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        <title>Corriere Empolese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Empoli Valdelsa</description>
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        <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:41:08 +0000</pubDate>
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	<title>Rottamazione bollo auto: ecco le regioni aderenti e come funziona - Corriere Empolese</title>
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                <title>Un milione di euro per sei progetti di promozione dello sport nelle aree interne della Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><strong>La pratica sportiva come ulteriore strumento per contribuire allo sviluppo delle aree interne della Toscana</strong>. Sport come mezzo di inclusione sociale, coesione territoriale e benessere per combattere l&#8217;isolamento dei piccoli comuni.</p>
<p>La Regione, nell’ambito della strategia regionale per le aree interne finanziata con risorse del<strong> Pr Fse+ Toscana 2021-2027</strong>, ha messo a disposizione quasi un milione di euro per la realizzazione di sei progetti nei territori più fragili, caratterizzati cioè da processi di spopolamento, minore vitalità economica e distanza dai principali centri di servizi.</p>
<p>Come ha sottolineato<strong> il presidente Eugenio Giani</strong> presentando l’intervento, “esistono differenze sostanziali tra città e aree interne, riguardo alla disponibilità di spazi ricreativi, culturali e sportivi. In tema di sport, vogliamo ridurre questo divario e applicare concretamente il principio dello <strong><em>sport per tutti</em></strong>. Abbiamo perciò adottato una misura da quasi un milione di euro destinati a quelle zone che ho più volte definito <strong>Toscana diffusa</strong>. Le risorse andranno a tante realtà sportive che potranno sviluppare progetti destinati a tutti, includendo quindi anche persone fragili o famiglie con difficoltà economiche”.</p>
<p><strong>I sei progetti finanziati, che prevedono di coinvolgere 761 persone, riguardano le seguenti aree interne: Alta Valdera, Alta Valdicecina, Colline Metallifere, Valdimerse; Amiata Valdorcia, Amiata Grossetana, Colline del Fiora; Valdarno e Valdisieve, Mugello, Val Bisenzio.</strong></p>
<p><strong>Tra gli obiettivi dell’azione:</strong> garantire agevolazioni a famiglie che rientrano in fasce di reddito medio-basse, per l’iscrizione e la partecipazione a corsi sportivi; scongiurare l’abbandono della pratica motoria e sportiva da parte di minori nella fascia di età 6-18 anni; <strong>dare priorità alle persone con disabilità fisico-motoria e al progressivo invecchiamento della popolazione.</strong></p>
<p><strong>I progetti prevedono attività di inclusione attiva e diffusione della pratica sportiva</strong> con particolare attenzione a soggetti socialmente fragili, persone a rischio di esclusione sociale e persone con disabilità, incentivandole a frequentare corsi sportivi, attività sportive e attività ludico motorie offerti da associazioni sportive dilettantistiche, società sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva e enti del terzo settore del territorio. <strong>Ad esempio, oltre a programmi di attività sportiva, sono stati realizzati o sono in fase di realizzazione</strong>, centri estivi sportivi, doposcuola sportivi, incontri con nutrizionisti e testimonial sui corretti stili di vita, sul rispetto delle regole e sui valori positivi dello sport, aperti alle famiglie e alla comunità, programmi mirati a soggetti che non hanno mai fatto sport, anche <strong>sfruttando parchi e ambienti naturali per attività all&#8217;aperto e le infrastrutture sportive esistenti.</strong></p>
<p>Questi i sei progetti finanziati</p>
<p><strong>Sport senza frontiere</strong>, 125 mila euro (Comune capofila Pomarance; Comuni coinvolti: Volterra, Montecatini Val di Cecina, Castelnuovo Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Monteverdi Marittimo);<br />
<strong>Inclusione e benessere nelle Colline Metallifere,</strong> 200 mila euro (capofila Gavorrano; coinvolti Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo, Roccastrada);<br />
<strong>Tennis per tutti</strong>, 125 mila euro (capofila Chiusdino; coinvolti Monticiano, Montieri, Murlo, Radicondoli);<br />
<strong>Sport senza barriere</strong>, 210 mila euro (Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana in partenariato con Co&amp;So);<br />
<strong>Mens sana in corpore sano</strong>, 131 mila euro (capofila Unione dei Comuni Montani Colline Del Fiora; coinvolti Magliano in Toscana, Manciano, Pitigliano, Scansano, Sorano);<br />
<strong>A tutto sport</strong>, 180 mila euro (capofila Borgo San Lorenzo; coinvolti Vicchio, Scarperia e San Piero, Palazzuolo sul Senio, Marradi, Barberino del Mugello, Firenzuola, Dicomano).</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Previste attività di inclusione attiva e diffusione della pratica sportiva con particolare attenzione a soggetti socialmente fragili]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 15:35:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 21 Sep 2026 15:35:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dove mangiare bene nei weekend d’autunno: le 10 migliori sagre in Toscana ad ottobre 2026</title>
                <link>https://corriereempolese.it/dove-mangiare-bene-nei-weekend-dautunno-le-10-migliori-sagre-in-toscana-ad-ottobre-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Le <strong>sagre in Toscana a ottobre</strong> portano in tavola funghi, castagne, tartufo bianco e prodotti del mare, da venerdì 2 fino ai primi giorni di novembre. Abbiamo selezionato dieci appuntamenti tra i borghi dell’Appennino, le colline della Maremma e l’arcipelago toscano, con piatti tipici, musica e folklore locale.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Festa dell’Uva</strong></h3>
<p dir="ltr">A <strong>Cinigiano</strong>, da venerdì 2 a domenica 4 ottobre, la festa celebra la vendemmia e la tradizione vitivinicola della Maremma. Il programma prevede degustazioni dei vini del territorio, piatti della cucina maremmana, mercato artigianale, concerti serali e rievocazioni storiche. Si mangia a cena venerdì e a pranzo e cena sabato e domenica.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Sagra del totano</strong></h3>
<p dir="ltr">A <strong>Capraia Isola</strong> la 24esima edizione porta il totano nei chioschi allestiti lungo il porto, in ricette che vanno dai totani ripieni al fritto croccante, fino alle insalate di mare e ai primi piatti. Non mancano una gara di pesca, mercatini, concerti e spettacoli. La sagra si svolge in due tranche: da venerdì 2 a domenica 4 e da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Sagra del porcino e della Chianina</strong></h3>
<p dir="ltr">A <strong>Castelfranco di Sotto</strong> la 14esima edizione occupa più weekend d’autunno, da sabato 3 ottobre a domenica 1 novembre. Nel menù tortelli freschi e tagliatelle all’uovo con ragù di Chianina o funghi porcini, bistecca, roast-beef e hamburger di Chianina, rosticciana e salsicce. I contorni sono porcini fritti e fagioli conditi con olio nuovo. La sagra nasce dalla collaborazione tra aziende agricole locali che allevano la Chianina nella piana dell’Arno.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Sagra del marrone e dei frutti del sottobosco</strong></h3>
<p dir="ltr">A <strong>Palazzuolo sul Senio</strong>, nell’Appennino tosco-romagnolo, da domenica 4 a domenica 25 ottobre il protagonista è il Marrone del Mugello, tutelato dall’indicazione geografica protetta (Igp). Si assaggiano tortelli di marroni, zuppe con funghi e castagne, marmellate, miele di montagna e dolci. Il borgo ospita anche mercatini di prodotti tipici, spettacoli popolari e rievocazioni storiche.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Sagra del fungo amiatino</strong></h3>
<p dir="ltr">Tra i boschi dell’Amiata, a <strong>Bagnolo</strong>, da domenica 4 a lunedì 12 ottobre arriva la 50esima edizione. Nelle tensostrutture si servono zuppa di funghi, paste fresche condite con funghi appena raccolti e secondi della tradizione toscana, accompagnati dai vini locali. Il paese si anima con mercatini, spettacoli folkloristici e mostre sulla vita rurale.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Festa della Castagna e del Marrone Dop Caprese</strong></h3>
<p dir="ltr">Il marrone è protagonista delle sagre in Toscana a ottobre anche nel Casentino. A <strong>Caprese Michelangelo</strong>, il borgo che ha dato i natali a Michelangelo Buonarroti, la festa va da domenica 18 a lunedì 26. Gli stand propongono caldarroste, castagne bollite, torte artigianali e piatti salati con farina di castagne, prodotta con il marrone riconosciuto con la denominazione di origine protetta (Dop). In programma anche mercatini, mostre fotografiche e visite guidate al Museo Michelangiolesco. IN AGGIORNAMENTO</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Sagra della mondina e del quartuccio fritto</strong></h3>
<p dir="ltr">A <strong>Bargecchia</strong>, da domenica 18 ottobre a lunedì 2 novembre, la cucina popolare si racconta con il quartuccio fritto, un impasto di pane che dopo l’immersione nell’olio diventa dorato e fragrante. Si serve caldo, spesso con salumi locali o un bicchiere di vino, insieme alle caldarroste. In piazza musica, balli e giochi per le famiglie. In aggiornamento</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Volterra gusto</strong></h3>
<p dir="ltr">A <strong>Volterra</strong> la 28esima edizione va da sabato 24 ottobre a domenica 1 novembre e mette al centro il tartufo, insieme a salumi, formaggi, vino, dolci, cioccolato e confetture di piccoli produttori. Il programma comprende degustazioni, show cooking, laboratori, visite guidate, trekking urbano e presentazioni di libri. Torna anche il <em>Palio dei Caci</em>, la sfida in cui le squadre locali spingono forme di formaggio lungo il percorso del borgo, con il gruppo storico degli sbandieratori e musici.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Sagra del Tartufo Bianco Sanminiatese</strong></h3>
<p dir="ltr">A <strong>San Miniato</strong> la 19esima edizione è in programma da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre. Il centro storico diventa un percorso enogastronomico dove il tartufo, bianco e nero, entra nei piatti della tradizione toscana, dalle paste fresche alla carne. Ristoranti, stand e botteghe accompagnano le proposte con i vini del territorio, mentre alcuni spazi sono dedicati alla cultura gastronomica.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>I centogusti dell’Appennino</strong></h3>
<p dir="ltr">Chiude il mese, ad <strong>Anghiari</strong>, la 26esima edizione, da sabato 31 ottobre a lunedì 2 novembre. La mostra mercato riunisce formaggi, vini, ortaggi, dolci, salumi e miele. Il punto ristoro propone il <em>brustichino anghiarese</em>, pane croccante condito con salsiccia, olio di frantoio, sale e aglio, e un braciere per le castagne. Tra le iniziative le visite al Museo della Battaglia e la <em>Camminata dei Centogusti</em>.</p>
<p dir="ltr">Per cinque delle sagre in Toscana a ottobre gli organizzatori devono ancora confermare le date: Bagnolo, Caprese Michelangelo, Bargecchia, San Miniato e Anghiari.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il totano di Capraia Isola, il porcino di Castelfranco di Sotto e i funghi dell’Amiata: tra feste e mercati c’è l’imbarazzo della scelta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Consorzio Vino Chianti in Asia: 15 ristoranti coinvolti tra Tokyo e Shenzhen per il tour promozionale</title>
