LIVORNO – La sicurezza balneare lungo la costa toscana è stata al centro del confronto tra il contrammiraglio Giovanni Canu, direttore marittimo della Toscana, e il sindacato dei balneari Sib Confcommercio Toscana, rappresentato dal segretario nazionale Federico Pieragnoli, dai presidenti territoriali della categoria e dal vicedirettore di Confcommercio Toscana Gianni Picchi.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto anche sulle postazioni di salvataggio, già operative dallo scorso 16 maggio e attive fino a domenica 20 settembre, secondo quanto indicato dalle ordinanze di sicurezza balneare, che le prevedono nell’arco temporale compreso fra la terza settimana di maggio e la terza settimana di settembre.
Il colloquio tra gli operatori e il contrammiraglio Canu ha fatto emergere che sono già in corso tutti i possibili sforzi di coordinamento da parte della direzione marittima per uniformare i provvedimenti ordinatori dell’autorità marittima a regole chiare ed omogenee che, nel rispetto del dettato normativo nazionale e a seguito delle interlocuzioni con le amministrazioni centrali, possano dissipare dubbi interpretativi per gli operatori nell’esercizio delle strutture durante la stagione balneare.
Fra i temi affrontati anche la crescente difficoltà nel reperire personale per il servizio di salvataggio. Su questo fronte il Sib Confcommercio Toscana ha ribadito il proprio impegno nella ricerca di soluzioni utili a garantire la sicurezza delle concessioni demaniali attrezzate.
“Abbiamo riscontrato piena disponibilità da parte del contrammiraglio Canu a valutare eventuali richieste relative ai Piani collettivi di salvataggio – sottolinea il segretario nazionale Sib Confcommercio Federico Pieragnoli – strumenti già sperimentati con risultati positivi in varie realtà della costa toscana. Con i piani collettivi, infatti, i concessionari si fanno carico anche della sorveglianza delle spiagge libere tra gli stabilimenti balneari senza soluzione di continuità, con un servizio coordinato e continuato, ottimizzando così l’impiego delle risorse umane disponibili e rafforzando complessivamente il sistema di sicurezza balneare del litorale toscano. In provincia di Livorno sono già stati presentati alla capitaneria di porto i piani di molti comuni: località Quercetano, Cecina, Castagneto, San Vincenzo e Piombino. Per la carenza di bagnini non è stato possibile presentarli per Vada e Marina di Bibbona, nonostante la volontà degli stabilimenti balneari di portare avanti il progetto per salvaguardare sia le spiagge concessionate sia le spiagge libere”.
“Il confronto e la collaborazione con la capitaneria di porto sono fondamentali per garantire un sistema di sicurezza balneare efficiente e sostenibile – evidenzia il vicedirettore di Confcommercio Toscana Gianni Picchi – soprattutto in una fase complessa come quella attuale segnata dalla difficoltà nel reperimento del personale addetto al salvataggio”.
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