Quando lo smartwatch scopre la tua gravidanza prima di te

E se il tuo smartwatch fosse in grado di scoprire la tua gravidanza prima di te? Stando a quanto riportato dalla Bbc, i dispositivi di fitnes tracker indossabili come smartwatch e smart ring stanno diventando dei veri e propri “oracoli” della salute riproduttiva. I dati di una ricerca YouGov citati dalla testata indicano che a gennaio 2026 il 36% degli adulti britannici utilizzava uno di questi dispositivi, una percentuale quasi raddoppiata rispetto al 2019.

Nel nostro Paese, invece, secondo il sondaggio “Salute misurata e wearable” promosso da Cerba HealthCare Italia, 1 italiano su 3 (34,3%) utilizza un dispositivo wearable, una percentuale che cresce tra gli under 35. Inoltre, l’utilizzo è ormai un’abitudine consolidata: l’86% degli utenti consulta i propri dati almeno una volta al giorno, mentre quasi una persona su due lo fa più volte nel corso della giornata. Migliaia di persone, quindi, si affidano a queste tecnologie per monitorare la propria salute. Ma gli esperti avvisano: attenzione all’ossessione e ansia da controllo.

“Mi sentivo bene, ma l’anello diceva altro”

A raccontare la sua storia alla Bbc è Ravika, una legale di 34 anni che ha ricevuto un alert dal suo anello intelligente, un Oura Ring, mentre era in vacanza per il suo compleanno. Il dispositivo segnalava un punteggio di salute scarso: la frequenza cardiaca era salita, la temperatura corporea era alta e la variabilità del battito era crollata. Facendo ricerche online, Ravika ha scoperto una community di donne i cui tracker avevano previsto la gravidanza proprio attraverso questi segnali. Una settimana dopo, un test clinico ha confermato che l’algoritmo aveva ragione: Ravika era in dolce attesa. “Mi sentivo bene, ma l’anello diceva altro”, ha sostenuto la donna, e in effetti, l’anello aveva ragione.

Ma come fa un dispositivo al polso o al dito a sapere cosa succede nell’utero? Secondo le fonti, il segreto risiede nella temperatura corporea. In un ciclo mestruale normale, la temperatura cala bruscamente appena prima delle mestruazioni. Se invece è in corso una gravidanza, la temperatura rimane elevata. Poiché i wearable monitorano il calore corporeo 24 ore su 24, riescono a intercettare questo cambiamento molto prima che i comuni test urinari possano rilevare l’ormone della gravidanza.

Il lato oscuro: l’ossessione per i dati e l’ansia

Se da un lato la tecnologia offre un’anteprima emozionante, dall’altro rischia di compromettere la serenità mentale. La Bbc ha evidenziato come per molte donne il controllo dei parametri biometrici sia diventata una vera ossessione. Ravika ha ammesso di svegliarsi alle 4 del mattino solo per aggiornare l’app e controllare se la temperatura fosse ancora alta, sperando che la gravidanza procedesse correttamente.

Ancora più delicato è il caso delle interruzioni di gravidanza. Sofia, 32 anni, ha raccontato di aver “previsto” due dei suoi aborti spontanei proprio guardando i grafici del suo anello: quando la linea della temperatura ha iniziato a scendere, ha capito immediatamente che qualcosa non andava. I dati “mi hanno preparata mentalmente” alla perdita, ma l’ansia è stata tale che, durante la sua terza gravidanza (conclusasi felicemente), ha dovuto smettere di indossare il dispositivo per tutto il primo trimestre per ritrovare la calma.

Il parere medico: “Serve cautela”

Il dottor Stuart Lavery, consulente di medicina riproduttiva a Londra, ha espresso preoccupazione ai microfoni dell’emittente britannica. Il dottore riconosce l’utilità della tecnologia, ma avverte che “potremmo correre prima ancora di saper camminare”. Senza ricerche su vasta scala che ne confermino l’affidabilità clinica, il rischio è che questi strumenti facciano “schizzare alle stelle” i livelli di ansia.

Anche le aziende produttrici, come Oura, sottolineano che questi dispositivi devono essere considerati un semplice supporto e non un sostituto del medico. Il consiglio per le utenti che si sentono sopraffatte dal monitoraggio costante è chiaro: prendersi una pausa dall’app e lasciare che il tracker raccolga i dati “silenziosamente”.

In un mondo dove siamo sempre più tracciati, la sfida per le future mamme resta quella di saper distinguere tra un utile segnale biometrico e una fonte di stress non necessario.

Fertilità

content.lab@adnkronos.com (Redazione)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Empoli
nubi sparse
34.6 ° C
36.2 °
33.4 °
39 %
2.7kmh
73 %
Mar
35 °
Mer
31 °
Gio
34 °
Ven
34 °
Sab
35 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS