Legge elettorale, opposizioni pronte alla battaglia: richiesta voto segreto su emendamenti, articoli e testo finale. Ok della Lega a preferenze, anche Forza Italia voterà sì

(Adnkronos) – La nuova legge elettorale approda oggi nell’Aula della Camera. Le opposizioni si preparano alla battaglia parlamentare e hanno formalmente chiesto al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che la proposta di legge sulla riforma elettorale sia votata integralmente a scrutinio segreto. La richiesta, avanzata dai presidenti dei gruppi parlamentari del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra, Chiara Braga, Riccardo Ricciardi e Luana Zanella, riguarda tutti gli emendamenti, gli articoli e il voto finale sul provvedimento. 

Nella lettera inviata a Fontana, i capigruppo richiamano gli articoli 51, comma 3, e 49, comma 1, del Regolamento della Camera, chiedendo che l’intero iter di votazione della proposta di legge n. 2822 e dei testi abbinati, recante disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, si svolga a scrutinio segreto. 

Al termine della riunione dei gruppi di Forza Italia nella Sala Colletti alla Camera, dopo ampia discussione, sono emersi il parere favorevole e l’indicazione a votare sì all’emendamento sulle preferenze. “Ma quale passo indietro sulle preferenze, nessuna marcia indietro. Ci eravamo espressi a favore del testo originale. C’è stata questa proposta da Fdi, che è una proposta di compromesso” sul capolista bloccato e tre preferenze che “può essere accettabile – ha detto il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, lasciando la riunione – C’è tutto il centrodestra unito, lungi da noi l’idea di volerlo dividere. Quindi voteremo in Aula l’emendamento sulle preferenze”. 

“La sinistra parla sempre e poi è lei che entra in crisi – ha affermato Tajani – Non c’è stata nessuna crisi della maggioranza sulle preferenze. E’ la sinistra che è in crisi, perché mi pare che il flop della manifestazione” a Napoli “l’hanno fatto loro…”. “Renzi e Calenda non li hanno voluti, li hanno contestati quelli della sinistra. Parlano di potere al popolo… Mi pare che in crisi è l’opposizione, non la maggioranza. Noi abbiamo sempre trovato l’accordo. Anche oggi lo abbiamo trovato”. 

“Se l’emendamento sulle preferenze alla fine non dovesse passare con il voto segreto, il governo e la maggioranza non sono a rischio. Il governo è solido, questa è una iniziativa parlamentare. Oggi abbiamo condiviso gli emendamenti alla legge elettorale, le preferenze sono un dettaglio della legge, non sono la legge… E’ stato tutto molto enfatizzato. L’obiettivo era ed è la stabilità che porta crescita economica, investimenti dall’estero e garantisce alle imprese di poter pianificare la loro attività”, ha detto ancora Tajani. 

Temete i franchi tiratori del centrodestra in Aula sulla legge elettorale? “L’indicazione arrivata da Fi e la maggioranza è chiara”, ha replicato il leader azzurro. “Il centrodestra – ha assicurato – rispetterà l’indicazione”. 

Tajani ha detto che “c’è un problema che riguarda le donne, ma io ho garantito comunque che le donne avranno ampia rappresentanza nelle liste. Mi sono preso l’impegno” davanti ai vertici del partito riuniti oggi alla Camera. 

Sì alle preferenze anche dalla Lega che ha convocato una riunione del gruppo per le 13.30 alla Camera, in sala Salvadori. Un vertice che arriva dopo la decisione del partito di “esprimere un voto favorevole” all’emendamento sulle preferenze alla nuova legge elettorale, presentato da Fdi-Nm-Udc. La Lega ha comunicato la sua decisione con una nota: “In vista dei voti previsti da oggi in Aula sulla legge elettorale, la Lega si è riunita per valutare l’emendamento proposto da Fdi, Noi Moderati e Udc. Avendo riscontrato che si prevede un sistema misto che garantisce la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori per la scelta dei propri rappresentanti, il partito darà indicazione al proprio gruppo alla Camera di esprimere un voto favorevole all’emendamento in oggetto”.  

“Lo ha fatto dopo che ha saputo che il voto è segreto?”, ha ironizzato Giuseppe Conte a margine della conferenza stampa sulle proposte M5S sul contrasto alle mafie. 

Il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, in un video in sui social ha fatto sapere come voteranno i deputati del partito in Aula: “Anche sulle preferenze prevale la politica dell’inciucio, l’emendamento proposto da Fdi, Noi Moderati e Udc mantiene i capolista bloccati e lascia il potere nelle segreterie di partito, poi dà un contentino nelle posizioni successive. Noi non siamo d’accordo, vorremmo che tutti i parlamentari fossero eletti con le preferenze. Oggi però voteremo anche questo emendamento, perché è meno peggio, e manterremo il nostro che è per le preferenze pure, per ridare la sovranità al popolo. Vedremo chi crede nella democrazia e lo voterà”.  

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