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        <title>Corriere Empolese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Empoli Valdelsa</description>
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        <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 19:42:19 +0000</pubDate>
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	<title>Musetti vince derby con Arnaldi e vola al secondo turno del torneo Atp di Lione - Corriere Empolese</title>
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                <title>Caro gasolio, 12 milioni dalla Regione per gli agricoltori e Coldiretti scioglie il presidio</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Si è sciolto in tarda mattinata il <strong>presidio di Coldiretti Toscana</strong> a Firenze, dopo l&#8217;annuncio di una <strong>manovra regionale da 12 milioni di euro</strong> per sostenere gli agricoltori colpiti dal <strong>caro energia</strong>. In via Cavour, davanti alla sede del consiglio regionale, erano arrivati agricoltori, allevatori, floricoltori e pescatori da tutta la regione: centinaia i presenti, che da lì si sono mossi verso piazza Duomo; duemila, secondo l&#8217;organizzazione. Le <strong>settanta tende da campeggio</strong> pronte per essere montate ai piedi del Battistero, e che avrebbero potuto trasformare la protesta in un presidio permanente, sono rimaste chiuse.</p>
<p>Lo slogan era &#8220;Il gasolio agricolo brucia il futuro degli agricoltori&#8221;. Il prezzo del <strong>gasolio agricolo</strong> ha superato a ottobre 1,60 euro al litro, 20 centesimi in più in due mesi, con il rischio di arrivare a 2 euro. Per le imprese toscane la stima è di <strong>30 milioni di spesa in più</strong> rispetto al 2025 solo per il carburante, con un effetto a catena che secondo Coldiretti pesa anche sul carrello della spesa delle famiglie, circa 800 euro in più all&#8217;anno.</p>
<p>&#8220;Di fronte a una crisi di questa portata serve un atteggiamento diverso e servono misure straordinarie &#8211; aveva affermato la presidente <strong>Letizia Cesani</strong> &#8211; Risorse, certamente, da mettere in campo subito, per abbassare la temperatura dell&#8217;esasperazione che sta montando nelle nostre campagne. Più aspettiamo, più ci faremo male. Non siamo a chiedere un impegno né una promessa: vogliamo risposte, partendo da un contributo sul gasolio agricolo a integrazione delle misure nazionali&#8221;.</p>
<p>Nel documento inviato alla Regione l&#8217;organizzazione chiedeva anche la <strong>cambiale agraria a tasso zero</strong>, le garanzie fideiussorie di Fidi Toscana, l&#8217;anticipo dei premi dei bandi e della Pac, un cofinanziamento straordinario sui premi assicurativi e il potenziamento del fondo di solidarietà per i danni catastrofali.</p>
<p>Poi l&#8217;incontro con il presidente della Regione <strong>Eugenio Giani</strong> e l&#8217;assessore all&#8217;agricoltura <strong>Leonardo Marras</strong>, e la visita al presidio. La manovra comprende <strong>9 milioni</strong> contro l&#8217;aumento del costo dei carburanti, <strong>2 milioni</strong> per i fertilizzanti e <strong>500mila euro</strong>, nel bilancio regionale 2027, per le assicurazioni agricole legate ai cambiamenti climatici. &#8220;In attesa che il governo faccia la sua parte &#8211; spiega Giani &#8211; abbiamo individuato una serie di misure che rispondono alle questioni sollevate da Coldiretti. I 9 milioni serviranno a intervenire sul vertiginoso aumento del costo dei carburanti: sono risorse che abbiamo individuato attraverso le economie che si stanno generando sui capitoli del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. Sarà necessaria l&#8217;<strong>autorizzazione della Commissione europea</strong>, che probabilmente potrà affrontare la questione anche in occasione della riunione dei ministri europei dell&#8217;Agricoltura del 26 e 27 ottobre&#8221;.</p>
<p>La Regione sta inoltre attivando un tavolo con <strong>Fidi Toscana e Sviluppo Toscana</strong> per valutare un fondo di rotazione che agevoli le imprese che partecipano ai bandi e accelerare l&#8217;erogazione degli anticipi.</p>
<p>&#8220;Oggi dovevamo dare una risposta concreta &#8211; sottolinea Marras &#8211; Gli agricoltori sono messi in ginocchio dall&#8217;improvviso aumento di diversi costi. Avevamo già proposto alla commissione politiche agricole e al governo di estendere il provvedimento sui fertilizzanti anche alle filiere rimaste escluse, come il vitivinicolo e i produttori di ortaggi e frutta<strong>. Ora possiamo procedere perché la Regione inserirà la manovra nella prossima modifica del Piano strategico della Pac e del Complemento per lo sviluppo rurale</strong>. Il caro carburanti riguarda tutte le categorie e non può essere affrontato a macchia di leopardo, regione per regione: serve una politica più incisiva a livello nazionale. Sappiamo che queste risorse non sono sufficienti rispetto alla dimensione delle difficoltà, ma rappresentano un segnale concreto, attivato in un quadro di disponibilità molto ridotte, perché la maggior parte delle risorse è già impegnata&#8221;.</p>
<p><strong>Soddisfatta Coldiretti</strong>. &#8220;Oggi siamo tornati in piazza per difendere il reddito dei nostri agricoltori insieme alla salute dei cittadini &#8211; spiega Cesani &#8211; Se chi produce cibo sano, buono e sicuro non può più farlo perché i costi superano i ricavi, significa spalancare le porte di casa ai cibi ultraformulati e agli alimenti di dubbia provenienza. Siamo scesi in piazza anche per loro e sono arrivate risposte importanti. Le istituzioni ci hanno messo la faccia e hanno assunto l&#8217;impegno di destinare risorse a un&#8217;emergenza, quella del caro gasolio, che sta colpendo duramente il nostro comparto. Ringraziamo Giani, Marras e lo staff della Regione: sappiamo che non è stato facile trovare risorse e per questo lo apprezziamo&#8221;.</p>
<p><strong>Per Coldiretti gran parte dei 12 milioni è concentrata sull&#8217;abbattimento del costo del gasolio agricolo, che pesa &#8220;come un macigno&#8221; su cerealicoltura, florovivaismo, orticoltura, acquacoltura e zootecnia, e le risorse permetteranno di portarlo sotto 1 euro al litro.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo la mobilitazione in via Cavour a Firenze, Giani e Marras annunciano aiuti su carburanti, fertilizzanti e assicurazioni]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 20:03:49 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Da Hopper a Caravaggio, le mostre da vedere in Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Dalle atmosfere sospese dell&#8217;America di <strong>Edward Hopper</strong> alla pittura di Artemisia Gentileschi, fino alle sperimentazioni dell&#8217;arte contemporanea. L&#8217;autunno 2026 offre numerose occasioni per visitare musei e spazi espositivi della Toscana, con mostre dedicate ad alcuni dei protagonisti della storia dell&#8217;arte e percorsi che attraversano epoche, linguaggi e sensibilità differenti.</p>
<p>Tra gli appuntamenti più attesi c&#8217;è <em><strong>Edward Hopper. New York e oltre</strong></em>, inaugurata il 14 ottobre a Palazzo Blu, a Pisa, dove resterà visitabile fino al 7 marzo 2027. L&#8217;esposizione riunisce oltre 150 opere e materiali, tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni, ripercorrendo la carriera del pittore americano. Dalle strade di New York ai paesaggi del New England, emerge uno sguardo capace di trasformare scene quotidiane in immagini segnate dal silenzio, dall&#8217;attesa e dalla solitudine.</p>
<p>A Firenze, invece, il <strong>Museo degli Innocenti</strong> apre il 21 ottobre una mostra dedicata agli anni fiorentini di <strong>Artemisia Gentileschi</strong>, visitabile fino al 4 aprile 2027. È proprio nella città dei Medici che la pittrice, arrivata nel 1613, riuscì ad affermarsi professionalmente, diventando la prima donna ammessa all&#8217;Accademia delle Arti del Disegno. Il percorso ricostruisce una fase decisiva della sua carriera e il contesto artistico nel quale maturò il suo linguaggio, attraverso un confronto che comprende anche opere di Caravaggio.</p>
<p>Sempre nel capoluogo toscano, <strong>Palazzo Strozzi</strong> propone fino al 24 gennaio 2027 <em>Broken. Il potere del frammento</em>, un&#8217;esposizione che invita a guardare le opere d&#8217;arte da una prospettiva insolita: quella delle parti mancanti, delle fratture e delle trasformazioni subite nel tempo. Attraverso lavori di artisti come Michelangelo, Antonio Canova, Auguste Rodin e Louise Bourgeois, la mostra esplora il significato del frammento nella storia della scultura, dall&#8217;antichità alla contemporaneità.</p>
<p>Dalla pittura e dalla scultura si passa alla fotografia con il <strong>Siena Awards Photo Festival</strong>, in programma fino al 29 novembre. Il festival raccoglie immagini e progetti fotografici provenienti da tutto il mondo, affrontando temi che spaziano dai conflitti alle questioni ambientali, fino alle trasformazioni della società. Le esposizioni, distribuite tra Siena e Sovicille, comprendono lavori di fotografi come James Nachtwey, Cinzia Canneri, Jasper Doest e Pierpaolo Mittica, offrendo uno sguardo su realtà spesso lontane attraverso il linguaggio delle immagini.</p>
<p>A Siena trova spazio anche l&#8217;arte contemporanea di <strong>Joseph Beuys</strong>, protagonista della mostra <em>Remember Joseph Beuys</em>, ospitata fino al 15 novembre nei Magazzini della Corticella del complesso museale di Santa Maria della Scala. L&#8217;esposizione approfondisce il pensiero di un artista che ha contribuito a ridefinire il ruolo dell&#8217;arte nella società, considerandola uno strumento di partecipazione, trasformazione e riflessione collettiva.</p>
<p>Il rapporto tra arte e società torna anche a <strong>Prato</strong>, dove il Centro per l&#8217;arte contemporanea Luigi Pecci ospita fino al 10 gennaio 2027 <em>Villa Delizia</em> di <strong>Lorenza Longhi</strong>. Attraverso tessuti, installazioni e riferimenti alla pubblicità e al design, l&#8217;artista indaga i meccanismi della produzione e del consumo. Un progetto che assume un significato particolare in una città storicamente legata all&#8217;industria tessile, mettendo in relazione la ricerca artistica con l&#8217;identità produttiva del territorio.</p>
<p>A <strong>Pistoia</strong>, Palazzo de&#8217; Rossi dedica invece uno spazio a <strong>Carol Rama</strong>, artista torinese che ha attraversato il Novecento sviluppando un linguaggio personale, spesso distante dalle convenzioni del proprio tempo. La mostra, visitabile fino al 14 febbraio 2027 e inserita nel progetto <em>In Visita</em> di Pistoia Musei, presenta sette opere che permettono di conoscere alcune delle fasi della sua ricerca, dall&#8217;astrazione alle sperimentazioni con materiali di recupero.</p>
<p>Il percorso tra le esposizioni toscane arriva infine ad <strong>Arezzo</strong>, dove la Casa Museo Ivan Bruschi ospita fino al 31 maggio 2027 <em>Figure del &#8216;900. Da Balla a Severini, de Chirico e Oppi</em>. Circa trenta opere provenienti dalle collezioni delle Gallerie d&#8217;Italia – Intesa Sanpaolo raccontano alcune delle principali trasformazioni dell&#8217;arte italiana del Novecento, attraverso protagonisti del Futurismo, della Metafisica e delle successive esperienze pittoriche.</p>
<p><strong>Otto appuntamenti distribuiti tra sei città</strong>, con calendari che si estendono dall&#8217;autunno fino alla primavera del prossimo anno. Per organizzare una visita è possibile consultare i siti ufficiali delle sedi espositive, dove sono disponibili informazioni aggiornate su orari, biglietti e prenotazioni.</p>
</p>
<p><em>Asja Panicucci</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dalla pittura alla fotografia, otto esposizioni da non perdere nei prossimi mesi: ecco dove e quando visitarle]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 17:50:47 +0200</pubDate>
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                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Temporali e rischio idrogeologico, martedì con l’allerta gialla in quasi tutta la regione</title>
                <link>https://corriereempolese.it/temporali-e-rischio-idrogeologico-martedi-con-lallerta-gialla-in-quasi-tutta-la-regione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Perturbazione atlantica in arrivo con piogge e temporali previsti per i prossimi giorni. <strong>Il peggioramento è atteso per la seconda parte della giornata di domani (20 ottobre) a partire dall&#8217;Arcipelago e dalla costa con precipitazioni sparse a prevalente carattere di rovescio o temporale</strong>. I temporali, localmente di forte intensità e associati a nubifragi e forti colpi di vento sull&#8217;Arcipelago, sulla costa e sulle zone occidentali della regione, si intensificheranno nella serata.</p>
<p><strong>La Sala operativa della protezione civile regionale ha emesso un codice giallo, per temporali forti e rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore,</strong> valido dalle 15 fino alla mezzanotte di domani (20 ottobre) per le zone nord-occidentali, tutta la costa e le zone immediatamente a ridosso.</p>
<p><strong>Il maltempo previsto oggi e atteso tra il pomeriggio di domani e la giornata di mercoledì potrebbe portare a un peggioramento degli scenari di criticità rispetto a quelli valutati finora.</strong> I livelli di allerta saranno rivalutati con i bollettini di domani: <strong>la fase più intensa della perturbazione sembra infatti destinata a colpire direttamente la giornata di mercoledì 21.</strong></p>
<p>Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all&#8217;interno della<strong> sezione allerta meteo del sito della Regione Toscana, accessibile all&#8217;indirizzo http://www.regione.toscana.it/allertameteo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Possibile anche un peggioramento degli scenari di criticità rispetto a quelli valutati finora. Mercoledì la giornata più critica]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 17:48:32 +0200</pubDate>
