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        <title>Corriere Empolese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Empoli Valdelsa</description>
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        <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:15:46 +0000</pubDate>
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	<title>Vinitaly 2026, la Toscana conquista Verona con centinaia di etichette - Corriere Empolese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Trump contro Papa Leone, Giani: “Solidarietà al Pontefice. Attacchi ingiuriosi e irresponsabili da presidente Usa”</title>
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                <description><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">&#8220;La più sentita e forte solidarietà a Papa Leone XIV, a<strong>ggredito da attacchi ingiuriosi e irresponsabili da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump</strong>.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Il Papa è portatore di pace, parla alle coscienze e rappresenta un punto di riferimento morale per milioni di persone nel mondo&#8221;.</div>
</div>
<div dir="auto">Così Eugenio Giani, Pd, presidente della Regione Toscana, dopo le parole del presidente Usa Trump contro Papa Leone XIV.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Parole stigmatizzate dai <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/trump-contro-papa-leone-vescovi-toscani-vicini-al-santo-padre-voce-insostituibile-per-la-pace/" target="_blank" rel="noopener"><strong>vescovi toscani con il cardinale Lojudice, presidente Cei Toscana.</strong></a></div>
<div dir="auto">
<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Antonio <strong>Mazzeo, Pd, vicepresidente Consiglio regionale Toscana,</strong> via social: &#8220;Stamani, nel giro di pochi minuti Trump ha prima attaccato frontalmente Papa Leone in modo plateale (scatenando lo sdegno dei vescovi americani), poi ha pubblicato una foto sui suoi social paragonandosi a Gesù.</div>
</div>
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<div dir="auto">Ora, la mia domanda è semplice: ma nemmeno oggi Giorgia Meloni che rivendica la sua cristianità o Salvini che bacia crocifissi hanno niente da dire??? Davvero ancora convinti e speranzosi di dare a questo uomo pazzo e pericoloso il Nobel per la pace o avrete finalmente un sussulto di dignità???&#8221;</div>
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<div dir="auto">
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<div dir="auto">Matteo Renzi, leader Italia Viva: &#8220;Trump attacca il Papa. Difendere Leone XIV è oggi un <strong>dovere non solo per i cattolici ma anche e soprattutto per i laici</strong>. Erano secoli che non si vedeva una così plateale aggressione verso il romano pontefice. Che è appunto “costruttore di ponti” a differenza di Trump, distruttore di relazioni e di civiltà. L’unico vantaggio<strong>: i Trump passano, i papi restano&#8221;.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Poi il <strong>senatore toscano</strong>: &#8220;Ma non c’è nessuno dei tanti italiani che sventolavano il cappellino Maga che trovi il coraggio di affermare: “l’attacco della Casa Bianca al Vaticano è semplicemente vergognoso”? Tajani è ancora a Cologno Monzese a rapporto in azienda o può dire qualcosa? Salvini potrà mai ritrovare la favella?&#8221;.</div>
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<div class="x9f619 x1n2onr6 x1ja2u2z x78zum5 xdt5ytf x2lah0s x193iq5w xeuugli x10b6aqq x1yrsyyn"><strong>Deborah Bergamini, deputata toscana, vicesegretaria nazionale Forza Italia: “Quello di Donald Trump nei confronti di Leone XIV è un attacco aspro, fuori luogo e fuori contesto.</strong> La pace rappresenta un valore universale, e l’impegno del Pontefice nel promuoverla costituisce un riferimento importante per le coscienze di tutti, credenti e laici. Le crisi che oggi affliggono il quadro internazionale stanno causando effetti gravissimi, sul piano della perdita di vite umane e di crisi sociali. Per questo motivo, lo sforzo di Leone XIV merita condivisione e rispetto”.</div>
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<div dir="auto"><strong>Alessandra Nardini, Pd, assessora Regione Toscana: &#8220;Donald Trump ha superato ancora una volta ogni limite.</strong> Attaccare Papa Leone XIV, insultarlo definendolo “debole” e “pessimo”, arrivare perfino a sostenere che senza di lui non sarebbe stato eletto Papa, è un fatto gravissimo e senza precedenti, un’offesa alla Chiesa e ai credenti.</div>
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<div dir="auto">Ancora più inquietante è il <strong>delirio di onnipotenza</strong> che emerge da queste parole: Trump, che in una grafica da lui pubblicata contestualmente si sostituisce perfino a Gesù, pretende di piegare tutto e tutti alla propria propaganda, persino il Papa. E quando un Pontefice richiama la pace, la giustizia, la dignità umana e mette in discussione guerre, soprusi e politiche di odio, la reazione della destra trumpiana è l’insulto, la delegittimazione, la violenza verbale.</div>
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<div dir="auto"><strong>Difendiamo Papa Leone per difendere un’idea del mondo</strong> fondata sul dialogo, sulla pace, sulla solidarietà, contro il nazionalismo aggressivo, il culto della forza e la barbarie dell’odio. <strong>Che tristezza l’imbarazzo di chi, anche in Europa e in Italia, continua a inchinarsi davanti a Trump.</strong> Tutto questo va fermato se vogliamo salvare il mondo&#8221;.</div>
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<p><strong>Marco Furfaro, deputato toscano Pd: &#8220;</strong>Trump ha dato del &#8220;debole&#8221; al Papa.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Lo ha definito &#8220;pessimo in politica estera&#8221;, gli ha rinfacciato di esistere solo grazie a lui, ha pubblicato un&#8217;<strong>immagine ridicola in cui si dipinge come un Messia guaritore</strong>.</div>
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<div dir="auto">Un attacco senza precedenti dalla Casa Bianca al Vaticano. Un attacco di fronte al quale persino Salvini (sì, Salvini!) ha trovato il fiato per dire che attaccare il Papa &#8220;non è cosa utile e intelligente&#8221;. E Giorgia Meloni?</div>
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<div dir="auto">Giorgia Meloni, la cattolica, la donna, la madre, la cristiana, oggi ha scritto un comunicato. Sapete cosa c&#8217;è dentro? Auguri al Pontefice di buon viaggio in Africa: “Ringraziamento e augurio più sincero per il buon esito del viaggio apostolico&#8221;.</div>
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<div dir="auto">Tutto qui.</div>
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<div dir="auto"><strong>Sull&#8217;attacco di Trump, nemmeno una parola</strong>. Sulla difesa della Chiesa che dice di amare ogni volta che le serve un voto in più, zero. C&#8217;è riuscito Salvini, ma lei no.</div>
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<div dir="auto">Perché Giorgia <strong>Meloni davanti a Trump si trasforma.</strong> Diventa piccola, silenziosa, obbediente. Lei che sa ringhiare contro un disperato che scappa dalla guerra o contro un giudice che applica la legge, davanti al presidente degli Stati Uniti abbassa la testa e fa la riverenza. Vassalla. Vassalla davanti all&#8217;uomo che minaccia di bombardare mezzo mondo, vassalla davanti all&#8217;uomo che attacca l’Europa e l’Italia con i dazi e ora vassalla anche davanti all&#8217;uomo che insulta il Papa.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Tiri fuori la dignità, presidente Meloni. Per una volta, una soltanto, tiri fuori la dignità&#8221;.</div>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Renzi, senatore Italia Viva: "Difendere Papa Leone XIV dovere anche per laici". Bergamini, deputata Forza Italia: "Attacco fuori luogo e fuori contesto". Assessora regionale Nardini: "Tristezza l'imbarazzo di chi continua a inchinarsi a Trump". Furfaro, deputato Pd: "Meloni vassalla"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Trump contro Papa Leone, Giani: "Solidarietà al Pontefice. Attacchi ingiuriosi e irresponsabili da presidente Usa"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:12:25 +0200</pubDate>
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                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Trump contro Papa Leone, vescovi toscani: “Vicini al Santo Padre, voce insostituibile per la pace”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Trump contro Papa Leone, i <strong>vescovi toscani con il cardinale Augusto Paolo Lojudice, presidente Cei Conferenza episcopale Toscana </strong> esprimono vicinanza a Papa Leone XIV dopo le parole di Donald Trump, presidente Usa, contro Papa Prevost.</p>
<p>Un attacco molto pesante del presidente Usa a cui <strong>Papa Leone</strong> lunedì 13 aprile, in volo verso Algeria, ha risposto: &#8220;<strong>Io non ho paura dell&#8217;amministrazione Trump,</strong> parlo del Vangelo, continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra&#8221;. Poi: &#8220;Non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui&#8221;.</p>
<p>Le parole di Trump: &#8220;<strong>Papa Leone è debole sulla criminalità e pessimo per la politica estera.</strong> Leone dovrebbe essere grato perché, come tutti sanno, è stato una sorpresa scioccante. Non era in nessuna lista per essere Papa, ed è stato<strong> messo lì dalla Chiesa solo perché era americano,</strong> e pensavano che fosse il modo migliore per affrontare il presidente Donald J. Trump. <strong>Se non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>Augusto Paolo Lojudice,</strong> presidente Cei Toscana, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, ha fatto parte del <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/betori-e-lojudice-in-conclave-extra-omnes-al-via-elezione-del-nuovo-pontefice/" target="_blank" rel="noopener"><strong>conclave che ha eletto Papa Prevost. </strong></a></p>
<p><strong>Lojudice</strong>: “A nome mio e dei miei confratelli vescovi della Toscana desidero esprimere la mia <strong>più devota e filiale vicinanza al Santo Padre,</strong> Leone XIV. La sua è una <strong>voce insostituibile per tutti gli uomini e le donne che credono nella pace</strong>, il suo magistero è il riferimento per oltre 1 miliardo di cattolici e non penso che le critiche ricevute possano in nessuna maniera interferire con la sua essenziale missione di portatore di speranza e di solidarietà nel mondo”.</p>
<p>Annunciando il cardinale Lojudice una serata venerdì 17 aprile a Palazzo Arcivescovile a Siena dedicata a Papa Leone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div dir="auto">ll <strong>vescovo Andrea Migliavacca</strong>, &#8220;facendo proprio anche il sentimento di tutta la diocesi di <strong>Arezzo-Cortona-Sansepolcro</strong> e unendosi ai pensieri espressi dalla Conferenza episcopale italiana, manifesta il proprio <strong>disappunto nell’apprendere le parole così offensive c</strong>he il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, ha rivolto nella notte a papa Leone XIV.</div>
<div dir="auto">Il Vescovo, deplorando le espressioni del presidente americano, ha formulato pensieri di vicinanza e affetto per il Pontefice: &#8220;Il Santo Padre è per i credenti il Vicario di Cristo e il primo annunciatore del Vangelo: ci stringiamo perciò a lui, innanzitutto con la preghiera, e confermiamo la nostra adesione e il <strong>nostro sostegno al suo Magistero e alle sue iniziative per la promozione e la difesa della pace</strong>, alle quali egli esorta la Chiesa e tutte le persone di buona volontà sin dal momento della sua elezione e con rinnovata forza proprio in questi ultimi giorni&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<p><strong>Vescovo Fausto Tardelli, Diocesi Pistoia e Pesci</strong>a: &#8220;In seguito alle recenti dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che appaiono come un <strong>attacco mistificatorio e divisivo diretto alla figura di Papa Leone XIV,</strong> le diocesi di Pistoia e di Pescia esprimono profonda solidarietà e convinta vicinanza al Santo Padre, riconoscendone l’<strong>instancabile impegno pastorale a favore della pace e della dignità di ogni essere umano&#8221;.</strong></p>
<div dir="auto">Il vescovo, monsignor Fausto Tardelli, invita i fedeli a manifestare con forza la propria vicinanza al Pontefice: &#8220;Trovo <strong>incomprensibile e inaccettabile</strong> che, in un contesto internazionale così drammatico, chi contribuisce ad alimentare tensioni e conflitti trovi il tempo e il modo di attaccare frontalmente chi, al contrario, opera instancabilmente per costruire percorsi di pace. Continuiamo a pregare incessantemente per il dono del perdono, del dialogo e di un amore autentico verso il mondo intero&#8221;.</div>
<div dir="auto">&#8220;La Chiesa pistoiese e pesciatina rinnovano il proprio impegno nella preghiera e nell’azione concreta per la pace, <strong>sostenendo il magistero e l’opera del Santo Padre in questo tempo segnato da profonde tensioni global</strong>i&#8221;.</div>
</div>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Cardinale Augusto Paolo Lojudice, presidente Cei Toscana, in conclave che ha eletto Papa Prevost, interviene dopo parole di Trump contro Papa Leone XIV. Migliavacca, vescovo Arezzo: "Parole offensive presidente Usa".  Tardelli, vescovo Pistoia e Pescia: "Attacco mistificatorio e divisivo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Trump contro Papa Leone, vescovi toscani: "Vicini al Santo Padre, voce insostituibile per la pace"]]></metadDscription>
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                                                                    <tag>Augusto Paolo Lojudice</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:06:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Apr 2026 14:06:15 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Vinitaly 2026, la Toscana conquista Verona con centinaia di etichette</title>
