Danni cerebrali dopo la corsa: chiude per sempre una delle montagne russe più famose della California

(Adnkronos) –
Una delle montagne russe più famose della California chiuderà definitivamente i battenti dopo che decine di persone hanno denunciato di aver riportato danni cerebrali durante la corsa. Si tratta di X2, una delle attrazioni di punta del parco Six Flags Magic Mountain, a Valencia, poco a nord di Los Angeles. L’attrazione, inaugurata quasi vent’anni fa, è famosa per le discese vertiginose, le brusche torsioni e i sedili capaci di ruotare di 360 gradi mentre i vagoni raggiungono velocità di circa 130 chilometri orari. Nel corso degli anni, X2 ha attirato milioni di visitatori, ma recentemente è finita al centro di numerose controversie legali. Tra i casi più recenti ci sono quelli di due donne che, secondo le loro famiglie, hanno riportato gravi lesioni durante una corsa nel mese di luglio. Pamela Guillen, 40 anni, si è sentita male dopo essere salita su X2 il 5 luglio. Ha riportato un grave ematoma subdurale e una compressione cerebrale ed è stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza. I medici hanno dovuto rimuovere una parte del cranio per consentire di trattare la lesione, ha raccontato la famiglia alla Cnn nell’ambito di un’inchiesta pubblicata il mese scorso. 

Pochi giorni dopo, il 25enne Naomi Greer-Wilkinson, di Los Angeles, ha perso conoscenza dopo aver utilizzato la stessa attrazione. Anche lei è stata sottoposta d’urgenza a un intervento al cervello. Secondo quanto riferito dai genitori alla Cnn, è rimasta in coma per settimane e tuttora non è in grado di parlare né di respirare autonomamente. X2 era stata chiusa poco dopo il secondo episodio. I responsabili del parco hanno annunciato che l’attrazione non riaprirà più. “Dopo quasi 20 anni, abbiamo deciso di ritirare definitivamente X2”, ha dichiarato Brian Oerding, presidente del parco. Oerding ha sottolineato che, dalla sua apertura nel 2008, l’attrazione ha accolto oltre 16 milioni di visitatori e ha conquistato una vasta schiera di appassionati. “X2 ha superato regolarmente numerosi controlli di sicurezza – ha spiegato – Abbiamo tuttavia deciso di chiuderla perché riteniamo che sia la cosa giusta da fare. La sicurezza dei nostri visitatori è al centro della nostra attività e prendiamo molto seriamente qualsiasi situazione che possa compromettere la loro fiducia”. 

Nel frattempo, gli avvocati dello studio Dordick Law, che rappresentano Greer-Wilkinson, affermano di essere stati contattati da più di 100 persone che sostengono di aver riportato lesioni dopo aver utilizzato l’attrazione. “Il design stesso dall’attrazione – secondo l’avvocato Christopher Bulone – la rende intrinsecamente pericolosa, in un modo che nessun passeggero ragionevole potrebbe aspettarsi”. Six Flags, società che gestisce parchi divertimento in tutta l’America del Nord, non commenta i procedimenti giudiziari ancora in corso. La vicenda giudiziaria legata a X2 non è nuova. Ad agosto, Six Flags e il produttore dell’attrazione, S&S Worldwide, hanno raggiunto un accordo con la famiglia di Christopher Hawley, 22 anni, morto dopo aver effettuato la corsa nel 2022. È inoltre prevista per il prossimo anno un’altra causa. Sheila Katerelos, 56 anni, sostiene di aver riportato una lesione cerebrale traumatica dopo essere salita su X2 nel 2020. 

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