Arezzo al ballottaggio domenica 7 giugno ore 7-23 e lunedì 8 giugno ore 7-15.
Sono 73.345 gli aretini al voto per eleggere il sindaco tra Marcello Comanducci, centrodestra, 43.81% al primo turno del 24 e 25 maggio, e Vincenzo Ceccarelli, campo largo centrosinistra, 32.36% al primo turno.
Si elegge il sindaco successore di Alessandro Ghinelli, centrodestra, reduce da due mandati.
Qui il facsimile della scheda elettorale.
Gli appelli al voto.
Vincenzo Ceccarelli via social: “La mia passione, la mia esperienza, con le vostre idee e i nostri valori comuni. Insieme possiamo cambiare Arezzo e tornare ad essere comunità”.
Marcello Comanducci via social: “Credo di poter portare un valore aggiunto alla nostra città”.
Ci sono poco più di 5.000 voti da recuperare per Ceccarelli. Ci sono oltre 9.000 voti, per la precisione 9.299, pari al 20.49% di Marco Donati, coalizione civica con Azione di Calenda, con cui non c’è stato alcun apparentamento.
Donati che ha dato come indicazione “Nessuna indicazione di voto”.
Quindi una trentina di esponenti vicini a Donati, ex parlamentare, hanno annunciato pubblicamente il proprio sostegno a Ceccarelli, ritenendo più vicine al centrosinistra alcune delle priorità programmatiche emerse durante la campagna elettorale. Una presa di posizione che ha scatenato la reazione di Azione di Carlo Calenda.
Azione di Carlo Calenda con il deputato Giulio Sottanelli e il segretario provinciale di Azione Arezzo Luca Calugi: “Condividiamo la scelta di non procedere ad alcun apparentamento. Il consenso ottenuto non può essere considerato un pacchetto di voti da trasferire ad altri schieramenti, ma l’espressione libera di migliaia di cittadini che hanno creduto in un progetto autonomo. Per questa ragione non daremo indicazioni di voto. Lasciamo piena libertà di scelta ai nostri elettori, certi che sapranno valutare autonomamente candidati, programmi e prospettive per il futuro della città”.
CINZIA GORLA


