fbpx
10.3 C
Empoli
sabato 24 Gennaio 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Yoshimoto, l’ultimo Barnes e la Silicon Valley: le novità in libreria

(Adnkronos) – Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d’inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall’AdnKronos. 

Dal 27 gennaio sarà in libreria ‘La vecchia’, il libro che Georges Simenon scrisse nel 1959 e che ora Adelphi – che ha in corso di pubblicazione dal 1985 l’intera opera del papà del commissario Maigret – ripubblica nella traduzione di Simona Mambrini. “Lei non ha mai scritto niente di simile” disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto ‘La vecchia’. Questo romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un huis clos : una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena è un appartamento dell’Île Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire.  

Sophie Émel, la proprietaria – celebre paracadutista che conduce un’esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne più o meno sbandate – ha accettato, per una sorta di svagata curiosità, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudeltà, che finisce per coinvolgere anche l’ultima amichetta di Sophie e l’occhiuta domestica. In un’atmosfera ogni giorno più claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocerà, inesorabilmente, nel­ la violenza. 

E’ in libreria con La Nave di Teseo ‘Passione e tragedia. La storia degli ebrei russi’ di Riccardo Calimani. La storia degli ebrei russi è, rispetto a quella di altre comunità ebraiche presenti in Europa, la più ricca di sfumature, suggestioni e contraddizioni, perché, a lunghi periodi di esclusione politica e culturale, ha alternato intense fiammate di partecipazione rivoluzionaria, tutte destinate a spegnersi tragicamente. Questo libro racconta venti secoli di un popolo disperso, la cui vicenda si intreccia con una regione in continua trasformazione: dalle prime comunità ebraiche nelle terre del Volga fino alle persecuzioni e alle migrazioni di massa del Novecento. Pur vivendo spesso ai margini, tra esclusione e riscatto, gli ebrei d’oriente hanno contribuito alla vita intellettuale e sociale prima dell’impero zarista, poi dell’Unione Sovietica e della Russia moderna. Attraverso le esperienze esistenziali, tra gli altri, di intellettuali come Isaak Babel’, Osip Mandel’štam, Vasilij Grossman, Boris Pasternak, Lev Trockij, Abraham Léon, emerge il quadro complesso di una comunità costretta a reinventarsi di continuo, sospesa tra identità e sopravvivenza. 

Riccardo Calimani ricostruisce una vicenda segnata da slanci creativi, conflitti religiosi e tragedie collettive, in un’opera che non solo illumina la storia ebraica, ma affronta anche le inquietudini di quella europea, mostrando quanto le vicende di una minoranza rivelino ancora oggi la fragilità o la forza di un’intera civiltà. 

E’ in libreria con Fuoriscena ‘L’Anima nera della Silicon Valley. La vera storia di Peter Thiel’, il saggio firmato dal giornalista Luca Ciarrocca. È da studente a Stanford che Peter Thiel getta le fondamenta di un potere nuovo, basato su reti, influenza culturale e capitale strategico più che sulla visibilità pubblica. Filosofo e giurista, cofonda PayPal ed è tra i primi a scommettere sul dominio tentacolare di Facebook e Airbnb. Con Palantir trasforma i dati nell’infrastruttura strategica del nostro tempo: dall’analisi dei sistemi sanitari alla sicurezza e sorveglianza basate sulla predizione dei crimini (stile Minority Report), fino ai teatri di guerra come Gaza. Questo libro racconta l’uomo dietro un disegno politico preciso. L’investitore che per primo sostiene Donald Trump rompendo il fronte progressista della Silicon Valley e che fa di J.D. Vance il suo capolavoro, guidandolo da sconosciuto di provincia ai vertici della Casa Bianca. Anticonformista, giocatore di scacchi, ossessionato dal rapporto tra libertà e potere e dal sogno di superare i limiti della vita umana, Thiel fa della politica lo strumento con cui prova a cambiare regole ed élite. Attorno a lui si muove una cerchia ristretta di imprenditori, finanziatori e figure chiave dell’establishment che, lontano dai riflettori, decide il futuro del capitalismo tecnologico e della destra americana. L’obiettivo è ridisegnare la mappa del potere nel dopo-Trump. 

Luca Ciarrocca, giornalista, analizza da anni le dinamiche e gli squilibri del potere globale. Già corrispondente da New York per ‘Il Giornale’ di Indro Montanelli, nel 1999 ha fondato e diretto ‘Wall Street Italia’, all’epoca tra i primi siti indipendenti di economia e finanza. È autore di vari libri d’inchiesta, tra cui ‘I padroni del mondo’ (2013), L’affaire Soros (2019) e Terza Guerra Mondiale (2022). Editore del sito ‘Italia.co’, scrive di politica internazionale per ‘Domani’ e ‘Il Fatto Quotidiano’. Ha vinto i premi giornalistici Premiolino e Amerigo. 

