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        <title>Corriere Empolese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Empoli Valdelsa</description>
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        <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 17:37:28 +0000</pubDate>
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	<title>Cultura ed Eventi - Corriere Empolese</title>
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                <title>Mercantia a Certaldo palcoscenico a cielo aperto: gli artisti reinterpretano il mito di Pinocchio</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/cultura-ed-eventi/mercantia-a-certaldo-palcoscenico-a-cielo-aperto-gli-artisti-reinterpretano-il-mito-di-pinocchio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CERTALDO &#8211; Un naso di legno che cresce nei vicoli, un pescecane che spunta tra le pietre medievali, un angelo sospeso sui merli di un palazzo del Trecento. <strong>Dal 15 al 19 luglio, il Festival Internazionale Mercantia trasforma ancora una volta Certaldo in un palcoscenico a cielo aperto</strong>, e quest&#8217;anno lo fa nel segno di Pinocchio, di cui nel 2026 si celebrano <strong>i 200 anni dalla nascita del suo autore, Carlo Lorenzini, in arte Collodi.</strong></p>
<p>Non una semplice ricorrenza, ma il filo conduttore di un progetto artistico diffuso, curato da Francesca Parri (Exponent), che intreccia installazioni site-specific, mostre e performance dal vivo con l&#8217;altra grande anima del Festival: l&#8217;artigianato.</p>
<p>Il percorso tra le installazioni <strong>parte da via Costarella</strong>, dove Pinocchio e il pescecane porta nel cuore del borgo toscano la scenografia spettacolare tipica dei grandi carri del Carnevale di Viareggio: a firmarla è <strong>Matteo Raciti,</strong> che ricrea il celebre pescecane della fiaba in un cortocircuito visivo tra tradizione popolare e racconto senza tempo.</p>
<p>Salendo verso Palazzo Pretorio, il loggiato ospita la vera novità dell&#8217;edizione: <strong>Pinocchio Live Art.</strong> Diciotto artisti, provenienti da formazioni e stili completamente diversi, si sfidano dal vivo nella creazione di &#8220;nasi&#8221; di Pinocchio di ogni dimensione e materiale, trasformando ogni sera del Festival il loggiato in un atelier a cielo aperto animato da performance di live painting, con il pubblico chiamato ad assistere in diretta alla nascita dell&#8217;opera.</p>
<p>Sui merli dello stesso Palazzo, un&#8217;apparizione più silenziosa attende i visitatori: <strong>l&#8217;Angelo della Pace, scultura eterea firmata Federico Melani</strong>, sospesa sui camminamenti storici in dialogo con il panorama della Valdelsa e dedicata al tema della pace.</p>
<p>Il tema torna, con un linguaggio diverso, in vicolo dell&#8217;Osteria, dove l&#8217;artista <strong>Ewa Gerini</strong> presenta <strong><em>Closing my eyes, I see colors</em></strong>: un percorso immersivo nei colori della bandiera della Pace, pensato per far &#8216;vedere&#8217; il tema attraverso la sola forza cromatica.</p>
<p>A completare l&#8217;omaggio a Collodi, <strong>la chiesa dei Santi Tommaso e Prospero accoglie <em>Omaggio a Pinocchio</em> nel centenario di Vinicio Berti</strong>: trenta litografie originali, accompagnate dai commenti autografi dell&#8217;artista, che raccontano la visione di uno dei massimi esponenti dell&#8217;astrattismo classico italiano, in un dialogo inedito tra fiaba e arte colta.</p>
<p>Infine, sempre in Palazzo Pretorio, è visitabile <strong><em>La parola salvata</em></strong> di Alfredo Rapetti Mogol, secondo capitolo della rassegna di arte contemporanea<strong> CertaldoArte26,</strong> che porta a Certaldo uno sguardo autoriale sul potere salvifico della parola.</p>
<p><strong>Sono 22 gli artisti coinvolti complessivamente in questo progetto di arte diffusa nel borgo.</strong></p>
<p>Accanto all&#8217;arte contemporanea, <strong>Mercantia conferma la propria identità più autentica, quella degli artigiani.</strong> Metalli lavorati a mano, erbe palustri intrecciate, argilla plasmata, legno inciso e intarsiato, pietra scolpita, ricamo: mestieri antichi che ogni anno trasformano il borgo in una bottega diffusa, dove i gesti sapienti e precisi delle mani catturano lo sguardo dei visitatori, tra meraviglia ed emozione.</p>
<p>La vera chicca dell&#8217;edizione 2026 arriva per la prima volta a Mercantia: sono le ricamatrici del <strong>Punto Tavarnelle</strong>, custodi di una tecnica di merletto che negli anni Cinquanta conquistò l&#8217;alta moda internazionale, tanto che capi realizzati con questo ricamo furono indossati da Audrey Hepburn e Sofia Loren. Oggi un gruppo di appassionate, ultime eredi di questa tradizione, si ritrova a Barberino Tavarnelle per non far morire un sapere che rischiava di scomparire.</p>
<p><strong>Ogni sera, il cortile di Palazzo Pretorio diventa la vetrina degli artigiani d&#8217;eccellenza del Festival.</strong></p>
<p>Sono oltre cento gli artisti e gli artigiani presenti in questa edizione: <strong>70 protagonisti nel borgo, tra installazioni artistiche e botteghe artigiane, e 40 nel mercato di piazza Boccaccio, nella parte bassa di Certaldo.</strong></p>
<p>Uno scenario che resta unico: il rosso dei mattoni medievali, i palazzi storici, gli affreschi e gli stretti vicoli di Certaldo fanno da cornice a <strong>un festival che guarda all&#8217;innovazione senza mai dimenticare le radici artigianali del territorio.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Diciotto artisti, provenienti da formazioni e stili completamente diversi, si sfidano dal vivo nella creazione di "nasi" del popolare burattino]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:21:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 11:21:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La Notte Bianca illumina il centro di Empoli, il commercio festeggia con musica e luminarie</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; <strong>Un Giro d&#8217;Empoli illuminato a festa per le sere d&#8217;estate</strong>, in vista dei tanti appuntamenti serali tra musica, shopping e voglia di stare insieme.</p>
<p>Ieri sera (4 luglio) si è tenuto il doppio evento: <strong>la Notte Bianca del Commercio e l&#8217;accensione delle luminarie e delle proiezioni d&#8217;artista con Luminaria Light Art</strong>, seconda edizione. Un evento fortemente voluto dall&#8217;amministrazione comunale di Empoli, così come tutto il programma del <strong>Luglio Empolese</strong>, con l&#8217;apporto dell&#8217;associazione Centro Storico e di Confesercenti Empolese Valdelsa.</p>
<p>Una serata fatta di tanta musica, dal palco principale in piazza della Vittoria con i 90&#8217;Special e le hit di fine millennio scorso, per passare nelle strade e nelle piazze. L&#8217;attrazione principale sono state le luminarie lungo le vie del Giro, con lampadari e abat-jour stilizzati al neon a colorare e illuminare la folla presente, mentre sono state poi accese le proiezioni d&#8217;artista sui palazzi di piazza Farinata e piazza della Vittoria realizzate da<strong> Camilla Falsini,</strong> nota per aver realizzato opere in tutta Italia e anche per i brand più prestigiosi.</p>
<p>Così ha commentato <strong>il sindaco Alessio Mantellassi dal palco di piazza Farinata:</strong> &#8220;È un bel colpo d&#8217;occhio quello che vediamo stasera, tanta gente che scende in strada e ne approfitta per fare shopping, si ritrova per fare due chiacchiere e popola il centro. Già con <strong>l&#8217;Opera Camion di giovedì scorso abbiamo registrato il pieno in piazza Farinata per un evento veramente d&#8217;autore, continuiamo con tante serate per tutto il luglio</strong>. Perché il commercio di prossimità va sostenuto per il valore che porta al nostro centro e per vivere davvero una grande estate empolese&#8221;.</p>
<p><strong>A ruota l&#8217;assessore al commercio Adolfo Bellucci</strong>: &#8220;Voglio ringraziare tutti gli attori che hanno permesso un luglio empolese ancora più grande rispetto allo scorso anno, tra cui <strong>l&#8217;assessore alla cultura Matteo Bensi, l&#8217;associazione centro storico, Confesercenti Empolese Valdelsa.</strong> La sinergia tra queste parti è fondamentale per creare tanti appuntamenti di qualità per la cittadinanza e per chi viene da fuori. <strong>Empoli anche questa estate ha tanto da dire e da proporre, da luglio fino a settembre</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Un evento fortemente voluto dall'amministrazione comunale di Empoli, così come tutto il programma del Luglio Empolese]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 05 Jul 2026 10:48:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Jul 2026 10:48:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Empoli Jazz Festival, cinque serate di grandi nomi nel cuore della città</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="3">EMPOLI – Presentata ufficialmente la diciottesima edizione dell&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="64">Empoli Jazz Festival 2026</b>, la storica rassegna musicale che dal 28 giugno al 28 luglio animerà la città con cinque grandi appuntamenti concertistici. L&#8217;evento, curato dall&#8217;associazione Empoli Jazz con la direzione artistica di Filippo d&#8217;Urzo, vede la conferma di Lapi Gelatine come partner principale e si avvale del sostegno del Comune, della Fondazione CR Firenze, della Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze e del ministero della cultura. L&#8217;intera manifestazione di quest&#8217;anno è interamente dedicata alla memoria di Sonny Rollins, leggenda mondiale della musica jazz scomparsa il 25 maggio scorso.</p>
<p data-path-to-node="4">Le esibizioni si alterneranno tra due palcoscenici suggestivi: <strong>il giardino del Torrione di Santa Brigida</strong> e la centralissima <strong>piazza Farinata degli Uberti</strong>. Il sindaco Alessio Mantellassi e l&#8217;assessore alla cultura Matteo Bensi hanno sottolineato l&#8217;importanza del festival come modello di collaborazione culturale e attrazione per gli spettatori di tutta la Toscana. Anche Tommaso Lapi, amministratore delegato dell&#8217;azienda partner, ha ribadito il valore sociale e di aggregazione della rassegna per il territorio empolese.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;apertura del cartellone è prevista per domenica 28 giugno nel giardino del Torrione di Santa Brigida con il concerto gratuito del quartetto guidato dal pianista <strong>Daniele Gorgone</strong>, che vedrà la partecipazione straordinaria del sassofonista Max Ionata. Si proseguirà venerdì 3 luglio, sempre al Torrione e a ingresso libero, con la cantante Beatrice Arrigoni che presenterà <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="372">Terrestre</i>, un progetto focalizzato sulle nuove generazioni musicali con brani originali in lingua italiana.</p>
<p data-path-to-node="6">Il festival si sposterà poi in piazza Farinata degli Uberti lunedì 20 luglio per l&#8217;atteso concerto di <strong>Sergio Cammariere</strong>. Il cantautore e pianista, accompagnato dalla sua storica band e dalla violoncellista Giovanna Famulari, porterà sul palco le atmosfere del tour intitolato <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="276">La pioggia che non cade mai</i>. La serata sarà aperta dall&#8217;esibizione internazionale del Daniel Karlsson Trio, formazione di rilievo del panorama strumentale scandinavo.</p>
<p data-path-to-node="7">Lunedì 27 luglio la stessa piazza ospiterà Peppe Barra con la Medit Orchestra diretta da Angelo Valori nello spettacolo <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="120">Napoli, l&#8217;anima e il suono</i>, un viaggio teatrale e musicale nella tradizione partenopea. Il gran finale della rassegna si terrà martedì 28 luglio nuovamente al Torrione con la sezione sussidiaria Empoli Jazz Off, che vedrà protagonista il bluesman Andrea &#8216;Lupo&#8217; Lupi insieme al gruppo The Troubadours e al polistrumentista <strong>Nico Gori</strong> come ospite speciale.</p>
</p>
<p><em>Swamy Cancelli</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Presentata in municipio la diciottesima edizione della manifestazione che ospiterà anche Max Ionata e Beatrice Arrigoni]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:29:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 22 Jun 2026 14:29:23 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
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                <title>Torna a Empoli il festival di storia contemporanea Contè Sto: tutti gli appuntamenti dal 18 al 20 settembre</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; La città di Empoli si prepara a ospitare la seconda edizione di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="64">/contè.sto/</i>, il festival dedicato alla storia contemporanea. La rassegna culturale andrà in scena dal <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="166">18 al 20 settembre 2026</b>, animando per tre giorni le vie e le piazze del centro storico. I dettagli e il calendario degli appuntamenti sono stati illustrati questa mattina a Firenze, nella sede della Regione, dall&#8217;assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, dal sindaco di Empoli Alessio Mantellassi e dall&#8217;assessore comunale alla cultura Matteo Bensi, ai quali si è unito in collegamento il direttore scientifico della manifestazione, Carlo Greppi.</p>