                <link>https://corriereempolese.it/il-consorzio-vino-chianti-in-asia-15-ristoranti-coinvolti-tra-tokyo-e-shenzhen-per-il-tour-promozionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Consorzio Vino Chianti</b> chiude la rassegna asiatica <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="54">Le Serate del Chianti</i>, un&#8217;iniziativa promozionale inserita all&#8217;interno del programma <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="139">Chianti Lovers Asian Tour 2026</i>. L&#8217;evento ha coinvolto <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="193">15 ristoranti</b> tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="211">Tokyo</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="219">Shenzhen</b>, proponendo degustazioni e abbinamenti diretti tra le etichette della denominazione toscana e diverse tradizioni culinarie.</p>
<p data-path-to-node="1">Nella capitale giapponese, attraverso la collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Giappone (Iccj), il consorzio ha selezionato dieci locali: Clima di Toscana, Giglio, Pepe Rosso, Tanta Roba, Bracali Italian Restaurant, Osteria Totto, La Cometa, Italian Pub Hikage, Il Cardinale Ginza e Tanto Tanto Gotanda. Nel corso dell&#8217;intera settimana, durante il normale servizio serale, la clientela ha potuto testare le varie espressioni del Chianti Docg accostate ai menù tipici della ristorazione italiana, considerata un punto di riferimento strategico per la diffusione della cultura enologica nazionale.</p>
<p data-path-to-node="2">La tappa cinese si è invece sviluppata dal 14 al 20 settembre. Il calendario, organizzato in sinergia con Veronafiere e Veronafiere Asia, si è aperto con una cena riservata alla stampa e agli operatori di settore presso il locale Notti, con un menù di ispirazione toscana. Le attività sono poi proseguite in cinque ristoranti situati nei distretti di Futian e Nanshan: oltre a Notti, hanno aderito Gem Garden, Yoru, Yoriyama e Torisawa. A Shenzhen l&#8217;offerta gastronomica è stata ampliata: i vini sono stati infatti abbinati non solo a piatti italiani, ma anche a preparazioni cinesi, giapponesi e formule di ispirazione francese, per testare la versatilità del prodotto in contesti di consumo differenti.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente del Consorzio Vino Chianti, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="42">Giovanni Busi</b>, traccia l&#8217;esito dell&#8217;operazione commerciale: &#8220;Il bilancio di questa esperienza è molto positivo: abbiamo incontrato un pubblico curioso, attento e interessato a conoscere meglio il Chianti&#8221;. L&#8217;obiettivo del tour era proprio quello di far dialogare la denominazione con sensibilità e abitudini differenti, utilizzando il vino come un &#8216;ponte&#8217; culturale. &#8220;Quello che ci portiamo a casa è soprattutto la conferma che il Chianti può parlare a pubblici molto diversi quando viene raccontato attraverso un&#8217;esperienza&#8221;, conclude Busi. &#8220;È una strada che vogliamo continuare a percorrere, perché la promozione internazionale passa anche dalla capacità di essere presenti nei luoghi in cui le persone scelgono, scoprono e condividono il vino&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il Consorzio Vino Chianti conclude la rassegna asiatica "Le Serate del Chianti", inserita nel programma Chianti Lovers Asian Tour 2026]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 12:13:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 21 Sep 2026 12:13:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Cioni striglia la squadra: “Dobbiamo fare meglio”. L’Use Rosa frena nel secondo test umbro</title>
                <link>https://corriereempolese.it/cioni-striglia-la-squadra-dobbiamo-fare-meglio-luse-rosa-frena-nel-secondo-test-umbro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il secondo test amichevole disputato nel giro di una settimana contro l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="72">Umbertide</b> si traduce in un passo indietro per l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="120">Use Rosa Scotti</b>. Sul campo del Pala Sammontana, la squadra ha offerto una prestazione meno brillante rispetto alla recente trasferta in Umbria, scendendo sul parquet dopo un ciclo di lavoro settimanale che ha inciso sulla tenuta atletica e tattica.</p>
<p data-path-to-node="1">Al di là dell&#8217;esito numerico della sfida, la prova non ha lasciato soddisfatto l&#8217;allenatore <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="92">Alessio Cioni</b>, che ha evidenziato le difficoltà nell&#8217;applicazione delle nuove direttive. &#8220;Prima della partita abbiamo lavorato su cose nuove che evidentemente devono ancora essere assimilate&#8221;, ha spiegato il tecnico, richiamando il gruppo in vista dei futuri impegni ufficiali. &#8220;Come le ragazze ben sanno possiamo e dobbiamo fare meglio per farci trovare pronte all&#8217;esordio di un campionato che sarà difficile&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Il programma di lavoro della formazione prevede ora una sessione di studio al video per esaminare gli errori commessi sul campo ed evitare di ripeterli. Il percorso di preparazione pre-stagionale si chiuderà definitivamente <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="224">sabato prossimo</b> con un&#8217;ultima gara amichevole, in programma in trasferta contro il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="307">Matelica</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="2">Il tabellino</h3>
<p data-path-to-node="2">Vente 9, Colognesi 5, Rylichova 11, Ianezic 7, Casini 2, Ruffini 2, Antonini 6, Gatti 8, Del Piano 4, Salvetti, Corsi. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti)</p>
<p>Parziali: 22-15, 12-21, 10-13, 10-9</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il precampionato delle biancorosse si concluderà sabato prossimo con la trasferta a Matelica, ultimo banco di prova prima del campionato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 11:31:08 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pistoiese inarrestabile, lo Scandicci ribalta il Grassina: il bilancio della quarta giornata di Serie D</title>
                <link>https://corriereempolese.it/pistoiese-inarrestabile-lo-scandicci-ribalta-il-grassina-il-bilancio-della-quarta-giornata-di-serie-d/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">È andata in archivio la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="24">quarta giornata</b> dei gironi D ed E per le formazioni toscane di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="87">Serie D</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Nel <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="4">Girone D</b> prosegue a <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="24">punteggio pieno</i> la marcia della capolista <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="66">Pistoiese</b>, che coglie la quarta vittoria in altrettante uscite: a farne le spese è la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="152">Varesina</b>, costretta a cedere il passo tra le mura amiche agli arancioni per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="228">0-1</b> sotto il colpo decisivo di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="259">Motti</b>. Notte fonda invece per il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="292">Pontedera</b> che, sempre al Mannucci, rimedia il quarto ko consecutivo: stavolta a imporsi nettamente per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="395">0-3</b> è il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="404">Città di Varese</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Nel <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="4">Girone E</b> riflettori puntati sul derby tra <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="46">San Donato Tavarnelle</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="70">Follonica Gavorrano</b>, terminato con l&#8217;affermazione dei minerari per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="137">0-2</b> grazie alla doppietta di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="166">Pino</b>, in un match fortemente condizionato e scosso dall&#8217;improvviso malore occorso al magazziniere ospite. Dilaga il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="282">Terranuova Traiana</b>, autore di un roboante <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="324">5-1</b> ai danni del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="341">Flaminia Civitacastellana</b>: la doppietta di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="384">Bruni</b> mette in discesa il primo tempo dei valdarnesi prima del sussulto laziale firmato da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="475">Casoli</b> prima dell&#8217;intervallo; nella ripresa la formazione toscana prende il largo dilagando con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="571">Mannella</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="581">Marini</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="590">Vitiello</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Vittoria esterna di misura per il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="34">Prato</b>, che espugna il terreno del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="68">Sasso Marconi</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="86">0-1</b> grazie al sigillo di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="111">Verde</b>. Pareggio con rammarico per il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="148">Ghiviborgo</b> contro il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="169">Mezzolara</b> (<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="180">1-1</b>): i biancorossoblù sbloccano la contesa con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="228">Brugognone</b>, ma vengono riacciuffati proprio nel finale dal pari di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="295">Larhrib</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Pirotecnica giostra del gol nell&#8217;altro derby di giornata tra <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="61">Grassina</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="72">Scandicci</b>, con i <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="89">blues</i> corsari capaci di imporsi per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="125">2-3</b> al termine di una clamorosa rimonta: i padroni di casa chiudono la prima frazione sul doppio vantaggio grazie ai centri di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="252">Calzolai</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="263">Dini</b>, ma nella ripresa subiscono il veemente ritorno ospite avviato da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="334">Arrighini</b> e sublimato dalla doppietta del decisivo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="385">Kouko</b>.</p>