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                <type>post</type>
                <title>Boom turistico in Toscana: superate le 22 milioni di presenze con il traino degli stranieri e della costa</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">I dati preliminari dell&#8217;Osservatorio Turistico Regionale e dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari restituiscono un bilancio solido per la stagione estiva del 2026 in Toscana. Tra i mesi di maggio e luglio la regione ha registrato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="219">6,25 milioni di arrivi</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="244">oltre 22 milioni di presenze</b>, includendo nel conteggio le locazioni turistiche brevi. I flussi mostrano una sostanziale stabilità rispetto all&#8217;anno precedente, evidenziando una prevalenza della componente straniera che supera il 60% del totale.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;analisi dei movimenti, mappata attraverso il monitoraggio delle celle telefoniche per il quadrimestre da maggio ad agosto, evidenzia differenti comportamenti di viaggio in base alla provenienza. Mentre la domanda internazionale rimane prevalentemente concentrata su Firenze e sull&#8217;area fiorentina, i turisti italiani scelgono il capoluogo ma mostrano una spiccata preferenza anche per le mete balneari, con la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="412">Costa degli Etruschi</b> in prima linea. L&#8217;indice di pernottamento indica che nei mesi di giugno e luglio la regione ha intercettato l&#8217;11% delle presenze internazionali e il 9% di quelle domestiche registrate sull&#8217;intero territorio nazionale. Per quanto riguarda i visitatori italiani, la quota di chi ha scelto la Toscana nei mesi centrali risulta in aumento rispetto al 2025.</p>
<p data-path-to-node="2">Nonostante le temperature elevate, la spesa turistica si è mantenuta solida. L&#8217;avvio di stagione è stato trainato da maggio, che ha registrato un incremento della spesa del 12% rispetto allo stesso mese del 2025. Dopo un mese di giugno stabile, luglio e agosto hanno segnato rispettivamente un +4% e un +1%. Un dinamismo economico particolarmente marcato si è osservato nelle destinazioni costiere, dove la spesa estiva è cresciuta a ritmi superiori rispetto alla media nazionale.</p>
<p data-path-to-node="3">Il gradimento complessivo dei viaggiatori, calcolato attraverso le recensioni online, si attesta su un indice di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="113">87/100</b>, in crescita dello 0,8% rispetto all&#8217;estate 2025. Le strutture ricettive vengono premiate per la posizione e la cortesia del personale, la ristorazione convince per la qualità dell&#8217;enogastronomia e le attrazioni culturali ricevono alti consensi. Tra le criticità segnalate dai visitatori figurano invece i tempi di attesa nei periodi di maggiore afflusso e le valutazioni sul rapporto qualità-prezzo.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;assessore regionale a economia, turismo e agricoltura <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="56">Leonardo Marras</b> ha commentato i risultati sottolineando l&#8217;importanza di distribuire meglio i flussi: &#8220;La sfida è consolidare questi risultati distribuendo meglio i flussi nel tempo e nei territori, sostenendo la qualità dell&#8217;offerta e affrontando le criticità segnalate dai visitatori, a partire dalle attese nei periodi di punta e dal rapporto qualità-prezzo&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Mentre Firenze guida le preferenze internazionali, gli italiani scelgono le spiagge e la Costa degli Etruschi, premiando l'offerta enogastronomica e culturale]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 15:58:43 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ordine dei medici, appello per le vaccinazioni: “Proteggere se stessi significa proteggere anche gli altri”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/ordine-dei-medici-appello-per-le-vaccinazioni-proteggere-se-stessi-significa-proteggere-anche-gli-altri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Vaccinarsi significa fare una scelta che riguarda non soltanto la propria salute, ma anche quella degli altri.</strong> Aderire alle campagne vaccinali è importante per ridurre il rischio di complicanze, soprattutto per le persone più fragili, gli anziani e chi convive con patologie croniche. Per questo invitiamo fiorentine e fiorentini a non rimandare le vaccinazioni raccomandate”.</p>
<p>A dirlo sono <strong>Pietro Dattolo e Elisabetta Alti</strong>, presidente e vicepresidente dell’<strong>Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri</strong> della provincia di Firenze, che richiamano l’importanza della prevenzione in vista della stagione dei virus respiratori e dell’avvio delle campagne vaccinali per il 2026-2027.</p>
<p>“La campagna antinfluenzale è partita il 7 ottobre con gli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali. Dal 14 ottobre l’offerta riguarda anche i bambini dai sei mesi ai sei anni e le persone dai 60 anni in su e dall’11 novembre sarà estesa gratuitamente alle altre categorie previste dalle indicazioni ministeriali, tra cui persone con patologie croniche, donne in gravidanza e operatori sanitari e sociosanitari – <strong>ricordano Alti e Dattolo</strong> -. L’influenza può provocare complicanze respiratorie, cardiovascolari e neurologiche, aggravare malattie già presenti fino a rendere necessario il ricovero. Non va quindi sottovalutata, soprattutto perché non ci sono terapie specifiche. La miglior terapia è la prevenzione vaccinale”.</p>
<p>“<strong>È al via anche la campagna 2026-2027 per la vaccinazione anti Covid, aggiornata alla nuova variante che sta circolando proprio in questi mesi.</strong> La prevenzione è importante soprattutto per chi presenta condizioni di maggiore fragilità che continuano ad avere più alto il rischio di ospedalizzazione e complicanze rispetto alla popolazione sana. <strong>Il momento della vaccinazione antinfluenzale può essere anche l’occasione, per tutti gli adulti, per fare il punto sulla propria situazione vaccinale e valutare con il proprio medico</strong> se completare la protezione contro altre malattie infettive, per esempio con le vaccinazioni antipneumococcica, l’herpes zoster, il tetano, la pertosse o la difterite, gratuite in base a età e fattori di rischio – <strong>spiegano il presidente e la vicepresidente dell’Ordine</strong> -. Il consiglio è di rivolgersi al proprio medico di medicina generale per ricevere indicazioni personalizzate, ricordando che è possibile fare quest’ultime vaccinazioni non solo nei mesi della campagna, ma tutto l’anno”.</p>
<p>“Per il virus respiratorio sinciziale arrivano intanto segnali molto incoraggianti: nelle prime due settimane della campagna toscana, avviata il 1° ottobre, sono state somministrate quasi 7500 dosi e circa l’80 per cento dei bambini interessati risulta già immunizzato. È un risultato importante, perché <strong>questo virus può causare bronchioliti e infezioni respiratorie anche gravi, soprattutto nel primo anno di vita.</strong> La campagna gratuita riguarda i bambini nati dall&#8217;1 aprile 2026 al 31 marzo 2027 e specifiche categorie di bambini ad alto rischio di complicanze – concludono Dattolo e Alti &#8211; <strong>Invitiamo le famiglie ad aderire, confrontandosi con i pediatri e seguendo le indicazioni dei servizi sanitari: proteggere i più piccoli significa prevenire conseguenze anche serie per la loro salute</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; “Vaccinarsi significa fare una scelta che riguarda non soltanto la propria salute, ma anche quella degli altri. Aderire alle campagne vaccinali è importante per ridurre il rischio di complicanze, soprattutto per le persone più fragili, gli anziani e chi convive con patologie croniche. Per questo invitiamo fiorentine e fiorentini a non rimandare le [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 11:55:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 20:09:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>221289</id>
                <type>post</type>
                <title>Pistoiese inarrestabile: ottava meraviglia. Follonica Gavorrano e Prato, è pari al vertice</title>
                <link>https://corriereempolese.it/pistoiese-inarrestabile-ottava-meraviglia-follonica-gavorrano-e-prato-e-pari-al-vertice/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Si è conclusa l&#8217;<strong>ottava</strong><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17"> giornata</b> del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Serie D</b> per le squadre toscane appartenenti ai gironi D ed E.</p>
<h3>Girone D</h3>
<p data-path-to-node="0">Continua il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="12">periodo d&#8217;oro</b> della Pistoiese, che sa solo vincere e, nei minuti di recupero, grazie al gol di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="107">Firenzioli</i> piega il Pavia, conquistando l&#8217;ottava vittoria consecutiva in altrettante giornate, con <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="206">19 gol fatti e 1 subito</i>, a più 5 dalla Pro Patria seconda in classifica.</p>
<p data-path-to-node="1">D&#8217;altro canto, il Pontedera di mister <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="38">Giannini</i> non dà seguito alla prima vittoria stagionale nel turno infrasettimanale esterno contro il Tropical Coriano e cede il passo al Crema, perdendo 4 a 1 in trasferta. Dopo un primo tempo equilibrato, i granata subiscono quattro gol nel primo quarto d&#8217;ora della ripresa con le reti di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="327">Recino, Lucchini, Pessolani</i> e ancora <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="364">Recino</i>; a niente serve il gol della bandiera granata di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="420">Ortolini</i>, con il Pontedera ancora <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="454">ultimo in classifica</b> al pari dell&#8217;Arconatese a quota 3 punti in otto giornate.</p>
<h3>Girone E</h3>
<p data-path-to-node="0">Finisce in <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="11">parità</b> lo scontro tra le prime due della classe, Follonica Gavorrano e Prato: succede tutto nella ripresa. Ad aprire le marcature sono i padroni di casa con <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="168">Pino</i>; due giri di lancette più tardi la recupera subito la capolista Prato con <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="247">Pucci</i>, e lo scontro al vertice tra le due toscane termina <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="305">1-1</i>, con il Prato a quota 18 e il Follonica Gavorrano a 16.</p>
<p data-path-to-node="1">A quota 14 punti ci sono il Seravezza Pozzi, reduce dal pareggio esterno a reti bianche con il Rondinella Marzocco, e la Lucchese, che sempre in trasferta cede il passo al Sasso Marconi per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="190">2-0</i>. A quota 13, sconfitta esterna per il Siena che al Libero Liberati perde per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="271">2-1</i> con la Nuova Ternana: gli umbri passano sul doppio vantaggio nel primo tempo con <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="356">Barbini</i> e <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="366">Marino</i>, in apertura di ripresa <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="397">Ciofi</i> accorcia le distanze ma non basta, e <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="440">Le Fere</i> si avvicinano ai bianconeri a quota 12.</p>
<p data-path-to-node="2">A pari punti con i bianconeri c&#8217;è anche il Tau Altopascio, reduce dalla sconfitta esterna col San Donato Tavernelle firmata da <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="127">Giastri</i> all&#8217;ora di gioco. A quota 12, ex aequo con la Nuova Ternana, c&#8217;è lo Scandicci, che perde di misura con il Terranuova Traiana; quest&#8217;ultimo raggiunge proprio i biancazzurri grazie al gol di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="324">Bruni</i>. Sempre con gli stessi punti, il Flaminia Civitacastellana recupera il gol iniziale del Mezzolara siglato da <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="439">Fabbri</i> e, con <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="453">Polidori</i> nella ripresa, conquista un punto prezioso.</p>
<p data-path-to-node="3">Con la vittoria a Ghivizzano contro il Ghiviborgo (fermo a quota 2 punti e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="75">ultimo in classifica</b>), l&#8217;Aquila Montevarchi respira ed esce dalla zona playout grazie all&#8217;exploit nel secondo tempo firmato da <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="202">Bocci, Nannini</i> e <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="219">Kondaj</i>. Lo scontro salvezza tra Grassina e Progresso se lo aggiudicano i padroni di casa di misura grazie al gol di <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="335">Simoni</i> nel finale, permettendo ai rossoverdi di arrivare a quota 6 e di staccare di 3 punti proprio il Progresso, che resta in <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="462">zona retrocessione</b> a quota 3.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Giornata difficile per Lucchese, Siena e Tau Altopascio, mentre l'Aquila Montevarchi e il Grassina conquistano punti salvezza pesanti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:30:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 20:09:18 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’allarme di Confcooperative per i lupi: “Servono stalle protette e riconversione delle razze ovine”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/lallarme-di-confcooperative-per-i-lupi-servono-stalle-protette-e-riconversione-delle-razze-ovine/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; &#8220;Non possiamo affrontare il problema delle predazioni con le sole recinzioni e con i rimborsi dei danni. Servono interventi strutturali che mettano gli allevatori nelle condizioni di continuare a lavorare, garantendo redditività alle imprese e futuro ai territori rurali della Toscana”. È l’appello lanciato da <strong>Luciano Nucci, presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana</strong>, che chiede alla Regione <strong>una strategia concreta per contrastare gli effetti della presenza dei predatori sugli allevamenti, in particolare ovicaprini.</strong></p>
