FUCECCHIO – Terminano oggi dopo due intense settimane, i servizi straordinari finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, nella zona boschiva delle Cerbaie nel corso delle quali sono stati impiegati circa 300 militari. Oltre ai carabinieri della compagnia di Empoli sono stati impiegati i militari dei Cacciatori Puglia, del 6° Battaglione Toscana (fra cui anche personale delle Squadre d’intervento operativo), del nucleo carabinieri cinofili anti-droga di Firenze nonché dei carabinieri della compagnia di Empoli.
Nel corso dell’attività, sono state controllate 289 persone (di cui 104 stranieri), 74 veicoli ed effettuate 9 perquisizioni personali e veicolari, che hanno portato all’arresto di ben 6 persone per l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, una per aver fatto rientro nel territorio dello Stato a seguito di provvedimento di espulsione, ed alla denuncia di quattro persone per l’ipotesi di porto di armi od oggetti atti ad offendere fra cui 1 machete, 4 coltelli, 2 cutter, 1 roncola, 1 bastone sfollagente telescopico e 2 bomboletta di spray anti–aggressione.
14 sono stati i telefoni cellulari sequestrati, e numerosissimi gli assuntori di stupefacenti segnalati alla locale Prefettura, con contestuale ritiro della patente di guida.
Il servizio ha inoltre permesso di smantellare 15 veri e propri bivacchi di fortuna allestiti in area rurale a ridosso di vie di comunicazione, bonificando oltre 80 batterie per auto, svariati teloni, sedie, ombrelloni, materassi ed altro materiale per accampamento lasciato abbandonato nella natura.
Importanti anche i risultati per quel che attiene al recupero dello stupefacente, con 283,52 grammi di cocaina, 801,86 di hashish, 15,68 di marijuana, nonché 6.298,5 euro in contanti, 7 bilancini di precisione e materiale per il confezionamento e taglio della droga.
Il servizio disposto dal Comando provinciale carabinieri di Firenze, d’intesa con la Prefettura di Firenze, già pianificato da tempo, aveva come obiettivo quello di recuperare alcune aree rurali ormai prese di mira dagli spacciatori che sfruttavano l’area boschiva a proprio vantaggio al fine di sottrarsi al controllo delle Forze dell’ordine.
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