Rifiuti e riciclo, i dati del dossier 2026: crescono i comuni virtuosi in Toscana

Il dossier 2026 di Comuni Ricicloni, pubblicato da Legambiente, delinea un quadro aggiornato sulla gestione dei rifiuti in Italia, registrando indicatori in crescita per la Toscana. Nella regione, la popolazione servita da sistemi di raccolta definiti ‘Rifiuti Free’ ha raggiunto quota 303.902, con un aumento di oltre 98.000 cittadini rispetto all’anno precedente. Attualmente, le amministrazioni toscane capaci di contenere la produzione di indifferenziato sotto la soglia dei 75 kg per abitante sono 23, pari all’8,4% dei comuni del territorio.

Nonostante i dati positivi, il contesto regionale mostra ancora margini di intervento: a fronte di una raccolta differenziata media del 68,28%, il riciclo effettivo dei materiali copre il 53%, mentre circa il 30% dei rifiuti prodotti finisce ancora in discarica.

Tra le realtà locali in evidenza figura Livorno, che ha ottenuto riconoscimenti specifici dai consorzi Comieco e Conoe. Sul fronte della carta e del cartone, il capoluogo labronico ha segnato una crescita del 5%, passando da 56 a 59 kg per abitante, risultato agevolato da interventi mirati nella zona portuale gestiti dalla municipalizzata AAMPS. La stessa azienda, collaborando con Ecorec, ha attivato un piano per la raccolta degli oli alimentari esausti, posizionando appositi contenitori presso i supermercati. Oltre ai numeri, i referenti di AAMPS sottolineano la necessità di superare la pura logica delle percentuali di differenziata, concentrandosi sulla riduzione dei rifiuti alla fonte e sulla tutela della salute degli operatori, elementi cruciali in un tessuto urbano complesso e turistico come quello livornese.

Sul piano dell’impiantistica, un ruolo di rilievo è ricoperto dal polo di Scapigliato, società in house del Comune di Rosignano Marittimo. Il piano industriale dell’azienda prevede investimenti per 26 milioni di euro fino al 2030, destinati a potenziare il trattamento della frazione organica, la gestione dei rifiuti elettronici (RAEE) e lo smaltimento dell’amianto in sicurezza. L’impianto attuale riesce a captare il 90% del biogas prodotto, generando circa 20.000 MWh annui di energia elettrica rinnovabile. Tra le iniziative promosse dalla società rientra anche il progetto ‘Scapigliato Alberi’, che prevede la messa a dimora di piante di Paulownia utilizzando vasi in plastica riciclata forniti dall’azienda toscana Revet.

Le classifiche su base regionale individuano Serravalle Pistoiese e Monsummano Terme come leader, rispettivamente, nelle fasce demografiche tra i 5.000 e i 15.000 abitanti e oltre i 15.000 abitanti. A Monsummano Terme è stato inoltre assegnato il premio Airqino per i progetti di miglioramento della qualità dell’aria nella ‘Piana Lucchese’, basati su incentivi per pompe di calore e mobilità elettrica che consentono di ridurre le emissioni di CO2 di oltre 200 tonnellate all’anno. Analizzando i capoluoghi di provincia, Lucca ottiene la performance più alta con il 78,2% di raccolta differenziata, precedendo Grosseto (68,0%) e Prato (67,5%). Infine, per quanto riguarda le gestioni su larga scala, Alia Servizi Ambientali si colloca al quattordicesimo posto nazionale tra i consorzi con oltre 200.000 utenze, servendo circa 1,7 milioni di toscani.

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