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        <title>Corriere Empolese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Empoli Valdelsa</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sat, 01 Aug 2026 17:04:02 +0000</pubDate>
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	<title>Vacanze al mare, l&#039;effetto-trappola della sabbia: dalle passeggiate ai racchettoni ecco le insidie della vita da spiaggia - Corriere Empolese</title>
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                <title>Odore di bruciato ma non ci sono incendi. I vigili del fuoco: “Arriva dalla Francia in fiamme”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/odore-di-bruciato-ma-non-ci-sono-incendi-i-vigili-del-fuoco-arriva-dalla-francia-in-fiamme/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Dalle prime ore di questo pomeriggio</strong> sono arrivate alla sala operativa dei <strong>vigili del fuoco di Firenze</strong>, diverse chiamate provenienti dalla cittadinanza da tutta la provincia di Firenze, per segnalazioni di <strong>odore di bruciato nell&#8217;aria ma l&#8217;utente non riesce a localizzare l’incendio.</strong></p>
<p>Questo evento è riconducibile ai<strong> fumi degli incendi attivi in Francia</strong> che sono trasportati dai venti provenienti da ovest verso est.</p>
<p>Al fine di non sovraccaricare le linee d&#8217;emergenza, si invita la cittadinanza a contattare il <strong>numero unico 112</strong> quando <strong>l&#8217;avvistamento dell’incendio è individuato tramite fiamme attive o colonne di fumo localizzate.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Decine di telefonate alla centrale operativa di Firenze per segnalazioni. A facilitare lo spostamento il vento che soffia da ovest a est]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 01 Aug 2026 18:50:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 01 Aug 2026 18:50:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Torna ad aumentare la dipendenza da fumo, la Regione investe in prevenzione e cura</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/torna-ad-aumentare-la-dipendenza-da-fumo-la-regione-investe-in-prevenzione-e-cura/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>In Toscana quasi una persona su quattro fuma</strong>: i fumatori rappresentano infatti il 23,8% della popolazione. Anche a livello nazionale il tabagismo torna a crescere, trainato dalla diffusione, soprattutto tra i giovani, delle <strong>sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato</strong>, cioè dispositivi che riscaldano il tabacco senza bruciarlo.</p>
<p>Per rispondere a questa evoluzione del fenomeno l<strong>a giunta regionale ha approvato, su proposta dell&#8217;assessora regionale alla sanità Monia Monni, le nuove linee di indirizzo e il nuovo Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) per la dipendenza da tabacco </strong>e da prodotti contenenti nicotina.</p>
<p>Il provvedimento aggiorna gli strumenti di prevenzione e cura alla luce delle più recenti evidenze scientifiche internazionali e rilancia la rete regionale dei <strong>Centri antifumo</strong>, con l&#8217;obiettivo di garantire percorsi di presa in carico omogenei, tempestivi ed efficaci in tutto il territorio toscano.</p>
<p>&#8220;<strong>Prevenire significa salvare vite e migliorare la qualità della vita delle persone</strong> – dichiara il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – Il tabagismo infatti continua a essere una delle principali cause evitabili di malattia e di morte e oggi assume forme nuove, legate anche alla diffusione delle sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato. La Toscana risponde aggiornando i propri strumenti di prevenzione e di cura e rafforzando una rete territoriale che mette al centro la persona, accompagnandola in un percorso concreto per liberarsi dalla dipendenza.&#8221;</p>
<p>&#8220;<strong>Il tabagismo è una dipendenza che va riconosciuta e affrontata con strumenti scientificamente validati</strong> e con un&#8217;organizzazione capace di accompagnare le persone lungo tutto il percorso di cura – spiega l&#8217;assessora  Monni – Con questa delibera aggiorniamo sia le linee di indirizzo sia il Pdta regionale, <strong>uniformando i percorsi assistenziali e rafforzando la rete dei Centri antifumo</strong>. Vogliamo che in ogni parte della Toscana chi decide di smettere di fumare possa trovare risposte qualificate, tempestive e basate sulle migliori evidenze disponibili.&#8221;</p>
<p>Le nuove linee di indirizzo recepiscono le più recenti raccomandazioni dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dell&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss), <strong>estendendo l&#8217;approccio regionale a tutte le principali forme di consumo di nicotina</strong>: sigarette tradizionali, elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato.</p>
<p><strong>Il nuovo Pdta organizza l&#8217;assistenza su tre livelli</strong>. Il primo coinvolge tutti gli operatori sanitari, chiamati a individuare sistematicamente i fumatori in ogni contesto di cura, a registrare l&#8217;abitudine al fumo nella documentazione sanitaria e a incoraggiare chi fuma a smettere, indirizzando quando necessario i pazienti verso i percorsi specialistici.</p>
<p><strong>Il secondo valorizza il ruolo dei medici di medicina generale e degli specialisti</strong>, che valutano la dipendenza, definiscono il percorso terapeutico più appropriato, prescrivono l&#8217;eventuale terapia farmacologica e seguono il paziente nel tempo, indirizzandolo ai Centri antifumo quando è necessario un trattamento specialistico.</p>
<p><strong>Il terzo livello è rappresentato dai Centri antifumo</strong>, attivi presso i Ser.D. e le Pneumologie ospedaliere, dove le prestazioni sono gratuite. Qui vengono offerti programmi personalizzati, individuali o di gruppo, della durata di tre mesi, che integrano counseling cognitivo-comportamentale, supporto psicologico, misurazione del monossido di carbonio espirato, terapie farmacologiche e follow-up a sei e dodici mesi.</p>
<p>Per rendere più efficaci e omogenei gli interventi sul territorio, la delibera introduce inoltre la registrazione sistematica dell&#8217;abitudine al fumo nella documentazione sanitaria,<strong> la cartella clinica informatizzata nei Centri antifumo, il ricorso agli strumenti di telemedicina</strong>, il rafforzamento della formazione degli operatori sanitari e un sistema di monitoraggio della rete regionale dei Centri antifumo.</p>
<p>La delibera dà infine <strong>mandato agli uffici regionali di aggiornare e monitorare la rete dei Centri antifumo della Toscana, rafforzandone l&#8217;integrazione con la medicina territoriale e ospedaliera.</strong></p>
<h3><strong>I dati</strong></h3>
<p>In Toscana il 23,8% della popolazione fuma, <strong>il 18% è costituito da ex fumatori e il 58,2% non ha mai fumato</strong>. Tra i fumatori prevalgono gli uomini e la fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni. Il fumo è inoltre più diffuso tra le persone con maggiori difficoltà economiche (38,5%) e con un livello di istruzione medio-basso (45%).</p>
<p><strong>Un dato significativo riguarda il ruolo del sistema sanitario</strong>: il 55,7% dei fumatori toscani ha ricevuto da un operatore sanitario il consiglio di smettere di fumare, una percentuale superiore alla media nazionale, che si ferma al 47%.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Approvate le nuove linee di indirizzo e il nuovo Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per la dipendenza da tabacco]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 01 Aug 2026 07:59:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 01 Aug 2026 07:59:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Trasporti, scatta la stangata su bus e tramvia: biglietti urbani a 2 euro</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/trasporti-scatta-la-stangata-su-bus-e-tramvia-biglietti-urbani-a-2-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Scattano da oggi (1 agosto) <strong>le nuove tariffe dei titoli di viaggio per bus e tramvia</strong> targati Autolinee Toscane su tutto il territorio regionale. <strong>Un pacchetto di rincari che interessa sia la rete urbana sia le corse extraurbane, fermi restando però alcuni paletti a tutela degli studenti e delle fasce a basso reddito.</strong></p>
<p>Nel dettaglio del trasporto urbano nei capoluoghi, <strong>il biglietto ordinario passa da 1,70 a 2 euro,</strong> mentre nei centri urbani maggiori sale da 1,30 a 1,50 euro. Aumenti in vista anche per i ticket acquistati via sms (da 2 a 2,40 euro, oltre al costo dell&#8217;operatore per l&#8217;urbano capoluogo), per il carnet da 10 corse urbane (da 15,50 a 18,20 euro) e per l&#8217;abbonamento mensile ordinario, che sale da 38,70 a 42,40 euro.</p>
<p><strong>Sul fronte delle linee extraurbane,</strong> la corsa singola per la fascia fino a 10 chilometri aumenta da 1,70 a 2 euro, mentre per la tratta tra 10 e 20 chilometri si passa da 2,90 a 3,40 euro. Di riflesso salgono anche i carnet da 4 corse (rispettivamente a 7,10 e 12,20 euro) e gli abbonamenti settimanali (16 euro per la prima fascia e 20,70 per la seconda) e mensili (che passano a 43,40 euro fino a 10 km e a 56 euro tra 10 e 20 km).</p>
<p><strong>Nessuna stangata invece per le formule a lungo termine e per le categorie protette</strong>: restano del tutto invariati gli abbonamenti trimestrali e annuali, le soluzioni dedicate agli studenti (sia annuali che da dieci mesi), i titoli agevolati con modello Isee e le agevolazioni previste dalla legge regionale 100. Inoltre, <strong>per chi ha fatto scorta di biglietti cartacei o digitali entro il 31 luglio, la validità è salvaguardata: potranno essere regolarmente timbrati e usati fino al 31 gennaio 2027,</strong> così come restano validi fino alla loro scadenza naturale tutti gli abbonamenti già acquistati.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tutti i rincari per la corsa oraria urbana ed extraurbana nei capoluoghi e nei centri minori. Indenni formule a lungo termine e categorie protette]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 01 Aug 2026 07:45:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 01 Aug 2026 07:45:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Camera dei Deputati, concorso per diplomati con RAL oltre 50.000 euro: ecco chi può candidarsi</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Basta il diploma per partecipare a uno dei concorsi pubblici più prestigiosi d’Italia. La retribuzione annua lorda supera i 50.000 euro già all’ingresso.</p>
<p>Lavorare alla Camera dei deputati rappresenta uno degli obiettivi più ambiti nel panorama del pubblico impiego italiano. Il concorso per Segretario parlamentare offre infatti la possibilità di accedere a una carriera di prestigio con il solo diploma di scuola secondaria di secondo grado, a fronte di una selezione particolarmente rigorosa.</p>
<p>Ad attirare l’attenzione, oltre alla stabilità del posto di lavoro, è soprattutto la retribuzione annua lorda (RAL). Per profili analoghi delle Amministrazioni parlamentari, la RAL iniziale supera i 50.000 euro, con una progressione economica che può crescere sensibilmente nel corso della carriera.</p>
<p>Per partecipare è necessario possedere:</p>
<ul>
<li>cittadinanza italiana;</li>
<li>diploma di scuola secondaria di secondo grado quinquennale o titolo equipollente;</li>
<li>età compresa tra 18 e 45 anni;</li>
<li>pieno godimento dei diritti civili e politici e gli altri requisiti previsti per l’accesso al pubblico impiego.</li>
</ul>
<p>La selezione è tra le più impegnative della Pubblica Amministrazione e si articola in più fasi. Dopo una prova selettiva con quesiti a risposta multipla, i candidati affrontano una prova pratica sull’utilizzo degli strumenti informatici e una prova orale che verifica le conoscenze nelle materie previste dal bando, oltre alla lingua inglese.</p>
<p>Il Segretario parlamentare svolge attività di supporto ai lavori della Camera, cura la predisposizione di documenti e verbali, collabora con gli uffici parlamentari e partecipa all’istruttoria tecnico-amministrativa delle attività istituzionali. Si tratta di una figura centrale per il funzionamento dell’Amministrazione parlamentare.</p>
<p>Per molti candidati il principale elemento di interesse resta però il trattamento economico. Una RAL superiore a 50.000 euro fin dall’ingresso, unita alla possibilità di progressioni retributive e di carriera, rende questo concorso uno dei più attrattivi per chi desidera costruire un percorso professionale stabile e qualificato nel settore pubblico.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una retribuzione annua lorda (RAL) che supera i 50.000 euro fin dall'ingresso, rendendo questo bando uno dei più ambiti nel pubblico impiego italiano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 17:12:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 31 Jul 2026 17:12:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Grosseto aderisce a definizione agevolata, sindaco Vivarelli Colonna: “Debiti alleggeriti da interessi e sanzioni”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/grosseto-aderisce-a-definizione-agevolata-sindaco-vivarelli-colonna-debiti-alleggeriti-da-interessi-e-sanzioni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Il<strong> Comune di Grosseto</strong> aderisce alla <strong>definizione agevolat</strong>a dei debiti affidati all&#8217;Agenzia delle Entrate e Riscossione. Significa in sostanza che sarà possibile regolarizzare la propria situazione debitoria senza dover corrispondere interessi e sanzioni.</p>
<p>Come spiega il Comune di Grosseto, sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e assessora al bilancio Simona Rusconi, &#8220;La misura riguarda tutti i carichi affidati dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e si riferisce non solo i <strong>tributi locali, ma anche a sanzioni della Polizia Municipale, a rette dell&#8217;asilo nido o alla mensa scolastica, così come ad entrate di tipo patrimoniale</strong>. A partire dal 15 ottobre 2026 sarà possibile verificare sull&#8217;area personale del sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate e Riscossione i propri debiti definibili. La quota ricalcolata e quindi decurtata dagli interessi e dalle sanzioni potrà essere pagata in una rata unica entro il 31 marzo 2027, oppure rateizzata fino a 54 rate&#8221;.</p>
<p><strong>Sindaco Vivarelli Colonna e assessora Simona Rusconi</strong>: &#8220;Questa iniziativa nasce con un duplice beneficio: da un lato quello di aiutare cittadini e aziende che intendono sanare la propria posizione, alleggerendo il proprio debito degli interessi e delle sanzioni, dall&#8217;altro consente al Comune di <strong>ridurre contenziosi, recuperare crediti vetusti</strong> e migliorare gli equilibri finanziari grazie all&#8217;ingresso di nuove risorse. Si tratta di un<strong>&#8216;opportunità concreta che favorisce la regolarizzazione di posizioni debitorie</strong> e rafforza il rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadini&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La misura varata da Comune si riferisce a tributi locali, sanzioni di Polizia Municipale, rette asilo nido, mensa scolastica. Sindaco Vivarelli Colonna e assessora al bilancio Simona Rusconi: "Opportunità concreta che favorisce la regolarizzazione di posizioni debitorie"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 18:34:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 31 Jul 2026 20:00:29 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Patenti di guida, i dati del 2025 in Toscana: 160mila esami, il 40% dei candidati bocciato alla teoria</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/patenti-di-guida-i-dati-del-2025-in-toscana-160mila-esami-il-40-dei-candidati-bocciato-alla-teoria/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diffuso i dati statistici relativi agli esami per il conseguimento della patente di guida sostenuti nel corso del 2025. In Toscana, il volume complessivo delle prove ha superato quota 160.000, confermando un&#8217;attività costante sul territorio regionale.</p>
<p data-path-to-node="1">Analizzando i numeri nel dettaglio, emerge una netta preferenza per i percorsi di formazione strutturati. Su un totale di 160.446 esami, ben il 94,53% (pari a 151.662 prove) è stato affrontato da candidati iscritti alle autoscuole. I cosiddetti privatisti rappresentano una netta minoranza, fermandosi al 5,47% con 8.784 esami sostenuti. Ad assorbire questa mole di lavoro sono le 367 autoscuole attive nella regione.</p>
<p data-path-to-node="2">Il percorso per ottenere la licenza di guida si conferma uno scoglio soprattutto nella fase iniziale. Le statistiche mostrano infatti una forte disparità di rendimento tra l&#8217;esame teorico e quello pratico. Le prove di teoria sostenute in Toscana nel 2025 sono state 84.114. Di queste, il 59,66% ha avuto esito positivo, lasciando un consistente 40,34% di respinti, che si traduce in quasi 34.000 bocciature ai quiz. La situazione si ribalta al momento di mettersi al volante. Delle 76.332 prove pratiche effettuate, la percentuale di successo si impenna all&#8217;83,57%, riducendo le bocciature al 16,43%.</p>
<p data-path-to-node="3">La mappa provinciale delinea scenari eterogenei. <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="49">Firenze</b> guida per volume di attività con 52.095 esami totali e 113 scuole guida operative sul territorio. All&#8217;estremo opposto si trova <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="184">Massa Carrara</b>, con 7.863 prove complessive e 20 autoscuole.</p>
<p data-path-to-node="4">Per quanto riguarda le percentuali di promozione, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="50">Pisa</b> si distingue come la provincia toscana con i risultati migliori in entrambe le fasi di valutazione. Nel territorio pisano, i candidati promossi alla teoria raggiungono il 67,02%, mentre alla guida toccano un picco del 90,36% di idoneità.</p>
<p data-path-to-node="5">Faticano maggiormente gli aspiranti patentati di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="49">Grosseto</b> nella prova teorica, registrando solo il 53,30% di idonei. Per quanto riguarda la prova su strada, è <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="159">Pistoia</b> a segnare il tasso di bocciature più alto della regione, con il 22,83% di respinti a fronte di un 77,17% di idonei. Nelle altre province i tassi di promozione alla guida si attestano su livelli intermedi, seppur elevati: <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="388">Lucca</b> raggiunge l&#8217;88%, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="411">Siena</b> l&#8217;86,18%, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="427">Arezzo</b> l&#8217;83,15%, seguite da <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="455">Livorno</b> all&#8217;82,94% e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="476">Firenze</b> all&#8217;81,35%.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il divario tra teoria e pratica: il 40% dei candidati viene bocciato ai quiz, mentre la percentuale di promozione sulla strada sale all'83,57%]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 16:19:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 31 Jul 2026 14:30:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Picchiano il compagno di scuola e postano il video sul web: 4 minorenni denunciati dalla polizia</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/cronaca/picchiano-il-compagno-di-scuola-e-postano-il-video-sul-web-4-minorenni-denunciati-dalla-polizia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI – <strong>Episodi di violenza e bullismo al termine delle lezioni nei pressi di un istituto scolastico di Empoli</strong>: la polizia ha identificato e denunciato uattro giovani studenti di età compresa <strong>tra i 15 e i 17 anni</strong>, ritenuti responsabili di un&#8217;aggressione in gruppo ai danni di un coetaneo.</p>