<p data-path-to-node="1">Il tema centrale scelto per l&#8217;edizione 2026 è <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="46">La storia di profilo</i>, un filo conduttore che guiderà i vari dibattiti in programma. Il festival, nato su iniziativa del Comune di Empoli con il patrocinio della Regione Toscana e il contributo economico di Unicoop Firenze, punta a riunire nel comune alle porte di Firenze un folto gruppo di esperti, accademici, giornalisti e scrittori del panorama nazionale e internazionale. Tra i relatori principali già confermati figurano l&#8217;intellettuale Pankaj Mishra, Pier Luigi Bersani, l&#8217;attore e autore Ascanio Celestini, gli storici Chiara Colombini e Bruno Maida, la docente Valentine Lomellini e l&#8217;editore Giuseppe Laterza.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;<i data-path-to-node="2" data-index-in-node="1">/contè.sto/</i> rappresenta un appuntamento culturale di grande valore per la Toscana – sottolinea l’assessora Manetti –. Attraverso il racconto delle donne e degli uomini che hanno contribuito a costruire la storia, il festival offre strumenti preziosi per comprendere il presente e leggere con maggiore consapevolezza le sfide del nostro tempo. Empoli si conferma un luogo vivace di produzione culturale e di confronto, capace di ospitare protagonisti autorevoli e pubblici diversi in un percorso di riflessione condivisa&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;obiettivo dell&#8217;amministrazione empolese è quello di consolidare la manifestazione dopo il riscontro positivo registrato all&#8217;esordio dello scorso anno. &#8220;Dopo il successo della prima edizione – afferma il sindaco di Empoli Mantellassi – il festival compie un importante salto di qualità. Continuiamo a investire con convinzione in una manifestazione che porta in città ospiti di primo piano e che si sta affermando tra gli appuntamenti culturali più significativi della Toscana, offrendo occasioni di approfondimento e confronto aperte a tutti&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tre giornate di dibattiti e riflessioni: la rassegna torna ad animare le piazze del centro portando un parterre di ospiti nazionali e internazionali.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La rassegna culturale sulle vicende moderne riapre i battenti nella città toscana. Ospiti illustri e dibattiti animeranno le piazze per tre intere giornate]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:42:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 15:42:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Anche Empoli ha celebrato la Festa della Repubblica e gli ottant’anni del voto alle donne</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/cultura-ed-eventi/anche-empoli-ha-celebrato-la-festa-della-repubblica-e-gli-ottantanni-del-voto-alle-donne/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="8">EMPOLI – La democrazia italiana compie ottant&#8217;anni e la comunità si unisce per celebrare i suoi valori fondanti. Questa mattina (2 giugno) si è svolta la tradizionale Festa della Repubblica a Empoli all&#8217;interno della <strong>sala del Cenacolo degli Agostiniani, in via dei Neri</strong>. L&#8217;iniziativa ha visto una grande partecipazione di famiglie, rappresentanti istituzionali e associazioni, riuniti per ricordare la nascita dell&#8217;ordinamento repubblicano e l&#8217;ottantesimo anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne italiane.</p>
<p data-path-to-node="9">La cerimonia, presieduta dal sindaco Alessio Mantellassi e dalla presidente del Consiglio comunale <strong>Simona Cioni,</strong> è stata l&#8217;occasione per dare il benvenuto alle nuove cittadine e ai nuovi cittadini che sono entrati a far parte ufficialmente della comunità. A ognuno di loro è stata consegnata <strong>una copia della Carta Costituzionale da parte di Genni Mugnaini</strong> della segreteria del sindaco, come simbolo di inclusione e di condivisione dei diritti e dei doveri civici.</p>
<p data-path-to-node="10">“Celebrare la Repubblica ogni anno non può e non deve diventare un esercizio stanco e ripetitivo &#8211; ha dichiarato <strong>il sindaco Alessio Mantellassi</strong> durante il suo intervento in apertura della Festa della Repubblica a Empoli &#8211; perché ricordare oggi la democrazia, a ottant&#8217;anni dal primo voto per le donne, è il modo più solenne per ribadire che il nostro Paese continua ad aderire ai valori costituzionali. Oggi celebriamo la vittoria della Repubblica sulla Monarchia ma soprattutto il ritorno della volontà popolare dopo oltre vent&#8217;anni di violenze, soprusi e silenzi”.</p>
<p data-path-to-node="11">Il primo cittadino ha poi sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;integrazione e del contrasto ai fenomeni di intolleranza che colpiscono i centri urbani. Mantellassi ha annunciato che l&#8217;amministrazione ha avviato il percorso per il riconoscimento della cittadinanza onoraria a favore dei bambini stranieri che abbiano concluso almeno un ciclo di studi nel territorio comunale, confermando l&#8217;intenzione di estendere questi diritti.</p>
<p data-path-to-node="12"><strong>Anche la presidente del Consiglio comunale Simona Cioni ha espresso forte emozione per il significato della mattinata</strong>, definendo la Costituzione come un documento vivo che tutela la parità di genere, la libertà di espressione, l&#8217;istruzione e la salute. Cioni ha ricordato che la partecipazione attiva e consapevole di ogni cittadino è l&#8217;unico strumento per garantire una società più giusta ed evitare discriminazioni.</p>
<p data-path-to-node="13">All&#8217;evento erano presenti la giunta, una folta rappresentanza di consiglieri del Comune di Empoli, i membri della <strong>Commissione Pari Opportunità e le autorità civili e militari</strong>. Al termine degli interventi istituzionali, la Festa della Repubblica a Empoli si è spostata all&#8217;esterno con un corteo lungo le strade del centro storico, accompagnato dai musicisti della banda del Centro attività musicali, che <strong>si è concluso con una foto di gruppo in piazza Farinata degli Uberti.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindaco Alessio Mantellassi per il 2 giugno ha premiato i nuovi italiani con la consegna della Carta e avviando lo ius scholae comunale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il sindaco Alessio Mantellassi per il 2 giugno ha premiato i nuovi italiani con la consegna della Carta e avviando lo ius scholae comunale]]></metadDscription>
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                                                    <place>Empoli . Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 13:36:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 02 Jun 2026 15:05:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Conto alla rovescia per Mercantia, pubblicate le locandine 2026</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/cultura-ed-eventi/conto-alla-rovescia-per-mercantia-pubblicate-le-locandine-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CERTALDO &#8211; Comune di Certaldo e Terzo Studio a lavoro per la 38esima edizione di <strong><em>Mercantia</em></strong>, il festival internazionale del quarto teatro che si svolgerà dal 15 al 19 luglio a Certaldo.</p>
<p>Come già anticipato, l’idea poetica di questa edizione sarà <strong><em>Un’incessante sinfonia</em></strong>: un’immagine poetica che racconta Mercantia come un flusso continuo di suoni, visioni, emozioni e incontri.</p>
<p>Sono già state create <strong>le locandine ufficiali che diventano, di fatto, il primo sguardo sul festival</strong>. Immagini che non solo annunciano Mercantia, ma ne anticipano l’anima: una <strong>sinfonia di colori, suggestioni e poesia, capaci di evocare la magia che avvolgerà Certaldo.</strong></p>
<p>A breve sarà pronto anche il programma degli spettacoli, con le prime anticipazioni. Possiamo già confermare <strong>la forte vocazione internazionale del festival</strong>: artisti provenienti da tutto il mondo torneranno a Certaldo per dare vita a <strong>nuovi percorsi artistici, ricchi di stupore e creatività.</strong></p>
<p>Novità di quest’anno è <strong>l’apertura di un nuovo ramo dedicato alla moda</strong>: stilisti, designer, stoffe, costumi e luci si fonderanno con lo spettacolo, <strong>creando visioni d’incanto dove l’arte incontra il design in una contaminazione continua.</strong></p>
<p>Insieme agli artisti, gli artigiani, da sempre parte essenziale di Mercantia, completeranno questo grande <strong>affresco fatto di suoni, danze, spettacoli</strong>, installazioni, arte contemporanea e sentieri nascosti.</p>
<p>Mercantia si conferma dunque il Festival di<strong> street art</strong> più atteso in Toscana e che trasformerà ancora una volta <strong>Certaldo in un palcoscenico di pura meraviglia.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il festival internazionale del quarto teatro si svolgerà dal 15 al 19 luglio a Certaldo con il solito ricco programma di suoni, danze, spettacoli, installazioni, arte]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il festival internazionale del quarto teatro si svolgerà dal 15 al 19 luglio a Certaldo con un ricco programma di suoni, danze e spettacoli]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 23 Jan 2026 08:14:33 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Jan 2026 08:14:33 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Seconda edizione per il Carnevale a Empoli ‘Insieme sotto lo stesso cielo’</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/cultura-ed-eventi/seconda-edizione-per-il-carnevale-a-empoli-insieme-sotto-lo-stesso-cielo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; Per tre sabati la città di Empoli si preparerà a vivere i colori e un po’ di follia con la seconda edizione di <strong><em>Un altro Carnevale</em></strong>, quest’anno Sotto lo stesso cielo. Un&#8217;iniziativa a cura del <strong>Comune di Empoli,</strong> sotto il coordinamento di <strong>Canto Rovesciato Aps</strong>, in collaborazione con: Fondazione Carnevale di Viareggio, Associazione Turistica Pro Empoli, Associazione Centro Storico, Compagnia di Sant&#8217;Andrea, Cam Empoli, Auser Empoli, Associazione Jump, Associazione Noi da Grandi.</p>
<p>Le date: <strong>il 24 gennaio, il 7 e il 21 febbraio</strong> saranno giornate di festa condivisa tra piazza Farinata degli Uberti e il centro storico della città, dove il Carnevale riunirà musica, arti performative, tradizione e creatività contemporanea in un momento unico, appunto &#8216;sotto lo stesso cielo&#8217;.</p>
<p><strong>Ogni giornata del Carnevale sarà aperta da una grande parata, maschere, musicisti, circensi e la cittadinanza tutta che è invitata a partecipare.</strong></p>
<p>Il Carnevale di per sé è stupore, follia, colori e a Empoli lo è stato con la prima edizione, <strong><em>Mela Ridens</em></strong>. Un ritorno ad una manifestazione identitaria per la città. Il centro storico vedrà tornare le grandi maschere realizzate dai maestri viareggini, accompagnate in corteo dai figuranti della Compagnia di Sant&#8217;Andrea vestiti con i costumi realizzati per l&#8217;occasione dalla sartoria dell&#8217;Auser di Empoli. Ogni giorno ci sarà musica dal vivo e artisti di strada selezionati dall&#8217;associazione Canto Rovesciato.</p>
<p>Il debutto ufficiale sarà sabato (24 gennaio) alle 11, con la parata inaugurale di <strong>Burlamacco e Ondina</strong> &#8211; le maschere ufficiali del <strong>Carnevale di Viareggio</strong> &#8211; e sei personaggi della compagnia di Burlamacco.</p>
<p>Il pomeriggio dalle 16 si proseguirà con la parata di apertura della <strong>Banda del Cam</strong>, maschere siete pronte? L’ensemble strumentale nato all’interno del Centro Attività Musicale di Empoli composto principalmente da allieve e allievi e giovani musicisti della scuola di musica, porteranno musica e ritmo alla prima giornata.</p>
<p><strong>Insieme a loro, la compagnia di Sant’Andrea con figuranti ispirati al tema del Carnevale di quest’anno</strong>. Preparate dunque le vostre maschere e munitevi di coriandoli e stelle filanti. Non mancherà il facepaiting con GradamStudio.</p>
<p>Alle 17 l&#8217;arrivo del <strong>Circo Madera di Torino</strong> con la ruota tedesca, attrezzo acrobatico particolarmente complesso e affascinante, che diventa spettacolare veicolo per intrattenere e divertire il pubblico di ogni età. Uno show comico-acrobatico del Circo Madera che miscela sapientemente il teatro comico, il circo e la più pura arte di strada. Dopo più di mille repliche <strong><em>A ruota libera</em></strong> è un meccanismo perfettamente oliato di humour e tecnica circense.<br />
Acrobazia, simpatia e virtuosismi inaspettati, adattabili a qualsiasi spazio scenico. Tra un volteggio e una gag esilarante, <strong>Sblattero</strong> è stato il primo artista italiano a portare all’attenzione del pubblico dell’arte di strada la ruota tedesca e<strong> con un effetto sorpresa assicurato, incanterà il pubblico. </strong></p>
<p>Tra parate, eventi da vivere tutti insieme ‘mascherati’ <strong>ci sarà la mascherata di gruppo dell&#8217;artigiano del Carnevale di Viareggio Silvano Bianchi</strong> e quattro installazioni dell&#8217;artista Umberto Cinquini.</p>
<p>Se lo scorso anno, Empoli è stata la terra delle mele d&#8217;autore, quest&#8217;anno arriveranno opere di altra ispirazione. <strong>L&#8217;artigiano della cartapesta Silvano Bianchi porterà la mascherata di gruppo che dà il nome al Carnevale di quest&#8217;anno</strong>, <strong><em>Insieme sotto lo stesso cielo</em></strong>.</p>
<p>Bianchi, nonostante la giovane età, annovera <strong>12 costruzioni dal 2015 a oggi per il Carnevale viareggino</strong>, metà delle quali hanno ottenuto primi premi. Anche la maschera ospitata a Empoli ha vinto il primo premio per la mascherata di gruppo del 2024.</p>
<p>“La costruzione è un messaggio di speranza, di pace, una celebrazione dell’amore, un invito a superare le differenze e a cercare l’unità tra le persone di ogni origine”, si legge nella descrizione. E continua: &#8220;Attraverso le opere dell’artista Gustav Klimt, la costruzione allegorica celebra l’amore come un legame universale, che supera le barriere sociali, culturali, razziali. Ci invita a considerare la diversità come una forza che arricchisce il mondo e ci sprona a costruire ponti, anziché muri, per dare vita a un futuro fondato sull’armonia, sul dialogo e sulla comprensione reciproca. Quando non sfila, la mascherata è ospitata all’interno del chiostro degli Agostiniani.</p>
<p><strong>L&#8217;artista Umberto Cinquini invece porterà quattro installazioni alte tre metri e mezzo dedicate alle maschere del Carnevale</strong>, disseminate nel centro storico per entrare fin da subito nell&#8217;atmosfera di festa.</p>
<p>In questa edizione c’è anche una bella novità: <strong>un contest aperto a tutti e tutte per votare la migliore maschera della città</strong>. Il titolo del concorso è L&#8217;arte che unisce e possono partecipare singoli, coppie, gruppi, senza limiti di età. È possibile candidarsi entro l&#8217;8 febbraio <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf6adoHcdZMUsbhqzU0o9Kc-ksXsgqbsshQV0XZ6kdInfwG2w/viewform?usp=send_form" target="_blank" rel="noopener">a questo link</a>. La competizione avrà luogo per l&#8217;ultimo giorno del carnevale, sabato 21 febbraio, ma il Carnevale è ancora più bello con le maschere per cui tutte e tutti sono invitati a venire in maschera nell&#8217;arco delle tre giornate di festa.</p>
<p>La seconda giornata sarà sabato 7 febbraio a partire dalle 16. Gli eventi principali saranno la Parata popolare del <strong>Collettivo Folcloristico Montano di Pistoia</strong>, all&#8217;insegna delle tradizioni popolari della nostra terra e alle 17 il <strong>Marlon Banda Show</strong>, uno show dissacrante e irriverente guidato da una banda senza direzione che si lascia guidare dalla follia e dalla comicità.</p>
<p>Sabato 21 febbraio partenza anticipata alle 15,30 con le maschere protagoniste del contest. La premiazione con voto della giuria si terrà alle 17. A<strong> fianco la parata conclusiva con la marchin&#8217; band Camillocromo e lo spettacolo comico a metà tra arti circensi e clownerie <em>Why not?</em> con Piero Ricciardi.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il debutto ufficiale sarà sabato (24 gennaio) alle 11, con Burlamacco e Ondina da Viareggio  e sei personaggi della compagnia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il debutto ufficiale sarà sabato (24 gennaio) alle 11, con Burlamacco e Ondina da Viareggio e sei personaggi della compagnia]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 21 Jan 2026 11:13:55 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Jan 2026 11:13:55 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Non la solita app: ecco lo strumento scientifico per riconoscere le piante (e aiutare la ricerca)</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; La natura in città ha nuovi alleati digitali. Nascono <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="54">Urban Flor@</b> e il portale <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="81">floreurbane.it</b>, strumenti innovativi pensati per esplorare la biodiversità che ci circonda. Il progetto, battezzato <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="197">Idm FLor</b>, porta la firma del <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="227">Dipartimento di Biologia dell&#8217;Università di Pisa</b>, in collaborazione con l&#8217;Università di Trieste (capofila) e la Fondazione per la Flora Italiana.</p>
<p data-path-to-node="8">L’iniziativa copre sette realtà urbane. Oltre alle metropoli come Milano, Roma e Palermo, e ai centri di confine come Trieste e Gorizia, i riflettori sono puntati sulla Toscana con <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="181">Pisa ed Empoli</b>. L’applicazione è disponibile gratuitamente per dispositivi iOS e Android.</p>
<p data-path-to-node="9">Il cuore del progetto è scientifico ma accessibile. Le guide illustrate permettono di identificare sia la flora spontanea che le piante coltivate più diffuse. Per l&#8217;Università di Pisa, il coordinamento è stato affidato a <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="221">Lorenzo Peruzzi</b>, Gianni Bedini e Jacopo Franzoni. Il loro lavoro si basa su dati solidi: per Pisa sono state censite <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="338">oltre 1400 specie</b> (studio pubblicato su <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="378">Plants</i> nel 2025), mentre per Empoli la guida ne conta <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="432">oltre 750</b>, frutto di una ricerca apparsa su <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="476">Italian Botanist</i>.</p>
<p data-path-to-node="10">Ma non si tratta solo di consultazione. Il sistema punta sulla <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="63">&#8220;Citizen Science&#8221;</b>, la scienza partecipata. Se il portale è accessibile liberamente, registrandosi si diventa protagonisti. Una volta identificata una pianta, l&#8217;utente può inviare una foto e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="253">segnalarne la presenza</b>. Questo contributo andrà ad arricchire una mappa interattiva in tempo reale, trasformando i cittadini in veri &#8220;monitori&#8221; della biodiversità.</p>
<p data-path-to-node="11">C&#8217;è una differenza sostanziale rispetto alle app commerciali. &#8220;Le altre applicazioni usano reti neurali e forniscono solo una probabilità&#8221;, spiega il professor <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="160">Lorenzo Peruzzi</b>. Qui l&#8217;approccio è diverso. Si utilizzano <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="218">chiavi di identificazione rigorose</b>: l&#8217;utente risponde a una sequenza di domande su caratteristiche visibili della pianta. Non è un algoritmo che &#8220;tira a indovinare&#8221;, ma un percorso guidato. &#8220;Questo metodo – conclude Peruzzi – spinge l&#8217;utente a diventare un <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="475">osservatore attento</b>, facendo percepire tramite l&#8217;esperienza diretta l&#8217;enorme diversità del mondo vegetale&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nuovo software gratuito per classificare fiori e alberi a Pisa ed Empoli. Partecipa al censimento della biodiversità con l'università]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo software gratuito per classificare fiori e alberi a Pisa ed Empoli. Partecipa al censimento della biodiversità con l'Università]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 19 Jan 2026 17:11:22 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Passerella a Empoli per i vincitori del premio Pozzale</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/cultura-ed-eventi/passerella-a-empoli-per-i-vincitori-del-premio-pozzale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; Il Premio Pozzale &#8211; Luigi Russo, settantaduesima edizione, è stato consegnato nelle mani dei tre autori vincitori: <strong>Marzio G. Mian per <em>Volga Blues</em>, Roberta Mori per <em>Svegliarsi adulti</em> e Simone Torino per <em>Macaco</em>.</strong></p>
<p>La serata di gala alla sala Maggiore della biblioteca Renato Fucini è stata <strong>anticipata da vari appuntamenti con tante classi delle scuole empolesi</strong>: <strong>Roberta Mori </strong>ha incontrato sei classi (110 alunni circa) raccontando le vicende di Sandro Delmastro, personaggio amico di Primo Levi realmente esistito su cui si basa il suo romanzo; nella mattina di ieri (6 dicembre) <strong>Marzio G. Mian</strong> ha incontrato due classi (50 alunni circa) e i gruppi di lettura per raccontare il suo reportage nella Russia più profonda ben documentata nel suo road book; al contempo <strong>Simone Torino</strong> si è interfacciato con quattordici classi (300 alunni circa) per parlare di Macaco e del suo mondo agricolo affacciato sulle Alpi. <strong>Quasi 500 studentesse e studenti</strong> che hanno partecipato attivamente sia nella fase di lettura dei tre libri vincitori che con lo scambio di riflessioni e domande con gli autori.</p>
<p><strong>Con la conduzione del giornalista Rai Andrea Marotta</strong>, i tre autori hanno raccontato al grande pubblico com&#8217;è stato lavorare a questi tre libri, cosa hanno portato della loro esperienza all&#8217;interno delle pagine e cosa ha lasciato in loro il lavoro di scrittura e di pubblicazione delle opere.</p>
<p>È stata l&#8217;occasione per consegnare anche il riconoscimento della giuria popolare che ha incoronato Roberta Mori con quasi 300 preferenze date online e nelle librerie cittadine.</p>
<p><strong>Il sindaco Alessio Mantellassi</strong> ha dichiarato: &#8220;Questa edizione è nel segno di un vero rinnovamento, con <strong>una giuria di comprovato spessore culturale</strong> della quale fanno parte Viola Ardone, Marino Biondi, Francesca Cecchi, Ilaria Gaspari, Carlo Greppi, Cristina Nesi, Francesca Petrizzo, Gaia Tortora e Giorgio Van Straten. Li ringrazio per aver scelto dei libri che raccontano storie che meritano di essere riscoperte, come quella di Sandro Delmastro, libri che indagano su un popolo spesso impenetrabile come quello russo, e mi riferisco a <em>Volga Blues</em>, libri che raccontano vicende semplici ma con un linguaggio tagliente e fresco, come quelle di<em> Macaco</em>. Ringrazio il comitato, l&#8217;assessore Bensi e l&#8217;ufficio cultura per aver dato corpo a uno straordinario appuntamento culturale di cui Empoli deve andare orgogliosa. L&#8217;obiettivo che ci siamo posti è quello di mantenere il premio nella contemporaneità, far sì che la città lo senta come casa propria&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;assessore alla cultura, Matteo Bensi</strong>, ha commentato: &#8220;Il Premio Pozzale in 72 edizioni è diventato sempre più capace di diffondere passione per la lettura in modo intergenerazionale. La nuova giuria e il nuovo comitato hanno fatto un lavoro straordinario, riuscendo a coinvolgere le scuole, le librerie, le associazioni e i gruppi di lettura nella più importante manifestazione culturale della città&#8221;</p>
<p>In occasione della 72esima edizione del premio è stata realizzata <strong>una mostra fotografica – evento collaterale alla cerimonia</strong> &#8211; dal titolo <strong><em>Il Pozzale al Pozzale</em></strong>, a cura di Mariangela Giusti e Paolo Pianigiani, allestita in biblioteca, visitabile per tutto il mese di dicembre. Si tratta di una mostra di fotografie che ricorda i primi anni del premio stesso, cioè gli anni che videro la piccola frazione empolese di Pozzale come sede e riferimento: dal 1948 al 1960.</p>
<p><strong>Il premio Pozzale si è concluso con la cena di gala con i vincitori al circolo Arci Pozzale</strong>, un&#8217;occasione per riportare l&#8217;evento nel luogo di nascita, a contatto con la popolazione, per chiudere degnamente questi giorni dediti alla lettura e alla cultura.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Serata di gala alla sala Maggiore della biblioteca Renato Fucini: riconoscimenti per Marzio G.Mian, Roberta Mori e Simone Torino]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 07 Dec 2025 09:22:44 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 07 Dec 2025 09:22:44 +0100</modDate>
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                <title>Ha fatto la storia del commercio empolese. Ad Alino Mancini il Sant’Andrea d’Oro</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; “Maestro orologiaio, storico artigiano, punto di riferimento per il commercio empolese ed esempio di dedizione al lavoro per le nuove generazioni”. Così si legge nella motivazione ‘breve’ di assegnazione della <strong>massima onorificenza di Empoli, il Sant’Andrea d’Oro 2025</strong>, nel segno di <strong>Alino Mancini, pilastro dell’imprenditoria empolese.</strong></p>
<p>Nel giorno del santo patrono della città, Sant’Andrea ieri (30 novembre) in una Sala Maggiore della <strong>biblioteca comunale Renato Fucini di Empol</strong>i (via Cavour, 36), gremita tra giovani, meno giovani, grandi e piccini, clienti affezionati di Empoli e non solo, si è svolta una delle cerimonie di conferimento del più importante attestato di benemerenza conferito a quei cittadini che, per impegno e solerte operosità, si sono distinti nel campo della cultura, delle arti, del lavoro in ogni sua espressione, della politica, dello sport e della solidarietà, davvero piena di emozioni.</p>
<p>Presenti, tra gli altri, <strong>il proposto don Guido Engels,</strong> autorità istituzionali, civili e militari, la giunta comunale, la presidente del consiglio comunale<strong> Simona Cion</strong>i, consigliere e consiglieri, la commissione pari opportunità di Empoli con la sua presidente <strong>Maria Cira d’Antuono.</strong></p>
<p>Ad aprire la cerimonia il video che racconta la storia di ieri e di oggi del Sant’Andrea d’Oro delle passate edizioni con i suoi illustri premiati.</p>
<p><strong>E prima di cominciare, buon compleanno, Alino. Novant’anni di passione</strong> per la meccanica (prima dei motorini), per ciò che vale la pena aggiustare e non buttare e far tornare funzionante, grazie alla quale subito dopo scoprì le lancette dell’orologio e i preziosi ed è stato questo passaggio a definire l’inizio di una lunga storia di attività che ad ottobre 2025 ha compiuto 50 anni, festeggiati con tanto affetto in via Segantini.</p>
<p>Nel racconto di una storia di vita di un artigiano che di generazioni in generazioni (non solo familiari ma anche dei clienti stessi) ha lasciato segni’indelebili nelle vite degli altri con i suoi orologi, gioielli per sempr’ ma anche tanta umanità,<strong> il sindaco del Comune di Empoli, Alessio Mantellassi ha motivato l’assegnazione del Sant’Andrea d’Oro 2025 ad Alino Mancini con queste parole</strong>: “Ad Aladino Mancini, conosciuto come Alino, nato artigiano, cresciuto meccanico e divenuto gioielliere e orefice, fondatore dell&#8217;omonimo negozio che quest&#8217;anno compie mezzo secolo di attività ininterrotta. È riuscito a tramandare il suo sapere alle generazioni future, si è distinto per aver fatto del suo nome una garanzia di qualità, affidabilità, competenza, esperienza. Non parliamo solo di un autorevole commerciante, ma anche di una persona che ha saputo trasmettere fiducia con i suoi modi pacati e gentili. Come se, oltre a sapere aggiustare gli ingranaggi di un orologio, abbia appreso con il tempo anche quali sono i meccanismi che muovono le persone.<strong> Per questo motivo, nell&#8217;occasione del 90esimo compleanno, la Città di Empoli è lieta di assegnare il Sant&#8217;Andrea d&#8217;Oro 2025</strong> ad Alino Mancini: la sostanza di essere empolesi”.</p>
<p>La cerimonia condotta dal giornalista Alessandro Lippi con la solita eleganza e stile ineguagliabili ha regalato al numeroso pubblico, interviste, aneddoti e a cornice, contributi video come a sottolineare l’empolesità di questa bella giornata di premiazione.</p>
<p>“<strong>Quando sono venuto alla festa per i 50 anni di attività della gioielleria Alino Mancini ho potuto toccare con mano l&#8217;affetto che tante generazioni di empolesi hanno manifestato con la loro presenza</strong>. Non avevo dubbi sul fatto che la città di Empoli voglia bene al nostro Alino, per tutto quello che ha fatto in questi anni per la comunità. Un uomo che è stato guidato dalla sua passione da artigiano per tutta la sua vita, prima come ricordava la carrellata di testimonianze verso le automobili e poi verso gli orologi e i preziosi. <strong>Sono figure che un tempo erano diffuse e ora si stanno via via disperdendo, ma il valore di Alino è anche quello della sua famiglia</strong>, che ha raccolto valorosamente il bagaglio di saperi per continuare l&#8217;attività fianco a fianco di Alino, fino a oggi e in futuro. Questo <strong>è un valore che vogliamo evidenziare con la più alta onorificenza conferita questa mattina, a un uomo che ha fatto la storia del commercio empolese</strong> e si è distinto per i suoi modi di fare, pacati e gentili, da chi è sempre vicino alla sua comunità. Una brava persona. Viva Alino!&#8221;, <strong>queste le parole del sindaco del Comune di Empoli Alessio Mantellassi.</strong></p>
<p><strong>In sala i familiari di Alino, le nipoti Martina e Linda, il bisnipote Edoardo</strong>. Un lungo applauso ha accolto Alino che con molta lucidità si è raccontato.</p>
<p>“Non pensavo di meritare questo riconoscimento &#8211; ha commentatno Alino Mancini &#8211; Io alla fine ho solo lavorato. All’inizio la mia passione è stata la meccanica e tutto cominciò quando da bambino sciupai un orologio. Ricordo che avevo l’influenza ed ero nel lettone di babbo e mamma e sentivo un ticchettio. Lo vidi, lì sul comodino, un orologio che mi incuriosì. Andai in cucina e presi un coltello per aprirlo. Ne rimasi affascinato. <strong>La meccanica è stata scoperta e dedizione al lavoro</strong>. Iniziai a riparare motorini in via Chiara e lì mi scoprii un armeggione e poi un orologiaio per caso. Dai motocicli alle auto. Lavoravo in un garage. Arrivò un amico che mi mise in testa il go-kart e così cominciai a cercare come realizzarlo e dopo alcune ricerche riuscimmo nell’intento. Poi nacque la pista e tra i nodi e i fili della vita cominciarono le corse da tutte le parti. Poi fui convinto di intraprendere un altro percorso di vita… gli orologi ripararli e scoprire bracciali e collane. Questo sono da novant’anni e un mese. L’orologio meccanico non è finito ed è la precisione. <strong>Se devo dire un grazie lo dedico alle mie donne che mi hanno seguito passo passo</strong>”.</p>
<p>La figlia Rossella Mancini ha raccontato il padre Alino con dolcezza e commozione: “Ringrazio, a nome di tutta la famiglia, l’amministrazione comunale di Empoli per questo riconoscimento che è un grande motivo di orgoglio.<strong> Alino è stato, ed è, un punto di riferimento nel lavoro che proseguiamo da tanti anni lungo il solco da lui tracciato, ma è stato, ed è, soprattutto, un punto di riferimento per i solidi principi che ci trasmette</strong> e per i suoi insegnamenti che sono un faro costante per me, per i nipoti e per l’intera famiglia. Credo che questi valori siano stati decisivi per orientare la nostra vita personale e professionale. Approfitto anche per ringraziare tutti coloro (familiari, amici, clienti), che in questi giorni ci hanno manifestato la loro gioia per il premio assegnato ad Alino”.</p>
<p><strong>Gianluca D’Alessio, responsabile Confesercenti Empolese-Valdelsa</strong>, ha commentato: “Per Confesercenti è una grande soddisfazione poter festeggiare insieme a Alino e alla sua famiglia questo prestigioso riconoscimento davvero una bella storia, che vede tre generazioni impegnate contemporaneamente in azienda. <strong>Dopo la pandemia e la grave crisi economica degli ultimi anni, le piccole botteghe, soprattutto nei centri storici, stanno vivendo momenti di grande difficoltà</strong>. Ormai le abitudini di acquisto sono cambiate, quella con le grandi piattaforme on line sembra una sfida impossibile. Invece, i negozi delle nostre città possono giocare ancora un ruolo da protagonisti. Serve un grande balzo in avanti verso un servizio sempre più cucito su misura in base alle esigenze del cliente. Attività come Alino Mancini gioielleria rappresentano la chiave di lettura per tutto il commercio di vicinato. Tradizione, esperienza ma anche innovazione e ricambio generazionale. Una ricetta vincente che siamo sicuri porterà ancora tante soddisfazioni a Alino, al suo staff e a tutto il commercio empolese”.</p>
<p><strong>Rossana Ragionieri, presidente della ProLoco Empoli associazione turistica Aps e autrice del libro <em>Il tempo ritrovato</em> sulla storia e vita di Alino Mancini</strong>, nel suo contributo alla mattinata ha dichiarato: &#8220;Alino è un giovane novantenne. È un artigiano-artista fin da quando riparava le biciclette in un piccolo laboratorio di via Chiara, dove molti giovanotti si davano appuntamento per seguire con lo sguardo le sue agili mani come in uno spettacolo dal vivo. La vita di Alino, del resto, coincide esattamente con il suo lavoro. <strong>Giovanissimo ripara catene e freni, qualche anno dopo si dedica alle automobili;</strong> diventa poi un mago nel riparare orologi e far funzionare meccanismi di qualsiasi tipo. È un professionista che si concentra sul cliente e sul problema che gli viene posto. Per questo, forse, e per la fiducia conquistata nel tempo, ci sono collezionisti stranieri che gli consegnano orologi preziosi e li ritirano l’anno seguente, quando tornano in vacanza in Italia, certi di trovarli perfettamente funzionanti. <strong>Dal suo banco di lavoro transitano minuscole sfere e microscopici ingranaggi insieme a tutto il percorso della sua vita;</strong> tra i meriti c’è anche quello di aver saputo passare il testimone non soltanto alla figlia Rossella, ma anche alla generazione successiva con le nipoti Linda e Martina&#8221;.</p>
<p><strong>Negli anni più recenti sono stati insigniti della massima onorificenza</strong>: nel 2014 don Renzo Fanfani, compianto prete ‘operaio’, nel 2015 l’imprenditore fondatore del Gruppo Sesa Paolo Castellacci, e nel 2016 il sistema di Protezione civile dell’Empolese Valdelsa. Nel 2017 sono state premiate le associazioni che si occupano di riuso, riciclo e dell’economia circolare e nel 2018 quelle che dedicano la loro attività alla tutela degli animali (Arca Canile, Aristogatti e Ce.T.R.A.S &#8211; Centro toscano recupero avifauna selvatica). <strong>Nel 2019, la medaglia d’oro col Sant’Andrea è stata assegnata all’ex assessore Sauro Cappelli,</strong> per l&#8217;impegno profuso nel mantenimento della memoria storica della deportazione nazifascista, nel 2020 agli operatori tutti dell’ospedale San Giuseppe’di Empoli e dell’Asl locale per la lotta contro la pandemia. Nel 2021, l’illustre riconoscimento è stato assegnato, a La Vela Margherita Hack di Avane, all&#8217;associazione Plastic Free, ovvero &#8220;a tutti i volontari, donne e uomini, che hanno deciso di aderire alla battaglia contro l’abbandono dei rifiuti promuovendo e partecipando alle raccolte di rifiuti abbandonati sul territorio empolese”. <strong>Nel 2022 è stato conferito all&#8217;associazione Safari Njema esempi preziosi di impegno senza confini; nel 2023 a don Guido Engels e allo scoutismo empolese</strong>, due strade di vita di grandi valori umani.</p>
<p><strong>Nel 2024, in occasione del trentennale della massima onorificenza empolese sono stati premiati i BNKR44, il Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni, il Cam &#8211; Centro Attività Musicali di Empoli e per il teatro, due istituzioni della città: il Teatro Shalom e Giallo Mare Minimal Teatro.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Maestro orologiaio e storico artigiano ha compiuto un mese fa novant'anni e ha tramandato la sua passione ai figli: un esempio per la città]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Maestro orologiaio e storico artigiano ha compiuto un mese fa novant'anni e ha tramandato la sua passione ai figli: un esempio per la città]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 01 Dec 2025 08:36:48 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 02 Dec 2025 00:23:42 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Un murale dedicato alla dea della pace Eirene su un liceo di Empoli</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; Nella mattina di ieri (3 ottobre) è stata conclusa l&#8217;opera <strong><em>Eirene</em></strong> del writer <b>Neve</b>, al secolo <strong>Danilo Pistone</strong>, realizzata sulla parete del <strong>liceo Virgilio </strong>e che guarda su tutta piazza XIV Luglio.</p>
<p>È la seconda opera dell&#8217;artista piemontese, come spiegato, dopo quello su via della Repubblica in zona Santa Maria che raffigura <strong>Mercurio su progetto del ministero della cultura</strong> e E-Distribuzione chiamato <em>b</em>.</p>
<p><strong><em>Eirene</em></strong> invece è un&#8217;opera completamente finanziata dal Comune di Empoli, che l&#8217;artista ha realizzato con il supporto di <strong>Paolo Grasso</strong> e del Piccolo Museo del Giocattolo di Cerreto Guidi, nel quale stasera Neve parteciperà a un incontro aperto al pubblico per parlare delle sue tecniche e della sua visione della street art.</p>
<p>Il <b>sindaco</b> e l&#8217;<b>assessore alla cultura</b> del Comune di Empoli si sono complimentati con l&#8217;artista e con l&#8217;organizzazione per l&#8217;ottima riuscita del soggetto, commentando come il messaggio esposto sia un&#8217;allegoria che parla all&#8217;oggi e al futuro delle nostre generazioni con una prospettiva di pace. Perché il futuro a cui ambire sarà al femminile e sarà soprattutto di pace.</p>
<h3><strong>Il murale</strong></h3>
<p>Eirene è il soggetto scelto: nella mitologia greca era la personificazione della pace. Figlia di Zeus e di Temi, apparteneva al <strong>gruppo delle Ore</strong>, custodi dell’ordine e dell’armonia che regolano il mondo.</p>
<p>La sua presenza era legata all’idea di un equilibrio fragile, di una stagione serena che poteva interrompersi da un momento all’altro. Non è un caso che, già allora, la pace fosse vista non come <strong>una condizione definitiva</strong>, ma come un intervallo prezioso, continuamente minacciato dalle forze del conflitto.</p>
<p>Si vede nell&#8217;opera che il tempo della pace è interrotto, la clessidra è all&#8217;ultimo giro in quanto spaccata e lo sguardo della dea sembra interrogare il visitatore: tu cosa stai facendo per la pace? Oltre alla clessidra anche l&#8217;immagine di Eirene è scheggiata, come una cornice a vetro caduta e con i riflessi che si propagano sul muro.</p>
<p>Una visione del momento storico in cui viviamo che appassiona per le tante interpretazioni da conferire, con la tradizione e l&#8217;innovazione che si cercano e si trovano su questo grande muro. Un&#8217;opera che ha attirato sin dai lavori l&#8217;attenzione di tanti cittadini e curiosi e che ora risplende di luce propria da qui all&#8217;avvenire.</p>
<h3><strong>L&#8217;artista</strong></h3>
<p><strong>Danilo Pistone, conosciuto come Neve, è un artista e muralista italiano di riconosciuta fama internazionale,</strong> noto per la sua capacità di fondere tecniche e immagini classiche con l’arte urbana contemporanea. Nato a Torino nel 1986, Neve ha iniziato il suo percorso artistico come writer alla fine degli anni ‘90, sviluppando uno stile unico che ha continuato ad evolvere senza mai abbandonare la pittura a mano libera, un approccio che rimane il cuore della sua pratica artistica. Le opere murali di Neve dal caratteristico stile figurativo a sfondo scuro si trovano in tutto il mondo e così i suoi quadri sono stati esposti nelle principali capitali internazionali, tra cui New York, Parigi, Londra, Singapore, Cannes e Mosca, anche grazie alla sua collaborazione con gallerie d’arte internazionali come la Galerie Bartoux. Ha partecipato a importanti mostre come la Biennale di Venezia (Padiglione Italia, 2011) e ha preso parte a collettive e personali in città come Roma, Milano, Torino, Napoli, Strasburgo, Tokyo e Dusseldorf.</p>
<p>Nel 2023, a Djebel Djelloud (Tunisi) con il supporto del ministero della cultura tunisino e a Mumbai ha dipinto diversi muri, entrando in contatto con le vibranti scene artistiche locali. Ha portato la sua arte fino al centro di Ulan Bator, in Mongolia, dove ha realizzato ulteriori opere, incluso un murale nel villaggio di Khanbogd, nel cuore del deserto del Gobi. Questi e altri progetti internazionali testimoniano la sua capacità di dialogare con culture e contesti molto diversi, portando la sua arte in giro per il mondo. Neve è stato inserito nel prestigioso volume <strong><em>222 artisti emergenti su cui investire nel 2024</em></strong>, curato da C. Biasini Selvaggi, un riconoscimento che evidenzia il suo crescente impatto nella scena artistica contemporanea.</p>
<p>Oltre ai suoi murales, Neve ha collaborato con brand come Michelin, Ikea, Disney, Campari ed Eni Syndial, creando opere che combinano l’estetica della street art, del muralismo e della rigenerazione urbana. Nel 2015, il Municipio VI di Roma ha intitolato a Neve la Scuola dell’Infanzia di via Paternò, sulla cui facciata l’artista ha realizzato un murale contro il razzismo, che ritrae volti di bambini di diverse etnie. In memoria dei migranti sono le opere del 2019 e del 2023 a Lampedusa, in occasione del memoriale delle vittime del naufragio del 3 ottobre 2013.</p>
<p>Questi progetti tra gli altri riflettono <strong>l’impegno sociale di Neve e la sua attenzione verso le tematiche umanitarie e comunitarie</strong>. Il suo stile distintivo si basa sull’uso di fondi neri caravaggeschi, da cui emergono figure sospese tra realtà e simbolismo, con una tensione tra luce e ombra che caratterizza gran parte della sua produzione. Le sue opere esplorano <strong>temi esoterici, mitologici e psicologici</strong>, con una sensibilità che fonde tradizione e contemporaneità, rendendolo uno degli artisti più interessanti e innovativi del neomuralismo internazionale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[EMPOLI &#8211; Nella mattina di ieri (3 ottobre) è stata conclusa l&#8217;opera Eirene del writer Neve, al secolo Danilo Pistone, realizzata sulla parete del liceo Virgilio e che guarda su tutta piazza XIV Luglio. È la seconda opera dell&#8217;artista piemontese, come spiegato, dopo quello su via della Repubblica in zona Santa Maria che raffigura Mercurio [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Lo ha realizzato il writer Neve, al secolo Danilo Pistone: l'opera è stata interamente finanziata dall'amministrazione comunale]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 04 Oct 2025 08:18:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Oct 2025 08:18:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dal 12 al 14 settembre a Empoli la prima edizione di Contè.sto</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="559" data-end="984">EMPOLI – Cresce l’attesa per la prima edizione di <strong>Contè.sto</strong>, il festival dedicato alla storia contemporanea che dal <strong data-start="681" data-end="708">12 al 14 settembre 2025</strong> porterà a Empoli ospiti e appuntamenti di grande livello. La città si prepara a vivere tre giorni inediti, con incontri, dibattiti e spettacoli distribuiti tra <strong data-start="869" data-end="981">piazza Farinata degli Uberti, piazza del Popolo, piazza Madonna della Quiete e il Chiostro degli Agostiniani</strong>.</p>
<p data-start="986" data-end="1261">Sul palco saliranno storici e intellettuali di primo piano: <strong data-start="1046" data-end="1062">Carlo Greppi</strong> (direttore scientifico della rassegna), <strong data-start="1103" data-end="1244">Alessandro Vanoli, Alberto Mario Banti, Giulia Albanese, Anna Foa, Isabella Insolvibile, Miguel Gotor, Benedetta Tobagi, Giovanni De Luna</strong> e molti altri.</p>
<p data-start="1263" data-end="1368">Come ogni grande evento, ci sarà anche un’anteprima: <strong data-start="1316" data-end="1334">Fuoricontè.sto</strong>, in programma dal 10 settembre.</p>
<p data-start="1370" data-end="1792">Il festival non sarà solo un’occasione per parlare di <strong data-start="1424" data-end="1444">storia e memoria</strong>, ma anche di presente, conflitti, diritti e radici locali. Gli incontri animeranno mattine, pomeriggi e serate, con linguaggi accessibili a tutti e sempre a ingresso libero. E accanto alle parole ci sarà la <strong data-start="1652" data-end="1662">musica</strong>, voce narrante che accompagnerà il programma con omaggi a tre giganti: <strong data-start="1734" data-end="1789">Fabrizio De André, Giorgio Gaber e Django Reinhardt</strong>.</p>
<p data-start="1794" data-end="1990">Le prime note arriveranno giovedì 11 settembre in piazza Madonna della Quiete con il concerto degli <strong data-start="1894" data-end="1906">IDeandrè</strong>, che proporranno un viaggio attraverso i brani immortali del cantautore genovese.</p>
<p data-start="1992" data-end="2353">Venerdì 12 settembre doppio appuntamento. Alle 19.30, al Chiostro degli Agostiniani, spazio al genio di <strong data-start="2096" data-end="2116">Django Reinhardt</strong> raccontato da Francesco Martinelli con il <strong data-start="2159" data-end="2183">Jacopo Martini Group</strong>. Una serata per scoprire la vita e la musica del chitarrista che ha fondato il jazz europeo, capace di fondere folklore, jazz e musica classica in un linguaggio unico.</p>
<p data-start="2355" data-end="2683">Alle 21.30, in piazza Farinata degli Uberti, andrà invece in scena lo spettacolo <strong data-start="2436" data-end="2489">“Luca Nesti e Banda Gaber raccontano il Signor G”</strong>. Non un semplice tributo, ma un vero viaggio dentro le parole, le canzoni e le provocazioni di <strong data-start="2585" data-end="2602">Giorgio Gaber</strong>, figura straordinaria del teatro-canzone e voce libera del secondo dopoguerra.</p>
<p data-start="2685" data-end="3013">Sul palco, oltre a Nesti, ci saranno <strong data-start="2722" data-end="2790">storici musicisti che hanno affiancato Gaber per oltre vent’anni</strong>, da Luigi Campoccia a Luca Ravagni, accompagnati da Franco Fabbrini, Federico Carnevali, Dario Rossi e Andrea Bertini. Un omaggio pensato per restituire l’energia autentica di un artista unico, senza tradirne lo spirito.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dal 10 settembre, anteprima con musica e incontri; poi tre giorni di eventi gratuiti con voci autorevoli e spettacoli tra le piazze storiche]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Empoli ospita una rassegna unica con ospiti d’eccellenza, concerti e dibattiti aperti al pubblico per raccontare passato e attualità]]></metadDscription>
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                                                    <place>Empoli . Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Sat, 16 Aug 2025 11:34:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 16 Aug 2025 11:34:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Beat Festival grandi firme ad Empoli: ci sono anche Willie Peyote e Fabri Fibra</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; Torna a Empoli uno degli appuntamenti musicali e culturali più attesi dell&#8217;estate toscana: <strong>Beat Festival, in programma dal 28 agosto al 7 settembre all&#8217;interno dello splendido Parco di Serravalle.</strong></p>
<p>Dopo il successo delle precedenti edizioni, l&#8217;undicesimo Beat, organizzato dall&#8217;associazione Beat 15, con il patrocinio del Comune di Empoli e il supporto della Città Metropolitana di Firenze, si presenta fedele allo spirito originario, ma con numerose novità: una proposta che intreccia grandi nomi della musica italiana, spazi dedicati ai giovani talenti, percorsi di gusto con eccellenze street food e birre artigianali, momenti di socialità, artigianato e cultura. Undici serate consecutive che confermano Beat Festival come uno degli eventi di riferimento dell&#8217;estate musicale in Toscana. Nel corso degli anni Beat Festival è cresciuto con il territorio coniugando musica e cultura ed è stato capace di attrarre migliaia di visitatori da tutta Italia e di valorizzare il Parco di Serravalle come grande spazio pubblico per la socialità e la creatività.</p>
<p>Anche per questa edizione 2025 il festival è pensato come <strong>esperienza aperta e inclusiva</strong>, in grado di coinvolgere un pubblico ampio e diversificato.</p>
<h3><strong>La musica</strong></h3>
<p>Il cuore del festival rimane la musica dal vivo, con il main stage che ospiterà numerosi concerti, pensati per raccontare il meglio della scena musicale italiana contemporanea.</p>
<p><strong>Si parte giovedì 28 agosto con l&#8217;atteso live dei Folkstone</strong>, pionieri del folk metal italiano, che porteranno a Empoli la loro miscela potente di rock ed echi medievali. Apriranno la serata Spleen, Drum&#8217;n&#8217;Jack e Sweet Child.</p>
<p>Venerdì 29 agosto sarà la volta di <strong>Willie Peyo</strong>t<strong>e</strong>, autore tra i più lucidi e originali della scena italiana, preceduto da K2Kombo e Orazio.</p>
<p>Sabato 30 agosto salirà sul palco <strong>Fabri Fibra</strong>, nome storico del rap italiano, in un live che attraversa oltre vent&#8217;anni di carriera e successi, fino all&#8217;ultima hit <strong><em>Che gusto c&#8217;è</em></strong>.</p>
<p>Domenica 31 agosto sarà protagonista <strong>Ketama126</strong>, artista romano con uno stile personale e un&#8217;attitudine ruvida e malinconica. Dopo una pausa musicale nei primi tre giorni di settembre, si riparte giovedì 4 settembre con il live di<strong> Luchè</strong>, supportato da Paky.</p>
<p>Venerdì 5 settembre sarà invece una serata all&#8217;insegna del divertimento con il <strong>Crazy &#8217;90s Party</strong>, un tuffo nella musica e nell&#8217;estetica degli anni novanta tra dj set, effetti visivi e coreografie a tema. L&#8217;ingresso a questa serata sarà completamente gratuito.</p>
<p>Sabato 6 settembre salirà sul palco di <strong>Beat Capo Plaza</strong>, autentico fenomeno urban, capace di mescolare sonorità internazionali.</p>
<p>A chiudere il festival, domenica 7 settembre, sarà <strong>Naska</strong>, tra i volti emergenti più seguiti del panorama italiano, amatissimo dalla Generazione Z, insieme ad Aisling Band e Droppunkk.</p>
<p>Oltre al main stage, il festival ospiterà anche due spazi musicali ad accesso gratuito: <strong>la B Arena e il DJ Stage</strong>, con una programmazione continua tra dj set e live. I due palchi saranno animati da numerosi dj come Davide Bianucci, Cipo, Fritz, Lord Biff, Big Deddi, Selmi, Duccio, Hucc e Skainet, Lord Biff, Gruvy, Maghero e con format di grande successo come Italians a Go Go e Spot Saturday.</p>
<h3><strong>Area street food e birrifici artigianali</strong></h3>
<p>Uno dei tratti distintivi di Beat Festival è la qualità della proposta gastronomica. Anche quest&#8217;anno l&#8217;area food ospiterà circa <strong>30 food truck</strong> provenienti da tutta Italia, con piatti che spazieranno dalla cucina tradizionale toscana a proposte internazionali, street food creativo, opzioni vegetariane e vegane. Un percorso del gusto pensato per incontrare le esigenze di un pubblico ampio e variegato.</p>
<p>Accanto all&#8217;area food, sarà presente come sempre <strong>l&#8217;area birrifici artigianali</strong>, con una selezione curata di birre prodotte da microbirrifici italiani e con le migliori birrerie locali presenti con i loro stand. Gli appassionati potranno scoprire una varietà di stili e lavorazioni, dalle Ipa alle birre a bassa fermentazione.</p>
<h3><strong>Mercato artigianale e area relax</strong></h3>
<p>Completano l&#8217;esperienza del festival il mercato handmade e vintage, con stand dedicati all&#8217;artigianato artistico, al design autoprodotto e al collezionismo creativo e una zona relax immersa nel verde, attrezzata con sedute, luci d&#8217;atmosfera e musica d&#8217;ambiente. Uno spazio pensato per socializzare, leggere, cenare all&#8217;aperto o semplicemente vivere il parco durante le serate estive.</p>
<h3><strong>Nuove experience 2025</strong></h3>
<p>Beat Festival 2025 introduce due grandi novità pensate per chi cerca un&#8217;esperienza ancora più coinvolgente.<br />
La prima è una <strong>Escape Room all&#8217;aperto,</strong> immersiva e avvincente, realizzata grazie a Delirium Escape Room in cui i partecipanti saranno chiamati a risolvere enigmi, superare ostacoli e collaborare per completare la sfida nel minor tempo possibile. Un&#8217;esperienza adatta a gruppi di amici, famiglie o semplici curiosi in cerca di emozioni diverse.</p>
<p>La seconda è <strong>BigRide</strong>, un enorme gonfiabile gigante lungo alcune centinaia di metri. Un percorso a ostacoli, salti e prove di equilibrio pensato per adulti che vogliono mettersi alla prova tra divertimento e adrenalina. BigRide, che sarà presentato proprio al Beat Festival, è il più lungo gonfiabile d&#8217;Italia, e tra i più lunghi d&#8217;Europa, che si troverà nell&#8217;area food. Il percorso è di 240 metri ed è riservato a maggiori di 14 anni. Un&#8217;attrazione unica nel suo genere, da provare almeno una volta. Queste experience saranno fruibili con un biglietto dedicato.</p>
<p>&#8220;Si tratta dell&#8217;undicesima edizione e siamo felici e grati dell&#8217;entusiasmo e del sostegno che abbiamo ricevuto dall&#8217;amministrazione, soprattutto nella progettazione del Festival &#8211; spiega <strong>Umberto Bonanni presidente dell&#8217;associazione Beat 15 e direttore artistico di Beat</strong> -. Saranno undici giorni consecutivi con 8 serate di concerto, con nomi importanti della musica italiana ma anche tanti artisti emergenti, cosa a cui teniamo molto. L&#8217;innovazione e la creatività giovanile sono aspetti sempre più preponderanti e cardine del nostro festival. Avremo anche <strong>due nuovi spazi che abbiamo pensato e che nascono dall&#8217;esigenza di sviluppare sempre nuove aree attrattive e rinnovare il festival</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Siamo molto contenti di annunciare questa nuova edizione di Beat &#8211; spiega <strong>il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi</strong> -, è un appuntamento consolidato e si tratta di un valore aggiunto per la nostra città. Per questa edizione abbiamo voluto investire sul Festival, perché sono convinto che al suo undicesimo anno di vita fosse necessario fare un ulteriore salto di qualità. Questa crescita la vediamo anche nel programma musicale che è stato creato per essere sempre più attrattivo. <strong>Ci tengo a ringraziare gli organizzatori, che stanno mettendo la loro professionalità e qualità per la realizzazione del Festival</strong>. La musica è centrale come lo è anche il nostro parco di Serravalle e tutte le esperienze che si troveranno all&#8217;interno. Ci sono degli elementi di novità che rendono il Beat un festival sempre in movimento. È un appuntamento di chiusura dell&#8217;estate che ci porta anche verso il nuovo festival Contesto, con una costante proposta di iniziative su tutta l&#8217;estate che in proporzione fa concorrenza a città molto più grandi. Questi eventi tengono viva la città e luoghi come il parco di Serravalle&#8221;.</p>
<h3><strong>Incontri e dibattiti con Gen Zone</strong></h3>
<p>Un&#8217;area di Beat 2025 sarà dedicata a incontri, dibattiti e workshop in un&#8217;arena con contenuti tutti gestiti da associazioni giovanili. Nello spazio ribattezzato <strong>Gen Zone</strong>, dalle 19 alle 20.30, si parlerà di spazi, argini e margini, disagio, sessualità giovanile, vogueing, yoga della risata.</p>
<p>&#8220;Si tratta di un edizione particolarmente vivace &#8211; spiega <strong>l&#8217;assessore alla cultura del Comune di Empoli Matteo Bensi</strong> &#8211; abbiamo proposto di inserire un&#8217;area di contenuti come Gen Zone dove si parlerà di tanti temi importanti che intratterranno i ragazzi che frequentano quegli spazi, porteranno dibattito, contenuti e spunti di riflessione&#8221;.</p>
<h3><strong>Partner e sponsor</strong></h3>
<p>Come sempre Beat Festival si avvale di partner e sponsor che grazie al loro supporto e alla loro collaborazione contribuiscono alla buona riuscita del festival. Quest&#8217;anno a sostenere il festival saranno presenti <strong>Peragnoli Scar, Noleggio Expert e Consilium.</strong> Altri sponsor si aggiungeranno nelle prossime settimane.</p>
<h3><strong>Informazioni e biglietti</strong></h3>
<p>Le aree food, market e birrifici apriranno al pubblico a partire dalle 18, con ingresso libero. I biglietti per le singole serate del palco principale sono disponibili sulle piattaforme TicketOne, Ticketmaster e Vivaticket.</p>
<p>Il programma completo e gli aggiornamenti in tempo reale sul Festival sono disponibili sul sito ufficiale <a href="http://beatfestival.net/" target="_blank" rel="noopener">beatfestival.net</a> e sulle pagine social della manifestazione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La rassegna è in programma dal 28 agosto al 7 settembre all'interno dello splendido Parco di Serravalle: apre l'atteso live dei Folkstone
]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La rassegna è in programma dal 28 agosto al 7 settembre all'interno dello splendido Parco di Serravalle: apre l'atteso live dei Folkstone]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 23 Jul 2025 07:37:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Jul 2025 07:37:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sarà Francesco Guccini ad aprire l’edizione 2025 del festival Contesto a Empoli</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/cultura-ed-eventi/sara-francesco-guccini-ad-aprire-ledizione-2025-del-festival-contesto-a-empoli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; <b>Francesco Guccini</b>, uno dei più popolari cantautori e scrittori del panorama culturale italiano, arriverà a Empoli per aprire il festival <b>/contè.sto/ </b>(<a href="https://www.contestofestival.it/" target="_blank" rel="noopener">contestofestival.it/</a>), in programma dal 12 al 14 settembre. Per la giornata inaugurale, <b>venerdì 12 settembre, alle 21, in piazza Farinata degli Uberti, ci sarà l&#8217;incontro con il popolare cantautore</b>. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Empoli, <b>Alessio Mantellassi</b>, con un video pubblicato sui suoi profili social.</p>
<p>A dialogare con il maestro sarà il direttore scientifico di /contè.sto/ festival, lo storico e autore <b>Carlo Greppi</b>, sul tema del &#8216;900 attraverso la musica. Le canzoni più famose di Guccini legate ai temi di storia contemporanea saranno un ottimo punto di partenza per il festival,<b> novità nel panorama toscano degli eventi dedicati alla storia contemporanea</b>. L&#8217;evento, che ricordiamo sarà <b>gratuito</b>, sarà a <b>ingresso libero fino a esaurimento posti</b>.</p>
<p>Insomma, <strong>fra la via Emilia e il West</strong> stavolta ci sarà anche Empoli tra le tante tappe del cantautore di Pavana, che negli ultimi trent&#8217;anni si è imposto all&#8217;attenzione del pubblico anche come scrittore, sia in solitaria che in collaborazione con Loriano Machiavelli. L&#8217;evento di Empoli sarà l&#8217;occasione di presentare una delle ultime fatiche letterarie di Guccini, <em><b>Così eravamo</b></em> (Giunti, 2024), un viaggio intenso e profondo nel Novecento italiano, costruito attraverso memorie, aneddoti e riflessioni che ben si inseriscono nel tema della manifestazione.</p>
<p>Così ha commentato il sindaco<b> Alessio Mantellassi</b>: &#8220;Guccini ha raccontato di tutto nelle sue canzoni, da una &#8216;piccola storia ignobile&#8217; al racconto del ferroviere della Locomotiva, dal Novecento emiliano che ormai non c&#8217;è più fino alle storie più nobili come quelle di Ernesto Che Guevara. E quando l&#8217;attualità o la storia non erano attrattivi per la sua penna, ha reso grandi anche i romanzi già leggendari come il Cyrano o Madame Bovary. Francesco Guccini è uno dei testimoni più importanti della nostra storia recente e siamo veramente felici di averlo qui a Empoli, nella nostra piazza più importante. Era l&#8217;ultima sorpresa che ci eravamo tenuti prima di presentare il programma principale e valorizza ancor di più il già validissimo programma che è stato organizzato con l&#8217;aiuto del direttore scientifico Greppi e dell&#8217;assessore alla Cultura Matteo Bensi, che ringrazio&#8221;.</p>
<p>Lo stesso Greppi dichiara: &#8220;Forse nessuno meglio di Guccini &#8216;conosce l&#8217;epoca dei fatti&#8217; e ci può portare nelle viscere dell&#8217;età contemporanea, tra le storie di Otto e Novecento che ha cantato e raccontato in tutti questi anni, tra storie di migrazione, di lotta, di rivolta, di delusione e di speranza. Guccini con le sue canzoni ha saputo farci percepire letteralmente lo scorrere del tempo, e /contè.sto/, in fondo, parlerà di questo. Sarà un&#8217;apertura straordinaria, e sarà per me emozionante dialogare con il Maestro, ripercorrendo attraverso la sua poetica e il suo sguardo una straordinaria epoca della storia umana che ci pone interrogativi importanti su chi siamo e chi vogliamo essere&#8221;.</p>
<p><strong>Francesco Guccin</strong>i è nato a Modena nel 1940 e vive a Pàvana, sull’Appennino Tosco-Emiliano. Cantautore poeta e scrittore, è un mito per generazioni di italiani. Per vent’anni, fino alla metà degli anni Ottanta, ha insegnato lingua italiana al Dickinson College di Bologna, scuola off-campus dell’Università della Pennsylvania. Ha esordito nella narrativa nel 1989 con Cròniche Epafániche per pubblicare poi <em>Vacca d’un cane</em> (1993), <em>Cittanòva blues</em> (2003), <em>Tralummescuro</em> (2019, premio Selezione Campiello), <em>Tre cene</em> (2022) che insieme sono i pannelli di un’autobiografia e un vasto omaggio letterario ai luoghi delle radici. Ha scritto anche molti altri racconti e romanzi, che hanno avuto uno straordinario successo. Con Loriano Macchiavelli ha pubblicato diversi gialli, da <em>Macaronì</em> (1997) a <em>Vola Golondrina</em> (2023), che hanno appassionato i lettori. Per Bompiani nel 2018 è uscito il volume delle Canzoni con il commento filologico di Gabriella Fenocchio.</p>
<p><strong>La sinossi</strong> L’andare a piedi, da casa a scuola, di un bambino alle medie, dove un tuo compagno, quello che portava la giacca color senape e di cui ricordi a stento il sorriso, muore all’improvviso e non vedrà nulla di tutto quanto è venuto dopo: la televisione, la città che cambia, la musica che farà venire voglia a tutti di ballare. L’andare, in un giornale di provincia, di un giovane montanaro in cerca di lavoro, con una fame nera e un cinico capocronaca che ti scoraggia. L’andare notturno, alla stazione, di un redattore e di un pittore in cerca di una generosa prostituta da assoldare per sfidarsi in una gara di resistenza, che però è un cattivo scherzo che ti porti impresso nella mente. L’andare, in tutte le balere, di un orchestrale a suonare fino all’alba, con un giornalista che ti tempesta di domande e vuole episodi piccanti da te che, ora, fai altro. L’andare in gita, alla domenica, di te giovane sottotenente in pausa dalle manovre di due capitani che simulano un rifugio antiatomico, senza accorgerti di un grande disastro che poteva cambiare un destino, anzi due.<br />
Francesco Guccini scrive con impietosa ironia piccole storie sullo sfondo della grande Storia, importanti proprio perché non illustri: ciascuna di esse illumina un volto, un’atmosfera, un oggetto – come il portacenere rosso, gadget di una famosa bibita pop, che il giovane sottotenente Guccini riceve in dono da una ragazza veneta – che grazie alla scrittura diventano prodigiose madeleines per raccontare ciò che non è più. E ci riportano intatte le emozioni di una vita vissuta fra la guerra e il dopoguerra, fra l’Appennino e Modena, a cui oggi guardare con malinconia ma anche con la struggente consapevolezza di aver vissuto stagioni felici.</p>
<p><strong>Contesto Festival</strong> Dal 12 al 14 settembre Empoli accoglierà /contè.sto/, il primo festival di storia contemporanea che interesserà vie e le piazze della città con interventi e incontri per riflettere sul nostro presente attraverso la memoria del passato.  Un laboratorio a cielo aperto dedicato agli ultimi due secoli, e in particolare al Novecento, portando vitalità nello studio e nel racconto della storia contemporanea.</p>
<p>Chi sono le protagoniste e i <strong>protagonisti del festival /contè.sto/</strong>? Miguel Gotor, Benedetta Tobagi, Giorgio Zanchini, Anna Foa, Carlo Greppi (direttore scientifico), Alessandro Vanoli, Alberto Mario Banti, Bruno Settis, Giulia Albanese, Uoldelul Chelati Dirar, Isabella Insolvibile e Giovanni De Luna.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Venerdì 12 settembre, alle 21, in piazza Farinata degli Uberti, ci sarà l'incontro con il popolare cantautore intervistato da Carlo Greppi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Venerdì 12 settembre, alle 21, in piazza Farinata degli Uberti, ci sarà l'incontro con il popolare cantautore intervistato da Carlo Greppi]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 10 Jun 2025 07:05:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 10 Jun 2025 18:07:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dalle indagini sui cromosomi individuati sei discendenti diretti di Leonardo da Vinci</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>VINCI &#8211; Hanno preso il via <strong>gli scavi per la tomba della famiglia Da Vinci,</strong> documentata nella chiesa di Santa Croce a Vinci: i resti biologici saranno sottoposti ad analisi. Un grande disegno di Drago Unicorno nell&#8217;antico Castello di Vinci: è di Leonardo?</p>
<p><strong><em>Genìa Da Vinci</em> è il nuovo libro di Alessandro Vezzosi e Agnese Sabato,</strong> pubblicato da Angelo Pontecorboli Editore con il sostegno della Richard Lounsbery Foundation e il patrocinio del Comune di Vinci, nell&#8217;ambito del<strong><em> Leonardo Dna Project</em></strong>.</p>
<p>La presentazione in anteprima del libro, che è in programma oggi (22 maggi) alle 21 al Teatro di Vinci in via Pierino Da Vinci 39, è stata anticipata in Palazzo medici Riccardi, nella sede della Città Metropolitana di Firenze, alla presenza degli autori e del <strong>sindaco di Vinci Daniele Vanni.</strong></p>
<p>Da oltre cinquecento anni, Leonardo Da Vinci è l&#8217;artista, scienziato e inventore visionario celebrato per il suo straordinario talento e le sue sperimentazioni d&#8217;avanguardia. <strong>Oggi, un team internazionale di ricercatori è più che mai vicino a svelare i segreti biologici del più grande genio del Rinascimento.</strong></p>
<p>Nel volume <strong><em>Genìa Da Vinci. Genealogia e genetica per il Dna di Leonardo</em></strong>, pubblicato da Angelo Pontecorboli Editore, il leonardista Alessandro Vezzosi e la storica Agnese Sabato, dell&#8217;Associazione Leonardo Da Vinci Heritage, presentano l&#8217;aggiornamento di trent&#8217;anni di ricerche genealogiche.</p>
<p>Pubblicato con il supporto del Comune di Vinci, il volume documenta<strong> un complesso albero genealogico che risale al 1331, attraversa 21 generazioni e coinvolge oltre 400 individui.</strong> L&#8217;opera costituisce la base per una delle più avanzate indagini storico-genetiche mai realizzate: la ricostruzione del profilo genetico di Leonardo.</p>
<p>Attraverso un&#8217;attenta analisi di fonti e documenti d&#8217;archivio &#8211; ora pubblicati nel volume &#8211; Vezzosi e Sabato sono riusciti a ricostruire<strong> la discendenza della linea familiare maschile a cui Leonardo apparteneva, identificando 15 discendenti in linea diretta maschile</strong>, <strong>parenti attuali, in via genealogica, del padre e del fratellastro di Leonardo, Domenico Benedetto.</strong></p>
<p>Questo ha consentito a David Caramelli, coordinatore del progetto per gli aspetti antropologici e molecolari, presidente del Sistema Museale dell&#8217;Ateneo Fiorentino e già direttore del Dipartimento di biologia dell&#8217;università di Firenze e a Elena Pilli antropologa forense, di sottoporre <strong>sei di questi discendenti all&#8217;esame del Dna. L&#8217;analisi ha rivelato che porzioni del Cromosoma Y &#8211; utilizzate per il riconoscimento individuale &#8211;   coincidono tra questi individui,</strong> confermando così la continuità genetica della linea maschile della famiglia Da Vinci, almeno a partire dalla XV generazione.</p>
<p><strong>Il volume conferma anche l&#8217;esistenza di una sepoltura della famiglia Da Vinci nella Chiesa di Santa Croce a Vinci,</strong> attualmente oggetto di scavi archeologici condotti sempre in collaborazione con l&#8217;Università di Firenze. Qui potrebbero essere stati sepolti anche il nonno di Leonardo, Antonio, lo zio Francesco e alcuni fratellastri di Leonardo: Antonio, Pandolfo e Giovanni, non documentati nella Badia Fiorentina. Una prima tomba è già stata individuata e i resti biologici sono attualmente in fase di analisi.</p>
<p>Nella chiesa di Vinci Alessandro Riga e Luca Bachechi, antropologi fisici del Dipartimento di Biologia dell&#8217;Università di Firenze e responsabili dello scavo, hanno <strong>recuperato alcuni frammenti ossei, alcuni dei quali sono stati sottoposti a datazione al radiocarbonio</strong>. Un reperto con data coerente con l&#8217;età dei presunti parenti di Leonardo è stato sottoposto ad indagini paleogenomiche tutt&#8217;ora in corso; i risultati delle analisi preliminari condotte da David Caramelli e Martina Lari, antropologa molecolare facente parte del team di ricerca, hanno indicato che si tratta di un individuo di sesso maschile.</p>
<p>&#8220;Sarà necessario svolgere altre analisi più approfondite che ci consentiranno di valutare se il Dna estratto dal reperto è sufficientemente preservato &#8211; afferma Caramelli &#8211; e successivamente, in base ai risultati ottenuti eventualmente procedere con le analisi dei frammenti del cromosoma Y per una comparazione con gli attuali discendenti&#8221;.<br />
<strong>Se il cromosoma Y dei discendenti viventi venisse trovato anche nei resti più antichi delle tombe della chiesa di Vinci, confermerebbe l&#8217;accuratezza della ricostruzione storica</strong> attraverso i registri di morte, e degli esami con il georadar, e consentirebbe di approfondire l&#8217;esame del materiale biologico attribuito a Leonardo, o eventualmente delle tracce nei suoi manoscritti originali, aprendo la possibilità di ricostruire il suo Dna.</p>
<p><strong>Lanciato nel 2016 e coordinato dalla Rockefeller University di New York</strong>, il progetto coinvolge il J. Craig Venter Institute della California, l&#8217;università di Firenze e altre istituzioni, con il supporto della Achelis and Bodman Foundation (New York), della Richard Lounsbery Foundation (Washington D.C.) e altri partner pubblici e privati.</p>
<p>Il punto di partenza scientifico del team si è basato su un&#8217;ipotesi tanto semplice quanto determinante:<strong> tracciare il cromosoma Y, che si trasmette inalterato da padre in figlio</strong>.<br />
&#8220;Il nostro obiettivo nel ricostruire le vicende familiari dei Da Vinci fino ai nostri giorni, valorizzando e salvaguardando i luoghi legati a Leonardo, è finalizzata alla ricerca scientifica sul suo Dna &#8211; afferma Vezzosi &#8211; <strong>Attraverso il recupero del Dna di Leonardo, potremo comprendere le radici biologiche della sua straordinaria acutezza visiva, della creatività e, forse anche della sua salute</strong> e le cause della sua morte.&#8221;</p>
<p>&#8220;<strong>Anche una minuscola impronta su un foglio potrebbe contenere cellule da sequenziare</strong>. La biologia del XXI secolo sposta il confine tra l&#8217;inconoscibile a ciò che è semplicemente ignoto &#8211; osserva Jesse H. Ausubel della Rockefeller University e direttore del progetto &#8211;<strong> Presto potremmo ottenere informazioni su Leonardo e su altri personaggi del passato</strong> che si credevano perdute per sempre”.</p>
<h3><strong>Rivelazioni sorprendenti</strong></h3>
<p>Le rivelazioni del libro non si limitano alla genetica: in 21 capitoli, il volume accompagna il lettore in <strong>un viaggio rigoroso e affascinante tra genealogia, storia e geografia, per riscoprire l&#8217;ambiente in cui si formò Leonardo.</strong></p>
<p>Attraverso lo studio degli antichi catasti, gli autori rintracciano ben sette dimore della famiglia Da Vinci nel borgo e nel castello di Vinci, e due case appartenute a Leonardo stesso, ereditate dallo zio Francesco, e che furono oggetto di una lunga disputa con i suoi fratellastri.</p>
<p>Particolare attenzione è riservata a due figure fondamentali:<strong> il nonno paterno Antonio</strong> &#8211; non un semplice agricoltore bensì un mercante viaggiatore tra la Spagna Catalana e il Marocco &#8211; <strong>e la madre di Leonardo, Caterina</strong>. Grazie a un&#8217;accurata analisi delle ricerche esistenti, delle fonti e dei documenti d&#8217;archivio, la figura di Caterina emerge sempre più chiara &#8211; e non romanzata &#8211; è sempre più plausibile la sua identificazione con la schiava al servizio del ricco banchiere Vanni di Niccolò di ser Vanni. S<strong>ono una serie di atti testamentari e di donazioni a documentare, dal 1449, i rapporti tra quest&#8217;ultimo (morto nel 1451) e il giovane notaio ser Piero, suo esecutore testamentario. </strong></p>
<h3><strong>Un &#8220;Drago unicorno&#8221; di Leonardo?</strong></h3>
<p>Tra le novità più sorprendenti, gli autori pubblicano per la prima volta lo studio che ipotizza <strong>l&#8217;attribuzione a Leonardo di un misterioso disegno a carboncino</strong> di rara intensità espressiva, rinvenuto sulla cappa del camino di un antico edificio di Vinci (l&#8217;ex casa Bracci), oggi di proprietà del Comune.</p>
<p>La creatura fantastica è caratterizzata da <strong>notevoli elementi iconografici</strong> (per quanto resi poco leggibili dal passare del tempo): corno a spirale sulla testa, muso allungato e becco arcuato, denti ricurvi, lingua infuocata, zampe artigliate, orecchie appuntite, scaglie prominenti su dorso e collo, ala membranosa a ventaglio con dita alari &#8211; che anticipano studi sul volo di uccelli e pipistrelli &#8211; e coda serpentina.</p>
<p>Per queste tracce figurative, <strong>Vezzosi e Sabato hanno denominato l&#8217;opera &#8220;Drago unicorno&#8221;.</strong> Suggestivo, in particolare, il confronto con un dettaglio del foglio di Windsor RL 12370, databile agli anni Settanta del 1400.</p>
<p>L&#8217;ipotesi attributiva è attualmente condivisa anche dalla direttrice del Museo e della Biblioteca Leonardiana, Roberta Barsanti e dal Sindaco di Vinci, Daniele Vanni. Il Comune di Vinci ha programmato esami scientifici e il restauro del grande disegno (circa 80&#215;70 cm) a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato.</p>
<h3><strong>Leonardo, precursore dell&#8217;epigenetica?</strong></h3>
<p>Il libro suggerisce che Leonardo avesse intuito concetti che oggi definiamo &#8220;epigenetici&#8221;. Nei suoi scritti sull&#8217;ereditarietà, <strong>riflette sull&#8217;influenza dell&#8217;alimentazione, del sangue e del comportamento dei genitori sui figli &#8211; osservazioni ancora attuali.</strong></p>
<p>&#8220;Leonardo si interrogò sull&#8217;origine dell&#8217;essere umano non solo da un punto di vista biologico: nei suoi studi sulla generazione, il concepimento diventa un atto complesso in cui natura, affetti e destino si intrecciano anticipando temi che oggi rientrano nel dibattito tra genetica ed epigenetica&#8221;, spiega Agnese Sabato.</p>
<h3><strong>Verso un ritratto genetico</strong></h3>
<p><strong>Il capitolo finale esplora suggestive somiglianze tra alcuni discendenti attuali e il celebre autoritratto di Leonardo, come spunto evocativo</strong>. Le ambizioni scientifiche del progetto restano però centrali. Se si riuscirà a sequenziare un numero sufficiente di frammenti di Dna, i ricercatori potrebbero offrire nuove conoscenze sul patrimonio genetico di Leonardo, sui suoi tratti fisici e forse anche sulle vulnerabilità che hanno influenzato la sua vita e il suo lavoro.</p>
<p>&#8220;Non si tratta solo dell&#8217;autore della pittura più famosa al mondo&#8221;, conclude Jesse Ausubel. &#8220;È una sfida per ridefinire i limiti della conoscenza storica e del patrimonio culturale”. La possibilità di ricostruire il profilo genetico di Leonardo rappresenta un traguardo di rilievo internazionale, sia per la ricerca scientifica che per la valorizzazione del patrimonio storico e identitario.</p>
<p><strong>Per la piccola città toscana di Vinci</strong>, che accolse un bambino illegittimo e molto speciale di nome Leonardo, l&#8217;eco della sua &#8220;voce genetica&#8221; attraverso i secoli è oggi fonte di profondo orgoglio e rinnovato stupore.</p>
<p>La ricerca storica sarà anche alla base di un documentario in preparazione e di una produzione cinematografica internazionale.</p>
<p><strong>La presentazione in anteprima del libro è in programma al Teatro di Vinci oggi (22 maggio). </strong> <strong>E una cosa appare ancor più certa: la conoscenza di Leonardo Da Vinci è tutt&#8217;altro che conclusa.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[VINCI &#8211; Hanno preso il via gli scavi per la tomba della famiglia Da Vinci, documentata nella chiesa di Santa Croce a Vinci: i resti biologici saranno sottoposti ad analisi. Un grande disegno di Drago Unicorno nell&#8217;antico Castello di Vinci: è di Leonardo? Genìa Da Vinci è il nuovo libro di Alessandro Vezzosi e Agnese Sabato, [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Realizzato un complesso albero genealogico che risale al 1331, attraversa 21 generazioni e coinvolge oltre 400 individui]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Empoli . Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Thu, 22 May 2025 07:05:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 06 Jun 2025 09:34:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Un nuovo teatro a Empoli: dalla Regione arrivano 1,8 milioni di euro</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211;<strong> La città di Empoli sarà dotata di un nuovo teatro</strong>. Lo ha annunciato il presidente Eugenio Giani nell&#8217;elencare le nuove delibere di giunta regionale.</p>
<p>Tra queste, appunto, quella che<strong> finanzia con 1 milione e 800mila euro la realizzazione di un nuovo complesso teatrale a Empoli</strong>, Il Ferruccio, dedicato al compositore e pianista empolese Ferruccio Busoni.</p>
<p><strong>Il complesso riqualificherà piazza Guido Guerra rigenerando l’area urbana</strong> che vede già la presenza del <strong>Palazzo delle Esposizioni</strong>, punto di riferimento per la cittadinanza per eventi di vario genere, e si svilupperà intorno ad essa con uno spazio inclusivo, polifunzionale, accessibile e sostenibile.</p>
<p>Il progetto, nato da una volontà condivisa con l’amministrazione comunale e la città, ha preso avvio nel 2022, con la presentazione del progetto di fattibilità tecnico economica che ha ottenuto<strong> il finanziamento come Piano Urbano Integrato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per un contributo di 9 milioni di euro. </strong></p>
<p>“Lo stanziamento di 1 milione e 800mila euro – ha detto <strong>il presidente Eugenio Giani</strong> &#8211;  consente a Empoli di avere finalmente quel teatro che ad oggi mancava perché dal dopoguerra questo comune non ha più avuto una struttura teatrale degna di tale nome. <strong>Faremo presto la presentazione dei lavori direttamente sul territorio insieme al sindaco Alessio Mantellassi</strong>”.</p>
<h3><strong>Il progetto</strong></h3>
<p><strong>Sarà una nuova struttura articolata in una sala principale da 490 posti,</strong> una sala per spettacoli secondaria e uno spazio polivalente, oltre a tutti gli ambienti funzionali alle attività teatrali, come foyer, camerini, spazi tecnici e magazzino.</p>
<p><strong>Sarà sistemato anche lo spazio esterno che prevede la realizzazione di una piazza pavimentata</strong>, con una pavimentazione differenziata tra percorsi minerali, asfalti e parcheggi, e con integrazione di alberature e nuove piantumazioni, oltre all’inserimento di arredo urbano.</p>
<h3><strong>Tempi</strong></h3>
<p>L’esecuzione dell’appalto è stata avviata nel febbraio 2025 e sta procedendo con la realizzazione della struttura teatrale per terminare entro il 2027.</p>
<h3><strong>Finalità</strong></h3>
<p><strong>Sarà un vero e proprio Polo Culturale di dimensione</strong> anche sovracomunale perché la realizzazione di un nuovo teatro rappresenta un’opportunità per il territorio. Per questo l’Amministrazione ha espresso la volontà di realizzare l’opera con tutte le dotazioni necessarie per creare uno spazio  moderno, all’avanguardia e attrattivo per la comunità.</p>
<h3><strong>Quadro economico</strong></h3>
<p><strong>L’importo totale dell’intervento è pari a 2 milioni di euro con una quota di finanziamento pari a complessivi 1 milione e 800mila euro</strong> da parte della Regione Toscana (di cui euro 150mila euro per il 2025; 750mila per il 2026 e 900mila per il 2027) e <strong>una quota da parte del Comune di Empoli pari a 200mila euro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il complesso riqualificherà piazza Guido Guerra rigenerando l’area urbana che vede già la presenza del Palazzo delle Esposizioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il complesso riqualificherà piazza Guido Guerra rigenerando l’area urbana che vede già la presenza del Palazzo delle Esposizioni]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Empoli . Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Wed, 07 May 2025 07:03:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 07 May 2025 18:35:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Eventi e grandi ospiti, il 27 aprile a Vinci torna ‘Il Giorno di Leonardo’</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/cultura-ed-eventi/eventi-e-grandi-ospiti-il-27-aprile-a-vinci-torna-il-giorno-di-leonardo/</link>
                <description><![CDATA[<p><div class="gmail_default">VINCI &#8211; <strong>Chi fosse appassionato del Genio di Leonardo, delle sue opere, visioni e invenzioni, deve segnare sul calendario la data del 27 aprile. </strong></div>
<div></div>
<div class="gmail_default">Sta infatti per tornare la consueta manifestazione che festeggia proprio il cittadino più famoso di Vinci: <strong><em>Il Giorno di Leonardo</em></strong>. Torna nel borgo vinciano uno dei momenti più attesi, che ogni anno richiama turisti, curiosi e, ovviamente, vinciani. Una kermesse che raccoglie<strong> arte, spettacoli, cultura e street art in più di 30 iniziative sotto il segno inconfondibile di Leonardo.</strong></p>
<p>La storia racconta che il Genio fosse nato nella casa di famiglia ad Anchiano il 15 aprile 1452 e che nel 1952, per festeggiare il quinto centenario dalla nascita del Genio, Luigi Einaudi e Alcide De Gasperi avessero preso parte alla <strong>prima grande rievocazione storica della nascita di Leonardo</strong>, all’interno di una manifestazione che coinvolse tutta la città. Da quella data, poi, il Giorno di Leonardo non è più stato festeggiato fino al 1959.</p>
<p>Oggi la manifestazione, promossa da <strong>Pro Loco Vinci </strong>con il patrocinio del Comune di Vinci, Città Metropolitana di Firenze, Regione Toscana, Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa, Comune di Milano, di Amboise, Pro Loco Toscana e Unpli, <strong>festeggerà la sua nona edizione e avrà come fil rouge un momento focale per la vita di Leonardo</strong>, ovvero <strong><em>Il Primo Volo</em></strong> seguendo il tema comune per il 2025 del cartellone degli eventi della Città di Vinci.</p>
<p><strong>La kermesse sarà dedicata al volo come grande metafora sia della vita in generale, sia nello specifico della vita del Genio</strong>, il quale ha fatto spiccare il volo a tante idee e tante altre ne ha regalate ai posteri. Le prime iniziative, i primi momenti cruciali della vita, il primo salto nel vuoto che Leonardo doveva fare per lanciarsi su un nuovo progetto: andremo a raccontare e festeggiare i primi voli di Leonardo e dei numerosi ospiti che prenderanno parte alla giornata a lui dedicata.</div>
<div></div>
<div class="gmail_default">Per festeggiare il compleanno di Leonardo, seppure con dodici giorni di ritardo dalla vera data, <strong>non mancheranno alcuni appuntamenti classici che di anno in anno riscuotono successo, come il tradizionale lancio della corona, il suono del campano, il corteo storico e il taglio della torta</strong>. Spazio però anche a tante novità, come l’esposizione di aeromobili e deltaplani a cura di Heli Center e Tuscany Flight.</p>
<p>Torneranno poi per il secondo anno consecutivo gli artisti di Primera, che porteranno in scena lo spettacolo teatrale <strong><em>Tre ricordi di Leonardo</em></strong>: esperienza immersiva che condurrà i presenti a conoscere e rapportarsi con tre dei più importanti legami affettivi di Leonardo.<br />
Infine, a impreziosire il già ampio cartellone di appuntamenti e iniziative, sarà possibile assistere a un panel divulgativo intitolato proprio a <strong><em>Il primo Volo</em></strong>. Sul palco del Teatro di Vinci (new entry tra le location toccate dalla manifestazione) Emilio Cozzi, Benedetta Colombo e Sara Taglialagamba racconteranno i loro primi voli e come le loro ispirazioni li abbiano portati a fare grandi scoperte esattamente come fece il nostro Leonardo.</div>
<div></div>
<div class="gmail_default"><strong>Daniele Vanni, sindaco di Vinci dice</strong>: &#8220;Il giorno di Leonardo è un evento che ogni anno rafforza il legame tra il <strong>Genio Universale</strong> e la nostra città. Le tante iniziative messe in programma permettono ai visitatori di vivere una giornata all&#8217;insegna della scoperta, della cultura e del divertimento. Un ringraziamento particolare alla Proloco e alla associazioni che saranno presenti per l&#8217;organizzazione.<strong> Nell&#8217;anno dedicato al volo sono tante le novità previste che ci permetteranno di vivere una giornata all&#8217;insegna della genialità</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Stefania Galletti, presidente della Pro Loco di Vinci</strong>: “Ogni anno <strong><em>Il Giorno di Leonardo</em> </strong>cresce sia in termini di presenze che di appuntamenti, ed è diventata a tutti gli effetti la manifestazione principale del nostro cartellone. È un momento che attendiamo tutto l’anno e che ci sprona ogni volta ad aggiungere tasselli al già ampio racconto su Leonardo. È un piacere poter contribuire al cartellone degli eventi del Comune di Vinci e contribuire alla divulgazione della grandezza del Genio. <strong>Vi aspettiamo a Vinci domenica 27 aprile</strong>”.</p>
<p><strong>Il programma, in versione completa, è disponibile sul sito <a href="http://www.giornodileonardo.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">www.giornodileonardo.it</a>.</strong></p>
</div>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[VINCI &#8211; Chi fosse appassionato del Genio di Leonardo, delle sue opere, visioni e invenzioni, deve segnare sul calendario la data del 27 aprile. Sta infatti per tornare la consueta manifestazione che festeggia proprio il cittadino più famoso di Vinci: Il Giorno di Leonardo. Torna nel borgo vinciano uno dei momenti più attesi, che ogni anno [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il tema del 2025 è quello del primo volo. Sul palco del teatro ci saranno Emilio Cozzi, Benedetta Colombo e Sara Taglialagamba]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Empoli . Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Mon, 14 Apr 2025 15:52:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Apr 2025 15:52:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Solidarietà, al Castellani di Empoli l’iniziativa nazionale di Avis ‘Mettiti in gioco’</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; Solidarietà, un weekend all&#8217;insegna del dono ha coinvolto la città di Empoli grazie all&#8217;<strong>iniziativa congiunta di Avis e Lega Serie A</strong>, che in occasione della 31esima giornata di campionato ha portato negli stadi italiani la <strong>campagna per promuovere la donazione di sangue e plasma.</strong></p>
<p>Ieri (6 aprile) allo stadio Castellani – in occasione della<strong> partita Empoli-Cagliari</strong> – 20 volontari di Avis Toscana hanno presidiato gli ingressi e gli spalti, portando il messaggio della solidarietà anche tra i tifosi. Lo speaker dello stadio ha condiviso un messaggio dedicato all&#8217;iniziativa e il video della <strong>campagna nazionale <em>Mettiti in gioco</em> </strong>è stato trasmesso per sensibilizzare il pubblico.</p>
<p>Sabato (5 aprile) in piazza della Vittoria i volontari di Avis Toscana sono stati presenti per l&#8217;intera giornata con un punto informativo, dialogando con cittadini e giovani, distribuendo materiale utile per avvicinarsi al gesto della donazione.</p>
<p><strong>&#8220;Abbiamo scelto il calcio per parlare di dono, perché crea legami, accende passioni e raggiunge tutte le generazioni</strong> – dicono <strong>Claudia Firenze e Luciano Ramazzotti</strong>, rispettivamente presidente di Avis Toscana e di Avis Empoli, insieme a Paolo Ghezzi, esponente toscano dell&#8217;esecutivo nazionale di Avis – Ringraziamo l&#8217;Empoli Fc e il Comune di Empoli per la sensibilità e il sostegno concreto a questa iniziativa. L&#8217;energia positiva di questi due giorni è la dimostrazione che, insieme, possiamo fare la differenza&#8221;.</p>
<p>Le iniziative di questo weekend rientravano in una campagna nazionale portata avanti da Avis e Lega Serie A per coinvolgere attivamente le comunità locali e promuovere una cultura del dono sempre più partecipata e consapevole.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Avis e Lega Serie A insieme per promuovere la donazione di sangue e plasma durante la 31esima giornata di campionato]]></excerpt>
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                                    <tag>Empoli-Val d'Elsa</tag>
                                                    <place>Empoli . Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Apr 2025 07:05:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Apr 2025 16:49:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tre giorni di incontri, spettacoli e intrattenimento dedicati agli under 16 per il Festival Leggenda</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; <strong>Torna un appuntamento molto atteso per la città di Empoli. </strong></p>
<p><strong><em>Leggenda</em></strong>, il primo festival italiano della <strong>lettura e dell&#8217;ascolto per gli under 16, arriva alla sua ottava edizione. </strong></p>
<p>Da venerdì 9 a domenica 11 maggio tutta la città di Empoli, le sue piazze, i vicoli e i chiostri guarderanno alla torre incantata di Palazzo Leggenda, la biblioteca interamente dedicata a bambine, bambini, ragazze e ragazzi diventata il simbolo del Festival. <em>Mani</em> è il tema del festival di quest’anno, interpretato in maniera unica e originale dall’autrice e illustratrice <strong>Marianna Balducci</strong> che firma un manifesto in cui le mani diventano sostegno per una torre di bambini lettori e le dita diventano i loro occhi, aperti sulle pagine, sulle storie e sul mondo. La mano è l’organo degli organi: prefigura la scoperta del mondo, rende capace il corpo di indovinare e immaginare il mondo, sentendolo e poi riproducendolo con creatività. <strong>La mano è un simbolo di incontro, di cura, di lavoro, di aiuto, di accoglienza e di creazione, anche artistica</strong>. Sono tutti concetti propri dello spirito di Leggenda che, attraverso l’amministrazione comunale, coinvolge anche il teatro, le tre librerie cittadine, le scuole e le associazioni che operano nel sociale.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&#8220;Leggenda Festival è un appuntamento consolidato per Empoli &#8211; dichiara <strong>il sindaco Alessio Mantellassi</strong> &#8211; e quest&#8217;anno vuole essere veramente una festa per la città. La lettura e l&#8217;ascolto abbracciano tutti, uno scambio sempre ricco che porta a crescere, indipendentemente dall&#8217;età che si ha. Quest&#8217;anno inoltre festeggeremo un grande personaggio amatissimo dai bambini come Geronimo Stilton e sarà con noi anche Luca Trapanese”.</p>
<p>“Vi aspettiamo a Leggenda! Sarà una grande festa, della città intera &#8211; dichiara<strong> l’assessore Matteo Bensi</strong> &#8211; perché la lettura è patrimonio di tutte e di tutti e costruisce i presupposti di una cittadinanza consapevole e felice”.</p>
<p>“Grazie a Leggenda &#8211; racconta <strong>la direttrice artistica Silvia D’Achille</strong> &#8211; autrici e autori porteranno a Empoli storie di ogni tipo, perché sono le storie a ricordare agli adulti e a insegnare a giovani e bambini il potere e il piacere della lettura. Il Festival è fatto di incontri speciali e spesso sono questi incontri a far nascere nuove lettrici e nuovi lettori. Questo è il mio augurio&#8221;.</p>
<p>Tre giorni di incontri, spettacoli, momenti di riflessione, formazione e approfondimento, ma anche di risate e intrattenimento. Tre giorni di festa per tutta la città, attraverso la forza delle storie, che sanno offrire viaggi fantastici nell’immaginazione, ma anche nuove chiavi di lettura sulla realtà, sul passato, sul presente e sul futuro. <strong>Sarà una festa aperta a tutti, piccoli e grandi, lettori e non lettori, in una Empoli che si apre, si allarga e accoglie tutti coloro che vogliono partecipare</strong> e cogliere le occasioni di crescita individuale e comunitaria che l’incontro con le storie e con gli autori di queste storie sempre offrono, anzi, garantiscono.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Un’esperienza per tutti, anche in chiave turistica. Il visitatore di Leggenda che arriverà a Empoli troverà una città e un territorio ricco di proposte, attrazioni e attività. Sotto la direzione artistica di Silvia D’Achille, un fitto programma di appuntamenti, tutti gratuiti, e tantissimi ospiti: autrici e autori, illustratrici e illustratori, compagnie teatrali e artisti di ogni tipo.</p>
<p><strong>La sezione “ascolto”</strong>, curata come sempre da<strong> GialloMare</strong>, prevede performance delicate e suggestive accanto a eventi scenografici e stupefacenti, con spettacoli che andranno in scena nell’incantevole Chiostro degli Agostiniani, eventi per le strade della città e una sorprendente battaglia di cuscini in una delle piazze più belle d&#8217;Italia.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><strong>Per la sezione “lettura”,</strong> accanto a nomi noti e pluripremiati, anche firme più giovani; accanto alla narrativa, anche libri di divulgazione o di varia; accanto a testi più classici, illustrati e non, anche fumetti; accanto a temi seri, importanti e necessari, anche argomenti più leggeri, ma mai superficiali. Una scelta volutamente variegata, tra grandi e piccole case editrici, tra generi letterari diversi, tra forme espressive differenti, perché, se lo scopo è la promozione alla lettura, è necessario far capire l’ampiezza e la varietà dell’offerta editoriale.</p>
<p>Tra le autrici e gli autori presenti: Silvia Vecchini, Francesco D’Adamo, Gigliola Alvisi, Matteo Corradini, Annalisa Strada, Gud, Marianna Balducci, Daniele Movarelli, Silvia Serreli, Matteo Grimaldi, Nicoletta Bertelle, Luca Cognolato e tanti altri.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Da segnalare inoltre due ospiti speciali: <strong>Geronimo Stilton</strong>, che proprio a maggio festeggia i suoi primi 25 anni di felicità, e <strong>Luca Trapanese</strong>, da sempre impegnato nel sociale, padre adottivo di Alba e autore di libri che parlano della vita che è perfetta proprio per le sue imperfezioni.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il Festival arriva a conclusione di <strong>un percorso di formazione per gli insegnanti e di incontri con le scuole empolesi</strong> che fino a oggi ha coinvolto più di cento classi, tra scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Per venerdì 9 maggio sono previsti infatti moltissimi incontri dedicati alle scuole, in cui alunne e alunni potranno incontrare chi ha pensato e scritto le storie su cui hanno lavorato in classe.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><strong>Insieme a Leggenda</strong> e per tutto il mese di maggio resterà anche una mostra del collettivo di illustratrici <strong><em>Le Vanvere</em></strong>. I 10 anni di attività saranno festeggiati nella galleria espositiva di <strong>Palazzo Leggenda</strong> e in <strong>Piazza della Vittoria</strong>. Chiuderà la mostra un&#8217;esposizione monografica di Marianna Balducci, l&#8217;illustratrice che ha firmato il manifesto del Festival di quest&#8217;anno.</p>
<p>Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.</p>
<p>Per info <a href="http://www.leggendafestival.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">www.leggendafestival.it</a>, email leggenda@comune.empoli.fi.it.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Presentata a Empoli l'ottava edizione della manifestazione che si terrà in diversi luoghi della città da venerdì 9 a domenica 11 maggio]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 25 Mar 2025 08:00:44 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 25 Mar 2025 08:00:44 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pandemia, a Empoli la mostra dedicata al personale sanitario del San Giuseppe</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; <strong>Quasi 40 foto stampate su lastre di alluminio</strong>, che riproducono con esattezza la vita quotidiana all&#8217;interno di un ospedale nel pieno della <strong>pandemia</strong>. E&#8217; stata inaugurata sabato 1 marzo, alle 9.30, a Palazzo Leggenda (nella &#8216;galleria d&#8217;arte&#8217; con ingresso da piazza del Popolo) la <strong>mostra fotografica <em>Immagini che raccontano una storia. Come uno scatto ha fermato un istante di vita vissuta</em></strong>, con le immagini scattate da Nilo Capretti dentro l&#8217;ospedale San Giuseppe di Empoli nel maggio 2020, durante il periodo più duro, della pandemia Covid-19.</p>
<p>La mostra è realizzata con il patrocinio del <strong>Comune di Empoli</strong>, dell&#8217;<strong>Asl Toscana centro</strong>, con la partecipazione della Fondazione Santa Maria Nuova Ets e il sostegno di, Antonini srl, Mac Autoadesivi srl e Magis spa ai quali va un sentito ringraziamento per il loro sostegno al progetto.</p>
<p><strong>Il taglio del nastro si è tenuto alla presenza del sindaco di Empoli Alessio Mantellassi insieme alla giunta, il senatore Dario Parrini, il consigliere regionale Enrico Sostegni, la sindaca di Empoli Brenda Barnini in carica durante i mesi della pandemia.</strong> Sono stati invitati anche i sindaci e la giunta comunale dei Comuni del territorio afferenti all&#8217;ospedale di Empoli attualmente in carica e gli amministratori locali del periodo interessato. Oltre al presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Giancarlo Landini, la direttrice del presidio ospedaliero Francesca Bellini, la direttrice del presidio ospedaliero Francesca Bellini, e colei che l&#8217;ha preceduta, Silvia Guarducci in rappresentanza della direzione aziendale dell&#8217;Asl Toscana centro, Barbara Ribecchini della segreteria della direzione di presidio, e naturalmente il personale sanitario coinvolto nelle foto dei reparti del presidio.</p>
<p><strong>Presenti anche i primari delle strutture maggiormente coinvolte</strong> ai quali va un ringraziamento speciale per la dedizione, l&#8217;impegno e la professionalità encomiabili, i dottori Simone Vanni, all&#8217;epoca direttore del pronto soccorso, Roberto Tarquini e Luca Masotti, rispettivamente direttori della medicina interna 1 e 2, Rosario Spina direttore del reparto anestesia e rianimazione, Iolanda Montenora direttrice della microbiologia, oltre a Loriana Meini, direttrice dell&#8217;assistenza infermieristica insieme ai suoi collaboratori. La direzione del presidio ospedaliero sanitario e infermieristico ci tiene a ringraziare anche il concessionario e le ditte che hanno gestito tutti i servizi logistici e tecnici. Un particolare e sentito ringraziamento da parte della dott.ssa Silvia Guarducci insieme alla dott.ssa Loriana Meini va a tutti i collaboratori che hanno gestito e organizzato un percorso straordinario, al fine di salvaguardare la vita sia dei pazienti in primis ma anche dei professionisti che hanno rischiato ogni giorno senza guardare orari, turni e servizi.</p>
<p><strong>&#8220;Queste foto sono la narrazione di un periodo della nostra vita, professionale e personale, che ci ha visti impegnati nell&#8217;affrontare una situazione senza precedenti</strong> &#8211; dichiara la <strong>dottoressa Silvia Guarducci all&#8217;epoca del Covid direttore del San Giuseppe di Empoli</strong> e oggi direttore staff della direzione sanitaria &#8211; ma insieme al gruppo di persone dell&#8217;ospedale con cui abbiamo lavorato, ci ha permesso di crescere sia come persone sia come professionisti. A tutto il gruppo va ancora il mio grazie per il lavoro, la dedizione e la professionalità. Grazie anche a chi fuori dall&#8217;ospedale, istituzioni, associazioni, imprese e singoli cittadini ci hanno sostenuto sia moralmente che operativamente, sono stati tanti, ci hanno aiutato con la loro vicinanza e in molti casi hanno permesso anche di arricchire tecnologicamente l&#8217;ospedale San Giuseppe&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Non ero al San Giuseppe durante la pandemia &#8211; afferma l&#8217;attuale direttrice del Presidio dott.ssa Francesca Bellini &#8211; ma è ancora vivo il ricordo di un periodo che ha segnato profondamente la vita di tutti.</strong> Accanto al dolore per le tante vite perse resta l&#8217;orgoglio per il coraggio, la professionalità e lo spirito di collaborazione di chi ha lavorato instancabilmente per la salute di tutti, con il sostegno della comunità: valori che resteranno validi sempre. <strong>Questa mostra ci ricorda che il rispetto e la gratitudine verso di loro non dovrebbero mai venire meno,</strong> così come l&#8217;impegno a sostenere la sanità pubblica e chi ne fa parte&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sono passati pochi anni ma sembra che niente sia successo e ci siamo dimenticati di quei giorni &#8211; commenta al taglio del nastro il <strong>sindaco Alessio Mantellassi</strong> &#8211; Ritornano invece quelle sensazioni di una quotidianità completamente aggredita he ha troncato le relazioni e ha appeso le vite alle comunicazioni su come comportarsi di fronte a un nemico invisibile ma estremamente aggressivo.<strong> Le immagini riescono a raccontare i volti delle persone che erano in prima linea, tante persone che in corsia hanno lavorato nonostante, finita la fase di emergenza, siano tornate le critiche sui social al lavoro dei sanitari</strong>. La sanità pubblica deve essere un grande tesoro e patrimonio di tutti&#8221;.</p>
<p><strong>La mostra resterà aperta fino al 15 marzo compreso</strong> con questi orari: dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 19, sabato e domenica dalle 17 alle 19.30. Al termine della mostra, le fotografie saranno collocate nei corridoi del presidio ospedaliero San Giuseppe di Empoli.</p>
<p><strong>La mostra. Le 38 foto stampate su lastre di alluminio, riproducono con esattezza la vita quotidiana all&#8217;interno di un ospedale nel pieno della pandemia</strong>: l&#8217;impegno e la professionalità di tutto il personale sanitario ma non solo la fatica e il rischio al quale erano esposti, l&#8217;impegno di una nazione intera nel fronteggiare un nemico sconosciuto e temibile. Siamo a maggio 2020, ancora lontani dalla vaccinazione (partita in tutta Europa il 27 dicembre dello stesso anno). <strong>In tutta Italia in una settimana si contano oltre 6mila contagi e 1.500 morti</strong> (bollettino del 20 maggio 2020 a cura dell&#8217;Iss di Roma). L&#8217;Italia intera è sotto lockdown fino al 4 maggio, con l&#8217;approdo nella cosiddetta fase 2. Il <strong>fotografo Nilo Capretti</strong> ottiene le necessarie autorizzazioni e nel mese di maggio 2020 scatta le prime immagini.</p>
<p>&#8220;Il palcoscenico in cui si svolge il dramma quotidiano delle persone coinvolte &#8211; come <strong>racconta Capretti</strong> nel libretto introduttivo &#8211; <strong>Mi piacerebbe che queste immagini fossero più che semplici fotografie: un documento</strong>; la lettura della storia di un periodo straordinario, fatto di emozioni contrastanti, di gioie e dolori; un monumento alla resilienza e alla dedizione di coloro che hanno risposto alla chiamata del dovere con generosità; un omaggio agli eroi silenziosi di ogni giorno, i guardiani della nostra salute&#8221;, conclude il fotografo in questo omaggio.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[EMPOLI &#8211; Quasi 40 foto stampate su lastre di alluminio, che riproducono con esattezza la vita quotidiana all&#8217;interno di un ospedale nel pieno della pandemia. E&#8217; stata inaugurata sabato 1 marzo, alle 9.30, a Palazzo Leggenda (nella &#8216;galleria d&#8217;arte&#8217; con ingresso da piazza del Popolo) la mostra fotografica Immagini che raccontano una storia. Come uno [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Empoli-Val d'Elsa</tag>
                                                <pubDate>Sat, 01 Mar 2025 19:24:37 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 01 Mar 2025 19:24:37 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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