<p data-path-to-node="5">Battuta d&#8217;arresto pesante per il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="33">Tau Calcio Altopascio</b>, che a Terni cede il passo alla <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="87">Nuova Ternana</b> con un rotondo <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="116">3-0</b>. Tutto facile per il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="141">Siena</b>: al Franchi i bianconeri regolano per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="185">3-0</b> l&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="191">Aquila Montevarchi</b>, scardinando il match nella ripresa con i sigilli di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="263">Sabelli</b>, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="272">Conti</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="280">Ciofi</b>. Punteggio analogo per il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="312">Seravezza Pozzi</b> sul campo del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="342">Progresso</b> (<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="353">0-3</b>): <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="359">Lepri</b> rompe gli equilibri nella prima frazione, poi i timbri di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="423">Rinaldini</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="435">Falteri</b> blindano definitivamente i tre punti.</p>
<p data-path-to-node="6">Si chiude infine a reti bianche, senza vincitori né vinti, il derby fiorentino-lucchese tra <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="92">Rondinella Marzocco</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="114">Lucchese</b> (<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="124">0-0</b>).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Brillano anche Siena, Prato e Terranuova Traiana, mentre il Pontedera e il Tau Calcio incassano battute d'arresto pesanti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 10:30:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 21 Sep 2026 10:30:07 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Empoli sconfitto a Modena: non basta il vantaggio di Yepes</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-sconfitto-a-modena-non-basta-il-vantaggio-di-yepes/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Modena &#8211; Empoli 2-1</p>
<p><strong>MODENA</strong>: Chichizola, Tonoli, Nador, Nieling, Zampano, Brugman (20’ st Santoro), Bianco, Azzi (38’ st Folino), Olzer (10’ st Belotti), Caso (38’ st Stenio), Ambrosino (38’ st Acquah). A disp.: Consiglio, Montevago, Bozhanaj, Imputato, Adorni, Bacchin, Ronco. All.: Galloppa.<br />
<strong>EMPOLI</strong>: Seghetti, Magnino (43’ st Deli), Romagnoli, Cauz, Zedadka, Biondini (32’ st Distefano), Yepes (43’ st Belardinelli), Saporiti, Corrado, Ceesay, Shpendi (41’ pt Popov). A disp.: Perisan, Filippis, Degli Innnocenti, Indragoli, Bembnista, Huqi, Berizzi. All.: Pagliuca.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Cavalzara di Varese (Mondin &#8211; Della Mea)<br />
<strong>RETI</strong>: 27’ pt Yepes, 16’ st Belotti, 25’ st Ambrosino<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti 20’ pt Magnino, 2’ st Olzer, 21’ st Bianco, 36’ st Cauz</p>
<p>MODENA &#8211; L&#8217;Empoli esce sconfitto dal Braglia al termine di una gara intensa e ricca di colpi di scena, cedendo per 2-1 ai padroni di casa dopo essere andato in vantaggio nel primo tempo.</p>
<p>La gara si apre con i gialloblù subito aggressivi: <strong>al 17’ Ambrosino impegna Seghetti con una conclusione centrale,</strong> mentre un minuto più tardi l&#8217;estremo difensore azzurro si supera respingendo d&#8217;istinto con i piedi il tiro potente di Tonoli, servito a tu per tu da un bell&#8217;esterno di Ambrosino. Al 20’ arriva un&#8217;altra minaccia per gli azzurri con<strong> la ripartenza di Caso che termina sull&#8217;esterno della rete.</strong> L&#8217;Empoli, tuttavia, sfrutta al massimo la prima vera occasione e al 27’ passa in vantaggio: <strong>Yepes lascia partire un gran tiro da fuori area su cui Chichizola riesce solo a mettere la mano senza trattenere la sfera che finisce in rete.</strong> I padroni di casa reagiscono e mettono alle corde la retroguardia azzurra nel finale di tempo: al 36’ Tonoli sfiora il pari in area piccola, al 44’ Caso colpisce un palo clamoroso e subito dopo Seghetti deve volare per deviare un&#8217;incornata di Tonoli, mantenendo il vantaggio azzurro all&#8217;intervallo.</p>
<p>Nella ripresa la pressione locale aumenta. Dopo un tentativo di Bianco bloccato da Seghetti al 13’, <strong>al 16’ sale in cattedra Belotti: il &#8220;Gallo&#8221; controlla palla in area e inventa una splendida rovesciata che fulmina l&#8217;incolpevole portiere azzurro per l&#8217;1-1</strong>. L&#8217;Empoli sbanda e al 20’ viene graziato dal palo interno colpito da Ambrosino. Il sorpasso canarino arriva comunque al 25’, c<strong>on Ambrosino che questa volta non perdona e di testa insacca la punizione pennellata da Bianco.</strong> Gli azzurri provano a riorganizzarsi per cercare il pari al 33’ con Ceesay, la cui conclusione potente finisce però a lato. Nel finale la formazione toscana tenta l&#8217;ultimo assalto con un colpo di testa di Romagnoli bloccato da Chichizola, ma al triplice fischio la rimonta si completa:<strong> al Braglia finisce 2-1 per i padroni di casa.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nella ripresa entra il 'Gallo' Belotti e cambia l'inerzia della partita. Decide Ambrosino che aveva anche colpito un palo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                                    <place>Empoli . Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 07:22:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 21 Sep 2026 07:22:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>212642</id>
                <type>post</type>
                <title>Debito italiano verso il 139% del Pil, Giorgetti lancia l’allarme. Toscana alle prese con un pesante squilibrio della sanità</title>
                <link>https://corriereempolese.it/debito-italiano-verso-il-139-del-pil-giorgetti-lancia-lallarme-toscana-alle-prese-con-un-pesante-squilibrio-della-sanita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE – <strong>L’aumento del costo del debito pubblico torna al centro dell’agenda economica italiana e assume un peso particolare anche per le Regioni che già devono confrontarsi con bilanci sottoposti a forti pressioni.</strong> Tra queste c’è la Toscana, dove la situazione finanziaria della sanità continua a rappresentare uno dei nodi più delicati.</p>
<p>Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, intervenendo il 18 settembre, ha affermato che il costo del servizio del debito italiano ha iniziato a crescere a un ritmo definito &#8220;allarmante&#8221;. Secondo l’ultimo quadro programmatico richiamato dal ministro, il rapporto tra debito pubblico e Pil dovrebbe raggiungere nel 2026 un livello prossimo al 139 per cento. I dati della Ragioneria generale dello Stato indicano, nel quadro tendenziale del Documento di finanza pubblica 2026, un rapporto pari al 138,6 per cento del Pil.</p>
<p>A pesare sono anche i maggiori rendimenti richiesti sui titoli pubblici. Nell’ultima asta richiamata da Reuters, il Btp a tre anni ha raggiunto un rendimento del 3,43 per cento, mentre quello a sette anni è arrivato al 3,98 per cento. Un aumento dei rendimenti che, progressivamente, si trasferisce sulla spesa necessaria per rifinanziare l’enorme stock di debito italiano.</p>
<h3><strong>Energia, Roma chiede a Bruxelles maggiore flessibilità</strong></h3>
<p><strong>Il governo punta adesso anche sulle regole europee per creare nuovi margini di intervento.</strong> L’Italia ha formalmente chiesto alla Commissione europea l’attivazione della clausola nazionale di salvaguardia del Patto di stabilità per gli investimenti in energia e difesa.</p>
<p>La richiesta complessiva vale circa 36 miliardi di euro nel periodo 2026-2028: fino a 14 miliardi per l’energia, equivalenti allo 0,6% del Pil cumulato, e circa 22 miliardi per la difesa. Bruxelles ha avviato l’esame della richiesta italiana.</p>
<p>Sul fronte energetico Giorgetti ha spiegato che gli interventi dovrebbero riguardare famiglie, imprese, settore pubblico, mobilità, produzione, accumuli e reti di trasmissione, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la sicurezza energetica e ridurre la dipendenza dall’estero.</p>
<p><strong>Il ministro sostiene che queste maggiori spese possano essere collocate all’interno del percorso di risanamento</strong> dei conti senza modificarne la traiettoria. Sarà però la Commissione europea a valutare la richiesta italiana e i relativi margini di flessibilità.</p>
<h3><strong>Toscana, il nodo dei conti della sanità</strong></h3>
<p>Il quadro nazionale si intreccia con una situazione finanziaria particolarmente delicata in Toscana, soprattutto sul versante sanitario.<br />
Nella relazione sul rendiconto regionale 2025, la Corte dei conti ha segnalato una &#8220;persistente difficoltà a mantenere l’equilibrio economico&#8221; del Servizio sanitario regionale. La documentazione della parifica è stata pubblicata dalla Regione Toscana nell’agosto scorso.<br />
Secondo i dati riportati in sede di parifica, il sistema sanitario toscano aveva registrato perdite per 181,04 milioni nel 2023 e 196,99 milioni nel 2024. Al quarto trimestre 2025 lo squilibrio rilevato arrivava a 340,52 milioni, mentre nel bilancio regionale il saldo di competenza relativo alla sanità risultava negativo per 64,8 milioni, coperto attraverso risorse del bilancio ordinario regionale.</p>
<p><strong>La stessa Corte ha evidenziato come il finanziamento ordinario, pur cresciuto, non sia risultato sufficiente a compensare l’incremento dei costi di personale, farmaci e dispositivi medici.</strong> La magistratura contabile ha inoltre richiamato il ricorso alla fiscalità regionale per ripianare le perdite e l’utilizzo dell’indebitamento per finanziare parte degli investimenti.</p>
<p>Per il 2026, secondo le stime dell’assessorato regionale alla Salute riportate a luglio, la distanza tra i costi del sistema sanitario toscano e le risorse provenienti dallo Stato potrebbe collocarsi tra 370 e 400 milioni di euro, contro circa 320 milioni dell’anno precedente. La Regione ha annunciato interventi di contenimento e riorganizzazione, escludendo nelle dichiarazioni rese allora l’intenzione di ridurre i servizi sanitari.<br />
Non si tratta però di un dato che può essere automaticamente identificato con il disavanzo complessivo del bilancio della Regione: sono grandezze contabili differenti. <strong>Il presidente Eugenio Giani ha infatti contestato la definizione di «disavanzo» riferita alla maggiore spesa sanitaria, sostenendo che le risorse aggiuntive destinate alla salute vengono compensate intervenendo su altre componenti del bilancio regionale.</strong></p>
<h3><strong>Quasi 260 milioni di disavanzo da debito autorizzato e non contratto</strong></h3>
<p>Esiste poi un’altra voce, distinta dalla sanità. Con l’assestamento del bilancio 2026-2028,<strong> la Regione Toscana ha quantificato in 259,98 milioni di euro il “disavanzo determinato da debito autorizzato e non contratto”</strong>, autorizzando nel 2026 la possibile contrazione di mutui o l’emissione di prestiti obbligazionari per lo stesso importo in presenza di effettive esigenze di cassa.</p>
<p><strong>Anche questa cifra, per correttezza, non può essere sommata automaticamente allo squilibrio sanitario: indica una diversa posta contabile.</strong><br />