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                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">FIRENZE &#8211; La <strong>Toscana</strong> si conferma una delle regioni di punta della 58esioma edizione del <strong>Vinitaly 2026</strong>, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile. Con tre grandi delegazioni istituzionali, centinaia di etichette in degustazione e uno stand collettivo record, il vino toscano torna per ribadire il proprio ruolo di ambasciatore dell&#8217;eccellenza italiana nel mondo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Consorzio Vino Chianti Classico</strong> occupa il <strong>Padiglione 9</strong> (stand D 2-3-4) con uno spazio di 310 metri quadrati interamente allestito attorno alla nuova campagna di comunicazione del <strong>Gallo Nero</strong>, costruita sul claim <em>Chianti Classico is culture</em>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">&#8220;Riteniamo che la partecipazione alle principali manifestazioni fieristiche di settore abbia ancora un&#8217;importanza strategica per la nostra denominazione&#8221;, ha dichiarato <strong>Carlotta Gori</strong>, direttrice del Consorzio, sottolineando le opportunità di visibilità e networking che Verona continua a offrire.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Al banco del <strong>Gallo Nero</strong> saranno disponibili 176 etichette con servizio sommelier: 79 di annata, 58 <strong>Riserva</strong> e 39 <strong>Gran Selezione</strong>, con vendemmie che vanno dalla più giovane 2024 alla già storica 2016. Ventiquattro aziende sono presenti con uno spazio autonomo all&#8217;interno dello stand consortile.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sempre al <strong>Padiglione 9</strong> (stand C11-C12), il <strong>Consorzio Vino Chianti</strong> allestisce la cosiddetta Casa del Chianti: oltre 300 metri quadrati pensati come spazio immersivo di accoglienza per operatori, buyer e appassionati da tutto il mondo. Trenta aziende dispongono di postazioni dedicate all&#8217;incontro diretto con gli operatori, mentre il <strong>Consorzio Chianti Colli Senesi</strong> è presente con un banco istituzionale dedicato alla propria sottozona.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Fulcro dell&#8217;area è il tradizionale Chianti Wine Bar, articolato in quattro banconi tematici: il banco Annata con 91 etichette di <strong>Chianti Docg</strong>, il banco <strong>Chianti Superiore Docg</strong> con 32 referenze, il banco Riserva con 61 etichette di <strong>Chianti Docg Riserva</strong> e il banco dedicato al <strong>Vin Santo del Chianti Doc</strong> con 37 etichette. Complessivamente, 221 vini in rappresentanza di oltre 90 aziende del territorio.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">&#8220;È qui che si costruiscono relazioni, si intercettano nuove opportunità e si rafforza il posizionamento del Chianti sui mercati internazionali&#8221;, ha dichiarato <strong>Giovanni Busi</strong>, presidente del Consorzio.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La terza grande delegazione toscana è quella coordinata dalla <strong>Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest</strong>, che al <strong>Padiglione 9</strong> (stand B13 e C13) allestisce uno spazio espositivo da 236 metri quadrati — il più ampio mai realizzato dalla delegazione — per accompagnare oltre 40 imprese del comparto vitivinicolo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I numeri sull&#8217;export 2025 parlano chiaro: il valore complessivo ha superato i <strong>75 milioni di euro</strong>, con la provincia di <strong>Pisa</strong> che ne rappresenta circa 69 milioni. Gli <strong>Stati Uniti</strong> si confermano il mercato principale, seguiti da <strong>Paesi Bassi</strong> e <strong>Svezia</strong>, entrambi in crescita con un interesse crescente per vini sostenibili e identitari. Segnali positivi arrivano anche da altri Paesi del Nord Europa e da alcune economie emergenti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per la <strong>provincia di Pisa</strong> partecipano: <strong>Badia di Morrona</strong>, <strong>Beconcini Pietro</strong>, <strong>Fattoria Fibbiano</strong>, <strong>Fattoria Uccelliera</strong>, <strong>I Giusti e Zanza Vigneti</strong>, <strong>Le Palaie</strong>, <strong>Podere Marcampo</strong>, <strong>Podere Pellicciano</strong>, <strong>Tenuta di Ghizzano</strong>, <strong>Varramista</strong> e il <strong>Consorzio Vini Terre di Pisa DOC</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per la <strong>provincia di Lucca</strong> sono presenti: <strong>La Fortezza Vini</strong>, <strong>Tenuta dello Scompiglio</strong>, <strong>Tenuta Mariani</strong>, il <strong>Consorzio Montecarlo</strong>, il <strong>Consorzio Colline Lucchesi</strong> — entrambi alla prima partecipazione congiunta con la Camera di Commercio — e la <strong>Strada del Vino di Lucca</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A queste si aggiungono le <strong>24 aziende del Chianti Classico</strong> con postazione autonoma allo stand del Gallo Nero e le <strong>30 aziende della Casa del Chianti</strong>, per un totale che rende la Toscana una delle presenze più numerose e strutturate dell&#8217;intera manifestazione veronese.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Chianti Classico, Consorzio Vino Chianti e Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest portano a Verona oltre 400 etichette, decine di aziende e un export 2025 da 75 milioni di euro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Toscana è grande protagonista con tre delegazioni, oltre 400 vini in degustazione e un calendario fitto di eventi, masterclass e incontri]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 12:53:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Apr 2026 12:53:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’Empoli cede nel finale a Padova: la rete di Bortolussi all’84’ condanna i toscani</title>
                <link>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/sport/lempoli-cede-nel-finale-a-padova-la-rete-di-bortolussi-all84-condanna-i-toscani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PADOVA &#8211; La trasferta si chiude con una sconfitta di misura per l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="57">Empoli</b>, superato per 1-0 dal <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="86">Padova</b> nelle battute conclusive dell&#8217;incontro. La formazione toscana torna a casa a mani vuote nonostante un&#8217;ottima organizzazione tattica e diverse occasioni nitide create, venendo punita dalla maggiore concretezza dei padroni di casa sugli sviluppi di una palla inattiva a pochissimi minuti dal fischio finale. Una gara equilibrata in cui la compagine azzurra ha pagato a caro prezzo la mancanza di cinismo nei momenti cruciali.</p>
<p data-path-to-node="3">La prima frazione di gioco si sviluppa sui binari di un sostanziale equilibrio tattico. L&#8217;Empoli approccia la sfida con l&#8217;intento di imporre il proprio ritmo e si rende immediatamente pericoloso al 9&#8242; con un tiro ravvicinato di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="228">Bohdan Popov</b>, ben neutralizzato dall&#8217;estremo difensore avversario. La risposta del Padova si concretizza sfruttando i cross e il gioco aereo: tra il 17&#8242; e il 29&#8242;, la retroguardia azzurra è chiamata a un attento lavoro per arginare i precisi colpi di testa di Mattia Bortolussi e Filippo Sgarbi. Gli ospiti mantengono un baricentro alto, cercando la manovra sugli esterni per poi convergere, e provano ad affidarsi alle iniziative di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="661">Stiven Shpendi</b>, impreciso in un paio di sortite intorno alla mezz&#8217;ora. Il match si conferma fisico e frammentato da numerosi falli a centrocampo – strategia adottata dai toscani con Magnino, Ghion e Candela per interrompere la costruzione locale – che costano anche un&#8217;ammonizione al difensore <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="955">Gabriele Guarino</b> al 36&#8242;.</p>
<p data-path-to-node="4">Al rientro dagli spogliatoi, il livello di agonismo resta elevato. Il Padova prova ad aumentare la pressione offensiva e si rende subito insidioso al 57&#8242; ancora con Bortolussi, fermato con prontezza dal portiere toscano. L&#8217;episodio che avrebbe potuto indirizzare definitivamente la gara a favore dell&#8217;Empoli si materializza al 63&#8242;: servito da un preciso traversone di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="368">Tyronne Ebuehi</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="384">Popov</b> lascia partire un potente destro dall&#8217;interno dell&#8217;area che si infrange in pieno sulla traversa. Scampato il pericolo, entrambe le panchine optano per una girandola di sostituzioni. La squadra toscana inserisce forze fresche come Elia, Fila e successivamente Haas e Obaretin, nel tentativo di preservare la solidità difensiva e pungere in ripartenza.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;equilibrio si spezza inesorabilmente all&#8217;84&#8217;, premiando la perseveranza della formazione di casa e la sua costante ricerca dei terminali offensivi (Bortolussi, Sgarbi e Favale) attraverso i calci piazzati. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="252">Mattia Bortolussi</b> trova la coordinazione vincente per una conclusione ravvicinata di destro che si infila nell&#8217;angolino basso, siglando il vantaggio locale. Nel finale, nonostante l&#8217;ingresso di Nasti per un ultimo assalto e i quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara, l&#8217;Empoli non riesce a ripristinare la parità. Il triplice fischio certifica l&#8217;1-0 per il Padova, abile a capitalizzare la propria fisicità in area di rigore, lasciando ai toscani il rammarico per i margini minimi che hanno deciso l&#8217;incontro.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>PADOVA (3-5-2)</strong>: Sorrentino; Sgarbi (46&#8242; Faedo), Pastina, Perrotta; Capelli, Fusi (72&#8242; Di Maggio), Varas, Crisetig, Favale; Di Mariano (64&#8242; Caprari), Bortolussi. All. Breda.<br />
<strong>EMPOLI (4-4-2)</strong>: Fulignati; Ebuehi (72&#8242; Elia), Lovato, Guarino, Moruzzi (87&#8242; Nasti); Candela, Yepes, Ghion, Magnino; Popov (72&#8242; Fila), Shpendi. All. Caserta.<br />
<strong>RETI</strong>: 83&#8242; Bortolussi (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Guarino (E), Faedo (P), Bortolussi (P)</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una gara maschia e spigolosa decisa dai dettagli: la formazione empolese tiene bene il campo ma paga a carissimo prezzo la mancanza di lucidità negli ultimi sedici metri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dalla gioia strozzata in gola per la traversa colpita da Popov alla beffa finale: un colpo di coda avversario sugli sviluppi di un corner lascia a secco gli azzurri]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Empoli . Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 17:00:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 17:31:34 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corriereempolese.it-180694</guid>
                <oldGuid>https://corriereempolese.it/empoli-val-di-cornia/sport/lempoli-cede-nel-finale-a-padova-la-rete-di-bortolussi-all84-condanna-i-toscani/</oldGuid>
                                
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                                <item>
                <id>180688</id>
                <type>post</type>
                <title>Torna la pioggia, allerta meteo per la zona centro meridionale della Toscana</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/torna-la-pioggia-allerta-meteo-per-la-zona-centro-meridionale-della-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Circolazione depressionaria in arrivo anche in Italia a partire da domani. <strong>L’instabilità toccherà la Toscana con temporali e piogge</strong> che nel corso della mattinata riguarderanno <strong>la costa</strong>, per estendersi al resto della regione dal pomeriggio. Fenomeni localmente forti, difficilmente localizzabili, ma più probabili <strong>sulla costa centro meridionale e zone limitrofe.</strong></p>
<p>La Sala operativa delle Protezione civile regionale ha emanato <strong>un codice giallo per temporali forti con rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore valido dalle 12 fino alla mezzanotte di domani</strong> (13 aprile) in particolare per le zone ed il tratto di costa centro-meridionali, isole comprese</p>
<p>Considerata la difficoltà nella localizzazione dei fenomeni temporaleschi, nel bollettino di vigilanza di domani potranno essere rivalutate le aree di allerta.</p>
<p>Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all&#8217;interno della sezione Allerta meteo del sito della Regione Toscana, accessibile all&#8217;indirizzo <a href="http://www.regione.toscana.it/allertameteo" target="_blank" rel="noopener">http://www.regione.toscana.it/allertameteo. </a></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Codice giallo per temporali forti con rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore valido dalle 12 fino alla mezzanotte di domani (13 aprile)]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Codice giallo per temporali forti con rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore valido dalle 12 fino alla mezzanotte di domani]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>allerta meteo</tag>
                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:10:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 16:10:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/torna-la-pioggia-allerta-meteo-per-la-zona-centro-meridionale-della-toscana/</oldGuid>
                                
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            </item>
                                <item>
                <id>180636</id>
                <type>post</type>
                <title>L’ombra del clan Moccia sugli appalti in Toscana: eseguite 11 misure cautelari</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/lombra-del-clan-moccia-sugli-appalti-in-toscana-eseguite-11-misure-cautelari/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La scure della Direzione distrettuale antimafia di Firenze si abbatte su un pericoloso sistema di infiltrazione camorristica nel cuore della Toscana. Un’imponente operazione, coordinata dai carabinieri del comando provinciale di Siena, ha portato all’esecuzione di 11 misure cautelari nelle province di Napoli, Caserta, Prato, Firenze e Udine. Le accuse, pesantissime, vanno <strong>dall’estorsione aggravata dal metodo mafioso alla minaccia a pubblico ufficiale, svelando un meccanismo sistematico volto a sottomettere il tessuto economico regionale.</strong></p>