<p>“Le misure di prevenzione tradizionali possono funzionare in determinate situazioni, ma non sempre sono sufficienti a proteggere gli animali dal lupo. Per questo &#8211; dice Nucci &#8211; chiediamo alla Regione Toscana di sostenere i<strong>nvestimenti per rendere le stalle più sicure e accompagnare gli allevatori nella riconversione o nell’integrazione delle razze ovine</strong>, favorendo, dove le condizioni aziendali lo consentano, il passaggio dalla razza Sarda alla Lacaune”.</p>
<p>“Questa razza, oltre a prestarsi a sistemi di allevamento stanziali o semistanziali, con la possibilità di ricoverare gli animali in strutture protette nei periodi più critici, offre interessanti prospettive per <strong>la produzione di latte, la resa casearia e la meccanizzazione del lavoro</strong>. Quest’ultimo aspetto &#8211; aggiunge Nucci &#8211; potrebbe poi <strong>contribuire ad arginare l’abbandono pressochè totale e inarrestabile di questa professione, incoraggiando le giovani generazioni a intraprendere questa attività</strong>”.</p>
<p>“Questa transizione richiede contributi specifici per l’acquisto dei capi e l’ammodernamento delle stalle, oltre a un adeguato accompagnamento tecnico. Non tutte le aziende possono adottare lo stesso modello, ma <strong>è necessario offrire agli allevatori alternative concrete.</strong> Investire in sistemi di allevamento più adatti alle caratteristiche delle singole imprese &#8211; spiega il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca &#8211; significa ridurre l’esposizione alle predazioni e, allo stesso tempo, <strong>migliorare l’efficienza produttiva e alleggerire il carico di lavoro</strong>”.</p>
<p>“Dobbiamo legare la difesa degli allevamenti anche al recupero dei terreni incolti, incentivando la coltivazione di foraggi aziendali e la valorizzazione dei prati-pascolo. Mantenere attive le aziende zootecniche significa presidiare le aree interne, collinari e montane, <strong>contrastare l’abbandono e contribuire alla manutenzione del paesaggio e alla prevenzione del dissesto idrogeologico</strong>. Quando chiude un allevamento &#8211; ricorda Nucci &#8211; il territorio perde molto più di un’attività economica: si indebolisce un presidio sociale e ambientale fondamentale, anche per filiere di qualità come quella del <strong>Pecorino Toscano Dop</strong>”.</p>
<p>“Accanto agli investimenti per la prevenzione, servono <strong>rimborsi rapidi ed equi dei danni diretti e indiretti, accordi di filiera che garantiscano prezzi del latte coerenti con i costi reali di produzione,</strong> sostegno alla digitalizzazione delle stalle e all’autonomia energetica. Occorre inoltre riconoscere il valore ambientale e sociale di chi continua a lavorare nelle zone svantaggiate. Gli allevatori non chiedono assistenzialismo &#8211; conclude il presidente di <strong>Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana</strong> &#8211; ma strumenti per restare sul mercato e continuare a svolgere il proprio ruolo. Proteggere gli allevamenti dalle predazioni significa anche <strong>difendere il futuro delle comunità rurali toscane</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per il presidente del settore agroalimentare e pesca Luciano Nucci non sono sufficienti le misure di prevenziomne tradizionali]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 07:27:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 07:27:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Caro carburante, si mobilita anche la Toscana: agricoltori Coldiretti sotto la Regione</title>
                <link>https://corriereempolese.it/caro-carburante-si-mobilita-anche-la-toscana-agricoltori-coldiretti-sotto-la-regione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Una nuova mobilitazione è pronta ad accendere il dibattito sulle politiche agricole e sulla sostenibilità economica del comparto toscano.<strong> Gli agricoltori e i produttori della regione</strong> torneranno a manifestare domani (19 ottobre) a partire dalle ore 10 a Firenze, in via Cavour 2, sotto la sede del <strong>consiglio regionale della Toscana</strong>. La protesta, promossa da <strong>Coldiretti Toscana</strong>, punta a richiederne l&#8217;intervento immediato attraverso <strong>lo stanziamento di risorse</strong> straordinarie per arginare <strong>i rincari energetici</strong> che stanno travolgendo le aziende agricole.</p>
<p><strong>All&#8217;origine della protesta c&#8217;è il forte aumento dei costi di produzione, guidato dai rincari dei carburanti agricoli, dei concimi e dei fertilizzanti,</strong> legato alle instabilità geopolitiche del canale di Hormuz e al prolungarsi del conflitto in Ucraina. La situazione sta mettendo a dura prova la tenuta economica delle imprese del <strong><em>made in Tuscany,</em></strong> dalla cerealicoltura all&#8217;ortofrutta, fino alle filiere del vino, dell&#8217;olio, della carne e del latte, con margini d&#8217;impresa erosi e spese di produzione che superano di gran lunga le prospettive di guadagno. <strong>A testimoniare la gravità del momento è anche il netto calo delle vendite degli input produttivi per le lavorazioni dei terreni, proprio alla vigilia della campagna cerealicola.</strong></p>
<p>Gli agricoltori chiedono alla Regione <strong>risposte rapide e l&#8217;accelerazione degli impegni presi lo scorso 25 febbraio</strong>, quando circa quattromila persone parteciparono alla manifestazione dei 100 giorni. In assenza di garanzie concrete,<strong> la delegazione di Coldiretti</strong> si dice pronta a trasformare l&#8217;iniziativa in <strong>un presidio permanente. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[All'origine della protesta c'è il forte aumento dei costi di produzione. Chieste risposte rapide e l'accelerazione degli impegni presi a febbraio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 15:48:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 12:39:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Forza Italia: “Fallimentare la politica sul tema rifiuti della Regione Toscana”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/forza-italia-fallimentare-la-politica-sul-tema-rifiuti-della-regione-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; &#8220;Qual è la strategia complessiva della Regione Toscana sui rifiuti? Ad oggi possiamo soltanto certificare <strong>il fallimento della sinistra che guida la Regione</strong>, che ha scelto di <strong>non chiudere il ciclo dei rifiuti,</strong> approvando un piano senza una strategia, visto che non prevede la localizzazione degli impianti: questa scelta miope ha come conseguenza che in Toscana abbiamo la Tari più alta d’Italia&#8221;. Lo dichiara <strong>il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.</strong></p>
<p>&#8220;Forza Italia, come è noto, è assolutamente favorevole alla realizzazione di nuovi impianti &#8211; sottolinea Stella &#8211; e, anzi, contesta alla Regione Toscana di avere colpevolmente rinunciato ad opere indispensabili per chiudere il ciclo del trattamento dei rifiuti, in particolare nel territorio dell&#8217;<strong>Ato Centro</strong>. Le ragioni della <strong>rinuncia alla realizzazione di un termovalorizzatore a Case Passerin</strong>i, quando già erano state concluse le relative procedure di aggiudicazione, rimangono ad oggi incomprensibili se non in un&#8217; ottica miope e campanilistica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ciò premesso e viste le pregresse esperienze &#8211; osserva Stella &#8211; è di tutta evidenza che nulla può essere accettato a scatola chiusa e, dunque, prima di esprimere un giudizio definitivo sul prospettato raddoppio dell&#8217;impianto di Montale,<strong> Forza Italia attende di conoscere i dettagli del progetto, le tecnologie che saranno utilizzate, quale sia l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente e sulla salute delle persone,</strong> quali siano le misure compensative previste a vantaggio delle amministrazioni interessate, quali siano le ragioni che impongono di realizzare questo intervento in un territorio che ha già dato un suo enorme contributo, piuttosto che individuare siti alternativi&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>Qual è la strategia complessiva della Regione su questa fondamentale materia?</strong> Più che una strategia sui rifiuti &#8211; accusa il segretario regionale di Forza Italia &#8211; la maggioranza che governa la Regione ha <strong>una strategia sulla gestione del potere</strong>, e proprio per mantenere le poltrone scelgono di non scegliere, e questo è un danno per i cittadini e per le imprese toscane. <strong>Un giorno si decide di fare l&#8217;ossicombustore a Peccioli, poi si annuncia il raddoppio di Montale, poi si chiude una discarica o se ne apre un&#8217;altra.</strong> Tutto questo senza una strategia non potrà certamente risolvere, se non in misura estremamente marginale, <strong>la drammatica problematica dello smaltimento dei rifiuti</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il capogruppo Stella: "Approvato un piano senza una strategia: la  conseguenza è che in Toscana abbiamo la Tari più alta d’Italia"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:52:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 23:23:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Capitan Harlock, il pirata dello spazio che ha segnato intere generazioni</title>
                <link>https://corriereempolese.it/capitan-harlock-il-pirata-dello-spazio-che-ha-segnato-intere-generazioni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Capitan Harlock</strong> debuttò sulla televisione italiana il 9 aprile 1979, su Rai 2, in una fase in cui l’animazione giapponese stava cambiando il pubblico televisivo più giovane.</p>
<p>Il personaggio creato da <strong>Leiji Matsumoto</strong> si distingueva nettamente dai protagonisti tradizionali. Harlock non era un soldato né un eroe al servizio di un’istituzione: era un pirata spaziale, ricercato dalle autorità e deciso a vivere secondo le proprie regole a bordo dell’Arcadia.<br />
La storia è ambientata nel 2977, in una Terra descritta come apatica e incapace di reagire. Harlock sceglie di vivere lontano dal pianeta, ma torna a difenderlo quando l’umanità viene minacciata.</p>
<p><strong>È questa contraddizione a renderlo ancora oggi riconoscibile: ribelle verso il potere, ma non indifferente alle conseguenze delle proprie scelte.</strong></p>
<h3><strong>Un protagonista fuori dagli schemi</strong></h3>
<p><strong>La serie affrontava temi poco comuni per un prodotto destinato ai ragazzi</strong>: libertà individuale, amicizia, sacrificio, fedeltà alla parola data e responsabilità personale.<br />
Il potere politico veniva spesso rappresentato come distante e inefficiente, mentre Harlock incarnava l’idea di un individuo disposto a pagare personalmente il prezzo delle proprie convinzioni.<br />
<strong>Per molti spettatori cresciuti tra gli anni Settanta e Ottanta fu proprio questo a fare la differenza.</strong></p>
<h3><strong>L’immagine dell’Arcadia</strong></h3>
<p><strong>Anche l’estetica contribuì al successo.</strong><br />
Il mantello nero, la cicatrice, il teschio sul petto e l’Arcadia costruirono un’identità visiva immediata. Il Jolly Roger, nel mondo di Matsumoto, non era soltanto un richiamo piratesco, ma il simbolo della volontà di difendere fino in fondo i propri ideali.<br />
Quell’immaginario è poi sopravvissuto attraverso repliche televisive, fumetti, cinema, collezionismo e merchandising.</p>
<h3><strong>La sigla italiana</strong></h3>
<p>In Italia il successo passò anche dalla musica. <strong>La sigla scritta da Luigi Albertelli,</strong> musicata da <strong>Vince Tempera</strong> e interpretata dalla <strong>Banda dei Bucanieri</strong> diventò uno dei brani più riconoscibili legati all’animazione giapponese. Per una generazione, quelle note finirono per identificare immediatamente il personaggio e il suo universo.</p>
<h3><strong>Un simbolo usato anche dalla politica</strong></h3>
<p>Negli anni Harlock è stato richiamato anche da ambienti politici e culturali diversi, soprattutto per la sua immagine di individuo indipendente e contrario all’autorità quando la considera ingiusta.<br />
Ridurre il personaggio a una precisa appartenenza politica, però, sarebbe una forzatura.<br />
Harlock nasce soprattutto come figura anticonformista, legata alla libertà personale e alla responsabilità delle proprie scelte.</p>
<h3><strong>Perché è rimasto</strong></h3>
<p>A quasi mezzo secolo dal debutto italiano, <strong><em>Capitan Harlock</em></strong> continua a essere riconosciuto anche da chi non ha seguito la prima messa in onda.<br />
La sua eredità sta soprattutto in un messaggio semplice ma non banale: essere liberi non significa sottrarsi alle responsabilità.<br />
È questo equilibrio tra indipendenza, coerenza e senso del dovere ad aver permesso al pirata dello spazio di superare il confine del semplice cartone animato.</p>