Il quadro complessivo mostra comunque una Toscana con margini finanziari sotto pressione, in particolare per il peso crescente della sanità. Nel 2026 il finanziamento previsto per il comparto sanitario regionale ammonta a circa 8,405 miliardi di euro, dei quali 132 milioni riconducibili al gettito atteso dall’incremento dell’addizionale regionale Irpef destinato alla sanità.</p>
<p><strong>La richiesta italiana di maggiore flessibilità europea sull’energia diventa quindi rilevante anche per territori come la Toscana</strong>: un eventuale intervento nazionale capace di assorbire parte dello shock energetico potrebbe ridurre la pressione su famiglie, imprese e amministrazioni pubbliche. L’entità dell’effetto concreto sui conti regionali toscani, tuttavia, dipenderà dalle misure che il Governo inserirà nel programma e dall’esito del confronto con Bruxelles.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il ministro dell’economia avverte sull’aumento della spesa per interessi e punta alla flessibilità europea per affrontare il caro energia. In Toscana i conti sanitari restano sotto pressione: la Corte dei conti segnala difficoltà strutturali e nel 2026 costi non coperti dal finanziamento statale sono stimati fino a 400 milioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 19 Sep 2026 13:49:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 21 Sep 2026 10:51:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>212640</id>
                <type>post</type>
                <title>Toscana verso Pontida 2026, Salvini: “La Lega vince se è unita. Non possiamo pensare di avere partiti nei partiti”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana-verso-pontida-2026-salvini-la-lega-vince-se-e-unita-non-possiamo-pensare-di-avere-partiti-nei-partiti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Dopo la<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-salvini-a-donoratico-lultima-cosa-da-fare-e-tirare-dentro-da-vannacci-a-calenda-per-un-voto-in-piu/" target="_blank" rel="noopener"><strong> festa regionale a Donoratico</strong></a>, la <a href="https://legaonline.it/pontida/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lega Toscana in pullman all&#8217;alba verso Pontida</strong> </a>per il raduno di domenica 20 settembre.</p>
<p>Con partenze da <strong>Arezzo, Sesto Fiorentino, <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/salvini-contestato-a-livorno-lavoro-per-una-convivenza-pacifica-tra-palestina-e-israele/" target="_blank" rel="noopener">Livorno,</a> Lucca, Viareggio, Massa e Pisa per la Lega della Toscana commissariata dal deputato Andrea Crippa.</strong></p>
<p>Una Pontida 2026 a cui la Lega guidata dal leader Matteo Salvini si presenta <strong>quotata dai sondaggi politici sotto il 6%, alle spalle rispetto a Futuro Nazionale dell&#8217;ex vicesegretario leghista Vannacci.</strong></p>
<p>&#8220;<a href="https://www.facebook.com/reel/2600402930477062" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pontida per me un esame? Io l&#8217;esame me lo faccio sempre.</strong></a> Parleremo delle nostre proposte. Il fronte della Lega sono decine di migliaia di volontari della Lega, i 540 sindaci che oggi sono in ufficio, da nord a sud, e i <strong>governatori eccezionali che abbiamo</strong>, a nord e amministratori anche al sud. <strong>L&#8217;Italia vince se unita, la Lega vince se è unita. </strong>Abbiamo sfide internazionali importanti che<strong> non possiamo pensare di avere partiti nei partiti. Non possiamo perdere tempo su beghe politiche o alchimie, </strong>abbiamo un mondo che sta andando in una certa direzione e la <strong>Lega deve essere protagonista del futuro, non del passato&#8221;</strong>. Ha detto Salvini a Mattino 5, Canale 5, venerdì 17 settembre.</p>
<p>Una Pontida a cui il vicepremier Matteo Salvini, ministro Trasporti, si presenta dopo la proposta, anche sua, diventata decreto del governo Meloni con <strong>sospensione 2027 del bollo auto, <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/economia/esenzione-bollo-auto-2027-giani-contro-governo-meloni-per-la-toscana-350-milioni-in-meno-di-entrate/" target="_blank" rel="noopener">con tanto di attacco proprio dalla Toscana, con Eugenio Giani, presidente della Regione.</a></strong></p>
<p>Una Pontida 2027 a cui il leader Salvini si presenta subito dopo <strong>un summit interno a Milano con Massimiliano Fedriga,</strong> governatore Friuli Venezia Giulia, <strong>Maurizio Fugatti,</strong> presidente della Provincia autonoma di Trento, <strong>Luca Zaia,</strong> ex governatore e attuale presidente Consiglio regionale del Veneto. E con <strong>Attilio Fontana,</strong> presidente Regione Lombardia, che <strong>proprio in Toscana, a Marina di Pietrasanta, sul palco della Versiliana, insieme a Massimiliano Romeo,</strong> capogruppo Lega in Senato, contestati, sottolinearono la proposta di una squadra di partito con protagonisti i governatori.</p>
<p>&#8220;Un proficuo scambio di idee sui principali temi di attualità e di interesse dei cittadini: dalla situazione economica di famiglie e imprese al taglio del bollo auto, dall’impegno su autonomia e federalismo ai temi della sicurezza, in vista dell’appuntamento di Pontida 2026. <strong>La volontà comune è quella di rafforzare e far crescere la Lega, valorizzando ancora di più il ruolo degli amministratori e dei territori&#8221;</strong>, così al termine del vertice.</p>
<p>Poi Salvini lancia la deputata <strong>Silvia Sardone, vicesegretaria Lega, candidata sindaca a Milano</strong>: &#8221;A Pontida lanceremo la nostra idea di città per Milano. A presentare questa idea sarà Silvia Sardone, che ben conosce la realtà del territorio, capace, competente. Sarà la candidata che la Lega proporrà alla coalizione&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo la festa regionale a Donoratico, pullman in partenza da Arezzo, Sesto Fiorentino, Livorno, Lucca, Viareggio, Massa e Pisa. Summit di Salvini con Fontana, Zaia, Fedriga, Fugatti:  "La volontà comune è rafforzare e far crescere la Lega". Salvini: "Pontida per me un esame? Io l'esame me lo faccio ogni giorno"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 18:24:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 19 Sep 2026 18:51:22 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Toscana sotto la pioggia, ancora allerta gialla e nuovi temporali in arrivo</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana-sotto-la-pioggia-ancora-allerta-gialla-e-nuovi-temporali-in-arrivo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Il <strong>maltempo in Toscana</strong> continua a far discutere dopo i nubifragi che ieri (17 settembre) hanno colpito <strong>Versilia</strong>, <strong>Empolese</strong> e diverse zone del <strong>Chianti</strong>, causando allagamenti e danni ingenti in diversi comuni.</p>
<p dir="ltr">Anche oggi, venerdì 18 settembre, i modelli previsionali locali indicano la possibilità di nuovi temporali, soprattutto tra l&#8217;entroterra livornese, il basso Pisano, il Grossetano e il Senese. Attenzione viene richiesta anche per l&#8217;<strong>Arcipelago toscano</strong>, dove le immagini radar mostrano sistemi temporaleschi già attivi sul mare. La <strong>Regione Toscana</strong> ha emesso un&#8217;<strong>allerta gialla</strong> valida per le zone centro-meridionali.</p>
<p dir="ltr">Domani la situazione dovrebbe restare instabile, in particolare nelle ore più calde e nelle aree interne, anche se i fenomeni non dovrebbero raggiungere l&#8217;intensità di quelli registrati nelle ultime ore. Un miglioramento più deciso è previsto invece <strong>domenica</strong>, quando le correnti ruoteranno da nord-est, favorendo condizioni più soleggiate su gran parte del territorio.</p>
<p dir="ltr">Il bel tempo dovrebbe proseguire anche nei primi giorni della prossima settimana, con un clima nel complesso gradevole. Le temperature, tuttavia, resteranno superiori alla media del periodo, in particolare lungo la costa e nelle ore notturne.</p>
<p dir="ltr"><strong>Alla base di questa fase meteorologica resta il forte surplus termico del mare</strong>, che dopo un&#8217;estate particolarmente calda mantiene temperature superficiali elevate. Nelle fasi in cui vento e brezze sono assenti, questo calore in eccesso continua a fornire energia aggiuntiva all&#8217;atmosfera, favorendo la formazione di nuovi fenomeni temporaleschi.</p>
<p dir="ltr"><strong>Le prossime ore saranno quindi ancora caratterizzate da instabilità, con il rischio di nuovi episodi di maltempo prima del graduale miglioramento atteso nel fine settimana.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ancora pioggia e temporali nella regione, ma da domenica il sole dovrebbe tornare protagonista]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 14:37:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 18 Sep 2026 14:37:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Inflazione in Toscana, spesa a +823 euro l’anno per famiglia</title>
                <link>https://corriereempolese.it/inflazione-in-toscana-spesa-a-823-euro-lanno-per-famiglia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Basta un rapido confronto tra lo scontrino di oggi e quello di un anno fa per accorgersi della differenza: stessa spesa, stesso carrello, ma il totale finale è più alto. Frutta, verdura e prodotti da forno restano tra le voci che pesano di più sul bilancio settimanale delle famiglie. Tornati dalle vacanze, in molti si sono accorti che riempire il carrello richiede oggi qualche euro in più rispetto al passato. L&#8217;<strong>inflazione in Toscana</strong> resta sotto la media nazionale, ma per le famiglie il conto continua comunque a crescere.</p>
<p dir="ltr">In tutta la grande distribuzione lo schema si ripete: le confezioni si riducono, ma il prezzo al chilo non cala. Resta poi l&#8217;incognita dei prossimi mesi: mentre il governo lavora alla manovra per il 2027, i costi di energia e carburante continuano a pesare, con effetti diretti sul trasporto delle merci.</p>
<p dir="ltr">Ad agosto 2026 l&#8217;inflazione annua in <strong>Toscana</strong> è al <strong>3%</strong>, contro il 3,3% nazionale. Solo Basilicata (2,9%) e Valle d&#8217;Aosta (2,6%) registrano aumenti più bassi. All&#8217;opposto c&#8217;è la Calabria, dove il tasso arriva al 4%. Secondo l&#8217;<strong>Unione nazionale consumatori</strong>, che ha elaborato i dati <strong>Istat</strong>, il rincaro costa a una famiglia toscana media <strong>823 euro</strong> in più all&#8217;anno, circa dieci euro in meno rispetto alla media italiana, ferma a 833 euro.</p>
<p dir="ltr">Il tasso di inflazione, da solo, non basta a spiegare quanto pesa il carovita. Un aumento percentuale più basso vuol dire solo che i prezzi salgono più lentamente, non che la spesa costi poco. Se i prezzi erano già alti in partenza, anche una crescita contenuta continua a farsi sentire sui bilanci delle famiglie.</p>
<p dir="ltr">Tra le province toscane le differenze restano grandi. <strong>Pistoia</strong>, con un&#8217;inflazione del 3,7%, è quarta in Italia per aumento della spesa, con un conto stimato in <strong>1.041 euro</strong>. <strong>Arezzo</strong> è decima, con un rincaro di 1.013 euro e un&#8217;inflazione del 3,6%. A <strong>Siena</strong> l&#8217;aumento è del 3,3%, pari a 928 euro in più. <strong>Lucca</strong> e <strong>Livorno</strong>, entrambe al 3,1%, arrivano a 872 euro in più.</p>
<p dir="ltr">Seguono <strong>Massa Carrara</strong>, con 816 euro e un&#8217;inflazione del 2,9%, e <strong>Pisa</strong>, dove il rincaro è di 788 euro con un tasso del 2,8%. A <strong>Firenze</strong> l&#8217;inflazione è al 2,7% e la spesa in più è stimata in 774 euro. Chiude la classifica regionale <strong>Grosseto</strong>, con un&#8217;inflazione del 2% e un aggravio di appena 563 euro, tra i più bassi di tutta Italia.</p>
<p dir="ltr">I dati fiorentini di luglio 2026 aiutano a capire quali prodotti pesano di più sulla spesa delle famiglie. Rispetto a luglio 2025 gli ortaggi sono aumentati del <strong>5,1%</strong>, la carne del 4,6%, il pesce del 3,6% e il caffè del 2,1%. Non tutto è salito però: il latte è calato del 3,2%, i cereali dell&#8217;1,1% e gli oli vegetali dell&#8217;1,9%.</p>
<p dir="ltr">A livello nazionale l&#8217;inflazione ad agosto è salita dal 2,9 al 3,3%, spinta soprattutto dai prezzi dell&#8217;energia, passati da un aumento dell&#8217;11,6% a uno del <strong>17,1%</strong>. Il carrello della spesa, che comprende anche i prodotti per la casa e la persona, è cresciuto dello 0,9%, mentre i prodotti comprati più spesso sono saliti dal 3,4 al 4,3%. È proprio questa differenza tra i dati generali e la spesa quotidiana a spiegare perché le famiglie sentano il carovita più forte di quanto dicano le medie.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Confezioni sempre più piccole e prezzi in aumento nei supermercati, mentre l'energia continua a spingere il carovita]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 11:49:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 18 Sep 2026 18:51:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana sott’acqua: disagi e danni nel Massese, in Versilia e a Empoli</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana-sottacqua-disagi-e-danni-nel-massese-in-versilia-e-a-empoli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Una nuova ondata di maltempo</strong> si è abbattuto con violenza sulla Toscana, provocando allagamenti, disagi alla viabilità e decine di interventi dei soccorritori da nord a sud della regione. E intanto la sala operativa della protezione civile regionale ha prorogato l&#8217;allerta meteo con codice giallo per temporali forti e rischio idrogeologico del reticolo minore fino alle 20 di domani (18 settembre).</p>
<p><strong>Le criticità maggiori si registrano nel territorio di Massa e Carrara e in Versilia.</strong> A<strong> Massa</strong> si segnalano acqua nei seminterrati, cantine invase dal fango e l&#8217;allagamento del sottopasso nei pressi dello stadio comunale. Traffico a rilento e disagi diffusi anche a Carrara, con particolare attenzione richiesta agli automobilisti nella frazione di Avenza, mentre a <strong>Marina di Carrara</strong> un fulmine ha colpito una colonnina elettrica prima delle 7 del mattino, richiedendo la messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco. <strong>A Pozzi di Seravezza si è resa necessaria la chiusura di un sottopasso per un malfunzionamento alla rete fognaria dell&#8217;Aurelia.</strong></p>
<p><strong>A Viareggio le intense precipitazioni hanno mandato in tilt la circolazione nell&#8217;orario di ingresso a scuola e hanno sommerso la Passeggiata</strong>, costringendo gli ambulanti ad abbandonare l&#8217;area e a far saltare il mercato settimanale a causa del lentissimo deflusso dell&#8217;acqua. Una problematica storica per la città viareggina, che molti tecnici attribuiscono alla quota del terreno posta sotto il livello del mare, ma su cui la cittadinanza continua a invocare soluzioni e una costante pulizia dei tombini.</p>
<p><strong>Particolarmente colpita l&#8217;area dell&#8217;Empolese</strong>, teatro di un evento meteorologico eccezionale con <strong>ben 43 millimetri di pioggia caduti nell&#8217;arco di soli trenta minuti</strong>. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha segnalato anche picchi straordinari di 96 millimetri all&#8217;ora a<strong> San Miniato e 75 millimetri a Empoli</strong>. I vigili del fuoco del comando di Firenze, supportati da una squadra giunta da Prato, sono stati impegnati in oltre un centinaio di chiamate tra prosciugamenti, soccorsi ad automobilisti bloccati con l&#8217;acqua alta nei sottopassi e verifiche per principi d&#8217;incendio originati da cortocircuiti negli scantinati allagati.</p>
<p>Di fronte ai danni e alle criticità diffuse sul territorio, i<strong>l Comune di Empoli ha firmato l&#8217;ordinanza per l&#8217;attivazione immediata del Centro Operativo Comunale</strong> nella sede di via del Castelluccio a Terrafino, garantendo il coordinamento h24 dei soccorsi tramite il numero di emergenza del Centro Situazione (335.6685863). L&#8217;amministrazione ha raccomandato ai cittadini la massima prudenza, invitando a evitare gli spostamenti non strettamente necessari e a non percorrere assolutamente i sottopassi.</p>
<p><strong>Nelle prossime ore e fino al mattino di venerdì sono previsti isolati temporali lungo la costa centrale e l&#8217;Arcipelago, mentre tra il tardo mattino e il pomeriggio di domani i fenomeni temporaleschi si sposteranno verso le zone interne centrali e meridionali della regione.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Allerta gialla prorogata a domani (18 settembre) alle 20 in gran parte della Regione. Su San Miniato caduti 96 millimetri di pioggia in un'ora]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 17:07:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 18 Sep 2026 12:21:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corriereempolese.it/toscana-sottacqua-disagi-e-danni-nel-massese-in-versilia-e-a-empoli/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>In Toscana l’abbonamento del treno costerà la metà per tutto ottobre</title>
                <link>https://corriereempolese.it/in-toscana-labbonamento-del-treno-costera-la-meta-per-tutto-ottobre/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Buone notizie per i pendolari: da <strong>ottobre</strong> arrivano gli <strong>abbonamenti treno scontati in Toscana</strong>. Chi compra un abbonamento mensile valido per ottobre 2026 pagherà subito la metà, direttamente in biglietteria. Chi invece ha altri tipi di abbonamento dovrà aspettare ancora un po&#8217;: la Regione Toscana sta ancora decidendo come dare lo sconto, probabilmente con un voucher.</p>
<p dir="ltr">I soldi per questa iniziativa arrivano da <strong>1,5 milioni di euro</strong>, messi a disposizione dalla giunta regionale su proposta dell&#8217;assessore ai trasporti Filippo Boni. Non sono soldi del bilancio regionale, ma le penali pagate da <strong>Trenitalia</strong> per i disagi dello scorso luglio, quando i lavori al cavalcaferrovia di <strong>Ponte al Pino</strong>, a Firenze, avevano bloccato i treni tra Campo di Marte e Rifredi. È uno sconto valido solo per questa volta, non un taglio permanente dei prezzi, e riguarda i mensili sulle linee regionali toscane.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-612462" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Pizzerie-in-Toscana-1-jpg.avif" alt="Binario stazione " width="1200" height="630" /></p>
<p dir="ltr">A luglio i pendolari toscani avevano vissuto settimane complicate. I dati diffusi dai gestori ferroviari parlavano di una riduzione del servizio a Firenze pari a circa il <strong>50%</strong>. I disagi si erano fatti sentire anche sulle tratte più lunghe, con deviazioni di percorso e ritardi. In alcuni tratti il treno era stato temporaneamente sostituito da bus navetta, allungando ulteriormente i tempi di percorrenza.</p>
<p dir="ltr">Nei prossimi giorni la Regione spiegherà come funzionerà lo sconto per chi non ha l&#8217;abbonamento mensile, così anche loro potranno avere gli abbonamenti treno scontati in Toscana.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Chi acquista il mensile avrà lo sconto già in biglietteria, per gli altri abbonamenti la Regione sta ancora definendo le modalità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 16:56:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 17 Sep 2026 16:56:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Classifica 2026 delle migliori pizzerie al mondo: ecco le tre toscane premiate</title>
                <link>https://corriereempolese.it/classifica-2026-delle-migliori-pizzerie-al-mondo-ecco-le-tre-toscane-premiate/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Tre <strong>pizzerie toscane</strong> si sono conquistate un posto tra le migliori del pianeta. È quanto emerge dalla classifica 2026 di <strong>50 Top Pizza World</strong>, presentata la sera del lunedì 15 settembre al Teatro Mercadante di Napoli, curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere.</p>
<p dir="ltr">Sul gradino più alto del podio mondiale è salita <em>Napoli on the Road</em> di Michele Pascarella, locale con sede a Londra. Al secondo posto <em>Una Pizza Napoletana</em> di Anthony Mangieri, a New York, mentre la terza posizione è andata a <em>Confine</em>, a Milano, firmata da Francesco Capece e Mario Ventura.</p>
<p dir="ltr">Nella graduatoria compaiono <strong>36 paesi</strong>. L&#8217;Italia guida con 31 locali, seguita da Stati Uniti (22) e Brasile (6). New York è la città più rappresentata con sette insegne, davanti a Napoli con sei e San Paolo con cinque.</p>
<figure id="attachment_612190" aria-describedby="caption-attachment-612190" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-612190 size-large" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/three-firends-together-eating-pizza-cafe-1024x683-jpg.avif" alt="pizza" width="696" height="464" /><figcaption id="caption-attachment-612190" class="wp-caption-text"><a href="https://www.magnific.com/free-photo/three-firends-together-eating-pizza-cafe_12178510.htm#fromView=search&amp;page=1&amp;position=1&amp;uuid=840f4692-78df-4407-b868-cfc03d6bcf9e&amp;track=ais_hybrid&amp;query=pizzeria+italiana" target="_blank" rel="noopener">Image by senivpetro on Magnific</a></figcaption></figure>
<h3 dir="ltr"><strong>La Fenice di Pistoia, prima tra le toscane</strong></h3>
<p dir="ltr">Il riconoscimento più alto per la Toscana arriva da <strong>Pistoia</strong>, dove <em>La Fenice Pizzeria Contemporanea</em> si posiziona al <strong>59° posto</strong> della classifica mondiale. Il locale, guidato dal 2019 da Manuel Maiorano insieme al socio Cristiano Tirico, ottiene anche il premio Best Customer Satisfaction 2026 – Fedegroup Award, dedicato alla qualità dell&#8217;esperienza offerta ai clienti. Un traguardo che si aggiunge al titolo di Migliore Pizzeria della Toscana 2026 e al 18° posto nella classifica nazionale 50 Top Pizza Italia.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Apogeo e Giotto completano la tripletta</strong></h3>
<p dir="ltr">Al 63esimo posto si piazza <strong>Apogeo</strong>, a Pietrasanta, guidato da Massimo Giovannini, lievitista da oltre vent&#8217;anni e già insignito dei tre spicchi del Gambero Rosso. All&#8217;88° posto figura invece <strong>Giotto</strong>, marchio fiorentino presente con le sedi di Novoli, Santa Maria Novella e Firenze Sud, guidato da Marco Manzi. &#8220;Ci abbiamo creduto per anni &#8211; raccontano dal locale &#8211; abbiamo impastato, sperimentato, sbagliato, ricominciato&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Durante la cerimonia sono stati consegnati anche riconoscimenti speciali, tra cui quello all&#8217;Associazione Pizzaiuoli Napoletani per la promozione della pizza napoletana nel mondo e quello a Raffaele Biglietto, direttore di TuttoPizza, per la diffusione della cultura del settore.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Da Pistoia a Firenze passando per Pietrasanta, la regione si conferma terra di grandi lievitisti nella classifica mondiale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 16:55:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 17 Sep 2026 16:55:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Montagna, campagna e costa trainano il turismo estivo in Toscana</title>
                <link>https://corriereempolese.it/montagna-campagna-e-costa-trainano-il-turismo-estivo-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Primi, iniziali bilanci per la stagione 2026 del turismo estivo in Toscana. Secondo la rilevazione realizzata dal <strong>Centro studi turistici di Firenze per Toscana Promozione Turistica</strong> su un campione di 765 imprese ricettive, le presenze stimate sono in crescita dello 0,8%, per un totale di circa 27,5 milioni di pernottamenti e 6,8 milioni di arrivi.</p>
<p>A trainare il risultato è soprattutto la componente straniera, stimata in aumento dello 0,9%, pari a circa 15 milioni di pernottamenti. La domanda italiana conferma la propria tenuta, con una crescita stimata dello 0,6% e circa 12,5 milioni di pernottamenti. L’andamento risulta positivo sia per le strutture alberghiere, con una crescita stimata dello 0,7%, sia per quelle extralberghiere, che segnano un +0,8%.<br />
I risultati si differenziano anche tra i diversi prodotti turistici. Particolarmente attrattiva la montagna, che registra il recupero più significativo grazie a un incremento delle presenze stimato al 4,9%, seguita dalle aree di campagna e di collina, a +1,5%, e dalle località costiere, a +1,1%. Rallentano invece città e centri d’arte, con una variazione stimata del -0,2%, e anche le località termali, a -0,8%.</p>
<p><strong>Tra i mercati esteri la Toscana è particolarmente attrattiva per francesi, polacchi, cechi e belgi</strong>. In aumento, seppure in misura più contenuta, anche i flussi da Austria, Paesi Bassi, Paesi scandinavi, Brasile, Svizzera e Ungheria. Stabili le presenze da Regno Unito, Canada e Cina, mentre si segnalano flessioni per alcuni mercati, tra cui Spagna, Germania, Stati Uniti, Giappone, India e Australia.</p>
<p>&#8220;I dati ci consegnano un quadro positivo, ma non uniforme – commenta l’assessore regionale all’economia e al turismo Leonardo Marras –. La Toscana continua a essere una destinazione attrattiva e la crescita delle presenze, sostenuta in particolare dai mercati stranieri, rappresenta un risultato importante. Allo stesso tempo, la riduzione della capacità di spesa e il rallentamento delle città d’arte ci ricordano che non basta aumentare gli arrivi: dobbiamo lavorare sulla qualità dell’offerta, sulla permanenza dei visitatori e sulla capacità di distribuire meglio i flussi. Le alte temperature hanno modificato le scelte dei turisti, favorendo le destinazioni costiere, collinari e montane e rafforzando l’interesse per le attività all’aria aperta – prosegue <strong>Marras</strong> –. È una tendenza che conferma la necessità di una promozione integrata e di un’offerta sempre più diversificata, capace di valorizzare borghi, aree interne, paesaggi rurali, patrimonio culturale, natura e benessere&#8221;.</p>
<p><strong>Per il mese di settembre le prenotazioni registrano, al momento, una crescita stimata dello 0,2%, con oltre 6,5 milioni di pernottamenti attesi. Restano invece maggiori elementi di incertezza per l’ultimo trimestre dell’anno: il 34% degli operatori teme una flessione della domanda, mentre soltanto l’8,6% prevede un’ulteriore crescita.</strong></p>
<p>&#8220;Il dato di settembre è incoraggiante, ma guardiamo ai prossimi mesi con prudenza – conclude Marras –. Continueremo a confrontarci con le imprese e con i territori per rafforzare la competitività della destinazione Toscana,<strong> sostenere la destagionalizzazione e rendere la crescita turistica sempre più equilibrata e capace di generare valore per l’intera regione</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Su un primo campione rilevato le presenze stimate sono in crescita dello 0,8%, per un totale di circa 27,5 milioni di pernottamenti e 6,8 milioni di arrivi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 14:32:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 18 Sep 2026 12:21:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Esenzione bollo auto 2027, Giani contro governo Meloni: “Per la Toscana 350 milioni in meno di entrate”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/esenzione-bollo-auto-2027-giani-contro-governo-meloni-per-la-toscana-350-milioni-in-meno-di-entrate/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Esenzione bollo auto 2027, Eugenio Giani attacca il governo Meloni.</strong></p>
<p>Il <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/eugenio-giani-presidente-bis-sono-emozionato-grazie-toscana-ha-vinto-una-regione-illuminata-e-riformista/" target="_blank" rel="noopener"><strong>presidente della Regione Toscana</strong></a> punta il dito contro il decreto legge che &#8220;<a href="https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-189/32596" target="_blank" rel="noopener"><strong>introduce per il 2027, l’esenzione dal pagamento del bollo per un veicolo.</strong></a> L&#8217;esenzione è disposta per l&#8217;anno 2027, nella prospettiva di una successiva abolizione a regime del tributo, cui il Governo intende dare seguito nell&#8217;ambito della prossima legge di bilancio&#8221;, come si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri.</p>
<p>Come rendiconta Giani, per la Toscana questo significa un minor gettito di 350 milioni. Tassa automobilistica che, <a href="https://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/COCCOINA/documenti/Nota%20informativa%2051%20bollo%20auto.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>si legge nella nota informativa sull&#8217;attuazione delle politiche regionali,</strong></a>  in Toscana nel 2024 ha portato un <strong>gettito di 535,8 milioni</strong> di euro <strong>interamente destinato al finanziamento della sanità regionale.</strong></p>
<p><strong>Eugenio Giani</strong>: &#8220;La demagogia elettorale non aveva mai raggiunto in 80 anni di Repubblica questo livello sconsiderato e di malgoverno. Per quanto riguarda i rimborsi annunciati dalla premier Giorgia Meloni si afferma falsamente che si tratta di compensazioni. Basta leggere il decreto per rendersi conto che si prevede, facendo l&#8217;esempio della Toscana, <strong>un rimborso per poco più di 100 milioni di euro, privandoci di entrate per circa 350 milioni. Si vuol dare l&#8217;idea di diminuire le imposte dello Stato approvando per legge l&#8217;eliminazione di entrate derivanti da tributi delle Region</strong>i ma di fatto <strong>si mettono in crisi i servizi ai cittadini</strong>&#8220;.</p>
<p>Giani: &#8220;La cosa è tanto più sorprendente perché si annunciano <strong>provvedimenti di riduzione fiscale non sulle proprie risorse, quindi quelle dello Stato, ma sulle risorse degli altri</strong>, ovvero le regioni.</p>
<p>&#8220;Noi pensavamo di ottenere 5 miliardi dal governo per la sanità, <strong>era quanto annunciato dal ministro della Salute Schillaci</strong>. E invece di ottenere 5 miliardi per compensare quelli che sono i servizi che offriamo alla salute dei cittadini, a livello nazionale ci vengono tolti probabilmente 3 o 4 miliardi. <strong>Questo significa che il governo ci comunicherà come fare i piani di licenziamento del personale o di eliminazione di servizi sanitari</strong>&#8220;.</p>
<p>Il decreto legge &#8220;recante <strong>disposizioni urgenti per il sostegno economico e il contenimento degli effetti derivanti dal perdurante aumento del costo dei carburanti, nonché in materia fiscale</strong>&#8221; è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, su proposta della presidente <strong>Giorgia Meloni,</strong> del ministro dell’economia e delle finanze <strong>Giancarlo Giorgetti,</strong> del ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica <strong>Gilberto Pichetto Fratin,</strong> del ministro delle infrastrutture e dei trasporti <strong>Matteo Salvini</strong> e del ministro dell’università e della ricerca <strong>Anna Maria Bernini.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Il decreto introduce, per il 2027, l’esenzione dal pagamento del bollo per un veicolo. Ne beneficiano le persone fisiche proprietarie di un’autovettura, e i soggetti passivi quali coloro che utilizzano il veicolo in leasing o a noleggio, a benzina o gasolio, anche ad alimentazione ibrida, di potenza non superiore a 80 kW; quando la persona possiede più veicoli agevolabili, l’esenzione si applica a quello di potenza minore. <strong>Chi non possiede autovetture rientranti nei limiti indicati può fruire dell’esenzione per un motociclo o un ciclomotore.</strong> La misura si applica anche nei territori delle regioni a statuto speciale e delle province autonome, previo accordo con ciascuna autonomia titolare del tributo, ed è accompagnata da un trasferimento a favore delle regioni e delle province autonome a compensazione della riduzione di gettito&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Eugenio Giani, presidente Regione Toscana: "Si vuol dare l'idea di diminuire le imposte dello Stato approvando per legge l'eliminazione di entrate derivanti da tributi delle Regioni ma di fatto si mettono in crisi i servizi ai cittadini". Nel 2024 in Toscana gettito 535,8 milioni interamente destinato sanità]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 14:18:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 17 Sep 2026 19:51:37 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Niente fondi a Toscana e altre tre regioni per le supplenze Ata. Nardini: “Puniti dal governo”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/niente-fondi-a-toscana-e-altre-tre-regioni-per-le-supplenze-ata-nardini-puniti-dal-governo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Il governo Meloni esclude Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna dai 19 milioni di euro destinati alle supplenze temporanee del personale Ata</strong>. La ragione è che queste Regioni non hanno proceduto autonomamente al dimensionamento scolastico. Peccato che il dimensionamento sia stato comunque realizzato attraverso il commissariamento imposto dal governo”. <strong>Così in una nota le assessore e gli assessori all&#8217;istruzione delle Regioni Toscana, Alessandra Nardini; Umbria, Fabio Barcaioli; Sardegna, Ilaria Portas ed Emilia-Romagna, Isabella Conti.</strong></p>
