Iran, media: abbattuto drone Usa nella provincia di Bushehr

(Adnkronos) – Le difese aeree iraniane avrebbero intercettato e distrutto un “velivolo ostile” nella provincia costiera di Bushehr. Lo riferiscono i media iraniani tra cui la tv iraniana Irib. Una fonte militare citata dall’agenzia iraniana Tasnim ha confermato che “un drone Usa è stato intercettato intorno a Bushehr”.  

 

Missili sarebbero intanto stati lanciati dalle forze armate iraniane dal sud del paese in direzione dello Stretto di Hormuz. E’ quanto rifierisce l’agenzia di stampa iraniana ‘Fars’ senza specificare l’obiettivo. Secondo l’agenzia iraniana ‘Tasnim’, invece, i missili sarebbero stati lanciati in direzione di navi come colpi di avvertimento nello Stretto di Hormuz. 

Sabereen News, il sito di informazione collegato alle milizie irachene sostenuto dall’Iran citato dal quotidiano israeliano ‘Haaretz’, ha riferito di uno scambio di colpi nello Stretto di Hormuz. Secondo Sabereen, l’Iran avrebbe aperto il fuoco su quattro navi statunitensi, incluse quelle commerciali, dopo che queste avevano violato le regole iraniane sul transito dello Stretto di Hormuz. 

Anche l’agenzia di stampa iraniana ‘Mehr’ riferisce che le forze armate iraniane hanno sparato colpi di avvertimento contro quattro navi vicino allo Stretto di Hormuz. Le navi “stavano tentando di attraversare lo stretto senza coordinazione”, riferisce Mehr citata da ‘Al Jazeera’ in un post su Telegram. 

 

Le minacce dell’amministrazione Trump nei confronti dell’Orman sono “un tentativo di ricatto contro uno Stato indipendente membro delle Nazioni Unite e un’ulteriore prova del fallimento morale del sistema politico e di governo degli Stati Uniti”. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce ‘Al Jazeera’, è intanto Esmaeil Baghaei, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, criticando gli Stati Uniti per le recenti minacce dell’amministrazione Trump nei confronti dell’Oman. In precedenza il segretario al Tesoro americano Scott Bessent aveva avvertito l’Oman di tenersi alla larga da qualsiasi tentativo di introdurre un sistema di pedaggi nello Stretto di Hormuz, minacciando sanzioni contro gli attori coinvolti. 

Baghaei ha definito le minacce Usa un “atto illegale” e ha chiesto che la “comunità internazionale risponda in modo responsabile a questo approccio, impedendo la crescente normalizzazione delle violazioni delle norme del diritto internazionale”. 

 

Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha nel frattempo annunciato nuove sanzioni con l’Iran e in particolare con le vendite di petrolio che consentono a Teheran di ricostruire le proprie forze armate e di continuare a rappresentare una minaccia per gli Stati Uniti e i loro partner nella regione. E’ quanto si legge in una nota del Dipartimento del Tesoro Usa. Le forze armate iraniane generano entrate attraverso la vendita di petrolio tramite una rete di società di copertura, contribuendo così al proprio riarmo e alla minaccia nei confronti dei Paesi vicini. 

“Il Dipartimento del Tesoro continuerà ad aumentare la pressione sulle vendite di petrolio iraniano per privare il regime iraniano e il suo esercito delle risorse finanziarie necessarie a minacciare gli alleati e i partner degli Stati Uniti in Medio Oriente”, ha sottolineato Scott Bessent, il segretario al Tesoro Usa. “Non permetteremo al governo iraniano di aumentare le proprie entrate petrolifere allo scopo di ricostituire le sue forze armate e le sue capacità militari”. 

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