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Alluvione, Biffoni al Governo: “Prato distretto tessile più grande d’Europa. Aiutateci a ripartire”

PRATO – Alluvione, Biffoni al Governo: “Prato distretto tessile più grande d’Europa. Aiutateci a ripartire”
Appello al Governo di Matteo Biffoni, sindaco di Prato, tra le città più colpite dall’alluvione del 2 novembre. Città in ginocchio. Con due vittime.
Biffoni, presidente Anci Toscana, al Governo: “Il nostro sistema produttivo e le nostre famiglie hanno bisogno di risposte immediate. Abbiamo un’esigenza  specifica nell’interesse del Paese.  Il distretto tessile più grande d’Europa risponde alle regole della moda. E la moda corre. Ogni giorno che passa rischiamo perdere commesse e cliente. E’ vero che facciamo i tessuti più belli del mondo. Ma la moda non ci aspetta.
Chiediamo al Governo un impegno intanto per rimettere in moto la macchina. Poi ci sarà tempo di ricostruire tutto. Ma intanto rimettiamo in moto la macchina e diamo un primo aiuto alle famiglie.
Noi siamo gente seria.  Se ci danno 10 euro 9 li spendiamo e uno lo restituiamo. Però dateci modo di ripartire”.
E a Prato la giunta Biffoni, Pd, ha approvato mercoledì 22 novembre la rateizzazione del saldo della Tassa sui rifiuti Tari 2023  “come provvedimento d’urgenza del Comune a favore della popolazione colpita dall’alluvione del 2 e 3 novembre. In attesa dell’emanazione di eventuali misure straordinarie di sostegno da parte del Governo in seguito allo stato d’emergenza per gli eccezionali eventi meteorologici di quei giorni”.
Su proposta dell’assessore al bilancio e attività produttive Benedetta Squittieri, l’atto stabilisce che il pagamento del saldo Tari ( previsto entro il 15 dicembre 2023) avvenga o in 3 rate uguali, con scadenza il 31 maggio 2024, il 31 luglio 2024 e il 30 settembre 2024. Oppure  in un’unica rata entro il 31 luglio 2024.
Potranno usufruire della moratoria e della rateizzazione sia le utenze domestiche che non domestiche che abbiano subito danni economici derivanti dagli eccezionali eventi meteorologici del 2 e 3 novembre situate nelle zone alluvionate censite da Alia, gestore del servizio di igiene urbana.
Squittieri: “Si tratta di un primo segnale per famiglie e imprese. Il Comune non ha la competenza per ridurre la tariffa e non ha le risorse per farlo. Ma come abbiamo dimostrato durante il Covid possiamo intervenire con coloro che sono maggiormente colpiti. In quella fase proprio perché la delibera Arera dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente lo consentiva e grazie alle risorse straordinarie Covid che arrivarono ai Comuni, riuscimmo ad azzerare la TARI a tutte le utenze dei codici Ateco coinvolti, utilizzando oltre 5 milioni di euro. Siamo pronti a farlo anche adesso, ma serve innanzitutto e necessariamente una previsione normativa e che il Governo decida di aiutare i Comuni che hanno già affrontato molte spese straordinarie per intervenire durante l’emergenza“.
Intanto Anci Toscana, presidente Matteo Biffoni, comunica mercoledì 22 novembre di aver raccolto 50mila euro per l’alluvione.
 
Depositato ufficialmente a Palazzo Madama l’emendamento dei senatori toscani  Pd al decreto legge Anticip”, affinché siano stanziate le risorse necessarie a riparare i danni causati dall’alluvione del 2 novembre in Toscana. Nell’emendamento si chiedono circa tre miliardi.
L’emendamento, firmato dai senatori Ylenia Zambito, Silvio Franceschelli e Dario Parrini, in accordo con i colleghi della Camera, chiede che venga stanziata una dotazione finanziaria iniziale di 500 milioni per l’emergenza, 954 milioni per interventi ad hoc, un ulteriore miliardo e mezzo per la ricostruzione e la nomina del presidente della Regione Giani come commissario anche per la ricostruzione. Il voto in commissione al Senato dovrebbe avvenire entro la fine di novembre per poi approdare in aula all’inizio di dicembre.
Nei 62 Comuni colpiti dall’alluvione, con la collaborazione dei capigruppo comunali locali, saranno allestiti anche banchetti informativi sulle modalità di richiesta dei risarcimenti.
I principali punti dell’emendamento. Fase emergenza: 500 milioni di euro per interventi immediat.; Interventi ad hoc per imprese, lavoratori, tributi e contributi. 954 milioni di euro. Sospensione versamenti tributari e previdenziali fino al 31 dicembre 2023, per cittadini e imprese; Proroga superbonus fino al 30 giugno 2024. Sospensione bollette per sei mesi. Blocco sfratti fino al 30 giugno 2024. Ammortizzatori sociali: cassa integrazione per i lavoratori impossibilitati a prestare attività lavorativa. Rinnovo o proroga dei contratti di lavoro subordinato a tempo determinato anche in assenza di condizioni. Sostegno al reddito dei lavoratori autonomi fino a 3000 euro. Sospensione di termini in favore delle imprese relativo ai versamenti e agli adempimenti contabili e societari, ma anche al pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti di qualsiasi genere. Tutela e ricostruzione del patrimonio culturale inclusi i musei e le biblioteche. Risanamento infrastrutture sportive. Sostegno alle istituzioni scolastiche per l’acquisto di beni e servizi funzionali a garantire la continuità didattica. Riconoscimento come crediti scolastici alle attività di volontariato svolte dagli studenti. Esonero contributi universitari o tasse d’iscrizione per gli studenti residenti o domiciliati nelle aree danneggiate. Sostegno al comparto turistico per la ripresa economica e per il ristoro dei danni subiti.
Fase ricostruzione: 1,5 miliardi di euro, Eugenio Giani commissario per la ricostruzione; Riparazione/ricostruzione immobili ad uso abitativo, produttivo e pubblico. Ristoro per perdite di scorte, beni mobili e prodotti in corso di maturazione o di stoccaggio. Concessione di contributi a soggetti che abitano in locali sgombrati dalle competenti autorità per gli oneri sostenuti conseguenti a traslochi e depositi, nonché delle risorse necessarie all’allestimento di alloggi temporanei. Concessione di contributi per i danni, attestati con perizia giurata, alle strutture adibite ad attività sociali. socio-sanitarie e socio-educative, sanitarie, ricreative, sportive e religiose e per i danni agli edifici di interesse storico-artistico.
 
 
 
—PoliticaCINZIA GORLA

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