<p>“È qui – proseguono assessore e assessori &#8211; che cade ogni alibi amministrativo. Le scuole sono state dimensionate, ma vengono private delle risorse necessarie per sostenerne gli effetti. <strong>Non si puniscono le Regioni, si puniscono le loro scuole, il personale e le comunità che ogni giorno garantiscono il servizio pubblico</strong>. Così il governo Meloni esplica le sue fantasie punitive, trasformando il finanziamento della scuola in una leva per colpire chi non si è allineato alle proprie decisioni. È una concezione del potere che pretende obbedienza e usa le risorse pubbliche come premio o ritorsione.<strong> Il ministro Valditara dovrebbe spiegare perché una supplenza Ata debba dipendere dalla procedura con cui una Regione ha subito il dimensionamento.</strong> Non esiste alcuna ragione legata al funzionamento delle scuole che giustifichi questa discriminazione. <strong>Chiediamo di cancellare immediatamente questa vergognosa esclusione.</strong> Le risorse devono andare alle scuole che ne hanno bisogno, non soltanto a quelle amministrazioni che il Governo considera politicamente compiacenti”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per gli assessori regionali all'istruzione degli enti interessati così non si danneggiano scuole, personale e servizio pubblico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 12:36:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 17 Sep 2026 17:21:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corriereempolese.it/niente-fondi-a-toscana-e-altre-tre-regioni-per-le-supplenze-ata-nardini-puniti-dal-governo/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Stop al bollo auto, la Lega esulta: “In Toscana lo abbiamo chiesto nel 2019 ma il Pd disse di no”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/stop-al-bollo-auto-la-lega-esulta-in-toscana-lo-abbiamo-chiesto-nel-2019-ma-il-pd-disse-di-no/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Abolito il bollo auto, soddisfazione dalla Lega. </strong></p>
<p>&#8220;Il governo, con la Lega in prima fila grazie ai nostri ministri Salvini e Giorgetti, ha deciso di azzerare l&#8217;iniqua tassa relativa al bollo auto. Ricordo che, come gruppo consiliare in Regione, di cui ero con piacere e onore il presidente, presentammo nel 2019 <strong>un apposito atto in cui ne chiedevamo l&#8217;abolizione in Toscana</strong>. Ovviamente, il Pd bocciò sonoramente la nostra proposta”. Così l&#8217;onorevole Elisa Montemagni.</p>
<p>&#8220;Ora, leggiamo di un <strong>presidente Giani preoccupato per la decisione governativa</strong> che, a suo dire, creerà scompensi nel bilancio della sanità regionale. Intanto, sono previste delle <strong>compensazioni per il mancato introito locale</strong> (tra l&#8217;altro, sarà una cifra certa basata sull&#8217;effettiva e complessiva prevista entrata regionale) e <strong>invitiamo il governatore a non criticare chi toglie dei balzelli ai cittadini</strong>, ma a fare un&#8217;attenta riflessione sul suo modus operandi in tema di tassazione; <strong>certamente non prendiamo, dunque, lezioni da chi le tasse, per un&#8217;atavica e palese malagestione sanitaria, le ha aumentate</strong>, con buona pace di tutti noi&#8230;&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'onorevole Montemagni risponde alle preoccupazioni del governatore Giani: "CI saranno compensazioni, no a critiche a chi toglie le tasse"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 09:59:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 17 Sep 2026 15:21:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sanità, in commissione le strategie (e i problemi) del sistema sanitario regionale: “Sottofinanziamento strutturale e i bisogni crescono”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>La commissione sanità</strong>, presieduta da Andrea Vannucci (Pd), ha ascoltato questa mattina (16 settembre) l’assessora alla sanità, diritto alla salute e politiche sociali <strong>Monia Monni</strong> e il neodirettore generale della direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione Toscana <strong>Marco Torre.</strong> L’audizione è stata l’occasione per fare il punto in merito alle <strong>politiche sanitarie e sociosanitarie in Toscana</strong>, con particolare attenzione alle strategie dei prossimi mesi e anni. “L’obiettivo della Ccmmissione – ha spiegato Vannucci – è quello di dare un contributo costruttivo sui temi del sociale e della sanità, per le sfide che ci aspettano nel futuro prossimo”.</p>
<p>Monni ha sottolineato come ci si trovi davanti a un periodo di grande difficoltà e trasformazione del sistema sanitario regionale. “C’è un <strong>sottofinanziamento strutturale del fondo sanitario, mentre i bisogni crescono rapidamente,</strong> principalmente a causa dell’invecchiamento della popolazione – ha detto l’assessora -. Siamo più anziani, più poveri e meno coesi e a questo si aggiunge la difficoltà a reperire medici e infermieri. Dobbiamo quindi per forza operare una trasformazione del sistema che risponda ai bisogni con meno soldi e personale, e per superare la separazione tra sanitario e sociale”.</p>
<p>Uno sforzo enorme, ha proseguito Monni, è stato fatto con<strong> i fondi del Pnrr per far partire 70 case di comunità e gli ospedali di comunità.</strong> “Ora bisogna lavorare affinché queste realtà crescano, aderiscano alla realtà in cui sono inseriti, diventino portali comunicanti e dialoganti con le altre realtà, ospedali, pronto soccorso, rsa, farmacie, continuando a potenziare l’assistenza sul territorio e domiciliare per ridurre gli accessi al pronto soccorso”.</p>
<p><strong>Necessario anche lavorare per l’ottimizzazione della rete ospedaliera</strong>. “Tutti non possono fare le stesse cose – ha sottolineato -. Su questo ci sono resistenze territoriali, ma bisogna far capire che siamo in un passaggio stretto, se non si prende questa strada il sistema pubblico non è capace di reggere”.</p>
<p>Due i temi su cui Monni ha posto particolare attenzione. Il primo l’invecchiamento della popolazione, che necessita di un modello nuovo. “Oggi le rsa sono insufficienti e inaccessibili economicamente per molti, ed esiste poco altro. Servono altre risposte, oltre a riorganizzare il sistema delle rsa, per accompagnare gli anziani”. Il secondo tema è quello della salute mentale, soprattutto nell’adolescenza, preadolescenza e infanzia. “I numeri sono agghiaccianti e quella è la fascia di popolazione più preziosa” ha detto l’assessora, che ha riportato il grido di allarme del Meyer, dove i ricoveri sono superiori ai posti letto. “<strong>Dobbiamo aumentare i posti anche se il vero obiettivo è ridurre questo tipo di ricoveri.</strong> Parallelamente dobbiamo creare dei percorsi per questi ragazzi quando escono, perché le comunità terapeutiche offrono risposte insufficienti oppure vengono rimandati a casa. Serve una risposta intermedia multidisciplinare e dobbiamo fare prevenzione, coinvolgendo tutti quei luoghi che sono punti di ritrovo per intercettare i segnali di disagio”.</p>
<p>Marco Torre ha ricordato che, oltre alla scarsità di risorse, preoccupa<strong> la disaffezione del personale verso il sistema sanitario regionale, non solo dei medici ma di tutte le professioni sanitarie.</strong> Torre ha sottolineato l’utilità di puntare sulla medicina basata sul valore per collocare le risorse dove servono, partendo dal paziente e non dai servizi e dalle strutture. Importante anche la misurazione. “Oggi che siamo completamente digitalizzati abbiamo a disposizione tanti dati e informazioni – ha spiegato – e questo serve non solo per avere il polso della situazione ma anche per prendere decisioni e per migliorare. Insisteremo dunque sul monitoraggio e su un maggiore uso delle tecnologie, per far accedere pazienti più facilmente possibile ai servizi, farli spostare il meno possibile e dare risposte migliori”. Infine, per quando riguarda la direzione dell’assessorato, per Torre occorre aumentare la capacità di governance e programmazione e interagire tantissimo con le aziende, coinvolgendo sempre di più i professionisti.</p>
<p><strong>Numerose poi le questioni affrontate, in risposta alle domande poste dai commissari:</strong> dall’unificazione dei numeri verdi alle spese per l’ospedale Cisanello di Pisa, dalla vicenda delle <strong>rsa Civette</strong> alla regolazione dei rapporti con i privati, dalla razionalizzazione dei punti nascita alla situazione della sanità in carcere, dallo stato delle liste di attesa, su cui i dati al momento sono migliorati, fino ai consultori.</p>
<p>Tutti i commissari presenti sono intervenuti.</p>
<p><strong>Enrico Tucci (FdI)</strong> ha detto di apprezzare il fatto che si vada verso un modello sanità completamente diverso da quello esistito fin qui, ma ha sottolineato come per questo cambio di paradigma sia bene fornirsi degli strumenti legislativi aggiornati, poiché quelli esistenti non sono più adatti.</p>
<p><strong>Alessandro Tomasi (FdI)</strong>, dopo aver commentato che i cambi di poltrone hanno fatto perdere un anno di tempo, ha ricordato come in una fase di scarsità di risorse sia importante ridurre le situazioni improduttive e porre rimedi, come attraverso l’efficientamento energetico spinto, alle spese energetiche, dato che i rincari incideranno pesantemente sui bilanci. Tomasi ha fatto poi notare che secondo Ars il 30 per cento delle prescrizioni di farmaci potrebbero essere evitate.</p>
<p><strong>Jacopo Cellai (FdI)</strong> ha chiesto quali siano i rilievi fatti ad Estar, se siano stati fatti censimento e ridistribuzione dei robot chirurgici e quali siano gli altri margini per contenere la spesa.</p>
<p><strong>Federico Eligi (Casa Riformista)</strong> ha evidenziato come se non si parte dall’approvazione del piano regionale di sviluppo tante cose non possano essere fatte, e che è necessario riscrivere la legge 40, perché se si cambia modello bisogna cambiare legge; ha inoltre posto l’accento sulle condizioni inumane del sistema carcerario toscano.</p>
<p><strong>Andrea Vannucci</strong> ha osservato come sia opportuno alzare l’attenzione sulle risorse che spettano alla Toscana.  inimmaginabile, ha detto, che non ci arrivino le risorse previste da una legge dello stato.</p>
<p><strong>Lorenzo Falchi (Avs)</strong> ha commentato che tutti tutti convergono sull’idea che occorre una trasformazione del sistema profonda, ma che questo non si fa a parità di risorse. Difficile immaginarsi il costo zero, se non altro perché da un anno all’altro si registrano comunque aumenti sostanziosi.</p>
<p><strong>Marta Logli (Pd)</strong> si è soffermata sul ruolo dei consultori, su quanto sia necessario implementarli, renderli luoghi vissuti in risposta a molti bisogni, ed investire per farli conoscere meglio.</p>
<p><strong>Luca Rossi Romanelli (M5S)</strong> ha tra le altre cose puntato l’accento sulle cure complementari e e le prescrizioni alternative, che possono fornire risposte efficaci ad alcuni bisogni dei cittadini, coinvolgendo anche l’associazionismo.</p>
<p><strong>Serena Spinelli (Pd)</strong> ha messo in evidenza la necessità di una maggiore governance del territorio in materia di gestione delle strutture, dato che il territorio non è una parte in più dell’attività delle aziende, perché c’è il sociale. Sul sociale storicamente sono stati messi meno strutture, meno misura, meno personale, ha detto Spinelli, ma ora è necessario cambiare per rispondere ai nuovi bisogni della società.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In audizione l'assessora Monni e il neodirettore generale Marco Torre. Obiettivo ottimizzare la rete ospedaliera"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:56:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 15:56:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sangue e plasma, la Toscana ha retto l’urto dell’estate: “Ma servono nuovi donatori”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Il caldo eccezionale di un’estate che ancora non è finita ha avuto le sue ripercussioni anche sulla disponibilità di sangue e plasma, nonostante la generosità degli oltre 115mila donatori toscani</strong>. In molte regioni d’Italia si sono registrate carenze anche molto gravi, segnalate anche nei giorni scorsi dal Centro nazionale sangue. <strong>La Toscana ha retto l’urto</strong> ed ha continuato a garantire il sangue a tutti i pazienti che ne avevano bisogno.</p>
