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        <title>Corriere Empolese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Empoli Valdelsa</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 22:02:34 +0000</pubDate>
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	<title>Cultura ed Eventi - Corriere Empolese</title>
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                <title>Da Certaldo all’Onu per rivendicare il diritto all’autodeterminazione del popolo Saharawi</title>
                <link>https://corriereempolese.it/da-certaldo-allonu-per-rivendicare-il-diritto-allautodeterminazione-del-popolo-saharawi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CERTALDO &#8211; C’è anche <strong>Amelia Percoretti, concittadina di Certaldo, socia dell’Associazione di solidarietà con il popolo Saharawi Hurria Odv e studentessa di diritto all’università Bocconi</strong>, nella delegazione italiana presente a New York nell’ambito dei lavori della quarta <strong>commissione delle Nazioni Unite sulla decolonizzazione.</strong></p>
<p>Insieme a <strong>Federica Petti, vicesindaca di Campi Bisenzio</strong>, partecipano alla presentazione di <strong>due petizioni in supporto del diritto di autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale</strong> e al ruolo del diritto internazionale nella ricerca di una soluzione al conflitto.</p>
<p>Una delle petizioni riguarda il particolare rapporto che le istituzioni locali italiane hanno costruito nel tempo con la questione sahrawi, anche attraverso le esperienze di accoglienza dei bambini. Un tema che riguarda da vicino anche <strong>Certaldo, che da molti anni accoglie durante l’estate bambini Saharawi</strong>, in un percorso di solidarietà e vicinanza che ha coinvolto nel tempo istituzioni, associazioni e famiglie della nostra comunità. La seconda petizione richiama invece <strong>il diritto internazionale</strong> come base per la risoluzione dei conflitti, con particolare attenzione al diritto del popolo Saharawi all’autodeterminazione.</p>
<p>La presenza di Amelia a New York porta dunque all’interno del confronto delle Nazioni Unite anche l’esperienza maturata negli anni dalle realtà locali italiane che hanno mantenuto viva l’attenzione sulla questione e costruito rapporti di solidarietà con il popolo Saharawi.</p>
<p>Venerdì (9 ottobre) alle 18,0 sarà possibile seguire in diretta Facebook <strong>la Conferenza internazionale sul processo di pace nel Sahara Occidentale</strong>, nell’ambito dei lavori della IV Commissione delle Nazioni Unite, con collegamenti e testimonianze dalla delegazione italiana presente a New York.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alla commissione delle Nazioni Unite sulla decolonizzazione anche Amelia Percoretti, socia dell’Associazione Hurria Odv e studentessa di diritto alla Bocconi]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 07 Oct 2026 15:45:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 07 Oct 2026 15:45:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Vini, prodotti tipici e trattori: buona la prima per l’esordio di Agricoltura in Centro</title>
                <link>https://corriereempolese.it/vini-prodotti-tipici-e-trattori-buona-la-prima-per-lesordio-di-agricoltura-in-centro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLi &#8211; La prima edizione di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="21">Agricoltura in Centro</i> ha richiamato un ampio pubblico a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="77">Empoli</b>. Nella giornata di domenica 27, gli spazi di piazza della Vittoria hanno ospitato stand dedicati alle produzioni tipiche e ai vini locali, registrando la presenza di centinaia di visitatori. L&#8217;affluenza complessiva nel centro cittadino è stata favorita anche dalla concomitanza con il <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="369">Mercato su&#8217; Giardini</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">Durante la manifestazione, i cittadini hanno avuto la possibilità di assaggiare e acquistare le specialità del territorio, oltre a poter osservare un&#8217;esposizione di mezzi agricoli storici e contemporanei. L&#8217;iniziativa ha visto il coordinamento del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="248">Comune di Empoli</b> in sinergia con diverse realtà del comparto e dell&#8217;associazionismo: Cia Toscana Centro, Coldiretti, SintesiMinerva, Fisar Empoli, Proceva, Slow Food condotta Empolese Valdelsa e Jump Live. L&#8217;intrattenimento musicale è stato affidato alla Bandaccia di San Gimignano, che ha accompagnato l&#8217;evento con un repertorio legato ai canti della tradizione contadina.</p>
<p data-path-to-node="2">Un focus specifico è stato dedicato alle degustazioni guidate dalla <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="68">Fisar Empoli</b>. Lo spazio ha visto la partecipazione diretta dei rappresentanti della Strada dell&#8217;olio e del vino del Montalbano-Le Colline di Leonardo, dei Viticoltori di Montespertoli e dell&#8217;associazione 2 Sponde d&#8217;Arno.</p>
<p data-path-to-node="3">A tracciare il bilancio della rassegna sono intervenuti il vicesindaco con delega alle politiche agricole, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="107">Nedo Mennuti</b>, e l&#8217;assessore al commercio, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="149">Adolfo Bellucci</b>: &#8220;È stata veramente una giornata ricca di esperienze e di sapori, abbiamo avuto riscontri molto positivi sia dalle categorie che dagli agricoltori e dai produttori&#8221;. L&#8217;amministrazione comunale guarda già al futuro dell&#8217;evento valutando possibili espansioni logistiche. &#8220;Centinaia e centinaia di persone nell&#8217;arco della giornata sono passate dalla piazza per uno sguardo, un assaggio e un acquisto di prodotti di qualità e del nostro territorio&#8221;, concludono Mennuti e Bellucci. &#8220;Con gli altri organizzatori stiamo valutando già le prossime edizioni, con l&#8217;ipotesi in ballo di coinvolgere anche altre piazze, ma sicuramente con lo spirito di questa bella domenica di sole&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Entusiasta l'amministrazione comunale, che visti i grandi riscontri pensa già a future edizioni estese ad altre piazze cittadine]]></excerpt>
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                                    <tag>Empoli-Val d'Elsa</tag>
                                                    <place>Empoli . Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Mon, 28 Sep 2026 13:31:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 28 Sep 2026 13:31:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Empoli, visita al cantiere del nuovo teatro civico: la struttura si chiamerà Il Ferruccio</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-visita-al-cantiere-del-nuovo-teatro-civico-la-struttura-si-chiamera-il-ferruccio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">EMPOLI &#8211; A <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Empoli</b> procedono i lavori per la costruzione del nuovo teatro civico, che prenderà il nome di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="96">Il Ferruccio</i>. Questa mattina il presidente della Regione Toscana, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="162">Eugenio Giani</b>, e il sindaco <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="190">Alessio Mantellassi</b> hanno visitato il cantiere in piazza Guido Guerra, apponendo una targa simbolica alla base della struttura insieme all&#8217;architetto progettista Marco Casamonti e alla consigliera regionale Brenda Barnini.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;edificio sorge al posto di un&#8217;ala demolita del vicino Palazzo delle Esposizioni, garantendo così l&#8217;assenza di nuovo consumo di suolo. Il design della struttura si ispira alla forma del &#8216;navicello&#8217;, la storica imbarcazione utilizzata in passato per attraversare l&#8217;Arno. Con l&#8217;avvio di questo cantiere, la città si prepara a riavere uno spazio teatrale pubblico a 82 anni dalla distruzione dell&#8217;ex teatro Salvini, crollato durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Proprio il recente ritrovamento di alcuni ordigni inesplosi nell&#8217;area di scavo aveva causato due temporanei blocchi dei lavori per consentirne la rimozione.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;opera è finanziata con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="25">9 milioni di euro</b> di fondi statali legati al Piano Nazionale Complementare. Il progetto architettonico non si limita all&#8217;edificio, ma include una più ampia riqualificazione urbana per concludere l&#8217;asse di Corso Ridolfi: la Regione ha recentemente stanziato <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="282">1,8 milioni di euro</b>, affiancati da 200mila euro di fondi comunali, per allestire una nuova piazza alberata antistante l&#8217;ingresso e ripristinare il parcheggio sul retro.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;La nascita del nuovo teatro illustra una città come Empoli, che costituisce punto di riferimento per la cultura e l&#8217;animazione identitaria della Toscana&#8221;, ha sottolineato Giani durante il sopralluogo. Mantellassi ha definito l&#8217;infrastruttura &#8220;una grande occasione di riqualificazione urbana e di arricchimento a livello culturale&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Per supportare le spese di allestimento interno, il Comune ha attivato un conto dedicato alla campagna di raccolta fondi <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="121">Adotta una Poltrona</i> tramite la piattaforma ArtBonus, un sistema che garantisce a cittadini e imprese detrazioni fiscali proporzionali all&#8217;importo donato.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Empoli restituisce così alla cittadinanza uno spazio teatrale pubblico a 82 anni dalla distruzione dell'ex teatro Salvini durante la guerra]]></excerpt>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 15:41:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 15:41:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Porta Caracosta, ancora una vittoria al Palio del Cerro</title>
                <link>https://corriereempolese.it/porta-caracosta-ancora-una-vittoria-al-palio-del-cerro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CERRETO GUIDI &#8211; Si è concluso a tarda ora il 57esimo <strong>Palio del Cerro </strong>che dopo un andamento incerto, è stato vinto ancora una volta dalla contrada di<strong> Porta Caracosta</strong>. Per i bianconeri si allunga così la striscia di vittorie consecutive che diventano nove. Un successo che avvicina sempre di più, nell’albo d’oro Porta Caracosta con <strong>20 palii vinti, alla contrada di Santa Maria a Pozzolo che di palii ne ha vinti 21.</strong></p>
<p>Tribune esaurite e grande entusiasmo per questa edizione del Palio alla quale hanno assistito con<strong> la sindaca Simona Rossetti, il presidente della Regione Eugenio Giani, il senatore Dario Parrini e la consigliera regionale Brenda Barnini.</strong></p>
