Empoli, risolto il caso della rapina alla commerciante cinese: l’aggressore stava preparando i bagagli per fuggire

EMPOLI – L’episodio risale allo scorso 15 maggio, quando un esercizio commerciale situato nel cuore di Empoli è diventato il teatro di una violenta rapina aggravata. A farne le spese è stata la titolare, una donna di nazionalità cinese, aggredita brutalmente da un giovane armato.

Secondo la ricostruzione dei fatti, il malvivente ha fatto irruzione nel locale minacciando la vittima con una pistola, per poi accanirsi su di lei colpendola a più riprese con il calcio dell’arma. La violenza dell’assalto ha provocato alla negoziante ferite e lesioni che i medici hanno giudicato guaribili in trenta giorni.

Le indagini, condotte dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia cittadina, si sono concentrate sull’analisi meticolosa degli spostamenti del sospettato, sia antecedenti che successivi al colpo. Questo lavoro di tracciamento ha permesso agli investigatori di raccogliere pesanti indizi di colpevolezza a carico di un cittadino di origini egiziane, classe 2004.

Il giovane, che risultava ospite di un Centro di accoglienza straordinaria (Cas) nel comune di Fucecchio, si era reso irreperibile subito dopo aver commesso la rapina. La sua latitanza si è però interrotta nel pomeriggio del 22 maggio: i militari lo hanno scovato proprio all’interno della struttura d’accoglienza mentre era intento a preparare le proprie cose, pronto a lasciare l’edificio per far perdere definitivamente le proprie tracce.

Durante il blitz, le forze dell’ordine hanno rinvenuto e posto sotto sequestro i vestiti che l’indagato avrebbe indossato al momento dell’aggressione, oltre a un monopattino elettrico impiegato per allontanarsi rapidamente dalla scena del crimine. Fondamentale è stato anche il recupero dell’arma: si trattava di una pistola ‘scacciacani’, perfetta riproduzione del modello ‘Glock’, a cui era stato rimosso il tappo rosso obbligatorio, un dettaglio che la rendeva di fatto indistinguibile da un’arma da fuoco reale agli occhi della vittima.

Al termine delle procedure di rito, il presunto aggressore è stato trasferito nel carcere fiorentino di Sollicciano. La misura restrittiva è stata infine confermata in data 25 maggio 2026, giorno in cui l’autorità giudiziaria ha convalidato il fermo e disposto per il giovane la custodia cautelare in carcere.

REDAZIONE

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Empoli
nubi sparse
27 ° C
29 °
26.2 °
57 %
1.9kmh
44 %
Mer
31 °
Gio
31 °
Ven
31 °
Sab
32 °
Dom
31 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS