Rifinanziati con 6 milioni di euro i progetti della Regione del programma ‘Vita indipendente’

FIRENZE – Saranno interamente abbattute le liste di attesa del programma Vita indipendente destinato a realizzare progetti di autonomia per persone con disabilità che hanno diritto a un sostegno intensivo.

È questo l’effetto della delibera approvata dall’ultima giunta con la quale vengono stanziati oltre 6 milioni di euro aggiuntivi per il programma, grazie ai quali sarà possibile inserire oltre 300 nuovi destinatari e in questo modo coprire tutte le domande presentate da persone con gravi disabilità (ovviamente con i requisiti per poter aderire a questo percorso).

La novità arriva a pochi giorni dalla giornata europea per la Vita indipendente che si celebra il 5 maggio di ogni anno per promuovere il diritto delle persone con disabilità a vivere in modo autonomo, autodeterminato e integrato nella società. Esattamente ciò che prova a fare il programma Vita indipendente della Regione Toscana.

Grazie all’incremento di risorse appena approvato saliranno a 2200 le persone destinatarie per il triennio 2025-2027. Rispetto al programma in precedenza finanziato sul fondo sanitario, con questo nuovo programma finanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo 2021-2027 ed operativo da un anno, il numero dei destinatari è dunque raddoppiato (prima i progetti di vita ammessi erano infatti 1.126), e c’è stato anche un elevamento del tetto massimo di contributo a persona (da 1800 euro mensili a 2mila euro). Il tutto con un intervento finanziario che, in virtù dei 6 milioni aggiuntivi, è giunto a quota 78 milioni di euro.

“Questo provvedimento – sottolineano il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora regionale alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni – rappresenta il modo migliore per avvicinarci alla giornata del 5 maggio celebrandola in maniera concreta, operativa, inclusiva”.

“Con questo ulteriore finanziamento – sono parole di Eugenio Giani – raggiungiamo un obiettivo importante quello di poter rispondere concretamente a tutte le domande con i requisiti per essere accolte. La qualità della vita è un valore decisivo per noi e con questo progetto possiamo sostenere le persone con grave disabilità nel loro sacrosanto desiderio di autonomia”.

“La crescita di questo programma che ha visto raddoppiati i destinatari è un risultato di grande valore e civiltà per il welfare toscano” evidenzia l’assessora regionale alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni. “L’attuazione di questo progetto permette infatti a oltre 2200 persone di ogni età (l’età media del programma è di 48 anni) di poter accedere a una serie di servizi fondamentali come l’assistenza personale nelle attività domestiche, sul lavoro, nello studio, e ancora alle azioni per favorire l’accessibilità, la mobilità, ma anche la fisioterapia e la pratica sportiva. Siamo fieri di questo impegno che ci colloca, in quest’ambito, tra le regioni più avanzate d’Europa”.

REDAZIONE

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