Chirurgia laser e cure su misura: a Empoli bilancio record per il ‘Voice & swallowing center’. Ospite il luminare Remacle

EMPOLI – Un traguardo clinico e organizzativo che proietta l’ospedale San Giuseppe ai vertici della sanità regionale. Nella giornata di oggi è stato ufficialmente tagliato il nastro del Centro della voce e deglutizione (noto anche come Voice & swallowing center), un presidio di secondo livello dell’Azienda Usl Toscana centro interamente dedicato alla diagnosi e al trattamento delle patologie laringee.

Situata al terzo piano del blocco B, la struttura è operativa già dal 2024 sotto la direzione del dottor Gianluca Leopardi, responsabile del reparto di Otorinolaringoiatria per l’area di Empoli e Firenze. I numeri accumulati in questo biennio certificano l’impatto del servizio sul territorio: sono state effettuate oltre 1500 valutazioni cliniche e portati a termine 300 interventi chirurgici, volti a risolvere criticità complesse come le paralisi delle corde vocali, la disfagia post-operatoria e le patologie oncologiche.

Un modello multidisciplinare

Come sottolineato dalla dottoressa Valentina Barletta (direzione sanitaria ospedaliera), presente all’evento inaugurale insieme alla direttrice del presidio Francesca Bellini, il centro rappresenta uno snodo cruciale per l’intera area territoriale. La forza del progetto risiede nel superamento del singolo specialista a favore di una presa in carico corale del paziente.

Il percorso clinico — che affronta dai naturali mutamenti vocali legati all’età fino ai danni neurologici — viene infatti disegnato su misura da un team multidisciplinare. Accanto agli otorinolaringoiatri operano quotidianamente foniatri, logopedisti, dietisti, gastroenterologi e infermieri, con il supporto di neurologi, radiologi e geriatri nei casi più complessi. L’obiettivo è coprire ogni aspetto della cura: dalla terapia farmacologica alla riabilitazione funzionale e nutrizionale.

Come sottolineato dalla dottoressa Valentina Barletta (direzione sanitaria ospedaliera), presente all’evento inaugurale insieme alla direttrice del presidio Francesca Bellini, il centro rappresenta uno snodo cruciale per l’intera area territoriale. La forza del progetto risiede nel superamento del singolo specialista a favore di una presa in carico corale del paziente.

Il percorso clinico — che affronta dai naturali mutamenti vocali legati all’età fino ai danni neurologici — viene infatti disegnato su misura da un team multidisciplinare. Accanto agli otorinolaringoiatri operano quotidianamente foniatri, logopedisti, dietisti, gastroenterologi e infermieri, con il supporto di neurologi, radiologi e geriatri nei casi più complessi. L’obiettivo è coprire ogni aspetto della cura: dalla terapia farmacologica alla riabilitazione funzionale e nutrizionale.

Il cuore pulsante del centro è l’innovazione tecnologica. L’impiego di strumentazioni ad altissima definizione, come la stroboscopia, la bio-endoscopia e la videoendoscopia, permette di scovare lesioni millimetriche in fase precoce. Il dottor Leopardi ha evidenziato come questa precisione diagnostica, unita all’uso della chirurgia laser mini-invasiva, abbia permesso di spostare molti trattamenti in regime ambulatoriale. Una rivoluzione che abbatte i tassi di ricovero ospedaliero, riduce drasticamente i rischi per i pazienti e garantisce tempi di recupero molto più rapidi, ottimizzando al contempo le risorse sanitarie (con servizi specialistici di supporto attivi anche su Firenze).

A impreziosire la mattinata empolese è stata la presenza del professor Marc Remacle, pioniere della chirurgia laringea e direttore di uno dei più rinomati centri di settore in Lussemburgo. L’esperto — membro fondatore della European Laryngological Society ed ex presidente della Confederation of European ORL-Head & Neck Surgery — ha ribadito l’importanza vitale di documentare in modo oggettivo la funzionalità vocale pre e post-operatoria, al fine di validare i risultati chirurgici e indirizzare al meglio la terapia logopedica. Remacle ha inoltre rimarcato la necessità di un costante confronto globale per affinare le linee guida e misurare scientificamente l’efficacia dei trattamenti.

L’incontro non si è limitato al confronto teorico. Il luminare ha infatti indossato i panni dell’osservatore all’interno della sala operatoria 4, dove l’équipe del dottor Leopardi ha eseguito due complessi interventi su altrettanti pazienti affetti da tumore alle corde vocali. Le operazioni, condotte in anestesia generale, hanno visto l’utilizzo della microlaringoscopia e di un microscopio operatorio abbinato a un innovativo laser CO2 per la chirurgia transorale (TOLMs), dimostrando sul campo l’elevato livello tecnico raggiunto dal polo empolese.

REDAZIONE

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