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        <title>Corriere Empolese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Empoli Valdelsa</description>
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        <pubDate>Tue, 26 May 2026 22:02:11 +0000</pubDate>
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	<title>Categoria Ambiente ed Energia - Corriere Empolese</title>
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                <title>Sostenibilità in Europa, un trittico di misure per un futuro più verde</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;Unione Europea si sta preparando a fare un grande balzo verso un futuro più sostenibile con una serie di nuove misure volte a ridurre l&#039;impatto ambientale, promuovere la qualità dell&#039;aria e garantire una maggiore responsabilità aziendale. Le recenti decisioni del Parlamento europeo riguardo agli imballaggi, all&#039;inquinamento atmosferico e alla sostenibilità aziendale rappresentano una svolta significativa nel cammino verso un&#039;economia più verde e più responsabile. Il Parlamento europeo ha recentemente approvato nuove misure per rendere gli imballaggi più sostenibili e ridurre i rifiuti nell&#039;UE. Questo regolamento, frutto di un accordo provvisorio con il Consiglio, si propone di affrontare il crescente problema dei rifiuti da imballaggi, promuovendo, nel contempo, l&#039;economia circolare e uniformando le leggi del mercato interno. Le norme includono obiettivi ambiziosi di riduzione degli imballaggi entro il 2030, il 2035 e il 2040, con particolare attenzione alla riduzione dei rifiuti di imballaggio in plastica. Inoltre, si prevede di limitare lo spazio vuoto negli imballaggi e di ridurre al minimo peso e volume. Il regolamento vieta determinati tipi di imballaggi di plastica monouso a partire dal 2030, come quelli utilizzati per frutta e verdura fresche, cibi e bevande consumati in bar e ristoranti, monoporzioni e borse di plastica ultraleggera. Inoltre, si vieta l&#039;utilizzo di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) negli imballaggi alimentari al di sopra di determinate soglie, per proteggere la salute dei consumatori. Al fine di promuovere il riutilizzo e il riciclo, sono previsti obiettivi specifici da raggiungere entro il 2030 per imballaggi di bevande, imballaggi multipli e imballaggi per la vendita e per il trasporto. I distributori finali dovranno offrire ai consumatori la possibilità di utilizzare i propri contenitori e offrire il 10% dei prodotti in formato riutilizzabile entro il 2030. Le nuove norme prevedono che tutti gli imballaggi (ad eccezione di alcune categorie) siano riciclabili sulla base di criteri rigorosi e stabiliscono obiettivi minimi di contenuto riciclato per gli imballaggi di plastica. Infine, entro il 2029, il 90% dei contenitori in metallo e plastica monouso dovrà essere raccolto separatamente mediante sistemi di deposito cauzionale e restituzione o altre soluzioni per raggiungere l&#039;obiettivo di raccolta. Il Parlamento europeo ha poi approvato un accordo politico provvisorio volto a migliorare la qualità dell&#039;aria nell&#039;Unione Europea e a ridurre i danni per la salute umana, gli ecosistemi naturali e la biodiversità. Questa direttiva, approvata con 381 voti favorevoli, 225 contrari e 17 astensioni, stabilisce limiti e obiettivi più rigorosi entro il 2030 per gli inquinanti con gravi ripercussioni sulla salute umana, tra cui il particolato (PM2.5, PM10), il biossido di azoto (NO2) e l&#039;anidride solforosa (SO2). Gli Stati membri avranno la possibilità di richiedere un posticipo massimo di dieci anni per il raggiungimento degli obiettivi 2030, a condizione che siano soddisfatte specifiche condizioni. In caso di violazione delle nuove norme nazionali di applicazione della direttiva, le persone colpite dall&#039;inquinamento atmosferico avranno il diritto di intraprendere azioni legali e ricevere un risarcimento per danni alla salute. Inoltre, saranno istituiti più punti di campionamento della qualità dell&#039;aria nelle città e gli indici di qualità dell&#039;aria diventeranno comparabili, chiari e disponibili al pubblico, contribuendo così a una maggiore trasparenza e consapevolezza. Le prossime tappe prevedono l&#039;adozione formale della legge da parte del Consiglio, la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell&#039;UE e l&#039;entrata in vigore 20 giorni dopo, seguita dall&#039;applicazione da parte dei Paesi dell&#039;UE entro due anni. Con l&#039;inquinamento atmosferico ancora la principale causa ambientale di morte prematura nell&#039;UE, con circa 300mila morti premature all&#039;anno, questa direttiva risponde alla necessità urgente di adottare misure più ambiziose per raggiungere l&#039;obiettivo &quot;inquinamento zero&quot; entro il 2050, in linea con il piano d&#039;azione sull&#039;inquinamento zero proposto dalla Commissione. Il Parlamento europeo ha infine approvato nuove norme che pongono l&#039;accento sulle responsabilità delle aziende nel ridurre il loro impatto negativo sull&#039;ambiente e sui diritti umani. La direttiva sul dovere di diligenza è stata votata con 374 voti favorevoli, 235 contrari e 19 astensioni, rappresentando un importante passo avanti nella regolamentazione delle attività aziendali. La direttiva richiede alle imprese e ai loro partner lungo la catena di approvvigionamento di prevenire, fermare o mitigare le ripercussioni negative delle loro attività sull&#039;ambiente e sui diritti umani. Tra gli esempi citati vi sono la schiavitù, il lavoro minorile, lo sfruttamento dei lavoratori, la perdita di biodiversità, l&#039;inquinamento e la distruzione del patrimonio naturale. Le nuove norme si applicheranno alle società madri e alle imprese dell&#039;UE con oltre 1 000 dipendenti e un fatturato mondiale superiore a 450 milioni di EUR, nonché ai franchising nell&#039;Unione con un fatturato di oltre 80 milioni di EUR, di cui almeno il 22,5% proveniente da diritti di licenza. Anche le società madri, le imprese e i franchising di paesi terzi che raggiungono le stesse soglie di fatturato nell&#039;UE saranno coinvolti. La direttiva prevede l&#039;adozione di un approccio basato sul rischio e la definizione di un piano di transizione per allineare i modelli di business alla soglia di 1,5 °C di riscaldamento globale fissata dall&#039;accordo di Parigi. In caso di violazione delle norme, gli Stati membri dovranno sanzionare le imprese con ammende fino al 5% del loro fatturato netto mondiale e garantire il risarcimento delle vittime. Le prossime tappe includono l&#039;approvazione formale del Consiglio, la firma e la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell&#039;UE, seguite da un periodo di due anni per l&#039;attuazione da parte degli Stati membri. Con questa legge, il Parlamento risponde alle richieste dei cittadini europei per un&#039;economia più sostenibile e responsabile, in linea con le conclusioni della Conferenza sul futuro dell&#039;Europa. &#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ambiente ed EnergiaREDAZIONE</p>
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                <title>Stile di vita green, quasi il 70% degli italiani ha incrementato il riciclo</title>
