Quarta edizione del Taranto Eco Forum 2026

(Adnkronos) – La conclusione della quarta edizione del Taranto Eco Forum, ospitata presso la sede del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, ha evidenziato come il monitoraggio delle nuove tecnologie e l’analisi dei modelli di governance energetica richiedano una cooperazione stabile tra pubblico e privato. Il forum si è sviluppato attraverso sessioni tecniche e approfondimenti mirati, configurandosi come un punto di osservazione sulle dinamiche della transizione ecologica in Italia e sul ruolo dei distretti industriali meridionali nel quadro delle direttive europee sullo sviluppo sostenibile. 

L’estensione logistica e la risposta della filiera produttiva sono documentate dalle metriche registrate nel corso delle tre giornate di attività. Il consuntivo dell’evento rileva la presenza fisica di circa 3000 partecipanti e il coinvolgimento di oltre 130 realtà nazionali, tra partner aziendali, associazioni di categoria e organismi di patrocinio. Il programma scientifico, articolato in più di 20 tavole rotonde, ha visto l’intervento di 170 relatori e si è avvalso del coordinamento del Comitato Tecnico Scientifico presieduto da Vito Felice Uricchio, Commissario Straordinario per gli interventi di bonifica e riqualificazione dell’area di Taranto. I tavoli di lavoro hanno affrontato i nodi strategici della gestione dei territori complessi, integrando sessioni internazionali e incontri focalizzati sull’applicazione delle innovazioni tecnologiche alla tutela ambientale. 

La cooperazione tra i diversi livelli amministrativi ha permesso l’integrazione nel dibattito di rappresentanti del Parlamento Europeo, del Governo, della Regione Puglia e del Comune di Taranto, co-organizzatore dell’iniziativa promossa da Eurota ETS in collaborazione con Futureventi e RemTech Expo.  

Patrick Poggi, presidente di Eurota ETS, ha commentato gli esiti della manifestazione: “I risultati raggiunti in questa edizione sono contemporaneamente il frutto di quanto seminato nelle precedenti edizioni, ma soprattutto il terreno sul quale costruiremo il futuro del TEF, che consolida la sua posizione di evento di riferimento nel settore, appuntamento immancabile per chi vuole confrontarsi, per chi vuole costruire e realizzare progetti concreti, per chi ha a cuore un modello di sviluppo che tenga insieme le nuove frontiere dell’innovazione e della sostenibilità e il benessere delle comunità”.  

Silvia Paparella, general manager di RemTech Expo, ha concluso: “Il TEF 2026 si chiude lasciando una visione concreta di futuro. Continuiamo a trasformare le idee in valore per i territori e per le persone”.  

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