<p>Decisiva nell’aggiudicazione del Palio, la finale del tiro alla fune che ha permesso a Caracosta di distanziare definitivamente Porta Fiorentina che in caso di vittoria avrebbe portato i bianconeri allo spareggio. <strong>Alla fine Porta Caracosta ha conquistato 15 punti contro i 13 di Porta Fiorentina. A seguire Porta al Palagio con 11 punti e Santa Maria a Pozzolo con 9 punti</strong>.</p>
<p>Il dominio dei bianconeri è confermato anche dalle 3 vittorie sui 5 giochi previsti (Lancio anelli ex aequo con Pozzolo, corsa sui troppoli e tiro con la fune). Palagio ha vinto la sempre emozionante gara con la balestra mentre <strong>Porta Fiorentina</strong> si è aggiudicata la corsa con la bigoncia.<br />
Vinto il Palio, i bianconeri del presidente <strong>Rino Sabatini</strong> e del capitano <strong>Alberto Petrilli</strong> hanno alzato al cielo il drappo dipinto da Luigi Viti.</p>
<p>Il Palio del Cerro, ben organizzato dalla Pro Loco guidata dal presidente<strong> Lorenzo Brunori,</strong> con il decisivo sostegno dell’Amministrazione comunale e la preziosa collaborazione delle contrade non è finito qui. L’attenzione si rivolge ora sui giovani delle contrade che sabato 12 settembre si contenderanno il <strong>Palio dei Ragazzi.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per i bianconeri si allunga così la striscia di vittorie consecutive che diventano nove. Decisiva nell’aggiudicazione la finale del tiro alla fune]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                                    <place>Empoli . Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 10:25:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 10:25:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Empoli, tre giorni di eventi per l’edizione 2026 di Pontorme in Festa</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-tre-giorni-di-eventi-per-ledizione-2026-di-pontorme-in-festa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; Il borgo antico di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="19">Pontorme</b>, nel comune di Empoli, si prepara a ospitare la nuova edizione di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="94">Pontorme in Festa</i>, in programma da sabato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="136">5</b> a lunedì <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="147">7 settembre</b>. L&#8217;evento animerà le vie del centro storico con rievocazioni, esibizioni di falconeria, appuntamenti musicali e stand enogastronomici, riportando alla luce tradizioni popolari documentate fin dall&#8217;anno 780.</p>
<p data-path-to-node="1">La manifestazione prenderà il via sabato 5 alle ore <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="52">21,15</b> all&#8217;interno del Giardino dentro le Mura. La serata di apertura sarà dedicata alle cerimonie istituzionali con la consegna del &#8216;Cencio d&#8217;oro&#8217;, del &#8216;Premio Pontormo&#8217; e delle targhe di riconoscimento destinate alle figure che si sono distinte nei settori della cultura, dell&#8217;imprenditoria locale e del volontariato.</p>
<p data-path-to-node="2">Il programma entrerà nel vivo domenica 6. Dalle ore <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="52">9,30</b>, il Giardino dentro le Mura ospiterà le attività didattiche e l&#8217;esposizione di volatili curate dal gruppo Predatori di Vallefredda, seguite alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="202">11,00</b> dalla Messa solenne nella Chiesa di San Michele Arcangelo. Nel pomeriggio, le vie del borgo saranno animate dallo spettacolo itinerante <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="344">Incontri ravvicinati con il mago</i> a partire dalle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="393">15,00</b>, mentre alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="412">16,00</b> torneranno protagonisti i falchi con un&#8217;esibizione di volo. Per l&#8217;occasione, dalle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="501">17,30</b> alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="512">20,00</b>, sarà possibile visitare in via eccezionale il museo della Casa del Pontormo.</p>
<p data-path-to-node="3">Alle ore <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="9">18,00</b> la programmazione si dividerà tra la Piazzetta dell&#8217;Uccello, con il dj set di Andrea Gelli, e le vie del centro, dove il rintocco dell&#8217;antica campana darà il via al corteo. Figuranti in costume medievale e rinascimentale, affiancati dagli Sbandieratori della Contrada di Ponte a Cappiano e dai tamburini della Compagnia di Sant&#8217;Andrea, sfileranno fino alla lettura del discorso tradizionale. Questo momento anticiperà la diciassettesima edizione moderna del &#8216;Volo del Becco&#8217;, rievocazione numero 1023 dell&#8217;usanza interrotta nel 1786. La serata si concluderà alle <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="578">21,30</b> con il concerto della tribute band TeatroZero. Durante l&#8217;intera giornata saranno attivi il mercato di arti e mestieri e lo stand gastronomico in piazza Marchetti, luogo che lunedì 7 alle ore <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="775">20,00</b> ospiterà la cena sociale di chiusura.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tre giorni di eventi tra rievocazioni, falconeria, premiazioni istituzionali, il mercato di arti e mestieri e l'attesa rievocazione del "Volo del Becco"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 16:10:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 16:10:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Cerreto Guidi, tutto pronto per la 57esima edizione del Palio del Cerro</title>
                <link>https://corriereempolese.it/cerreto-guidi-tutto-pronto-per-la-57esima-edizione-del-palio-del-cerro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La 57esima edizione del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="24">Palio del Cerro</i> andrà in scena a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="57">Cerreto Guidi</b> sabato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="78">5 settembre</b> a partire dalle ore <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="110">22,00</b>. La rievocazione rinascimentale, inserita nel cartellone del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="177">Settembre cerretese</i> per i festeggiamenti di Santa Liberata, è organizzata dalla Pro Loco con la partecipazione dell&#8217;amministrazione comunale e il patrocinio della Regione Toscana.</p>
<p data-path-to-node="1">Il drappo di questa edizione, dipinto da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="41">Luigi Viti</b>, allievo dell&#8217;artista Gino Terreni, andrà in premio a uno dei quattro rioni cittadini: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="139">Porta Fiorentina</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="157">Porta al Palagio</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="175">Porta Santa Maria al Pozzolo</b> o <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="206">Porta Caracosta</b>. I bianconeri di Caracosta partono con il favore dei pronostici, forti di un primato di otto vittorie consecutive, ma dovranno difendersi dalle altre contrade pronte a interrompere la striscia di successi. La competizione sarà anticipata dal corteo storico e si deciderà attraverso la disputa di cinque prove di abilità: il tiro con la balestra, il tiro con la fune, il lancio degli anelli, la corsa sui troppoli e la corsa nella bigoncia.</p>
<p data-path-to-node="2">Il calendario degli eventi preparatori si aprirà mercoledì <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">2 settembre</b> alle ore <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="80">21,00</b> con una grande sfilata storica, accompagnata dalle esibizioni di musici e sbandieratori lungo il tragitto che collega via del Mortaio a piazza Vittorio Emanuele II. Giovedì <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="259">3 settembre</b>, sempre alle ore <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="288">21,00</b>, è prevista la benedizione e la presentazione ufficiale alla cittadinanza dei drappi, svelando sia il premio per la gara di sabato sia quello destinato al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="449">Palio dei Ragazzi</i> in programma il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="483">12 settembre</b>. La giornata di venerdì <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="520">4 settembre</b> chiuderà l&#8217;attesa con le tradizionali cene della vigilia nei rispettivi rioni, durante le quali si procederà all&#8217;investitura dei capitani e alla benedizione delle squadre.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La 57esima edizione del Palio del Cerro andrà in scena a Cerreto Guidi sabato 5 settembre a partire dalle ore 22,00]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 10:00:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 10:00:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Castelfiorentino, dodici giorni di concerti gratuiti e street food: torna il FDB Festival</title>
                <link>https://corriereempolese.it/castelfiorentino-dodici-giorni-di-concerti-gratuiti-e-street-food-torna-il-fdb-festival/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CASTELFIORENTINO &#8211; <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="0">Castelfiorentino</b> si prepara a ospitare la settima edizione del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="63">FDB Festival</i>. Da mercoledì <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="90">2</b> a domenica <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="103">13 settembre</b>, la zona sportiva dello stadio di viale Roosevelt diventerà il centro di dodici serate consecutive dedicate alla musica dal vivo, al cibo di strada e all&#8217;intrattenimento. L&#8217;evento manterrà la formula dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="321">ingresso gratuito</b> per tutte le giornate.</p>
<p data-path-to-node="1">Gli spazi apriranno ufficialmente mercoledì 2 alle ore <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="55">18,00</b>, con l&#8217;avvio delle attività del luna park e dell&#8217;area ristorazione. L&#8217;offerta gastronomica spazierà dalle specialità regionali italiane a quelle internazionali: tra le proposte figurano il lampredotto, la frittura di pesce, la paella, le carni alla griglia, il maialino sfilacciato e la pizza fritta napoletana, il tutto accompagnato da una selezione di birre artigianali. Oltre agli stand, la manifestazione prevede eventi collaterali legati allo sport e al tempo libero, con presentazioni delle squadre locali e percorsi di avvicinamento al ciclismo per i più giovani. Sabato <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="639">12 settembre</b> è in programma anche un raduno statico di auto e moto storiche e sportive.</p>