<p>“Un risultato che ci rende orgogliosi – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani -, un risultato frutto della generosità dei toscani, dell’organizzazione del nostro sistema sanitario e della collaborazione delle associazioni di volontariato”.</p>
<p>Reggere l’urto è stato infatti possibile grazie a un quotidiano lavoro di squadra che ha coinvolto l’intero sistema: dalle associazioni di volontariato alla programmazione ospedaliera, dalla costruzione delle liste operatorie al buon uso del sangue, fino alla gestione delle scorte e alla compensazione tra le diverse aziende sanitarie. Un lavoro che ha visto il pieno coinvolgimento delle direzioni sanitarie e anche l’utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione.</p>
<p><strong>A fronte di una produzione programmata per il 2026 di 161.500 unità di globuli rossi, nei primi sette mesi del 2026, ovvero poco più di metà anno, ne sono state raccolte 98.571</strong>. Un risultato col segno più: +3770 unità (il 4 per cento di crescita) rispetto alla programmazione attesa, +2,8 per cento rispetto agli stessi mesi del 2025. Nello stesso periodo l&#8217;Italia registra una produzione in calo dell&#8217;1,2 per cento.</p>
<p><strong>Ma il dato più significativo appare un altro: nello stesso periodo la Toscana ha registrato una diminuzione del 10 per cento dei globuli rossi trasfusi, non perché si sia ridotta l’attività ospedaliera ma per un uso più appropriato ed organizzato.</strong></p>
<p>“Si tratta di una buona pratica  &#8211; commenta l’assessora alla sanità, <strong>Monia Monni</strong> &#8211; che significa migliorare la qualità delle cure, portare benefici ai pazienti e rendere il sistema più solido e resiliente. È stata anche questa attenzione a permetterci di affrontare i mesi estivi con sufficienti scorte, compensando la fisiologica riduzione delle donazioni. <strong>La Toscana è così riuscita a soddisfare le esigenze di tutti i pazienti senza dover ricorrere all’aiuto di altre regioni,</strong> che nello stesso periodo si trovavano a loro volta in difficoltà. La capacità di programmazione e collaborazione – evidenzia Monni &#8211; rappresenta sicuramente uno dei punti di forza del nostro sistema: una rete che vogliamo continuare a rafforzare”.</p>
<p>Naturalmente rimangono essenziali donare e la cultura del dono, continua e diffusa nel corso dei mesi dell’anno piuttosto che legata ad emergenze. L’inizio di settembre sta segnando una fase di criticità e c’è bisogno che chi dona abitualmente torni a donare, che chi ha già donato continui a farlo e che chi non ha mai donato rifletta seriamente sulla possibilità di iniziare.</p>
<p><strong>“Servono nuovi donatori”, sottolineano Giani e Monni.</strong> ”Sono necessari per ragioni anagrafiche – spiega ancora l’assessora -. Il sistema funziona al meglio se non viene meno il ricambio generazionale. Educare un giovane al valore del dono significa avvicinarlo a un’idea di responsabilità verso sé stesso e verso gli altri: significa imparare che il proprio tempo, la propria energia e persino una parte di sé possono essere messi a disposizione di qualcuno che ne ha bisogno”.</p>
<p><strong>Accanto al sangue, resta strategica la donazione di plasma</strong>, indispensabile per garantire la disponibilità di medicinali plasmaderivati, fondamentali per molti pazienti e, in alcuni casi come le immunoglobuline, salvavita. La raccolta ha risentito, seppur in misura lieve, della necessità di concentrare le risorse sulla donazione di sangue, a fronte di una programmazione annuale di 68.000 chilogrammi.</p>
<p><strong>Ma come si fa per diventare donatori di sangue?</strong> La donazione è aperta a tutte e a tutti i cittadini, italiani e stranieri. Occorre avere almeno diciotto anni e non più di settanta, buona salute, corretti stili di vita e un peso adeguato. La presenza di alcune patologie, di terapie in corso, viaggi recenti o interventi possono comportare l’esclusione permanente o la sospensione temporanea dalla donazione. Si può donare ad intervalli di tre mesi (ma non più di due volte l’anno per le donne in età fertile). Per  donare basta presentarsi presso un Servizio trasfusionale presente in tutti gli ospedali della Toscana o rivolgersi ad una della associazioni di volontariato. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Regione all’indirizzo www.regione.toscana.it/-/centro-regionale-sangue.</p>
<p><strong>Esistono quattro diversi gruppi sanguigni</strong> – il gruppo A, B, Ab e zero – che  raddoppiano a seconda della presenza o meno di uno specifico antigene, l’Rh, sulla superficie dei globuli rossi. Il gruppo 0 Rh negativo è definito universale: salvo infatti alcune eccezioni, può essere donato a qualsiasi individuo; ma chi lo possiede può ricevere sangue solo da un donatore 0 negativo. Il gruppo AB rh positivo, al contrario, può ricevere donazioni di sangue da tutti i gruppi.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Grazie ad un uso più appropriato ed organizzato delle riserve la regione è riuscita a soddisfare le esigenze di tutti i pazienti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:39:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 10:39:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Coppa Italia, i dati di Fiorentina-Pisa: viola padroni del possesso. E le mosse di Vanoli…</title>
                <link>https://corriereempolese.it/coppa-italia-i-dati-di-fiorentina-pisa-viola-padroni-del-possesso-e-le-mosse-di-vanoli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/fiorentina-pisa-coppa-italia-26-27/" target="_blank" rel="noopener">Il 3-0 con cui la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="28">Fiorentina</b> ha eliminato il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="55">Pisa</b></a> nei sedicesimi di Coppa Italia matura in 96&#8217;01&#8221; di gioco complessivo. La radiografia numerica evidenzia il controllo dei viola sul possesso palla (68,39% contro il 31,61%), tradotto in 13 tiri totali (7 nello specchio e 8 dall&#8217;interno dell&#8217;area) a fronte di soli 6 tentativi del Pisa (0 nello specchio).</p>
<p data-path-to-node="1">Sul piano della corsa, il Pisa ha espresso un volume complessivo superiore (122,122 km percorsi articolati in 96,007 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">jog</i>, 23,647 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="135">run</i> e 1,886 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="150">sprint</i>) rispetto alla Fiorentina (118,292 km totali: 92,747 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="213">jog</i>, 22,770 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="228">run</i> e 2,148 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="243">sprint</i>). Ciononostante, il maggior dispendio fisico dei nerazzurri non ha compensato il divario di pericolosità.</p>
<p data-path-to-node="2">La Fiorentina si è schierata in campo con il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="45">4-3-3</b>, mantenendo un baricentro medio alto a 57,14 m nel primo tempo e a 56,27 m nel secondo, con una lunghezza media della squadra tra i 32,28 m e i 30,67 m. Degli 813 palloni giocati, 352 sono stati registrati a centrocampo, 275 in difesa e 186 in attacco. Il Pisa, invece, si è schierato con il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="343">3-4-2-1</b>, con un baricentro medio di 41,71 m nel primo tempo e di 42,06 m nel secondo. I nerazzurri hanno concentrato la maggior parte del loro possesso nel proprio terzo di campo con 386 tocchi su 721, con appena 78 tocchi nel settore offensivo. La squadra viola ha chiuso la gara con il 93% di precisione nei passaggi (575 completati su 618) rispetto all&#8217;89% del Pisa, con 483 passaggi completati. La risalita del campo viola è confermata dai 318 passaggi verticali/in avanti riusciti (contro i 148 del Pisa); inoltre, la Fiorentina ha completato più del doppio dei passaggi nell&#8217;ultimo terzo di campo rispetto al Pisa, con 139 passaggi contro i 54 nerazzurri.</p>
<p data-path-to-node="3">I dati certificano la qualità del dominio della Fiorentina. I gigliati hanno fatto registrare un <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="97">Indice di Pericolosità</b> del 62,28% contro il 50,91% nerazzurro. Nelle azioni manovrate questo indice sale al 62,96% contro il 52,98%, mentre nelle transizioni rapide tocca il 55,00% contro il 38,64% degli ospiti. La Fiorentina è stata più veloce del Pisa anche nel condurre la palla, con una velocità media di 10,51 km/h contro gli 8,71 km/h degli avversari. Per i padroni di casa, i picchi di velocità sono stati registrati da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="524">Radu Drăgușin</b> (28,986 km/h), <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="553">Beto</b> (28,225 km/h) e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="574">Mateo Pellegrino</b> (28,032 km/h); per gli ospiti, da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="625">Andrea Primasso</b> (27,685 km/h) e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="657">Simone Zanon</b> (27,631 km/h).</p>
<p data-path-to-node="4">Il perno della costruzione del gioco della Fiorentina è stato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="62">Christ Oulaï</b>, con 86 passaggi riusciti su 88 (98% di accuratezza), 9 recuperi e 3 passaggi chiave. <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="161">Cher Ndour</b> è stato il calciatore viola che ha corso di più (12,374 km) e ha guidato la classifica dei passaggi nell&#8217;ultimo terzo di campo, completandone 23 ed effettuando anche 12 recuperi. Nel Pisa i calciatori che hanno corso di più sono stati <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="407">Gabriele Piccinini</b> (13,201 km) e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="440">Felipe Loyola</b> (12,659 km e 81 passaggi riusciti). Nella Fiorentina il calciatore più pressato è stato Mateo Pellegrino, con il 73,4% di pressione media ricevuta, risultando anche il più pericoloso con 4 tiri totali di cui 3 nello specchio. Il picco del match per pressione subita spetta invece al subentrato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="748">Andrea Petagna</b>, con il 75,11%.</p>
<p data-path-to-node="5">I cambi di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="11">Paolo Vanoli</b> hanno permesso alla Fiorentina di chiudere la pratica, grazie agli inserimenti di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="106">Alieu Njie</b> (che in mezz&#8217;ora giocata ha effettuato 4 cross, 2 passaggi chiave, 1 assist per il gol di Gnonto e un indice di verticalità di 2,78), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="251">Álex Jiménez</b> (che ha servito l&#8217;assist per il gol di Pedro Gonçalves) e Beto (che ha chiuso la gara al primo posto per indice di verticalità con 3,67).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nonostante il maggior volume di chilometri percorsi dai nerazzurri, i viola hanno fatto valere la superiorità nei passaggi e nella pericolosità offensiva]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:00:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 10:00:04 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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