Vince il No. Respinta riforma Meloni-Nordio. Toscana con affluenza boom, Giani: “La democrazia non è mai scontata”

Vince il no. Ampiamente in testa il no alla riforma costituzionale Meloni-Nordio con circa il 54% quasi al termine delle sezioni scrutinate.
Con un’affluenza quasi al 59% in un referendum che non prevede quorum e la Toscana con Emilia Romagna regione con maggiore affluenza, oltre il 66% degli aventi diritto al voto con Firenze oltre il 70%.
La Toscana respinge la riforma costituzionale Meloni-Nordio con oltre il 58% di No. Firenze dice no oltre il 65%, Livorno con oltre il 62%, Pisa con oltre il 58%, Siena oltre 59%.
Eugenio Giani, presidente Regione Toscana: “Come presidente della Regione Toscana sono soddisfatto del risultato. Vince l’indipendenza e l’autonomia della magistratura.
Vince un’idea di democrazia che non si semplifica, ma si custodisce con equilibrio, diritti e garanzie. E c’è un dato che parla più di tutti: la Toscana è stata tra le regioni con l’affluenza più alta d’Italia, con oltre il 66% dei cittadini al voto.
È il segno di una comunità viva, che non si tira indietro, che sceglie di esserci.
Da qui si riparte, con serietà e responsabilità.
Perché la democrazia non è mai scontata.
E oggi, ancora una volta, abbiamo scelto di prendercene cura

Una città di cui essere orgogliosi, che non tradisce la propria storia e che, ancora una volta, sceglie con consapevolezza e chiarezza da che parte stare”

Sara Funaro, sindaca di Firenze:  “Il No ha vinto. E il risultato è chiarissimo: una bocciatura politica per il governo Meloni, che ha fallito sui temi decisivi per il Paese.A Firenze questo segnale è ancora più forte. Un risultato straordinario, nella partecipazione e nel voto: oltre il 70% di affluenza, il dato più alto della Toscana e tra i migliori a livello nazionale, e circa il 66% per il No. Una città di cui essere orgogliosi, che non tradisce la propria storia e che, ancora una volta, sceglie con consapevolezza e chiarezza da che parte stare. C’è poi un dato che conta altrettanto: la partecipazione. Alta, diffusa, con un coinvolgimento forte anche delle ragazze e dei ragazzi. Un segnale importante di attenzione e responsabilità verso il futuro del Paese. Sicurezza, lavoro, emergenza abitativa: servono risposte concrete, non riforme che non migliorano la vita delle persone e rischiano di indebolire equilibri fondamentali della nostra democrazia. È da qui che dobbiamo continuare: ascoltare, coinvolgere, dare risposte serie. Questa è la strada del centrosinistra”.

Antonio Mazzeo, vicepresidente Consiglio regionale Toscana: “Oggi l‘Italia ha detto un grande NO, forte e chiaro! Non solo la maggioranza degli italiani ha bocciato la riforma della magistratura, ma ha soprattutto detto NO al disegno autoritario della destra, NO alle menzogne e alla becera propaganda con cui Meloni, Salvini, La Russa, Nordio e compagnia hanno riempito questa campagna elettorale. Questo referendum ha dimostrato che questa destra si può battere: le elezioni politiche saranno una sfida ancora più difficile, ma se saremo capaci di affrontarle con un centrosinistra davvero unito intorno a un programma condiviso (come successo in Toscana) possiamo farcela! P.S. Questo coro è stata una straordinaria prova di partecipazione democratica. E sono davvero orgoglioso che ancora una volta la Toscana sia stata una delle regioni con l’affluenza più alta del Paese.

Il 64% del No a Pisa e il 58% in provincia sono un risultato davvero straordinario anche in vista delle sfide future”.

Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana: “La straordinaria partecipazione registrata in Toscana – regione con migliore affluenza insieme all’Emilia-Romagna – conferma la forza di una comunità democratica viva, che sceglie di essere protagonista. Nelle piazze, nei circoli e nei luoghi di lavoro abbiamo costruito un confronto autentico, capace di andare oltre le semplificazioni e le narrazioni superficiali. Il risultato di oggi dimostra che quando si investe nella qualità del dibattito pubblico e nella presenza sui territori, i cittadini rispondono con responsabilità e determinazione. Da qui ripartiamo, con l’obiettivo di continuare a lavorare per una giustizia più equa, efficace e condivisa. È stata sconfitta l’arroganza della destra, che ha voluto politicizzare in ogni modo questo tema. Sono state fermate e respinte anche le pulsioni autoritarie di chi avrebbe voluto rendere il potere giudiziario subalterno all’esecutivo. È un grande segnale per la democrazia nel nostro Paese”.

Stefania Lio, vicesegretaria Pd Toscana: “La vittoria del No al referendum sulla giustizia rappresenta un segnale politico e civico di grande rilievo, che non può essere ridotto a una semplice scelta elettorale. È il risultato di una partecipazione straordinaria, che ha visto la Toscana distinguersi tra le regioni più attive del Paese, facendo registrare il miglior dato di affluenza insieme all’Emilia-Romagna. Questo risultato nasce da un lavoro profondo e capillare: da gennaio a oggi sono state organizzate 252 iniziative su tutto il territorio, costruendo un percorso reale di informazione, confronto e consapevolezza. Quello uscito dalle urne è dunque un voto consapevole, maturo e resistente, frutto di un impegno collettivo che ha saputo parlare alle persone con serietà e rispetto”.

CINZIA GORLA

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