza per difendere il reddito dei nostri agricoltori insieme alla salute dei cittadini – spiega Cesani – Se chi produce cibo sano, buono e sicuro non può più farlo perché i costi superano i ricavi, significa spalancare le porte di casa ai cibi ultraformulati e agli alimenti di dubbia provenienza. Siamo scesi in piazza anche per loro e sono arrivate risposte importanti. Le istituzioni ci hanno messo la faccia e hanno assunto l’impegno di destinare risorse a un’emergenza, quella del caro gasolio, che sta colpendo duramente il nostro comparto. Ringraziamo Giani, Marras e lo staff della Regione: sappiamo che non è stato facile trovare risorse e per questo lo apprezziamo”.

Per Coldiretti gran parte dei 12 milioni è concentrata sull’abbattimento del costo del gasolio agricolo, che pesa “come un macigno” su cerealicoltura, florovivaismo, orticoltura, acquacoltura e zootecnia, e le risorse permetteranno di portarlo sotto 1 euro al litro.

REDAZIONE

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