Referendum, Meloni: “Rispettiamo decisione degli italiani. Avanti con determinazione, impegno non cambia”

(Adnkronos) – “Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione”. Lo dice in un videomessaggio la premier Giorgia Meloni, commentando la vittoria del No al referendum sulla giustizia. “La sovranità appartiene al popolo e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza. Il governo ha fatto quello che aveva promesso: portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L’abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini, e i cittadini hanno deciso. E noi, come sempre, rispettiamo la loro decisione”, afferma la premier nel videomessaggio. 

“Resta chiaramente il rammarico per un’occasione persa di modernizzare l’Italia, ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l’Italia e verso il suo popolo”, dice la presidente del Consiglio. 

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, prende “atto con rispetto della decisione del popolo sovrano. Il nostro intendimento era quello di attuare definitivamente il progetto ideato da Giuliano Vassalli con il processo accusatorio e consacrato dall’articolo 111 della Costituzione che definisce il giudice terzo ed imparziale”.  

“Abbiamo impiegato tutte le nostre energie per spiegare, in termini accessibili, la complessità di questa riforma – conclude – Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico. Ringraziamo la parte dell’elettorato che ci ha dato fiducia e comunque ci consola l’alta partecipazione al voto che conferma la solidità della nostra democrazia”. 

Il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, interviene con una nota. “Il popolo sovrano si è espresso, e noi ci inchiniamo alla sua volontà”, afferma il vicepremier, sottolineando che “il popolo si è espresso con un grado molto alto di partecipazione e questa, al di là del risultato, è una grande prova di democrazia”.  

“Riconosciamo il risultato negativo, ma il nostro lavoro per cambiare l’Italia continua sulla base del mandato elettorale che abbiamo avuto. Spero che nessuno usi più toni da guerra civile come quelli che abbiamo sentito da alcuni dei nostri avversari in questa campagna referendaria. Vorrei che fosse invece un dialogo pacifico, sereno, attento alle ragioni della controparte. La giustizia è troppo importante per tutti per continuare ad essere materia di una contesa politica inconcludente”, aggiunge il ministro degli Esteri. 

“Rimangono da sottolineare comunque due questioni fondamentali – osserva Tajani – La prima è che per l’attività di governo non cambia nulla: lo abbiamo detto per tutta la campagna elettorale, noi abbiamo unicamente chiesto un voto sul merito della riforma, non un voto sull’esecutivo. Il voto sul governo sarà l’anno prossimo alla scadenza della legislatura e allora, non oggi, gli italiani decideranno se abbiamo lavorato bene o male. E di sicuro troveranno ancora una volta insieme Forza Italia con le altre forze del centro-destra. La seconda è che la riforma della giustizia rimane un tema sul tavolo, e non rinunceremo mai ad occuparcene”. 

Dopo la vittoria del No al referendum sulla giustizia, il leader della Lega, Matteo Salvini, commenta: “Quando i cittadini si esprimono hanno sempre ragione. Rimaniamo convinti, come milioni di italiani che meritano rispetto e gratitudine, che sia necessario migliorare il sistema della Giustizia. Anche per questo, il governo deve andare avanti con compattezza e determinazione”. 

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