<p>Per intere generazioni italiane, <strong><em>Capitan Harlock</em></strong> non è stato soltanto un personaggio televisivo, ma uno dei primi eroi popolari capaci di trasformare la ribellione in una scelta morale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Capitan Harlock debuttò sulla televisione italiana il 9 aprile 1979, su Rai 2, in una fase in cui l’animazione giapponese stava cambiando il pubblico televisivo più giovane. Il personaggio creato da Leiji Matsumoto si distingueva nettamente dai protagonisti tradizionali. Harlock non era un soldato né un eroe al servizio di un’istituzione: era un pirata spaziale, [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 19:22:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 19:22:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein: “Alleanza progressista unita e competitiva in grado di vincere le politiche”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/pd-in-ritiro-a-rondine-con-elly-schlein-alleanza-progressista-unita-e-competitiva-in-grado-di-vincere-le-politiche/</link>
                <description><![CDATA[<p><p style="text-align: left"><strong>Pd in ritiro a Rondine Cittadella della Pace ad Arezzo</strong> alla vigilia dell&#8217;<strong>assemblea nazionale dei partito guidato da Elly Schlein</strong> dal titolo &#8216;Unità per cambiare l’Italia&#8217; di scena domenica 18 ottobre a Roma.</p>
<p>Una due giorni che ha visto protagonista il gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati guidato dalla <strong>capogruppo Chiara Braga</strong> &#8220;per discutere delle priorità del Paese, dell’impegno per costruire una proposta politica alternativa alla destra e delineare un’idea di Italia più giusta, democratica e inclusiva&#8221;.</p>
<p>Seminario a<strong> Rondine Cittadella della Pace, fondata e presieduta da Franco Vaccari</strong>, che si è concluso con l&#8217;intervento di Elly Schlein.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_641401" aria-describedby="caption-attachment-641401" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-641401" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-300x155-jpg.avif" alt="Le cose preziose nascono là dove il dolore non è stato represso o dimenticato, ma trasformato in fonte di crescita e cambiamento&quot;.Iniziare i nostri lavori a Rondine Cittadella della Pace con questa consapevolezza ci ricorda il senso più profondo della politica: stare dove ci sono le ferite delle nostre comunità per trasformarle in speranza e risposte concrete. In questi due giorni con il Gruppo dei Deputati PD abbiamo lavorato a un’idea di Italia più giusta e democratica, partendo dai bisogni reali: sanità pubblica, salari dignitosi, diritti e un futuro sostenibile per le nuove generazioni. Con la segretaria Elly Schlein e la capogruppo Chiara Braga abbiamo tracciato la rotta: non ci fermiamo, continuiamo a costruire l&apos;alternativa per il Paese." width="300" height="155" /><figcaption id="caption-attachment-641401" class="wp-caption-text">Nella foto, Elly Schlein a Rondine (Foto Fb deputata Chiara Braga)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Schlein a Rondine: &#8220;Il Partito Democratico non è mai stato così unito</strong>. Le divisioni del campo progressista nel 2022 consegnarono una maggioranza enorme in Parlamento a chi non era maggioranza nel Paese. Quindi credo che in questi anni <strong>abbiamo fatto un lavoro quotidiano sull&#8217;unità delle forze progressiste che si è tradotta in moltissime proposte di legge fatte insieme.</strong> Un lavoro unitario che ha fatto sì che ci presentassimo anche alle scorse elezioni regionali con la <strong>stessa alleanza progressista in tutte e sette le regioni</strong>, cosa che non accadeva da vent&#8217;anni. Un&#8217;<strong>alleanza progressista finalmente unita, competitiva che è in grado di vincere le prossime elezioni</strong> e fare esattamente ciò che si è impegnato a fare nel programma”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_641418" aria-describedby="caption-attachment-641418" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-641418" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-300x186.avif" alt="Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein: &quot;Alleanza progressista unita e competitiva in grado di vincere le politiche&quot;" width="300" height="186" /><figcaption id="caption-attachment-641418" class="wp-caption-text">Nella foto, Schlein con Vaccari, presidente Rondine (Foto Ufficio Stampa Rondine)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Franco Vaccari</strong> sottolinea: &#8220;<span style="font-weight: 400">Due giornate di confronto sulle sfide del Paese e sulla qualità della democrazia come <strong>risposta concreta all’appello lanciato dal fondatore e presidente di Rondine, Franco Vaccari, con la lettera aperta &#8216;Una politica senza nemici.</strong> Per una fedeltà all’articolo 11 della Costituzione&#8217;, rivolta nel maggio 2024 ai segretari e ai leader di tutte le forze politiche. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400">La <strong>scelta del Gruppo Pd assume un valore significativo perché porta la formazione politica in un luogo dove il conflitto viene affrontato quotidianamente come un’opportunità di trasformazione.</strong> È il principio alla base del Metodo Rondine, sviluppato attraverso l’esperienza di giovani provenienti da Paesi in guerra o segnati da conflitti, che nella Cittadella della Pace imparano a convivere, riconoscendo nell’altro un interlocutore e mai un nemico&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Poi Vaccari: &#8220;Esprimo apprezzamento per la scelta dei parlamentari del Partito Democratico, che hanno voluto vivere a Rondine un’esperienza di formazione civile, confrontandosi anche con le storie e le testimonianze dei giovani che conoscono direttamente le tragedie della guerra. È un segnale importante, che <strong>dà concretezza al nostro appello per una politica</strong> capace di riconoscere nell’avversario un interlocutore e mai un nemico. <strong>Siamo già in dialogo con le altre forze politiche per costruire analoghi percorsi di formazione.</strong> In una fase segnata dalla paura e dall’avanzare di una cultura della guerra, abbiamo bisogno di rafforzare luoghi terzi nei quali le differenze possano incontrarsi senza trasformarsi in inimicizia&#8221;.</span></p>
<p><strong>Chiara Braga: &#8220;È stata per noi l’occasione di mettere a fuoco le priorità dei prossimi mesi, per contribuire a costruire l’alternativa di governo alla destra.</strong> Partendo dal lavoro che il nostro Gruppo ha svolto in Parlamento in questi anni, di opposizione e di proposta, su tanti temi condivisi anche con le altre forze del campo progressista: salari, lavoro, sanità, istruzione, politiche industriali, ambiente, diritti, casa. Un lavoro che vuole essere la base del programma che insieme definiremo nelle prossime settimane, un patto vincolante, costruito insieme alle forze politiche e aperto alla partecipazione della società&#8221;.</p>
<p>Il <strong>deputato toscano Marco Simiani</strong>: &#8220;Le cose preziose nascono là dove il dolore non è stato represso o dimenticato, ma trasformato in fonte di crescita e cambiamento.</p>
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<div dir="auto">Iniziare i nostri lavori a Rondine Cittadella della Pace con questa consapevolezza ci ricorda il senso più profondo della politica: stare dove ci sono le ferite delle nostre comunità per trasformarle in speranza e risposte concrete.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">In questi due giorni con il Gruppo dei Deputati PD abbiamo lavorato a un’idea di <strong>Italia più giusta e democratica, partendo dai bisogni reali</strong>: sanità pubblica, salari dignitosi, diritti e un futuro sostenibile per le nuove generazioni. Con la segretaria Elly Schlein e la capogruppo Chiara Braga abbiamo tracciato la rotta: non ci fermiamo, continuiamo a costruire l&#8217;alternativa per il Paese&#8221;.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Elly Schlein</strong>: “Si stanno allargando le proteste al sud per il <strong>caro carburanti</strong> e il governo se la prende con chi protesta anziché dare risposte alle famiglie e alle imprese italiane. Serve un intervento pubblico, emergenziale, temporaneo e trasparente. Credo che il governo debba valutare molto seriamente la proposta che è arrivata in questi giorni da Faib, Confesercenti e da Fegica, i rappresentanti dei gestori dei benzinai, che chiedono di introdurre per legge un &#8216;<strong>price cap&#8217;, cioè un tetto massimo ai prezzi dei carburanti temporaneo e dinamico</strong> con criteri oggettivi e che naturalmente salvaguardi anche la tutela dell&#8217;approvvigionamento. Il governo anziché prendersela con chi oggi protesta, perché non riesce ad arrivare a fine mese, provi a confrontarsi immediatamente con le categorie e anche con la Commissione Europea”.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi la leader Pd: &#8220;Noi dovremmo velocemente sbloccare la produzione di <strong>energia pulita e rinnovabile</strong> in un Paese come il nostro che è ricco di sole, di acqua, di vento. Dovremmo diventare una potenza industriale dal punto di vista della produzione rinnovabile. Ma, anche se su questo purtroppo, il <strong>governo ha fatto una guerra ideologica in questi anni,</strong> ha perso troppo tempo e troppe occasioni. Però non è troppo tardi per l&#8217;Italia, specialmente dal Sud, per ripartire&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo a fronte di sfide che non hanno precedenti nella storia. Abbiamo la <strong>crisi climatica e la crisi demografica,</strong> abbiamo il ritorno delle guerre, della <strong>devastazione che le guerre portano con sé,</strong> non soltanto per le popolazioni coinvolte ma anche economicamente per i portafogli pure degli italiani, come stiamo vedendo proprio sul caro energia, sul caro carburante, sul caro vita. Quindi abbiamo bisogno di allargare un po&#8217; lo sguardo e di mettere al centro quelli che sono i valori fondamentali per cui noi ci battiamo, e non abbiamo dubbi su quali sono. Quello dell&#8217;<strong>eguaglianza, della giustizia sociale, della solidarietà, della pace, tutte cose su cui dobbiamo lavorare non soltanto a livello italiano ma a livello europeo&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alla vigilia Assemblea nazionale deputati dem capitanati da Chiara Braga alla Cittadella della Pace di Arezzo. Vaccari, presidente Rondine: "Segnale importante. Siamo in dialogo con altre forze politiche per analoghi percorsi" . Schlein: "Pd non è mai stato così unito"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 18:01:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 17:53:29 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Abiuso e Rubino stendono il Modena. Ceesay illude l’Empoli ripreso dall’Ascoli</title>
                <link>https://corriereempolese.it/abiuso-e-rubino-stendono-il-modena-ceesay-illude-lempoli-ripreso-dallascoli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="2">La settima giornata di campionato per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="38">Carrarese</b> ed <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="51">Empoli</b> si chiude con la vittoria interna dei <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="96">Marmiferi</i> e il pareggio esterno degli <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">Azzurri</i>. La Carrarese la sblocca subito grazie al gol lampo di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="197">Abiuso</b> al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="207">primo minuto di gioco</i> e, in apertura di ripresa, raddoppia con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="270">Rubino</b>, portandosi sul doppio vantaggio. Nel finale di gara <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="330">Belotti</b> accorcia le distanze, ma non basta: per la Carrarese di mister <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="401">Pagliuca</b> è la seconda vittoria consecutiva.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;Empoli, invece, passa in vantaggio nel momento migliore dell&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="63">Ascoli</b> con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="74">Ceesay</b>, che sfrutta un errore della retroguardia ascoltana; al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="137">ventiseiesimo del primo tempo</i> arriva poi il pareggio dei padroni di casa firmato da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="221">Rizzo</b>, risultato che non cambierà più fino al fischio finale.</p>
<p data-path-to-node="2">La <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">Carrarese</b> arriva alla sfida dello <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="37">Stadio dei Marmi</b> contro il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="64">Modena</b> dopo la <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/padova-carrarese-26-27/" target="_blank" rel="noopener">prima, convincente vittoria stagionale ottenuta in casa del <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="139">Padova</i> per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="150">0-2</b></a>, in seguito al cambio di panchina guidato dall&#8217;ex tecnico Calabro e culminato con l&#8217;arrivo di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="248">Guido Pagliuca</b>, dimessosi dall&#8217;Empoli e approdato sulla panchina dei <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="317">Marmiferi</i>. Il Modena è reduce da una vittoria casalinga rocambolesca in rimonta per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="401">3-2</b> contro l&#8217;<i data-path-to-node="2" data-index-in-node="414">Hellas Verona</i>. L&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="2">Empoli</b>, invece, arriva alla sfida dello <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="42">Stadio Cino e Lillo Del Duca</b> contro l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="80">Ascoli</b> dopo la <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/empoli-travolto-in-casa-dal-palermo-la-cura-andreoletti-non-ha-effetto-immediato/" target="_blank" rel="noopener">sconfitta casalinga per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="119">2-4</b> contro il <em>Palermo</em></a> nella prima uscita del nuovo mister <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="159">Matteo Andreoletti</b>. L&#8217;Ascoli di Tomei, sorpresa di questo inizio di stagione, è reduce dallo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="252">0-0</b> esterno al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="267">Druso</i> contro il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="283">Südtirol</b>.</p>