Uscirà il 27 gennaio con Mondadori, in occasione della Giornata della Memoria, ‘Gli ultimi della lista’ di Grégory Cingal. Agosto 1944. Parigi è ormai vicina alla Liberazione, ma dalla Gare de l’Est continuano a partire treni carichi di deportati, tra cui un convoglio composto da trentasette ufficiali dei servizi segreti alleati. Tra loro, il comandante Forest Yeo-Thomas, inviato speciale di Churchill; il capitano Harry Peulevé, membro dello Special Operations Executive; e il tenente Stéphane Hessel, agente dei servizi segreti della Francia libera. Destinazione: il Block 17 del campo di concentramento di Buchenwald. 

A tre settimane dall’arrivo, i loro nomi appaiono in una lista di uomini da giustiziare. Cercando la complicità della resistenza clandestina del campo, i tre ufficiali riescono infine a mettere a punto un piano tanto incerto quanto rischioso: darsi alla fuga assumendo l’identità di alcuni prigionieri del vicino Block 46, il “blocco delle cavie”, rimasti vittime degli esperimenti condotti dalle squadre mediche naziste per formulare un vaccino contro il tifo. ‘Gli ultimi della lista’ ritrae tutte le forze in gioco a Buchenwald, triangoli verdi e rossi (i prigionieri comuni e quelli politici), guardie SS e Gestapo, esplorando gli equilibri alla base di quella che Primo Levi chiamò ‘la zona grigia’: un’area di compromesso tra persecutori e vittime, dove le possibilità di sopravvivenza dipendevano anche dal grado di complicità, resistenza e doppio gioco nei confronti dell’ordine imposto dai nazisti. Conciliando magistralmente una minuziosa ricerca storica e gli espedienti drammatici del romanzo, Grégory Cingal cattura tutta la tensione emotiva di questa vicenda che ha dell’incredibile, trasponendola in una corsa mozzafiato contro il tempo. 

Arriverà sugli scaffali il 27 gennaio con Einaudi ‘Partenze’ dello scrittore britannico Julian Barnes, vincitore del Booker Prize. Si tratta, come ha annunciato lo stesso Barnes sarà l’ultimo della sua carriera. “Ho la sensazione di aver suonato tutte le mie melodie”, ha infatti dichiarato l’autore al quotidiano londinese ‘Telegraph’. 

‘Partenze’ è la storia di due amori, quello fra il giovane Stephen e la giovane Jean e quello fra il vecchio Stephen e la vecchia Jean. È la storia dell’anziano jack russell Jimmy, deliziosamente ignaro della propria caninità. Ed è la storia di uno scrittore di nome Julian, alle prese con gli scherzi della memoria, le fallacie del corpo, e quella speciale partenza a cui non segue alcun arrivo. 

E’ in libreria con Piemme ‘A casa di Einstein’ di Daniele Manca e Gianmario Verona. Che ci fanno assieme Vasco Rossi e Steve Jobs, Sam Altman e Cartesio e soprattutto perché A casa di Einstein? Non poteva che essere lui, il paradigma intramontabile di genialità, immaginazione e scoperta a prenderci per mano e a guidarci dentro il meraviglioso mondo degli innovatori, degli incubatori, delle storie imprenditoriali e non solo, dei fallimenti e dei successi di chi ha capito che innovare e cambiare non sono la stessa cosa. In un viaggio fenomenale e accattivante Daniele Manca e Gianmario Verona (due “superesperti”) ne traggono sei lezioni fondamentali (gli ingredienti segreti) per sopravvivere e vincere nell’era della superinnovazione, l’innovazione nell’era di computer, grandi dati e algoritmi di intelligenza artificiale.  

Con un obiettivo preciso: aiutare chi vuole innovare e creare (ma anche le istituzioni e le politiche degli Stati) a tenere la barra dritta, a far diventare le difficoltà insegnamenti. E a capire perché Stati Uniti e Cina sono i campioni di questo processo, mentre l’Europa rischia di rimanere al palo. A casa di Einstein è un libro che, guardando agli esempi del passato, mette insieme i pezzi del presente per progettare e costruire incessantemente il futuro. Perché, come ripetono spesso i due autori: “Non si nasce innovatori. Innovatori si diventa”. 

Arriverà in libreria con Feltrinelli l’ultima opera della scrittrice giapponese Banana Yoshimoto. Dal 27 gennaio sarà in libreria ‘Come un miraggio’ pubblicato in Italia da Feltrinelli. Toriumi Ningyo ha il nome di un uccello marino, vive sola con la madre e ha un padre che aleggia su di lei come un temporale. Quando incontra il giovane Arashi, un innamoramento fragile – il primo – prende forma. Solo curare la madre le farà capire che a volte l’amore è come il mare, limpido e terribile, e che crescere significa accettarne la profondità. 

