In piazza contro la riforma degli istituti tecnici: domani lo sciopero nazionale

FIRENZE – La Flc Cgil ha proclamato lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori degli istituti tecnici per domani (7 maggio). Nell’occasione, sono previsti presìdi in varie città della Toscana: a Firenze appuntamento alle 16 in via Cavour davanti alla prefettura. Al termine del presidio, una delegazione di sindacalisti consegnerà nelle mani del prefetto un documento sulle ragioni della mobilitazione.

“La riforma si inserisce nel solco della politica del ministro Valditara – dice il sindacato – orientata a rendere l’indirizzo tecnico e quello professionale più poveri da un punto di vista formativo e culturale, per farne una sorta di nuovi percorsi di avviamento precoce al lavoro. In modo particolare la Flc Cgil ha messo sotto accusa la modifica dei quadri orari delle materie di base a vantaggio di una cosiddetta area di indirizzo flessibile, che vedrà le imprese del territorio sostituire i docenti. Nelle intenzioni del ministero infatti saranno tagliate le ore di lettere, matematica, fisica, scienze sperimentali, lingue, geografia, storia dell’arte e saranno sostituite da altre discipline, “suggerite” dai fabbisogni formativi delle imprese del territorio, generando così una sorta di “autonomia differenziata” dell’istruzione tecnica. Nel complesso verrebbero tagliate 561 ore di materie di base nel quinquennio, con immediate ripercussioni occupazionali sul personale docente e perdita di posti di lavoro, a danno soprattutto dei docenti precari”.

“Come ulteriore aspetto di criticità – prosegue – tale riforma è stata emanata dopo la chiusura delle iscrizioni scolastiche e pertanto – contrariamente alle tante parole spese dal Ministro Valditara sull’importanza dell’orientamento – gli studenti che si sono iscritti al primo anno degli istituti tecnici si troveranno a frequentare una scuola diversa da quella che è stata loro presentata solo pochi mesi fa”.

Per tutti questi motivi, la Flc Cgil ha richiesto “il blocco di questa riforma e il ministero dell’Istruzione, nonostante le tante criticità rilevate, al momento non ha voluto fare un passo indietro”.

Da qui la mobilitazione della Flc Cgil, con l’obiettivo di fermare questa riforma.
Nel territorio della città metropolitana di Firenze sono presenti 22 istituti che contengano almeno un indirizzo tecnico, i quali ad esempio spaziano da amministrazione finanza e marketing al turistico, da meccanica e meccatronica a elettronica ed elettrotecnica, dal sistema moda all’agrario, da costruzioni ambiente e territorio a grafica e comunicazione. Undici istituti sono all’interno del territorio comunale di Firenze, mentre gli altri 11 sono dislocati nelle altre zone del territorio metropolitano: 4 nell’empolese, 2 a Borgo San Lorenzo, e uno ciascuno nei comuni di Scandicci, Sesto Fiorentino. Bagno a Ripoli, Pontassieve e Figline Valdarno.

Per domani sono dunque previsti disagi in questi istituti e una protesta che si farà sentire fin sotto il palazzo del governo, “con l’obiettivo di far arrivare al ministero la ferma contrarietà delle lavoratrici e dei lavoratori”.

REDAZIONE

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