Manageritalia: “Serve un nuovo patto tra politica, imprese e manager per far ripartire la crescita’

(Adnkronos) – In un mondo dove l’instabilità è diventata la nuova normalità e l’ordine globale costruito negli ultimi decenni mostra sempre più evidenti segni di crisi, l’Italia non può permettersi di restare ferma.  

Serve una nuova alleanza tra politica, imprese e management per rilanciare crescita, investimenti, produttività e fiducia. È il messaggio lanciato dalla 107ª Assemblea Nazionale di Manageritalia, la Federazione nazionale dei dirigenti, quadri ed executive professional del commercio, trasporti, turismo, servizi e terziario avanzato, che ha riunito a Milano negli spazi dell’hotel Melià oltre 220 delegati provenienti da tutta Italia, in rappresentanza degli oltre 47mila associati. 

“L’Italia continua a muoversi dentro una dinamica di crescita moderata, fragile ed esposta alle incertezze internazionali, ai costi dell’energia, al rallentamento del commercio mondiale e alla prudenza di consumi e investimenti”, ha dichiarato Marco Ballarè, presidente di Manageritalia. “Per questo serve un nuovo patto tra politica, imprese e management. Dobbiamo rilanciare crescita, investimenti, produttività e fiducia, mettendo al centro le competenze e il capitale umano.”  

“Il valore non nasce mai da solo”, ha aggiunto Ballarè. “Nasce dall’incontro tra visione pubblica, capacità imprenditoriale e competenza manageriale. È questa alleanza che dobbiamo portare sempre più dentro il mondo delle piccole e medie imprese italiane. Senza organizzazione, senza management e senza capitale umano qualificato, la crescita non si consolida e non diventa sviluppo duraturo.” 

 

Al centro dell’evento nella sua parte pubblica il tema “Dopo il mondo globale. Instabilità, Europa e leadership responsabile”, una riflessione sul nuovo scenario geopolitico ed economico che sta ridefinendo il ruolo dell’Europa, delle imprese e della leadership. 

A delineare il quadro internazionale è stato Vittorio Emanuele Parsi, Professore ordinario di Relazioni Internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Secondo Parsi, l’ordine internazionale liberale che ha garantito stabilità e crescita negli ultimi decenni è ormai entrato in una fase di profonda trasformazione. Il ritorno della competizione tra grandi potenze, il ricorso sempre più frequente alla forza come strumento di politica internazionale e l’emergere di nuovi equilibri stanno cambiando le regole del gioco. 

“L’instabilità è diventata la nuova normalità”, ha spiegato Parsi. “Le certezze che hanno accompagnato la globalizzazione non possono più essere date per scontate. L’Europa si trova davanti a una scelta storica: rafforzare la propria capacità di azione e la propria autonomia strategica oppure rischiare una progressiva irrilevanza nello scenario globale.” 

 

Una sfida che riguarda da vicino anche l’Italia, chiamata a individuare una nuova collocazione in un contesto internazionale più competitivo e imprevedibile, assumendosi maggiori responsabilità sul piano economico, sociale e istituzionale. Da qui la riflessione sul ruolo del management e dei corpi intermedi, chiamati a essere non semplici osservatori ma protagonisti del cambiamento. 

Per Manageritalia, la sfida competitiva del Paese si giocherà sempre più sulla capacità di valorizzare competenze, innovazione organizzativa e qualità della leadership. In uno scenario caratterizzato da instabilità permanente, la responsabilità dei manager non si limita alla gestione delle imprese, ma si estende alla costruzione di coesione sociale, fiducia e sviluppo. 

L’Assemblea Nazionale proseguirà nella giornata di sabato 13 giugno con la sessione privata ed elettiva. Gli oltre 250 delegati saranno chiamati a rinnovare gli organi di governance e a eleggere i rappresentanti di Manageritalia negli enti e nei fondi contrattuali collegati al sistema manageriale. Tra questi il Fasdac, Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i dirigenti del terziario, il Fondo Mario Negri, fondo pensione integrativo dei dirigenti, l’Associazione Antonio Pastore, il Cfmt – Centro di Formazione Management del Terziario, Assidir, Fondir e gli altri organismi che costituiscono il sistema di welfare, formazione e rappresentanza della Federazione. Un appuntamento che conferma il ruolo centrale della partecipazione associativa nella definizione delle strategie e del futuro del management italiano. 

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