Stadio Roma, sentenza ribaltata in Appello: assolti De Vito, Lanzalone, Bardelli e Statuto. Tre mesi a Parnasi

(Adnkronos) – Ribaltata in Appello la sentenza che in primo grado aveva inflitto nove condanne nel maxi processo sullo Stadio della Roma che doveva sorgere nell’area di Tor di Valle. I giudici della Terza Sezione della Corte di Appello hanno assolto gli imputati tra i quali l’ex presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito, l’avvocato Camillo Mezzacapo e Luca Lanzalone. Scende a tre mesi la pena per l’imprenditore Luca Parnasi che aveva optato per il rito abbreviato e che in primo grado nell’aprile 2024 era stato condannato a due anni. Rideterminata la pena per Adriano Palozzi da un anno e dieci mesi a otto mesi. Le accuse contestate agli imputati, a vario titolo e a seconda della posizione, nell’inchiesta coordinata dall’allora aggiunto della procura di Roma Paolo Ielo, andavano da corruzione a traffico di influenze illecite e finanziamento illecito. De Vito, oggi assolto, era stato condannato in primo grado a 8 anni e 8 mesi. A Mezzacapo anche lui assolto, in primo grado gli erano stati inflitti 9 anni.
 

Anche Gianluca Bardelli e Giuseppe Statuto sono stati assolti nel maxi processo sullo Stadio della Roma dai giudici della Terza Sezione della Corte di Appello di Roma. La Corte ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione per l’ex tesoriere della Lega Giulio Centemero e per Andrea Manzoni. Assolti già in primo grado Francesco Bonifazi, ex tesoriere del Pd, Gianluca Talone, Domenico Petrolo, Fortunato Pititto, Fabio Serini, Claudio Santini, Francesco Prosperetti, Davide Bordoni, Giampaolo Gola, Nabor Zafiri, Paolo Desideri, Vanessa Adabire Aznar e l’ex assessore regionale Michele Civita. 

La sentenza è stata commentata così da De Vito: “C’è grande felicità. Oggi finalmente è stata fatta giustizia. Sono stati 7 anni durissimi, otto mesi di detenzione mentre facevo il presidente dell’assemblea capitolina, come cittadino più votato a Roma. Sette anni che mi hanno distrutto la vita politica e professionale ma la mia famiglia è stata fondamentale. Oggi finalmente giustizia è fatta”.  

“Voglio spendere una parola per i due avvocati, Angelo Di Lorenzo e Guido Cardinali, che hanno fatto un lavoro sensazionale. Oggi finisce un incubo, un calvario Una grande soddisfazione contro chi mi aveva condannato, in particolare i miei ex colleghi di partito che mi avevano dato per morto”. 

Gianluca Bardelli, assolto in appello nel procedimento sul nuovo stadio della Roma, ha detto all’Adnkronos: “E’ stato un calvario di sette anni, gli arresti domiciliari per tre mesi e mezzo, ma ho sempre creduto nella giustizia. Per fortuna esistono i tre gradi di giudizio: questa è la cosa fondamentale, ma soprattutto lo è stato scegliere un avvocato che è un grande studioso. Sono stato assistito da Marco Franco, uno che legge le carte, non un avvocato da salotto. E sono stato assolto perché il fatto non sussiste. Devo ringraziare il mio avvocato, mia figlia e la mia compagna”. 

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