(Adnkronos) – La procura di Torino sta valutando l’ipotesi di devastazione per gli scontri del 31 gennaio, durante la manifestazione per il centro sociale di Askatasuna. Intanto è arrivata la prima informativa della Digos.
“Il mio assistito ha detto di aver partecipato alla manifestazione, ma si è dichiarato estraneo ai fatti contestati e, venuto a conoscenza dell’episodio capitato al poliziotto, si è dichiarato inorridito prendendo le distanze dall’accaduto” ha detto all’Adnkronos l’avvocato Stefano Coppo, che difende uno dei due torinesi arrestati perché ritenuti responsabili di resistenza a pubblico ufficiale a seguito dei disordini ci sono verificati sabato scorso nel capoluogo piemontese.
In un video, diffuso dalla polizia, l’agente aggredito Alessandro Calista, durante gli scontri a Torino si dice “un po’ amareggiato”. “Ma mi sento bene. La manifestazione si è rivelata essere molto violenta, c’è stata una escalation di violenza da parte dei manifestanti nei confronti degli operatori di polizia”.
“Penso che chiunque avrebbe avuto paura ma con tutti gli addestramenti che facciamo sono riuscito a gestirla al meglio”, aggiunge Calista che ringrazia la squadra. “E’ sempre stata vicina a me, nonostante il video dicesse il contrario, ma smentisco tutto e dico che la squadra era vicina – sottolinea Calista – solamente che gli attacchi dei manifestanti arrivavano da tutte le parti, quindi cercavamo di contenere un po’ il tutto, poi mi sono ritrovato nella ressa, mi hanno spinto giù e, da là è successo quello che è successo”.
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