<p data-path-to-node="2">I concerti avranno inizio ogni sera alle ore <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="45">21,00</b>. Il palinsesto prenderà il via il 2 settembre con i <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="103">Killer Queen</i>, formazione che omaggia il noto gruppo britannico, seguiti il 3 dalla rassegna <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="195">Indie power</i> e il 4 dalla musica elettronica del <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="243">Metempsicosi. Dinosaurus tour</i>. Il primo fine settimana proseguirà con lo spettacolo <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="327">Mamamia in tour</i> e l&#8217;esibizione di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="361">Incubo + Hara</i>. La seconda settimana si aprirà lunedì 7 con il tributo a Michael Jackson <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="449">Anthology MJ tribute</i>, per poi dare spazio a <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="493">Living Theory</i> (l&#8217;8) e al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="518">Pinguini Tribute</i> (il 9). Giovedì 10 sarà la volta dei classici italiani proposti da <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="602">Azzurro</i>, mentre l&#8217;11 i ritmi cambieranno con l&#8217;evento latino <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="663">Fuego</i>. Le ultime due serate vedranno protagonisti lo show musicale <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="730">Voglio tornare negli anni &#8217;90</i> e la chiusura affidata ai dj set di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="796">Generazione Wanni</i>, domenica 13.</p>
<p data-path-to-node="3">La manifestazione è organizzata con il patrocinio del Comune. Sull&#8217;iniziativa sono intervenuti la sindaca <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="106">Francesca Giannì</b> e l&#8217;assessore <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="137">Gianluca D&#8217;Alessio</b>: &#8220;FDB Festival rappresenta ormai un appuntamento consolidato e molto atteso dell&#8217;estate castellana, capace di richiamare ogni anno un pubblico ampio e trasversale, ma con una particolare capacità di coinvolgere le giovani generazioni. Il programma musicale di questa settima edizione è particolarmente ricco e variegato. La sua forza sta proprio nella capacità di coniugare musica, socialità, sport e tempo libero, offrendo uno spazio di incontro e di condivisione rivolto soprattutto ai ragazzi e alle ragazze, ma aperto a tutte le età. Come Amministrazione Comunale siamo quindi particolarmente lieti di sostenere una manifestazione che mette al centro la partecipazione e che contribuisce a rendere Castelfiorentino un luogo vivo, dinamico e capace di offrire ai più giovani occasioni concrete di stare insieme e vivere il territorio&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dal 2 al 13 settembre la zona sportiva dello stadio di Castelfiorentino ospita la settima edizione del FDB Festival con ingresso totalmente gratuito]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 14:00:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 14:00:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Empoli partecipa alle celebrazioni per l’82° anniversario dell’Eccidio del Padule di Fucecchio</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-partecipa-alle-celebrazioni-per-l82-anniversario-delleccidio-del-padule-di-fucecchio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; Il Comune di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="13">Empoli</b> ha preso parte alle celebrazioni per l&#8217;82° anniversario dell&#8217;<i data-path-to-node="0" data-index-in-node="81">Eccidio del Padule di Fucecchio</i>, in memoria di una delle più gravi stragi compiute durante la Seconda guerra mondiale. A rappresentare l&#8217;amministrazione cittadina è intervenuta l&#8217;assessora <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="270">Laura Mannucci</b>, accompagnata dal Gonfalone civico.</p>
<p data-path-to-node="1">La commemorazione ricorda i tragici fatti del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="46">23 agosto 1944</b>, quando alcuni reparti dell&#8217;esercito nazista, con il supporto di esponenti del fascismo locale, uccisero 174 civili inermi, tra cui anziani, donne e neonati. La violenza si abbatté su un&#8217;ampia area situata tra le province di Firenze e Pistoia, colpendo le popolazioni di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="332">Ponte Buggianese</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="350">Cerreto Guidi</b> (nella frazione di Stabbia), <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="393">Fucecchio</b> (Querce e Masserella), <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="426">Larciano</b> (Castelmartini) e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="453">Monsummano Terme</b> (Cintolese).</p>
<p data-path-to-node="2">La cerimonia serale si è svolta a partire dalle ore <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="52">20,30</b> nella località di Anchione, presso la Dogana del Capannone. Il programma ha previsto la celebrazione di una santa messa, seguita da un momento di raccoglimento unitario tra le varie delegazioni comunali presenti. I passaggi istituzionali sono stati accompagnati dagli interventi musicali della Filarmonica &#8220;Ferruccio Nucci&#8221;, proveniente da Ponte Buggianese.</p>
<p data-path-to-node="3">A margine dell&#8217;appuntamento, l&#8217;assessora Mannucci ha ribadito il valore attuale della memoria: &#8220;Un&#8217;altra terribile strage che non potrà essere dimenticata. Ricordare e conoscere quella storia è un dovere per tutte e tutti&#8221;. Sottolineando come l&#8217;azione nazifascista sia stata un atto di guerra contro civili indifesi, la rappresentante della giunta empolese ha lanciato un messaggio rivolto al presente: &#8220;Abbiamo bisogno di un nuovo mondo di pace fra i popoli. E il presente ce lo dimostra ogni giorno, per questo è importante ricordare sempre non soltanto durante le commemorazioni&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La commemorazione ricorda i tragici fatti del 23 agosto 1944, quando le truppe naziste e i repubblichini trucidarono 174 civili inermi tra Firenze e Pistoia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 24 Aug 2026 11:12:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 24 Aug 2026 11:12:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Empoli, torna GenZone al Beat festival: quattro pomeriggi per i giovani al parco di Serravalle</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-torna-genzone-al-beat-festival-quattro-pomeriggi-per-i-giovani-al-parco-di-serravalle/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; Il parco di Serravalle di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="26">Empoli</b> torna a ospitare gli appuntamenti pomeridiani di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="82">GenZone</i>, l&#8217;area dedicata ai giovani inserita nella programmazione del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="152">Beat festival</i>. Lo spazio, a ingresso libero e gratuito, proporrà un ciclo di quattro incontri fissati per il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="261">28, 29 e 30 agosto</b> e per il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="289">4 settembre 2026</b>, tutti con inizio alle ore <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="333">19,00</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Il progetto nasce dai lavori del tavolo per le politiche giovanili avviato dal Comune nel 2025. Finanziata dall&#8217;ente pubblico e co-progettata insieme ad Arci Empolese Valdelsa e Cora Impresa Sociale, l&#8217;iniziativa ha l&#8217;obiettivo di intercettare i bisogni delle nuove generazioni proponendo modelli di intervento e di ascolto aggiornati.</p>
<p data-path-to-node="2">Il programma si concentra su tematiche strettamente legate alla quotidianità dei ragazzi. L&#8217;apertura del 28 agosto è affidata all&#8217;associazione Co.Me.Te con un momento di confronto sull&#8217;ansia, seguito il 29 agosto da un dibattito sulle difficoltà nello studio curato dalla medesima realtà. Il 30 agosto spazio alla creatività con <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="329">Dentro di me (Thrust what&#8217;s inside)</i>, un laboratorio di autoritratto fantasy gestito da Celina Elmi per conto di Lapi Gelatine. La chiusura del 4 settembre, a cura del Garante per l&#8217;Infanzia e l&#8217;Adolescenza, affronterà invece i rischi legati al digitale, con un focus sul fenomeno del &#8216;sexting&#8217;.</p>
<p data-path-to-node="3">A fare da cornice agli eventi ci sarà l&#8217;Ape Piaggio <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="52">A(h)Però</i>, mezzo mobile impiegato per l&#8217;educativa di strada. Nelle giornate del 28, 29 agosto e 4 settembre sarà inoltre attivo uno spazio relax con attività e giochi gestito dal team del progetto <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="248">Desteenazione</i>. Questa specifica iniziativa vede la collaborazione della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa insieme a un&#8217;ampia rete di realtà territoriali, tra cui Co&amp;so Empoli, Cora, Indaco, La Giostra, Coop 21, Cetra, Polis e Ruzzola.</p>
<p data-path-to-node="4">A illustrare la filosofia dell&#8217;iniziativa è l&#8217;assessore comunale alle Politiche Giovanili, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="91">Matteo Bensi</b>: &#8220;Per il secondo anno Beat propone un&#8217;area contenuti in cui si discute, ci si rilassa e si parla di futuro. I protagonisti sono i giovani, i temi degli incontri e dei laboratori sono emersi dal dialogo di questi mesi con le ragazze e i ragazzi, grazie al lavoro delle nostre antenne: le associazioni del territorio che partecipano al tavolo di coprogrammazione sulle politiche giovanili&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Un ciclo di quattro incontri gratuiti, fissati tra fine agosto e inizio settembre, dedicati alle tematiche centrali per la quotidianità dei ragazzi]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 17 Aug 2026 10:05:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 17 Aug 2026 10:05:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Mercantia a Certaldo palcoscenico a cielo aperto: gli artisti reinterpretano il mito di Pinocchio</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>CERTALDO &#8211; Un naso di legno che cresce nei vicoli, un pescecane che spunta tra le pietre medievali, un angelo sospeso sui merli di un palazzo del Trecento. <strong>Dal 15 al 19 luglio, il Festival Internazionale Mercantia trasforma ancora una volta Certaldo in un palcoscenico a cielo aperto</strong>, e quest&#8217;anno lo fa nel segno di Pinocchio, di cui nel 2026 si celebrano <strong>i 200 anni dalla nascita del suo autore, Carlo Lorenzini, in arte Collodi.</strong></p>
<p>Non una semplice ricorrenza, ma il filo conduttore di un progetto artistico diffuso, curato da Francesca Parri (Exponent), che intreccia installazioni site-specific, mostre e performance dal vivo con l&#8217;altra grande anima del Festival: l&#8217;artigianato.</p>
