(Adnkronos) – “Probabilmente il nuovo coach doveva essere qualcuno con un carattere calmo ed è esattamente la miglior qualità che Magnus possiede. In questo senso è molto simile a Darren Cahill”. Così Brad Gilbert, intervenuto ai microfoni di Tennis Channel, in merito a un possibile arrivo di Magnus Norman all’angolo di Jannik Sinner dopo l’addio di Darren Cahill. Secondo l’ex allenatore di Andre Agassi, al di là delle competenze tecniche e dell’esperienza maturata ai massimi livelli, la scelta del prossimo allenatore dovrebbe rispondere soprattutto a un’esigenza precisa: trovare una figura capace di garantire continuità, equilibrio e sintonia nel lungo periodo.
Cahill ha rappresentato una figura centrale nella crescita di Sinner, contribuendo alla sua evoluzione tecnica e mentale e accompagnandolo in tutti i successi più importanti della sua carriera. La sua eventuale sostituzione richiederebbe quindi non soltanto un allenatore preparato, ma anche una persona in grado di inserirsi in un gruppo già consolidato senza alterarne gli equilibri. Secondo Gilbert, Norman avrebbe proprio queste qualità. “Magnus è una persona che potrebbe potenzialmente rimanere con lui a lungo e con cui è facile andare d’accordo. In questo senso è molto simile a Cahill”, ha sottolineato l’americano. Parole che mettono in evidenza un aspetto spesso decisivo nel tennis di vertice: il rapporto umano tra giocatore e allenatore, soprattutto quando si tratta di affrontare stagioni intense e gestire la pressione dei grandi appuntamenti.
A rendere credibile il nome di Norman è anche il suo curriculum. Lo svedese ha allenato Stan Wawrinka durante una delle fasi più brillanti della carriera dello svizzero, contribuendo a un percorso che ha portato alla conquista di tre titoli del Grande Slam: gli Australian Open nel 2014, il Roland Garros nel 2015 e gli US Open nel 2016. Un ciclo vincente che ha dimostrato la capacità di Norman di lavorare con un campione già affermato, aiutandolo a raggiungere traguardi prestigiosi e a competere stabilmente con i migliori. Con Wawrinka, inoltre, è arrivato anche il successo in Coppa Davis con la Svizzera nel 2014. Si tratta di un precedente significativo per Sinner, che avrebbe bisogno di una guida capace di accompagnarlo nella difesa dei risultati raggiunti e nella ricerca di nuovi obiettivi. L’esperienza di Norman potrebbe offrire un contributo prezioso anche nella gestione dei momenti più delicati della stagione.
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