(Adnkronos) – Lo sciopero dei lavoratori di Piazza Affari si è svolto senza effetti rilevanti sugli scambi, pur registrando un’adesione significativa tra i dipendenti. Secondo quanto riferito da fonti sindacali ad Adnkronos, la mobilitazione, organizzata in forma “soft” con un presidio di circa tre ore nella fascia pranzo, è stata volutamente calibrata anche per mantenere aperto il dialogo con l’azienda, in una vertenza che i sindacati considerano destinata a protrarsi nel tempo.
La scelta di uno sciopero graduale, stando alle fonti, ha limitato l’impatto sulla produttività, ma non riduce la portata delle criticità sollevate. Al centro resta il tema della governance del gruppo Euronext, con decisioni percepite come fortemente accentrate presso la casa madre di Parigi e spazi di autonomia ridotti per il management italiano. Sergio Castoldi, dirigente nazionale Fabi con delega sul Gruppo Borsa Italiana, afferma che “lo sciopero di oggi ribadisce con forza la necessità dei lavoratori e delle lavoratrici delle Società italiane del Gruppo Euronext di essere parte integrante di un percorso che riconosca loro la professionalità e il rispetto che meritano”.
Le rivendicazioni dei lavoratori riguardano aspetti contrattuali e organizzativi. “L’azienda continua a opporre un rifiuto netto a una trattativa sul lavoro agile, sul contratto integrativo aziendale e sul premio aziendale. Nel contempo peggiorano ritmi e condizioni di lavoro”, rimarca ad Adnkronos Alberto Buoso, responsabile della contrattazione collettiva territoriale della First Cisl. Buoso denuncia anche “un trasferimento costante di know how verso Porto, Parigi e Amsterdam”.
Sulla stessa linea Marco Berselli, segretario generale della First Cisl Milano Metropoli, che sempre all’agenzia di stampa parla di “mancanza di visione industriale futura” e di un “passivo recepimento di direttive dalla casa madre di Parigi”, con il rischio – sottolinea – di sminuire il ruolo strategico della piazza finanziaria italiana.
Euronext replica in una nota evidenziando i risultati conseguiti negli ultimi anni. Il gruppo sottolinea come in Italia siano stati registrati “risultati senza precedenti”, accompagnati da una crescita dell’organico di oltre il 30%, da 655 a più di 870 dipendenti. Tutti i principali indicatori di performance evidenziano, dice Euronext, una storia di crescita e sviluppo con investimenti in tecnologia, talenti e nelle società italiane del gruppo, tra cui Borsa Italiana, Euronext Clearing, Euronext Securities Milan, Mts ed Elite.
La vertenza non sembra destinata a esaurirsi nel breve termine. Data da cerchiare in rosso, sottolineano fonti sindacali all’AdnKronos, è il 5 maggio, quando Euronext sarà chiamata al rinnovo delle cariche, considerato “un possibile passaggio chiave”. Un appuntamento che potrebbe offrire indicazioni sulla direzione futura del gruppo e sugli equilibri tra le diverse sedi europee. I sindacati, sempre a quanto apprende l’agenzia di stampa da fonti interne, si dicono disponibili al confronto, ma, in assenza di segnali concreti di discontinuità anche sotto il profilo della governance, potrebbero decidere di spingere sull’acceleratore e incrementare la mobilitazione. (di Andrea Persili)
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