<p>Il percorso tra le installazioni <strong>parte da via Costarella</strong>, dove Pinocchio e il pescecane porta nel cuore del borgo toscano la scenografia spettacolare tipica dei grandi carri del Carnevale di Viareggio: a firmarla è <strong>Matteo Raciti,</strong> che ricrea il celebre pescecane della fiaba in un cortocircuito visivo tra tradizione popolare e racconto senza tempo.</p>
<p>Salendo verso Palazzo Pretorio, il loggiato ospita la vera novità dell&#8217;edizione: <strong>Pinocchio Live Art.</strong> Diciotto artisti, provenienti da formazioni e stili completamente diversi, si sfidano dal vivo nella creazione di &#8220;nasi&#8221; di Pinocchio di ogni dimensione e materiale, trasformando ogni sera del Festival il loggiato in un atelier a cielo aperto animato da performance di live painting, con il pubblico chiamato ad assistere in diretta alla nascita dell&#8217;opera.</p>
<p>Sui merli dello stesso Palazzo, un&#8217;apparizione più silenziosa attende i visitatori: <strong>l&#8217;Angelo della Pace, scultura eterea firmata Federico Melani</strong>, sospesa sui camminamenti storici in dialogo con il panorama della Valdelsa e dedicata al tema della pace.</p>
<p>Il tema torna, con un linguaggio diverso, in vicolo dell&#8217;Osteria, dove l&#8217;artista <strong>Ewa Gerini</strong> presenta <strong><em>Closing my eyes, I see colors</em></strong>: un percorso immersivo nei colori della bandiera della Pace, pensato per far &#8216;vedere&#8217; il tema attraverso la sola forza cromatica.</p>
<p>A completare l&#8217;omaggio a Collodi, <strong>la chiesa dei Santi Tommaso e Prospero accoglie <em>Omaggio a Pinocchio</em> nel centenario di Vinicio Berti</strong>: trenta litografie originali, accompagnate dai commenti autografi dell&#8217;artista, che raccontano la visione di uno dei massimi esponenti dell&#8217;astrattismo classico italiano, in un dialogo inedito tra fiaba e arte colta.</p>
<p>Infine, sempre in Palazzo Pretorio, è visitabile <strong><em>La parola salvata</em></strong> di Alfredo Rapetti Mogol, secondo capitolo della rassegna di arte contemporanea<strong> CertaldoArte26,</strong> che porta a Certaldo uno sguardo autoriale sul potere salvifico della parola.</p>
<p><strong>Sono 22 gli artisti coinvolti complessivamente in questo progetto di arte diffusa nel borgo.</strong></p>
<p>Accanto all&#8217;arte contemporanea, <strong>Mercantia conferma la propria identità più autentica, quella degli artigiani.</strong> Metalli lavorati a mano, erbe palustri intrecciate, argilla plasmata, legno inciso e intarsiato, pietra scolpita, ricamo: mestieri antichi che ogni anno trasformano il borgo in una bottega diffusa, dove i gesti sapienti e precisi delle mani catturano lo sguardo dei visitatori, tra meraviglia ed emozione.</p>
<p>La vera chicca dell&#8217;edizione 2026 arriva per la prima volta a Mercantia: sono le ricamatrici del <strong>Punto Tavarnelle</strong>, custodi di una tecnica di merletto che negli anni Cinquanta conquistò l&#8217;alta moda internazionale, tanto che capi realizzati con questo ricamo furono indossati da Audrey Hepburn e Sofia Loren. Oggi un gruppo di appassionate, ultime eredi di questa tradizione, si ritrova a Barberino Tavarnelle per non far morire un sapere che rischiava di scomparire.</p>
<p><strong>Ogni sera, il cortile di Palazzo Pretorio diventa la vetrina degli artigiani d&#8217;eccellenza del Festival.</strong></p>
<p>Sono oltre cento gli artisti e gli artigiani presenti in questa edizione: <strong>70 protagonisti nel borgo, tra installazioni artistiche e botteghe artigiane, e 40 nel mercato di piazza Boccaccio, nella parte bassa di Certaldo.</strong></p>
<p>Uno scenario che resta unico: il rosso dei mattoni medievali, i palazzi storici, gli affreschi e gli stretti vicoli di Certaldo fanno da cornice a <strong>un festival che guarda all&#8217;innovazione senza mai dimenticare le radici artigianali del territorio.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Diciotto artisti, provenienti da formazioni e stili completamente diversi, si sfidano dal vivo nella creazione di "nasi" del popolare burattino]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:21:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 11:21:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La Notte Bianca illumina il centro di Empoli, il commercio festeggia con musica e luminarie</title>
                <link>https://corriereempolese.it/la-notte-bianca-illumina-il-centro-di-empoli-il-commercio-festeggia-con-musica-e-luminarie/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; <strong>Un Giro d&#8217;Empoli illuminato a festa per le sere d&#8217;estate</strong>, in vista dei tanti appuntamenti serali tra musica, shopping e voglia di stare insieme.</p>
<p>Ieri sera (4 luglio) si è tenuto il doppio evento: <strong>la Notte Bianca del Commercio e l&#8217;accensione delle luminarie e delle proiezioni d&#8217;artista con Luminaria Light Art</strong>, seconda edizione. Un evento fortemente voluto dall&#8217;amministrazione comunale di Empoli, così come tutto il programma del <strong>Luglio Empolese</strong>, con l&#8217;apporto dell&#8217;associazione Centro Storico e di Confesercenti Empolese Valdelsa.</p>
<p>Una serata fatta di tanta musica, dal palco principale in piazza della Vittoria con i 90&#8217;Special e le hit di fine millennio scorso, per passare nelle strade e nelle piazze. L&#8217;attrazione principale sono state le luminarie lungo le vie del Giro, con lampadari e abat-jour stilizzati al neon a colorare e illuminare la folla presente, mentre sono state poi accese le proiezioni d&#8217;artista sui palazzi di piazza Farinata e piazza della Vittoria realizzate da<strong> Camilla Falsini,</strong> nota per aver realizzato opere in tutta Italia e anche per i brand più prestigiosi.</p>
<p>Così ha commentato <strong>il sindaco Alessio Mantellassi dal palco di piazza Farinata:</strong> &#8220;È un bel colpo d&#8217;occhio quello che vediamo stasera, tanta gente che scende in strada e ne approfitta per fare shopping, si ritrova per fare due chiacchiere e popola il centro. Già con <strong>l&#8217;Opera Camion di giovedì scorso abbiamo registrato il pieno in piazza Farinata per un evento veramente d&#8217;autore, continuiamo con tante serate per tutto il luglio</strong>. Perché il commercio di prossimità va sostenuto per il valore che porta al nostro centro e per vivere davvero una grande estate empolese&#8221;.</p>
<p><strong>A ruota l&#8217;assessore al commercio Adolfo Bellucci</strong>: &#8220;Voglio ringraziare tutti gli attori che hanno permesso un luglio empolese ancora più grande rispetto allo scorso anno, tra cui <strong>l&#8217;assessore alla cultura Matteo Bensi, l&#8217;associazione centro storico, Confesercenti Empolese Valdelsa.</strong> La sinergia tra queste parti è fondamentale per creare tanti appuntamenti di qualità per la cittadinanza e per chi viene da fuori. <strong>Empoli anche questa estate ha tanto da dire e da proporre, da luglio fino a settembre</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Un evento fortemente voluto dall'amministrazione comunale di Empoli, così come tutto il programma del Luglio Empolese]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 05 Jul 2026 10:48:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Jul 2026 10:48:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Empoli Jazz Festival, cinque serate di grandi nomi nel cuore della città</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-jazz-festival-cinque-serate-di-grandi-nomi-nel-cuore-della-citta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="3">EMPOLI – Presentata ufficialmente la diciottesima edizione dell&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="64">Empoli Jazz Festival 2026</b>, la storica rassegna musicale che dal 28 giugno al 28 luglio animerà la città con cinque grandi appuntamenti concertistici. L&#8217;evento, curato dall&#8217;associazione Empoli Jazz con la direzione artistica di Filippo d&#8217;Urzo, vede la conferma di Lapi Gelatine come partner principale e si avvale del sostegno del Comune, della Fondazione CR Firenze, della Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze e del ministero della cultura. L&#8217;intera manifestazione di quest&#8217;anno è interamente dedicata alla memoria di Sonny Rollins, leggenda mondiale della musica jazz scomparsa il 25 maggio scorso.</p>
<p data-path-to-node="4">Le esibizioni si alterneranno tra due palcoscenici suggestivi: <strong>il giardino del Torrione di Santa Brigida</strong> e la centralissima <strong>piazza Farinata degli Uberti</strong>. Il sindaco Alessio Mantellassi e l&#8217;assessore alla cultura Matteo Bensi hanno sottolineato l&#8217;importanza del festival come modello di collaborazione culturale e attrazione per gli spettatori di tutta la Toscana. Anche Tommaso Lapi, amministratore delegato dell&#8217;azienda partner, ha ribadito il valore sociale e di aggregazione della rassegna per il territorio empolese.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;apertura del cartellone è prevista per domenica 28 giugno nel giardino del Torrione di Santa Brigida con il concerto gratuito del quartetto guidato dal pianista <strong>Daniele Gorgone</strong>, che vedrà la partecipazione straordinaria del sassofonista Max Ionata. Si proseguirà venerdì 3 luglio, sempre al Torrione e a ingresso libero, con la cantante Beatrice Arrigoni che presenterà <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="372">Terrestre</i>, un progetto focalizzato sulle nuove generazioni musicali con brani originali in lingua italiana.</p>
<p data-path-to-node="6">Il festival si sposterà poi in piazza Farinata degli Uberti lunedì 20 luglio per l&#8217;atteso concerto di <strong>Sergio Cammariere</strong>. Il cantautore e pianista, accompagnato dalla sua storica band e dalla violoncellista Giovanna Famulari, porterà sul palco le atmosfere del tour intitolato <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="276">La pioggia che non cade mai</i>. La serata sarà aperta dall&#8217;esibizione internazionale del Daniel Karlsson Trio, formazione di rilievo del panorama strumentale scandinavo.</p>
<p data-path-to-node="7">Lunedì 27 luglio la stessa piazza ospiterà Peppe Barra con la Medit Orchestra diretta da Angelo Valori nello spettacolo <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="120">Napoli, l&#8217;anima e il suono</i>, un viaggio teatrale e musicale nella tradizione partenopea. Il gran finale della rassegna si terrà martedì 28 luglio nuovamente al Torrione con la sezione sussidiaria Empoli Jazz Off, che vedrà protagonista il bluesman Andrea &#8216;Lupo&#8217; Lupi insieme al gruppo The Troubadours e al polistrumentista <strong>Nico Gori</strong> come ospite speciale.</p>
</p>
<p><em>Swamy Cancelli</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Presentata in municipio la diciottesima edizione della manifestazione che ospiterà anche Max Ionata e Beatrice Arrigoni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:29:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 22 Jun 2026 14:29:23 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
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                <title>Torna a Empoli il festival di storia contemporanea Contè Sto: tutti gli appuntamenti dal 18 al 20 settembre</title>
                <link>https://corriereempolese.it/torna-a-empoli-il-festival-di-storia-contemporanea-conte-sto-tutti-gli-appuntamenti-dal-18-al-20-settembre/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; La città di Empoli si prepara a ospitare la seconda edizione di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="64">/contè.sto/</i>, il festival dedicato alla storia contemporanea. La rassegna culturale andrà in scena dal <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="166">18 al 20 settembre 2026</b>, animando per tre giorni le vie e le piazze del centro storico. I dettagli e il calendario degli appuntamenti sono stati illustrati questa mattina a Firenze, nella sede della Regione, dall&#8217;assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, dal sindaco di Empoli Alessio Mantellassi e dall&#8217;assessore comunale alla cultura Matteo Bensi, ai quali si è unito in collegamento il direttore scientifico della manifestazione, Carlo Greppi.</p>
<p data-path-to-node="1">Il tema centrale scelto per l&#8217;edizione 2026 è <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="46">La storia di profilo</i>, un filo conduttore che guiderà i vari dibattiti in programma. Il festival, nato su iniziativa del Comune di Empoli con il patrocinio della Regione Toscana e il contributo economico di Unicoop Firenze, punta a riunire nel comune alle porte di Firenze un folto gruppo di esperti, accademici, giornalisti e scrittori del panorama nazionale e internazionale. Tra i relatori principali già confermati figurano l&#8217;intellettuale Pankaj Mishra, Pier Luigi Bersani, l&#8217;attore e autore Ascanio Celestini, gli storici Chiara Colombini e Bruno Maida, la docente Valentine Lomellini e l&#8217;editore Giuseppe Laterza.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;<i data-path-to-node="2" data-index-in-node="1">/contè.sto/</i> rappresenta un appuntamento culturale di grande valore per la Toscana – sottolinea l’assessora Manetti –. Attraverso il racconto delle donne e degli uomini che hanno contribuito a costruire la storia, il festival offre strumenti preziosi per comprendere il presente e leggere con maggiore consapevolezza le sfide del nostro tempo. Empoli si conferma un luogo vivace di produzione culturale e di confronto, capace di ospitare protagonisti autorevoli e pubblici diversi in un percorso di riflessione condivisa&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;obiettivo dell&#8217;amministrazione empolese è quello di consolidare la manifestazione dopo il riscontro positivo registrato all&#8217;esordio dello scorso anno. &#8220;Dopo il successo della prima edizione – afferma il sindaco di Empoli Mantellassi – il festival compie un importante salto di qualità. Continuiamo a investire con convinzione in una manifestazione che porta in città ospiti di primo piano e che si sta affermando tra gli appuntamenti culturali più significativi della Toscana, offrendo occasioni di approfondimento e confronto aperte a tutti&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tre giornate di dibattiti e riflessioni: la rassegna torna ad animare le piazze del centro portando un parterre di ospiti nazionali e internazionali.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La rassegna culturale sulle vicende moderne riapre i battenti nella città toscana. Ospiti illustri e dibattiti animeranno le piazze per tre intere giornate]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:42:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 15:42:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Anche Empoli ha celebrato la Festa della Repubblica e gli ottant’anni del voto alle donne</title>
                <link>https://corriereempolese.it/anche-empoli-ha-celebrato-la-festa-della-repubblica-e-gli-ottantanni-del-voto-alle-donne/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="8">EMPOLI – La democrazia italiana compie ottant&#8217;anni e la comunità si unisce per celebrare i suoi valori fondanti. Questa mattina (2 giugno) si è svolta la tradizionale Festa della Repubblica a Empoli all&#8217;interno della <strong>sala del Cenacolo degli Agostiniani, in via dei Neri</strong>. L&#8217;iniziativa ha visto una grande partecipazione di famiglie, rappresentanti istituzionali e associazioni, riuniti per ricordare la nascita dell&#8217;ordinamento repubblicano e l&#8217;ottantesimo anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne italiane.</p>
<p data-path-to-node="9">La cerimonia, presieduta dal sindaco Alessio Mantellassi e dalla presidente del Consiglio comunale <strong>Simona Cioni,</strong> è stata l&#8217;occasione per dare il benvenuto alle nuove cittadine e ai nuovi cittadini che sono entrati a far parte ufficialmente della comunità. A ognuno di loro è stata consegnata <strong>una copia della Carta Costituzionale da parte di Genni Mugnaini</strong> della segreteria del sindaco, come simbolo di inclusione e di condivisione dei diritti e dei doveri civici.</p>
<p data-path-to-node="10">“Celebrare la Repubblica ogni anno non può e non deve diventare un esercizio stanco e ripetitivo &#8211; ha dichiarato <strong>il sindaco Alessio Mantellassi</strong> durante il suo intervento in apertura della Festa della Repubblica a Empoli &#8211; perché ricordare oggi la democrazia, a ottant&#8217;anni dal primo voto per le donne, è il modo più solenne per ribadire che il nostro Paese continua ad aderire ai valori costituzionali. Oggi celebriamo la vittoria della Repubblica sulla Monarchia ma soprattutto il ritorno della volontà popolare dopo oltre vent&#8217;anni di violenze, soprusi e silenzi”.</p>
<p data-path-to-node="11">Il primo cittadino ha poi sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;integrazione e del contrasto ai fenomeni di intolleranza che colpiscono i centri urbani. Mantellassi ha annunciato che l&#8217;amministrazione ha avviato il percorso per il riconoscimento della cittadinanza onoraria a favore dei bambini stranieri che abbiano concluso almeno un ciclo di studi nel territorio comunale, confermando l&#8217;intenzione di estendere questi diritti.</p>
<p data-path-to-node="12"><strong>Anche la presidente del Consiglio comunale Simona Cioni ha espresso forte emozione per il significato della mattinata</strong>, definendo la Costituzione come un documento vivo che tutela la parità di genere, la libertà di espressione, l&#8217;istruzione e la salute. Cioni ha ricordato che la partecipazione attiva e consapevole di ogni cittadino è l&#8217;unico strumento per garantire una società più giusta ed evitare discriminazioni.</p>
<p data-path-to-node="13">All&#8217;evento erano presenti la giunta, una folta rappresentanza di consiglieri del Comune di Empoli, i membri della <strong>Commissione Pari Opportunità e le autorità civili e militari</strong>. Al termine degli interventi istituzionali, la Festa della Repubblica a Empoli si è spostata all&#8217;esterno con un corteo lungo le strade del centro storico, accompagnato dai musicisti della banda del Centro attività musicali, che <strong>si è concluso con una foto di gruppo in piazza Farinata degli Uberti.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindaco Alessio Mantellassi per il 2 giugno ha premiato i nuovi italiani con la consegna della Carta e avviando lo ius scholae comunale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il sindaco Alessio Mantellassi per il 2 giugno ha premiato i nuovi italiani con la consegna della Carta e avviando lo ius scholae comunale]]></metadDscription>
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                                                    <place>Empoli . Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 13:36:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 02 Jun 2026 15:05:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Conto alla rovescia per Mercantia, pubblicate le locandine 2026</title>
                <link>https://corriereempolese.it/conto-alla-rovescia-per-mercantia-pubblicate-le-locandine-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CERTALDO &#8211; Comune di Certaldo e Terzo Studio a lavoro per la 38esima edizione di <strong><em>Mercantia</em></strong>, il festival internazionale del quarto teatro che si svolgerà dal 15 al 19 luglio a Certaldo.</p>
<p>Come già anticipato, l’idea poetica di questa edizione sarà <strong><em>Un’incessante sinfonia</em></strong>: un’immagine poetica che racconta Mercantia come un flusso continuo di suoni, visioni, emozioni e incontri.</p>
<p>Sono già state create <strong>le locandine ufficiali che diventano, di fatto, il primo sguardo sul festival</strong>. Immagini che non solo annunciano Mercantia, ma ne anticipano l’anima: una <strong>sinfonia di colori, suggestioni e poesia, capaci di evocare la magia che avvolgerà Certaldo.</strong></p>
<p>A breve sarà pronto anche il programma degli spettacoli, con le prime anticipazioni. Possiamo già confermare <strong>la forte vocazione internazionale del festival</strong>: artisti provenienti da tutto il mondo torneranno a Certaldo per dare vita a <strong>nuovi percorsi artistici, ricchi di stupore e creatività.</strong></p>
<p>Novità di quest’anno è <strong>l’apertura di un nuovo ramo dedicato alla moda</strong>: stilisti, designer, stoffe, costumi e luci si fonderanno con lo spettacolo, <strong>creando visioni d’incanto dove l’arte incontra il design in una contaminazione continua.</strong></p>
<p>Insieme agli artisti, gli artigiani, da sempre parte essenziale di Mercantia, completeranno questo grande <strong>affresco fatto di suoni, danze, spettacoli</strong>, installazioni, arte contemporanea e sentieri nascosti.</p>
<p>Mercantia si conferma dunque il Festival di<strong> street art</strong> più atteso in Toscana e che trasformerà ancora una volta <strong>Certaldo in un palcoscenico di pura meraviglia.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il festival internazionale del quarto teatro si svolgerà dal 15 al 19 luglio a Certaldo con il solito ricco programma di suoni, danze, spettacoli, installazioni, arte]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il festival internazionale del quarto teatro si svolgerà dal 15 al 19 luglio a Certaldo con un ricco programma di suoni, danze e spettacoli]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 23 Jan 2026 08:14:33 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Jan 2026 08:14:33 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Seconda edizione per il Carnevale a Empoli ‘Insieme sotto lo stesso cielo’</title>
                <link>https://corriereempolese.it/seconda-edizione-per-il-carnevale-a-empoli-insieme-sotto-lo-stesso-cielo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; Per tre sabati la città di Empoli si preparerà a vivere i colori e un po’ di follia con la seconda edizione di <strong><em>Un altro Carnevale</em></strong>, quest’anno Sotto lo stesso cielo. Un&#8217;iniziativa a cura del <strong>Comune di Empoli,</strong> sotto il coordinamento di <strong>Canto Rovesciato Aps</strong>, in collaborazione con: Fondazione Carnevale di Viareggio, Associazione Turistica Pro Empoli, Associazione Centro Storico, Compagnia di Sant&#8217;Andrea, Cam Empoli, Auser Empoli, Associazione Jump, Associazione Noi da Grandi.</p>
<p>Le date: <strong>il 24 gennaio, il 7 e il 21 febbraio</strong> saranno giornate di festa condivisa tra piazza Farinata degli Uberti e il centro storico della città, dove il Carnevale riunirà musica, arti performative, tradizione e creatività contemporanea in un momento unico, appunto &#8216;sotto lo stesso cielo&#8217;.</p>
<p><strong>Ogni giornata del Carnevale sarà aperta da una grande parata, maschere, musicisti, circensi e la cittadinanza tutta che è invitata a partecipare.</strong></p>
<p>Il Carnevale di per sé è stupore, follia, colori e a Empoli lo è stato con la prima edizione, <strong><em>Mela Ridens</em></strong>. Un ritorno ad una manifestazione identitaria per la città. Il centro storico vedrà tornare le grandi maschere realizzate dai maestri viareggini, accompagnate in corteo dai figuranti della Compagnia di Sant&#8217;Andrea vestiti con i costumi realizzati per l&#8217;occasione dalla sartoria dell&#8217;Auser di Empoli. Ogni giorno ci sarà musica dal vivo e artisti di strada selezionati dall&#8217;associazione Canto Rovesciato.</p>
<p>Il debutto ufficiale sarà sabato (24 gennaio) alle 11, con la parata inaugurale di <strong>Burlamacco e Ondina</strong> &#8211; le maschere ufficiali del <strong>Carnevale di Viareggio</strong> &#8211; e sei personaggi della compagnia di Burlamacco.</p>
<p>Il pomeriggio dalle 16 si proseguirà con la parata di apertura della <strong>Banda del Cam</strong>, maschere siete pronte? L’ensemble strumentale nato all’interno del Centro Attività Musicale di Empoli composto principalmente da allieve e allievi e giovani musicisti della scuola di musica, porteranno musica e ritmo alla prima giornata.</p>
<p><strong>Insieme a loro, la compagnia di Sant’Andrea con figuranti ispirati al tema del Carnevale di quest’anno</strong>. Preparate dunque le vostre maschere e munitevi di coriandoli e stelle filanti. Non mancherà il facepaiting con GradamStudio.</p>
<p>Alle 17 l&#8217;arrivo del <strong>Circo Madera di Torino</strong> con la ruota tedesca, attrezzo acrobatico particolarmente complesso e affascinante, che diventa spettacolare veicolo per intrattenere e divertire il pubblico di ogni età. Uno show comico-acrobatico del Circo Madera che miscela sapientemente il teatro comico, il circo e la più pura arte di strada. Dopo più di mille repliche <strong><em>A ruota libera</em></strong> è un meccanismo perfettamente oliato di humour e tecnica circense.<br />
Acrobazia, simpatia e virtuosismi inaspettati, adattabili a qualsiasi spazio scenico. Tra un volteggio e una gag esilarante, <strong>Sblattero</strong> è stato il primo artista italiano a portare all’attenzione del pubblico dell’arte di strada la ruota tedesca e<strong> con un effetto sorpresa assicurato, incanterà il pubblico. </strong></p>
<p>Tra parate, eventi da vivere tutti insieme ‘mascherati’ <strong>ci sarà la mascherata di gruppo dell&#8217;artigiano del Carnevale di Viareggio Silvano Bianchi</strong> e quattro installazioni dell&#8217;artista Umberto Cinquini.</p>
<p>Se lo scorso anno, Empoli è stata la terra delle mele d&#8217;autore, quest&#8217;anno arriveranno opere di altra ispirazione. <strong>L&#8217;artigiano della cartapesta Silvano Bianchi porterà la mascherata di gruppo che dà il nome al Carnevale di quest&#8217;anno</strong>, <strong><em>Insieme sotto lo stesso cielo</em></strong>.</p>
<p>Bianchi, nonostante la giovane età, annovera <strong>12 costruzioni dal 2015 a oggi per il Carnevale viareggino</strong>, metà delle quali hanno ottenuto primi premi. Anche la maschera ospitata a Empoli ha vinto il primo premio per la mascherata di gruppo del 2024.</p>
<p>“La costruzione è un messaggio di speranza, di pace, una celebrazione dell’amore, un invito a superare le differenze e a cercare l’unità tra le persone di ogni origine”, si legge nella descrizione. E continua: &#8220;Attraverso le opere dell’artista Gustav Klimt, la costruzione allegorica celebra l’amore come un legame universale, che supera le barriere sociali, culturali, razziali. Ci invita a considerare la diversità come una forza che arricchisce il mondo e ci sprona a costruire ponti, anziché muri, per dare vita a un futuro fondato sull’armonia, sul dialogo e sulla comprensione reciproca. Quando non sfila, la mascherata è ospitata all’interno del chiostro degli Agostiniani.</p>
<p><strong>L&#8217;artista Umberto Cinquini invece porterà quattro installazioni alte tre metri e mezzo dedicate alle maschere del Carnevale</strong>, disseminate nel centro storico per entrare fin da subito nell&#8217;atmosfera di festa.</p>
<p>In questa edizione c’è anche una bella novità: <strong>un contest aperto a tutti e tutte per votare la migliore maschera della città</strong>. Il titolo del concorso è L&#8217;arte che unisce e possono partecipare singoli, coppie, gruppi, senza limiti di età. È possibile candidarsi entro l&#8217;8 febbraio <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf6adoHcdZMUsbhqzU0o9Kc-ksXsgqbsshQV0XZ6kdInfwG2w/viewform?usp=send_form" target="_blank" rel="noopener">a questo link</a>. La competizione avrà luogo per l&#8217;ultimo giorno del carnevale, sabato 21 febbraio, ma il Carnevale è ancora più bello con le maschere per cui tutte e tutti sono invitati a venire in maschera nell&#8217;arco delle tre giornate di festa.</p>
<p>La seconda giornata sarà sabato 7 febbraio a partire dalle 16. Gli eventi principali saranno la Parata popolare del <strong>Collettivo Folcloristico Montano di Pistoia</strong>, all&#8217;insegna delle tradizioni popolari della nostra terra e alle 17 il <strong>Marlon Banda Show</strong>, uno show dissacrante e irriverente guidato da una banda senza direzione che si lascia guidare dalla follia e dalla comicità.</p>
<p>Sabato 21 febbraio partenza anticipata alle 15,30 con le maschere protagoniste del contest. La premiazione con voto della giuria si terrà alle 17. A<strong> fianco la parata conclusiva con la marchin&#8217; band Camillocromo e lo spettacolo comico a metà tra arti circensi e clownerie <em>Why not?</em> con Piero Ricciardi.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il debutto ufficiale sarà sabato (24 gennaio) alle 11, con Burlamacco e Ondina da Viareggio  e sei personaggi della compagnia]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 21 Jan 2026 11:13:55 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Jan 2026 11:13:55 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Non la solita app: ecco lo strumento scientifico per riconoscere le piante (e aiutare la ricerca)</title>
                <link>https://corriereempolese.it/non-la-solita-app-ecco-lo-strumento-scientifico-per-riconoscere-le-piante-e-aiutare-la-ricerca/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; La natura in città ha nuovi alleati digitali. Nascono <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="54">Urban Flor@</b> e il portale <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="81">floreurbane.it</b>, strumenti innovativi pensati per esplorare la biodiversità che ci circonda. Il progetto, battezzato <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="197">Idm FLor</b>, porta la firma del <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="227">Dipartimento di Biologia dell&#8217;Università di Pisa</b>, in collaborazione con l&#8217;Università di Trieste (capofila) e la Fondazione per la Flora Italiana.</p>
<p data-path-to-node="8">L’iniziativa copre sette realtà urbane. Oltre alle metropoli come Milano, Roma e Palermo, e ai centri di confine come Trieste e Gorizia, i riflettori sono puntati sulla Toscana con <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="181">Pisa ed Empoli</b>. L’applicazione è disponibile gratuitamente per dispositivi iOS e Android.</p>
<p data-path-to-node="9">Il cuore del progetto è scientifico ma accessibile. Le guide illustrate permettono di identificare sia la flora spontanea che le piante coltivate più diffuse. Per l&#8217;Università di Pisa, il coordinamento è stato affidato a <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="221">Lorenzo Peruzzi</b>, Gianni Bedini e Jacopo Franzoni. Il loro lavoro si basa su dati solidi: per Pisa sono state censite <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="338">oltre 1400 specie</b> (studio pubblicato su <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="378">Plants</i> nel 2025), mentre per Empoli la guida ne conta <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="432">oltre 750</b>, frutto di una ricerca apparsa su <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="476">Italian Botanist</i>.</p>
<p data-path-to-node="10">Ma non si tratta solo di consultazione. Il sistema punta sulla <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="63">&#8220;Citizen Science&#8221;</b>, la scienza partecipata. Se il portale è accessibile liberamente, registrandosi si diventa protagonisti. Una volta identificata una pianta, l&#8217;utente può inviare una foto e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="253">segnalarne la presenza</b>. Questo contributo andrà ad arricchire una mappa interattiva in tempo reale, trasformando i cittadini in veri &#8220;monitori&#8221; della biodiversità.</p>
<p data-path-to-node="11">C&#8217;è una differenza sostanziale rispetto alle app commerciali. &#8220;Le altre applicazioni usano reti neurali e forniscono solo una probabilità&#8221;, spiega il professor <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="160">Lorenzo Peruzzi</b>. Qui l&#8217;approccio è diverso. Si utilizzano <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="218">chiavi di identificazione rigorose</b>: l&#8217;utente risponde a una sequenza di domande su caratteristiche visibili della pianta. Non è un algoritmo che &#8220;tira a indovinare&#8221;, ma un percorso guidato. &#8220;Questo metodo – conclude Peruzzi – spinge l&#8217;utente a diventare un <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="475">osservatore attento</b>, facendo percepire tramite l&#8217;esperienza diretta l&#8217;enorme diversità del mondo vegetale&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nuovo software gratuito per classificare fiori e alberi a Pisa ed Empoli. Partecipa al censimento della biodiversità con l'università]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo software gratuito per classificare fiori e alberi a Pisa ed Empoli. Partecipa al censimento della biodiversità con l'Università]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 19 Jan 2026 17:11:22 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Jan 2026 17:11:22 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Passerella a Empoli per i vincitori del premio Pozzale</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; Il Premio Pozzale &#8211; Luigi Russo, settantaduesima edizione, è stato consegnato nelle mani dei tre autori vincitori: <strong>Marzio G. Mian per <em>Volga Blues</em>, Roberta Mori per <em>Svegliarsi adulti</em> e Simone Torino per <em>Macaco</em>.</strong></p>