Nel secondo breve romanzo che compone il libro, Santuario, a incontrarsi di notte su una spiaggia sono altre due vite ferite: quella di Tomoaki, segnato da un lutto che non riesce a superare, e quella di Kaoru, che ha perso tutto ciò che amava. Il loro legame diventerà insieme conforto e rivelazione – la possibilità, fragile ma reale, che la tenerezza salvi. Uscito subito dopo il successo mondiale di Kitchen e pubblicato oggi per la prima volta in Italia, Come un miraggio riprende la tradizione degli shōjo manga, i fumetti per ragazze con cui Banana Yoshimoto è cresciuta e che per primi hanno ispirato la sua scrittura. Storie dove amore e dolore convivono e in cui a emergere nitido è, nelle parole dell’autrice, “lo scintillio dell’essere giovani e l’inquietudine di una età in cui non si sa niente di ciò che porterà il domani”.  

“Se dovessi paragonare l’amore a qualcosa – si legge nel libro – sarebbe al fondo del mare. Seduta sulla distesa di sabbia, cullata dalla corrente, guardo incantata l’azzurro del cielo lontano che traspare attraverso l’acqua limpida. Inutile chiudere gli occhi, fuggire, tentare di andare da tutt’altra parte: la mia mente ritorna sempre lì”. 

Perché l’Occidente teme e odia così tanto la Russia? Il filosofo tedesco Hauke Ritz parte da questa domanda cruciale per sviluppare un’acuta analisi del rapporto conflittuale tra l’Occidente – inteso come entità politico-militare dominata dagli USA – e la Russia. Con uno sguardo multidisciplinare che intreccia storia, filosofia e geopolitica, Ritz nel saggio ‘Perché l’Occidente odia la Russia’, pubblicato da Fazi Editore, ricostruisce le radici culturali e ideologiche di questo antagonismo secolare, denunciando l’impoverimento dell’Europa, ridotta a periferia strategica degli Stati Uniti. Dopo la fine della guerra fredda, il continente europeo ha infatti mancato l’occasione storica per emanciparsi, abbracciando invece l’egemonia unipolare americana e l’ostilità verso la Federazione Russa.  

Secondo l’autore, tale atteggiamento deriva dall’alterità irriducibile del mondo russo rispetto all’identità occidentale, oltre che dal trauma che la Rivoluzione d’ottobre e l’Unione Sovietica hanno rappresentato per le classi dirigenti euro-atlantiche. Un capitolo centrale è dedicato alla ‘guerra fredda culturale’, condotta dagli Stati Uniti per orientare idee e valori in Europa: un intervento sistematico che ha contribuito a plasmare l’identità europea contemporanea e a consolidarne la dipendenza da Washington. Ritz paragona la situazione attuale al conflitto Roma-Cartagine: l’Occidente non tollera la sopravvivenza di una civiltà concorrente.  

Mosca, vista non come partner ma come nemico esistenziale, diventa lo specchio rimosso della civiltà europea. Ne deriva una crisi profonda: culturale, geopolitica e civile. Contro questa deriva, l’autore immagina una rinascita: un’Europa capace di recuperare la propria identità storica e culturale, sottraendosi alla dipendenza dagli Stati Uniti, superando la lunga ‘guerra civile europea’ iniziata nel 1914 e tornando a una relazione costruttiva e pacifica con la Russia. Solo così, sostiene Ritz, sarà possibile invertire il declino e riconquistare una piena sovranità politica ed economica. 

Con Marsilio sarà in libreria dal 27 gennaio ‘Buonvino e l’omicidio dei ragazzi’ di Walter Veltroni. La nuova indagine di Buonvino, al commissariato di Villa Borghese, comincia con un suono misterioso. Buonvino, mentre con i suoi festeggia il ritorno di Ivano, il barista, al suo chiosco, sente qualcosa che lo inquieta, potrebbe essere una risata, un pianto, potrebbe essere anche un grido d’aiuto. È mattina presto, è sabato, Villa Borghese ha appena aperto i battenti, il commissario manda i suoi a controllare, ma non trovano niente. Eppure, la memoria di quel suono non svanisce.  

Così, quando la domenica all’alba lo chiamano perché hanno trovato una ragazza, giovane, giovanissima, sedici o forse diciassette anni, impiccata all’orologio ad acqua del Pincio, il commissario sa, con l’intuito che lo contraddistingue, che quel grido, riso o pianto, è stato una premonizione. Buonvino non ha avuto figli e, davanti al corpo della ragazza, capisce che i figli sono di tutta la società e che gli assassini dei figli vanno trovati. In un’indagine che spazia dal cuore di Roma a Centocelle e il cui centro non sarà in un luogo geografico, ma in un luogo digitale, un universo di fotografie, messaggi e commenti, Walter Veltroni, muovendosi tra comicità e tragedia, ci accompagna nella solitudine di una generazione: i ragazzi che muoiono.  

cultura

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Empoli
cielo coperto
10.3 ° C
10.9 °
9.9 °
92 %
2.1kmh
100 %
Sab
10 °
Dom
10 °
Lun
9 °
Mar
10 °
Mer
8 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS