Tech, Berghella (Armundia Group): “Conoscenza profonda e approccio senza pregiudizi permettono crescita”

(Adnkronos) – “’Into the deep’, il titolo scelto per Armundia Talkinn 2026, dice molto dell’interpretazione della tecnologia in questa fase storica. I pregiudizi che la riguardano, come il pericolo della disintermediazione della banca, la perdita della relazione con il cliente o l’Ai vista come una scatola nera a sé stante, nascono proprio da una visione della stessa che si ferma alla superficie. I pregiudizi possono riguardare anche il processo di controllo, visto come un qualcosa di incompatibile con i processi di business, e la vigilanza, interpretata come elemento sanzionatorio. Andare in profondità per noi significa guardare all’essenza della tecnologia: il dato, il processo, il controllo. Sono elementi imprescindibili da cui partire per poter garantire, poi, una trasformazione e un utilizzo della tecnologia che sia un punto di partenza sostenibile per la crescita e lo sviluppo di ogni organizzazione”. Così Gianluca Berghella, presidente e Ceo Armundia Group, presentando “Armundia Talkinn 2026: Into the Deep. Pioneering Banking & Insurance: technologies beyond prejudice’, in programma mercoledì 14 ottobre, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. (VIDEO) 

Si tratta della quinta edizione dell’evento annuale promosso dalla tech company specializzata nella progettazione e fornitura di soluzioni e servizi ICT per il settore bancario, assicurativo e finanziario. 

“Oggi le tecnologie sono fondamentalmente alla portata di tutti, dalle organizzazioni alla società tutta. Il fattore distintivo risiede nella capacità dell’organizzazione di declinare la tecnologia al suo interno, interpretandola e portandola nei propri processi. Questo permette di farne un utilizzo coerente con la visione delle organizzazioni” prosegue, chiarendo che chi riesce ad implementare la tecnologia in questo modo nei propri processi, declinandola nella maniera corretta “ne ha un beneficio in termini di rapidità e di efficienza nella creazione di nuovi prodotti per il mercato e, di conseguenza, nella gestione dei rischi e nel tenere sotto controllo tutti i processi di integrazione. In questo contesto, adottare un approccio modulare può portare a una programmazione più efficace ed efficiente della trasformazione tecnologica delle organizzazioni”. 

 

Il settore finanziario deve quindi trovare un equilibrio tra la velocità dell’innovazione e la necessità di controllo: “Questo equilibrio sta nel costruire il controllo all’interno del processo di innovazione. Quando la qualità del dato, la sua tracciabilità e le verifiche nascono insieme – spiega – il sistema di trasformazione diventa molto più efficace ed efficiente. Per poter raggiungere questo obiettivo occorre un importante presidio delle competenze e una conoscenza approfondita dei processi operativi delle organizzazioni. Si deve parlare la stessa lingua di chi quotidianamente opera su questi sistemi. Il ruolo di Armundia sta proprio nell’avere la conoscenza e un’esperienza profonda dei sistemi operativi delle realtà nostre clienti e dei mercati di riferimento. Partire dalla conoscenza del processo – conclude – permette di andare a interpretare il dato e tutto quello che ne consegue in maniera più vicina alla visione e alle esigenze del cliente”. 

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