<p>La serata di gala alla sala Maggiore della biblioteca Renato Fucini è stata <strong>anticipata da vari appuntamenti con tante classi delle scuole empolesi</strong>: <strong>Roberta Mori </strong>ha incontrato sei classi (110 alunni circa) raccontando le vicende di Sandro Delmastro, personaggio amico di Primo Levi realmente esistito su cui si basa il suo romanzo; nella mattina di ieri (6 dicembre) <strong>Marzio G. Mian</strong> ha incontrato due classi (50 alunni circa) e i gruppi di lettura per raccontare il suo reportage nella Russia più profonda ben documentata nel suo road book; al contempo <strong>Simone Torino</strong> si è interfacciato con quattordici classi (300 alunni circa) per parlare di Macaco e del suo mondo agricolo affacciato sulle Alpi. <strong>Quasi 500 studentesse e studenti</strong> che hanno partecipato attivamente sia nella fase di lettura dei tre libri vincitori che con lo scambio di riflessioni e domande con gli autori.</p>
<p><strong>Con la conduzione del giornalista Rai Andrea Marotta</strong>, i tre autori hanno raccontato al grande pubblico com&#8217;è stato lavorare a questi tre libri, cosa hanno portato della loro esperienza all&#8217;interno delle pagine e cosa ha lasciato in loro il lavoro di scrittura e di pubblicazione delle opere.</p>
<p>È stata l&#8217;occasione per consegnare anche il riconoscimento della giuria popolare che ha incoronato Roberta Mori con quasi 300 preferenze date online e nelle librerie cittadine.</p>
<p><strong>Il sindaco Alessio Mantellassi</strong> ha dichiarato: &#8220;Questa edizione è nel segno di un vero rinnovamento, con <strong>una giuria di comprovato spessore culturale</strong> della quale fanno parte Viola Ardone, Marino Biondi, Francesca Cecchi, Ilaria Gaspari, Carlo Greppi, Cristina Nesi, Francesca Petrizzo, Gaia Tortora e Giorgio Van Straten. Li ringrazio per aver scelto dei libri che raccontano storie che meritano di essere riscoperte, come quella di Sandro Delmastro, libri che indagano su un popolo spesso impenetrabile come quello russo, e mi riferisco a <em>Volga Blues</em>, libri che raccontano vicende semplici ma con un linguaggio tagliente e fresco, come quelle di<em> Macaco</em>. Ringrazio il comitato, l&#8217;assessore Bensi e l&#8217;ufficio cultura per aver dato corpo a uno straordinario appuntamento culturale di cui Empoli deve andare orgogliosa. L&#8217;obiettivo che ci siamo posti è quello di mantenere il premio nella contemporaneità, far sì che la città lo senta come casa propria&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;assessore alla cultura, Matteo Bensi</strong>, ha commentato: &#8220;Il Premio Pozzale in 72 edizioni è diventato sempre più capace di diffondere passione per la lettura in modo intergenerazionale. La nuova giuria e il nuovo comitato hanno fatto un lavoro straordinario, riuscendo a coinvolgere le scuole, le librerie, le associazioni e i gruppi di lettura nella più importante manifestazione culturale della città&#8221;</p>
<p>In occasione della 72esima edizione del premio è stata realizzata <strong>una mostra fotografica – evento collaterale alla cerimonia</strong> &#8211; dal titolo <strong><em>Il Pozzale al Pozzale</em></strong>, a cura di Mariangela Giusti e Paolo Pianigiani, allestita in biblioteca, visitabile per tutto il mese di dicembre. Si tratta di una mostra di fotografie che ricorda i primi anni del premio stesso, cioè gli anni che videro la piccola frazione empolese di Pozzale come sede e riferimento: dal 1948 al 1960.</p>
<p><strong>Il premio Pozzale si è concluso con la cena di gala con i vincitori al circolo Arci Pozzale</strong>, un&#8217;occasione per riportare l&#8217;evento nel luogo di nascita, a contatto con la popolazione, per chiudere degnamente questi giorni dediti alla lettura e alla cultura.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Serata di gala alla sala Maggiore della biblioteca Renato Fucini: riconoscimenti per Marzio G.Mian, Roberta Mori e Simone Torino]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 07 Dec 2025 09:22:44 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 07 Dec 2025 09:22:44 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ha fatto la storia del commercio empolese. Ad Alino Mancini il Sant’Andrea d’Oro</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; “Maestro orologiaio, storico artigiano, punto di riferimento per il commercio empolese ed esempio di dedizione al lavoro per le nuove generazioni”. Così si legge nella motivazione ‘breve’ di assegnazione della <strong>massima onorificenza di Empoli, il Sant’Andrea d’Oro 2025</strong>, nel segno di <strong>Alino Mancini, pilastro dell’imprenditoria empolese.</strong></p>
<p>Nel giorno del santo patrono della città, Sant’Andrea ieri (30 novembre) in una Sala Maggiore della <strong>biblioteca comunale Renato Fucini di Empol</strong>i (via Cavour, 36), gremita tra giovani, meno giovani, grandi e piccini, clienti affezionati di Empoli e non solo, si è svolta una delle cerimonie di conferimento del più importante attestato di benemerenza conferito a quei cittadini che, per impegno e solerte operosità, si sono distinti nel campo della cultura, delle arti, del lavoro in ogni sua espressione, della politica, dello sport e della solidarietà, davvero piena di emozioni.</p>
<p>Presenti, tra gli altri, <strong>il proposto don Guido Engels,</strong> autorità istituzionali, civili e militari, la giunta comunale, la presidente del consiglio comunale<strong> Simona Cion</strong>i, consigliere e consiglieri, la commissione pari opportunità di Empoli con la sua presidente <strong>Maria Cira d’Antuono.</strong></p>
<p>Ad aprire la cerimonia il video che racconta la storia di ieri e di oggi del Sant’Andrea d’Oro delle passate edizioni con i suoi illustri premiati.</p>
<p><strong>E prima di cominciare, buon compleanno, Alino. Novant’anni di passione</strong> per la meccanica (prima dei motorini), per ciò che vale la pena aggiustare e non buttare e far tornare funzionante, grazie alla quale subito dopo scoprì le lancette dell’orologio e i preziosi ed è stato questo passaggio a definire l’inizio di una lunga storia di attività che ad ottobre 2025 ha compiuto 50 anni, festeggiati con tanto affetto in via Segantini.</p>
<p>Nel racconto di una storia di vita di un artigiano che di generazioni in generazioni (non solo familiari ma anche dei clienti stessi) ha lasciato segni’indelebili nelle vite degli altri con i suoi orologi, gioielli per sempr’ ma anche tanta umanità,<strong> il sindaco del Comune di Empoli, Alessio Mantellassi ha motivato l’assegnazione del Sant’Andrea d’Oro 2025 ad Alino Mancini con queste parole</strong>: “Ad Aladino Mancini, conosciuto come Alino, nato artigiano, cresciuto meccanico e divenuto gioielliere e orefice, fondatore dell&#8217;omonimo negozio che quest&#8217;anno compie mezzo secolo di attività ininterrotta. È riuscito a tramandare il suo sapere alle generazioni future, si è distinto per aver fatto del suo nome una garanzia di qualità, affidabilità, competenza, esperienza. Non parliamo solo di un autorevole commerciante, ma anche di una persona che ha saputo trasmettere fiducia con i suoi modi pacati e gentili. Come se, oltre a sapere aggiustare gli ingranaggi di un orologio, abbia appreso con il tempo anche quali sono i meccanismi che muovono le persone.<strong> Per questo motivo, nell&#8217;occasione del 90esimo compleanno, la Città di Empoli è lieta di assegnare il Sant&#8217;Andrea d&#8217;Oro 2025</strong> ad Alino Mancini: la sostanza di essere empolesi”.</p>
<p>La cerimonia condotta dal giornalista Alessandro Lippi con la solita eleganza e stile ineguagliabili ha regalato al numeroso pubblico, interviste, aneddoti e a cornice, contributi video come a sottolineare l’empolesità di questa bella giornata di premiazione.</p>
<p>“<strong>Quando sono venuto alla festa per i 50 anni di attività della gioielleria Alino Mancini ho potuto toccare con mano l&#8217;affetto che tante generazioni di empolesi hanno manifestato con la loro presenza</strong>. Non avevo dubbi sul fatto che la città di Empoli voglia bene al nostro Alino, per tutto quello che ha fatto in questi anni per la comunità. Un uomo che è stato guidato dalla sua passione da artigiano per tutta la sua vita, prima come ricordava la carrellata di testimonianze verso le automobili e poi verso gli orologi e i preziosi. <strong>Sono figure che un tempo erano diffuse e ora si stanno via via disperdendo, ma il valore di Alino è anche quello della sua famiglia</strong>, che ha raccolto valorosamente il bagaglio di saperi per continuare l&#8217;attività fianco a fianco di Alino, fino a oggi e in futuro. Questo <strong>è un valore che vogliamo evidenziare con la più alta onorificenza conferita questa mattina, a un uomo che ha fatto la storia del commercio empolese</strong> e si è distinto per i suoi modi di fare, pacati e gentili, da chi è sempre vicino alla sua comunità. Una brava persona. Viva Alino!&#8221;, <strong>queste le parole del sindaco del Comune di Empoli Alessio Mantellassi.</strong></p>
<p><strong>In sala i familiari di Alino, le nipoti Martina e Linda, il bisnipote Edoardo</strong>. Un lungo applauso ha accolto Alino che con molta lucidità si è raccontato.</p>
<p>“Non pensavo di meritare questo riconoscimento &#8211; ha commentatno Alino Mancini &#8211; Io alla fine ho solo lavorato. All’inizio la mia passione è stata la meccanica e tutto cominciò quando da bambino sciupai un orologio. Ricordo che avevo l’influenza ed ero nel lettone di babbo e mamma e sentivo un ticchettio. Lo vidi, lì sul comodino, un orologio che mi incuriosì. Andai in cucina e presi un coltello per aprirlo. Ne rimasi affascinato. <strong>La meccanica è stata scoperta e dedizione al lavoro</strong>. Iniziai a riparare motorini in via Chiara e lì mi scoprii un armeggione e poi un orologiaio per caso. Dai motocicli alle auto. Lavoravo in un garage. Arrivò un amico che mi mise in testa il go-kart e così cominciai a cercare come realizzarlo e dopo alcune ricerche riuscimmo nell’intento. Poi nacque la pista e tra i nodi e i fili della vita cominciarono le corse da tutte le parti. Poi fui convinto di intraprendere un altro percorso di vita… gli orologi ripararli e scoprire bracciali e collane. Questo sono da novant’anni e un mese. L’orologio meccanico non è finito ed è la precisione. <strong>Se devo dire un grazie lo dedico alle mie donne che mi hanno seguito passo passo</strong>”.</p>
<p>La figlia Rossella Mancini ha raccontato il padre Alino con dolcezza e commozione: “Ringrazio, a nome di tutta la famiglia, l’amministrazione comunale di Empoli per questo riconoscimento che è un grande motivo di orgoglio.<strong> Alino è stato, ed è, un punto di riferimento nel lavoro che proseguiamo da tanti anni lungo il solco da lui tracciato, ma è stato, ed è, soprattutto, un punto di riferimento per i solidi principi che ci trasmette</strong> e per i suoi insegnamenti che sono un faro costante per me, per i nipoti e per l’intera famiglia. Credo che questi valori siano stati decisivi per orientare la nostra vita personale e professionale. Approfitto anche per ringraziare tutti coloro (familiari, amici, clienti), che in questi giorni ci hanno manifestato la loro gioia per il premio assegnato ad Alino”.</p>
