EMPOLI – A Empoli procedono i lavori per la costruzione del nuovo teatro civico, che prenderà il nome di Il Ferruccio. Questa mattina il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e il sindaco Alessio Mantellassi hanno visitato il cantiere in piazza Guido Guerra, apponendo una targa simbolica alla base della struttura insieme all’architetto progettista Marco Casamonti e alla consigliera regionale Brenda Barnini.
L’edificio sorge al posto di un’ala demolita del vicino Palazzo delle Esposizioni, garantendo così l’assenza di nuovo consumo di suolo. Il design della struttura si ispira alla forma del ‘navicello’, la storica imbarcazione utilizzata in passato per attraversare l’Arno. Con l’avvio di questo cantiere, la città si prepara a riavere uno spazio teatrale pubblico a 82 anni dalla distruzione dell’ex teatro Salvini, crollato durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Proprio il recente ritrovamento di alcuni ordigni inesplosi nell’area di scavo aveva causato due temporanei blocchi dei lavori per consentirne la rimozione.
L’opera è finanziata con 9 milioni di euro di fondi statali legati al Piano Nazionale Complementare. Il progetto architettonico non si limita all’edificio, ma include una più ampia riqualificazione urbana per concludere l’asse di Corso Ridolfi: la Regione ha recentemente stanziato 1,8 milioni di euro, affiancati da 200mila euro di fondi comunali, per allestire una nuova piazza alberata antistante l’ingresso e ripristinare il parcheggio sul retro.
“La nascita del nuovo teatro illustra una città come Empoli, che costituisce punto di riferimento per la cultura e l’animazione identitaria della Toscana”, ha sottolineato Giani durante il sopralluogo. Mantellassi ha definito l’infrastruttura “una grande occasione di riqualificazione urbana e di arricchimento a livello culturale”.
Per supportare le spese di allestimento interno, il Comune ha attivato un conto dedicato alla campagna di raccolta fondi Adotta una Poltrona tramite la piattaforma ArtBonus, un sistema che garantisce a cittadini e imprese detrazioni fiscali proporzionali all’importo donato.
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