Farmaceutica, Petrone Group: “A Bergamo nuovo polo logistico per crescita europea”

(Adnkronos) – “L’apertura del nuovo hub a Filago (Bergamo) è un grande completamento dell’offerta, che, come gruppo, stiamo cercando di garantire in modo integrale a tutti i nostri clienti e partner. Una struttura così innovativa e importante da un punto di vista logistico e geografico rappresenta un punto di interconnessione sulle attività e i servizi che vorremmo integrare e implementare non solo in Italia, ma anche a livello europeo”. Così Pierluigi Petrone, Ceo di Petrone Group, parlando dell’apertura del nuovo polo logistico in provincia di Bergamo: una struttura progettata per incrementare capacità, efficienza operativa e mantenere elevati standard di servizio in un mercato altamente regolamentato, competitivo e in continua evoluzione, da parte di Euromed Pharma Services, società di logistica del Gruppo Petrone specializzata nei servizi di stoccaggio, conservazione e distribuzione di prodotti per il settore pharma ed healthcare.  

“Sono molto orgoglioso di questo nuovo investimento e di tutto il team che ci supporta – afferma Petrone – La nostra è una grande famiglia che ha un profondo rispetto del ruolo delle singole persone. I risultati che si possono ottenere, infatti, sono il frutto del lavoro di ognuno. Come in una squadra di calcio vi è la figura del portiere, del difensore, del mediano e dell’attaccante, allo stesso modo in un’azienda ognuno deve sapere ciò che deve fare, l’importante è avere un coach che possa gestire e ottimizzare i singoli ruoli, affinché si possa creare e non disperdere valore”. Il nuovo polo logistico rappresenta un tassello fondamentale del piano strategico di crescita di Euromed Pharma Services, “che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa con l’espansione dell’organizzazione grazie all’apertura di nuove linee di business, tra cui la divisione dedicata alla fornitura dei farmaci per uso sperimentale negli studi clinici al livello globale”, prosegue il manager. “La scelta di un magazzino così strategico, ma anche baricentrico all’interno di una regione come la Lombardia, così importante per il settore farmaceutico e di health care – sottolinea Petrone – rappresenta un punto di partenza volto a implementare quell’offerta di servizi nata da una domanda sempre più variegata e dettagliata da parte dei nostri partner”. 

“Dobbiamo considerare la nostra azienda non più solo come realtà nazionale – precisa il Ceo – ma come parte di un mercato globale. Offrire servizi efficienti in più Paesi è un elemento chiave di competitività. Le nostre sedi in Francia, Germania, Italia e Spagna sono strategiche per sviluppare e distribuire servizi richiesti a livello internazionale, dalla logistica agli studi clinici fino ai farmaci sperimentali e alla loro distribuzione. Allo stesso tempo, è fondamentale puntare sulla sostenibilità: il nuovo hub è progettato secondo criteri Esg (Environmental, Social, Governance, ndr), con attenzione all’efficienza energetica e al rispetto dell’ambiente. L’obiettivo è creare una struttura capace di andare oltre il proprio perimetro operativo, ascoltare le esigenze dei partner e offrire servizi integrati, efficienti e dinamici”.  

L’hub di Filago, rimarca Petrone, “è un investimento che nasce a seguito delle diverse implementazioni apportate nel corso di questi anni. Il gruppo, e così la nostra famiglia, investe nella logistica da oltre vent’anni. Abbiamo ottenuto la fiducia da parte di molti clienti e partner che si stanno rivolgendo alle nostre attività non solo per una semplice movimentazione di pacchi, bensì come una raccolta di dati e di informazioni che rappresentano sempre di più il backbone delle singole aziende. Saper integrare una serie di servizi, ottimizzandoli in relazione al mercato che evolve, penso sia il vero plus che l’azienda debba garantire”.  

La personalizzazione dei servizi sta diventando sempre più centrale e, secondo il Ceo di Petrone Group, “sarà il futuro del gruppo e del mercato farmaceutico. Il settore – osserva – sta cambiando rapidamente: con le terapie personalizzate e i nuovi farmaci che arrivano sul mercato, cresce la necessità di gestire, stoccare e distribuire i prodotti in modo ottimizzato e su misura. L’Italia è ormai un punto di riferimento nella produzione farmaceutica: dal 2024 al 2025 il valore della produzione interna è passato da 56 a circa 70 miliardi. Avere un’efficienza produttiva senza un canale distributivo capace di ottimizzare i processi sarebbe un’occasione persa. E’ quindi compito delle aziende del settore migliorare continuamente questi processi, considerando che il mercato non guarda più solo all’Europa, ma a livello globale”.  

L’apertura del nuovo hub creerà anche nuovi posti di lavoro. Petrone indica le figure professionali più richieste: “Serviranno molti direttori tecnici e personale qualificato, formato e aggiornato sulle linee guida di certificazione Gdp (Good distribution practices) e Gmp (Good manufacturing practices)”. 

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