<p><strong>Gianluca D’Alessio, responsabile Confesercenti Empolese-Valdelsa</strong>, ha commentato: “Per Confesercenti è una grande soddisfazione poter festeggiare insieme a Alino e alla sua famiglia questo prestigioso riconoscimento davvero una bella storia, che vede tre generazioni impegnate contemporaneamente in azienda. <strong>Dopo la pandemia e la grave crisi economica degli ultimi anni, le piccole botteghe, soprattutto nei centri storici, stanno vivendo momenti di grande difficoltà</strong>. Ormai le abitudini di acquisto sono cambiate, quella con le grandi piattaforme on line sembra una sfida impossibile. Invece, i negozi delle nostre città possono giocare ancora un ruolo da protagonisti. Serve un grande balzo in avanti verso un servizio sempre più cucito su misura in base alle esigenze del cliente. Attività come Alino Mancini gioielleria rappresentano la chiave di lettura per tutto il commercio di vicinato. Tradizione, esperienza ma anche innovazione e ricambio generazionale. Una ricetta vincente che siamo sicuri porterà ancora tante soddisfazioni a Alino, al suo staff e a tutto il commercio empolese”.</p>
<p><strong>Rossana Ragionieri, presidente della ProLoco Empoli associazione turistica Aps e autrice del libro <em>Il tempo ritrovato</em> sulla storia e vita di Alino Mancini</strong>, nel suo contributo alla mattinata ha dichiarato: &#8220;Alino è un giovane novantenne. È un artigiano-artista fin da quando riparava le biciclette in un piccolo laboratorio di via Chiara, dove molti giovanotti si davano appuntamento per seguire con lo sguardo le sue agili mani come in uno spettacolo dal vivo. La vita di Alino, del resto, coincide esattamente con il suo lavoro. <strong>Giovanissimo ripara catene e freni, qualche anno dopo si dedica alle automobili;</strong> diventa poi un mago nel riparare orologi e far funzionare meccanismi di qualsiasi tipo. È un professionista che si concentra sul cliente e sul problema che gli viene posto. Per questo, forse, e per la fiducia conquistata nel tempo, ci sono collezionisti stranieri che gli consegnano orologi preziosi e li ritirano l’anno seguente, quando tornano in vacanza in Italia, certi di trovarli perfettamente funzionanti. <strong>Dal suo banco di lavoro transitano minuscole sfere e microscopici ingranaggi insieme a tutto il percorso della sua vita;</strong> tra i meriti c’è anche quello di aver saputo passare il testimone non soltanto alla figlia Rossella, ma anche alla generazione successiva con le nipoti Linda e Martina&#8221;.</p>
<p><strong>Negli anni più recenti sono stati insigniti della massima onorificenza</strong>: nel 2014 don Renzo Fanfani, compianto prete ‘operaio’, nel 2015 l’imprenditore fondatore del Gruppo Sesa Paolo Castellacci, e nel 2016 il sistema di Protezione civile dell’Empolese Valdelsa. Nel 2017 sono state premiate le associazioni che si occupano di riuso, riciclo e dell’economia circolare e nel 2018 quelle che dedicano la loro attività alla tutela degli animali (Arca Canile, Aristogatti e Ce.T.R.A.S &#8211; Centro toscano recupero avifauna selvatica). <strong>Nel 2019, la medaglia d’oro col Sant’Andrea è stata assegnata all’ex assessore Sauro Cappelli,</strong> per l&#8217;impegno profuso nel mantenimento della memoria storica della deportazione nazifascista, nel 2020 agli operatori tutti dell’ospedale San Giuseppe’di Empoli e dell’Asl locale per la lotta contro la pandemia. Nel 2021, l’illustre riconoscimento è stato assegnato, a La Vela Margherita Hack di Avane, all&#8217;associazione Plastic Free, ovvero &#8220;a tutti i volontari, donne e uomini, che hanno deciso di aderire alla battaglia contro l’abbandono dei rifiuti promuovendo e partecipando alle raccolte di rifiuti abbandonati sul territorio empolese”. <strong>Nel 2022 è stato conferito all&#8217;associazione Safari Njema esempi preziosi di impegno senza confini; nel 2023 a don Guido Engels e allo scoutismo empolese</strong>, due strade di vita di grandi valori umani.</p>
<p><strong>Nel 2024, in occasione del trentennale della massima onorificenza empolese sono stati premiati i BNKR44, il Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni, il Cam &#8211; Centro Attività Musicali di Empoli e per il teatro, due istituzioni della città: il Teatro Shalom e Giallo Mare Minimal Teatro.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Maestro orologiaio e storico artigiano ha compiuto un mese fa novant'anni e ha tramandato la sua passione ai figli: un esempio per la città]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 01 Dec 2025 08:36:48 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 02 Dec 2025 00:23:42 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Un murale dedicato alla dea della pace Eirene su un liceo di Empoli</title>
                <link>https://corriereempolese.it/un-murale-dedicato-alla-dea-della-pace-eirene-su-un-liceo-di-empoli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; Nella mattina di ieri (3 ottobre) è stata conclusa l&#8217;opera <strong><em>Eirene</em></strong> del writer <b>Neve</b>, al secolo <strong>Danilo Pistone</strong>, realizzata sulla parete del <strong>liceo Virgilio </strong>e che guarda su tutta piazza XIV Luglio.</p>
<p>È la seconda opera dell&#8217;artista piemontese, come spiegato, dopo quello su via della Repubblica in zona Santa Maria che raffigura <strong>Mercurio su progetto del ministero della cultura</strong> e E-Distribuzione chiamato <em>b</em>.</p>
<p><strong><em>Eirene</em></strong> invece è un&#8217;opera completamente finanziata dal Comune di Empoli, che l&#8217;artista ha realizzato con il supporto di <strong>Paolo Grasso</strong> e del Piccolo Museo del Giocattolo di Cerreto Guidi, nel quale stasera Neve parteciperà a un incontro aperto al pubblico per parlare delle sue tecniche e della sua visione della street art.</p>
<p>Il <b>sindaco</b> e l&#8217;<b>assessore alla cultura</b> del Comune di Empoli si sono complimentati con l&#8217;artista e con l&#8217;organizzazione per l&#8217;ottima riuscita del soggetto, commentando come il messaggio esposto sia un&#8217;allegoria che parla all&#8217;oggi e al futuro delle nostre generazioni con una prospettiva di pace. Perché il futuro a cui ambire sarà al femminile e sarà soprattutto di pace.</p>
<h3><strong>Il murale</strong></h3>
<p>Eirene è il soggetto scelto: nella mitologia greca era la personificazione della pace. Figlia di Zeus e di Temi, apparteneva al <strong>gruppo delle Ore</strong>, custodi dell’ordine e dell’armonia che regolano il mondo.</p>
<p>La sua presenza era legata all’idea di un equilibrio fragile, di una stagione serena che poteva interrompersi da un momento all’altro. Non è un caso che, già allora, la pace fosse vista non come <strong>una condizione definitiva</strong>, ma come un intervallo prezioso, continuamente minacciato dalle forze del conflitto.</p>
<p>Si vede nell&#8217;opera che il tempo della pace è interrotto, la clessidra è all&#8217;ultimo giro in quanto spaccata e lo sguardo della dea sembra interrogare il visitatore: tu cosa stai facendo per la pace? Oltre alla clessidra anche l&#8217;immagine di Eirene è scheggiata, come una cornice a vetro caduta e con i riflessi che si propagano sul muro.</p>
<p>Una visione del momento storico in cui viviamo che appassiona per le tante interpretazioni da conferire, con la tradizione e l&#8217;innovazione che si cercano e si trovano su questo grande muro. Un&#8217;opera che ha attirato sin dai lavori l&#8217;attenzione di tanti cittadini e curiosi e che ora risplende di luce propria da qui all&#8217;avvenire.</p>
<h3><strong>L&#8217;artista</strong></h3>
<p><strong>Danilo Pistone, conosciuto come Neve, è un artista e muralista italiano di riconosciuta fama internazionale,</strong> noto per la sua capacità di fondere tecniche e immagini classiche con l’arte urbana contemporanea. Nato a Torino nel 1986, Neve ha iniziato il suo percorso artistico come writer alla fine degli anni ‘90, sviluppando uno stile unico che ha continuato ad evolvere senza mai abbandonare la pittura a mano libera, un approccio che rimane il cuore della sua pratica artistica. Le opere murali di Neve dal caratteristico stile figurativo a sfondo scuro si trovano in tutto il mondo e così i suoi quadri sono stati esposti nelle principali capitali internazionali, tra cui New York, Parigi, Londra, Singapore, Cannes e Mosca, anche grazie alla sua collaborazione con gallerie d’arte internazionali come la Galerie Bartoux. Ha partecipato a importanti mostre come la Biennale di Venezia (Padiglione Italia, 2011) e ha preso parte a collettive e personali in città come Roma, Milano, Torino, Napoli, Strasburgo, Tokyo e Dusseldorf.</p>
<p>Nel 2023, a Djebel Djelloud (Tunisi) con il supporto del ministero della cultura tunisino e a Mumbai ha dipinto diversi muri, entrando in contatto con le vibranti scene artistiche locali. Ha portato la sua arte fino al centro di Ulan Bator, in Mongolia, dove ha realizzato ulteriori opere, incluso un murale nel villaggio di Khanbogd, nel cuore del deserto del Gobi. Questi e altri progetti internazionali testimoniano la sua capacità di dialogare con culture e contesti molto diversi, portando la sua arte in giro per il mondo. Neve è stato inserito nel prestigioso volume <strong><em>222 artisti emergenti su cui investire nel 2024</em></strong>, curato da C. Biasini Selvaggi, un riconoscimento che evidenzia il suo crescente impatto nella scena artistica contemporanea.</p>
<p>Oltre ai suoi murales, Neve ha collaborato con brand come Michelin, Ikea, Disney, Campari ed Eni Syndial, creando opere che combinano l’estetica della street art, del muralismo e della rigenerazione urbana. Nel 2015, il Municipio VI di Roma ha intitolato a Neve la Scuola dell’Infanzia di via Paternò, sulla cui facciata l’artista ha realizzato un murale contro il razzismo, che ritrae volti di bambini di diverse etnie. In memoria dei migranti sono le opere del 2019 e del 2023 a Lampedusa, in occasione del memoriale delle vittime del naufragio del 3 ottobre 2013.</p>
<p>Questi progetti tra gli altri riflettono <strong>l’impegno sociale di Neve e la sua attenzione verso le tematiche umanitarie e comunitarie</strong>. Il suo stile distintivo si basa sull’uso di fondi neri caravaggeschi, da cui emergono figure sospese tra realtà e simbolismo, con una tensione tra luce e ombra che caratterizza gran parte della sua produzione. Le sue opere esplorano <strong>temi esoterici, mitologici e psicologici</strong>, con una sensibilità che fonde tradizione e contemporaneità, rendendolo uno degli artisti più interessanti e innovativi del neomuralismo internazionale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[EMPOLI &#8211; Nella mattina di ieri (3 ottobre) è stata conclusa l&#8217;opera Eirene del writer Neve, al secolo Danilo Pistone, realizzata sulla parete del liceo Virgilio e che guarda su tutta piazza XIV Luglio. È la seconda opera dell&#8217;artista piemontese, come spiegato, dopo quello su via della Repubblica in zona Santa Maria che raffigura Mercurio [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Lo ha realizzato il writer Neve, al secolo Danilo Pistone: l'opera è stata interamente finanziata dall'amministrazione comunale]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 04 Oct 2025 08:18:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Oct 2025 08:18:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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