Castelfiorentino, pronto il nuovo Ospedale di Comunità al Santa Verdiana

CASTELFIORENTINO – L’ex polo ospedaliero Santa Verdiana di Castelfiorentino rinasce come Ospedale di Comunità. La nuova struttura, che si appresta ad accogliere i primi pazienti già da questa settimana, servirà un bacino di circa 100mila abitanti dell’Empolese Valdelsa. L’edificio è stato inaugurato alla presenza dell’assessora regionale alla Sanità Monia Monni, del direttore generale dell’Asl Toscana Centro Valerio Mari, del direttore sanitario Lorenzo Roti, del direttore della Società della Salute Franco Doni e della sindaca Francesca Giannì.

Il progetto ha richiesto un investimento di circa 11 milioni di euro, coperto per 7 milioni dai fondi del Pnrr e per 4 milioni da risorse della Regione Toscana. L’intervento di riqualificazione ha interessato un’area di 3.500 metri quadrati, comportando la demolizione e la ricostruzione dei due precedenti padiglioni ‘A’ e ‘F’, oltre alla realizzazione di due nuovi corpi scale e di un ingresso coperto.

L’Ospedale di Comunità si pone come anello di congiunzione tra le cure ospedaliere acute e l’assistenza domiciliare. La struttura è destinata in particolare ad anziani, pazienti fragili e cronici che non necessitano più di un ricovero tradizionale, ma che richiedono ancora monitoraggio clinico e riabilitazione prima di poter rientrare a casa.

Il nuovo plesso dispone di 20 posti letto, distribuiti su due piani all’interno di dieci camere doppie con bagno. Gli ambienti comprendono anche spazi per i visitatori, ambulatori e aree riabilitative, con una dotazione strumentale che include ecografi, elettrocardiografi e apparecchiature per esami ematici. Il personale, composto da infermieri, fisioterapisti e operatori socio-sanitari, è presente 24 ore su 24. La responsabilità clinica è affidata ai medici del ruolo unico di assistenza primaria, presenti in struttura per un tempo variabile tra le quattro e le sei ore al giorno per cinque giorni alla settimana. Durante le ore notturne e nei giorni festivi, la continuità assistenziale è garantita dalla Guardia medica tramite il servizio 116117.

“Oggi è stato accolto il primo paziente, da una struttura che fa parte di un grande progetto di trasformazione del sistema sanitario regionale, che non sarà più ospedalecentrico, ma una rete composta da ospedale, territorio e dalle abitazioni delle persone”, ha commentato l’assessora Monia Monni. Anche la sindaca Francesca Giannì ha sottolineato il valore del nuovo plesso per i cittadini: “Le strutture realizzate grazie al Pnrr sono al servizio dell’intera comunità e rispondono al bisogno di un’assistenza sociosanitaria sempre più vicina alle persone e alle loro famiglie”.

REDAZIONE

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