                <link>https://corriereempolese.it/italia-mondo/ambiente-energia/stile-di-vita-green-quasi-il-70-degli-italiani-ha-incrementato-il-riciclo/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Per più di 8 consumatori europei su 10 il costo della vita influisce sulla scelta di acquistare prodotti sostenibili. L’Italia è il Paese in cui questo fenomeno, pur incidendo in maniera significativa, pesa meno rispetto agli altri Paesi e dove l’importanza di mantenere uno stile di vita sostenibile ha registrato il dato più alto 70%, rispetto alla Germania (55%), al Regno Unito (56%), alla Francia (63%) e alla Spagna (64%). La ricerca, condotta da Pro Carton, l&#039;Associazione Europea dei Produttori di Cartone e Cartoncino, ha analizzato l’atteggiamento di oltre 5.000 consumatori europei in 5 Paesi, Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna, nei confronti dell&#039;ambiente e degli imballaggi, in relazione all’andamento dell’economia e alle dinamiche geopolitiche internazionali. Oltre al costo della vita, il cambiamento climatico è tra le preoccupazioni percepite più urgenti dai consumatori europei, insieme all’inflazione e ai conflitti. Per gli italiani sono ugualmente prioritari il costo della vita (84%) e la guerra (83%) seguiti dall’inflazione (75%). Solo dopo, preoccupano la pandemia (45%), il razzismo (22%) e la deforestazione (21%). Le guerre in Medio Oriente e in Ucraina costituiscono, invece, il tema più sensibile per i tedeschi.  Il 74% degli europei pensa che non si stia facendo abbastanza per ridurre gli effetti del cambiamento climatico. Tutti e cinque i Paesi concordano che si possa fare di più, ma i cittadini dell’Europa meridionale, gli spagnoli e gli italiani, sono i più sensibili e pensano che servano azioni più incisive. In Italia, il riciclo rimane l’azione considerata come più efficace, lo pensa il 74%, seguita al secondo posto dall’uso di materiali più naturali e rinnovabili (il 65%) e al terzo dalla piantumazione di nuovi alberi (il 62%).  Secondo la ricerca, il 69% degli italiani ricicla di più rispetto a 12 mesi fa; mentre più della metà (rispettivamente il 55% e il 51%) dichiara che, nell’ultimo anno, ha prestato più attenzione allo spreco dell’acqua e a ridurre l’acquisto di prodotti confezionati in plastica. Anche per quanto riguarda l’acquisto di un prodotto, il fatto che il packaging sia sostenibile è un fattore determinante per la scelta. Per i consumatori italiani, l’aspetto più importante è che sia facile da riciclare (lo pensa il 71%), seguito dal fatto che sia composto da materiali riciclati (per il 54%) e, infine, che sia richiudibile (per il 41%).  L&#039;impatto ambientale del packaging di un prodotto è, quindi, una determinante importante nelle scelte di acquisto e di consumo e per la quale le persone sono disposte a pagare di più. Il 95% degli europei dichiara che pagherebbe in media anche il 5,4% in più per un prodotto, se il packaging avesse meno impatto sull&#039;ambiente. Gli italiani si mostrano essere i più disposti a spendere, in quanto hanno dichiarato di poter arrivare anche al 6,4% in più.  “Nel riciclo dei rifiuti l’Italia è un’eccellenza in Europa &#8211; osserva Winfried Muehling, direttore Marketing e Comunicazione di Pro Carton &#8211;  Siamo anche rimasti impressionati dal fatto che i consumatori italiani attribuiscono il massimo di credibilità e fiducia al cartone, più di quanto avvenga in altri Paesi europei. È interessante notare che, nonostante le pressioni economiche, i consumatori italiani dimostrano un impegno crescente verso la sostenibilità, con livelli di credibilità e fiducia particolarmente alti per il riciclo del cartone. Questo dimostra una consapevolezza sempre più diffusa della necessità di azioni concrete per preservare l&#039;ambiente”. &#8212;sostenibilita/lifestylewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ambiente ed EnergiaREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Per più di 8 consumatori europei su 10 il costo della vita influisce sulla scelta di acquistare prodotti sostenibili]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Per più di 8 consumatori europei su 10 il costo della vita influisce sulla scelta di acquistare prodotti sostenibili]]></metadDscription>
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                <title>G7, Pichetto: “Clima molto buono, convergenze tra Paesi”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; “Vi sono molte convergenze e limature tra le posizioni dei diversi Paesi, che rispecchiano la realtà rispetto alle condizioni energetiche dei vari Paesi, ma il clima è molto buono”. Lo dice, a margine della sua partecipazione all&#039;incontro &#039;Bridging tradition and sustainable energy&#039;, promosso da Italgas, il ministro dell&#039;Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, che sulle priorità del G7 aggiunge: “Siamo il Paese che è al centro del Mediterraneo e che proprio per questo soffre più di tutti il cambiamento climatico, il rischio di perdita di biodiversità che è una caratteristica forte del nostro Paese, e naturalmente anche la questione dell’inquinamento, usiamo il termine più comune ma che dà più senso. Quindi le priorità sono le variazioni da realizzare sulla decarbonizzazione: un termine che significa la riduzione in modo forte dell&#039;emissione carbonica, che parte dal primo inquinante, il carbone, poi passa al petrolio e infine alla produzione di energia pulita, utilizzando il gas come transizione al 2050”. “Il nucleare di quarta generazione è l&#039;indirizzo di ricerca e sperimentazione che abbiamo avuto dal Parlamento – aggiunge Pichetto Fratin – di conseguenza lo sto portando avanti. All&#039;altra parte, rispetto alle varie ipotesi di scenario, tengo conto e riporterò nell&#039;ambito di ciò che mi compete, quelle che sono le risultanze della piattaforma per il nucleare sostenibile&quot;.  Sul tema della sicurezza energetica il Ministro non si sbilancia: “Ci sarà il confronto durante le Ministeriali sia nella parte plenaria, sia in quella Ambiente che Energia, che sono le due settoriali, sia nelle molte bilaterali che si terranno in questi giorni, a partire da oggi”.    &#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ambiente ed EnergiaREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; “Vi sono molte convergenze e limature tra le posizioni dei diversi Paesi, che rispecchiano la realtà rispetto alle condizioni energetiche dei vari Paesi, ma il clima è molto buono”]]></excerpt>
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                <title>Nucleare, Gallo: “Tecnologia da esplorare ma necessita di tempo”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; “Bisogna esplorare tutte le tecnologie, non si deve a priori metterne da parte qualcuna. E&#039; chiaro che determinate tecnologie, ed è il caso del nucleare che noi non abbiamo, avranno certamente bisogno di più tempo per arrivare in Italia&quot;. Ad affermarlo il ceo di Italgas, Paolo Gallo, a margine del ‘Transitioning  to net zero: energy technology roadmaps’ in corso a Torino.  Per Gallo, &quot;le tecnologie vanno esplorate tutte perché è l&#039;unico modo in cui si raggiungeranno gli obiettivi. Se uno vede solo una strada non raggiungerà gli obiettivi”.  &#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ambiente ed EnergiaREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; “Bisogna esplorare tutte le tecnologie, non si deve a priori metterne da parte qualcuna]]></excerpt>
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                <title>Sostenibilità, il 15-16 maggio a Roma il Forum Compraverde</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Acquistare europeo, acquistare sostenibile: questo è il tema che caratterizza, la nuova edizione del Forum Compraverde Buygreen, la manifestazione di riferimento in Italia e in Europa per le politiche, i progetti, i beni e i servizi di Green Procurement, pubblico e privato promosso dalla Fondazione Ecosistemi. La due giorni, mercoledì 15 e giovedì 16 maggio a Roma, si svolgerà negli spazi WeGil, in Largo Ascianghi 5.   Molti i temi che verranno affrontati nei diversi panel previsti in questa XVIII edizione: con i numerosi ospiti si discuterà di progetti innovativi di educazione ambientale, di diritti sociali e umani negli appalti, dell’impatto della ristorazione collettiva, degli ospedali verdi, di sport e sostenibilità, fino ad affrontare le pratiche sleali del green e social washing, valorizzando le buone pratiche per comunicare la sostenibilità e affrontare il tema dei cambiamenti climatici. Protagonisti del Forum anche gli amministratori delle città, che con la rete dei sindaci proporranno nuove iniziative per garantire la pace, la tutela dei diritti sociali e umani, la difesa dei beni comuni ambientali. Il programma completo sarà presentato nei prossimi giorni nel corso di una conferenza stampa.  Il Forum Compraverde Buygreen gode del patrocinio e della partecipazione del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Regione Lazio, di Roma Capitale, in partnership con Legambiente, il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Ali &#8211; Autonomie Locali Italiane e Fairtrade Italia.  &#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ambiente ed EnergiaREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Acquistare europeo, acquistare sostenibile: questo è il tema che caratterizza, la nuova edizione del Forum Compraverde Buygreen, la manifestazione di riferimento in Italia e in Europa per le politiche, i progetti, i beni e i servizi di Green Procurement, pubblico e privato promosso dalla Fondazione Ecosistemi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Acquistare europeo, acquistare sostenibile: questo è il tema che caratterizza, la nuova edizione del Forum Compraverde Buygreen, la manifestazione di riferimento in Italia e in Europa per le politiche, i progetti, i beni e i servizi di Green Procurement, pubblico e privato promosso dalla Fondazione Ecosistemi]]></metadDscription>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>‘Effetto Oasi’, 27mila ettari di territorio protetto</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Ben 27mila ettari di territorio protetto, circa 100 Oasi, 350mila visitatori annui: è l&#039;&#039;effetto oasi&#039; lungo 57 anni, dalla prima creata in Toscana, quella di Burano nel 1967, da cui si è sviluppato un sistema di aree protette complesso e articolato, il primo in Italia gestito da una associazione privata e tra i primi in Europa, che impiega nelle attività di gestione, fruizione e tutela a diverso titolo 150 persone e circa 500 volontari. Sono alcuni dei numeri di &#039;Effetto Oasi&#039;, il report Wwf lanciato in occasione del Mese delle Oasi per la campagna OurNature.  &#039;Effetto Oasi&#039; sono anche gli habitat mappati nelle aree protette del panda, ben 109 (di cui 27 definiti prioritari in ambito europeo), 378 le attività di educazione ambientale realizzate nel 2023, 130 i progetti di conservazione in corso e 80 le attività di creazione di nuovi habitat come stagni, zone umide o aree per impollinatori. Le Oasi ospitano anche 10 centri di educazione ambientale e 8 Cras (Centri recupero Animali selvatici) che curano ogni anno oltre 8mila animali feriti o in difficoltà.  Dalla ricerca scientifica alle vacanze natura, dall’educazione ambientale con le scuole all’impegno nella conservazione di specie e habitat e nel recupero ambientale con progetti di ripristino e restauro ecologico, le Oasi sono anche luoghi di aggregazione sociale, di sperimentazione di attività legate al benessere psicofisico, di formazione. Soprattutto, hanno giocato un ruolo centrale per la conservazione di alcune specie simbolo, quali l’orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), la lontra (Lutra lutra), il cervo Sardo (Cervus elaphus corsicanus). “La natura italiana è tra le più ricche in Europa, ma questa ricchezza oggi la stiamo perdendo sempre più rapidamente: il 50% delle specie di vertebrati in Italia è minacciato d’estinzione, il 52% delle specie di fauna protette dalla Direttiva Habitat mostra uno stato di conservazione inadeguato e quasi il 90% degli habitat tutelati versa in uno stato di conservazione inadeguato o sfavorevole. L’impegno e l’investimento del Wwf con il sistema Oasi, nato più di 50 anni fa con l’azione di pionieri come Fulco Pratesi e altri illuminati precursori, che decisero di acquisire il lago costiero di Burano per farne la prima Oasi (1967), è divenuto oggi il più grande progetto di conservazione del Wwf in Italia. Tutto ciò è stato possibile grazie a sinergie e collaborazioni con soggetti pubblici e privati, con i quali si è fatta rete, e all’insostituibile contributo dei volontari”, ha detto Marco Galaverni, direttore Oasi Educazione e Attivazione Wwf Italia.  Le Oasi sono anche laboratori a cielo aperto, centri di educazione ambientale e aree indirizzate alla ricerca scientifica. Nel solo 2023, sono state 378 le attività di educazione ambientale condotte nelle Oasi. Le attività svolte con scuole o Università e campi natura sono state ben 72, con circa 45mila studenti coinvolti.  Il Mese oasi, la formula di ‘lungo evento’ che da un paio di anni ha trasformato la tradizionale Festa delle Oasi celebrata da oltre 30 anni in una sola giornata, è una vera e propria Festa della Natura dedicata alla biodiversità italiana ed è parte della campagna Wwf Our Nature per la difesa della biodiversità. Per 5 weekend consecutivi sarà per tutti l’occasione di tuffarsi nella bellezza della natura, tra orchidee, farfalle, aironi e fenicotteri, immersi nei boschi o lungo fiumi, laghi e sentieri di montagna. Ben 150 gli eventi in programma nel mese delle Oasi: visite guidate, a piedi o in bicicletta, laboratori e attività per i più piccoli, eventi di citizen science. &#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ambiente ed EnergiaREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Ben 27mila ettari di territorio protetto, circa 100 Oasi, 350mila visitatori annui: è l&#039;&#039;effetto oasi&#039; lungo 57 anni, dalla prima creata in Toscana, quella di Burano nel 1967, da cui si è sviluppato un sistema di aree protette complesso e articolato, il primo in Italia gestito da una associazione privata e tra i primi in Europa, che impiega nelle attività di gestione, fruizione e tutela a diverso titolo 150 persone e circa 500 volontari]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Ben 27mila ettari di territorio protetto, circa 100 Oasi, 350mila visitatori annui: è l&#039;&#039;effetto oasi&#039; lungo 57 anni, dalla prima creata in Toscana, quella di Burano nel 1967, da cui si è sviluppato un sistema di aree protette complesso e articolato, il primo in Italia gestito da una associazione privata e tra i primi in Europa, che impiega nelle attività di gestione, fruizione e tutela a diverso titolo 150 persone e circa 500 volontari]]></metadDscription>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rapporto Amnesty: “Mobilitazione popolare senza precedenti”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; C’è una mobilitazione popolare senza precedenti per chiedere protezione dei diritti umani e rispetto per la nostra comune umanità. E&#039; quanto emerge dal Rapporto 2023-2024 di Amnesty International che contiene un’analisi della situazione dei diritti umani in 155 stati. “Le azioni di potenti attori statali e non statali ci hanno fatto sprofondare nel caos di un mondo senza regole efficaci, dove fare brutalmente profitti grazie a tecnologie rivoluzionarie senza effettivo controllo è diventata la norma. Ma laddove molti governi non si sono attenuti al diritto internazionale, altri hanno chiesto alle istituzioni internazionali di attuarlo. Laddove leader di spessore mondiale non si sono schierati dalla parte dei diritti umani, abbiamo visto persone entusiaste marciare, protestare e pretendere un futuro di maggiore speranza”, ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.  Il conflitto tra Israele e Hamas ha generato proteste in ogni parte del mondo, con richieste – levatesi ben prima che molti governi le facessero proprie – di un cessate il fuoco per porre fine all’indicibile sofferenza dei palestinesi di Gaza e di ritorno in libertà di tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas e di altri gruppi armati. Altrove, come negli Usa, in Polonia e in El Salvador, le persone sono scese in strada per rivendicare il diritto all’aborto mentre si scatenava un attacco contro la giustizia di genere. In tutto il mondo altri giovani si sono aggregati al movimento Fridays for Future per chiedere un’equa e rapida uscita dal fossile. Nel 2023, osserva Amnesty, incessanti campagne hanno ottenuto significative vittorie per i diritti umani. A Taiwan, il movimento #MeToo e altre organizzazioni della società civile che chiedevano la fine della violenza sessuale online hanno spinto il governo a emendare la Legge sulla prevenzione del crimine di aggressione sessuale.  Amnesty sottolinea che nonostante &quot;in misura minore di quanto sarebbe stato necessario, la Cop28 ha accettato l’avvio della transizione verso l’uscita dal fossile: si è trattato della prima volta in cui i combustibili fossili sono stati menzionati in una decisione della Cop. Dopo anni di campagne, quattro difensori dei diritti umani della Turchia – Taner Kılıç, İdil Eser, Özlem Dalkıran e Günal Kurşun – condannati nel luglio 2020 sulla base di accuse false, sono stati finalmente assolti&quot;. Ancora un altro di tanti esempi: in Afghanistan, a ottobre, l’attivista per il diritto allo studio Matiullah Wesa è stato scarcerato dopo aver trascorso sette mesi in carcere solo per aver promosso il diritto delle ragazze all’istruzione e aver criticato le politiche dei talebani di escluderle dalla scuola secondaria. “Il diritto di protesta è fondamentale per fare luce sulle violazioni dei diritti umani e sulle responsabilità di chi governa. Le persone hanno reso abbondantemente chiaro che vogliono i diritti umani: sta ai governi mostrare che le stanno ascoltando”, ha sottolineato Callamard. “Considerato il fosco stato delle cose a livello globale, occorrono misure urgenti per rivitalizzare e rinnovare le istituzioni internazionali create per tutelare l’umanità &#8211; ha concluso Callamard &#8211; Devono essere fatti passi avanti per riformare il Consiglio di sicurezza dell’Onu in modo che gli stati membri permanenti non possano brandire il loro incontrollato potere di veto e impedire così la protezione dei civili a vantaggio delle loro alleanze geopolitiche. I governi devono anche adottare robuste regole e legislazioni per affrontare i rischi e i danni causati dalle tecnologie dell’intelligenza artificiale e riprendere le redini di Big Tech”. &#8212;internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; C’è una mobilitazione popolare senza precedenti per chiedere protezione dei diritti umani e rispetto per la nostra comune umanità]]></excerpt>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rapporto Amnesty: “Molteplici conflitti e pagare il prezzo più alto sono i civili”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Il Rapporto 2023-2024 di Amnesty International presenta una cruda analisi del tradimento dei principi dei diritti umani da parte di leader e istituzioni. Di fronte ai molteplici conflitti, secondo Amnesty International, l’azione di molti potenti Stati ha ulteriormente danneggiato la credibilità dell’azione multilaterale e ha compromesso l’ordine mondiale basato sul diritto, stabilito per la prima volta nel 1945. &quot;Nel conflitto che ha caratterizzato il 2023 e che non mostra segnali di fine, Israele si è fatto beffe del diritto internazionale a Gaza, da dove continuano ad arrivare prove di crimini di guerra &#8211; osserva &#8211; Dopo gli orrendi attacchi di Hamas e di altri gruppi armati del 7 ottobre, le autorità israeliane hanno avviato incessanti attacchi aerei contro aree civili spesso spazzando via famiglie intere, causando il trasferimento forzato di 1,9 milioni di palestinesi e limitando, nonostante l’avanzare della carestia nella Striscia di Gaza, l’accesso agli aiuti umanitari, disperatamente necessari&quot;. &quot;Il rapporto punta il dito sullo sfacciato uso del potere di veto, da parte degli Usa, per paralizzare per mesi il Consiglio di sicurezza su un’assai necessaria risoluzione per il cessate il fuoco, proprio mentre gli stessi Usa continuano a fornire a Israele munizioni usate per commettere quelli che con ogni probabilità si configurano come crimini di guerra &#8211; aggiunge Amnesty &#8211; Sotto accusa sono anche i grotteschi doppi standard di stati europei come Germania e Regno Unito, che hanno giustamente protestato contro i crimini di guerra della Russia e di Hamas ma contemporaneamente hanno rafforzato l’operato di Israele e il ruolo delle autorità statunitensi nel conflitto in Medio Oriente&quot;. “La sconcertante mancanza d’azione della comunità internazionale nel proteggere dalle uccisioni migliaia di civili della Striscia di Gaza, tra i quali una percentuale di minorenni orribilmente alta, ha reso chiaro che proprio le istituzioni create per proteggere i civili e far rispettare i diritti umani non servono più allo scopo. Nel 2023 abbiamo avuto la conferma che molti potenti Stati stanno abbandonando i valori costitutivi di umanità e universalità al centro della Dichiarazione universale dei diritti umani”, ha commentato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.  Il rapporto documenta &quot;inoltre la flagrante violazione delle regole da parte delle forze russe nel corso della loro perdurante invasione su vasta scala dell’Ucraina: attacchi indiscriminati su aree civili ad alta densità abitativa, alle infrastrutture per la produzione di energia e a quelle per l’esportazione del grano, nonché l’uso della tortura sui prigionieri di guerra. A questo deve aggiungersi l’elevata contaminazione ambientale a seguito di azioni come la distruzione, parsa deliberata, della diga di Kakhovka che si ritiene ampiamente sia stata compiuta dalle forze russe&quot;. Nel rapporto si sottolinea anche che &quot;l’esercito di Myanmar e le milizie alleate hanno condotto attacchi contro i civili che hanno causato, solo nel 2023, oltre 1000 morti. Né l’esercito di Myanmar né le autorità russe si sono impegnate a indagare sulle denunce di violazioni dei diritti umani. Entrambi hanno ricevuto sostegno finanziario e militare dalla Cina. In Sudan le due parti in conflitto – le Forze armate sudanesi e le Forze di supporto rapido – hanno dimostrato ben poca attenzione per il diritto internazionale umanitario, portando avanti attacchi sia mirati che indiscriminati che hanno ucciso e ferito civili e lanciando munizioni esplosive contro aree civili ad alta densità abitativa. I morti, solo nel 2023, sono stati 12.000. Questo conflitto ha prodotto la più grande crisi di sfollati al mondo, con oltre otto milioni di persone costrette alla fuga. Non si intravede la fine del conflitto, mentre la crisi alimentare sviluppatasi negli ultimi mesi è pericolosamente prossima a una carestia&quot;. &#8212;internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il Rapporto 2023-2024 di Amnesty International presenta una cruda analisi del tradimento dei principi dei diritti umani da parte di leader e istituzioni]]></excerpt>
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                <title>Rapporto Amnesty: “Tecnologia usata per alimentare odio e discriminazione”</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;In molte parti del mondo soggetti politici stanno aumentando i loro attacchi contro le donne, le persone Lgbtqia+ e le comunità marginalizzate, da sempre capri espiatori per ottenere consenso politico o successo elettorale. Tecnologie vecchie e nuove sono sempre più utilizzate come armi per aiutare forze politiche repressive a diffondere disinformazione, aizzare una comunità contro l’altra e attaccare le minoranze&quot;. E&#039; quanto emerge dal rapporto 2023-2024 di Amnesty International che contiene un’analisi della situazione dei diritti umani in 155 stati. Il Rapporto 2023-2024 di Amnesty International nota l’uso in espansione delle tecnologie esistenti per rafforzare politiche discriminatorie. Secondo il rapporto &quot;alcuni Stati – tra i quali Argentina, Brasile, India e Regno Unito – stanno facendo sempre più ricorso alle tecnologie di riconoscimento facciale per controllare le proteste di piazza così come gli eventi sportivi e per discriminare le comunità marginalizzate, soprattutto le persone migranti e rifugiate. Costretto da un’azione giudiziaria di Amnesty International, nel 2023 il dipartimento di Polizia di New York ha reso noto come aveva usato la tecnologia per sorvegliare le proteste del movimento Black Lives Matter&quot;. &quot;Il nefasto uso del riconoscimento facciale non è mai stato così opprimente come in Cisgiordania, dove è stato impiegato dalle forze israeliane per rafforzare le limitazioni alla libertà di movimento e contribuire a mantenere in piedi il sistema dell’apartheid &#8211; emerge dal rapporto &#8211; In Serbia, l’introduzione di un sistema semiautomatico di previdenza sociale ha causato la fine dell’assistenza per migliaia di persone che ne avevano un bisogno vitale, soprattutto le comunità rom e le persone con disabilità, a dimostrazione di come un’automazione priva di controlli possa esacerbare le disuguaglianze&quot;. &quot;Con milioni di persone in fuga dai conflitti in tutto il mondo, il rapporto rileva come le tecnologie siano state utilizzate per disumanizzare la gestione del fenomeno migratorio e il controllo delle frontiere, anche attraverso l&#039;uso di strumenti elettronici alternativi alla detenzione, l&#039;automazione delle tecnologie di esternalizzazione delle frontiere, software di raccolta dati e sistemi biometrici e algoritmici utilizzati per prendere decisioni &#8211; continua &#8211; La proliferazione di queste tecnologie perpetua e rafforza la discriminazione, il razzismo e la sorveglianza sproporzionata e illegale ai danni delle persone razzializzate&quot;. &quot;Continua a mancare una regolamentazione sugli spyware, nonostante nel tempo siano state raccolte prove sulle violazioni dei diritti umani causate da tali prodotti ai danni di attivisti in esilio, giornalisti e difensori dei diritti umani. Nel 2023 Amnesty International ha scoperto l’uso dello spyware Pegasus contro giornalisti e attivisti della società civile in stati quali Armenia, Repubblica Dominicana, India e Serbia. Spyware prodotti e regolamentati all’interno dell’Unione europea sono stati liberamente venduti in giro per il mondo &#8211; osserva Amnesty International &#8211; Nell’ultimo anno la rapida crescita dell’intelligenza artificiale generativa ha trasformato il livello di minaccia posto dalla gamma di tecnologie già esistenti: dagli spyware all’automazione statale fino alla gestione dei social media via algoritmi&quot;.  &quot;Di fronte a questi rapaci passi avanti, i tentativi di regolamentazione sono rimasti ampiamente al palo. Un piccolo segnale di azione da parte dei politici europei è stata l’adozione, nel febbraio 2024, del Digital Service Act che, sebbene incompleto e imperfetto, ha avuto il merito di sviluppare un dibattito quanto mai necessario sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale&quot;, continua. “C’è un vasto abisso tra i rischi posti dall’avanzamento senza controlli delle tecnologie e dove dovremmo invece essere in termini di regole e protezioni. È questo il futuro che ci aspetta e sarà solo peggio se non verrà posto un freno alla rampante proliferazione di tecnologie prive di controlli”, ha commentato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.  L’organizzazione per i diritti umani &quot;prevede che questi problemi aumenteranno in un anno elettorale così importante come il 2024, dato che il modello di business basato sulla sorveglianza domina le principali piattaforme social come Facebook, Instagram, TikTok e YouTube, agendo dunque come un catalizzatore di violazioni dei diritti umani nel contesto elettorale&quot;. “Le piattaforme social amplificano e diffondono odio, discriminazione e disinformazione grazie ad algoritmi ottimizzati per massimizzare l’ingaggio prima di ogni altra cosa. Creano un ciclo di feedback pericoloso, soprattutto in tempi di maggiore sensibilità politica. Questi strumenti possono generare immagini, audio e video sintetici nel giro di pochi secondi e colpire pubblici specifici in grandi numeri ma le leggi elettorali ancora non sono ancora adeguate a queste minacce. Finora abbiamo ascoltato troppe chiacchiere e visto poche azioni”, ha stigmatizzato Callamard. Nel 2023 Amnesty International ha denunciato l’uso di spyware contro noti giornalisti indiani. Le piattaforme social sono sempre più campi di battaglia politica. “Da tempo, i politici usano narrazioni manipolatorie come &#039;noi contro loro&#039; per ottenere voti e aggirare legittime domande circa i timori per la sicurezza e l’economia. Tecnologie prive di regole, come il riconoscimento facciale, vengono usate per rafforzare la discriminazione. A ciò si deve aggiungere il modello di business basato sulla sorveglianza che alimenta questo fuoco d’odio consentendo a coloro che hanno cattive intenzioni di perseguitare, disumanizzare e amplificare pericolose narrative per consolidare il loro potere od ottenere consenso elettorale. Siamo di fronte a un’agghiacciante prospettiva di cosa ci aspetta se gli sviluppi della tecnologia sorpasseranno rapacemente le richieste di assunzione di responsabilità”, ha continuato Callamard. &#8212;internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; In molte parti del mondo soggetti politici stanno aumentando i loro attacchi contro le donne, le persone Lgbtqia+ e le comunità marginalizzate, da sempre capri espiatori per ottenere consenso politico o successo elettorale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; In molte parti del mondo soggetti politici stanno aumentando i loro attacchi contro le donne, le persone Lgbtqia+ e le comunità marginalizzate, da sempre capri espiatori per ottenere consenso politico o successo elettorale]]></metadDscription>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rapporto Amnesty: “Spartiacque per diritto internazionale, clamorose violazioni’</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; E&#039; un momento spartiacque per il diritto internazionale, sono clamorose le violazioni da parte dei governi e dei gruppi economici. E&#039; l&#039;allarme lanciato da Amnesty International presentando il suo Rapporto 2023-2024 (pubblicato in Italia da Infinito Edizioni), che contiene un’analisi della situazione dei diritti umani in 155 stati. Il collasso del primato del diritto è destinato ad aggravarsi col rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale e il dominio di Big Tech. Senza una regolamentazione di questi sviluppi, il mondo rischia un “sovraccarico” di violazioni dei diritti umani. “Il nostro rapporto presenta un fosco quadro di repressione dei diritti umani e di prolifica violazione delle regole internazionali proprio mentre la disuguaglianza globale si acuisce, le superpotenze gareggiano per la supremazia e il cambiamento climatico è in aumento”, ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.  “Al clamoroso disprezzo di Israele per il diritto internazionale si associa l’atteggiamento dei suoi alleati, che non riescono a fermare l’indescrivibile bagno di sangue nella Striscia di Gaza &#8211; ha aggiunto Callamard &#8211; Molti di questi alleati furono gli architetti del sistema giuridico internazionale successivo alla Seconda guerra mondiale. Se a questo aggiungiamo la perdurante aggressione della Russia ai danni dell’Ucraina, il crescente numero di conflitti armati, le massicce violazioni dei diritti umani che hanno luogo, per esempio, in Sudan, Etiopia e Myanmar, l’ordine mondiale basato sul diritto è sul punto di crollare”. &#8212;internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; E&#039; un momento spartiacque per il diritto internazionale, sono clamorose le violazioni da parte dei governi e dei gruppi economici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; E&#039; un momento spartiacque per il diritto internazionale, sono clamorose le violazioni da parte dei governi e dei gruppi economici]]></metadDscription>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Paura per Carlos Tevez, ricoverato in ospedale</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Carlos Tevez ricoverato d&#039;urgenza in ospedale dopo aver accusato dolori al petto. L&#039;ex attaccante della Juve, ora  allenatore dell’Independiente in Argentina, 40 anni, ha trascorso la notte in una clinica  di Buenos Aires in vista di altri esami a cui dovrà sottoporsi.  In un comunicato il club, si legge sul Mirror,  scrive: “Il nostro allenatore, Carlos Tevez, si è recato all&#039;ospedale La Trinidad di San Isidro con un dolore al petto. Gli esami effettuati sono stati soddisfacenti. Oggi continuerà con una serie di esami programmati in anticipo come parte di un check-up generale”. Un ulteriore comunicato dell&#039;Independiente ha aggiunto: “Sarà ricoverato in ospedale per precauzione fino al completamento degli esami”.   Secondo alcuni media locali, il malore sarebbe legato allo stress, ma l&#039;argentino non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali. Tevez soffre di pressione alta e si sottopone regolarmente a controlli medici. &#8212;sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
Carlos Tevez ricoverato d&#039;urgenza in ospedale dopo aver accusato dolori al petto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Carlos Tevez ricoverato d&#039;urgenza in ospedale dopo aver accusato dolori al petto]]></metadDscription>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Brindisi, esplosione in casa a Carovigno: morto un uomo</title>
                <link>https://corriereempolese.it/italia-mondo/ambiente-energia/brindisi-esplosione-in-casa-a-carovigno-morto-un-uomo/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un uomo è morto in seguito a una esplosione che si è verificata questa mattina in una abitazione di Carovigno, in provincia di Brindisi. Esplosione avvenuta poco dopo le 6.30 in un edificio di via Salvatore Digirolamo.  L&#039;abitazione è stata letteralmente sventrata. La prima chiamata ai vigili fuoco è giunta alle 6.44. Sul posto anche il servizio 118 e i carabinieri. A esplodere potrebbe essere stata la bombola di una stufa.   &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Un uomo è morto in seguito a una esplosione che si è verificata questa mattina in una abitazione di Carovigno, in provincia di Brindisi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Un uomo è morto in seguito a una esplosione che si è verificata questa mattina in una abitazione di Carovigno, in provincia di Brindisi]]></metadDscription>
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                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 07:32:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Stellantis ferma a Mirafiori la produzione della 500e</title>
                <link>https://corriereempolese.it/italia-mondo/ambiente-energia/stellantis-ferma-a-mirafiori-la-produzione-della-500e/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Il Gruppo Stellantis ferma la profusione della Fiat 500e nel sito produttivo di Mirafiori.  La produzione della piccola auto elettrica resterà bloccata almeno fino a settembre, nello stabilimento di Mirafiori non verranno prodotte altre auto. Le auto elettriche faticano a decollare e così il Gruppo Stellantis ha deciso di tagliare i costi, non solo fermando la produzione.  A partire dal mese di gennaio nello stabilimento torinese, sono presenti circa 800 operai che lavorano sulle trasmissioni, manuali e automatiche, della Fiat Panda, vettura prodotta a Pomigliano d’Arco.<br />
 Se inizialmente a farne le spese erano stati gli operai che lavoravano sulle linee di produzione di Maserati, ora è il turno degli oltre 1.200 unità che lavoravano, su tre turni, nella produzione della Fiat 500e.<br />
 Lo stop è previsto almeno fino al 4 agosto, successivamente Mirafiori si fermerà ancora per la pausa estiva. Il nuovo corso di Mirafiori potrebbe avere un epilogo diverso rispetto alle previsioni.  Inizialmente i piani del colosso automobilistico prevedevano una produzione di almeno 100.000 unità l’anno di 500 elettrica. Lo scarso appeal non solo della compatta torinese ma in genere delle EV, ha fatto si che la domanda fosse enormemente inferiore alle attese.  Occorre a questo punto dare una progettualità, Mirafiori ha enormi potenzialità, il suo fermo ha costi implica che continuano a gravare sui bilanci dell’Azienda. Secondo le associazioni di categoria, serve un piano di rilancio e non incentivare le uscite dei lavoratori. &#8212;motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;MotoriREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il Gruppo Stellantis ferma la profusione della Fiat 500e nel sito produttivo di Mirafiori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il Gruppo Stellantis ferma la profusione della Fiat 500e nel sito produttivo di Mirafiori]]></metadDscription>
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                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 07:15:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Amazon, multa di 10 milioni dall’Antitrust per pratica commerciale scorretta</title>
                <link>https://corriereempolese.it/italia-mondo/ambiente-energia/amazon-multa-di-10-milioni-dallantitrust-per-pratica-commerciale-scorretta/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; L’Antitrust ha irrogato una sanzione di 10 milioni di euro in solido a due società del gruppo Amazon, le aziende lussemburghesi Amazon Services Europe S.à r.l. e Amazon EU S.à r.l. &quot;Grazie all’attività istruttoria, l’Antitrust ha accertato che Amazon attua una pratica commerciale scorretta consistente nella pre-selezione dell’acquisto periodico per un’ampia selezione di prodotti offerti sul sito https://www.amazon.it. In particolare, nella pagina web dove sono descritte le caratteristiche dell’articolo selezionato, viene pre-impostata l’opzione “acquisto periodico” anziché “acquisto singolo”, sia per prodotti venduti da Amazon sia per prodotti venduti da terzi sul marketplace&quot;. E&#039; quanto spiega l&#039;Antitrust in una nota. &quot;In questo modo, viene limitata in modo considerevole la libertà di scelta dei consumatori&quot; in quanto &quot;La pre-spunta grafica dell’acquisto ricorrente induce a comprare periodicamente un prodotto &#8211; anche senza effettivo bisogno &#8211; limitando così la facoltà di scelta&quot;. Inoltre, sottolinea l&#039;Autorità, &quot;la condotta attuata dal gruppo è stata ritenuta in contrasto con il canone di diligenza professionale perché un operatore dell’importanza di Amazon sarebbe tenuto a costruire le interfacce online, relative ai processi di acquisto, in modo da consentire ai consumatori di effettuare scelte commerciali libere e consapevoli&quot;. In avvio di istruttoria era stata contestata anche la pre-selezione della consegna veloce a pagamento. Rispetto a questa condotta, l’Autorità ha accolto gli impegni proposti da Amazon che in futuro predefinirà soltanto l’opzione di consegna gratuita. Inoltre le due società erogheranno un ristoro a favore dei consumatori che durante il 2023 si sono rivolti al Servizio Clienti per lamentarsi di questa condotta.  &#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; L’Antitrust ha irrogato una sanzione di 10 milioni di euro in solido a due società del gruppo Amazon, le aziende lussemburghesi Amazon Services Europe S]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; L’Antitrust ha irrogato una sanzione di 10 milioni di euro in solido a due società del gruppo Amazon, le aziende lussemburghesi Amazon Services Europe S]]></metadDscription>
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                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 07:15:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Chery non produrrà in Italia</title>
                <link>https://corriereempolese.it/italia-mondo/ambiente-energia/chery-non-produrra-in-italia/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Chery ha scelto la Spagna per realizzare il suo sito produttivo.  Dopo un avvicinamento con il governo italiano e l’interessamento del Ministro Urso, la Chery ha deciso di aprire altrove la sua nuova fabbrica.  Se Urso aveva annunciato che erano in corso degli accordi con diverse realtà automobilistiche oltre oceano, al fine di portare l’Italia a produrre oltre un milione di auto l’anno, il marchio cinese annunciava il suo accordo con le autorità spagnole.  Un passaggio questo, fondamentale, perché una volta ottenuta la certificazione come azienda produttrice di veicoli europei, la Chery non dovrà più pagare dazi doganali.  Sarà realizzato a Barcellona, nella zona franca e realizzerà la nuova fabbrica grazie ad una joint venture con la Ebro EV-Motors.<br />
 Dunque, l’Italia fuori dai giochi? In corsa per realizzare e/o acquisire una fabbrica in disuso, quella di Grugliasco attualmente è vuota, c’è ancora la Dongfeng. Bisognerà ora capire, le mosse del Governo Meloni e i piani del Ministro Urso, per rilanciare la produzione in Italia di auto, anche non europee.  <br />
Chery in Europa posizionerà tre marchi, differenti ma specialistici nell’elettrico, la Moda, Jaecoo ed Exlantis. In Italia è pronta la commercializzazione della Omoda 5, crossover che si posizionerà nell’affollato segmento C.  Il colosso cinese punta a produrre in Spagna, oltre 150.000 unità l’anno nell’ex stabilimento Nissan. Nei suoi piani di espansione, prevista l’assunzione di ulteriori 1.000 operai. &#8212;motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;MotoriREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
Chery ha scelto la Spagna per realizzare il suo sito produttivo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Chery ha scelto la Spagna per realizzare il suo sito produttivo]]></metadDscription>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tesla richiama la Cybertruck</title>
                <link>https://corriereempolese.it/italia-mondo/ambiente-energia/tesla-richiama-la-cybertruck/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Il pick-up blindato, mezzo futuristico e dotato di una serie di tecnologie all’avanguardia è oggetto di una massiccia campagna di richiamo da parte della Tesla. A esserne coinvolti gli oltre 3.870 esemplari prodotti, il motivo del richiamo è il blocco dell’acceleratore che potrebbe causare una partenza involontaria del veicolo.  Un modello che nel corso degli anni, dalla sua presentazione alla produzione, ha subito non poche critiche, non solo per via del continuo slittamento della sua commercializzazione, ma anche perché frutto di un progetto fin troppo estremo per essere realmente considerato, di largo interesse.  La carrozzeria spigolosa, i vetri blindati, le dimensioni che superano i 5 metri, fattori questi che, nonostante il suo ottimo esordio commerciale, di certo non hanno favorito la messa in produzione.  Grazie a una potenza che parte dagli oltre 800 cavalli, il pick-up americano brucia i 100 km/h in soli 2,6 secondi per una velocità massima, limitata elettronicamente.  Nonostante la Cybertruck, limitatamente al suo mercato di riferimento, vada a gonfie vele, il Marchio automobilistico americano, negli ultimi mesi, ha registrato un consistente calo delle vendite.  I prezzi ribassati di sicuro ne hanno favorito la tenuta sul mercato nonostante l’avanzata di nuovi marchi, soprattutto cinesi, valida ie tecnologici.  La borsa non ha premiato il brand fondato da Elon Musk, nel corso dello scorso trimestre, Tesla ha perso quasi il 50% del suo valore a Wall Street rispetto a 3 anni fa. Se non bastassero i richiami e il crollo in Borsa, il brand made in USA ha anche tagliato i costi, “licenziando” oltre 140mila dipendenti. &#8212;motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;MotoriREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Il pick-up blindato, mezzo futuristico e dotato di una serie di tecnologie all’avanguardia è oggetto di una massiccia campagna di richiamo da parte della Tesla]]></excerpt>
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                                    <category>Ambiente ed Energia</category>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il brand cinese FORTHING arriva in Italia</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
FORTHING, marchio automobilistico cinese di segmento medio/alto, arriva ufficialmente in Italia attraverso l’importatore e distributore ufficiale TC8 Srl.<br />
 <br />
Forthing (Dongfeng Fengxing) è un brand appartenente al Gruppo Dongfeng Liuzhou Motor Co. Ltd., uno tra i primi quattro gruppi automobilistici cinesi e holding controllata da Dongfeng Automobile Group Co. Ltd. Attualmente il gruppo conta oltre 121.000 dipendenti, un valore patrimoniale totale di circa 521 miliardi di RMB ed una capacità produttiva di 2,5 milioni di veicoli. Inizialmente saranno commercializzate due piattaforme di prodotto: La piattaforma T5 per i modelli crossover/SUV di medie dimensioni del segmento C, da cui prende il nome il prodotto di punta. La gamma T5 dispone di tutte le tipologie di powertrain: benzina, dual fuel GPL, full hybrid HEV e full electric EV.<br />
 La seconda sarò la piattaforma U-Tour, che contraddistingue i veicoli MPV di dimensioni più generose, sarà disponibile infatti in configurazione a 5 e 7 posti, sempre con un’ampia scelta di powertrain: inizialmente con le versioni termiche a benzina e dual fuel. Solo  nella seconda parte dell’anno anche con la motorizzazione full hybrid HEV.    &#8212;motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;MotoriREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
FORTHING, marchio automobilistico cinese di segmento medio/alto, arriva ufficialmente in Italia attraverso l’importatore e distributore ufficiale TC8 Srl]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; FORTHING, marchio automobilistico cinese di segmento medio/alto, arriva ufficialmente in Italia attraverso l’importatore e distributore ufficiale TC8 Srl]]></metadDscription>
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                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 07:13:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Test per le Range Rover full elettric</title>
                <link>https://corriereempolese.it/italia-mondo/ambiente-energia/test-per-le-range-rover-full-elettric/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Range Rover Electric apre la strada alla propulsione elettrica, alla raffinatezza e ai viaggi di lusso con i prototipi ora sottoposti ad alcuni dei testing ground più impegnativi del mondo.  La propulsione completamente elettrica viene messa alla prova a temperature estreme, da -40 °C nel Circolo Polare Artico, a +50 °C nei deserti roventi del Medio Oriente. I laghi ghiacciati della Svezia sono stati il banco di prova del nuovo sistema di propulsione completamente elettrico che consentirà a Range Rover di superare le sue già leggendarie prestazioni su superfici a bassa aderenza  Un innovativo software, sviluppato internamente da JLR, consente un controllo preciso della velocità EDU per una gestione accurata dello slittamento delle ruote, riducendo la necessità di intervento dell&#039;ABS. La trazione è massimizzata su tutte le superfici creando una risposta eccezionale e migliorando significativamente l&#039;esperienza di guida di Range Rover. &#8212;motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;MotoriREDAZIONE</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