<h2 data-path-to-node="2"><strong>Carrarese &#8211; Modena</strong></h2>
<p data-path-to-node="2">Si sblocca subito la gara del <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="30">&#8220;Dei Marmi&#8221;</i> con l&#8217;ex <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="51">Abiuso</b> che, di testa su cross di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="84">Parlanti</b>, batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="100">Chichizola</b> e porta in vantaggio i <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">Marmiferi</i>. Ancora pericolosi i padroni di casa, sempre con il numero nove che riceve palla da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="228">Rouhi</b> e calcia fuori. Il primo tiro per il Modena arriva al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="288">dodicesimo</i> minuto con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="310">Bianco</b>, che va alla conclusione da fuori area venendo però respinto.</p>
<p data-path-to-node="3">Ancora pericolosi gli ospiti: prima con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="40">Santoro</b> che, servito da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="64">Azzi</b>, va alla conclusione (ma <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="94">Pizzignacco</b> è attento), e poi con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="128">Zampano</b>, il cui tiro viene respinto. Si riaffaccia la Carrarese davanti alla porta di Chichizola con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="229">Rubino</b> che, servito da Abiuso, va alla conclusione, ma il portiere dei <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="300">canarini</i> è attento. Ancora pericolosa la Carrarese con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="355">Oliana</b>, che va al tiro sugli sviluppi di una punizione, ma la sua conclusione è debole.</p>
<p data-path-to-node="4">Continua ad attaccare il Modena con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="36">Ambrosino</b>, ma il suo tiro viene parato. Doppia occasione per il Modena al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="110">trentacinquesimo</i> minuto: prima con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="145">Nador</b>, il cui tiro viene respinto, e poi con Zampano, la cui conclusione termina altissima. L&#8217;ultima occasione della prima frazione è di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="282">Tonoli</b>, che va al tiro da fuori area senza però impensierire Pizzignacco.</p>
<p data-path-to-node="2">Riprende il secondo tempo senza cambi. La prima occasione della ripresa è per la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="81">Carrarese</b>, con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="96">Braunöder</b> che va alla conclusione, ma il pallone esce di molto a lato. Arriva il raddoppio per la Carrarese con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="208">Rubino</b> al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="218">cinquantaduesimo minuto</i>: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="243">Abiuso</b>, abile nella riconquista della palla, serve a rimorchio Rubino, il quale dribbla due difensori, vince il contrasto con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="369">Nador</b> e batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="383">Chichizola</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Tenta la risposta il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="21">Modena</b> con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="32">Tonoli</b>, ma il suo tiro viene respinto. Altra occasione per gli ospiti con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="106">Bianco</b>, che va a colpire di testa su invito di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="153">Zampano</b>, ma <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="165">Pizzignacco</b> blocca senza difficoltà. Triplo cambio per il Modena: entrano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="239">Belotti</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="248">Olzer</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="256">Folino</b> per Brugman, Nador e Zampano.</p>
<p data-path-to-node="4">Lato Carrarese, esce l&#8217;infortunato Rubino, sostituito da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="57">Martini</b>. Occasione Carrarese con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="90">Rouhi</b> che va al cross per Abiuso, il quale, da fuori area, strozza il tiro. Flerta con il tris la Carrarese con Martini, che impegna Chichizola. Ci provano timidamente gli ospiti con il neoentrato Belotti, ma il suo colpo di testa termina alto.</p>
<p data-path-to-node="5">Altro cambio per la Carrarese, che vede l&#8217;uscita di Abiuso — anche lui non al meglio — per far posto a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="103">Marconi</b>. Accorcia le distanze il Modena al <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="146">settantaseiesimo minuto</i> con Belotti che, di testa sugli sviluppi di un angolo battuto da Olzer, batte Pizzignacco, mettendo a referto il suo terzo gol consecutivo.</p>
<p data-path-to-node="6">Altra occasione per il Modena, con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="35">Caso</b> che punta la difesa toscana e va alla conclusione dal limite dell&#8217;area, mandandola di poco alta.</p>
<p data-path-to-node="7">Cambia la Carrarese: entrano <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="29">Topalovic</b> e <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="41">Guercio</b> per Belloni e Parlanti. Ultimo cambio per il Modena, con l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="120">Montevago</b> per Azzi. Nel finale Reale sfiora il tris per la Carrarese.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>CARRARESE (3-5-2)</strong>: Pizzignacco; Ruggeri, Oliana, Reale; Belloni (81&#8242; Topalovic), Braunöder, Schiavi, Parlanti (81&#8242; Guercio), Rouhi; Rubino (61&#8242; Martini), Abiuso (71&#8242; Marconi). All. Pagliuca.<br />
<strong>MODENA (4-3-2-1)</strong>: Chichizola; Tonoli, Nador (56&#8242; Folino), Nieling, Zampano (56&#8242; Olzer); Santoro, Brugman (56&#8242; Belotti), Bianco; Azzi (85&#8242; Montevago), Caso; Ambrosino. All. Galloppa.<br />
<strong>RETI</strong>: 1&#8242; Abiuso (C), 52&#8242; Rubino (C), 76&#8242; Belotti (M).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Ruggeri (C), Rouhi (C), Abiuso (C), Caso (M), Santoro (M), Marconi (C). Espulsioni: Pagliuca (C).</p>
<h2 data-path-to-node="2"><strong>Ascoli &#8211; Empoli</strong></h2>
<p data-path-to-node="2">La prima occasione della gara è per i <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="38">bianconeri</i>, con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="54">D’Uffizi</b> che va alla conclusione servito da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="98">Guiebrè</b>, ma il suo tiro viene respinto. Non tarda ad arrivare la prima occasione per gli ospiti, con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="199">Popov</b> che va al tiro da fuori area, ma la palla finisce di molto a lato. Al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="275">minuto quattordici</i> è l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="298">Empoli</b> a passare in vantaggio: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="329">Ceesay</b>, lanciato da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="349">Corrado</b>, sfrutta l&#8217;errore difensivo di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="388">Curado</b>, che serve involontariamente lo stesso Ceesay, e batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="450">Vitale</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="2">Ascoli</b> si rende pericoloso con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="33">Brunori</b>, che va alla conclusione con un tiro che esce di molto a lato. Arriva il pareggio dell&#8217;Ascoli al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="138">ventiseiesimo minuto</i>: traversone di Brunori che trova <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="192">Rizzo</b>, il quale sbuca sul secondo palo anticipando Corrado e rimettendo il risultato in parità.</p>
<p data-path-to-node="4">Doppia occasione per l&#8217;Empoli, entrambe sull&#8217;asse <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="50">Saporiti</b>-Corrado, ma la difesa bianconera controlla la situazione. Al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="120">quarantesimo minuto</i>, occasionissima per l&#8217;Ascoli con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="173">Corradini</b> che, tirando dal centro dell&#8217;area, prende in pieno la traversa. Risponde l&#8217;Empoli con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="269">Yepes</b>, ma il suo tiro è fuori bersaglio.</p>
<p data-path-to-node="5">Ancora pericoli per gli ospiti con Curado che, servito da <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="65">Silipo</b>, va al colpo di testa che finisce alto di poco. L&#8217;ultima occasione della prima frazione è per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="166">Curto</b>, che raccoglie il tiro di Saporiti ma non riesce nella deviazione.</p>
<p data-path-to-node="2">Cambio per l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="13">Empoli</b> all&#8217;intervallo, che vede l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">Bandinelli</b> per Biondini. La prima occasione della ripresa è per gli ospiti, sempre con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="146">Ceesay</b> che va alla ricerca della doppietta personale, ma <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="203">Vitale</b> è attento. Si affaccia anche l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="241">Ascoli</b> con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="252">Damiani</b> che, servito da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="276">Olivieri</b>, non impensierisce <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="304">Seghetti</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Esce l&#8217;infortunato Yepes, sostituito da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="40">Deli</b>. Pericoloso l&#8217;Empoli sull&#8217;asse <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="76">Zedadka</b>-Popov, con il primo che va al cross e l&#8217;attaccante ucraino che manca il pallone per questione di millimetri.</p>
<p data-path-to-node="4">Quadruplo cambio per l&#8217;Ascoli: entrano <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="39">Bolsius</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="48">Chakir</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="56">De Pieri</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="67">Milanese</b> al posto di Acampora, Brunori, Silipo e Olivieri. Cambia anche l&#8217;Empoli, facendo entrare <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="165">Shpendi</b> per Popov.</p>
<p data-path-to-node="5">Subito pericoloso Shpendi che, servito da Bandinelli, va al tiro, ma viene respinto. Ultimo cambio per l&#8217;Ascoli, che vede l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="136">Gattoni</b> per Curado. Occasione per l&#8217;Ascoli con il subentrato De Pieri, la cui conclusione finisce fuori. Al <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="244">settantaquattresimo minuto</i> si fanno ancora vivi i <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="294">bianconeri</i> con Chakir, ma Seghetti è attento.</p>
<p data-path-to-node="6">Cambi per l&#8217;Empoli: escono Saporiti e Ceesay per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="49">Belardinelli</b> ed <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="65">Egan</b>.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>ASCOLI (4-2-3-1)</strong>: Vitale; Oliveri (63&#8242; Milanese), Curado (71&#8242; Gattoni), Rizzo, Guiebrè; Corradini, Damiani; Sillipo (63&#8242; De Pieri), Acampora (63&#8242; Bolsius), D’Uffizi; Brunori (63&#8242; Chakir). All. Tomei.<br />
<strong>EMPOLI (3-5-2)</strong>: Seghetti; Magnino, Curto, Cauz; Zedadka, Biondini (46&#8242; Bandinelli), Yepes (54&#8242; Deli), Corrado Ceesay (84&#8242; Egan); Saporiti (84&#8242; Belardinelli), Popov (63&#8242; Shpendi). All. Andreoletti.<br />
<strong>RETI</strong>: 14&#8242; Ceesay (E), 26&#8242; Rizzo (A).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Magnino (E), Guiebrè (A).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I Marmiferi centrano la seconda vittoria consecutiva volando sulle reti dei propri attaccanti, mentre l'Empoli non va oltre il pareggio esterno sul campo dell'Ascoli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 16:55:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 13:53:21 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corriereempolese.it-221030</guid>
                <oldGuid>https://corriereempolese.it/abiuso-e-rubino-stendono-il-modena-ceesay-illude-lempoli-ripreso-dallascoli/</oldGuid>
                                
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                <id>221006</id>
                <type>post</type>
                <title>Caro gasolio e blocchi dei camion, cresce il rischio rincari nei supermercati: la Toscana osserva con preoccupazione</title>
                <link>https://corriereempolese.it/caro-gasolio-e-blocchi-dei-camion-cresce-il-rischio-rincari-nei-supermercati-la-toscana-osserva-con-preoccupazione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Il caro gasolio non pesa soltanto sui bilanci degli autotrasportatori.</strong> Quando il costo del trasporto aumenta o i camion si fermano, il problema si trasferisce rapidamente lungo la filiera e arriva fino agli scaffali dei supermercati.</p>