<p>Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Firenze, sono scattate a seguito di una de<strong>ttagliata relazione inviata al commissariato di pubblica sicurezza di Empoli dai docenti del plesso.</strong> Gli insegnanti avevano infatti segnalato<strong> frequenti tensioni e litigi tra alunni,</strong> esplosi sia all&#8217;interno sia all&#8217;esterno della struttura, culminati in episodi di vera e propria violenza. <strong>In particolare, al culmine di una di queste liti, uno studente era stato accerchiato e brutalmente colpito con calci e pugni da un gruppo di circa cinque coetanei.</strong></p>
<p>Gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato empolese si sono messi subito al lavoro per far luce sull&#8217;episodio, rintracciando anche <strong>un filmato dell&#8217;aggressione che era stato diffuso sul web</strong>. L&#8217;accurata analisi dei fotogrammi estrapolati dal video, unita all&#8217;ascolto di numerosi testimoni che avevano assistito alla scena, ha consentito ai poliziotti di dare un nome e un volto ai presunti responsabili. <strong>Per i quattro minori, italiani e marocchini, è scattata la denuncia alla procura minorile con l&#8217;accusa di lesioni personali aggravate in concorso.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'indagine è partita da una dettagliata relazione dell'istituto scolastico. Fra i 15 e i 17 anni dovranno rispondere di lesioni personali aggravate in concorso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:02:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 30 Jul 2026 14:56:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Allarme depurazione sulle coste toscane: foci inquinate e cartelli assenti nel mirino di Goletta Verde</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Metà dei punti monitorati lungo le coste toscane presenta livelli di inquinamento oltre i limiti di legge. È questo il bilancio tracciato dalla quarantesima edizione di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="169">Goletta Verde</i>, la storica campagna estiva promossa da Legambiente per la difesa del mare e del litorale. I campionamenti, effettuati dai volontari tra il 6 e l&#8217;8 luglio, si sono concentrati su <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="362">20 punti</b> specifici, di cui 15 presso le foci dei fiumi e 5 a mare. Le analisi microbiologiche hanno evidenziato criticità legate a concentrazioni elevate di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali in dieci aree, individuando nel 20% dei casi siti inquinati e nel 30% fortemente inquinati. Otto dei dieci punti critici corrispondono a sbocchi fluviali.</p>
<p data-path-to-node="1">Il quadro regionale presenta marcate disomogeneità. Nella provincia di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="71">Grosseto</b>, su sei prelievi, tre risultano entro i limiti (fiume Bruna, fiume Albegna e Cala Galera), mentre sono emersi superamenti alla foce del fiume Osa e valori da fortemente inquinato per il fiume Gora a Follonica e il fosso della Tagliata Etrusca ad Ansedonia. In provincia di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="353">Livorno</b>, comprendente l&#8217;Isola d&#8217;Elba, quattro punti su sei rientrano nei parametri di legge; le eccezioni negative riguardano lo scarico di Salivoli, giudicato fortemente inquinato, e il porto di Marciana Marina. Situazione tesa in provincia di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="598">Lucca</b>, con entrambi i siti monitorati oltre i limiti: il fosso Fiumetto è risultato fortemente inquinato e il fosso Abate inquinato. A <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="733">Massa-Carrara</b>, la foce del fiume Versilia è a norma, a differenza dei torrenti Lavello e Brugiano, fortemente inquinati, e del Carrione, inquinato. Risultati interamente positivi per la provincia di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="932">Pisa</b>, dove sia la foce dell&#8217;Arno che quella del canale Scolmatore rientrano nei limiti.</p>
<p data-path-to-node="2">Accanto ai dati sulla qualità dell&#8217;acqua, l&#8217;indagine ha rilevato una forte carenza nell&#8217;informazione fornita ai bagnanti. Nell&#8217;85% dei punti di prelievo mancano i cartelli informativi sulla qualità delle acque, presenti fisicamente solo in tre località. Nei pressi delle foci fluviali, aree per legge non idonee ai tuffi, nel 60% dei casi i tecnici non hanno trovato gli appositi avvisi di divieto di balneazione, la cui installazione spetta alle amministrazioni locali.</p>
<p data-path-to-node="3">I vertici di Legambiente Toscana, Fausto Ferruzza e Federico Gasperini, hanno evidenziato la persistenza di problemi nel sistema depurativo, pur notando alcune schiarite: &#8220;Rispetto allo scorso anno abbiamo rilevato lievi miglioramenti per la qualità delle acque dei fiumi che si riversano nelle zone costiere della Toscana: nell&#8217;area nord il miglioramento ha riguardato in particolare la foce del fiume Versilia. Va meglio anche l&#8217;Elba. Invece rimangono stabili alcune criticità alle foci dei fiumi nella parte centrale e sud della Toscana&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Marco Mancini, dell&#8217;ufficio scientifico nazionale dell&#8217;associazione, ha ribadito la necessità di intervenire sulle reti fognarie: &#8220;Le foci dei fiumi non sono balneabili per legge, ma spesso durante i nostri prelievi vediamo cittadini e cittadine che fanno il bagno nelle zone limitrofe. Per questo i cartelli di divieto di balneazione quelli sulla qualità delle acque diventano fondamentali: la cittadinanza ha diritto di usufruire del mare in maniera sicura e consapevole&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;iniziativa itinerante è sostenuta dai consorzi CONOU e CONOE, realtà impegnate nel settore dell&#8217;economia circolare. Alessia Merlo, responsabile per il CONOU, ha sottolineato il ruolo dell&#8217;educazione per formare cittadini attenti alla sostenibilità. Tommaso Campanile, presidente del CONOE, ha ricordato l&#8217;impatto del recupero degli scarti: nell&#8217;ultimo anno, nella sola Toscana, il sistema consortile ha raccolto circa 7.000 tonnellate di olio alimentare esausto, evitandone la dispersione in mare.</p>
<p data-path-to-node="6">Il viaggio dell&#8217;imbarcazione prevede ora due tappe alla Marina di Punta Ala. Giovedì 30 luglio, a partire dalle 17,00, si terranno laboratori per bambini e un seminario sul turismo sostenibile nell&#8217;ambito delle iniziative di <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="225">Festambiente</i>. Venerdì 31 luglio, alle 11,00 e alle 17,00, andranno in scena ulteriori percorsi didattici e un dibattito pubblico focalizzato sulla tutela della biodiversità.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sotto accusa le foci dei fiumi e la grave carenza di informazioni per i bagnanti: nell'85% dei punti mancano i cartelli sulla qualità dell'acqua]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 12:14:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 29 Jul 2026 23:26:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rapporto Spiagge di Legambiente, la Toscana tra le regioni più colpite da fenomeni metereologici estremi</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE – <strong>La Toscana si conferma tra le regioni italiane maggiormente colpite dai fenomeni meteorologici estremi lungo la fascia costiera</strong>, con ben 88 eventi registrati tra il 2010 e il 2026 e una netta accelerazione che ha visto raddoppiare i casi negli ultimi tre anni. <strong>A scattare la fotografia è il <em>Rapporto Spiagge 2026,</em></strong> lo studio curato da Legambiente in collaborazione con l&#8217;Osservatorio Città Clima.</p>
<p>I dati posizionano il territorio toscano nella parte alta della classifica nazionale per impatto del cambiamento climatico sulle coste, a pari merito con la Campania (88 eventi) e subito dietro a realtà come Sicilia – in vetta con 232 episodi –, Puglia (136), Calabria (104) e Liguria (99). Su scala comunale, la graduatoria dei centri più colpiti dal 2010 a oggi vede in testa <strong>Genova con 50 eventi, seguita da Bari a quota 44 e Palermo a 38</strong>, sulla quale ha pesato in modo significativo anche il recente ciclone Harry che nel gennaio di quest&#8217;anno ha flagellato la fascia ionica della Sicilia.</p>
<p><strong>Oltre ai blitz del maltempo, il dossier analizza la piaga dell&#8217;erosione costiera.</strong> Secondo le rilevazioni effettuate da Ispra tra il 2006 e il 2020, su un totale di 289 chilometri di costa continentale toscana<strong> ben 40 chilometri (pari al 13,8%) risultano soggetti a fenomeni erosivi.</strong></p>
<p>Un altro nodo critico riguarda le foci dei corsi d&#8217;acqua e la qualità delle spiagge accessibili gratuitamente. In Toscana permangono 8,6 chilometri di tratti di costa bassa in corrispondenza dei recapiti di fiumi, torrenti e fossi dove la balneazione è vietata per motivi di inquinamento. Legambiente evidenzia come, in molti contesti orientati alle concessioni balneari, <strong>i tratti di spiaggia libera finiscano per essere relegati proprio nelle porzioni di costa meno pregiate o prossime agli scarichi</strong>. Un&#8217;abitudine a discapito della collettività, pur con le dovute eccezioni virtuose citate dal report, come accade a <strong>Lido di Camaiore</strong>, dove le spiagge libere si trovano in aree costantemente monitorate e perfettamente balneabili.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Piaga anche per l'erosione costiera. Su un totale di 289 chilometri ben 40  risultano soggetti al fenomeno]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 07:52:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 29 Jul 2026 07:52:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Musumeci a Firenze: “Toscana non ha chiesto stato ricostruzione”. Giani: “Siamo in stato emergenza prorogato al 31 dicembre”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/musumeci-a-firenze-toscana-non-ha-chiesto-stato-ricostruzione-giani-siamo-in-stato-emergenza-prorogato-al-31-dicembre/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Botta e risposta a distanza tra <strong>Nello Musumeci, ministro Protezione civile, ed Eugenio Giani, presidente Regione Toscana.</strong></p>
<figure id="attachment_571693" aria-describedby="caption-attachment-571693" style="width: 240px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-571693" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Giani-Regione-240x300-jpg.avif" alt="Musumeci a Firenze: &quot;Toscana non ha chiesto stato ricostruzione&quot;. Giani: &quot;Siamo in stato emergenza prorogato al 31 dicembre&quot;" width="240" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-571693" class="wp-caption-text">(Foto Fb Eugenio Giani)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Musumeci a Firenze</strong> martedì 28 luglio all&#8217;incontro con l&#8217;<strong>Autorità di bacino Distretto Appennino Settentrionale. </strong></p>
<p>Presenti, tra gli altri, Gaia Checcucci, segretaria generale AdB, Francesca Ferrandino, prefetta di Firenze, Francesca Tonelli, presidente Anbi Liguria, Serena Stefani, vicepresidente Anbi Toscana, Alessandro Capecchi, consigliere regionale Fratelli d&#8217;Italia.</p>
<p>Musumeci, FdI, ha premesso come la Toscana sia &#8220;un territorio <strong>particolarmente fragile dal punto di vista del dissesto idrogeologico</strong> attraversato da una importante arteria fluviale che è &#8216;l&#8217;Arno&#8221;. Evidenziando come il sessantesimo anniversario dell&#8217;alluvione di Firenze debba essere ricordato &#8220;non soltanto un momento per rendere omaggio a chi non ce l&#8217;ha fatta, ma anche come riflessione sulla prevenzione strutturale e non&#8221;.</p>
<p>Poi il ministro: &#8220;<strong>La Toscana di risorse col mio governo ne ha avute</strong>. Dal <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/politica/alluvione-musumeci-a-campi-bisenzio-non-e-solo-colpa-della-natura-ma-delluomo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>2023 a oggi da quando abbiamo dovuto registrare la prima alluvione</strong></a>, la Toscana ha avuto <strong>459 milioni e 310mila euro con sei diversi provvedimenti</strong> durante il biennio in cui è rimasto vigente lo stato di emergenza nazionale che consente al commissario delegato, in questo caso al <strong>presidente di Regione,</strong> di poter operare agli interventi previsti dal codice di protezione civile in <strong>regime derogatorio</strong>. Significa che è avvantaggiato sul piano della celerità delle procedure perché si tratta di interventi che devono rimettere in equilibrio il territorio colpito&#8221;.</p>
<p>Quindi Musumeci: &#8220;La <strong>Toscana è una delle poche regioni italiane a non aver chiesto l&#8217;apertura dello stato di ricostruzione&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Immediata la replica di Giani: “Siamo attualmente in <a href="https://www.regione.toscana.it/-/emergenza-alluvione-2023" target="_blank" rel="noopener">stato di emergenza prorogato fino al 31 dicembre 2026,</a></strong> successivamente chiederemo lo stato di ricostruzione. Un iter degli interventi peraltro <strong>concordato a seguito di incontri costruttivi tra il Dipartimento della Protezione civile nazionale</strong> e quello della Regione Toscana di cui<strong> il ministro dovrebbe essere al corrente. Dopo il 31 dicembre sempre in maniera concordata procederemo con i passi ulteriori per lo stato di ricostruzione</strong>”.</p>
<p>Poi Giani, Pd, con una nota: &#8220;La Regione Toscana attraverso i suoi uffici tecnici ritiene opportuno ricostruire il quadro amministrativo e operativo relativo agli <strong>eventi alluvionali del novembre 2023.</strong><br />
Fin dall&#8217;i<strong>mmediata fase emergenziale, la Regione Toscana e la struttura commissariale hanno operato in stretto raccordo con il Dipartimento nazionale della Protezione civile,</strong> provvedendo alla ricognizione dei danni, alla definizione dei fabbisogni e alla programmazione degli interventi necessari al superamento della situazione di emergenza&#8221;.</p>
<p>Quindi: &#8220;Grazie alle attività istruttorie svolte, sono state progressivamente <strong>assegnate risorse statali per oltre 331 milioni di euro, alle quali si aggiungono 66 milioni di euro provenienti dal Fondo di Solidarietà dell&#8217;Unione Europea.</strong> Le risorse hanno consentito di finanziare gli interventi urgenti di cui alle lettere a) e b) dell&#8217;articolo 25 del decreto legislativo n. 1 del 2018, le misure di sostegno a cittadini e imprese previste dalla lettera c) e, successivamente, anche gli interventi strutturali di cui alla lettera d), riconducibili alla fase della ricostruzione e della riduzione permanente del rischio&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per quanto riguarda il <strong>tema dello stato di ricostruzione, la Regione Toscana aveva risposto il 28 ottobre scorso alla richiesta del Ministro per la Protezione civile, r</strong>appresentando come, in quella fase, la priorità fosse garantire la continuità amministrativa e operativa degli interventi già programmati attraverso la proroga dello stato di emergenza e il successivo percorso di subentro nell&#8217;ordinario previsto dal Codice della Protezione civile. Su tale proposta è stata successivamente assunta una diversa determinazione da parte del Governo.<br />
Tale valutazione, condivisa sul piano tecnico con gli uffici del Dipartimento nazionale della Protezione civile, nasceva dalla necessità di <strong>evitare qualsiasi rallentamento nell&#8217;attuazione delle opere</strong> e di accompagnare il completamento degli interventi attraverso uno strumento amministrativo già consolidato e pienamente operativo. La disciplina dello stato di ricostruzione (L. 40/2025) introdotta dal legislatore rappresenta infatti un istituto relativamente recente che, ad oggi, non risulta ancora applicato in contesti caratterizzati dalla complessità e dalle dimensioni dell&#8217;evento che ha interessato la Toscana nel novembre 2023&#8243;.</p>
<p>Prosegue Giani: &#8220;I<strong> risultati conseguiti in questi mesi confermano la validità dell&#8217;impostazione seguita.</strong> Come riconosciuto dallo stesso ministro, gli interventi stanno procedendo e le <strong>risorse assegnate risultano ampiamente programmate dagli enti attuatori,</strong> senza che si siano registrati rallentamenti riconducibili al quadro normativo adottato.<br />
A conferma del percorso condiviso tra Regione e Dipartimento nazionale, il 14 luglio scorso il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha firmato l&#8217;ordinanza finalizzata a favorire il rientro nell&#8217;ordinario a seguito degli eventi calamitosi del novembre 2023, prevedendo, ai sensi del decreto legislativo n. 1 del 2018, la possibilità di continuare ad avvalersi, per i sei mesi successivi, delle deroghe necessarie a garantire la prosecuzione degli interventi già avviati.<br />
In questa fase la <strong>struttura commissariale guidata dal presidente Eugenio Giani</strong> e gli enti locali sono pienamente impegnati nel rispetto delle scadenze previste dal percorso di subentro, con l&#8217;obiettivo di assicurare il rapido avvio e completamento delle opere senza introdurre elementi di incertezza procedurale che possano rallentare investimenti e cantieri già programmati.</p>
<p>Conclude Giani: “La <strong>Regione Toscana accoglie comunque con favore la disponibilità manifestata dal ministro Musumeci sul tema della ricostruzione.</strong> Proprio in considerazione dell&#8217;approssimarsi della conclusione della fase di subentro nell&#8217;ordinario, <strong>nei prossimi giorni inoltreremo una richiesta formale al Governo per l&#8217;apertura del tavolo dedicato alla ricostruzione,</strong> così da definire con adeguato anticipo il percorso amministrativo successivo e consentire la <strong>piena operatività delle nuove misure a partire dal 14 gennaio 2027, data di scadenza del regime in deroga previsto per gli interventi post-evento”.</strong></p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Incontro ministro Protezione Civile con Autorità di Bacino Distretto Appennino Settentrionale. Musumeci: "La Toscana da prima alluvione 2023 ha avuto 459 milioni". Giani: "Iter concordato. Il ministro dovrebbe esserne al corrente. Inoltreremo richiesta formale al Governo per tavolo ricostruzione"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 19:29:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 29 Jul 2026 20:56:34 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Regione Toscana, approvato un piano da 6,5 milioni di euro per l’occupazione delle persone con disabilità</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/regione-toscana-approvato-un-piano-da-65-milioni-di-euro-per-loccupazione-delle-persone-con-disabilita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana ha varato un pacchetto di interventi da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="59">6,5 milioni di euro</b> per favorire l&#8217;ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità. Le misure, approvate dalla Giunta regionale, si applicheranno alle attività avviate a partire dal prossimo 1° agosto.</p>
<p data-path-to-node="1">Il budget è suddiviso in due filoni principali: 4 milioni sono destinati alla platea generale degli iscritti al collocamento mirato, mentre i restanti 2,5 milioni finanziano una linea specifica per la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="201">disabilità psichica</b>. La gestione operativa e il monitoraggio dei fondi sono affidati all&#8217;Agenzia regionale toscana per l&#8217;impiego (Arti), che per l&#8217;occasione adotterà un sistema di valutazione dei risultati occupazionali e procedure digitalizzate semplificate.</p>
<p data-path-to-node="2">Il programma prevede incentivi economici diretti per le imprese. Per le assunzioni a tempo indeterminato, compreso l&#8217;apprendistato, i contributi raggiungono i 15.000 euro, cifra che sale a 20.000 euro nel caso di lavoratori con disabilità psichica. Sono previste ulteriori maggiorazioni per situazioni di particolare fragilità o per le aziende esenti dagli obblighi di assunzione della legge 68 del 1999. Il piano finanzia con contributi mensili anche i contratti a termine e le loro trasformazioni a tempo indeterminato, oltre a riconoscere 3.600 euro per l&#8217;attivazione di tirocini. Recependo il recente decreto legislativo 62 del 2024, le imprese che assumono persone titolari di un progetto di vita riceveranno un bonus aggiuntivo di 3.000 euro, elevato a 4.000 per le disabilità psichiche.</p>
<p data-path-to-node="3">Una quota rilevante delle risorse è mirata al cosiddetto <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="57">&#8216;accomodamento ragionevole&#8217;</b>, ovvero l&#8217;adattamento dell&#8217;ambiente lavorativo e degli strumenti alle esigenze della persona. Le aziende possono richiedere fino a 10.000 euro per l&#8217;adeguamento dei locali, 5.000 per modificare la postazione, 3.000 per le tecnologie legate al telelavoro e 2.000 per facilitare la mobilità verso la sede aziendale. Il piano copre inoltre le spese per la formazione, il supporto tra pari, l&#8217;affiancamento tramite tutor ed educatori, l&#8217;accompagnamento per le disabilità sensoriali e l&#8217;introduzione in azienda di un responsabile per l&#8217;inserimento lavorativo. Spazio anche ai progetti per il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="672">passaggio dalla scuola al lavoro</b>, rivolti a studenti con disabilità o neodiplomati, con fondi fino a 30.000 euro (42.000 per la disabilità psichica), e al sostegno verso il Terzo settore e le cooperative sociali impegnate nella creazione di nuova occupazione.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;intera manovra ha ottenuto il parere favorevole dal nuovo Comitato regionale per la gestione del Fondo per l&#8217;occupazione delle persone con disabilità, l&#8217;organo di concertazione insediatosi il primo luglio a seguito di un decreto presidenziale di maggio. Alla seduta, presieduta dall&#8217;assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi, hanno preso parte Silvio Berlingieri in rappresentanza della Cgil, Alessandro Zeffiri per Confcommercio, Augusto Puddu per Anmic e Davide Lacangellera per il Consiglio delle autonomie locali.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;Con questa programmazione la Toscana rinnova il proprio impegno per un lavoro che sia davvero per tutti&#8221;, hanno dichiarato in una nota congiunta il presidente della Regione Eugenio Giani e l&#8217;assessore Lenzi. &#8220;Non parliamo solo di inclusione come principio ma di strumenti concreti: 6,5 milioni di euro che permettono alle persone con disabilità di entrare nel mondo del lavoro e, soprattutto, di restarci. Abbiamo scelto di rafforzare in modo significativo il sostegno alla disabilità psichica, spesso la più penalizzata nei percorsi di inserimento, e di intervenire non solo sull&#8217;assunzione ma su tutto ciò che la rende stabile: dai tutor agli accomodamenti ragionevoli, fino all&#8217;accompagnamento delle persone con disabilità sensoriale. È un investimento sulla dignità delle persone e sulla capacità delle nostre imprese di essere comunità, prima ancora che aziende. Dentro questo quadro, Arti si pone come uno strumento sempre più semplice e vicino a chi vuole davvero investire sul lavoro come opportunità di vita&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Previsti incentivi fino a 20.000 euro per le assunzioni a tempo indeterminato e fondi dedicati al cosiddetto "accomodamento ragionevole" degli spazi aziendali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 14:07:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 28 Jul 2026 14:07:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Frontale a Fucecchio sulla statale 436: si solleva Pegaso</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FUCECCHIO &#8211; I vigili del fuoco del distaccamento di Empoli, sono intervenuti alle 9,40 circa nel comune di Fucecchio sulla Statale 436 all’altezza del ponte sull’Arno, per <strong>un incidente stradale dove due vetture si sono scontrate frontalmente e una terza vettura è rimasta coinvolta.</strong></p>
<figure id="attachment_571372" aria-describedby="caption-attachment-571372" style="width: 882px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-571372" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-28-alle-12.20.31-jpg.avif" alt="" width="882" height="630" /><figcaption id="caption-attachment-571372" class="wp-caption-text">Incidente frontale a Fucecchio (foto vigili del fuoco)</figcaption></figure>
<p>Inviata una squadra che ha provveduto ad <strong>estrarre dagli abitacoli4 persone,</strong> utilizzando divaricatore e cesoie, per poi <strong>affidare al personale sanitario due persone</strong>. I vigili del fuoco hanno garantito la sicurezza dello scenario durante le fasi di soccorso.</p>
<p>Sul posto è intervenuto anche <strong>l’elisoccorso regionale Pegaso.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Quattro persone coinvolte nell'incidente, i vigili del fuoco hanno estratto due persone dalle lamiere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:22:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 28 Jul 2026 12:22:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Reindustrializzazione, Giani presenta ai sindacati un piano in cinque punti</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/reindustrializzazione-giani-presenta-ai-sindacati-un-piano-in-cinque-punti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Un piano di azione fatto di cinque punti per “dare una scossa” alla<strong> produzione industriale toscana</strong>. Sono gli spunti presentati ai sindacati dal presidente Eugenio Giani durante l’incontro a Palazzo Strozzi Sacrati, convocato dopo <strong>lo sciopero del 9 luglio scorso che aveva richiamato in piazza 5mila lavoratori contro il rischio deindustrializzazione del territorio regionale,</strong> per invertire la rotta e far risalire l&#8217;incidenza del manifatturiero sul Pil regionale dal 19% ad almeno il 20%, come peraltro richiesto anche a livello europeo.</p>
<p>“È un piano aperto a proposte e che si pone come stimolo alla riflessione”, ha detto il presidente, ricordando che a inizio agosto riunirà un tavolo con tutte le categorie economiche.</p>
<p><strong>Per il presidente, la ricetta per il rilancio deve ripartire da una ottimizzazione e valorizzazione dell’utilizzo dei fondi europei, “perché occorre aumentare gli effetti prodotti”.</strong> In secondo luogo occorre agire sulla disciplina urbanistica per “aiutare l&#8217;attrazione degli investimenti”. Fondamentale sarà poi sostenere l&#8217;accesso al credito, e su questo punto Giani pensa al rafforzamento del ruolo di <strong>Fidi Toscana e Sviluppo Toscana</strong>. Tra le direttrici fondamentali, il rilancio dei distretti industriali in ottica allargata di filiere “con una ridefinizione degli interventi pubblici mirati ad alleggerire gli oneri strutturali per le imprese e il costo del lavoro”.</p>
<p><strong>Ultimo punto riguarda l’idea di una legge regionale per le crisi industriali, perché secondo Giani, “è necessaria la creazione di un nuovo quadro normativo regionale dedicato alla gestione delle crisi aziendali, offrendo strumenti legislativi e finanziari certi per sostenere la riconversione delle imprese”.</strong></p>
<p>Alla fine dell’incontro, ha detto Rossano Rossi, segretario generale Cgil Toscana, ha commentato così: “Quello che si è svolto oggi in Sala Pegaso, in Regione Toscana, rappresenta <strong>un punto di partenza importante di approfondimento e valutazione della situazione del sistema industriale toscano.</strong> È un risultato reso possibile anche dalla straordinaria partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori allo sciopero e alla manifestazione del 9 luglio, che hanno imposto con forza il tema dell’industria e del lavoro. <strong>Un punto qualificante del confronto è stata la condivisione, da parte delle organizzazioni sindacali e del presidente della Regione, dell’idea di vincolare gli aiuti pubblici, le agevolazioni e gli incentivi alle imprese alla loro permanenza sul territorio toscano</strong>, affinché le risorse pubbliche producano sviluppo stabile e occupazione di qualità e non finanzino processi di delocalizzazione o disimpegno produttivo”.</p>
<p>“Allo stesso modo, abbiamo ribadito che gli incentivi devono essere sempre accompagnati dalla pratica della contrattazione di secondo livello &#8211; ha proseguito &#8211; È uno strumento indispensabile non solo per affrontare il tema della crescita dei salari, ma anche per rafforzare il monitoraggio sul rispetto dei diritti, della legalità e della qualità del lavoro lungo tutte le filiere produttive. <strong>Competitività, innovazione e buona occupazione devono procedere insieme: questa è la strada per costruire un futuro solido per l’industria toscana</strong>”.</p>
<p>“Nel confronto sono stati affrontati molti altri aspetti &#8211; conclude Rossi &#8211; Come Cgil abbiamo ribadito la necessità di sviluppare il dialogo su più livelli: da un lato sui grandi temi della politica industriale, chiamando <strong>il governo ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità sugli ammortizzatori sociali e sulle strategie nazionali per il rilancio dell’industria</strong>; dall’altro proseguendo il lavoro con la Regione attraverso tavoli di approfondimento settoriali e distrettuali, indispensabili per avere un quadro puntuale delle difficoltà che stanno attraversando i diversi comparti produttivi della Toscana e individuare gli interventi più efficaci. Abbiamo inoltre sottolineato<strong> l’importanza della formazione per accompagnare le trasformazioni digitali, energetiche e produttive in corso</strong>. Ma serve anche un’assunzione di responsabilità da parte del sistema imprenditoriale: le imprese devono investire sul futuro della Toscana, destinando finalmente gli utili all’innovazione, agli investimenti produttivi e al rafforzamento del nostro tessuto industriale”</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dai fondi europei a una legge regionale per le crisi aziendali. Cgil: "Servono competitivà, innovazione e buona occupazione"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:59:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 29 Jul 2026 13:26:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Agricoltura e sviluppo rurale, una proposta di legge in Regione contro il caporalato e per sostenere le imprese</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/agricoltura-e-sviluppo-rurale-una-proposta-di-legge-in-regione-contro-il-caporalato-e-per-sostenere-le-imprese/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Rendere permanente il confronto con il mondo agricolo, promuovere un lavoro regolare e di qualità</strong>, contrastare il caporalato, sostenere le imprese virtuose e semplificare concretamente il loro rapporto con la pubblica amministrazione. Ma anche valorizzare le tradizioni rurali, tutelare il territorio con semplificazioni edilizie a favore delle attività vivaistiche e per gli interventi destinati al benessere animale, <strong>favorire un’alimentazione più sana e rafforzare la capacità dell’agricoltura toscana di affrontare i cambiamenti climatici.</strong></p>
<p>Sono gli obiettivi della proposta di legge <strong><em>Agricoltura e sviluppo rurale in Toscana,</em></strong> approvata dalla giunta regionale su proposta del presidente <strong>Eugenio Giani</strong> e dell’assessore all’economia, al turismo e all’agricoltura <strong>Leonardo Marras</strong>. Un intervento organico, composto da 54 articoli e riguardante undici leggi regionali, che passerà ora all’esame del <strong>consiglio regionale.</strong></p>
<p>“Con questa proposta di legge la Regione Toscana afferma una visione precisa dell’agricoltura: non soltanto un settore produttivo fondamentale per la nostra economia, ma un presidio di lavoro, coesione sociale, salute, cultura e tutela del territorio – dichiara <strong>il presidente Eugenio Giani</strong> –. Mettiamo insieme la dignità dei lavoratori, la competitività delle imprese sane, la semplificazione amministrativa, la qualità dell’alimentazione e la capacità di affrontare la crisi climatica. È un provvedimento ampio e ambizioso, che offre strumenti concreti alla Toscana rurale e rafforza un modello di sviluppo fondato sui diritti, sull’innovazione e sulla cura delle nostre comunità”.</p>
<p>“Abbiamo voluto costruire una proposta per l’intera vita dell’impresa e del territorio rurale – spiega l’assessore <strong>Leonardo Marras</strong> –. La Consulta agricola rende stabile la partecipazione delle parti economiche e sociali. Sul lavoro mettiamo insieme la Rete del lavoro agricolo di qualità, elenchi trasparenti per le assunzioni, regole più chiare per gli appalti, indici di coerenza, assistenza degli enti bilaterali, contrasto al caporalato, tutela delle vittime e premialità per le imprese corrette. Nel rapporto con la pubblica amministrazione introduciamo la diffida per le irregolarità sanabili, il supporto dei Caa, nuovi schedari e controlli digitali, preventivi e uniformi, insieme a tutele specifiche per le aziende colpite da calamità”.</p>
<p>“Semplifichiamo concretamente &#8211; prosegue Marras &#8211; le attività degli imprenditori agricoli, degli agriturismi, dell’enoturismo e dell’oleoturismo, dell’apicoltura, del settore ittico e forestale, dell’impiego dei carburanti agricoli e della tartuficoltura. Introduciamo inoltre semplificazioni edilizie specifiche per i vivai e per le strutture necessarie al benessere animale. Allo stesso tempo salvaguardiamo la cultura del buttero maremmano, rafforziamo la <strong>Banca della terra</strong>, promuoviamo un’alimentazione più sana, favoriamo il recupero del patrimonio rurale senza consumo di nuovo suolo e aiutiamo le imprese a realizzare piccoli invasi per affrontare la siccità. La forza di questa iniziativa sta proprio nella sua organicità: <strong>meno burocrazia inutile per chi opera correttamente e più legalità, innovazione, identità e capacità di affrontare il futuro”</strong>.</p>
<p>Il primo pilastro della proposta è l’istituzione della C<strong>onsulta permanente per l’agricoltura e lo sviluppo rurale</strong>. La Consulta renderà stabile la partecipazione delle organizzazioni economiche e sociali alla definizione e al monitoraggio delle politiche agricole regionali e potrà articolarsi in gruppi di lavoro dedicati a specifiche filiere o questioni. Una parte centrale del testo è dedicata alla qualità e alla <strong>legalità del lavoro.</strong> La Regione rafforzerà la promozione della Rete del lavoro agricolo di qualità, istituita all&#8217;Inps, valorizzando il ruolo dei Centri per l’impiego e il coordinamento tra organizzazioni agricole, sindacati ed enti bilaterali.<br />
Saranno resi strutturali gli elenchi telematici dei lavoratori disponibili all’assunzione nel settore agricolo, per favorire un incontro trasparente e regolare tra domanda e offerta e agevolare le imprese nella ricerca di manodopera.</p>
<p><strong>La giunta definirà inoltre linee di indirizzo e una lista uniforme di controlli preliminari per aiutare le aziende a verificare l’affidabilità delle imprese</strong> alle quali affidano lavori e servizi agricoli. Saranno introdotti indici di coerenza tra tipologia e quantità delle produzioni e fabbisogno di manodopera, elaborati sentita la Consulta agricola, per rendere più uniformi e trasparenti le verifiche.</p>
<p>Gli enti bilaterali assisteranno le imprese nell’applicazione di questi strumenti. Il modello sperimentato con<strong> il progetto Soleil</strong> sarà reso stabile attraverso il raccordo tra il Servizio integrato di inclusione e lavoro, i <strong>Centri per l’impiego e i servizi sociali, sanitari e sociosanitari,</strong> così da rafforzare il contrasto al caporalato e assicurare percorsi coordinati di emersione, protezione e accompagnamento al lavoro delle vittime o potenziali vittime.<br />
Le imprese che adottano comportamenti coerenti con gli obiettivi di legalità e qualità del lavoro potranno beneficiare di criteri di priorità e premialità negli interventi finanziati dalla Regione.</p>
<h3><strong>Meno burocrazia e controlli più moderni</strong></h3>
<p>La proposta introduce la diffida amministrativa per le violazioni formali o comunque sanabili commesse nell’esercizio delle attività agricole, zootecniche, ittiche e forestali. In questi casi sarà privilegiato<strong> il ripristino della regolarità rispetto all’immediata applicazione della sanzione, assicurando criteri uniformi in tutta la Toscana.</strong></p>
<p>Saranno istituiti nell’Anagrafe regionale delle aziende agricole gli schedari olivicolo e frutticolo e sarà ampliato il ricorso ai Centri di assistenza agricola per semplificare l’istruttoria dei procedimenti di competenza della Regione e dei suoi enti.</p>
<p>I controlli sul possesso e sul mantenimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale saranno progressivamente digitalizzati attraverso i dati presenti nel sistema Artea, il monitoraggio delle superfici e l’interoperabilità con le altre amministrazioni. Le imprese potranno così conoscere tempestivamente eventuali anomalie e correggerle prima dell’adozione di provvedimenti sfavorevoli. <strong>Viene inoltre superata la sanzione dell’esclusione, fino a tre anni, dall’assegnazione delle risorse regionali nei casi di accertamento negativo della qualifica.</strong></p>
<p>In presenza di calamità atmosferiche, fitopatie o epizoozie riconosciute a livello nazionale, la giunta potrà stabilire modalità temporanee <strong>per verificare i requisiti di lavoro e reddito necessari al mantenimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale</strong>, tenendo conto della capacità produttiva ordinaria dell’azienda precedente all’evento.</p>
<p>Specifiche equiparazioni alla figura dell’imprenditore agricolo professionale sono previste per le aziende agricole degli istituti agrari e degli Its, mentre, ai fini del governo del territorio rurale, vengono <strong>riconosciute anche le figure del coltivatore diretto e dell’imprenditore ittico.</strong></p>
<h3><strong>Agriturismo, apicoltura e carburante agricolo</strong></h3>
<p>Per gli agriturismi sono previste deroghe temporanee al requisito della prevalenza dell’attività agricola in presenza di eventi di forza maggiore. I controlli sulla classificazione delle strutture saranno affidati ai Comuni secondo il principio europeo del<strong><em> once only</em></strong>, evitando duplicazioni, mentre la verifica della principalità dell’attività agricola resterà alla Regione ma sarà digitalizzata e svolta prevalentemente da remoto.</p>
<p><strong>La proposta chiarisce inoltre le modalità di svolgimento degli eventi promozionali e delle attività di enoturismo e oleoturismo</strong>, consente l’installazione di vetrate panoramiche amovibili e di opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici e ridefinisce la formazione richiesta per enoturismo e oleoturismo.</p>
<p>In materia di apicoltura, <strong>i Comuni potranno istituire zone di conservazione genetica dell’Apis mellifera ligustica</strong>, anche su richiesta degli apicoltori. Viene inoltre eliminata l’esclusione dai benefici regionali come conseguenza delle violazioni in materia apistica.</p>