Range Rover Electric apre la strada alla propulsione elettrica, alla raffinatezza e ai viaggi di lusso con i prototipi ora sottoposti ad alcuni dei testing ground più impegnativi del mondo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Range Rover Electric apre la strada alla propulsione elettrica, alla raffinatezza e ai viaggi di lusso con i prototipi ora sottoposti ad alcuni dei testing ground più impegnativi del mondo]]></metadDscription>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Mitsubishi Motors svela il Nuovo ASX B-SUV</title>
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                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Mitsubishi Motors Europe rivoluziona il segmento dei B-SUV con la presentazione del nuovo ASX B-SUV.<br />
 Il Nuovo ASX (Active Sports X-over&quot;) è stato ridisegnato per incorporare completamente il distintivo frontale &quot;Dynamic Shield&quot; di Mitsubishi Motors. All&#039;interno troviamo una tecnologia di infotainment innovativa grazie ad un grande schermo verticale ad alta risoluzione da 10,4&quot;  e app mobili con Google integrato. Per migliorare inoltre la qualità del suono, il Nuovo ASX include un sistema audio premium Harman Kardon, per regalare ai suoi occupati un&#039;esperienza audio a 10 canali e 410W con bassi chiari e incisivi e medi e acuti fluidi e dettagliati  &quot;La competitività del Mitsubishi ASX è notevolmente potenziata con una maggiore integrazione del design del marchio e un importante passo avanti nel mondo della digitalizzazione e della connettività&quot;, ha dichiarato Frank Krol, Presidente &amp; CEO di Mitsubishi Motors Europe. &quot;Avere Google integrato significa che il Nuovo ASX migliora l’esperienza digitale del conducente all&#039;interno dell&#039;auto e non solo: grazie all&#039;app My Mitsubishi Motors il cliente potrà controllare in tempo reale la sua vettura su numerose funzionalità&quot;.<br />
 Il nuovo ASX è disponibile con una scelta di cinque colori su tutti i livelli di allestimento: metallic Crystal White, Sunrise Red, Onyx Black, Royal Blue, e Steel Grey. Riguardo i propulsori che muovono il nuovo B-SUV troviamo motorizzazioni ibride complete (HEV) e mild hybrid, nonché efficienti motori a combustione. Il motore di ingresso è l&#039;innovativo motore a benzina turbocompresso a tre cilindri da 1,0 litri per passare al motore 1,3 litri DI-T che comprende un motore a benzina turbocompresso e a iniezione diretta da 1,3 litri integrato con un sistema mild hybrid. Infine chi vuole può scegliere la motorizzazione a benzina da 1,6 litri con due motori elettrici e un cambio automatico a multi-mode. L&#039;unità da 105 kW in questo caso offre il perfetto equilibrio tra prestazioni ed efficienza grazie all&#039;assistenza elettrica con un&#039;autonomia totale di 900 km, fino all&#039;80% guidata elettricamente in città. Il Nuovo ASX dispone anche del sistema MI-PILOT (Mitsubishi Intelligent &#8211; PILOT), che combina il Controllo della velocità di crociera adattativo (ACC) e l&#039;Assistenza al mantenimento di corsia (LCA).<br />
  &#8212;motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;MotoriREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211;
Mitsubishi Motors Europe rivoluziona il segmento dei B-SUV con la presentazione del nuovo ASX B-SUV]]></excerpt>
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                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 07:13:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ponte del 25 aprile con meteo traballante: migliora al Centro-Sud, ancora piogge al Nord</title>
                <link>https://corriereempolese.it/italia-mondo/ambiente-energia/ponte-del-25-aprile-con-meteo-traballante-migliora-al-centro-sud-ancora-piogge-al-nord/</link>
                <description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un 24 aprile simile ad un 24 dicembre secondo le previsioni meteo di oggi che vedono ancora le montagne innevate da Nord a Sud, localmente anche le colline, con temperature tipiche invernali e con cieli grigi su gran parte dell&#039;Italia. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma la presenza di un nocciolo freddo svedese su gran parte del Paese con maltempo di stampo invernale e neve a bassa quota per il periodo sulle Dolomiti e sugli Appennini. Solo al Nord-Ovest si respira aria serena con ampie schiarite, minime frizzanti, ma temperature massime in ripresa oltre i 15°C. Nel dettaglio, le prossime ore vedranno lo scivolamento del nocciolo freddo svedese verso il Sud dove le temperature caleranno di almeno 10 gradi: le precipitazioni bagneranno in modo diffuso le regioni centrali, il Nord-Est (in particolare l’Emilia Romagna) ed il Sud tirrenico. Altrove troveremo anche dei momenti asciutti, seppur in un contesto piuttosto variabile. <br />
La festa della Liberazione ci libererà anche dal freddo su tutta l’Italia: le minime saranno ancora frizzanti, localmente vicine ai 3-5°C in pianura, ma le massime saliranno anche di 8-9°C rispetto alla ‘pseudo’ vigilia di Natale. Dal punto di vista degli ombrelli, dovremo aprirli soprattutto nel pomeriggio sulle regioni centrali tirreniche, localmente anche in Campania e sulle zone alpine e prealpine. Da venerdì l’Italia entrerà su un Ponte (del 25 aprile) traballante: al Nord-Ovest inizierà una fase perturbata a causa di una perturbazione ‘normanna’, centrata sulla Normandia, mentre al Sud tornerà la Primavera. Al Centro venerdì sarà simile al giovedì. Le temperature inizieranno comunque a risalire verso i valori normali del periodo su tutto il Paese. Il weekend vedrà dunque al Nord-Ovest con frequenti piogge e il ritorno della neve sulle Alpi occidentali oltre i 1500-1600 metri. Tornerà il maltempo. Altrove le condizioni meteo saranno invece migliori con speranze convinte di un cielo azzurro e di un termometro mite su buona parte del Centro-Sud. In sintesi, il freddo finirà il 25 aprile, con la Liberazione dalla massa d’aria polare che ha fatto toccare valori record per il periodo: anomalie climatiche di 12°C in meno nella terza decade di Aprile non si registravano da almeno 30 anni su alcune zone del Piemonte e della Lombardia! Dal 25 aprile tutto cambierà, resterà solo la minaccia della pioggia intensa sulle regioni nord occidentali durante il weekend, ma in un contesto decisamente più mite trascinato dai venti di Scirocco. Infine, per il Primo Maggio, parliamo di un’altra situazione traballante: fino al 30 aprile potrebbe tornare il sole ovunque, per la Festa dei Lavoratori è previsto al momento un peggioramento diffuso ma, data la distanza temporale, non vogliamo rovinare la Festa a chi lavora tutto l’anno e attendiamo qualche giorno prima di emettere una previsione affidabile ed eventualmente perturbata. <br />
NEL DETTAGLIO<br />
 <br />
Mercoledì 24. Al nord: instabile al Nord Est, sole altrove. Al centro: instabile con temporali e neve a 1000 metri. Al sud: via via più instabile e fresco. <br />
Giovedì 25. Al nord: soleggiato, rovesci nel pomeriggio. Al centro: instabilità pomeridiana con frequenti piogge specie su Appennini e Adriatiche. Al sud: piogge sulle tirreniche. <br />
Venerdì 26. Al nord: peggiora specie sul Nord-Ovest. Al centro: instabilità con locali rovesci. Al sud: soleggiato. <br />
Tendenza: pressione in graduale aumento, in generale soleggiato salvo piogge nel weekend sul Nord-Ovest, a tratti intense. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<br />
&#8212;Ultima oraREDAZIONE</p>
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                <excerpt><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Un 24 aprile simile ad un 24 dicembre secondo le previsioni meteo di oggi che vedono ancora le montagne innevate da Nord a Sud, localmente anche le colline, con temperature tipiche invernali e con cieli grigi su gran parte dell&#039;Italia]]></excerpt>
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                <modDate>Wed, 24 Apr 2024 07:05:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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