<p>È questo il rischio che accompagna le proteste partite nel Mezzogiorno, dove in queste ore camionisti e agricoltori stanno organizzando presidi, rallentamenti e fermi contro l’aumento dei carburanti. In Sicilia e Calabria sono stati annunciati stop di più giorni, mentre in Puglia e in altre aree del Sud si registrano iniziative e difficoltà nella distribuzione.</p>
<p><strong>Il nodo, adesso, è capire quanto a lungo durerà la mobilitazione e se riuscirà a risalire verso il centro-nord.</strong></p>
<p>Per la grande distribuzione alimentare il trasporto su gomma resta essenziale. Frutta, verdura, latte, carne, prodotti freschi e confezionati viaggiano ogni giorno su camion che collegano piattaforme logistiche, mercati, industrie alimentari e punti vendita.</p>
<p>Se aumentano i costi del gasolio, aumenta il costo di ogni tratta. Se i mezzi restano fermi, invece, il problema diventa anche quello della continuità delle consegne.</p>
<h3><strong>Il rischio è sulla filiera, non solo alla pompa</strong></h3>
<p><strong>L’effetto non è automatico né immediato, ma il meccanismo è chiaro.</strong></p>
<p>Un aumento prolungato del costo del carburante può spingere le imprese di trasporto a rivedere le tariffe. A quel punto una parte dei maggiori costi può trasferirsi sui fornitori, sulla distribuzione e infine sui prezzi al consumo.</p>
<p>Lo stesso vale per i blocchi: se i ritardi nella consegna diventano significativi, i prodotti più sensibili sono quelli freschi e deperibili, che non possono essere stoccati a lungo. È su questo punto che cresce il timore di una nuova pressione inflazionistica, già richiamato nelle analisi pubblicate in questi giorni sulle proteste degli autotrasportatori.</p>
<h3><strong>Toscana, per ora nessun blocco diffuso</strong></h3>
<p>In Toscana, al momento, non risultano fermi generalizzati dei camion o blocchi diffusi della distribuzione.</p>
<p><strong>Ma il tema è tutt’altro che marginale.</strong></p>
<p>La regione dipende fortemente dalla logistica su gomma per alimentare supermercati, centri commerciali e negozi di prossimità. <strong>Le principali direttrici – A1, A11, Fi-Pi-Li, Aurelia e i collegamenti con i porti – rappresentano ogni giorno assi fondamentali per il movimento delle merci.</strong></p>
<p>Già nei mesi scorsi Confcommercio Toscana aveva segnalato il peso del caro carburanti sulle imprese di autotrasporto, ricordando il ricorso al credito d’imposta per compensare parte degli aumenti. Il fondo nazionale è stato portato a 364,1 milioni di euro.<br />
Il problema, però, non si ferma al settore dei trasporti.</p>
<p><strong>In Toscana</strong> l’inflazione complessiva a giugno era al +2,7% su base annua, mentre la voce trasporti segnava un aumento del 4,1%.<br />
<strong>A Firenze</strong>, a settembre, la voce trasporti risultava in aumento del 5,7% su base annua, mentre i prodotti alimentari e le bevande analcoliche mostravano una crescita più contenuta.</p>
<p>Questo significa che, almeno finora, l’aumento dei costi logistici non si è ancora tradotto in un’impennata generalizzata dei prezzi alimentari.<br />
Ma il rischio resta legato alla durata della crisi.</p>
<h3><strong>Supermercati e prodotti freschi sotto osservazione</strong></h3>
<p>Le grandi catene distributive hanno generalmente contratti di fornitura e sistemi logistici capaci di assorbire per un certo periodo ritardi e variazioni di costo.</p>
<p>Il problema cambia se i blocchi diventano estesi o prolungati. In quel caso, i primi segnali possono riguardare minore disponibilità di alcuni prodotti freschi, ritardi nelle consegne e maggiore pressione sui costi di trasporto.</p>
<p>Non significa automaticamente scaffali vuoti o aumenti immediati dei prezzi, ma significa che il sistema entra in una fase più fragile.<br />
Per la Toscana, soprattutto nelle aree più lontane dai grandi poli logistici o nei territori costieri, eventuali rallentamenti prolungati potrebbero farsi sentire più rapidamente.</p>
<h3><strong>L’onda dal sud può diventare nazionale</strong></h3>
<p><strong>Le associazioni dell’autotrasporto</strong> stanno chiedendo risposte sul costo del gasolio, sui crediti d’imposta e sulle risorse destinate al settore.<br />
Il governo ha convocato un tavolo per il 27 ottobre, ma intanto la protesta continua.</p>
<p><strong>La questione, quindi, non riguarda più soltanto camionisti e distributori. </strong>Se la mobilitazione dovesse estendersi, il vero banco di prova sarà la capacità della filiera distributiva di continuare a garantire merci e prezzi stabili.</p>
<p>Per la Toscana, oggi, non c’è un’emergenza nella grande distribuzione. Ma il segnale che arriva dal sud viene osservato con attenzione.<br />
Perché quando si fermano i camion, <strong>il problema non resta sulla strada: può arrivare molto rapidamente fino al carrello della spesa.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In Toscana, dove per ora non risultano blocchi diffusi, imprese e consumatori guardano con attenzione all’evoluzione della mobilitazione nel centrosud]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:55:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 13:53:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Percorso comune per tutelare il servizio ferroviario: patto fra Toscana e Umbria</title>
                <link>https://corriereempolese.it/percorso-comune-per-tutelare-il-servizio-ferroviario-patto-fra-toscana-e-umbria/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Un percorso comune per tutelare il servizio ferroviario e migliorare i collegamenti a disposizione dei pendolari, con particolare attenzione ai territori attraversati dalla linea Firenze-Roma. È questo l&#8217;obiettivo condiviso a Castiglione del Lago, in un incontro al quale hanno partecipato<strong> gli assessori ai trasporti della Regione Toscana, Filippo Boni, e della Regione Umbria, Francesco De Rebotti,</strong> insieme a parlamentari e amministratori delle due regioni.</p>
<p>L&#8217;incontro si inserisce nel percorso avviato lo scorso marzo con il <strong><em>Patto di Chiusi</em></strong>, nato dalla volontà di rafforzare la collaborazione tra Toscana e Umbria per affrontare le criticità dei collegamenti ferroviari e salvaguardare le esigenze di mobilità dei territori, delle comunità locali e dei tanti pendolari che utilizzano quotidianamente il treno.</p>
<p>Nel corso del confronto di oggi è stata condivisa la volontà di procedere alla predisposizione di un protocollo tra le due Regioni, che individui le <strong>azioni da mettere in campo per la salvaguardia e il miglioramento del servizio ferroviario</strong>, tenendo conto delle esigenze dei territori interessati e dei singoli equilibri regionali.</p>
<p>&#8220;Con il Patto di Chiusi abbiamo avviato un percorso di collaborazione che oggi intendiamo rendere più concreto – ha dichiarato l&#8217;assessore regionale ai trasporti della Toscana, Filippo Boni –. <strong>L&#8217;obiettivo è lavorare insieme all&#8217;Umbria per individuare soluzioni che tutelino il servizio ferroviario e rispondano alle esigenze di mobilità dei cittadini.</strong> È fondamentale che le scelte relative ai collegamenti ferroviari tengano conto delle necessità dei territori e delle ricadute sui pendolari, in un confronto che consenta di individuare azioni condivise e compatibili con le esigenze di entrambe le Regioni&#8221;.</p>
<p><strong>La collaborazione riguarderà la direttrice Firenze-Roma e il ruolo delle stazioni intermedie, fondamentali per garantire l&#8217;accessibilità ferroviaria a numerosi centri della Toscana meridionale e dell&#8217;Umbria</strong>, tra cui le aree della Valdichiana, del Trasimeno e dell&#8217;Orvietano. <strong>Il lavoro proseguirà ora con la definizione dei contenuti del protocollo e delle azioni da sottoporre al confronto con i soggetti competenti.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Proseguono gli effetti del 'Patto di Chiusi' nato dalla necessità di salvaguardare le esigenze di mobilità dei territori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 08:13:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 08:13:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>220767</id>
                <type>post</type>
                <title>La Toscana rinnova la piramide alimentare per promuove abitudini salutari di alimentazione</title>
                <link>https://corriereempolese.it/la-toscana-rinnova-la-piramide-alimentare-per-promuove-abitudini-salutari-di-alimentazione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211;<strong> L’alimentazione ha un impatto diretto sulla salute delle persone</strong>. Le scelte quotidiane a tavola contribuiscono al benessere e alla prevenzione delle malattie croniche e su quelle scelte si può intervenire. <strong>Gli addetti ai lavori le chiamano &#8216;determinanti modificabili&#8217;</strong>, che influiscono sulla salute dei singoli e sui bisogni di salute a cui i sistemi sanitari sono chiamati a rispondere. In occasione della <strong>Giornata mondiale dell’alimentazione</strong>, <strong>l’Agenzia regionale di sanità della Toscana</strong> annuncia l’avvio della revisione della <strong>Piramide alimentare toscana (Pat)</strong>, lo strumento che dal 2013 promuove abitudini salutari valorizzando i prodotti e le tradizioni culinarie regionali. La conclusione dei lavori è prevista entro la fine di novembre.</p>
<p>“La dieta mediterranea è un modello nutrizionale e uno stile di vita riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Partiamo dunque già da un’ottima base, con evidenti benefici per la salute – commenta<strong> il presidente della Toscana, Eugenio Giani</strong> -. Sbagliare a tavola però è sempre possibile, confusi magari da luoghi comuni ed errate considerazioni”. “La piramide alimentare – spiega &#8211; è u<strong>n vademecum chiaro ed efficace che si propone di dare suggerimenti concreti ai cittadini quando sono a tavola</strong>, oltre a valorizzare le produzioni della nostra terra, le filiere corte e i prodotti di stagione. Ars ci offre anche spunti ed analisi interessanti su come i toscani mangiano e dunque sulle buone pratiche da sostenere e le cattive abitudini eventualmente da contrastare e prevenire”.</p>
<p>“La revisione della Pat è un’occasione per aggiornare uno strumento che mette in relazione l’evoluzione delle conoscenze scientifiche sulla nutrizione con la tradizione agroalimentare della nostra regione – afferma <strong>Fabio Voller, coordinatore dell’Osservatorio di epidemiologia dell’ARS e responsabile del progetto</strong> –. Vogliamo offrire ai cittadini indicazioni chiare e concrete per le scelte quotidiane, aiutandoli a comprendere non solo quali alimenti scegliere, ma anche con quale frequenza consumarli”.</p>
<p>“Con l’aggiornamento della Pat vogliamo fare prevenzione e promuovere la salute, ma anche valorizzare le produzioni, le tradizioni e l’identità dei nostri territori – dichiara <strong>Giovanni Grasso, commissario straordinario di Ars Toscana</strong> –. Ars coordinerà un percorso scientifico autorevole e multidisciplinare che consegnerà ai cittadini uno strumento moderno, aggiornato e realmente utile per le scelte alimentari quotidiane. Un ringraziamento particolare va al gruppo di ricercatori e a tutto lo staff di Ars Toscana, che con competenza e impegno stanno rendendo possibile questo importante lavoro”.</p>
<h3><strong>La qualità dei prodotti incontra la salute: il valore di una guida</strong></h3>
<p>La Toscana dispone di un patrimonio agroalimentare ricco e di qualità. <strong>Olio extravergine di oliva, cereali, legumi, ortaggi, frutta, pesce, carni, formaggi e specialità locali</strong> raccontano la storia del territorio e delle comunità che li producono. Le ricette della tradizione valorizzano questi ingredienti e offrono molte possibilità per comporre pasti vari ed equilibrati.</p>
<p><strong>La Piramide alimentare toscana mette questo patrimonio al servizio della promozione della salute</strong>. Accanto alla qualità, all’origine e alla stagionalità dei prodotti, considera le loro caratteristiche nutrizionali e il contributo di ciascun alimento a una dieta salutare. Su queste basi vengono definiti il posizionamento degli alimenti nella Piramide e le frequenze di consumo consigliate, per aiutare i cittadini a coniugare tradizione e salute nelle proprie scelte quotidiane.</p>
<h3><strong>Come mangiano i toscani</strong></h3>
<p><strong>I dati Istat analizzati dall’Ars descrivono le abitudini alimentari della popolazione toscana dai tre anni di età in su e ne mostrano l’evoluzione nel tempo.</strong></p>
<p>Pane, pasta e riso continuano a occupare un posto centrale: nel 2024 il 76,8% dei toscani dichiara di consumarli almeno una volta al giorno. I legumi, protagonisti di numerose ricette regionali, sono consumati qualche volta alla settimana dal 50,9% della popolazione, rispetto al 46,2% del 2006.</p>
<p>Le carni bianche compaiono almeno qualche volta alla settimana nell’alimentazione dell’84,9% dei toscani, mentre il 53,2% dichiara di consumare pesce con questa frequenza. Per la carne bovina, la quota è scesa invece dal 72,5% del 2006 al 55,7% del 2024.</p>
<p>Anche frutta e verdura fanno parte dell’alimentazione quotidiana: nel 2024 il 67,3% dei toscani ne dichiara una o due porzioni al giorno e il 3,5% almeno cinque. Il 36,5% riferisce inoltre di aver ridotto nel tempo il consumo di sale.</p>
<p>Questi dati offrono un quadro delle abitudini alimentari della popolazione e una base conoscitiva utile per orientare le attività di educazione alimentare e promozione della salute.</p>
<h3><strong>La Piramide traduce le evidenze scientifiche in indicazioni quotidiane</strong></h3>
<p>Nella versione del 2013, la Piramide alimentare toscana è articolata in sei livelli e comprende 70 prodotti alimentari, 65 dei quali appartenenti alla tradizione toscana. La sua particolarità è integrare gli alimenti del territorio in un modello alimentare fondato sulle evidenze scientifiche.</p>
