EMPOLI – La città di Empoli si prepara a ospitare la seconda edizione di /contè.sto/, il festival dedicato alla storia contemporanea. La rassegna culturale andrà in scena dal 18 al 20 settembre 2026, animando per tre giorni le vie e le piazze del centro storico. I dettagli e il calendario degli appuntamenti sono stati illustrati questa mattina a Firenze, nella sede della Regione, dall’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, dal sindaco di Empoli Alessio Mantellassi e dall’assessore comunale alla cultura Matteo Bensi, ai quali si è unito in collegamento il direttore scientifico della manifestazione, Carlo Greppi.
Il tema centrale scelto per l’edizione 2026 è La storia di profilo, un filo conduttore che guiderà i vari dibattiti in programma. Il festival, nato su iniziativa del Comune di Empoli con il patrocinio della Regione Toscana e il contributo economico di Unicoop Firenze, punta a riunire nel comune alle porte di Firenze un folto gruppo di esperti, accademici, giornalisti e scrittori del panorama nazionale e internazionale. Tra i relatori principali già confermati figurano l’intellettuale Pankaj Mishra, Pier Luigi Bersani, l’attore e autore Ascanio Celestini, gli storici Chiara Colombini e Bruno Maida, la docente Valentine Lomellini e l’editore Giuseppe Laterza.
“/contè.sto/ rappresenta un appuntamento culturale di grande valore per la Toscana – sottolinea l’assessora Manetti –. Attraverso il racconto delle donne e degli uomini che hanno contribuito a costruire la storia, il festival offre strumenti preziosi per comprendere il presente e leggere con maggiore consapevolezza le sfide del nostro tempo. Empoli si conferma un luogo vivace di produzione culturale e di confronto, capace di ospitare protagonisti autorevoli e pubblici diversi in un percorso di riflessione condivisa”.
L’obiettivo dell’amministrazione empolese è quello di consolidare la manifestazione dopo il riscontro positivo registrato all’esordio dello scorso anno. “Dopo il successo della prima edizione – afferma il sindaco di Empoli Mantellassi – il festival compie un importante salto di qualità. Continuiamo a investire con convinzione in una manifestazione che porta in città ospiti di primo piano e che si sta affermando tra gli appuntamenti culturali più significativi della Toscana, offrendo occasioni di approfondimento e confronto aperte a tutti”.
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