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        <title>Corriere Empolese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Empoli Valdelsa</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Thu, 16 Jul 2026 20:25:35 +0000</pubDate>
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	<title>Dieta chetogena, uno studio dell&#039;MIT rivela un doppio effetto metabolico - Corriere Empolese</title>
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                <title>Ricorso Tar Toscana di Federica Maineri: chiesto annullamento atti proclamazione sindaca Sara Grilli e Consiglio Comunale di Viareggio </title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/ricorso-tar-toscana-di-federica-maineri-chiesto-annullamento-atti-proclamazione-sindaca-sara-grilli-e-consiglio-comunale-di-viareggio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>E&#8217; fissata il 22 settembre 2026 l&#8217;udienza relativa al <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/ricorso-al-tar-toscana-di-federica-maineri-la-candidata-sindaca-di-viareggio-era-stata-battuta-al-fotofinish-da-sara-grilli/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ricorso al Tar Toscana presentato da Federica Maineri, Pd, candidata sindaca</strong></a> campo largo centrosinistra alle amministrative di Viareggio 2026. Maineri battuta al ballottaggio di 7 e 8 giugno 2026 per <strong>soli 160 voti dalla eletta sindaca Sara Grilli, centrodestra.</strong></p>
<p>E nel <strong>decreto pubblicato in data 16 luglio 2026 con cui Alessandro Cacciari, presidente della seconda sezione Tar Toscana, fissa l&#8217;udienza in data 22 settembre 2026</strong> si leggono le motivazioni del ricorso di Federica Maineri,  &#8220;rappresentata e difesa dagli avvocati Simone Leo e Stefano Genick&#8221; <strong>contro &#8220;Comune di Viareggio in persona del sindaco pro tempore e Sara Grilli&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>Maineri non chiede il riconteggio delle schede di un ballottaggio c</strong>he a Viareggio l&#8217;ha vista battuta di soli 160 voti <a href="https://elezioni.interno.gov.it/risultati/20260524/comunali/scrutini/secondoturno/090430330" target="_blank" rel="noopener"><strong>a fronte di 25.460 voti totali al secondo turno di 7 e 8 giugno 2026, con 399 schede nulle, 124 schede bianche e 15 schede contestate.</strong></a></p>
<p>Il <strong>ricorso di Federica Maineri riguarda sia primo turno delle amministrative di Viareggio del 24 e  25 maggio 2026, sia ballottaggio</strong> di 7 e 8 maggio 2026.</p>
<p>Maineri, come si legge nel decreto del presidente Cacciari che fissa l&#8217;udienza il 22 settembre 2026, <strong>chiede l&#8217;annullamento degli atti di proclamazione degli eletti</strong> relativamente alla <strong>sindaca Sara Grilli e a tutti i consiglieri comunali</strong>: &#8220;degli atti di proclamazione degli eletti, in relazione alle elezioni del Sindaco e del Consiglio Comunale di Viareggio, svoltesi nelle date del 24 e 25 Maggio e 7 e 8 Giugno 2026&#8221;.</p>
<p>Maineri<strong> chiede l&#8217;annullamento di tutti gli atti relativi alle operazioni dell&#8217;ufficio elettorale centrale e di ogni ufficio elettorale di sezione relativo al ballottaggio</strong>. Come si legge nel decreto &#8220;di tutti gli atti, relativi alle operazioni dell’ufficio elettorale centrale a seguito del turno di ballottaggio, di cui, salvo se altri, al verbale del 09/06/2026 e relativi allegati;<br />
&#8211; di tutti gli atti, aventi ad oggetto le operazioni relative al turno di ballottaggio di ogni<br />
ufficio elettorale di sezione, di cui, salvo se altri, ai verbali del 6, 7 e 8 Giugno di ogni<br />
sezione&#8221;.</p>
<p>Maineri <strong>chiede l&#8217;annullamento di tutti gli atti relativi alle operazioni dell&#8217;ufficio elettorale centrale e di ogni ufficio elettorale di sezione relative allo svolgimento del primo turno delle amministrative</strong>. Come si legge nel decreto &#8220;di tutti gli atti relativi alle operazioni dell’ufficio elettorale centrale a seguito dello svolgimento del primo turno elettorale, di cui, salvo se altri, ai verbali del 26/05/2026 e relativi allegati;<br />
&#8211; di tutti gli atti aventi ad oggetto le operazioni, relative al primo turno delle elezioni,<br />
di ogni ufficio elettorale di sezione, di cui, salvo se altri, ai verbali del 23, 24 e 25<br />
Maggio di ogni sezione&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maineri chiede altresì l&#8217;annullamento della <a href="https://www.comune.viareggio.lu.it/home/amministrazione/organi_politici/Organo-1.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>giunta comunale di Viareggio nominata dalla sindaca Sara Grilli</strong></a>. Come si legge nel decreto firmato dal presidente Cacciari pubblicato in data 16 luglio 2026 che fissa per la discussione della causa l&#8217;udienza del 22 settembre 2026, <strong>Federica Maineri chiede l&#8217;annullamento</strong> &#8220;di ogni altro atto presupposto, connesso, conseguente o successivo alla proclamazione degli eletti, anche sconosciuto alla ricorrente, tra cui, sempre per quanto occorrer possa, la delibera di consiglio comunale del 25/06/2026 avente ad oggetto l’esame delle condizioni di eleggibilità degli eletti ai sensi dell’art. 41, comma<br />
1, del D. Lgs. N. 267/2000 e la surrogazione dei consiglieri cessati, l’<strong>atto di</strong><br />
<strong>Giuramento del Sindaco</strong> ai sensi dell’art. 50, comma 11 del D. Lgs. n. 267/2000, <strong>gli</strong><br />
<strong>atti di nomina dei componenti della giunta comunale</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Maineri, Pd, candidata sindaca campo largo, battuta al ballottaggio per 160 voti da Grilli, centrodestra, non chiede riconteggio schede. Maineri chiede annullamento atti operazioni uffici elettorali primo turno e ballottaggio amministrative Viareggio 2026. Chiesto anche annullamento nomina giunta. Udienza 22 settembre 2026]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 16 Jul 2026 18:27:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Jul 2026 18:27:13 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Rapporto Irpet sull’economia, Giani: “La Toscana è una delle regioni più virtuose”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/rapporto-irpet-sulleconomia-giani-la-toscana-e-una-delle-regioni-piu-virtuose/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>La Toscana è una delle regioni virtuose d&#8217;Italia</strong> e onestamente in questo rapporto vedo una prospettiva di occupazione e di crescita che sicuramente non erano venute fuori in modo più chiaro da altre rilevazioni di cui si era tanto parlato nei mesi precedenti”. Lo ha detto il presidente Eugenio Giani, in occasione della presentazione a Palazzo Strozzi Sacrati del <strong>rapporto annuale presentato dall’Irpet sulla situazione economica della Toscana.</strong></p>
<p>“Pur se contenuta, la Toscana vive una fase di sviluppo”, ha sottolineato il presidente, commentando la stima del +0,5% del Pil per il 2026 prevista dall’Istituto regionale di programmazione economica. Il presidente rifiuta alcune letture emerse in queste settimane che parlano di rischio deindustrializzazione della Regione. “Lo studio dell’Irpet – ha fatto notare Giani &#8211; ci dimostra che la nostra è una regione che nella complessiva criticità del paese manifesta una funzione di traino e di guida”. Per questo <strong>“non accetto analisi pur accademiche nelle quali la Toscana vive una situazione di criticità ancor più di altre regioni.”</strong></p>
<p>Per Giani, esiste da un lato un tema di rilancio, dall’altro uno di reindustrializzazione. Su questi aspetti “cercheremo di agire su alcune leve”. In primo luogo, secondo il presidente, c’è la questione della distribuzione della ricchezza: <strong>“A mio giudizio è molto importante la motivazione dei nostri lavoratori e l’aumento dei salari”.</strong> In secondo luogo, i fondi europei destinati all’innovazione delle imprese, “a cui la Regione per la programmazione 21-27 ha riservato 600 milioni euro”. &#8220;Ora in una logica di reindustrializzazione, e in vista del prossimo settennato &#8211; ha reso noto Giani &#8211; vogliamo calibrare maggiormente questi fondi, in modo da finalizzare di più queste risorse al fine della competitività delle imprese”. Infine la terza leva sono le infrastrutture.<strong> “Laddove vi sono infrastrutture efficienti, ferroviarie, aeroportuali, stradali, oggi anche l&#8217;infrastrutturazione telematica – ha rilevato &#8211; si crea e si genera nuovo sviluppo”.</strong></p>
<p><strong>L’idea del presidente è di convocare a stretto giro due tavoli di confronto. Il primo, sul lavoro e i lavoratori, con i sindacati. Il secondo con tutte le parti sociali</strong>. “Due sedi di confronto da cui mi attendo indicazioni concrete”, ha concluso il presidente, tenendo a evidenziare che &#8220;per il rilancio sarà fondamentale che la Toscana faccia squadra”.</p>
<p>Per l&#8217;assessore all&#8217;economia e al turismo Leonardo Marras, intervenuto in apertura della mattina di confronto: “<strong>Il rapporto Irpet ci restituisce l&#8217;immagine di una Toscana che ha saputo affrontare anni particolarmente complessi senza perdere la propria capacità di tenuta, ma che oggi è chiamata a compiere un salto di qualità</strong>. I dati confermano che non basta resistere: dobbiamo creare le condizioni per un rilancio, con una crescita più forte, capace di aumentare produttività, salari e opportunità, senza lasciare indietro nessuno”. <strong>Anche l’assessore si è soffermato sul dibattito apertosi nelle settimane scorse sulla questione industriale</strong>, rispetto alla quale preferisce proporre il concetto di deindustrializzazione funzionale del sistema regionale, ovvero una produzione che perde progressivamente terreno su settori che generano <strong>valore aggiunto, come ricerca, progettazione, design, gestione del marchio, analisi dei dati e accesso ai mercati finali.</strong></p>
<p>“Dobbiamo presidiare di più queste aree in modo da essere più trascinanti e meno trascinati”, ha osservato Marras, che ha concluso: “È la direzione che abbiamo scelto con le politiche regionali, sostenendo gli investimenti delle imprese, l&#8217;innovazione, la ricerca, la transizione digitale ed energetica, ma anche rafforzando i servizi pubblici, la formazione e il welfare territoriale. <strong>Il Pnrr e i fondi di coesione continuano a rappresentare una leva decisiva per costruire una Toscana più competitiva, più inclusiva e più resiliente</strong>, trasformando gli investimenti di oggi in sviluppo duraturo e migliore qualità della vita per i cittadini”.</p>
<h3><strong>Il rapporto Irpet</strong></h3>
<p>L’economia toscana tiene, pur in uno scenario segnato da forte incertezza. È la sintesi sulla situazione economica della regione che emerge dal Rapporto annuale Irpet 2026, intitolato <strong><em>Tenuta, rischi e prospettive di rilancio per l’economia toscana</em></strong> e presentato questa mattina a Palazzo Strozzi Sacrati.</p>
<p>Nonostante la sequenza ravvicinata di shock degli ultimi anni (<strong>pandemia, inflazione, tensioni commerciali, dazi statunitensi, instabilità geopolitica e nuovi rischi energetici</strong>) e la perdita di vigore del rimbalzo post pandemico, il sistema regionale non è in recessione e la Toscana non presenta fratture irreversibili. Sebbene a crescita lenta, il PIL mantiene segno positivo: +0,5% la stima per il 2026 come per il 2027, il mercato del lavoro continua a creare occupazione (+1,8% nel 2025 e +1,1% nel primo trimestre 2026);<strong> l’export conserva una dinamica positiva, anche se più selettiva, registrando un forte aumento del 12,6% al netto di metalli preziosi e raffinazione</strong>; con il +3,8% di presenze nello scorso anno, il turismo prosegue la sua crescita.</p>
<p>Indubbiamente <strong>le fragilità permangono e la crescita resta ancora insufficiente a rafforzare in modo stabile produttività, salari reali, investimenti e coesione sociale.</strong> Ma la dinamica è in linea con quella nazionale e di altri territori. A testimoniare le debolezze, da un lato la sofferenza della manifattura (-0,6%), dall’altro i dati sull’indice sintetico di fiducia delle famiglie che in via generale arretra da 113 a 110 e consegna un’immagine maggiormente polarizzata. <strong>Aumenta infatti la quota di famiglie che si percepisce relativamente povera, dal 10% al 15%, ma emerge anche un aumento (dal 5 al 17%) di nuclei che dichiarano un miglioramento rispetto all’anno precedente</strong>, segnalando così un recupero di margini.</p>
<p>Nel complesso, il Rapporto consegna il quadro di una Toscana che ha retto agli shock, ma che non può limitarsi alla resilienza. Per Irpet, <strong>la fase attuale richiede un salto di qualità: rafforzare la produttività, sostenere salari e domanda interna</strong>, investire in transizione energetica, consolidare il welfare territoriale e aiutare il sistema produttivo a risalire la catena del valore.</p>
<p><strong>Manifattura ed export</strong> &#8211; Nel primo trimestre del 2026 la produzione manifatturiera toscana registra ancora una lieve flessione tendenziale (-0,6%), confermando una traiettoria più debole rispetto alla media nazionale. Pesano soprattutto le difficoltà del comparto moda, pur tra alcuni segnali di recupero nelle vendite estere. L’export regionale, dopo il forte aumento del 2025 (+12,6% al netto di metalli preziosi e raffinazione), continua a crescere anche nella prima parte del 2026 (+4,5%), mentre il dato nazionale arretra. Nel 2026, primo trimestre, la farmaceutica (+21%), i macchinari (+16%) e alcune componenti della moda (pelle +13%; abbigliamento +15%; maglieria +9%) sostengono la dinamica complessiva; restano invece criticità nella gioielleria (-47%), nel tessile tradizionale pratese (-3,5%), nei mezzi di trasporto (-18%) e nell’agroalimentare (-13%).</p>
<p><strong>La questione industriale</strong> &#8211; Secondo Irpet parlare di deindustrializzazione assoluta della Toscana sarebbe fuorviante: la manifattura non è scomparsa, né appare fuori dai circuiti internazionali, ma resta un motore essenziale dell’economia regionale. Il problema è una crescita debole, discontinua e selettiva, accompagnata dalla difficoltà di trattenere sul territorio una quota adeguata di valore aggiunto. Circa un terzo della produzione dei servizi toscani è attivato dalla domanda proveniente dall’industria. Per questo la questione industriale è anche una questione di crescita, lavoro e coesione sociale.<br />
La criticità principale non riguarda soltanto il numero delle imprese o la specializzazione in settori maturi, ma il posizionamento lungo le filiere. Il rischio è quello di una “deindustrializzazione funzionale”: continuare a produrre, ma perdere progressivamente il controllo delle funzioni che generano più valore, come ricerca, progettazione, design, gestione del marchio, analisi dei dati e accesso ai mercati finali.</p>
<p><strong>La sicurezza energetica</strong> &#8211; La Toscana dispone di un mix elettrico più rinnovabile rispetto alla media nazionale, grazie soprattutto alla geotermia: nel 2024 le fonti rinnovabili coprono circa la metà della produzione elettrica regionale. Tuttavia, considerando l’insieme dei consumi finali, la dipendenza da fonti fossili rimane elevata. La transizione energetica viene quindi letta non solo come obiettivo ambientale, ma come componente della sicurezza economica regionale.</p>
<p><strong>Turismo</strong> &#8211; Nel 2025 le presenze superano i 55 milioni, con una crescita del 3,8%, trainata soprattutto dalla componente internazionale e dall’extra-alberghiero. Le stime sul primo trimestre del 2026 confermano la fase espansiva, segnalando un aumento delle presenze del 5,2%.</p>
<p><strong>L’occupazione</strong> &#8211; Anche il mercato del lavoro mantiene un’intonazione positiva, ma con ritmi meno intensi rispetto agli anni precedenti: le attivazioni nette scendono da 27,6 mila nel 2024 a 16,5 mila nel 2025. La crescita degli addetti (+1,8% nel 2025 e +1,1% nel 1° trimestre 2026) resta più sostenuta nelle costruzioni (rispettivamente +3,6% e +1,8%) e nei servizi (rispettivamente +2,1% e +1,3%), mentre la manifattura appare meno dinamica (+0,5% nel 2025 sul 2024 e +0,4% nel periodo gennaio-marzo 2026 sul 2025).</p>
<p><strong>La fiducia delle famiglie</strong> &#8211; Nel 2026 le famiglie toscane esprimono un clima economico più incerto rispetto all’anno precedente. I dati restituiscono una Toscana in cui una parte delle famiglie resta esposta all’aumento dei prezzi e alla fragilità dei redditi reali, mentre un’altra recupera margini. Dopo il recupero osservato nel 2025, l’indice sintetico di fiducia arretra da 113 a 110, segnalando una parziale erosione del miglioramento maturato negli ultimi anni. Il livello resta comunque superiore a quello registrato nel 2022 e 2023. Sul peggioramento pesano il contesto internazionale, le tensioni geopolitiche, la persistenza delle pressioni sui prezzi e l’incertezza sulle prospettive economiche. Tornano così in primo piano il tema del potere d’acquisto e la sostenibilità delle spese quotidiane. Il quadro non segnala però un arretramento generalizzato, quanto piuttosto una maggiore polarizzazione. Aumenta infatti la quota di famiglie che si percepisce relativamente povera, dal 10% al 15%, e cresce anche la percentuale di nuclei che dichiarano un peggioramento del proprio bilancio familiare, dal 28% al 31%. Allo stesso tempo, aumentano le famiglie che dichiarano un miglioramento rispetto all’anno precedente, dal 5% al 17%, e quelle che si attendono un miglioramento nei prossimi dodici mesi, dal 7% al 13%.</p>
<p><strong>Il Pnrr e i fondi di coesione</strong> &#8211; L’analisi Irpet sposta l’attenzione dal solo tema dei ritardi e dell’attuazione alla natura degli interventi finanziati. In Toscana il Pnrr/Pnc risulta più orientato a equità, inclusione e coesione sociale: circa il 54% delle risorse è destinato a scuola, università, formazione, sanità territoriale e servizi di prossimità. Tale scelta non corrisponde necessariamente a un aggravio improduttivo: in settori come nidi, scuola, sanità territoriale e servizi alla persona, tali costi possono produrre effetti positivi su capitale umano, inclusione e crescita. La sfida sarà però accompagnare gli enti più esposti nel passaggio dalla fase straordinaria degli investimenti alla gestione ordinaria dei servizi. I fondi della politica di coesione, invece, risultano maggiormente orientati all’accumulazione di capitale e alla crescita di lungo periodo. I due strumenti appaiono complementari piuttosto che alternativi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore legge i dati: "Nella complessiva criticità del paese manifesta una funzione di traino e di guida"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 16 Jul 2026 17:53:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Jul 2026 20:04:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla Regione un contributo alle aziende artigianali e industriali per la registrazione dei prodotti Igp</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Toscana è ricca di produzioni artigianali e industriali di qualità, caratteristiche dei territori.<strong> La registrazione Igp</strong> può essere un valido strumento per riconoscere, promuovere e valorizzare queste produzioni locali ed anche proteggerle dalle contraffazioni. È in questa direzione che va il bando <strong><em>Valorizzazione delle produzioni artigianali e industriali territoriali attraverso la registrazione di Indicazioni geografiche protette (Igp)</em></strong>, che offre alle piccole e medie imprese un incentivo per l’iter di registrazione di Indicazione geografica protetta ai sensi del Regolamento dell’Unione europea 2023/2411, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali. <strong>Le domande di contributo potranno essere presentate a partire dalle 10 del 20 luglio, per via telematica, fino ad esaurimento delle risorse disponibili e comunque non oltre il 31 dicembre. </strong></p>
<p>“Con questo bando – sottolinea <strong>l’assessore regionale all’economia e al turismo Leonardo Marras</strong> – vogliamo accompagnare le imprese toscane in un percorso che rappresenta un investimento sul valore dell’identità dei nostri territori. L’Indicazione geografica protetta per i prodotti artigianali e industriali è uno strumento innovativo che consente di tutelare il saper fare, rafforzare la competitività delle imprese e creare nuove opportunità di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali. <strong>La Toscana dispone di un patrimonio unico di produzioni manifatturiere e artigianali</strong>: sostenerne il riconoscimento significa valorizzare competenze, tradizioni e qualità che costituiscono un elemento distintivo della nostra economia”.</p>
<p><strong>Il bando è rivolto alle piccole e medie imprese, inclusi i professionisti, in forma aggregata</strong>. È importante che il settore di attività economica (classificazione Ateco Istat 2025 e successivi aggiornamenti), alla data di presentazione della domanda, sia quello primario della sede legale e/o dell’unità locale dell’impresa proponente. L’impresa presenta un progetto per acquisire servizi di consulenza specialistica (servizi B.3.3 del catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese) finalizzati alla predisposizione del dossier di registrazione Igp del proprio prodotto artigianale o industriale tipico. <strong>Tra le attività finanziabili rientrano la redazione del disciplinare di produzione,</strong> del documento unico di accompagnamento conforme al Regolamento Ue 2023/2411 e della documentazione prevista dall’articolo 11 dello stesso regolamento, comprese ricerche storiche e documentali, studi sul legame tra prodotto e territorio, analisi tecniche del processo produttivo, definizione dell’area geografica, elaborazioni cartografiche e progettazione del sistema di tracciabilità e controllo.</p>
<p><strong>Il costo totale del progetto non deve essere inferiore a 20 mila euro. Il costo massimo ammissibile varia in funzione del numero di imprese partecipanti all’aggregazione: fino a 60 mila euro per aggregazioni da 3 a 5 imprese, fino a 100mila euro per aggregazioni da 6 a 10 imprese, fino a 150 mila euro per aggregazioni con oltre 10 imprese.</strong></p>
<p><strong>Il contributo in conto capitale è pari al 50% del costo ammissibile</strong> e potrà essere erogato anche nella forma di voucher, ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento UE n. 651/2014 e successive modifiche.</p>
<p><strong>È prevista una premialità territoriale per i progetti localizzati nella Toscana Diffusa</strong>, nei Comuni interni, nelle aree montane, nelle aree di crisi e nelle aree 107.3.c, oppure quando almeno un quinto delle imprese aderenti al progetto è localizzato in tali territori. Ulteriori premialità sono riconosciute ai progetti che prevedono<strong> incremento occupazionale in ambito Ict, alla presenza di imprese femminili o giovanili, nonché a imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione Uni/PdR 125:2022 per la parità di genere.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Marras: "Vogliamo accompagnare le imprese toscane in un percorso che rappresenta un investimento sul valore dell’identità dei nostri territori”]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 16 Jul 2026 12:14:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Jul 2026 12:14:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ordine dei medici, appello al parlamentari della Toscana: “Si revochi la reiscrizione dei professionisti radiati durante il Covid”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/ordine-dei-medici-appello-al-parlamentari-della-toscana-si-revochi-la-reiscrizione-dei-professionisti-radiati-durante-il-covid/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “Rivolgo <strong>un appello ai parlamentari eletti in Toscana,</strong> di ogni forza politica e di ogni schieramento: <strong>lavorate insieme per rivedere la norma sulla reiscrizione dei medici radiati durante il Covid</strong>. Quando si parla di tutela della salute non esistono appartenenze politiche, ma principi scientifici e deontologici che rappresentano il fondamento della professione medica e non possono essere messi in discussione”.</p>
<p><strong>A dirlo è il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Firenze, Pietro Dattolo,</strong> che raccoglie e rilancia l’appello rivolto al Parlamento dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici e dal suo presidente Filippo Anelli, chiedendo che la norma sulla reiscrizione all’<strong>Albo per i medici radiati a causa di fatti non dolosi legati alla pandemia venga rivista nel prosieguo dell’iter parlamentare.</strong></p>
<p>“<strong>Condivido pienamente la posizione espressa da Anelli.</strong> Il medico ha il dovere di esercitare la professione sulla base delle evidenze scientifiche, delle conoscenze validate e dei principi del Codice deontologico. Sono valori che tutelano i cittadini e sui quali non possono esserci deroghe o compromessi”, sottolinea Dattolo.</p>
<p>“Non stiamo discutendo di idee politiche o di orientamenti personali. Qui – spiega il presidente dell’Ordine della provincia di Firenze – <strong>è in gioco il rapporto di fiducia tra cittadini e professionisti della sanità</strong>, che si fonda proprio sulla certezza che ogni decisione clinica venga assunta secondo la migliore conoscenza scientifica disponibile. È questo il principio che dobbiamo continuare a difendere”.</p>
<p>“<strong>Il Covid non è una pagina così lontana della nostra storia</strong>. In quegli anni medici, infermieri e operatori sanitari hanno continuato a curare i malati con straordinario senso del dovere, e molti di loro hanno perso la vita proprio mentre svolgevano il proprio lavoro. Anche per rispetto del loro sacrificio e della loro memoria – conclude Dattolo – credo sia giusto fermarsi a riflettere e correggere questa norma. <strong>Sarebbe un segnale importante nei confronti di chi ogni giorno continua a mettere la propria professionalità al servizio della salute dei cittadini</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'associazione critica la norma: "È in gioco il rapporto di fiducia tra cittadini e operatori della sanità"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:41:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Jul 2026 11:41:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ricorso al Tar Toscana di Federica Maineri: la candidata sindaca di Viareggio era stata battuta al fotofinish da Sara Grilli</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/ricorso-al-tar-toscana-di-federica-maineri-la-candidata-sindaca-di-viareggio-era-stata-battuta-al-fotofinish-da-sara-grilli/</link>
                <description><![CDATA[<p><div><strong>Ricorso al Tar Toscana di Federica Maineri, Pd, </strong>candidata sindaca campo largo centrosinistra battuta alle<strong> amministrative di Viareggio al fotofinish da Sara Grilli, </strong>centrodestra, eletta prima sindaca di Viareggio<strong>.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/sara-grilli-prima-sindaca-di-viareggio-vittoria-al-fotofinish-con-federica-maineri/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sara Grilli è stata eletta sindaca di Viareggio al ballottaggio di 7 e 8 giugno 2026 con soli 160 voti di differenza con Federica Maineri. </strong></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="https://elezioni.interno.gov.it/risultati/20260524/comunali/scrutini/secondoturno/090430330" target="_blank" rel="noopener"><strong>Per Sara Grilli al ballottaggio 12.541 voti, pari al 50.32%. Per Federica Maineri al ballottaggio 12.381 voti, pari al 49.68%.</strong></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Per un totale di <strong>votanti </strong>25.460 (48,56%).  <strong>Schede nulle</strong> 399. <strong>Schede bianche </strong>124- <strong>Schede contestate</strong> 15</div>
<div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>A confermare il ricorso al Tar della Toscana</strong> gli avvocati Stefano Genick e Simone Leo, <strong>legali di Federica Maineri</strong>.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<p>In una nota, i legali di Maineri scrivono: &#8220;<strong>Vero è che Federica Maineri ha proposto un ricorso,</strong> per il quale si attende che il TAR fissi l&#8217;udienza. Dopo di che, come prevede il rito di cui all&#8217;articolo 130 del C.P.A., il ricorso ed il decreto verranno notificati a coloro nei confronti dei quali la domanda giudiziale può produrre effetti pregiudizievoli della propria posizione giuridica&#8221;.</p>
<div>Quindi precisano: &#8220;<strong>La nostra assistita non intende parlare del contenuto del ricorso prima che venga notificato,</strong> momento nel quale il rapporto processuale si instaura anche nei confronti delle controparti. È un fatto di correttezza&#8221;.</div>
<div>Poi: &#8220;<strong>È falso che il ricorso possa creare problemi all&#8217;azione amministrativa.</strong> Vige un principio di conservazione degli atti assunti dagli organismi in carica. Non c&#8217;è richiesta di sospensiva né, in questo contesto, ci potrebbe essere. Invitiamo gli organi di informazione, visto che sono circolate informazioni false, a chiarire questo aspetto a tutela del diritto di informazione di tutti i cittadini&#8221;.</div>
<div>Infine i legali di Maineri: &#8220;In materia elettorale la posizione giuridica delle parti coinvolte incrocia valori ed interessi che vanno ben oltre la posizione delle parti. <strong>È questo che ha spinto la nostra assistita a ricorrere al Tribunale, nella consapevolezza che, qualsiasi sia l&#8217;esito, la verifica di un Giudice sulle operazioni elettorali non possa che essere un contributo alla tutela dell&#8217;interesse pubblico&#8221;.</strong></div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">E sul ricorso al Tar della Toscana della candidata sindaca Federica Maineri interviene via social <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/la-neo-sindaca-sara-grilli-riceve-la-fascia-tricolore-da-del-ghingaro-un-onore-servire-viareggio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giorgio Del Ghingaro, sindaco uscente di Viareggio a sostegno della sindaca Sara Grilli,</strong></a> che è stata assessora in giunta Del Ghingaro.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Del Ghingaro: &#8220;C’è un modo nuovo di fare opposizione. Lo definirei l’opposizione per omissione.</strong></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">Il Pd comunica di aver presentato un ricorso al TAR per le elezioni di Viareggio, si invoca la trasparenza, l’interesse pubblico e la tutela della volontà popolare. Poi, però, quando i cittadini si aspettano di conoscere le ragioni del ricorso, arriva la risposta: non possiamo dirvelo.</div>
<div dir="auto">Curioso.</div>
<div dir="auto"><strong>Si può comunicare che il ricorso esiste, ma non cosa contiene.</strong> Si chiede ai cittadini di fidarsi, ma senza spiegare perché il loro voto viene contestato.</div>
<div dir="auto">Viene quasi da pensare che il ricorso sia diventato un segreto di Stato. O, più semplicemente, che ci sia un certo imbarazzo a raccontarlo.</div>
<div dir="auto">Naturalmente il TAR farà il proprio lavoro. Ma la politica dovrebbe fare il suo.</div>
<div dir="auto">Perché, ancora una volta, il Partito Democratico evita di affrontare l’unica domanda che conta: perché continua a perdere il consenso dei viareggini?</div>
<div dir="auto">E così il copione si ripete.</div>
<div dir="auto"><strong>Quando perde le elezioni, il Partito Democratico non apre una riflessione, apre un fascicolo&#8221;</strong>.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">Poi Del Ghingaro: &#8220;Non mi interessa commentare il ricorso presentato dal Partito Democratico sulle elezioni di Viareggio. <strong>Chi ritiene di avere ragioni ha il diritto di rivolgersi ai giudici e di chiedere tutte le verifiche che ritiene opportune. È un diritto previsto dalla legge e nessuno lo mette in discussione.</strong></div>
<div dir="auto">Quello che sorprende è altro.</div>
<div dir="auto">Dopo l&#8217;ennesima sconfitta, invece di aprire una riflessione politica seria, il PD sceglie ancora una volta la scorciatoia delle carte bollate. Come se un ricorso potesse cancellare anni di errori, di scelte sbagliate, di occasioni perdute.</div>
<div dir="auto"><strong>Il vero ricorso il Partito Democratico dovrebbe presentarlo contro se stesso</strong>&#8220;.</div>
</div>
<div></div>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Amministrative 2026: Maineri, Pd, campo largo, sconfitta al ballottaggio per 160 voti da Grilli, centrodestra, eletta prima sindaca di Viareggio. Legali Maineri: "Falso che il ricorso possa creare problemi ad azione amministrativa". Del Ghingaro, sindaco uscente: "Quando perde le elezioni il Pd non apre una riflessione, apre un fascicolo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 18:06:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Jul 2026 15:04:42 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <id>202460</id>
                <type>post</type>
                <title>Calci e pugni a un infermiere alla Rems di Empoli: il Nursind lancia l’allarme per i rischi dei sanitari</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/cronaca/calci-e-pugni-a-un-infermiere-alla-rems-di-empoli-il-nursind-lancia-lallarme-per-i-rischi-dei-sanitari/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; <strong>Un altro episodio di violenza all’interno della Rems (Residenza per l&#8217;esecuzione delle misure di sicurezza) di Empoli.</strong> Alcune notti fa, infatti, una persona ricoverata ha preso <strong>a calci e pugni un infermiere</strong> che lavora nella struttura empolese e il sanitario ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso. Un episodio, denunciato dal <strong>NurSind</strong> (il sindacato delle professioni infermieristiche) che segue di pochi giorni altri eventi simili, seppure di minore gravità, che sono stati tutti puntualmente segnalati all’Asl Toscana Centro.</p>
<p>“Nonostante già il 9 giugno &#8211; commenta il segretario regionale <strong>Giampaolo Giannoni</strong> &#8211; avessimo effettuato una segnalazione sia all’azienda che alla prefettura di Firenze per denunciare i gravi episodi avvenuti all’interno della Rems di Empoli, a distanza di oltre un mese nessuno ha mai risposto alle nostre richieste. <strong>Allora, lo voglio ricordare, un paziente aveva spaccato le gambe di una sedia, cercando poi di picchiare chiunque si avvicinasse,</strong> compresi gli infermieri in servizio. Se il tema aggressioni agli operatori sanitari riveste purtroppo ormai da anni un ruolo centrale, la sensibilità dimostrata dalle Istituzioni e dall’Asl in questo frangente non sembra tale. A dimostrazione di questo c’è il fatto che le puntuali segnalazioni inviate dal personale al<strong> ‘Rischio clinico’ aziendale </strong>sono rimaste lettera morta. Se tali segnalazioni devono servire esclusivamente a fini statistici, senza portare a interventi migliorativi, allora dobbiamo prendere coscienza che la loro utilità è pressoché nulla”.</p>
<p>“Gli operatori della Rems di Empoli &#8211; prosegue Giannoni &#8211; <strong>sono intimoriti e svolgono il loro lavoro in condizioni di paura.</strong> Molti di loro hanno presentato domanda di trasferimento, altri sono in malattia o agli infortuni a seguito delle ripetute aggressioni. Problemi, questi, che comportano carichi di lavoro aggiuntivi al personale che resta in servizio.<strong> Si tratta di una situazione insostenibile: non è accettabile che le persone abbiano paura di entrare in servizio o temano per la loro incolumità</strong>”.</p>
<p>Le richieste del NurSind sono chiare: anzitutto un operatore di pubblica sicurezza all’interno della struttura, così da assicurare interventi tempestivi in caso di necessità. E poi una presa in carico reale del problema, così da giungere a soluzioni condivise che possano assicurare agli operatori condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro. In caso di mancate risposte il sindacato è pronto a tutte le iniziative necessarie per tutelare la sicurezza di pazienti e operatori della Rems”.</p>
<p><strong>Sul tema anche la Fp Cgil</strong>: &#8220;<strong>Questo ulteriore evento riaccende i riflettori su una situazione emergenziale che non è più in alcun modo tollerabile</strong>. Lavorare all’interno di una struttura che dovrebbe garantire la cura e la riabilitazione, ma che di fatto si sta trasformando in un ambiente ad altissimo rischio per l’incolumità fisica e psicologica del personale, rappresenta una palese violazione del diritto alla salute e alla sicurezza sul lavoro. Gli infermieri, gli Oss e tutti i professionisti sanitari operanti nella Rems non possono essere lasciati soli a gestire criticità che superano le competenze assistenziali e che sfociano in veri e propri atti di rilevanza penale. La cura del paziente è prioritaria ma non a discapito della sicurezza di chi cura”.</p>
<p>“Pertanto, si chiede formalmente &#8211; dice il sindacato &#8211; che<strong> l’Azienda Usl Toscana centro e le ostituzioni competenti come regione e prefettura si attivino con effetto immediato per porre in essere tutte le misure necessarie a tutelare i lavoratori</strong>, tra cui potenziamento dei sistemi di vigilanza e sicurezza, sia attivi che passivi, all’interno della struttura e nei punti nevralgici; presenza costante e strutturata di personale addetto alla sicurezza o un coordinamento più stretto con le forze dell’ordine; supporto legale e psicologico immediato e gratuito per l’operatore aggredito e per l’équipe coinvolta. In assenza di risposte concrete, tempestive e di un piano d’azione tangibile volto a ripristinare le condizioni minime di sicurezza, il personale si riserva di attivare ogni forma di tutela sindacale e legale prevista dalla normativa vigente. <strong>La sicurezza del personale non è un optional, ma un dovere inderogabile delle istituzioni”</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il segretario regionale Giampaolo Giannoni: "Le nostre segnalazioni all'azienda sanitaria per ora sono rimaste lettera morta"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:13:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 17:34:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>202454</id>
                <type>post</type>
                <title>Biodiversità botanica, la Toscana tra le regioni con più nuove specie scoperte dal 2005</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/biodiversita-botanica-la-toscana-tra-le-regioni-con-piu-nuove-specie-scoperte-dal-2005/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il panorama botanico italiano si è arricchito significativamente negli ultimi due decenni. Tra il 2005 e il 2025 sono state identificate 453 nuove specie e sottospecie di piante spontanee, un traguardo scientifico documentato da uno studio del Gruppo di Floristica, Sistematica ed Evoluzione della Società Botanica Italiana, pubblicato sulla rivista <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="350">Plant Biosystems</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">La <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">Toscana</b> si distingue in questo censimento nazionale, attestandosi tra le regioni più fertili per le nuove scoperte con 53 nuove entità floristiche censite. Tra le scoperte recenti avvenute nel territorio regionale spicca il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="227">Leontodon montecristensis</i>, noto come Dente di Leone di Montecristo, descritto proprio nel 2025 all&#8217;interno dell&#8217;Arcipelago Toscano. Un altro esempio rilevante è rappresentato dal <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="406">Gagea tisoniana</i>, o Cipollaccio di Tison, una pianta identificata nel 2007 che abita diverse aree tra Toscana, Umbria, Marche e Lazio.</p>
<p data-path-to-node="2">A contribuire in modo determinante alla ricerca figurano due studiosi dell&#8217;Università di Pisa: il professor <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="108">Lorenzo Peruzzi</b> del Dipartimento di Biologia e il dottor <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="165">Marco D&#8217;Antraccoli</b> dell&#8217;Orto e Museo Botanico dell&#8217;Ateneo. I due esperti hanno curato l&#8217;analisi della flora regionale e l&#8217;elaborazione dell&#8217;indice necessario a misurare il progresso delle conoscenze in ambito floristico.</p>
<p data-path-to-node="3">Nonostante il buon posizionamento della regione in termini di biodiversità, il quadro non è ancora completo. Il professor Peruzzi evidenzia infatti che, a fronte di una ricchezza botanica accertata, permangono zone dove le indagini sono lacunose. Nello specifico, le aree collinari delle province di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="300">Firenze</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="309">Pistoia</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="319">Siena</b>, insieme alla <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="339">Lunigiana</b>, richiederebbero ulteriori campagne di esplorazione sul campo per colmare le lacune attuali.</p>
<p data-path-to-node="4">Comprendere la distribuzione precisa della flora spontanea non è solo un esercizio accademico, ma una necessità pratica per la gestione del territorio. Aggiornare costantemente queste mappe, come spiegano i ricercatori, è un passaggio obbligato per pianificare correttamente la tutela della biodiversità e la conservazione degli habitat naturali nel lungo periodo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Con 53 nuove entità floristiche censite, la Toscana si conferma uno degli hot-spot principali della biodiversità vegetale italiana]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:00:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 12:00:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tetto alle spese e agli stipendi del calciatori: la serie C inserisce il salary cap</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/sport/tetto-alle-spese-e-agli-stipendi-del-calciatori-la-serie-c-inserisce-il-salary-cap/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LIVORNO – <strong>Se ne parla poco, ma all’inizio di questo mese è entrata in vigore un norma destinata a cambiare il variegato mondo della serie C</strong>, ormai da anni angustiato dai problemi economici, come ben raccontano, ad esempio, l’esclusione dal campionato, in corso d’opera, del Rimini ed i tanti punti di penalizzazione inflitti durante la stagione. Situazioni che vanno, ovviamente, anche ad influire sui risultati del campo, che invece dovrebbero essere sacri ed inviolabili.</p>
<p>Il riferimento è all’introduzione del <strong>Salary Cap, fortemente voluto dal presidente della Lega Pro Matteo Marani</strong>. Una norma adesso vincolante, dopo la sperimentazione andata in scena nella passata stagione. Chiaro il target della nuova normativa, impedire i collassi finanziari dei club, troppo spesso abituati a spendere, e spandere…, ben più di quanto introitano.</p>
<p><strong>La norma è elementare, ciascuna società di serie C non potrà spendere, per gli emolumenti dei proprio calciatori, più della metà di quanto introita</strong>. Un esempio? Se una società ha incassato, tra biglietteria, diritti radiofonici, sponsor e plusvalenze, due milioni di euro, di stipendi potrà spenderne esattamente la metà, nel caso di esempio un milione. <strong>Nel conteggio rientrano la parte fissa, i bonus e la cessione degli eventuali diritti di immagine, mentre sono esclusi i premi legati ai risultati.</strong>Insomma, una sorta di Salary Cap diverso per ciascuna società, molto distante, ad esempio, da quanto accade in Nba, con il tetto uguale per tutte le franchigie a stelle e strisce. <strong>Una norma che diventerà ancora più stringente nella stagione 2027/28, quando il tetto scenderà al 45%</strong>. La norma stabilisce anche <strong>il massimo guadagno per un calciatore di serie C, che potrà incassare al massimo 9.500 euro mensili di stipendio fisso,</strong> cifra che potrà salire a <strong>13500 con i bonus, fermo restando l’invalicabile limite di 123mila euro annui, ovviamente lordi.</strong></p>
<p>Una norma, quella del Salary Cap, che però non impatterà sui risultati del campo, al di là dei controlli della Lega, con<strong> verifiche a novembre, marzo e maggio</strong>; infatti, chi verrà trovato fuori dalle regole, non verrà penalizzato in classifica – e meno male – ma punito con una <strong>multa in proporzione allo ‘sforamento’ del budget stabilito, con le multe che serviranno a finanziare i settori giovanili delle squadre di terza serie.</strong></p>
<p>Insomma, un’idea giusta, che potrebbe davvero far rinascere un campionato come quello di serie C, nel quale si trovano a giocare piazze importanti come <strong>Catania, Livorno, Salerno e Bari</strong> ma che penalizza, nel dogma della sostenibilità finanziaria, <strong>i calciatori, molti dei quali dovranno scendere, per quanto riguarda i rispettivi ingaggi, a ben più miti pretese di quelle attuali.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ciascuna società non potrà spendere, per gli emolumenti dei proprio calciatori, più della metà di quanto introita]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:50:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Jul 2026 08:04:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dalla moda all’agricoltura: il piano di cooperazione bilaterale tra Regione Toscana e Uzbekistan</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/dalla-moda-allagricoltura-il-piano-di-cooperazione-bilaterale-tra-regione-toscana-e-uzbekistan/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/missione-uzbekistan-giani-incontro-samarcanda/" target="_blank" rel="noopener">missione istituzionale della Regione Toscana in Uzbekistan</a> segna un passo decisivo verso una cooperazione internazionale più strutturata. Il presidente Eugenio Giani ha sottoscritto a Bukhara un protocollo d&#8217;intesa con il governatore regionale, Botir Zaripov, finalizzato a creare legami economici e scientifici tra i due territori.</p>
<p data-path-to-node="1">Il documento definisce ambiti di intervento strategici che spaziano dalla valorizzazione del patrimonio storico alla promozione turistica, facendo leva sulle competenze toscane nella gestione dei beni culturali. Particolare rilevanza è stata data al settore della moda e del tessile, dove si intende favorire partenariati tra le aziende locali e il dinamico mercato uzbeko. Il protocollo include inoltre impegni specifici nel comparto agricolo e agroalimentare, con un focus mirato sull&#8217;innovazione tecnologica nelle filiere e sulla produzione vitivinicola, oltre alla collaborazione industriale nel campo della farmaceutica e delle scienze della vita.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;intesa tra la Toscana e la Regione di Bukhara poggia su una solida base di affinità culturali e storiche, riconoscendo entrambi i territori come culle di civiltà caratterizzate da tradizioni artigiane e agricole secolari. Per trasformare queste intenzioni in risultati concreti, il protocollo pone la formazione professionale al centro del progetto, prevedendo scambi tra il sistema universitario toscano e i centri di alta formazione uzbeki per specializzare le nuove generazioni nel design, nel restauro monumentale e nelle tecnologie applicate alla ricerca.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;evento ha visto la partecipazione dell&#8217;ambasciatore dell&#8217;Uzbekistan in Italia, Abat Faizullaev, e del console onorario in Toscana, Leonardo Comucci, che hanno supportato la creazione di questo ponte istituzionale. Commentando l&#8217;accordo, il presidente Giani ha sottolineato come non si tratti di un semplice atto formale, ma di un avvio operativo per favorire missioni imprenditoriali e investimenti congiunti, convinto che la condivisione di competenze tra le due realtà possa generare crescita per le rispettive comunità.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dal tessile all'agroalimentare, passando per il restauro monumentale: la partnership mira a creare un ponte operativo per scambi tecnologici e imprenditoriali]]></excerpt>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:59:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 10:59:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Marco Torre è il nuovo direttore generale della direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/marco-torre-e-il-nuovo-direttore-generale-della-direzione-sanita-welfare-e-coesione-sociale-della-regione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Il governatore Eugenio Giani ha scelto i<strong>l nuovo direttore generale della direzione sanità welfare e coesione sociale della Regione: sarà Marco Torre</strong>, attuale direttore generale dell’Asl Toscana Sud-Est. Sostituirà Federico Gelli.</p>
<p>“Ritengo – commenta Giani &#8211; che Torre possa essere la persona giusta per questo incarico, visti i proficui risultati e la collaborazione che c’è stata negli anni recenti con il sottoscritto, con l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali <strong>Monia Monni e</strong> con tutta la giunta”. “Saranno ora espletati – aggiunge &#8211; gli ulteriori passaggi di legge”. La decisione in ogni caso è stata presa.</p>
<p>Alle 12 di oggi (13 luglio)  era scaduto il termine per presentare le domande al ruolo di direttore generale. La legge attribuisce al presidente della Regione la scelta.</p>
<p>“Marco Torre  &#8211; spiega ancora il presidente Giani &#8211; ha svolto egregiamente, in tempi recenti, <strong>l’importante incarico di direttore generale della Fondazione Monasterio</strong>, struttura specializzata al punto da essere definita ‘l’ospedale del cuore’, ottenendo brillanti risultati riconosciuti da tutti”.</p>
<p><strong>A fine gennaio 2025 era stato successivamente nominato da Giani alla guida dell’Asl Toscana Sud Est</strong>, la più grande per superficie della regione, estesa sul territorio delle province di Arezzo, Siena e Grosseto.  “Ho avuto la soddisfazione – si sofferma ancora il presidente della Toscana – nel vederlo svolgere tale ruolo<strong> in modo attento, competente e con grande passione e dedizione</strong>. Da qui la mia decisione, alla luce delle domande presentate e dell’esame dei curricula”.</p>
<p>&#8220;Desidero esprimere un sincero ringraziamento al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e all&#8217;assessora al diritto alla salute, Monia Monni, per la fiducia che hanno voluto accordarmi con questa nomina. <strong>Si tratta di un incarico di grande responsabilità che accolgo con senso delle istituzioni</strong>, consapevole dell&#8217;importanza del lavoro che ci attende per continuare a rafforzare e innovare il sistema sanitario toscano&#8221;. Così il direttore generale della Asl Toscana sud est, Marco Torre, commenta la sua nomina a direttore generale della Sanità toscana.</p>
<p>&#8220;Fino all&#8217;ultimo giorno del mio mandato alla guida della Asl Toscana sud est – prosegue Torre – <strong>continuerò a lavorare con il massimo impegno per dare seguito agli obiettivi condivisi e agli impegni assunti con i cittadini e le cittadine delle province di Grosseto, Siena e Arezzo.</strong> Il nostro compito è garantire una sanità pubblica sempre più vicina ai territori, capace di rispondere ai bisogni di salute con qualità, equità e attenzione alle persone, valorizzando al tempo stesso il lavoro dei professionisti e delle professioniste che ogni giorno ne rendono possibile il funzionamento. I<strong>n questi quasi due anni ho avuto modo di conoscere un territorio straordinario per competenze, risorse, capacità di fare rete, ma soprattutto per le comunità che lo animano.</strong> Porterò con me questa esperienza e continuerò a operare con spirito di servizio, nella convinzione che il dialogo con i territori e la centralità delle persone debbano restare il punto di riferimento di ogni scelta in sanità. Anche nel nuovo ruolo, la Asl Toscana sud est e le sue comunità resteranno per me un riferimento importante e continuerò a lavorare, in stretta collaborazione con l&#8217;azienda, affinché<strong> il percorso di crescita e di sviluppo di questo territorio possa proseguire e consolidarsi</strong>&#8220;.</p>
<p>“Auguri di buon lavoro a Marco Torre per il nuovo incarico. Lo attendono sfide importanti per il futuro della sanità toscana. Da parte nostra confermiamo fin da subito la massima disponibilità a un confronto costruttivo e a una collaborazione leale, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli istituzionali, nell’interesse dei cittadini e dei medici”. Così <strong>Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze</strong>, commenta la nomina di Marco Torre.</p>
<p>“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a Federico Gelli per il lavoro svolto in questi anni e per il dialogo istituzionale mantenuto con l’Ordine. Il confronto tra istituzioni &#8211; prosegue Dattolo &#8211; è un valore da preservare e siamo certi che potrà proseguire anche in questa nuova fase”.</p>
<p>“<strong>L’Ordine continuerà a mettere a disposizione di tutti competenze ed esperienza</strong>, con spirito di collaborazione e responsabilità. Solo attraverso un dialogo costante tra istituzioni e professionisti sarà possibile affrontare le sfide della sanità toscana e continuare a garantire ai cittadini servizi di qualità”, conclude Dattolo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Scelto dal governatore Giani e dall'assessora Monni era alla guida da due anni dell'Asl Toacana Sud Est]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 22:57:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 22:57:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il ritorno di Pagliuca sulla panchina azzurra: “Costruiremo la salvezza su umiltà e cultura del lavoro”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/sport/il-ritorno-di-pagliuca-sulla-panchina-azzurra-costruiremo-la-salvezza-su-umilta-e-cultura-del-lavoro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">EMPOLI &#8211; La nuova stagione dell’Empoli FC si apre all’insegna della concretezza e del desiderio di riscatto. Nel corso della conferenza stampa tenutasi presso la sede del club, il presidente Fabrizio Corsi, il direttore sportivo <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/fabio-artico-nuovo-direttore-sportivo-dellempoli/" target="_blank" rel="noopener">Fabio Artico</a> e il tecnico <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/guido-pagliuca-ufficiale-panchina-empoli-2026/" target="_blank" rel="noopener">Guido Pagliuca</a> hanno delineato le linee guida per l’annata sportiva alle porte, ponendo l&#8217;accento sulla sostenibilità finanziaria e sulla valorizzazione dei giovani talenti cresciuti nel vivaio.</p>
<p data-path-to-node="1">Il presidente Corsi ha analizzato con lucidità le difficoltà emotive emerse durante lo scorso campionato, caratterizzato da una salvezza raggiunta con sofferenza dopo mesi di tensione. &#8220;L&#8217;andamento dell&#8217;anno scorso è la fotografia delle difficoltà che pone questo campionato no per cui eh ci sono squadre che sono eh costruite col con l&#8217;ambizione d&#8217; arrivare all&#8217;ottavo posto come poteva essere la nostra l&#8217;anno scorso e poi si ritrovano in situazioni in cui appunto eh forse l&#8217;aspetto più diciamo difficile da affrontare diventa l&#8217;aspetto emotivo no&#8221;, ha spiegato il massimo dirigente. In vista del futuro, il club punta a fare tesoro degli errori passati, mantenendo un atteggiamento vigile e consapevole. Sul piano societario, Corsi ha confermato l&#8217;esistenza di una trattativa in corso, dichiarando di aver firmato un accordo di esclusiva con un soggetto interessato all&#8217;acquisizione delle quote del club, con l&#8217;auspicio che l&#8217;operazione possa concludersi entro la fine del mercato. &#8220;La speranza di arrivare diciamo all&#8217;arrivo e entro la fine del mercato Ecco questo è un auspicio&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p data-path-to-node="2">Il direttore sportivo Artico ha illustrato la strategia per la campagna trasferimenti, confermando una gestione improntata alla prudenza economica. Il mercato sarà dinamico e basato su un preciso equilibrio tra entrate e uscite: &#8220;Ci sono dei ragazzi che hanno degli interessamenti di società anche di categoria superiore quindi dovremmo valutare quello nelle uscite e cercare di valorizzare qualcosa e per poi muoversi e rimpiazzarli con dei profili che sono coerenti con quello che è stato sempre l&#8217;Empoli&#8221;. L&#8217;obiettivo è integrare la rosa con un mix di esperienza e gioventù, guardando con particolare attenzione ai talenti emersi dal settore giovanile, una risorsa che il club considera fondamentale.</p>
<p data-path-to-node="3">Per mister Pagliuca si tratta di un ritorno significativo dopo l&#8217;esperienza interrotta sette mesi fa. &#8220;È un desiderio di poter continuare un percorso finito prestissimo per svariati motivi&#8221;, ha affermato l&#8217;allenatore. Il tecnico ha spiegato di aver utilizzato il periodo di inattività per riflettere sui propri errori e aggiornarsi, confrontandosi con altri professionisti. In merito all&#8217;identità della squadra, Pagliuca ha indicato la strada: &#8220;Cercherò di dare un&#8217;identità che si basa su una cultura del lavoro che si basa su una grandissima umiltà però che si basa anche su una consapevolezza di essere l&#8217;Empoli e di essere una squadra con tanti giovani di grande prospettiva&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente Corsi rompe gli indugi sulla situazione societaria, confermando l'accordo di esclusiva per la cessione del club entro la chiusura del mercato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 15:20:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 15:20:28 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Missione in Uzbekistan: il presidente Giani incontra il governatore di Samarcanda</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/missione-in-uzbekistan-il-presidente-giani-incontra-il-governatore-di-samarcanda/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Samarcanda è stata il teatro, nella giornata di oggi, di un incontro istituzionale tra il governatore della Regione di Samarcanda, Adiz Boboev, e il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Il vertice rientra in una missione di tre giorni che vede la delegazione italiana impegnata in colloqui di alto livello a Samarcanda, Bukhara e nella capitale Tashkent, su invito delle autorità locali uzbeke. A coordinare l&#8217;iniziativa sono stati il Console Onorario della Toscana, Leonardo Comucci, e l&#8217;Ambasciatore dell&#8217;Uzbekistan in Italia, Abat Fayzullaev, entrambi presenti al tavolo insieme al consigliere regionale Claudio Gemelli, al direttore della Direzione Competitività Territoriale, Paolo Tedeschi, e a Serena Nannotti dell&#8217;Ufficio di Gabinetto regionale.</p>
<p data-path-to-node="1">Durante il colloquio è stato richiamato il legame storico tra i due territori, già formalizzato nel 2013 con il gemellaggio tra l&#8217;allora Provincia di Firenze e Samarcanda, un accordo che la Regione Toscana intende ora rilanciare con nuova forza. I temi affrontati hanno spaziato dallo sviluppo economico alla ricerca scientifica, includendo l&#8217;agricoltura di precisione e la gestione delle materie prime critiche. Il presidente Giani ha confermato la volontà della Toscana di offrire il proprio supporto al processo di modernizzazione del Paese asiatico attraverso il coinvolgimento del proprio sistema industriale.</p>
<p data-path-to-node="2">Il dialogo si è focalizzato su comparti strategici, a partire dal settore manifatturiero e dall&#8217;artigianato artistico, dove le tradizioni toscane nel tessile, nella moda e nella concia possono trovare punti di contatto con l&#8217;artigianato locale. È stato inoltre discusso il ruolo delle imprese toscane nel restauro monumentale e nell&#8217;urbanistica, con particolare attenzione alla valorizzazione della piazza del Registan e dei siti riconosciuti dall&#8217;Unesco. Ulteriori ambiti di collaborazione riguardano il turismo culturale e l&#8217;agrifood, dove il trasferimento tecnologico toscano nel settore vitivinicolo e nella meccanizzazione agricola mira a favorire l&#8217;innalzamento degli standard produttivi uzbeki. Il confronto si è concluso con l&#8217;intesa di proseguire il dialogo attraverso tavoli tecnici dedicati, gettando le fondamenta per un futuro accordo quadro di cooperazione economica e commerciale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dal tessile all'agricoltura di precisione, la Toscana mette a disposizione del Paese asiatico il proprio know-how industriale e tecnologico]]></excerpt>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 11:35:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 11:35:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Temperature record nelle campagne toscane: il punto di Confcooperative sulla situazione regionale</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/temperature-record-nelle-campagne-toscane-il-punto-di-confcooperative-sulla-situazione-regionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Le <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/economia/emergenza-caldo-agricoltura-toscana-stop-lavoro-ore-centrali/" target="_blank" rel="noopener">temperature anomale di questa estate</a> stanno profondamente <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/economia/ondata-calore-danni-agricoltura-rincari-frutta-verdura/" target="_blank" rel="noopener">alterando i cicli produttivi nelle campagne toscane</a>. A fare il punto sulla situazione è Ritano Baragli, vicepresidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana, che evidenzia come il susseguirsi di eventi estremi stia mettendo a dura prova la tenuta delle imprese agricole regionali.</p>
<p data-path-to-node="1">Il comparto vitivinicolo appare tra i più influenzati. &#8220;Le alte temperature accelerano la concentrazione degli zuccheri negli acini e questo porta a una maturazione anticipata delle uve&#8221;, spiega Baragli. &#8220;Il rischio è di ritrovarsi con una vendemmia più precoce del normale, con quantità inferiori e gradazioni alcoliche più elevate. Anche alcune produzioni destinate agli spumanti stanno registrando anticipi che in alcuni casi sfiorano le due settimane&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Lo stress termico tocca anche gli allevamenti, dove la produttività è in calo. &#8220;In presenza di temperature elevate la produzione di latte può diminuire fino al 20%&#8221;, sottolinea Baragli. &#8220;È un dato che pesa sui bilanci delle imprese in una fase in cui i costi energetici, quelli dei mangimi e delle materie prime restano elevati anche per effetto delle tensioni geopolitiche a livello internazionale&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">A soffrire sono anche le produzioni autunnali e l&#8217;apicoltura. La minore disponibilità di nettare, causata dalla difficoltà delle fioriture — in particolare quelle dei castagneti — rischia di penalizzare la produzione di miele. Più in generale, la frutta matura a velocità sostenute e le aziende che non dispongono di infrastrutture irrigue avanzate si trovano esposte a danni rilevanti, aggravati da fenomeni improvvisi come le grandinate.</p>
<p data-path-to-node="4">Resta invece un cauto ottimismo per la raccolta del grano. Diverso è il discorso per le eccellenze regionali: &#8220;Più complessa invece la situazione per due produzioni simbolo della Toscana come vino e olio: se per l&#8217;uva il tema principale è l&#8217;anticipo delle maturazioni, per l&#8217;olivicoltura c&#8217;è il rischio concreto di una produzione inferiore rispetto alle aspettative della prossima campagna&#8221;. In sintesi, conclude Baragli, &#8220;non siamo di fronte soltanto a qualche settimana particolarmente calda, ma a condizioni che stanno modificando i normali cicli produttivi delle aziende agricole. Le colture maturano prima, gli animali soffrono lo stress termico e le imprese devono sostenere costi sempre maggiori per difendere produzioni e qualità&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Vino e olio sono sotto osservazione: se per le uve si registra una maturazione precoce, per gli oliveti il rischio è un sensibile calo della prossima produzione]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 11:17:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 11:17:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Empoli, scatta domani la nuova stagione: il programma del raduno e l’elenco dei convocati</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/sport/empoli-scatta-domani-la-nuova-stagione-il-programma-del-raduno-e-lelenco-dei-convocati/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; La nuova stagione dell&#8217;Empoli Football Club scatta ufficialmente domani. I calciatori azzurri si ritroveranno nelle prime ore della giornata presso il Monteboro Training Center per poi trasferirsi, nel pomeriggio, al Centro Sportivo di Petroio dove sosterranno la seduta d&#8217;allenamento inaugurale prevista per le 18,00.</p>
<p data-path-to-node="1">Agli ordini di mister <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/guido-pagliuca-ufficiale-panchina-empoli-2026/" target="_blank" rel="noopener">Guido Pagliuca</a> ci sarà un gruppo composto da trentadue atleti. La batteria dei portieri sarà formata da Brancolini, Filippis, Perisan e Seghetti. Il reparto arretrato conterà su Babalola, Bembnista, Curto, Egan, Guarino, Indragoli, Olivieri, Pasalic, Rugani e Tosto. Per quanto riguarda la linea mediana, il tecnico avrà a disposizione Asmussen, Belardinelli, Biondini, Ceesay, Degli Innocenti, Elia, Fabri, Magnino, Saporiti e Yepes. Il pacchetto avanzato, infine, sarà composto da Bianchi, Busiello, Campaniello, Monaco, Orlandi, Shpendi, Sodero e Popov, il quale si aggregherà ai compagni soltanto il 16 luglio.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gli azzurri inaugurano ufficialmente l'annata sportiva con il ritrovo al Monteboro Training Center e la prima seduta d'allenamento pomeridiana]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 18:22:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Jul 2026 18:22:47 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Un milione di toscani over 65, l’Ordine dei Medici: “Fondamentale la medicina di prossimità”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/un-milione-di-toscani-over-65-lordine-dei-medici-fondamentale-la-medicina-di-prossimita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Quasi un toscano su quattro ha più di 65 anni e il numero degli anziani continua a crescere,</strong> mentre diminuiscono i giovani. Una trasformazione demografica che non rappresenta soltanto una sfida sociale, ma che sta modificando profondamente anche l&#8217;organizzazione della sanità, chiamata a rispondere a bisogni assistenziali sempre più complessi e continuativi”. A dirlo, in occasione della <strong>Giornata mondiale della popolazione, è Pietro Dattolo, presidente dell&#8217;Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze. </strong></p>
<p>“I dati dell&#8217;<strong>Agenzia Regionale di Sanità della Toscana</strong> – spiega il presidente &#8211; descrivono una regione sempre più anziana: all&#8217;1 gennaio 2025 risiedono 3.657.716 persone, delle quali 978.574 hanno almeno 65 anni. L&#8217;indice di vecchiaia ha raggiunto quota 242,5: significa che ogni 100 ragazzi sotto i 15 anni vivono oltre 242 anziani con più di 65 anni. L&#8217;aumento dell&#8217;età media della popolazione rischia di portare ad <strong>una crescita delle patologie croniche, della multimorbilità e della non autosufficienza, con una domanda di assistenza sempre più orientata verso la continuità delle cure</strong>, la presa in carico territoriale e l&#8217;integrazione tra professionisti sanitari e servizi sociosanitari. È una trasformazione che coinvolge anche l&#8217;area fiorentina, dove <strong>il progressivo invecchiamento della popolazione rende sempre più centrale il ruolo del medico di famiglia e della medicina di prossimità con le Case di Comunità</strong>”.</p>
<p>“Questi numeri ci dicono che non sta semplicemente cambiando la popolazione: sta cambiando la medicina – afferma Dattolo –. Oggi il nostro sistema sanitario deve confrontarsi con un numero crescente di persone anziane che convivono con più patologie croniche contemporaneamente e che necessitano di un&#8217;assistenza continuativa. <strong>Non possiamo continuare a immaginare una sanità costruita soprattutto per rispondere alle emergenze acute”</strong>.</p>
<p>“La sfida – conclude il presidente &#8211; non riguarda soltanto l&#8217;organizzazione dei servizi, ma anche la programmazione futura del sistema sanitario. L&#8217;evoluzione demografica impone infatti di investire nella prevenzione, nella gestione delle cronicità, nell&#8217;assistenza domiciliare e nella formazione dei professionisti, affinché <strong>la sanità possa continuare a garantire cure appropriate a una popolazione sempre più longeva</strong>. Una sfida destinata ad accompagnare la Toscana nei prossimi decenni e che richiede già oggi <strong>una pianificazione capace di anticipare i bisogni di salute della comunità</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente Dattolo: "L'invecchiamento impone una presenza sempre più territoriale e multidisciplinare con le Case di Comunità"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 08:08:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Jul 2026 08:08:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana terza nella classifica dei livelli essenziali di assistenza, Giani: “Confermata la validità della sanità pubblica”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/toscana-terza-nella-classifica-dei-livelli-essenziali-di-assistenza-giani-confermata-la-validita-della-sanita-pubblica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE- “È un risultato che conferma la validità di <strong>una sanità pubblica che in Toscana è fatta di investimenti forti</strong> da parte della Regione e di un capitale umano straordinariamente efficiente ed efficace”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani commenta il rapporto di Agenas, l’Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali del Ministero della Salute, che vede<strong> la Toscana al terzo posto tra le regioni italiane per l’erogazione dei Lea, i livelli essenziali di assistenza.</strong></p>
<p>La Toscana si piazza dunque sul podio, con 280 punti, appena sotto l’Emilia Romagna, seconda a quota 282, e al Veneto, che con 288 punti è in cima alla classifica, la quale monitora le performance del 2024.</p>
<p>“Si tratta di un punteggio che <strong>ci rende orgogliosi del percorso fatto</strong> – aggiunge Giani – insieme agli uomini e alle donne del sistema sanitario regionale. Consapevoli del fatto che è necessario continuare a lavorare ogni giorno per affrontare le criticità e offrire ai cittadini toscani <strong>una sanità pubblica che sia sempre di alto livello e in grado di rispondere ai loro bisogni”</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore: "Necessario continuare a lavorare ogni giorno per affrontare le criticità e offrire ai cittadini toscani un alto livello di servizi"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 07:39:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Jul 2026 07:39:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Lega Salvini Toscana: “In arrivo nuove forze dell’ordine. Segnale concreto di nostra attenzione alla sicurezza dei cittadini”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/lega-salvini-toscana-in-arrivo-nuove-forze-dellordine-segnale-concreto-di-nostra-attenzione-alla-sicurezza-dei-cittadini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Sicurezza in Toscana, interviene la Lega Toscana guidata dal v<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-salvini-inaugura-sede-lega-toscana-a-firenze-punto-riferimento-logistico-politiche-2027/" target="_blank" rel="noopener"><strong>icepremier Matteo Salvini. Lega Toscana che nei giorni scorsi ha inaugurato una nuova sede a Firenze.</strong></a></p>
<p>L&#8217;intervento Lega con i <strong>deputati Andrea Crippa, commissario Lega Toscana, Tiziana Nisini, commissaria comunale Lega Firenze, Elisa Montemagni, Andrea Barabotti.</strong></p>
<p>&#8220;Prosegue il potenziamento degli organici delle Forze di polizia fortemente voluto dal Governo. Ad agosto arriveranno in Toscana 181 nuovi poliziotti, destinati a rafforzare Questure e Commissariati della Regione, migliorando il controllo del territorio, la prevenzione e il contrasto alla criminalità.</p>
<p>Nel dettaglio, le assegnazioni riguarderanno: Arezzo 21, Firenze 17, Grosseto 6, Livorno 20, Lucca 23, Massa-Carrara 10, Pisa 29, Pistoia 16, Prato 16 e Siena 23&#8221;.</p>
<p>Per Crippa, Nisini, Montemagni e Barabotti &#8220;Si tratta di un ulteriore <strong>segnale concreto dell&#8217;attenzione che il Governo e la Lega continuano a riservare alla sicurezza dei cittadini</strong>. Il rafforzamento degli organici consentirà di incrementare la presenza delle Forze dell&#8217;ordine sul territorio, garantendo un&#8217;azione ancora più efficace nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità e a tutela delle nostre comunità&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Deputati Andrea Crippa, commissario Lega Toscana, Tiziana Nisini, Elisa Montemagni, Andrea Barabotti: "Le assegnazioni riguarderanno: Arezzo 21, Firenze 17, Grosseto 6, Livorno 20, Lucca 23, Massa-Carrara 10, Pisa 29, Pistoia 16, Prato 16 e Siena 23 poliziotti"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 18:47:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 17:34:41 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Approda in Toscana il tour nazionale della segretaria dei Giovani Democratici Virginia Libero</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/approda-in-toscana-il-tour-nazionale-della-segretaria-dei-giovani-democratici-virginia-libero/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Prenderà il via domani (12 luglio) la tappa toscana di <strong><em>Benvenuti nel paese reale</em></strong>, il tour nazionale di <strong>Virginia Libero,</strong> segreteria nazionale dei <strong>Giovani Democratici</strong>, che per tre giorni attraverserà la regione per confrontarsi con il mondo del lavoro in tutte le sue declinazioni: dalla grande industria alla portualità, dall’agricoltura al turismo stagionale, fino alla cultura, alla ricerca e alla sicurezza sui luoghi di lavoro.</p>
<p>L’iniziativa toccherà <strong>Campi Bisenzio, Prato, Poggibonsi, Isola d’Elba, Piombino, Suvereto, Livorno, Pisa, Pontedera e Carrara</strong>, con l’obiettivo di ascoltare direttamente lavoratrici e lavoratori, raccogliendo esperienze, criticità e proposte.</p>
<p>Il tour si inserisce nel solco delle rivendicazioni portate in piazza da Cgil, Cisl e Uil nella manifestazione dello scorso 9 luglio a Firenze, rilanciando <strong>la necessità di modelli d’impresa fondati sulla cooperazione, sulla partecipazione attiva delle lavoratrici e dei lavoratori e sulla centralità del lavoro nel sistema produttivo.</strong></p>
<p>La prima giornata si aprirà a<strong> Campi Bisenzio</strong>, con la partecipazione all’assemblea dei lavoratori dell’ex Gkn, simbolo delle principali vertenze industriali degli ultimi anni. Successivamente la delegazione si sposterà nel pratese per incontrare la madre di Luana D’Orazio, in un momento dedicato al tema della sicurezza sul lavoro, reso ancora più attuale dai recenti incidenti che hanno colpito la Toscana. La giornata si concluderà a Poggibonsi con la partecipazione alla Festa de l’Unità.</p>
<p>Lunedì il tour farà tappa all<strong>’Isola d’Elba,</strong> dove è previsto un confronto con lavoratori stagionali e studenti sul tema della precarietà lavorativa che interessa soprattutto le nuove generazioni. Rientrata sulla terraferma, la delegazione incontrerà a Piombino le Rsu delle acciaierie, per poi raggiungere Suvereto e confrontarsi con i lavoratori del comparto agricolo. La giornata si chiuderà nuovamente a <strong>Piombino</strong> con un momento pubblico di restituzione insieme alla segretaria nazionale e la partecipazione alla Festa de L’Unità della federazione locale.</p>
<p>Martedì 14 luglio sarà la volta di <strong>Livorno,</strong> con l’incontro con i lavoratori portuali e un successivo confronto con Confindustria Livorno e ricercatori del settore. Il tour proseguirà a Pisa, con un flash mob promosso dai Giovani democratici sul tema dell’università, e a Pontedera, con la visita a un’azienda specializzata nella robotica, a testimonianza dell’attenzione verso i settori dell’innovazione.</p>
<p><strong>La conclusione è prevista a Carrara, con la visita all’associazione Officina d’Arte Ponte di Ferro</strong> (Open Art Studio), l’incontro con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti e la visita ai laboratori del centro cittadino, dedicata alle condizioni del lavoro culturale. Dopo un momento pubblico di restituzione in piazza Alberica e la partecipazione alla Festa de l’Unità provinciale, il tour si concluderà con l’iniziativa dei Giovani democratici “Il filo invisibile: l’impatto del lavoro femminile tra le coste e le valli”.</p>
<p>&#8220;<strong><em>Benvenuti nel Paese reale</em></strong> nasce dall’idea che la politica debba tornare ad ascoltare chi il lavoro lo vive ogni giorno. Per questo, insieme alla segretaria nazionale Virginia Libero, attraverseremo la Toscana incontrando lavoratrici e lavoratori nei luoghi della produzione, della ricerca, della cultura, dell’agricoltura, della logistica e del turismo. S<strong>aremo nelle fabbriche che resistono, nei porti, nei campi, accanto agli studenti, ai lavoratori stagionali e a chi ogni giorno affronta precarietà e mancanza di tutele</strong>. Vogliamo raccontare una Toscana reale, fatta di competenze, dignità e vertenze aperte, rilanciando un’idea di lavoro che torni a essere sicuro, partecipato e centrale per il futuro del paese&#8221;, dichiara<strong> Bernardo Taddei, segretario regionale dei Giovani democratici Toscana.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Prenderà il via domani (12 luglio) la tappa toscana di Benvenuti nel paese reale, il tour nazionale di Virginia Libero, segreteria nazionale dei Giovani Democratici, che per tre giorni attraverserà la regione per confrontarsi con il mondo del lavoro in tutte le sue declinazioni: dalla grande industria alla portualità, dall’agricoltura al turismo stagionale, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 18:03:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Jul 2026 18:03:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Emergenza caldo in cantieri e cave, Fillea Cgil chiede più ispezioni</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Ancora giorni di fuoco, con temperature anche superiori a 40 gradi renderanno particolarmente complicate e rischiose le <strong>attività lavorative svolte all’aperto a partire dai cantieri e dalle cave.</strong></p>