<p><strong>La posizione dei prodotti nella piramide indica la frequenza con cui è consigliabile consumarli</strong>: alla base si trovano quelli da privilegiare più spesso, mentre salendo verso il vertice le frequenze raccomandate diventano più contenute. Le indicazioni tengono conto delle caratteristiche degli alimenti e del loro ruolo complessivo in una dieta salutare.</p>
<p>Insieme alle porzioni e alla varietà, la frequenza di consumo è un elemento importante per costruire un’alimentazione equilibrata. Il beneficio per la salute dipende infatti dal modello alimentare nel suo complesso, dalle quantità e dalle combinazioni degli alimenti, oltre che dalle caratteristiche dei singoli prodotti.</p>
<p><strong>La Pat rende queste conoscenze più accessibili a cittadini, famiglie, scuole e operatori sanitari.</strong> Attraverso alimenti riconoscibili e vicini alla popolazione, offre un supporto alla promozione di abitudini alimentari equilibrate e alla prevenzione delle malattie croniche.</p>
<h3><strong>Al via la revisione della Pat: il gruppo di lavoro tecnico-scientifico</strong></h3>
<p>A oltre dieci anni dalla precedente versione, la revisione punta ad aggiornare le indicazioni della piramide alimentare sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche e delle raccomandazioni nazionali e internazionali, conservandone la riconoscibilità e il legame con il territorio.</p>
<p>Il lavoro è affidato a un Tavolo tecnico-scientifico regionale, coordinato dall’Agenzia regionale di sanità e costituito con decreto del Commissario Ars n. 36 del 6 ottobre 2026.</p>
<p>Il tavolo riunisce competenze in <strong>epidemiologia, nutrizione, medicina, scienze agrarie e tecnologie alimentari.</strong> Ne fanno parte rappresentanti dell’<strong>Agenzia regionale di sanità della Toscana</strong>, della Regione Toscana – Direzione sanità, welfare e coesione sociale, delle università degli studi di Firenze, Pisa e Siena, della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dell’Istituto per lo Studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro) e dell’Accademia dei Georgofili.</p>
<p><strong>Il tavolo ridefinirà la collocazione degli alimenti nella piramide e le relative frequenze di consumo consigliate, tenendo conto delle caratteristiche nutrizionali dei prodotti e del loro rapporto con la salute.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ars coordina il percorso per aggiornare le indicazioni nutrizionali e tradurre le evidenze scientifiche in consigli pratici per la salute
]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:51:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 13:51:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>220552</id>
                <type>post</type>
                <title>Moby Prince, Onorato: “Portellone bloccato? Mi sembra una fesseria plateale. Chessa comandante di scrupolosità assoluta”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/moby-prince-onorato-portellone-bloccato-mi-sembra-una-fesseria-plateale-chessa-comandante-di-scrupolosita-assoluta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>L&#8217;armatore <strong>Vincenzo Onorato</strong>, ad Navarma, la <strong>compagnia del <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/strage-moby-prince-a-livorno-sindaco-salvetti-a-noi-preme-che-tutta-la-commissione-dinchiesta-lavori-nella-stessa-direzione/" target="_blank" rel="noopener">Moby Prince</a>,</strong> nonché presidente Moby Lines &#8220;Non lo sono più da quattro cinque anni per sopraggiunti limiti di età&#8221;, in audizione in <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4182&amp;id_tipografico=80" target="_blank" rel="noopener"><strong>commissione parlamentare d&#8217;inchiesta presieduta da Pietro Pittalis.</strong></a></p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/strage-moby-prince-a-livorno-tenerini-la-commissione-parlamentare-dinchiesta-arrivera-alla-verita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La terza commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</strong></a>. La <strong>prima presieduta da Silvio Lai</strong>, la <strong>seconda presieduta da Andrea Romano.</strong></p>
<p>Torna in audizione in commissione parlamentare d&#8217;inchiesta Vincenzo Onorato, armatore della compagnia a cui faceva capo il Moby Prince. Traghetto a bordo del quale la sera del 1<strong>0 aprile 1991 morirono 140 persone tra passeggeri ed equipaggio, poco dopo essere uscito dal porto di Livorno, diretto a Olbia. Moby Prince entrò in collisione con petroliera Agip Abruzzo. </strong></p>
<p>Secondo le conclusioni della seconda commissione parlamentare d&#8217;inchiesta presieduta da Andrea Romano, l&#8217;ipotesi più probabile della collisione del Moby Prince fu cercare di evitare una terza imbarcazione. A oggi non ancora identificata.</p>
<p>Un solo superstite, <strong>Alessio Bertrand</strong>.</p>
<p><a href="https://webtv.camera.it/evento/32494" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il video integrale dell&#8217;audizione di Vincenzo Onorato.</strong></a></p>
<p>Onorato: &#8220;La mattina dell&#8217;incidente<strong> dissi subito cause esterne</strong>. Avevo 31 anni e <strong>navigavo sul Moby Prince con Ugo Chessa</strong> e il suo equipaggio. Di tutti i comandanti con cui ho navigato <strong>non ho mai trovato una persona come il comandante Chessa. Era di una scrupolosità e rigidità nel comando assoluta.</strong> Il fatto che la nave uscisse dal porto di Livorno e andasse a <strong>collidere con una nave a sole 2.7 miglia dal porto di Livorno è tecnicamente impossibile.</strong> Ci doveva essere una causa esterna.</p>
<p><strong>Ho fatto centinaia di volte l&#8217;uscita da un porto con Ugo Chessa. Che ci fosse o non fosse nebbia era ininfluente per un uomo delle capacità e dell&#8217;esperienza di Chessa. Abituato a navigare nella nebbia del Canale della Manica.</strong> Errore umano? Errore di cosa? Chessa sul ponte di comando era un dittatore. Non permetteva nessuna distrazione.</p>
<p>Il comandante Chessa all&#8217;uscita dal porto chiedeva all&#8217;ufficiale a cui affidava la plancia rilevamento ottico e rilevamento radar. <strong>Il radar aveva allarme anti collisione. Allora come ci è finita la Moby Prince sulla petroliera? Chessa è stato ritrovato sul ponte di comando. Quindi non lo aveva lasciato. E allora come è finito sulla petroliera?&#8221;.</strong></p>
<p>Poi Onorato: &#8220;Le vittime furono trovate nei posti di riunione. Significa che aspettavano i soccorsi. Soccorsi che non sono arrivati. Il fuoco non era dentro, era fuori&#8221;. Quindi durante l&#8217;audizione punta il dito: &#8220;<strong>Quali soccorsi?&#8221;.</strong></p>
<p>Pittalis, facendo riferimento a dichiarazioni di &#8220;nostromo Ciro Di Lauro e testimonianza Alessio Bertrand&#8221;: &#8220;<strong>Il blocco del portellone di poppa aveva impedito una via di fuga a un gruppo di persone. Di Lauro dice di averlo segnalato senza riscontro</strong>. Quali sono le ragioni del mancato intervento?&#8221;.</p>
<p>Onorato: &#8220;Il portellone di poppa aveva problemi? E allora come faceva a caricare e scaricare? <strong>Impossibile che non funzionasse. Se poi si sia bloccato durante l&#8217;incidente o dopo questo è possibile,</strong> ma che non funzionasse prima è assolutamente ridicolo. <strong>E&#8217; la prima volta che ne sento parlare. Mi sembra una fesseria plateale.</strong> E&#8217; un portellone che pesa decine di tonnellate&#8221;.</p>
<p>Pittalis si riferisce poi a &#8220;<strong>D&#8217;Orsi e Di Lauro vostri dipendenti processati, fecero intervento sulla leva del timone</strong>&#8220;.</p>
<p>Onorato: &#8220;Io non sono convinto che l&#8217;abbiano fatto. Io<strong> l&#8217;ho letta sui giornali questa vicenda. Una vicenda talmente priva di significato.</strong> Dopo l&#8217;errore umano, dopo le uscite che ho fatto nel difendere il mio equipaggio, si è passati a colpire l&#8217;equipaggio. <strong>Stamani ho sentito anche la storia del portellone che non sapevo</strong>. Tutta la vicenda ci vedeva dall&#8217;altro lato della barricata. Dall&#8217;altra parte c&#8217;è lo Stato italiano. E&#8217; una sfida un po&#8217; squilibrata&#8221;.</p>
<p>Onorato: &#8220;<strong>Mio padre diede ordine al nostro ufficio legale di fare tutto il possibile per il risarcimento alle famiglie delle vittime</strong>. Non è vero che noi volevamo mantenere il limite armatoriale assicurativo, perché <strong>noi abbiamo rinunciato a quel limite&#8221;</strong></p>
<p>Quindi a domanda <strong>del deputato Matteo Mauri</strong>. &#8220;Dopo tutto l&#8217;accordo assicurativo <strong>Navarma guadagna dall&#8217;accordo tra assicurazioni. Rimborso percepito di oltre venti miliardi&#8221;.</strong></p>
<p>Onorato: &#8220;La liquidazione del danno sarebbe avvenuta comunque. <strong>Ritengo l&#8217;indennizzo ci fosse assolutamente dovuto.</strong> Per non avere l&#8217;indennizzo ci voleva la prova ci fosse stata una volontà di causare il dolo. Come abbiamo fatto a riprenderci? <strong>Abbiamo venduto tre navi e siamo ripartiti daccapo. Con grande lavoro e grande determinazione&#8221;.</strong></p>
<p>Poi: &#8220;<strong>Noi abbiamo rinunciato al limite armatoriale</strong> e volevamo la liquidazione per le famiglie delle vittime. <strong>Incredibilmente e positivamente Eni ci ha seguito.</strong> Abbiamo parlato con la nostra assicurazione. Ritengo che le assicurazioni alla fine, vista l&#8217;enormità della tragedia, 140 morti, in particolare gli inglesi, i Lloyds, si sono messi subito a disposizione. La disponibilità è stata immediata. <strong>Snam? Se fossimo negli Stati Uniti ricorrerei al quinto emendamento, avvalendomi della facoltà di non rispondere. Le mie sono solo ipotesi. Non voglio passare un guaio&#8221;.</strong></p>
<p>Onorato subito dopo <strong>rifiuta di andare in audizione secretata come proposto da Pittalis: &#8220;Sono una persona trasparente&#8221;.</strong></p>
<p>Onorato in risposta a Mauri su <strong>Superina, comandante Agip Abruzzo, ricordiamo scomparso nel 2011,</strong> che <strong>nella prima comunicazione di sos</strong> dopo la collisione <strong>parlò di bettolina </strong>che aveva colpito la petroliera da lui comandata<strong>.</strong> &#8220;Perché Superina <strong>comandante di lungo corso</strong> parla di bettolina e non di traghetto? <strong>Non sa riconoscere un traghetto di una bettolina?</strong> Voi in commissione avete parlato che è probabile una terza nave che può aver fatto deviare il Moby Prince. Perché Superina dice bettolina? Onorevole, è così semplice.<strong> Perché evidentemente c&#8217;era una bettolina&#8221;. </strong></p>
<p>Mauri: &#8220;Noi abbiamo ipotizzato mille cose: <strong>traffico di carburante, nafta, armi.</strong> Secondo lei cosa si sarebbe potuto trafficare a bordo di quella nave?&#8221;.</p>
<p>Onorato: &#8220;Non ne ho idea. Quando è uscita fuori la <strong>storia dell&#8217;esplosivo,</strong> la dichiarazione della bettolina dentro di me è andata in secondo piano. Poi è riemersa quando è stata <strong>annullata l&#8217;idea che ci fosse una bomba. </strong>Il traghetto è una cosa, la bettolina un&#8217;altra. <strong>Facciamo un&#8217;ipotesi e mi prendo dei rischi: facciamo l&#8217;ipotesi che la bettolina era sotto bordo all&#8217;Agip</strong>. Quindi <strong>Chessa in uscita rileva solo l&#8217;Agip</strong>. Se era sotto l&#8217;Agip non aveva luci e fanali accesi. E&#8217; un&#8217;ipotesi. Continuiamo con l&#8217;ipotesi. Poniamo che la bettolina si stacchi dall&#8217;Agip Abruzzo. Perché se stava facendo qualcosa forse l&#8217;ha finito. S<strong>e ne va. E se ne va a luci spente</strong>. <strong>Sul radar sul ponte di comando vedono allora un bersaglio nuovo</strong>. <strong>Se fossi stato al comando avrei detto di accostare tutto a dritto</strong>. Tenga presente onorevole che il Moby Prince superava il livello della coperta della petroliera. <strong>La bettolina è bassa.</strong> Poi Superina interrogato si è giustificato dicendo che &#8220;aveva acceso due fari di prua e ha pensato a una bettolina&#8221;. Cavolata. Poi una bettolina una collisione? Sì, ma mi ricordo ancora il fianco dell&#8217;Agip Abruzzo squarciato aperto&#8221;.</p>
<p>Poi Onorato<strong>: &#8220;Superina purtroppo è morto. Però c&#8217;è l&#8217;equipaggio</strong>&#8220;.</p>
<p>Quindi alla deputata <strong>Chiara Tenerini</strong>: &#8220;Abbiamo gli uffici a Livorno. <strong>A Livorno la mattina non potevamo entrare in porto. Ci sputavano addosso</strong>. Chessa aveva una caratteristica: aveva paura. Era prudente. Adesso <strong>Bertrand dice che il portellone non funzionava?</strong> Era imbarcato quattro giorni prima per la prima volta. Magari non sapeva farlo funzionare&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Armatore Onorato, ad Navarma, in commissione inchiesta: "Abbiamo rinunciato a limite armatoriale assicurativo per risarcimento alle famiglie". Quindi su Agip Abruzzo: "Mi prendo dei rischi: facciamo ipotesi che la bettolina fosse sotto bordo petroliera". Onorato rifiuta audizione secretata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Moby Prince</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 18:20:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 19:53:18 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Riscaldamenti in Toscana: quando si accendono i termosifoni città per città</title>
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                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">L’accensione riscaldamenti in Toscana parte oggi (15 ottobre) da <strong>Arezzo</strong>, unico capoluogo della regione inserito nella <strong>zona climatica E</strong>. Per Firenze, Prato, Pistoia, Livorno, Pisa, Lucca, Massa Carrara, Siena e Grosseto bisognerà invece aspettare l’<strong>1 novembre</strong>, data fissata per la zona D.</p>
<p dir="ltr">Ad Arezzo e nei comuni della stessa fascia gli impianti possono restare accesi fino a <strong>14 ore al giorno</strong>, nella fascia tra le 5 e le 23, fino al 15 aprile. Nel resto della regione il limite scende a 12 ore giornaliere. In entrambi i casi la temperatura nelle abitazioni non può superare i <strong>20 gradi</strong>, con una tolleranza di 2 gradi.</p>