<p>Per i contenitori mobili di carburante agricolo con capacità inferiore a sei metri cubi viene <strong>eliminato l’obbligo di comunicazione al Suap</strong>. Per quelli tra sei e nove metri cubi, la comunicazione sarà assolta attraverso la<strong> Dichiarazione unica aziendale</strong> e trasmessa automaticamente da <strong>Artea</strong>, evitando alle imprese di fornire più volte le stesse informazioni.</p>
<h3>Il buttero maremmano, l’alimentazione e il territorio rurale</h3>
<p>La proposta riconosce nella legislazione regionale il ruolo di Ente Terre Regionali Toscane quale custode della pratica tradizionale dell’allevamento brado di bovini ed equini maremmani a conduzione buttera. Sarà istituito<strong> il Centro regionale per la formazione e la valorizzazione della pratica tradizionale del buttero maremmano</strong> e la Regione potrà partecipare a programmi nazionali ed europei dedicati alla sua salvaguardia. Viene inoltre attribuita espressamente a Ente Terre la gestione della Banca della terra.</p>
<p>Sul fronte dell’educazione alimentare, il testo interviene per favorire <strong>modelli nutrizionali corretti ed equilibrati nei servizi di ristorazione scolastica e collettiv</strong>a, limitando il consumo di alimenti ultra-formulati e ultra-processati.</p>
<p>Le modifiche alla disciplina del territorio rurale introducono semplificazioni edilizie a favore dei vivai e delle strutture necessarie a garantire il benessere animale, agevolando la realizzazione dei manufatti indispensabili alla conduzione aziendale. Vengono inoltre chiarite<strong> le condizioni per la regolarizzazione degli interventi realizzati senza programma aziendale</strong> e viene favorito lo spostamento delle volumetrie quando non comporta nuovo consumo di suolo. Anche durante la formazione degli strumenti urbanistici resteranno possibili gli interventi consentiti alle imprese agricole.</p>
<h3><strong>Tartufi e risposta alla siccità</strong></h3>
<p>La proposta corregge alcune criticità emerse nell’applicazione della legge regionale sui tartufi. <strong>Saranno digitalizzati i dati relativi alle tartufaie controllate e coltivate</strong>, riviste le disposizioni sulle modalità di cerca, sul calendario per le tartufaie coltivate e chiarite le regole per il rinnovo dei tesserini. <strong>Viene inoltre equiparato il coltivatore diretto all’imprenditore agricolo nelle richieste di riconoscimento delle tartufaie naturali controllate.</strong></p>
<p><strong>Infine, vengono modificate le disposizioni sugli invasi irrigui per facilitare la realizzazione di piccoli bacini aziendali destinati all’accumulo dell’acqua</strong>, nel rispetto delle norme sulla pubblica incolumità. Una misura pensata per aumentare la resilienza delle aziende e fronteggiare la crescente frequenza degli eventi siccitosi.</p>
<p><strong>L’attuazione e gli effetti delle nuove disposizioni saranno verificati attraverso un’apposita clausola di monitoraggio e valutazione.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Fra gli obiettivi anche favorire un’alimentazione più sana e rafforzare la capacità del settore di affrontare i cambiamenti climatici]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:43:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 28 Jul 2026 07:43:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Lavoro e competenze: arrivano i nuovi percorsi formativi per ridurre il divario tra domanda e offerta</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/lavoro-e-competenze-arrivano-i-nuovi-percorsi-formativi-per-ridurre-il-divario-tra-domanda-e-offerta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Diciotto percorsi formativi finanziati con tre milioni di euro per favorire l&#8217;inserimento lavorativo nel settore del commercio e dei servizi. Questo il bilancio dell&#8217;avviso pubblicato alla fine del 2025 e sostenuto attraverso il programma regionale Fse+ 21/27, pensato per formare figure professionali qualificate e richieste dalle aziende.</p>
<p data-path-to-node="1">Dei percorsi approvati, tredici riguardano il comparto del commercio al dettaglio e all&#8217;ingrosso, mentre cinque sono dedicati al settore dei servizi alle imprese. Ciascun percorso potrà accogliere fino a quindici allievi ed è rivolto a persone che si trovano in condizione di disoccupazione o inattività. La realizzazione pratica sarà affidata a organismi di formazione accreditati in collaborazione con imprese presenti sul territorio regionale.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;assessore regionale al lavoro e alla formazione, Alberto Lenzi, ha evidenziato come l&#8217;iniziativa miri a colmare lo scarto tra le richieste delle aziende e le competenze disponibili sul mercato. Lenzi ha inoltre sottolineato l&#8217;elevata partecipazione degli enti formativi, superiore alle risorse iniziali messe a disposizione.</p>
<p data-path-to-node="3">I corsi, inseriti nell&#8217;ambito del progetto regionale <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="53">Giovanisì</i>, partiranno nel corso del prossimo autunno. Al termine delle attività, i partecipanti conseguiranno una qualifica professionale riconosciuta dal Repertorio Regionale delle Figure Professionali, valida sia per i profili di livello base sia per quelli tecnici più avanzati.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I corsi, gratuiti e rivolti a persone disoccupate o inattive, partiranno in autunno per rilasciare qualifiche professionali riconosciute]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 12:33:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 12:33:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Tra conferme dal vivaio e nuovi arrivi: il punto sulla rosa giovanile dell’Use Rosa Scotti</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/sport/tra-conferme-dal-vivaio-e-nuovi-arrivi-il-punto-sulla-rosa-giovanile-delluse-rosa-scotti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; L&#8217;Use Rosa Scotti punta ancora sulla linea verde per la prossima stagione del campionato di Serie A2. Il gruppo della prima squadra sarà infatti integrato da un gruppo di giovani atlete provenienti dal vivaio e da collaborazioni esterne, che si alleneranno regolarmente con le senior e prenderanno parte ai rispettivi tornei giovanili.</p>
<p data-path-to-node="1">Le conferme riguardano Eva Cappelli e Sara Panchetti, entrambe classe 2008, insieme ad Anna Corsi, classe 2010. Tutte e tre le giocatrici, cresciute nel settore giovanile della società, vantano già l&#8217;esordio nella categoria superiore maturato nella passata stagione. A loro si uniscono due volti nuovi provenienti dalla Firenze Basket Academy: Tessa Salvetti, classe 2009, e Isabella Torricini, classe 2008, entrambe già inserite nei circuiti delle selezioni nazionali giovanili. La componente più giovane del gruppo sarà Francesca Casella, classe 2011, proveniente direttamente dalle giovanili del club.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;inserimento dei prospetti più giovani rappresenta una continuità strategica per la società, come sottolineato da Alessio Cioni, capo allenatore della prima squadra e responsabile del settore giovanile: &#8220;È una scelta che la società sta perseguendo da diversi anni e che ha dato la possibilità a tante giocatrici di confrontarsi ad alti livelli, crescere ed anche di trovare spazio nei campionati che contano&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Confermate le giovani del vivaio Cappelli, Panchetti e Corsi, a cui si aggiungono i nuovi innesti di Salvetti, Torricini e della giovanissima Casella]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 11:30:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 11:30:41 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <oldGuid>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/sport/tra-conferme-dal-vivaio-e-nuovi-arrivi-il-punto-sulla-rosa-giovanile-delluse-rosa-scotti/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Filiera del sigaro Toscano in crescita: superfici coltivate a +29% e aumento dei produttori dal 2020 al 2026</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/filiera-del-sigaro-toscano-in-crescita-superfici-coltivate-a-29-e-aumento-dei-produttori-dal-2020-al-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La coltivazione del tabacco destinato alla produzione dei sigari Toscano registra una fase di espansione. Secondo i dati diffusi da Manifatture Sigaro Toscano, tra il 2020 e il 2026 <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="182">le superfici coltivate sono aumentate del ventinove per cento</b>, passando da 1.190 a 1.533 ettari, mentre <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="286">il numero dei coltivatori coinvolti è cresciuto del trentatré per cento</b>, salendo da 178 a 237 aziende agricole.</p>
<p data-path-to-node="1">Dopo una contrazione registrata nel biennio tra il 2021 e il 2022, il settore ha ripreso slancio dal 2023 grazie a maggiori investimenti sulla varietà di tabacco Kentucky. Contestualmente, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="189">il valore della produzione per ettaro</b> riconosciuto ai produttori, che include le integrazioni corrisposte dall&#8217;azienda, ha registrato un incremento del novantatre per cento in cinque anni, passando da circa 8.130 euro del 2020 agli oltre 15.660 euro registrati nel 2025.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;amministratore delegato di Manifatture Sigaro Toscano, Stefano Mariotti, ha sottolineato l&#8217;importanza di tali investimenti per la salvaguardia del comparto: &#8220;Investire nella filiera del tabacco Kentucky significa tutelare un patrimonio di competenze agricole e manifatturiere unico &#8211; ha affermato -. Il nostro impegno è continuare a sostenere i coltivatori italiani, assicurando valore economico, strumenti finanziari e continuità a una coltura che rappresenta un elemento distintivo dei sigari Toscano e del made in Italy&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Boom per la filiera del tabacco Kentucky tra il 2020 e il 2026: le superfici coltivate salgono del 29% e le aziende agricole crescono del 33%]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 10:36:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 10:36:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Spacciatore recidivo arrestato dalla Guardia di finanza: aveva l’obbligo di dimora ma continuava l’attività</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/cronaca/spacciatore-recidivo-arrestato-dalla-guardia-di-finanza-aveva-lobbligo-di-dimora-ma-continuava-lattivita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; La compagnia della Guardia di Finanza di Empoli prosegue senza sosta nella sua attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, che dall’inizio dell’anno ha consentito di raggiungere significativi risultati, tra cui<strong> il sequestro di 3,5 chilogrammi di hashish, 300 grammi di marijuana, 325 grammi di cocaina e 10 grammi di ecstasy</strong>, oltre alla denuncia di 4 persone, di cui 3 tratte in arresto, e alla segnalazione di <strong>20 utilizzatori di sostanze stupefacenti alle competenti prefetture.</strong></p>
<p>L’ultimo di tali interventi si inquadra nella <strong>costante attività di controllo economico del territorio e di contrasto ai traffici illeciti</strong>, nell’ambito del quale i Finanzieri empolesi hanno eseguito un’operazione che ha portato al <strong>trasferimento in carcere di uno spacciatore recidivo, già arrestato nei mesi scorsi e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora</strong>, nonché al sequestro di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e di materiale destinato al loro confezionamento.</p>
<p>L’attività investigativa ha avuto origine da un’attenta e prolungata osservazione dei movimenti e delle abitudini del soggetto, già noto alle fiamme gialle. Nel corso di un primo intervento, eseguito con <strong>il supporto di un’unità cinofila antidroga del corpo</strong>, i finanzieri hanno <strong>sottoposto a controllo l’uomo mentre si trovava a bordo della propria autovettura, risultata, tra l’altro, priva della prescritta copertura assicurativa.</strong></p>
<p>Le insistenti segnalazioni del cane antidroga hanno indotto i militari ad approfondire gli accertamenti, estendendo la perquisizione anche all’abitazione dell’indagato.<strong> L’attività ha consentito di rinvenire e sequestrare circa 160 grammi di marijuana, 10 grammi di hashish, 11 grammi di cocaina, 2 grammi di ecstasy, 28 grammi di sostanze da taglio,</strong> oltre a vario materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi destinate allo spaccio.</p>
<p>Colto nella detenzione dello stupefacente ai fini di spaccio, il soggetto <strong>è stato tratto in arresto.</strong> Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria di Firenze, che ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare dell’<strong>obbligo di dimora nel comune di residenza.</strong></p>
<p>Le successive attività investigative, sviluppate attraverso un costante monitoraggio dell’abitazione dell’indagato e l’acquisizione di elementi informativi anche da alcuni suoi acquirenti, hanno però consentito di accertare come<strong> lo stesso avesse ripreso l’attività di produzione e cessione di sostanze stupefacenti, in aperta violazione della misura cautelare cui era sottoposto.</strong></p>
<p>Alla luce delle risultanze investigative raccolte dai finanzieri, l’autorità giudiziaria ha disposto nei confronti dell’indagato<strong> la sostituzione della precedente misura con quella, più afflittiva, della custodia cautelare in carcere</strong>, tempestivamente eseguita dai militari della Compagnia di Empoli, interrompendo così la reiterazione dell’attività di spaccio.</p>
<p>L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, fenomeni che alimentano la criminalità e producono gravi ricadute sul tessuto economico e sociale. Attraverso una presenza capillare sul territorio e un’azione investigativa mirata, il Corpo contribuisce quotidianamente alla tutela della legalità, della salute pubblica e della sicurezza dei cittadini.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Fiamme Gialle in prima linea nel contrasto al commercio di stupefacenti: dall'inizio dell'anno sequestrati oltre 4 chili di sostanze]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 10:02:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 28 Jul 2026 08:26:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Allerta meteo arancione, allagamenti in alcune aree fra Prato e Firenze</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/allerta-meteo-arancione-allagamenti-in-alcune-aree-fra-prato-e-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Allerta meteo arancione</strong>, qualche effetto sul territorio regionale.</p>
<p>Si sono registrati alcuni <strong>allagamenti</strong>, adesso in via di risoluzione, in alcune aree <strong>tra Prato e Firenze come Fucecchio e Castelfiorentino.</strong></p>
<p>Il Comando dei vigili del fuoco di Pisa ha svolto <strong>circa 20 interventi riconducibili alla situazione meteo</strong> che ha interessato la provincia.  Interessati principalmente i Comuni di Pisa, San Giuliano Terme, Pontedera, Buti, Castelfranco di Sotto e Palaia. Le tipologie vanno da<strong> rami pericolanti, dissesti statici da elementi costruttivi, e danni d’acqua in genere.</strong></p>
<p>Gli eventi potranno provocare possibili<strong> frane</strong> anche se al momento non si segnalano particolari movimenti.</p>
<p>Il cielo permane perturbato con <strong>rovesci e temporali</strong> in estensione in mattinata dalle zone centro settentrionali a gran parte della regione. Maggiore variabilità dalla tarda mattinata con fenomeni più sparsi e intermittenti<strong>. In serata è previsto un ulteriore miglioramento.</strong></p>
<p><strong>I venti si mantengono moderati e meridionali in rotazione a ovest</strong>. Le temperatura sono in sensibile calo. I mari sono mossi e temporaneamente molto mossi fino alle prime ore del mattino nei settori meridionali.</p>
<p>Per domani (27 luglio) il meteo s<strong>i manterrà ancora instabile con possibili rovesci sulla costa fino alle prime ore del mattino e nel pomeriggio sui rilievi appenninici.</strong></p>
<p>Per ciò che riguarda le temperature le minime saranno stazionarie o in locale aumento, mentre le massime in aumento soprattutto nell&#8217;interno, ma con valori nella norma (e punte di 30-32 gradi).</p>
<p><strong>I mari saranno mossi</strong>, temporaneamente molto mossi fino alla mattina sui settori settentrionali.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Fucecchio e Castelfiorentino le zone più colpite. Gli eventi potranno provocare possibili frane ma non si segnalano particolari movimenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 26 Jul 2026 10:55:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 10:15:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ancora disagi nel nodo ferroviario di Firenze per i lavori al Ponte al Pino</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/ancora-disagi-nel-nodo-ferroviario-di-firenze-per-i-lavori-al-ponte-al-pino/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE – Scatta un nuovo e delicato stop al traffico ferroviario in Toscana per consentire i complessi lavori di montaggio del nuovo <strong>Ponte al Pino</strong>. L&#8217;interruzione della linea prenderà il via a partire dalle 23 di stasera (26 luglio) e si protrarrà per le giornate dal 27 al 30 luglio, portando la <strong>Regione Toscana</strong> a rivolgere un accorato appello a tutti i viaggiatori affinché controllino accuratamente i programmi di viaggio sulle app e sui canali di acquisto ufficiali di <strong>Trenitalia</strong>.</p>
<p>A sottolineare la portata dei disagi sono il presidente della Regione Eugenio Giani e <strong>l&#8217;assessore ai trasporti Filippo Boni</strong>, i quali ricordano come i cantieri in questo nodo nevralgico della rete nazionale avranno ripercussioni severe sull&#8217;intera mobilità regionale e non soltanto sulle tratte dirette verso il capoluogo toscano. L&#8217;impatto dei lavori porterà infatti a cancellazioni, riduzioni di corsa e variazioni d&#8217;orario anche per treni che non transitano da Firenze, rendendo indispensabile per l&#8217;utenza verificare preventivamente la situazione di ogni singolo collegamento.</p>
<p>Oltre ai pesanti <strong>tagli già previsti sulle direttrici Aretina e Borgo San Lorenzo-Firenze via Pontassieve</strong>, la mappa delle variazioni tocca svariate linee di collegamento in tutta la regione.<strong> Verranno del tutto soppressi i treni Pontedera-Pisa e le corse della tratta Empoli-Firenze Castello,</strong> assieme alla coppia di treni<strong> Grosseto-Campiglia</strong>, mentre subisce <strong>soppressioni parziali la linea &#8216;fast&#8217; tra Firenze e Livorno.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda i cambi d&#8217;orario, i convogli della linea Firenze Santa Maria Novella-Siena anticiperanno le partenze dalle stazioni di Firenze Smn, Firenze Rifredi e Montelupo. Al contrario, i treni della relazione Firenze Smn-Livorno (e successivi per Grosseto) vedranno posticipato l&#8217;orario d&#8217;arrivo a Pisa e nelle fermate seguenti. Modifiche rilevanti agli orari complessivi sono disposte infine anche <strong>per i treni in servizio sulle tratte Pisa Centrale-Roma Termini e Piombino Marittima-Firenze Santa Maria Novella.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'impatto dei lavori porterà dal 27 al 30 luglio a cancellazioni, riduzioni di corsa e variazioni d'orario anche per treni che non transitano da Firenze]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 26 Jul 2026 08:06:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 08:15:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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