<p>Al centro dell’inchiesta, avviata nell’aprile 2025, un’azienda con base in Campania ma operativa nei subappalti di numerosi cantieri del centro Italia, compresi alcuni legati ai fondi del Pnrr. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte insieme all&#8217;Ispettorato del Llvoro e alla Guardia di Finanza,<strong> l’impresa fungeva da paravento per attuare un controllo gestionale basato sull’intimidazione</strong>. Il sistema era tanto semplice quanto brutale:<strong> i titolari delle ditte appaltanti venivano costretti, con violenze e minacce, a rinegoziare i contratti</strong>, passando da accordi &#8220;a corpo&#8221; a tariffe &#8220;ad ore&#8221;. Questo permetteva di <strong>gonfiare fittiziamente i costi, registrando eserciti di operai fantasma o ore mai effettuate per esigere pagamenti non dovuti.</strong></p>
<p>A rendere ancora più inquietante il quadro è la caratura criminale dei soggetti coinvolti, alcuni dei quali <strong>legati al potente clan Moccia di Afragola</strong>. Nelle intercettazioni emerge tutta la tracotanza del metodo mafioso: <strong>“Se mi arrestano a me&#8230; stanno altri mille soldati che rispondono ai miei ordini”</strong>, diceva il principale indagato per piegare la resistenza degli imprenditori. Una struttura militare pronta a colpire, capace di occupare fisicamente i cantieri in caso di mancato pagamento delle somme estorte, generando un clima di totale assoggettamento nelle vittime.</p>
<p>I carabinieri hanno garantito una protezione costante alle vittime, monitorando ogni incontro a rischio e intervenendo per sgomberare i cantieri occupati. Ora, con 7 indagati in carcere e 4 ai domiciliari, le istituzioni lanciano un appello a tutti gli operatori economici che potrebbero essere finiti nella rete della P.R.Appalti s.r.l. affinché denuncino senza paura.</p>
<p>È ritenuto l&#8217;unico modo per spezzare l&#8217;isolamento e il ricatto mafioso, restituendo legalità al mercato degli appalti in Toscana.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tramite una Srl intimidivano le aziende aggiudicatarie per fornire lavoratori fittizi pagati a ore. Estorsione e minaccia a pubblico ufficiale le accuse]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tramite una Srl intimidivano le aziende per fornire lavoratori fittizi pagati a ore. Estorsione e minaccia a pubblico ufficiale le accuse]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 11:11:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Apr 2026 15:53:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/lombra-del-clan-moccia-sugli-appalti-in-toscana-eseguite-11-misure-cautelari/</oldGuid>
                                
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                <id>180575</id>
                <type>post</type>
                <title>Renzi lancia le primarie delle idee: “Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/renzi-lancia-le-primarie-delle-idee-meloni-in-crisi-ma-per-vincere-serve-centrosinistra-credibile-noi-decisivi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>&#8220;La Meloni ormai è in crisi. Ma <strong>per vincere serve un centrosinistra credibile. E dunque servono le primarie. Le primarie per il leader ma anche le primarie delle idee.</strong> Partiamo dalle proposte per costruire l’alternativa. I <strong>riformisti saranno decisivi</strong> per la vittoria del centrosinistra&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/932060899670420" target="_blank" rel="noopener"><strong>Matteo Renzi lancia le primarie delle idee in vista delle politiche 2027</strong></a>. Il senatore toscano leader di Italia Viva &#8211; Casa Riformista, nonché ex premier, protagonista dell&#8217;evento che sabato 11 aprile a Roma ha dato il via alle primarie delle idee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_450705" aria-describedby="caption-attachment-450705" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-450705" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/primarie-delle-idee-300x188-jpg.avif" alt="Renzi lancia le primarie delle idee: &quot;Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi&quot;" width="300" height="188" /><figcaption id="caption-attachment-450705" class="wp-caption-text">(Foto Fb Italia Viva)</figcaption></figure>
<p>Pronto un <a href="https://leprimariedelleidee.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sito web in cui i cittadini possono inserire le proposte.</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_450696" aria-describedby="caption-attachment-450696" style="width: 243px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-450696" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Gori-primarie-idee-243x300-jpg.avif" alt="Renzi lancia le primarie delle idee: &quot;Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi&quot;" width="243" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-450696" class="wp-caption-text">Nella foto Giorgio Gori (Foto Fb Italia Viva)</figcaption></figure>
<p>Un <a href="https://leprimariedelleidee.it/comitati" target="_blank" rel="noopener"><strong>comitato dei garanti e un comitato di indirizzo presieduti da Tommaso Nannicini. </strong></a></p>
<figure id="attachment_450699" aria-describedby="caption-attachment-450699" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-450699" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/primarie-idee-300x179-jpg.avif" alt="Renzi lancia le primarie delle idee: &quot;Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi&quot;" width="300" height="179" /><figcaption id="caption-attachment-450699" class="wp-caption-text">(Foto Fb Italia Viva)</figcaption></figure>
<p><strong>Renz</strong>i: &#8220;Questo è <strong>uno spazio per tutti. Qui le porte sono aperte</strong> in entrata e sono porte che servono per riuscire a vincere. Io sono preoccupato che La Russa faccia il prossimo presidente della Repubblica. Se non ci mettiamo insieme rivincono loro e a quel punto possono fare di tutto&#8221;.</p>
<p>&#8220;La <strong>Meloni non ha la maggioranza del Paese,</strong> la Meloni non è credibile, la <strong>Meloni non ha fatto nessuna riforma in quattro ann</strong>i. Giorgia non ha più neanche il racconto. Lei diceva: sto qui perché me l’ha chiesto il popolo. Non è vero. Non è così. <strong>Sta lì perché a sinistra c’è stata una tragica divisione.</strong></p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Io <strong>sono certo che nel 2027 nessuno farà l’errore di dividersi a sinistra</strong>. Nessuno potrà assumersi la responsabilità di mandare un sovranista al Quirinale o lasciare cinque anni i Fratelli d’Italia a scorrazzare per i palazzi romani.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Ma se vogliamo vincere non basta stare insieme o smettere di litigare. Serve la politica. Servono le idee.</div>
<div dir="auto">Chi conosce la politica sa che non basterà essere contro. Occorre costruire il futuro con le idee, non solo con i nomi. I riformisti sono in campo. E saranno decisivi per vincere le Politiche&#8221;.</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulle<strong> primarie nel centrosinistra</strong>: &#8220;Per me le primarie sono primarie in cui corrono quelli che hanno idee da offrire e vogliono confrontarsi sui voti. Personalmente <strong>credo che le primarie si faranno e che Silvia Salis partecipi insieme a Schlein e Conte</strong>. Vedremo, c’è ancora un anno, è lunga. Il nostro obiettivo <strong>non è mandare a casa Meloni perché ci sta antipatica ma perché non funziona per il Paese</strong>. Però per mandarla a casa serve un progetto”.</p>
<p>Poi: &#8220;<strong>Landini federatore? “Assolutamente no</strong>. Nel senso: se Maurizio Landini<strong> vuole correre alle primarie ha tutto il diritto di farlo</strong>. Ma una cosa è correre alle primarie e scegliere. Altra consegnare il centrosinistra alle Cgil. Lei capisce che chi come me ha altre idee non lo farà mai. Quindi se Landini vuole correre alle primarie è il benvenuto come tutti, ma certo non si sostituisce il centrosinistra con la Cgil”.</p>
<p><strong>Sul vicepremier Tajani,</strong> leader Forza Italia, ministro Esteri: “La questione dello stretto di Hormuz si risolve con un lavoro diplomatico. Certo, se il ministro degli Esteri italiano ieri anziché occuparsi dello stretto o di Gaza o di Russia-Ucraina sta 4 ore con la famiglia Berlusconi ad occuparsi del suo consuocero Barelli, voi capite che abbiamo un’<strong>Italia in questo momento totalmente assente dallo scacchiere internazionale</strong>”.</p>
<p>All&#8217;evento di lancio delle primarie delle idee a Roma sabato 11 aprile, con Renzi sono intervenuti sul palco Giorgio Gori, Marianna Madia, Benedetto Della Vedova, Graziano Delrio, Teresa Bellanova, Alberto de Toni, Lorenza Bonaccorsi, Riccardo Magi, Massimo Ungaro, Alessandro Delli Noci, Fabio Paparelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Politiche 2027, Matteo Renzi, ex premier, leader Italia Viva-Casa Riformista: "Meloni governa perché a sinistra c'è stata tragica divisione. Credo che le primarie si faranno e che Salis partecipi con Schlein e Conte". Sito web, comitato garanti e comitato indirizzo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Renzi lancia le primarie delle idee: "Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 19:04:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 16:01:29 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livorno commemora le 140 vittime del Moby Prince, Mattarella: “Tragedia che doveva essere evitata”. Giani: “La verità venga fuori”</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/livorno-commemora-le-140-vittime-del-moby-prince-mattarella-tragedia-che-doveva-essere-evitata-giani-la-verita-venga-fuori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LIVORNO &#8211; <a href="https://www.comune.livorno.it/it/news/venerdi-10-aprile-le-cerimonie-per-il-35-anniversario-della-tragedia-del-moby-prince?type=2" target="_blank" rel="noopener"><strong>Livorno, sindaco Luca Salvetti, commemora le 140 vittime che il 10 aprile 1991 persero la vita a bordo del traghetto Moby Prince diretto a Olbi</strong>a</a>.</p>
<p>Con il <strong>sindaco Luca Salvetti,</strong> il presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani,</strong> il deputato <strong>Pietro Pittalis,</strong> presidente <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4182&amp;id_tipografico=80" target="_blank" rel="noopener"><strong>terza commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</strong></a>.</p>
<p><strong>&#8220;Tragedia che poteva e doveva essere evitata&#8221;, le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.</strong></p>
<p>Un solo superstite, Alessio Bertrand, componente dell&#8217;equipaggio guidato dal comandante <strong>Ugo Chessa</strong>, con la moglie Maria Giulia Ghezzani tra le vittime del Moby Prince in fiamme, entrato in collisione con Agip Abruzzo.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/editoriale/strage-moby-prince-ultimo-miglio-complicato-nella-nebbia-di-35-anni-senza-verita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tre commissioni parlamentari d&#8217;inchiesta al lavoro per ricostruire una verità storic</strong></a>a.</p>
<p>Perché 35 anni dopo <strong>non ci sono ancora verità e giustizia</strong> per le vittime della strage del Moby Prince.</p>
<p><strong>Eugenio Giani,</strong> presidente Regione Toscana, in Consiglio Comunale a Livorno presieduto da Pietro Caruso nel pomeriggio di venerdì 10 aprile: &#8220;Intervento rivolto altrove, non a salvare 140 vite umane. In questa vicenda sento che ci sia qualcosa di decisivo non venuto fuori.<strong> La verità deve venire fuori. E noi saremo qui finché non sarà venuta fuori&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>In prima linea i familiari delle vittime del Moby Prince per chiedere verità e giustizia,</strong> oggi con <strong>Luchino Chessa e Nicola Rosetti, dopo la scomparsa di Angelo Chessa e Loris Rispoli,</strong> che daranno vita a un&#8217;unica associazione.</p>
<p><strong>Sergio Mattarella, presidente della Repubblica</strong>: &#8220;Ricorrono 35 anni dalla tragedia che coinvolse il traghetto Moby Prince. La Repubblica<strong> si stringe ai familiari di quanti persero la vita, alla città di Livorno</strong> che mai potrà dimenticare il dramma vissuto, ai tanti che nel tempo si sono adoperati per ricostruire fatti e responsabilità, riuscendo a chiarire aspetti a lungo oscuri, anche se purtroppo <strong>permangono interrogativi che non hanno ricevuto esaustive risposte</strong>.</p>
<p><strong>Centoquaranta morti l’insopportabile prezzo</strong> dell’incidente più grave della nostra navigazione civile. <strong>Tragedia che poteva e doveva essere evitata</strong> e a cui fecero seguito, peraltro, <strong>disorganizzazione e ritardi nella gestione dei soccorsi&#8221;.</strong></p>
<p>Poi Mattarella: &#8220;Dal ricordo e dalla memoria che facciamo oggi deve rinnovarsi l’impegno perché simili eventi non possano ripetersi in futuro, alzando l’attenzione sulle norme di prevenzione e sugli standard di sicurezza in mare. Un impegno delle istituzioni e dell’intera comunità&#8221;.</p>
<p>Tre commissioni parlamentari d&#8217;inchiesta si sono avvicendate per risalire alla verità. La prima presieduta da <strong>Silvio Lai</strong>, la seconda presieduta da <strong>Andrea Romano</strong> ha dato il testimone all&#8217;attuale commissione presieduta da <strong>Pietro Pittalis</strong>. Ricostruendo come &#8220;ipotesi più probabile&#8221; che Moby Prince sia entrata in collisione con Agip Abruzzo per evitare una possibile terza nave.</p>
<p><strong>I familiari delle vittime</strong> daranno vita a un&#8217;unica associazione.</p>
<p>Come hanno annunciato Rosetti e Chessa venerdì 10 aprile, nel corso della cerimonia di deposizione di una <strong>corona al monumento</strong> in ricordo delle vittime del Moby Prince in Fortezza Nuova a Livorno.</p>
<p>&#8220;Noi dobbiamo continuare a lottare tutti insieme sapendo che siamo a un miglio dalla fine di questa storia. Abbiamo pensato di mettere in campo questo nuovo soggetto che presenteremo in sala consiliare nel comune di Livorno <strong>per dare forza e spinta a quel miglio che manca</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Strage Moby Prince, il 10 aprile 1991 un solo superstite a bordo del traghetto in fiamme. 35 anni senza verità e giustizia. Presidente Mattarella: "Disorganizzazione e ritardi nella gestione dei soccorsi. Permangono interrogativi che non hanno avuto esaustive risposte". I familiari delle vittime in unica associazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Livorno commemora le 140 vittime del Moby Prince, Mattarella: "Tragedia che doveva essere evitata". Giani: "La verità venga fuori"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Moby Prince</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:42:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 15:01:28 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il caro gasolio taglia le ali alle api toscane: a rischio la produzione dei mieli pregiati</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/il-caro-gasolio-taglia-le-ali-alle-api-toscane-a-rischio-la-produzione-dei-mieli-pregiati/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la conseguente chiusura dello stretto di Hormuz fanno sentire i loro pesanti effetti fino alle campagne della Toscana, colpendo un settore vitale per l&#8217;equilibrio degli ecosistemi: l&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="227">apicoltura</b>. A lanciare l&#8217;allarme è Coldiretti, che evidenzia come la drastica impennata dei costi legati alle materie prime stia compromettendo l&#8217;avvio della nuova stagione produttiva.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">Il nodo dei trasporti e la minaccia al &#8220;nomadismo&#8221;</b></h3>
<p data-path-to-node="6">A preoccupare maggiormente gli addetti ai lavori è il prezzo alla pompa dei carburanti, con rincari che arrivano a pesare fino a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="180">30 euro in più per un singolo pieno</b>. Si tratta di un colpo durissimo per un comparto che vive di spostamenti continui. Per produrre i mieli monoflora più pregiati e redditizi — come la sulla, l&#8217;acacia o il castagno — è infatti necessaria la pratica della <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="435">transumanza (o nomadismo)</b>, che consiste nel trasferire ciclicamente le arnie inseguendo le fioriture stagionali.</p>
<p data-path-to-node="7">Per raggiungere apiari spesso situati in zone impervie e incontaminate, gli apicoltori percorrono centinaia di chilometri a settimana a bordo di furgoni e automobili, caricando attrezzature ingombranti come telaini, melari, cassette e abbigliamento protettivo. Di fronte a queste spese, molti professionisti si vedono oggi costretti a rivedere al ribasso le proprie strategie logistiche, riducendo le ispezioni. Una criticità economica confermata dall&#8217;analisi di Divulga, secondo cui la crisi innescata in Medio Oriente si tradurrà in un aggravio di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="550">200 euro per ettaro</b> per le aziende agricole toscane, per un impatto complessivo stimato in <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="641">130 milioni di euro</b>, a cui si aggiungono i costi crescenti di plastiche, fertilizzanti e la scarsa reperibilità di materiali tecnici.</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Clima e parassiti: un equilibrio fragile</b></h3>
<p data-path-to-node="8">La necessità di ispezionare costantemente le famiglie di api non è legata solo alla raccolta, ma anche alla tutela sanitaria. Oltre agli sbalzi termici, gli insetti devono difendersi dalla proliferazione della <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="251"><i data-path-to-node="8" data-index-in-node="251">Varroa destructor</i></b>, un acaro letale che, in assenza di trattamenti tempestivi, porta al collasso definitivo dell&#8217;alveare.</p>
<p data-path-to-node="9">Fortunatamente, l&#8217;inverno è stato superato in modo brillante. Come sottolineato da <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="83">Simona Pappalardo</b>, responsabile del monitoraggio dell&#8217;Osservatorio nazionale miele, le api godono di buona salute e dispongono di adeguate scorte. Inoltre, le piogge cadute nei mesi scorsi garantiscono premesse eccellenti per le fioriture. Tuttavia, Pappalardo ricorda come l&#8217;apicoltura sia il settore agricolo più vulnerabile alle bizze del meteo: basta un abbassamento delle temperature, una singola giornata di precipitazioni violente o un picco di siccità primaverile per azzerare il lavoro di un&#8217;intera annata.</p>
<h3 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">I numeri del miele &#8220;made in Tuscany&#8221;</b></h3>
<p data-path-to-node="10">Nonostante le difficoltà, il contributo della Toscana al comparto nazionale resta cruciale. Secondo i dati dell&#8217;Osservatorio Nazionale del Miele, la regione vanta <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="200">8mila apicoltori</b>, dei quali ben <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="232">2500</b> praticano attivamente il nomadismo.</p>
<p data-path-to-node="11">Questo esercito di professionisti gestisce circa <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="49">18mila apiari</b> per un totale di <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="80">140mila alveari</b>, garantendo una produzione di <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="126">1900 tonnellate</b> (pari al 5,9% dell&#8217;intera quota nazionale). Analizzando i bilanci della stagione passata, la resa media si è attestata a <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="264">12,2 chilogrammi</b> di miele per ogni singola arnia. A dominare la classifica della produttività è stata la varietà <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="377">sulla</b> (19,6 kg per alveare), seguita dalla <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="420">melata</b> (15,2 kg), dal <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="442">castagno</b> (12,2 kg), dall&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="467">acacia</b> (11,2 kg) e, infine, dal <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="499">millefiori</b> (9,7 kg).</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Meno ispezioni per tagliare le spese di trasporto significano un monitoraggio sanitario ridotto. Così gli alveari diventano ancora più vulnerabili agli acari letali e ai cambiamenti climatici improvvisi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rincari sul carburante minacciano l'apicoltura regionale. Molti professionisti faticano negli spostamenti per ottenere nettare d'eccellenza]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:20:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 14:20:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Autostrada e FiPiLi nel caos, mattina nera per la viabilità toscana</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/autostrada-e-fipili-nel-caos-mattina-nera-per-la-viabilita-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Una serie di <strong>incidenti e code su A1 e FiPiLi</strong> ha paralizzato la viabilità nel nodo fiorentino e nel tratto pisano della superstrada nella mattinata di oggi (giovedì 9 aprile), con ripercussioni significative per migliaia di automobilisti.</p>
<p>Il primo episodio si è verificato intorno alle ore 8 sull&#8217;<strong>autostrada A1 Milano-Napoli</strong>, al chilometro 276,7, tra l&#8217;uscita di <strong>Firenze Scandicci</strong> e il bivio con la <strong>A1 Direttissima</strong> in direzione <strong>Bologna</strong>: due mezzi pesanti si sono scontrati, costringendo a incanalare il traffico su una sola corsia per consentire i soccorsi. La coda ha rapidamente raggiunto i <strong>4 chilometri</strong>.</p>
<p>Un uomo di <strong>54 anni</strong>, rimasto coinvolto nell&#8217;incidente, è stato trasportato dal <strong>118</strong> all&#8217;ospedale <strong>Nuovo San Giovanni di Dio</strong> di Torregalli in codice giallo. Sul posto sono intervenuti anche i soccorsi meccanici, le pattuglie della <strong>Polizia Stradale</strong> e il personale del <strong>Quarto Tronco di Firenze</strong> di Autostrade per l&#8217;Italia.</p>
<p>Quasi in contemporanea, sulla <strong>FiPiLi</strong>, alle 8 circa si è verificato l&#8217;incendio di un&#8217;auto sulla rampa d&#8217;ingresso di <strong>Empoli Ovest</strong>, in direzione mare. Poco prima delle 9, un secondo incidente al chilometro 58, tra la diramazione <strong>Pisa-Livorno</strong> e <strong>Navacchio</strong>, nel comune di <strong>Cascina</strong>, ha generato una coda in rapida crescita fino a <strong>7 chilometri</strong> in direzione Pisa.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Mattina difficile sulle strade toscane: due scontri tra mezzi pesanti sull'A1 e un maxi-tamponamento sulla Sgc causano lunghe file]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Incidenti e code su A1 e FiPiLi nella mattinata del 9 aprile: traffico bloccato tra Scandicci e Navacchio, un ferito trasportato in ospedale.]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:33:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 10:33:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Incendi in serie a inizio aprile, la Regione invita all’attenzione negli abbruciamenti</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/incendi-in-serie-a-inizio-aprile-la-regione-invita-allattenzione-negli-abbruciamenti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Aprile inizia con un numero significativo di incendi e per questo la Regione rinnova e sottolinea l’invito ai cittadini a prestare massima attenzione negli abbruciamenti. </strong>Dall’inizio del mese a oggi sono stati ben 34 gli incendi boschivi registrati in Toscana; è un dato significativamente superiore rispetto agli ultimi anni: gli incendi erano stati 15 in tutto il mese di aprile un anno fa, 8 nel 2024 e 23 nel 2023.</p>
<p>Di qui la richiesta di fare un passo in più verso la prevenzione. “I dati di questi giorni – sottolineano<strong> il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras</strong> – sono un invito ad alzare la guardia. Dobbiamo tutelare il nostro straordinario patrimonio verde e per farlo è importante che ciascuno faccia la sua parte: in particolare, occorre ricordare che  gli abbruciamenti sono assolutamente vietati in presenza di vento e devono sempre essere svolti nel rispetto delle norme. Il tragico episodio di Chianciano Terme ci richiama alla massima attenzione. Serve prudenza: prevenire significa proteggere vite, ambiente e comunità.”</p>
<p><strong>Complessivamente in questo primo spicchio di aprile le fiamme hanno interessato 23 ettari di superficie boscata, a cui si aggiungono circa 20 ettari stimati per l’incendio che  ha coinvolto un’area a prato pascolo sul Monte Piglione</strong>, nel comune di Pescaglia  e quelli per l’incendio a Zeri.</p>
<p>Nello stesso periodo, le squadre dell’Organizzazione Aib Toscana sono intervenute anche su 11 incendi di vegetazione, che hanno interessato circa 6 ettari di superficie non boscata, operando a supporto dei vigili del fuoco.</p>
<p><strong>Infine ai margini del territorio regionale, nella Valle del Reno, tra le province di Bologna e Pistoia, un incendio ha interessato circa 40 ettari di bosco</strong>; l’incendio era nel territorio dell’Emilia Romagna, la Toscana si è resa presente con una squadra antincendio.</p>
<p>La Sala operativa antincendi boschivi regionale ha inoltre gestito 8 segnalazioni di abbruciamento. Proprio durante una di queste attività, <strong>nel comune di Chianciano Terme, due uomini, padre e figlio di 81 e 55 anni, hanno perso la vita mentre stavano bruciando sterpaglie all’interno del proprio uliveto.</strong></p>
<p>E proprio alla luce dell’elevato numero di incendi registrati e delle condizioni meteo variabili di questo periodo,<strong> la Regione rinnova l’invito alla massima prudenza nello svolgimento delle attività di abbruciamento di residui vegetali.</strong> Queste operazioni devono essere effettuate nel rispetto delle prescrizioni regionali e adottando tutte le cautele necessarie per evitare l’innesco di incendi.</p>
<p>In particolare: gli abbruciamenti devono avvenire esclusivamente in assenza di vento (quando la colonna di fumo sale verticalmente); il materiale deve essere limitato a piccoli cumuli, in aree ripulite e isolate da vegetazione infiammabile;<strong> le operazioni devono essere svolte con la presenza di più persone e mai da soli;</strong> è obbligatoria la sorveglianza dell’area fino al completo spegnimento del fuoco.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Già 34 gli episodi registrati in Toscana dall'inizio del mese. A Chianciano Terme anche due vittime mentre stavano bruciando sterpaglie all’interno del proprio uliveto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Già 34 gli episodi registrati in Toscana dall'inizio del mese. A Chianciano due vittime mentre stavano bruciando sterpaglie]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:25:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 23:01:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ryanair cancella decine di rotte per il 2026</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/ryanair-cancella-decine-di-rotte-per-il-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="561" data-end="872">Una revisione profonda della rete europea porterà meno voli e collegamenti ridotti in diversi Paesi a partire dal 2026 e ridisegna la propria presenza in Europa, con un impatto significativo su diversi Paesi e milioni di passeggeri. Alla base della decisione ci sarebbe un aumento generalizzato dei costi operativi nel settore dell’aviazione civile europea. In particolare, incidono i rincari delle <strong data-start="1040" data-end="1062">tasse aeroportuali</strong>, l’incremento delle imposte sul trasporto aereo e il rialzo delle tariffe per il controllo del traffico. Secondo la compagnia, questi fattori rendono alcune rotte meno sostenibili dal punto di vista economico.</p>
<p data-start="1274" data-end="1562">I tagli colpiscono in modo rilevante la <strong data-start="1314" data-end="1324">Spagna</strong>, dove Ryanair ha chiuso la base operativa di Santiago de Compostela e interrotto i collegamenti verso <strong data-start="1427" data-end="1464">Asturie, Vigo, Valladolid e Jerez</strong>. Riduzioni sono previste anche su Santander, Saragozza e alcune destinazioni delle Isole Canarie.</p>
<p data-start="1564" data-end="1934">In <strong data-start="1567" data-end="1579">Germania</strong> sono state cancellate circa 24 rotte, coinvolgendo aeroporti come <strong data-start="1646" data-end="1694">Berlino, Amburgo, Colonia e Francoforte-Hahn</strong>, con effetti anche sugli scali minori. In <strong data-start="1737" data-end="1748">Francia</strong>, invece, sono stati soppressi i voli verso Bergerac, Brive e Strasburgo, mentre in <strong data-start="1832" data-end="1842">Belgio</strong> il taglio di circa 20 tratte ha ridotto l’offerta dagli aeroporti di Bruxelles e Charleroi.</p>
<p data-start="1936" data-end="2226">Particolarmente rilevante il caso del <strong data-start="1974" data-end="1988">Portogallo</strong>, dove la compagnia ha azzerato i collegamenti verso le <strong data-start="2044" data-end="2055">Azzorre</strong>, cancellando tutte le sei rotte attive e interrompendo completamente le operazioni nell’arcipelago. Una scelta che potrebbe coinvolgere circa 400mila passeggeri all’anno.</p>
<p data-start="2228" data-end="2462">La strategia è quella di concentrare la flotta su mercati più competitivi, dove i costi risultano inferiori e la domanda più stabile. Tra le destinazioni che beneficeranno dell’aumento dei voli ci sono <strong data-start="2430" data-end="2461">Malta, Budapest e Marrakech</strong>.</p>
<p data-start="2464" data-end="2754">Per i passeggeri la notizia comporta possibili disagi. In caso di cancellazione o ritardi superiori alle tre ore, si applica il <strong data-start="2644" data-end="2671">Regolamento UE 261/2004</strong>, che garantisce il diritto al rimborso o alla riprotezione su un volo alternativo.</p>
<p data-start="2756" data-end="3027">È inoltre previsto il diritto all’assistenza, con pasti, bevande e, se necessario, pernottamento in hotel. Nei casi in cui la cancellazione sia imputabile alla compagnia, può essere riconosciuta anche una compensazione economica, variabile in base alla distanza del volo.</p>
<p data-start="3029" data-end="3378">Chi ha già prenotato è invitato a verificare lo stato del proprio viaggio e a conservare tutta la documentazione utile per eventuali richieste di rimborso. Il riassetto annunciato da Ryanair rappresenta un cambiamento rilevante per il trasporto aereo europeo, con possibili ripercussioni sui costi e sull’organizzazione dei viaggi nei prossimi mesi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Riduzione della rete europea con stop a numerosi collegamenti tra Spagna, Germania e Portogallo per i costi in crescita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ryanair cancella decine di rotte per il 2026: ecco i Paesi coinvolti e cosa fare in caso di volo cancellato secondo la normativa Ue]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Ryanair</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:20:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 18:20:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla viticoltura eroica alla bistecca patrimonio Unesco: la vetrina istituzionale della Toscana al Vinitaly</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/dalla-viticoltura-eroica-alla-bistecca-patrimonio-unesco-la-vetrina-istituzionale-della-toscana-al-vinitaly/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Dal 12 al 15 aprile la fiera enologica più attesa d&#8217;Italia accoglierà una novità assoluta per il panorama istituzionale toscano. Per la prima volta, infatti, la Regione si presenterà al <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="192">Vinitaly</b> di Verona con un proprio spazio dedicato, battezzato <em><strong>C</strong></em><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="254"><em>asa Toscana</em> </b>e allestito allo Stand B13 del Padiglione 9. L&#8217;obiettivo è quello di offrire ai visitatori un viaggio a tutto tondo che sappia unire la forza dei grandi Consorzi di fama mondiale con le peculiarità dei territori meno esplorati.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">La visione istituzionale: enoturismo e identità</b></h3>
<p data-path-to-node="6">A fare gli onori di casa nel nuovo polo espositivo ci saranno i massimi vertici regionali. Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="168">Eugenio Giani</b>, ha inquadrato questa partecipazione come un passo avanti decisivo per l&#8217;immagine del territorio.</p>
<p data-path-to-node="7"><i data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">&#8220;</i>La partecipazione a Vinitaly 2026 rappresenta un’evoluzione nella nostra strategia di promozione: la Toscana non è solo grande vino, ma un sistema fatto di territori, filiere e comunità – ha spiegato Giani –. La nostra idea di sviluppo è un modello in cui la qualità delle produzioni si integra con le filiere Dop e Igp, la ristorazione e il turismo, generando valore e rafforzando la nostra attrattività internazionale. Accanto al lavoro fondamentale dei Consorzi abbiamo scelto di valorizzare anche la Toscana meno conosciuta: i piccoli produttori, le aree interne, la viticoltura eroica. Una parte autentica della nostra identità che rappresenta oggi anche una leva strategica per il futuro&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8">Nelle giornate di domenica e lunedì, l&#8217;accoglienza sarà curata da <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="66">Leonardo Marras</b>, assessore all&#8217;economia, turismo e agricoltura. &#8220;In occasione della partecipazione a Vinitaly, per la prima volta come Regione Toscana, abbiamo scelto di rafforzare la presenza istituzionale per valorizzare ancora di più il ruolo strategico che il vino e il turismo rivestono per il nostro territorio – ha dichiarato l&#8217;assessore –. L’enoturismo, infatti, si è evoluto negli anni e oggi rappresenta un elemento capace di integrare produzione, saper fare e accoglienza all’interno di un’offerta turistica di qualità. Il valore del vino e la cultura imprenditoriale con cui la Toscana si presenta sui mercati internazionali rendono questa presenza non solo opportuna, ma necessaria: la Toscana è e deve essere protagonista di questo grande comparto economico&#8221;. Sempre nella giornata di lunedì è prevista inoltre la partecipazione della presidente del Consiglio regionale <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="950">Stefania Saccardi</b> e della presidente della II commissione, la consigliera <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="1024">Brenda Barnini</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Le Masterclass: alla scoperta della &#8216;Toscana diffusa&#8217;</b></h3>
<p data-path-to-node="9">Il cuore pulsante di Casa Toscana sarà animato dalle masterclass <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="119">Vetrina Toscana Vinitaly Experience</i>. Curati dal giornalista Leonardo Romanelli e organizzati da Toscana Promozione Turistica insieme alla Regione, questi appuntamenti proporranno degustazioni abbinate a piatti tradizionali, con il supporto dell&#8217;Unione Regionale Cuochi Toscani. Tra domenica 12 e martedì 14 aprile, un ciclo specifico di incontri sarà dedicato alle zone vitivinicole più di nicchia: dai vini eroici delle isole di Capraia e del Giglio alla solarità dell&#8217;Elba, passando per i profumi del Candia, la zona di confine dei Colli di Luni, fino alle tradizioni rurali custodite nel Mugello e tra i boschi del Casentino.</p>
<h3 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">Il calendario dei Consorzi e il patto per la Fiorentina</b></h3>
<p data-path-to-node="10">Lo stand sarà un crocevia di incontri curati da Fondazione Sistema Toscana sul fronte digitale e arricchiti dalla presenza dell&#8217;associazione QUORE e della Federazione delle Strade del Vino dell&#8217;Olio e dei Sapori. Il palinsesto entrerà nel vivo lunedì 13 con un approfondimento sui suoli tufacei e la sostenibilità di Pitigliano e Sovana, accompagnato da una degustazione di quattro vini locali. La stessa giornata vedrà protagonisti i percorsi enoturistici del <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="517">Chianti Classico</b> e la combinazione di vitigni autoctoni e internazionali delle <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="596">Colline Pisane</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">Martedì 14 i riflettori si sposteranno sulle novità del disciplinare Igt illustrate dal Consorzio Vini di Toscana, sui classici abbinamenti della Vernaccia di San Gimignano e su un suggestivo viaggio storico legato alle Pievi del <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="230">Vino Nobile di Montepulciano</b>. Spazio anche alle terre aretine, con un focus sui vitigni internazionali in purezza. La chiusura, prevista per mercoledì 15, sarà affidata alla DOC Orcia, pronta a esaltare le sfumature del Sangiovese del sud della regione.</p>
<p data-path-to-node="12">Un momento di grande rilevanza istituzionale andrà in scena lunedì (13 aprile) alle 13,15, quando verrà siglato un Protocollo d&#8217;intesa con l&#8217;Accademia della Fiorentina. L&#8217;accordo mira a spingere il riconoscimento europeo di Specialità tradizionale garantita (Stg) per la <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="266">bistecca alla fiorentina</b>, supportando contestualmente la sua candidatura a Patrimonio Immateriale dell&#8217;Unesco. Un omaggio a un piatto simbolo dell&#8217;identità regionale che trova nel vino il suo abbinamento d&#8217;elezione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per la prima volta la Regione sbarca a Verona con uno spazio espositivo esclusivo: 'Casa Toscana' diventa l'hub per unire grandi consorzi, piccoli viticoltori e percorsi enoturistici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo spazio espositivo regionale nella grande fiera veronese. Degustazioni, piccoli produttori ed un accordo per tutelare una celebre carne]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:54:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 15:54:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dall’alluvione del ’66 a oggi, i segreti dell’Arno in mostra al Bright Festival con ‘Invisible Ecologies’</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/dallalluvione-del-66-a-oggi-i-segreti-dellarno-in-mostra-al-bright-festival-con-invisible-ecologies/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Sessant&#8217;anni di storia fluviale, partendo dai tragici giorni dell&#8217;alluvione del 1966 per arrivare fino alle dinamiche ambientali contemporanee. Il fiume Arno si prepara a svelare i suoi mutamenti e la sua natura più profonda diventando il cuore pulsante di <strong><em>Invisible Ecologies</em></strong>, un&#8217;inedita installazione digitale firmata dall&#8217;artista visivo <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="342">Tommaso Cherubini</b>. L&#8217;opera farà il suo debutto ufficiale a Firenze nell&#8217;ambito del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="425">Bright Festival</b>, la rassegna in calendario dal 17 al 19 aprile che si snoderà attraverso tre sedi cittadine: The Social Hub, l&#8217;Innovation Center e la Stazione Leopolda.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">I dati scientifici diventano arte</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Il progetto rappresenta una complessa sintesi tra rigore scientifico e creatività tecnologica. Realizzata con la produzione di Forma Edizioni e il contributo di Publiacqua, l&#8217;iniziativa si è avvalsa del supporto del Ministero della Cultura e della Siae (attraverso il programma &#8220;Per Chi Crea&#8221;) e della collaborazione del Servizio idrologico regionale.</p>
<p data-path-to-node="7">Proprio quest&#8217;ultimo ente ha fornito l&#8217;imponente mole di dati storici alla base dell&#8217;installazione. L&#8217;artista ha elaborato decenni di parametri tecnici: misurazioni sulle variazioni di temperatura e sui modelli meteorologici, calcoli sulla portata delle piogge e analisi del livello dei sedimenti, includendo persino la catalogazione degli oggetti depositati sul letto del fiume.</p>
<p data-path-to-node="8">Attraverso l&#8217;impiego del <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="25">touch design</i> e di sofisticati modelli di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="66">Intelligenza Artificiale generativa</b>, questo vasto archivio numerico è stato tradotto in un linguaggio sensoriale fatto di suoni e sequenze visive – tra l&#8217;astratto e il semi-realistico – che mutano assecondando i cicli naturali dell&#8217;acqua.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Il trauma del 1966 e una nuova empatia ecologica</b></h3>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;aspetto più innovativo dell&#8217;installazione è il rovesciamento della prospettiva: la storia di Firenze e dell&#8217;Arno viene raccontata dal basso, adottando lo speciale punto di vista del fondale fluviale.</p>
<p data-path-to-node="10">Tra i momenti visivamente più impattanti dell&#8217;opera spicca la rievocazione della storica piena di sessant&#8217;anni fa. Come spiegato dallo stesso autore, la drammaticità di quell&#8217;evento viene restituita dall&#8217;IA attraverso una decisa alterazione cromatica, in cui le sfumature giallo chiaro lasciano bruscamente il posto a un <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="321">rosso intenso</b>. Questo espediente crea una sorta di cartella clinica digitale del corso d&#8217;acqua, offrendo una chiave di lettura preziosa per comprenderne i comportamenti futuri.</p>
<p data-path-to-node="11">Il traguardo ultimo di &#8220;Invisible Ecologies&#8221; è di natura etica e culturale. Cherubini punta infatti a scardinare la visione puramente antropocentrica, invitando il pubblico – e i fiorentini in primis – a non considerare l&#8217;Arno come una mera risorsa idrica da controllare, ma a percepirlo come un vero e proprio <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="311">organismo vivente</b>. Un cambio di paradigma essenziale per stimolare forme di osservazione più lente e sviluppare una nuova, profonda empatia nei confronti dell&#8217;ecosistema.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dalle tragiche piene di sessant'anni fa fino ai giorni nostri: l'intelligenza artificiale elabora un immenso database idrologico, creando una 'cartella clinica' digitale della risorsa idrica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sessant'anni di variazioni idriche trasformati con codici visivi. Opera digitale inedita racconta il fiume adottando una prospettiva unica]]></metadDscription>
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                                                                    <tag>alluvione</tag>
                                    <tag>Toscana Cultura ed Eventi</tag>
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                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 12:45:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 12:45:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Morto a 80 anni l’allenatore rumeno Mircea Lucescu: guidò il Pisa in A nel 1990-91</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <strong>Morto a 80 anni l&#8217;allenatore rumeno Mircea Lucescu</strong>, per i postumi di un attacco cardiaco subito dopo la partita di playoff persa con la Turchia nei playoff per la qualificazione ai mondiali.</p>
<p>Anche <strong>il Pisa Sporting Club</strong> ha espresso le più sentite condoglianze per la sua scomparsa.</p>
<p>Il tecnico rumeno nella sua lunga e gloriosa carriera, costellata di traguardi e successi<strong>, ha guidato anche il Pisa Sporting Club nel campionato di serie A 1990-91</strong>; un percorso breve ma intenso, ricordato soprattutto per <strong>un incredibile avvio di stagione che proiettò i nerazzurri addirittura al comando della classifica</strong>.</p>
<p>Il presidente Giuseppe Corrado, a nome della Società tutta, si stringe attorno alla famiglia Lucescu in questo momento di grande dolore.</p>
<p>Nella foto un ricordo di quel campionato: il tecnico Lucescu assieme all’attaccante pisano Lamberto Piovanelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il cordoglio della società nerazzurra. Con lui un incredibile avvio di stagione che proiettò la squadra addirittura al comando della classifica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il cordoglio della società nerazzurra. Con lui un incredibile avvio di stagione che proiettò la squadra al comando della classifica]]></metadDscription>
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                                    <tag>Toscana Sport</tag>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:42:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 00:01:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Regione Toscana, la cabina di regia conferma fra le priorità il contrasto al caporalato</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PRATO &#8211; <strong>La prevenzione e il contrasto al ‘caporalato’ restano una priorità della Regione</strong>, che intende proseguire su questa linea con strumenti sempre più efficaci e condivisi. Si è riunita oggi (7 aprile) in sala Pegaso la cabina di regia regionale prevista dal potocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, che assicura un approccio multidisciplinare per obiettivi che includono promozione e trasparenza dei rapporti di lavoro, valorizzazione delle imprese etiche, monitoraggio costante tramite una relazione tecnica annuale.</p>
<p><strong>Al tavolo, gli assessori a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras, a formazione e lavoro, Alberto Lenzi e alla sanità Monia Monni</strong>, oltre a rappresentanti delle direzioni regionali e di tutti i soggetti coinvolti nella cabina: sindacati, organizzazioni produttive e organi di vigilanza.</p>
<p>Tra gli argomenti affrontati anche gli strumenti operativi introdotti dalla Regione per contrastare l’intermediazione illecita, grazie la ruolo dei <strong>Centri per l’impiego</strong>, e le linee di indirizzo regionali alle imprese, come supporto per prevenire infiltrazioni malavitose negli appalti agro-forestali (check-list operativa, con strumenti pratici per il controllo dei fornitori terzi, le linee guida sulle innovazioni normative e la ‘condizionalità sociale’, prevista dalla Pac 2023-2027, che lega l’erogazione dei pagamenti europei al rispetto dei diritti dei lavoratori).</p>
<p>In primo piano il progetto <strong><em>Soleil</em> </strong>(2024-2026),<strong> che ha esteso l’azione regionale anche ad altri settori oltre l’agricoltura ed è finanziato con 4,75 milioni di euro:</strong> interviene in settori ad alta irregolarità, quali moda, oreficeria e servizi; sono attivi <strong>oltre 20 sportelli territoriali e un numero verde gratuito per segnalazioni di sfruttamento</strong>; offre percorsi personalizzati per l’integrazione socio-lavorativa.</p>
<p><strong>L’attività ispettiva e la vigilanza sono coordinate dagli ispettorati del lavoro e i servizi delle Usl</strong>: nel 2025 i servizi Usl hanno superato gli obiettivi programmati ispezionando 16300 aziende (8,3% del totale regionale), con 1163 controlli specifici in agricoltura. <strong>Per il 2026 la Regione conferma l’obiettivo di mantenere l’obiettivo ispettivo del 7,5% delle aziende e a implementare le misure del progetto <em>Soleil</em></strong><em>,</em> consolidando la lotta al caporalato come priorità politica trasversale.</p>
<p>Per quanto riguarda il monitoraggio e la sicurezza sul lavoro, i dati Inail indicano una <strong>progressiva diminuzione delle denunce, anche se restano criticità significative nel territorio della Usl Sud Est</strong> (Arezzo, Grosseto, Siena), dove si concentra il 55 per cento degli infortuni; <strong>gli infortuni gravi colpiscono in particolare gli ultra65enni (38 per cento delle vittime) e i lavoratori stranieri (uno su quattro).</strong></p>
<p>L’assessore Marras ha spiegato che “tutti insieme abbiamo preso atto del grande lavoro che in questi anni la Toscana ha fatto, ponendosi all’avanguardia anche rispetto ad altre regioni. Questo grazie a strumenti efficaci messi in campo per il controllo della sicurezza nei luoghi di lavoro o le linee guida offerte alle aziende agricole per avvalersi di personale e aziende regolari. <strong>Eppure il fenomeno continua ad essere talmente grande e ramificato che non possiamo accontentarci.</strong> Per questo la giunta regionale ha invitato le direzioni regionali, per i loro settori di competenza, a fare approfondimenti perché si possa arrivare ad una proposta di legge che consenta ad un settore che, alla qualità dei propri prodotti, ne possa affiancare anche una che riguarda il lavoro impiegato per ottenerli”.</p>
<p>Per l’assessore Lenzi “prosegue l’impegno per approntare varie misure. La prima è sicuramente quella che riguarda la stesura della proposta di legge con la quale vogliamo istituzionalizzare il progetto Soleil contro lo sfruttamento lavorativo e su questo stiamo lavorando con tutti i soggetti coinvolti. <strong>Accanto a questa stiamo portando avanti altri provvedimenti legati alle politiche attive</strong>, uno dei quali riguarda l’attivazione di progetti che permettano l’ottenimento di una patente di guida, per liberare i lavoratori dalla dipendenza dai caporali, che gestiscono il trasporto verso i campi, garantendo loro autonomia, mobilità e dignità lavorativa. Inoltre cercheremo di sfruttare al massimo il coordinamento con gli altri assessorati, in modo tale da seguire la persona oggetto di sfruttamento anche durante il periodo di formazione e ri-formazione <strong>realizzata attraverso gli uffici di Arti, proprio per garantire loro un inserimento legale nel mondo del lavoro</strong>”.</p>
<p>Infine l’assessora Monni: “<strong>La mancanza di sicurezza sul lavoro e lo sfruttamento lavorativo</strong> &#8211; ha evidenziato &#8211; sono due facce della stessa medaglia. Laddove infatti c’è violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro c’è spesso sfruttamento lavorativo e dove c’è lavoro nero c’è mancanza di sicurezza. Per questo motivo negli ultimi anni abbiamo aumentato le ispezioni, non solo in agricoltura, ma in tutti i comparti lavorativi e potenziato il confronto con le parti sociali nei tavoli territoriali in cui si programma l’attività ispettiva. <strong>Abbiamo anche intensificato l’attività di prevenzione</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Confronto fra gli assessori Lenzi, Marras e Monni. Per la prevenzione finanziamento da 4.75 milioni di euro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Confronto fra gli assessori Lenzi, Marras e Monni. Per la prevenzione finanziamento da 4.75 milioni di euro]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:35:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 22:35:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Stefania Nesi insultata e minacciata: “Parole che feriscono. Questa è violenza”. Giani: “Scritte ignobili e inaccettabili”</title>
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                <description><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">
<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">PISTOIA &#8211; Insulto sessista e minacce di morte contro <strong>Stefania Nesi, Pd.</strong> Stefania Nesi è la candidata alle p<strong>rimarie Pd al voto domenica 12 aprile a Pistoia</strong> insieme allo sfidante dem <strong>Giovanni Capecchi p</strong>er designare il candidato sindaco alle amministrative Pistoia 2026. Amministrative in cui per il centrodestra è <a href="https://corrieretoscano.it/pistoia/politica/alessandro-tomasi-saluta-pistoia-non-saro-piu-il-vostro-sindaco-continuero-il-mio-impegno-per-la-citta-in-consiglio-regionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>candidata sindaca Anna Maria Celesti,</strong></a> vicesindaca attuale sindaca dopo l&#8217;<strong>ingresso in Consiglio regionale di Alessandro Tomasi.</strong></div>
<div dir="auto">La scritta &#8216;Nesi putt&#8230; Pd devi morire&#8217; su un muro a Candeglia.</div>
<div dir="auto">La condanna del mondo politico.</div>
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</div>
<div dir="auto">
<figure id="attachment_446617" aria-describedby="caption-attachment-446617" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-446617" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Nesi-Pd-scritte-300x183-jpg.avif" alt="Stefania Nesi insultata e minacciata: &quot;Parole che feriscono. Questa è violenza&quot;. Giani: &quot;Scritte ignobili e inaccettabili&quot;" width="300" height="183" /><figcaption id="caption-attachment-446617" class="wp-caption-text">(Foto Fb Stefania Nesi)</figcaption></figure>
</div>
<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Eugenio Giani</strong>, Pd, presidente Regione Toscana: &#8220;Le scritte apparse questa mattina contro <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><span class="xt0psk2"><span class="xjp7ctv">Stefania Nesi</span></span></span> e il Pd Pistoia sono <strong>ignobili e inaccettabili&#8221;.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Stefania Nesi, pubblicando via social la foto con le scritte: &#8220;Sono parole che feriscono, questa è violenza.</strong></div>
<div dir="auto">Non solo verso di me, ma verso l’idea stessa di convivenza, di rispetto, di umanità che una città dovrebbe custodire. Perché quando l’odio prende il posto del confronto, <strong>quando una donna viene colpita</strong> così perché sceglie di esporsi, di parlare, di metterci la faccia, allora non riguarda più una persona sola.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Questo è quello che stamattina cittadini e cittadine hanno trovato scritto su un muro a Candeglia.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Non ci fermeremo. Ma credo che oggi serva qualcosa di più del silenzio. Serve la forza delle persone per bene, di chi non accetta che tutto questo diventi normale. Perché <strong>Pistoia merita rispetto, coraggio</strong> e una politica senza compromessi che non si faccia intimidire&#8221;.</div>
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<p><strong>Giani: &#8220;Insulti e minacce non sono opinione: sono violenza.</strong> E non possono trovare spazio nel confronto democratico.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">A Stefania e al Partito Democratico pistoiese va la mia piena solidarietà e vicinanza.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Stefania Nesi è impegnata alle primarie del centrosinistra che si terranno domenica 12 aprile per scegliere il candidato sindaco di Pistoia. Chi si impegna in politica lo fa per la comunità, e merita rispetto, sempre. La risposta deve essere chiara e forte:</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">più partecipazione, più democrazia, più civiltà&#8221;.</div>
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<p><strong>Sindaca Anna Maria Celesti insieme alla giunta</strong>: &#8220;Interviene per condannare il <strong>gesto vile, inaccettabile e profondamente vergognoso</strong> rivolto a <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><span class="xt0psk2"><span class="xjp7ctv">Stefania Nesi</span></span></span>, consigliera di opposizione del PD e candidata alle primarie del centrosinistra. Una forma di violenza di genere che non può essere minimizzata né tollerata, ma d<strong>eve essere condannata con assoluta fermezza.</strong></p>
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<div dir="auto">Come Anna Maria, <strong>a Stefania va tutta la mia personale vicinanza e solidarietà.</strong> Il rispetto tra le persone è la base di ogni comunità: custodirlo significa prendersi cura gli uni degli altri e difendere, insieme, la dignità umana. Solo mantenendo vivi questi principi possiamo costruire una comunità unita, sicura e capace di prendersi cura di tutte e di tutti&#8221;.</div>
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<div class="x9f619 x1n2onr6 x1ja2u2z xdt5ytf x2lah0s x193iq5w xeuugli x10b6aqq x1yrsyyn x6s0dn4 x78zum5 xn3w4p2 xl56j7k xvc5jky xf159sx xmzvs34"><strong>Giovanni Capecchi</strong>: Stamani ho chiamato <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><span class="xt0psk2"><span class="xjp7ctv">Stefania Nesi</span></span></span> per esprimerle la mia vicinanza.</div>
<div>Provo <strong>amarezza e rabbia ogni volta che gesti infami, parole violente e menzogne costruite ad arte provano a invadere la vita delle persone e a inquinare la sfera pubblica. </strong>Accade oggi con la scritta offensiva contro Stefania Nesi e contro il Partito Democratico. Accade ogni volta che si sceglie di <strong>colpire qualcuno non sul terreno delle idee e del confronto,</strong> ma su quello dell’insulto, della delegittimazione e dell’intimidazione.</div>
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<div dir="auto">La politica è un’altra cosa. E <strong>Pistoia merita di più.</strong></div>
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<div dir="auto">Episodi come questo vanno condannati con nettezza, senza ambiguità.</div>
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<div dir="auto">L’importante è non lasciarsi trascinare verso il basso, non cedere al veleno, non smarrire il senso del limite.</div>
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<div dir="auto">Anche per questo siamo qui: per ricostruire, per unire, per guardare avanti. Per far prevalere la voce dell’impegno, del rispetto, della speranza.</div>
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<div dir="auto">Insieme. Perché Pistoia è più forte di chi prova ad avvelenarne il clima pubblico&#8221;.</div>
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<p><strong>Stefania Saccardi, presidente Consiglio regionale Toscana</strong>: “Esprimo sincera solidarietà a Stefania Nesi per un episodio grave e inaccettabile, che offende non solo la persona ma i valori di rispetto e convivenza civile. <strong>Gli insulti sessisti non sono opinioni</strong> ma segnali di inciviltà che vanno contrastati con fermezza. È fondamentale sostenere chi si impegna con coraggio nella vita pubblica e difendere una comunità fondata su dignità e partecipazione”.</p>
<p><strong>Bernard Dika</strong>, Pd, sottosegretario Regione Toscana: &#8220;Quello che è stato scritto non è solo un insulto, è violenza. <strong>Fa male leggerlo</strong> e fa ancora più male pensare che qualcuno creda sia un modo accettabile di esprimersi.</p>
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<div dir="auto">Ma non è questo che rappresenta Pistoia.</div>
<div dir="auto">Proprio per questo bisogna andare avanti, senza farsi intimidire, con ancora più determinazione&#8221;.</div>
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<div><strong>Pd Toscana</strong>, segretario Emiliano Fossi: &#8220;Esprimiamo la più<strong> netta condanna per l&#8217;inaccettabile gesto intimidatorio rivolto a Stefania Nes</strong>i. A lei va la solidarietà convinta di tutta la comunità del Partito Democratico della Toscana&#8221;. Così il Pd regionale in una nota di ferma condanna dopo l&#8217;episodio denunciato nelle scorse ore. Si tratta di un atto vile che supera il perimetro del confronto civile per sfociare nell&#8217;insulto e nella minaccia. Non è tollerabile che nel dibattito pubblico trovino spazio metodi che puntano a colpire la sfera personale per mettere a tacere l&#8217;impegno altrui. Confidiamo che le autorità facciano presto chiarezza per individuare i responsabili. A Nesi diciamo di proseguire a testa alta: <strong>non sarà sola di fronte a questo clima d&#8217;odio</strong>. La Toscana non si lascia intimidire da chi sceglie la violenza al posto del dialogo&#8221;.</div>
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<p><strong>Pd Pistoia</strong>: &#8220;A Stefania Nesi va tutta la solidarietà dell’unione comunale: ci colpisce e ci indigna il fatto che una donna che decide di esporsi e di mettersi in gioco per il futuro della propria città, possa suscitare tale violenza.</p>
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<div dir="auto">Ci auguriamo <strong>che i responsabili di questo gesto ignobile vengano individuati al più presto</strong>. Una cosa è certa: Stefania non si fermerà, noi non ci fermeremo. Quello che è accaduto è uno stimolo in più per impegnarci a garantire alla città e alla sua comunità il rispetto che meritano.</div>
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<div dir="auto">A Pistoia non c’è spazio per la violenza, per il <strong>sessimo, per la discriminazione o il disprezzo:</strong> siamo al fianco di Stefania Nesi, al lavoro per una città giusta e accogliente&#8221;.</div>
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<div dir="auto"><strong>Noi Moderati Pistoia</strong> &#8220;esprime piena solidarietà all’avversaria politica del Partito Democratico Stefania Nesi colpita da <strong>scritte vergognose e inaccettabili</strong> apparse a Candeglia, con richiami alla sua morte.</div>
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<div dir="auto">Sono <strong>parole ignobili,</strong> che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico e con la libertà di esprimere le proprie idee. Di fronte a episodi come questo non possono esserci ambiguità né giustificazioni: <strong>la violenza, anche verbale, va condannata con fermezza, sempre.</strong></div>
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<div dir="auto">Noi Moderati crediamo in una politica fondata sul rispetto delle persone, sul confronto serio tra programmi, sulle scelte amministrative e sulle visioni per la città. Le differenze politiche si affrontano con argomenti, proposte e responsabilità, mai con l’odio, mai con l’intimidazione.</div>
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<div dir="auto"><strong>Condanniamo con altrettanta nettezza ogni forma di violenza contro le donne,</strong> che sia fisica, psicologica o verbale. Colpire una donna perché sceglie di esporsi pubblicamente, di partecipare, di metterci la faccia, è un fatto ancora più grave e intollerabile.</div>
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<div dir="auto">Pistoia ha bisogno di una politica più alta, più civile, più umana. E ha bisogno che <strong>tutte le forze politiche, senza distinzione, respingano con decisione questo clima avvelenato.</strong></div>
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<div dir="auto">Per parte nostra, continueremo a difendere una idea di confronto libera, forte e rispettosa, senza cedere alla barbarie&#8221;.</div>
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<div dir="auto"><strong>Sinistra Italiana</strong> &#8220;esprime la più ferma e indignata condanna per le scritte offensive e intimidatorie apparse questa mattina ai danni di Stefania Nesi e della comunità del Partito Democratico.</div>
<div dir="auto">Si tratta di un <strong>episodio grave e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con il legittimo confronto politico</strong> e che rappresenta invece un pericoloso scivolamento verso pratiche di odio, intimidazione e degrado del dibattito pubblico. Colpire le persone con insulti e attacchi personali significa tentare di avvelenare il clima democratico e minare le basi della convivenza civile.</div>
<div dir="auto">Riteniamo intollerabile che qualcuno pensi di sostituire il confronto libero e trasparente tra idee con atti vigliacchi compiuti nell’ombra. La politica, quella vera, si fonda sul rispetto, sulla partecipazione e sulla forza delle proposte, non sulla violenza verbale e sulla delegittimazione personale.</div>
<div dir="auto">A Stefania Nesi e a tutte e tutti gli iscritti e i simpatizzanti del Partito Democratico va la <strong>nostra piena solidarietà</strong>. Allo stesso tempo chiediamo che su quanto accaduto venga fatta al più presto chiarezza, individuando i responsabili e assicurandoli alle conseguenze previste dalla legge.</div>
<div dir="auto">Sinistra Italiana ribadisce con forza che non farà mai un passo indietro nella difesa dei valori democratici, del rispetto reciproco e della dignità delle persone. Di fronte a questi episodi, la risposta deve essere una sola: più partecipazione, più confronto, più democrazia&#8221;.</div>
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<div dir="auto"><strong>Rifondazione Comunista</strong>, segreteria provinciale: &#8220;Abbiamo detto e ripetuto da settembre che i nostri due obiettivi primari erano riconquistare il Comune di Pistoia a una guida democratica e di sinistra e rientrare in Consiglio comunale con una rappresentanza comunista nell’ambito di un processo unitario. Avevamo anche detto che l’ipotesi delle primarie non ci piace. Perché sono uno strumento del populismo strumentalizzabile da chiunque, perché mortificano il ruolo della politica ed esaltano personalismi che a loro volta schiacciano la partecipazione dei cittadini trasformandoli in tifoserie invece che in soggetti portatori di valori e valorizzati. Il problema non sono i nomi in campo che stimiamo entrambi; il problema è l’invasione degli imbecilli che trovano finalmente un obiettivo per i loro malsani sfoghi: questa volta è toccata a Stefania Nesi essere oggetto di insulti insopportabili. <strong>Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Stefania, raggiunta da una denigrazione a sfondo sessista e minacce.</strong> Tutto questo non rappresenta certo un confronto civile, ma sono gesti vili dello squallido provocatore di turno, che tentano di colpire la dignità della persona. Tutto questo è oggettivamente lontano anni luce dalla nostra pratica politica quotidiana&#8221;</div>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Scritte sessiste e minacce di morte contro Stefania Nesi, candidata primarie Pd amministrative Pistoia. Capecchi, sfidante primarie dem: "Gesto infame. Pistoia merita di più". Sindaca Celesti, candidata centrodestra: "Solidarietà a Stefania da parte di tutta la giunta. Gesto vile e vergognoso". Pd: "A Pistoia non c'è spazio per violenza"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Stefania Nesi insultata e minacciata: "Parole che feriscono. Questa è violenza". Giani: "Scritte ignobili e inaccettabili"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:07:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 23:31:28 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Bilancio di Pasqua: le mete preferite dagli italiani. Firenze e Lucca tengono alta la bandiera della Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Il ponte pasquale si è appena concluso e, con il rientro alla quotidianità, è tempo di tracciare un bilancio definitivo sulle scelte turistiche degli italiani. Secondo i dati raccolti ed elaborati dal portale <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="230">Holidu.it</b>, le festività di Pasqua e Pasquetta appena trascorse hanno confermato il forte desiderio di viaggiare dei nostri connazionali, divisi tra il fascino delle grandi capitali europee e la riscoperta delle bellezze della penisola.</p>
<h3 data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">Il focus sulla Toscana: Firenze e Lucca in classifica</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Guardando alla graduatoria delle trenta mete più ricercate per queste ultime vacanze, la <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="143">Toscana</b> si è ritagliata un ruolo di assoluto rilievo. La regina incontrastata della regione si conferma <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="247">Firenze</b>, che si è piazzata in una prestigiosa <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="293">quinta posizione</b> nella classifica generale. Trascorrere le festività nel capoluogo toscano ha richiesto ai viaggiatori un budget medio di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="431">262 euro a notte</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">A tenere alta la bandiera regionale ci ha pensato anche <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="56">Lucca</b>, che si attesta al <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="81">sedicesimo posto</b> della graduatoria. La città delle mura ha offerto un&#8217;alternativa turistica altrettanto affascinante ma più accessibile dal punto di vista economico, registrando un prezzo medio di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="278">164 euro</b> per pernottamento.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Il podio e le tendenze generali</b></h3>
<p data-path-to-node="8">Allargando lo sguardo al resto della top 30, il gradino più alto del podio delle preferenze degli italiani spetta a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="148">Roma</b>, dove una notte è costata in media 255 euro. Subito dietro si posiziona la prima destinazione estera: <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="255">Parigi</b>. La capitale francese si prende la medaglia d&#8217;argento e risulta anche la città più cara in assoluto tra quelle in lista, con i suoi <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="394">365 euro</b> a notte. Medaglia di bronzo per <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="435">Napoli</b> (143 euro a notte), seguita al quarto posto dalla spagnola <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="501">Barcellona</b> (353 euro), che precede proprio Firenze.</p>
<p data-path-to-node="9">Scorrendo le altre posizioni, la top 10 si chiude con l&#8217;inserimento di città come Torino, Bari, Palermo, Milano e la località montana di Livigno. Per chi ha cercato il massimo risparmio senza rinunciare al viaggio, la destinazione più economica tra le trenta più ambite è stata la pugliese <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="290">Taranto</b> (quattordicesima assoluta), dove è bastata una media di appena <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="361">91 euro</b> a notte per godersi le festività.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Da Parigi, la più cara con 365 euro a notte, fino a Taranto, la meta più abbordabile della top 30. Ecco quanto hanno speso i nostri connazionali per il pernottamento festivo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dati Holidu per il ponte festivo appena concluso: Roma prima, seguita da Parigi. Firenze al quinto posto, si posiziona bene anche Lucca]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Pasqua</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:35:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 14:35:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fuga dalla città, boom per le aziende agricole: in 145mila a tavola per le feste pasquali</title>
                <link>https://corriereempolese.it/toscana/dalla-toscana/fuga-dalla-citta-boom-per-le-aziende-agricole-in-145mila-a-tavola-per-le-feste-pasquali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Il meteo favorevole e la voglia di una pausa a breve distanza da casa hanno decretato il successo delle campagne toscane durante il recente ponte festivo. L&#8217;associazione <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="170">Terranostra Coldiretti</b> ha tracciato un bilancio decisamente positivo per il comparto agrituristico regionale: sono stati ben <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="295">224mila i visitatori</b> che hanno scelto di trascorrere la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="351">Pasqua</b> immersi nella natura, distribuendosi tra le quasi seimila strutture attive sul territorio.</p>
<p data-path-to-node="6">A spingere le prenotazioni, decollate con una forte accelerazione non appena le previsioni hanno confermato l&#8217;arrivo di temperature dal sapore estivo, sono state soprattutto le famiglie. Complici l&#8217;aumento dei costi del gasolio e il clima di incertezza legato alle attuali tensioni internazionali, ha vinto la scelta di una vacanza tranquilla ed economica. I dati confermano questa tendenza: il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="432">44% dei viaggiatori</b> ha preferito non varcare i confini della propria regione.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">I numeri: boom a tavola e crescita dell&#8217;offerta esperienziale</b></h3>
<p data-path-to-node="7">Analizzando i flussi, la parte del leone l&#8217;ha giocata l&#8217;offerta gastronomica. I piatti a chilometro zero, preparati dai cuochi contadini del circuito Campagna Amica con ingredienti locali, hanno attirato circa <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="272">145mila commensali</b>. Ottimi anche i riscontri sul fronte dei pernottamenti, che hanno registrato <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="368">75mila presenze</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">Oggi, tuttavia, il soggiorno rurale non si limita più al semplice binomio cibo e riposo. Il settore è sempre più trainato dal <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="126">turismo esperienziale</b>: oltre tremila aziende propongono attività che vanno dalle degustazioni di vino, olio e birra, ai corsi di cucina, fino ai laboratori dedicati ai bambini. Forte anche il richiamo dello sport all&#8217;aria aperta, con escursioni a piedi, percorsi in bicicletta e gite in enduro elettrico.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Il valore del territorio e le prospettive estive</b></h3>
<p data-path-to-node="9">Questo modello di ospitalità, ancora saldamente legato a una gestione di tipo familiare, poggia su una rete ricettiva capace di offrire complessivamente <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="202">91mila posti letto</b>. Si tratta di un tessuto vitale per l&#8217;intera regione, considerando che nove strutture su dieci sono situate in aree collinari o montane, contribuendo così a valorizzare la storia e le tradizioni di territori considerati marginali.</p>
<p data-path-to-node="10">Il presidente di Terranostra Toscana, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="38">Marco Masala</b>, ha inquadrato il ponte pasquale come un momento di svolta per l&#8217;avvio della stagione. Le campagne, ha spiegato, si confermano l&#8217;alleato naturale per chi cerca tradizioni e prodotti sani vicino a casa. L&#8217;accelerazione dell&#8217;ultimo minuto ha spazzato via i timori della vigilia, aprendo la strada a proiezioni estive molto incoraggianti: molte strutture sono già vicine al tutto esaurito, segno che l&#8217;attuale crisi internazionale non sta frenando la programmazione delle vacanze rurali.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I numeri di Terranostra Coldiretti fotografano un comparto in salute: oltre 224mila presenze complessive, trainate dalla voglia di natura e dal cibo a chilometro zero]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Agriturismi presi d'assalto tra colline toscane ed esperienze gastronomiche. Il lungo ponte primaverile segna un successo per Coldiretti]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>agriturismo</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:34:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 14:34:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sabato in chiaroscuro per le toscane: l’Arezzo impatta a San Benedetto, la Pianese cade in casa</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Il fine settimana calcistico delle formazioni toscane impegnate nel campionato di Serie C si archivia con un bilancio in chiaroscuro, completando il quadro inaugurato ieri dalla netta affermazione per <a href="https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/tris-del-livorno-al-gubbio-nella-notturna-del-picchi-salvezza-matematica/">3-0 del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="209">Livorno</b></a> e <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/carpi-pontedera-25-26/">dalla sconfitta esterna del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="247">Pontedera</b> sul campo del Carpi</a>. Nei verdetti del sabato pomeriggio, l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="316">Arezzo</b> raccoglie un pareggio a reti inviolate sul campo della Sambenedettese recriminando per le occasioni mancate, mentre la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="442">Pianese</b> vede interrompersi al Comunale di Piancastagnaio la propria striscia di otto risultati utili consecutivi, cedendo per 0-2 di fronte al Campobasso.</p>
<h2>Sambenedettese Arezzo</h2>
<p>SAN BENEDETTO &#8211; Si conclude con un pareggio a reti inviolate la trasferta dell&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="63">Arezzo</b> sul campo della <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="86">Sambenedettese</b>. La compagine amaranto disputa una gara caratterizzata da un prolungato controllo territoriale e da una notevole mole di gioco offensivo, costruendo numerose occasioni senza però riuscire a trovare la via della rete. In un incontro disputato a ritmi intensi, a recitare un ruolo da assoluto protagonista è il sistema FVS, decisivo nel corso della ripresa per revocare un calcio di rigore in favore dei toscani e per annullare il potenziale vantaggio della formazione marchigiana.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di partita vede l&#8217;Arezzo prendere immediatamente in mano le redini del gioco, nonostante la prima vera conclusione porti la firma dei padroni di casa: al 10&#8242;, un tiro dal limite dell&#8217;area di Semprini trova la pronta respinta di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="236">Di Chiara</b>. Superato lo spavento iniziale, gli ospiti iniziano a premere con costanza. Al 22&#8242;, un&#8217;ottima combinazione sull&#8217;asse Chierico-Tavernelli permette a quest&#8217;ultimo di andare al tiro, sventato in calcio d&#8217;angolo da un reattivo Cultraro. Dopo un tentativo centrale di Pezzola bloccato con sicurezza da Venturi al 26&#8242;, gli amaranto sfiorano il vantaggio in più circostanze: al 32&#8242;, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="622">Ionita</b> viene dimenticato dalla difesa marchigiana ma il suo colpo di testa termina a lato. Il forcing toscano si intensifica nel finale di frazione con i tentativi di Guccione (38&#8242;), con un insidioso colpo di testa di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="840">Cianci</b> uscito di un soffio al 40&#8242;, e infine con una conclusione dello stesso Tavernelli terminata sopra la traversa al 44&#8242;.</p>
<p data-path-to-node="4">La fisionomia dell&#8217;incontro non muta al rientro dagli spogliatoi. Al 51&#8242;, la squadra toscana va nuovamente a un passo dal meritato vantaggio con un pregevole tiro al volo di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="174">Guccione</b> che sfiora il bersaglio. La Sambenedettese, costretta per larghi tratti a un lavoro di puro contenimento, prova a scuotersi al 55&#8242; con una sortita offensiva di Zini, il cui tentativo termina di poco a lato. L&#8217;Arezzo riprende subito il controllo delle operazioni, rendendosi insidioso al 63&#8242; con una conclusione dalla distanza di Di Chiara, disinnescata in presa dall&#8217;estremo difensore locale.</p>
<p data-path-to-node="5">Il segmento finale della sfida si accende ed è profondamente segnato dalle chiamate tecnologiche. Al 66&#8242;, il direttore di gara assegna inizialmente un calcio di rigore in favore degli amaranto per un intervento di Toure ai danni di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="232">Cortesi</b>; tuttavia, la successiva revisione al monitor porta l&#8217;arbitro a revocare la massima punizione. Dopo un ulteriore tentativo di testa dello stesso Cortesi terminato sul fondo al 74&#8242;, il momento di massimo brivido per i toscani si materializza al 79&#8242;: un&#8217;azione orchestrata da Konate libera al tiro <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="536">Eusepi</b>, la cui conclusione bacia il palo e si infila in rete. La panchina dell&#8217;Arezzo richiede prontamente l&#8217;intervento dell&#8217;FVS, che rileva una posizione di fuorigioco dell&#8217;attaccante, annullando la marcatura e blindando il risultato sul definitivo 0-0.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>SAMBENEDETTESE (3-5-2)</strong>: Cultraro; Pezzola, Dalmazzi, Lepri (46&#8242; Parigini); Zini, Candellori, Maspero (75&#8242; Alfieri), Toure (90&#8217;+2&#8242; Marranzino), Piccoli; Eusepi, Semprini (63&#8242; Konate). All. Boscaglia.<br />
<strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Venturi; Renzi, Gilli, Chiosa, Di Chiara (75&#8242; Coppolaro); Ionita, Guccione (59&#8242; Iaccarini), Chierico (59&#8242; Cortesi); Pattarello (88&#8242; Varela Djamanca), Cianci, Tavernelli (88&#8242; Ravasio). All. Bucchi.<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Pattarello (A), Chiosa (A), Cortesi (A), Ionita (A).</p>
<h2>Pianese Campobasso</h2>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Al Comunale di Piancastagnaio, la formazione amiatina lotta con tenacia per l&#8217;intero arco dell&#8217;incontro, ma è costretta ad arrendersi al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="216">Campobasso</b>, che si impone con il risultato di 2-0. A decidere le sorti della sfida è stata la determinante doppietta di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="336">Bifulco</b>, abile a colpire una prima volta sul finire della frazione iniziale e a chiudere definitivamente i conti nei minuti di recupero, punendo lo sbilanciamento offensivo dei padroni di casa alla disperata ricerca del pareggio.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di gara è caratterizzato da ritmi subito elevati. I bianconeri si affacciano per primi dalle parti del portiere Tantalocchi al 5&#8242;, quando Sodero non trova il tempo per concludere su un pallone scodellato da Proietto. Al 13&#8242;, il match registra il primo ricorso al sistema <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="279">FVS</b> da parte degli ospiti per un presunto tocco di mano in area dello stesso Proietto, ma il direttore di gara lascia proseguire. La Pianese cresce d&#8217;intensità e si rende particolarmente insidiosa con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="480">Bertini</b>: il centrocampista prima sfiora lo specchio dalla distanza, poi, al 27&#8242;, impegna severamente l&#8217;estremo difensore molisano, che si supera deviando in corner un pregevole calcio di punizione indirizzato verso l&#8217;incrocio dei pali. Sugli sviluppi del calcio d&#8217;angolo, Sodero tenta la via della rete al volo, ma la sfera termina alta.</p>
<p data-path-to-node="4">Superata la mezz&#8217;ora, il Campobasso alza il baricentro e inizia a pungere con Magnaghi, pericoloso in un paio di circostanze al termine di rapidi dialoghi nello stretto con Gala. Il forcing degli ospiti si concretizza al 40&#8242;: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="226">Bifulco</b> attacca con tempismo la profondità, costringe l&#8217;estremo difensore Filippis all&#8217;uscita fuori dai pali e, pur da posizione defilata, deposita in rete il pallone dello 0-1. La reazione della compagine di mister Birindelli è immediata ma infruttuosa, e culmina nel recupero con una punizione dal limite battuta da Sodero per Bertini, la cui conclusione si infrange sulla barriera.</p>
<p data-path-to-node="5">Nella ripresa, i padroni di casa provano a spingere con maggiore convinzione, esponendosi inevitabilmente alle transizioni avversarie. Gala sfiora per due volte il raddoppio, trovando prima l&#8217;esterno della rete a causa di una deviazione e poi l&#8217;opposizione prodigiosa in tuffo di Filippis. La Pianese tenta di scardinare la retroguardia ospite con un tiro dal limite di Ianesi e con un&#8217;iniziativa personale di Bertini, il cui slalom tra i difensori si conclude però senza inquadrare la porta. L&#8217;episodio che potrebbe riaprire la gara si verifica all&#8217;84&#8217;: Fabrizi viene atterrato in area di rigore, ma l&#8217;arbitro, pur richiamato alla revisione tramite <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="650">FVS</b>, valuta l&#8217;intervento regolare e non assegna la massima punizione.</p>
<p data-path-to-node="6">Nel convulso finale, le zebrette si riversano in avanti con tutti gli effettivi a disposizione. Lo sbilanciamento tattico offre ampi spazi in contropiede ai molisani, che ne approfittano colpendo ancora una volta con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="217">Bifulco</b>, autore del definitivo 0-2.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PIANESE (3-5-2)</strong>: Filippis; Amey, Gorelli, Ercolani; Sussi, Bertini, Proietto (87&#8242; Simeoni), Sodero (65&#8242; Peli), Tirelli (56&#8242; Martey); Ianesi (56&#8242; Bellini), Fabrizi (87&#8242; Ongaro). All. Birindelli.<br />
<strong>CAMPOBASSO (3-5-2)</strong>: Tantalocchi; Salines, Lancini, Papini; Pierno (87&#8242; Celesia), Gala (90&#8242; + 3&#8242; Serra), Burnet (71&#8242; Agazzi), Gargiulo, Ulivieri (71&#8242; Cristallo); Bifulco, Magnaghi (71&#8242; Padula). All. Zauri.<br />
<strong>RETI</strong>: 40&#8242; Bifulco (C), 90&#8217;+5&#8242; Bifulco (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Lancini (C), Bifulco (C).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un Arezzo sprecone domina nelle Marche ma si infrange contro il muro locale e le decisioni tecnologiche dell'FVS, portando a casa solo un punto]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 16:38:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 18:10:34 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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