<p dir="ltr">I sindaci possono modificare date e orari con un’ordinanza, per esempio in presenza di un clima ancora mite o per ragioni legate ai consumi energetici. Le regole non valgono per <strong>ospedali, case di riposo, scuole dell’infanzia e asili nido</strong>. Chi non rispetta i limiti rischia sanzioni da 500 a circa 2500 euro in caso di controlli a campione.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Bollette più care</strong></h3>
<p dir="ltr">La partenza della stagione arriva con prezzi del gas in forte crescita. L’<strong>Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera)</strong> ha stimato un aumento del 126% tra settembre 2025 e lo stesso mese del 2026.</p>
<p dir="ltr">A Torino, dove i termosifoni si accendono da oggi, gli amministratori di condominio hanno chiesto di rinviare l’avvio all’1 novembre. Il Comune piemontese valuta un rinvio almeno per gli edifici pubblici.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il meteo e come evitare sprechi</strong></h3>
<p dir="ltr">Anche il quadro meteorologico invita alla prudenza. In buona parte del Centro-Nord le minime all’alba restano tra 8 e 10 gradi, mentre nel pomeriggio le massime raggiungono i 18-21 gradi. <strong>Una media giornaliera intorno ai 14-15 gradi non giustifica ancora un riscaldamento continuo</strong>.</p>
<p dir="ltr">Per chi rientra nell’accensione riscaldamenti in Toscana già da oggi, gli esperti consigliano di avviare l’impianto solo quando la temperatura interna scende stabilmente sotto i 18,5 gradi, anche nel primo pomeriggio. Il ricambio d’aria andrebbe fatto per 5-10 minuti tra le 12 e le 15, quando l’aria esterna è più mite.</p>
<p dir="ltr">Utile anche regolare in anticipo le <strong>valvole termostatiche</strong>: posizione 3 nelle camere e nella zona giorno, pari a circa 20 gradi, e 2 nelle stanze poco usate. Lasciarle al massimo porta a surriscaldare gli ambienti e ad aprire le finestre, disperdendo energia già pagata.</p>
<p dir="ltr">Nelle province in zona D l’accensione riscaldamenti in Toscana resta fissata all’1 novembre, salvo ordinanze diverse dei singoli Comuni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prezzi del metano in salita e temperature miti: amministratori di condominio ed esperti invitano a rinviare lo start alle caldaie il più possibile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 12:53:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 12:53:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Già 7500 i bambini vaccinati con la campagna di immunizzazione gratuita contro il virus respiratorio sinciziale</title>
                <link>https://corriereempolese.it/gia-7500-i-bambini-vaccinati-con-la-campagna-di-immunizzazione-gratuita-contro-il-virus-respiratorio-sinciziale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Ottimo avvio per la campagna di immunizzazione gratuita contro il virus respiratorio sinciziale</strong> in Toscana. Nelle prime due settimane dall’avvio, avvenuto l&#8217; ottobre scorso, sono state registrate <strong>quasi 7500 dosi di vaccino grazie alle quali circa l’80 per cento dei bambini interessati risulta già immunizzato. </strong></p>
<p>In Toscana, infatti, dal primo aprile sono nati 9mila bambini:<strong> è a loro che in larga misura è rivolta questa campagna</strong>. L’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale è infatti uno strumento fondamentale per proteggere i bambini dalle forme più gravi di infezione, in particolare nel primo anno di vita. <strong>Il virus è infatti responsabile di numerosi casi di bronchiolite e può provocare complicanze che richiedono il ricorso alle cure ospedaliere.</strong></p>
<p>“Si tratta di un avvio molto positivo &#8211; commenta  <strong>il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong> &#8211; La percentuale dei bambini già  immunizzati è molto alta a pochi giorni dall’inizio della campagna”.</p>
<p>“Questi primi risultati sono molto incoraggianti – evidenzia <strong>l’assessora alla sanità, Monia Monni –</strong> Voglio ringraziare i pediatri di libera scelta per la professionalità, la disponibilità e l’efficienza con cui stanno lavorando. La loro capacità di informare e accompagnare le famiglie è fondamentale per raggiungere risultati così significativi in tempi brevi. Ringrazio anche le famiglie che stanno aderendo a questa opportunità di prevenzione, importante per proteggere la salute dei più piccoli”.</p>
<p>La campagna 2026-2027 offre gratuitamente l’immunizzazione ai bambini nati dall&#8217;1 aprile 2026 al 31 marzo 2027 e, indipendentemente dall’età, a specifiche categorie considerate ad alto rischio di complicanze.</p>
<p><strong>I bambini nati tra l&#8217;1 aprile e il 30 settembre vengono invitati presso gli ambulatori dei pediatri di libera scelta</strong>, mentre quelli nati dal 1° ottobre al 31 marzo vengono immunizzati nei punti nascita, prima della dimissione dall’ospedale. L<strong>’offerta è inoltre integrata dai centri vaccinali dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl.</strong></p>
<p><strong>L’obiettivo della Regione è confermare e possibilmente superare il 93 per cento di copertura raggiunto nella stagione 2025-2026,</strong> proseguendo nel percorso di rafforzamento della prevenzione e della tutela della salute dei bambini.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L’obiettivo della Regione è confermare e possibilmente superare il 93 per cento di copertura raggiunto nella stagione 2025-2026]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 11:06:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 19:53:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla Fiorentina alle squadre storiche ma scomparse: c’è l’atlante del calcio toscano di Francesco Ippolito</title>
                <link>https://corriereempolese.it/dalla-fiorentina-alle-squadre-storiche-ma-scomparse-ce-latlante-del-calcio-toscano-di-francesco-ippolito/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Oltre 1.500 società italiane raccontate su una mappa interattiva, dalle grandi protagoniste della serie A alle squadre storiche e scomparse della Toscana. Il progetto gratuito è stato ideato dal giornalista e ingegnere <strong>Francesco Ippolito.</strong></p>
<p>Dalla Fiorentina al Pisa, dall&#8217;Empoli al Livorno, passando per Siena, Arezzo, Carrarese, Lucchese, Pistoiese, Prato, Grosseto, Viareggio, Sangiovannese. La Toscana è una delle regioni italiane più ricche di tradizioni calcistiche, con una storia fatta di grandi piazze, società industriali, piccoli centri e club che hanno attraversato decenni di campionati, fusioni e cambi di denominazione.</p>
<p>Questo patrimonio trova spazio nell&#8217;Atlante Storico del Calcio Italiano, il progetto digitale gratuito ideato e realizzato da Francesco Ippolito, ingegnere civile e giornalista foggiano, disponibile su https://atlantedelcalcio.it/.</p>
<p><strong>L&#8217;Atlante è una piattaforma nazionale che raccoglie circa 1550 società calcistiche italiane</strong>, dalle grandi protagoniste come Inter, Juventus, Milan, Roma e Napoli fino alle centinaia di squadre di provincia, comprese quelle oggi scomparse. <strong>Il database ricostruisce le partecipazioni ai campionati di Serie A, B, C, C2 e D dalla stagione 1929-1930 a oggi.</strong></p>
<p>Attraverso una mappa interattiva è possibile esplorare tutte le società censite oppure selezionare una singola stagione, scoprendo quali squadre rappresentavano i diversi territori italiani in un determinato anno. La mappa permette inoltre di applicare filtri geografici, distinguere le società in base alla massima categoria raggiunta oppure visualizzarle secondo il rispettivo punteggio storico.</p>
<p><strong>Ogni club dispone di una scheda dedicata</strong>, contenente la cronistoria delle partecipazioni, i piazzamenti, i colori sociali e le denominazioni assunte nel corso degli anni. Un&#8217;opportunità per ricostruire anche la storia delle società toscane che hanno conosciuto trasformazioni, fusioni e rifondazioni.</p>
<p>Tra le funzionalità figura la classifica storica nazionale del calcio italiano, un ranking ispirato al concetto di tradizione sportiva utilizzato dalla Figc, ma basato su una metodologia autonoma. A ogni partecipazione vengono attribuiti 10 punti per la Serie A, 7 per la B, 4 per la C/C1, 2 per la C2 e 1 per la D.</p>
<p><strong>Francesco Ippolito è anche autore di due edizioni di un libro bestseller ufficiale realizzato con l&#8217;Inter,</strong> nelle quali ha raccontato l&#8217;evoluzione della storia della maglia nerazzurra, affiancando questa passione alla propria attività giornalistica. Di professione ingegnere strutturista, è inoltre un divulgatore attivo su LinkedIn, dove pubblica contenuti dedicati all&#8217;ingegneria civile, alle infrastrutture, ai ponti e alle grandi opere.</p>
<p><strong>La realizzazione dell&#8217;Atlante è frutto della consultazione di almanacchi calcistici, quotidiani d&#8217;epoca e archivi storici. P</strong>er contribuire al miglioramento del database, ogni scheda presenta il pulsante <em>Segnala un errore</em>, attraverso il quale tifosi, giornalisti e ricercatori possono proporre correzioni o integrare le informazioni.</p>
<p><strong>Il progetto è completamente gratuito e aperto alla collaborazione degli appassionati, i cui contributi vengono riconosciuti in una pagina dedicata ai ringraziamenti. Chi desidera può inoltre sostenerne lo sviluppo attraverso donazioni volontarie.</strong></p>
<p>Un nuovo modo di esplorare quasi un secolo di storia del calcio italiano e, in particolare, di riscoprire le vicende di quelle società toscane che hanno rappresentato città, quartieri e piccoli centri nei campionati nazionali.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il giornalista e ingegnere di origine pugliese ha pubblicato sul web il risultato di raccolta dati e ricerche con la storia del pallone regionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:24:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 08:24:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Trasporti, interrogazione di Forza Italia sui disagi della linea ferroviaria Viareggio-Firenze</title>
                <link>https://corriereempolese.it/trasporti-interrogazione-di-forza-italia-sui-disagi-della-linea-ferroviaria-viareggio-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La situazione dei trasporti sulla linea ferroviaria regionale tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="66">Viareggio</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="78">Firenze Santa Maria Novella</b>, via Lucca, finisce al centro dello scontro politico regionale. Le problematiche legate al sovraffollamento dei convogli, ai ritardi della circolazione e alla gestione della sicurezza a bordo hanno spinto i consiglieri regionali di Forza Italia, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="352">Marco Stella</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="367">Jacopo Ferri</b>, a depositare un&#8217;interrogazione indirizzata al presidente della Regione Eugenio Giani e all&#8217;assessore ai Trasporti.</p>
<p data-path-to-node="1">Al centro dell&#8217;atto ispettivo ci sono le condizioni di viaggio registrate lungo il tragitto che collega la costa alla capitale toscana. Di seguito le dichiarazioni integrali rilasciate dagli esponenti di Forza Italia:</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Sulla tratta ferroviaria regionale Viareggio &#8211; Firenze Santa Maria Novella (via Lucca), ormai da tempo, si registra cronicamente un numero esagerato e non più tollerabile di persone a bordo dei convogli, con passeggeri costretti a viaggiare in piedi in spazi angusti, stipati oltre ogni limite di capienza e di decenza. Una situazione che compromette in modo evidente e inaccettabile i livelli minimi di sicurezza per l&#8217;incolumità dei passeggeri e del personale di bordo, oltre a creare fortissimi disagi legati ai frequenti ritardi e alle difficoltà di salita e discesa nelle stazioni intermedie, ledendo gravemente la dignità e il diritto alla mobilità dei cittadini che pagano regolarmente il titolo di viaggio&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Oltre al sovraffollamento, si registrano crescenti lamentele circa la puntualità, l&#8217;adeguatezza del materiale rotabile e il sospetto che si siano verificate soppressioni o rimodulazioni di corse che aggravano ulteriormente la pressione sui treni rimasti operativi&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Con l&#8217;interrogazione presentata, il gruppo politico chiede alla giunta regionale &#8220;quali provvedimenti intendano assumere per porre rimedio alla situazione, garantendo un adeguato dimensionamento della composizione dei convogli nelle fasce orarie di maggiore afflusso pendolare; quali azioni la Regione Toscana intenda intraprendere nei confronti di Trenitalia per garantire il rispetto degli standard di sicurezza a bordo&#8221;. I consiglieri chiedono inoltre &#8220;se corrispondano al vero le notizie relative alla soppressione o alla riduzione di corse ferroviarie in quella tratta&#8221;, sollecitando la Regione a valutare se non si ritenga &#8220;indispensabile procedere a un potenziamento immediato del numero di vagoni, all&#8217;introduzione di corse bis nelle fasce orarie di maggiore affluenza e a un monitoraggio costante e stringente dell&#8217;effettiva qualità ed efficienza del servizio erogato sulla tratta Viareggio &#8211; Firenze&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Marco Stella e Jacopo Ferri denunciano condizioni di viaggio insostenibili con passeggeri stipati, ritardi cronici e rischi per la sicurezza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 16:57:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 14 Oct 2026 16:57:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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