<p>&#8220;Come Fillea Cgil Toscana &#8211; è il sindacato di categoria che parla &#8211;  rivolgiamo<strong> un appello alle istituzioni competenti, agli organi di vigilanza e alle imprese</strong>, affinché sia garantito il rigoroso rispetto delle linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare e il rispetto dell’ordinanza emessa dalla Regione Toscana, in assenza purtroppo di una legge nazionale che definisca regole chiare e uniformi per la gestione del rischio da calore.<strong> È indispensabile intensificare le ispezioni per verificare non solo il rispetto delle disposizioni relative all’emergenza caldo</strong> ma anche l’osservanza di tutte le norme in materia di sicurezza, al fine di prevenire infortuni e salvaguardare la salute e la sicurezza che deve essere garantita a tutti i lavoratori della catena degli appalti e dei subappalti&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>La proposta di legge di iniziativa popolare “i diritti non si appaltano”</strong>, voluta, promossa e sostenute dalla Cgil è per provare a contrastare una condizione di sfruttamento permanente che vivono le lavoratrici e i lavoratori in appalto &#8211; spiega &#8211;<strong> Noi vogliamo stesso lavoro, stesso contratto, stesse tutele per chi lavora in appalto e subappalto,</strong> vietare il subappalto a cascata nei settori a maggior rischio perché è nel subappalto che aumentano le irregolarità, gli infortuni, lo sfruttamento e i ricatti. <strong>La Fillea Cgil Toscana metterà in campo tutti gli strumenti a propria disposizione, continuerà a impegnarsi con determinazione per rafforzare la cultura della prevenzione, della sicurezza e della legalità</strong> nei luoghi di lavoro affinché nessuno debba più perdere la vita mentre svolge il proprio lavoro come <strong>Cornel Teslaru Titi,</strong> <strong>l’ultimo operaio 48enne morto, in Toscana in un cantiere a Sesto Fiorentino</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Invitiamo lavoratori e le lavoratrici a segnalare, anche tramite i loro rappresentanti, violazioni delle norme o situazioni di pericolo &#8211; conclude la Fillea Cgil &#8211; <strong>Siamo convinti che sia necessario rafforzare e diffondere la cultura della sicurezza soprattutto attraverso la prevenzione,</strong> il rispetto delle regole e il rafforzamento dei controlli che rappresentano strumenti indispensabili per garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindacato: "Invitiamo lavoratori e le lavoratrici a segnalare, anche tramite i loro rappresentanti, violazioni delle norme o situazioni di pericolo"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 17:54:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Jul 2026 17:54:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Corridoio tirrenico, sindaco di Capalbio al Governo: “Urgente sbloccare iter amministrativo e finanziario”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/corridoio-tirrenico-sindaco-di-capalbio-al-governo-urgente-sbloccare-iter-amministrativo-e-finanziario/</link>
                <description><![CDATA[<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Corridoio tirrenico, il Consiglio comunale di Capalbio</strong> ha approvato all&#8217;unanimità la delibera che impegna il <strong>sindaco Gianfranco Chelini e la giunta</strong> a farsi interpreti “presso il governo nazionale e il Mit ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’estrema urgenza di sbloccare l’iter amministrativo e finanziario per il completamento del Corridoio Tirrenico, ribadendo la natura strategica dell’opera per la sicurezza stradale e lo sviluppo economico della Maremma e della Toscana costiera”.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Ministro Mit il vicepremier Matteo Salvini.</strong></div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Una storia infinita quella del Corridoio tirrenico. Una storia lunga anni che nei mesi scorsi ha visto i riflettori accesi anche con la <a href="https://www.provincia.grosseto.it/2026/04/17/manifestazione-per-il-completamento-del-corridoio-tirrenico/" target="_blank" rel="noopener"><strong>manifestazione in aprile a Capalbio, promossa dalla Provincia di Grosseto, presidente Francesco Limatola, dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e dal Comune, insieme al Comune di Capalbi</strong></a>o e alle comunità locali. Con il <strong>presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda,</strong> sindaci del territorio provinciale, i parlamentari <strong>Marco Simiani, Pd, e Fabrizio Rossi, FdI, i consiglieri regionali Lidia Bai e Luca Minucci,</strong> rappresentanze sindacali, associazioni di categoria e numerosi cittadini, la<strong> presidente della Provincia di Livorno Sandra Scarpellini.</strong></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Limatola: &#8220;Troppi incidenti, anche mortali,</strong> si sono verificati su questa arteria: dietro al macabro dato numerico, ci sono storie, persone in carne e ossa, famiglie distrutte e comunità ferite”.</p>
<figure id="attachment_555647" aria-describedby="caption-attachment-555647" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-555647" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Provincia-Grosseto-300x115.jpg" alt="Corridoio tirrenico, sindaco di Capalbio al Governo: &quot;Urgente sbloccare iter amministrativo e finanziario&quot;" width="300" height="115" /><figcaption id="caption-attachment-555647" class="wp-caption-text">(Foto Fb Provincia di Grosseto)</figcaption></figure>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">
<p>E sempre lo scorso aprile, in <strong>Consiglio regionale</strong> l&#8217;approvazione della mozione a <strong>prima firma Linda Bai, Pd, con i dem Franchi, Trapani, Mazzeo, Bezzini, Spinelli, Lorenzetti, e Galletti, M5S,</strong> &#8220;in merito alle conseguenze del definanziamento operato dal Governo in relazione agli interventi destinati all&#8217;adeguamento ed alla messa in sicurezza del &#8216;Corridoio Tirrenico&#8217;&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa mozione intende porre l’attenzione sul Corridoio Tirrenico, sul <strong>progetto di collegamento tra la autostrada A12, a nord, nel tratto appunto Livorno – Civitavecchia con il sud della costa&#8221;,</strong> aveva introdotto Bai.<br />
&#8220;È una storia lunga sulla quale abbiamo detto che prendiamo atto del <strong>mancato finanziamento nel bilancio 2026 da parte del governo, del primo lotto,</strong> che era previsto. È una storia lunga, è una storia di decenni&#8221;.</p>
<p>Durante la discussione in aula, <strong>Giani, presidente Regione Toscana</strong>, <a href="https://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/crt/resoconti-aula/2620.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>qui il verbale con il resoconto,</strong></a> si era appellato <strong>rispetto a Salvini</strong>: &#8220;Lo dico in modo accorato e non <strong>partitico, votiamo insieme questa mozione e lavoriamo tutti per convincere il ministro Salvini a rendersi conto dell’importanza strategica</strong> del finanziare ANAS per realizzare almeno quel lotto e quei due sublotti, da Fonteblanda a Pescia Fiorentina, avremmo già l’ottanta per cento  del risultato&#8221;.</p>
<p>Giani aveva ripercorso la storia: &#8220;Un argomento decisivo su cui <strong>la Regione in realtà non ha nessun potere</strong> perché si tratta di un argomento nel quale l’arteria è un’arteria che,<br />
nella ricostruzione della consigliera, come avete ben capito, <strong>partiva dal presupposto di</strong><br />
<strong>un’asse autostradale, e magari fosse stata fatta quella autostrada,</strong> almeno avevamo la rete ben costruita. Però a Grosseto scoppiò la rivoluzione, guidata dal vicesindaco, Vivarelli Colonna, ma devo dire è bipartisan. Vi furono tutti i sindaci e, conseguentemente il centrodestra e il centrosinistra li vediamo tutti in piazza. E quindi “no all’autostrada, sì all’Aurelia bis”.</p>
<p>Una questione su cui si era speso a lungo il senatore toscano <strong>Altero Matteoli,</strong> ex ministro ed ex sindaco di Capalbio, che proprio su quelle strade perse la vita nel 2017.</p>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Comune di Capalbio, s<strong>indaco Chelini: &#8220;Fermare lo scempio</strong>. Si può sintetizzare così la decisione del Consiglio comunale di Capalbio di approvare all’unanimità la delibera già avvallata dalla <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><span class="xt0psk2"><span class="xjp7ctv">Provincia di Grosseto</span></span></span> e inviata a tutti i 28 Comuni del territorio sul Corridoio tirrenico. Un’approvazione avvenuta dopo poco più di 48 ore dall’<strong>ennesimo incidente sull’Aurelia</strong>, in cui tre automobili si sono scontrate al bivio di Capalbio Scalo. Non è un caso che l’approvazione della delibera sia avvenuta a ridosso di un incidente. E questo non perché il Consiglio ha voluto prendere una decisione così netta sull’onda dell’indignazione o della collera, ma semplicemente perché <strong>gli incidenti sull’Aurelia sono talmente continui che qualunque data avessimo scelto per l’approvazion</strong>e si sarebbe rivelata prossima a un sinistro stradale. Una consuetudine, quella con cui si riscontrano gli incidenti, che fa davvero rabbia”.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"></div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">&#8220;A <strong>sollecitare formalmente Anas e il MiT affinché venga definito in tempi rapidi il trasferimento della concessione e dei progetti da Sat ad Anas</strong>, superando lo stallo burocratico che impedisce l’avvio dei cantieri e la certezza del cronoprogramma: “Appare paradossale che dopo anni non sia stato possibile passare un progetto così importante da una piccola società operativa in liquidazione di autostrade all&#8217;Anas. Le risorse necessarie per l&#8217;adeguamento della Strada statale numero 1 Aurelia, inoltre, sarebbero un&#8217;inezia per il bilancio dello Stato&#8221;.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">&#8220;A chiedere con forza lo <strong>stanziamento di risorse certe e vincolate all’interno del Contratto di programma MiT-Anas per i lotti prioritari che interessano la provincia di Grosseto che l’adeguamento a quattro corsie e la messa in sicurezza dei tratti più critici, come quello di Capalbio, non subiscano ulteriori declassamenti o rinvi</strong>i. “La messa in sicurezza dell’attuale viabilità è la priorità al fine di prevenire l’incidentalità che risulta significativa proprio sulla tratta grossetana e soprattutto nel tratto di Capalbio. L’obiettivo primario è dunque quello di portare l’intero tracciato a quattro corsie nei tratti dove ancora insiste la carreggiata singola”.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">&#8220;Serve poi una definizione formale e rapida del passaggio di concessioni dei progetti da Sat ad Anas e un calendario certo per i lotti che interessano il territorio (“in particolare il Lotto 3 Scarlino-Grosseto Sud e il Lotto 4 Grosseto Sud-Fonteblanda”). Il sindaco e la giunta si impegnano inoltre a vigilare sugli standard di sicurezza affinché l’adeguamento a quattro corsie e l’eliminazione degli incroci a raso (soprattutto nel tratto critico di Capalbio) rimangano la priorità tecnica assoluta e ad attivare un tavolo di coordinamento permanente con gli enti locali interessati dal tracciato, la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, insieme alle categorie economiche e ai sindacati, per dare più forza alla voce del territorio al fine di esercitare una pressione istituzionale unitaria e compatta&#8221;.</div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Consiglio Comunale di Capalbio approva delibera che impegna sindaco Chelini e giunta a farsi interpreti con Mit, ministro  Salvini. Chelini: "Ennesimo incidente. Basta scempio". Nei mesi scorsi manifestazione con Provincia Grosseto, parlamentari Simiani e Rossi, Camera di Commercio, e mozione approvata da Consiglio regionale, prima firmataria Bai, Pd]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 18:33:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Jul 2026 13:08:05 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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